Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Teheran deride Trump: siete così nei guai che negoziate con voi stessi. LIVE

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La presunta trattativa per chiudere la guerra del Golfo non porta alla de-escalation. I missili iraniani hanno bucato l'Iron Dome nel cuore di Tel Aviv e l'esercito israeliano ha risposto con bombardamenti anche su Teheran. Al minimo storico nei sondaggi, Trump tenta la strada della trattativa. Channel 12 svela un piano in 15 punti del presidente Usa che comincia con una tregua di un mese. Mohammad Bagher Zolghadr succede ad Larijani alla guida del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale

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Un portavoce militare iraniano ha deriso i tentativi Usa di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco. La notizia è riportata dai media internazionali. "Chi si autoproclama superpotenza globale si sarebbe già tirato fuori da questo pasticcio se avesse potuto. Non mascherate la vostra sconfitta come un accordo. La vostra era di vuote promesse è giunta al termine. I vostri conflitti interni sono arrivati ;;al punto in cui state negoziando con voi stessi?. La nostra prima e ultima parola è stata la stessa fin dal primo giorno, e tale rimarrà: qualcuno come noi non scenderà mai a compromessi con qualcuno come voi. Né ora, né mai".

Fonti del Golfo hanno riferito al Telegraph che gli iraniani non intendono sedersi al tavolo con Steve Witkoff e Jared Kushner, accusandoli di "tradimento" a causa degli attacchi militari che hanno colpito Teheran poche ore dopo i colloqui tenuti a febbraio. JD Vance, il vicepresidente rimasto in gran parte in silenzio durante il conflitto, è ora indicato come principale negoziatore in caso di nuovi colloqui a Islamabad. La presunta trattativa per chiudere la guerra del Golfo non  porta alla de-escalation. I missili iraniani hanno bucato l'Iron Dome nel cuore di Tel Aviv e l'esercito israeliano ha risposto con bombardamenti anche su Teheran. Al minimo storico nei sondaggi, Trump tenta la strada della trattativa. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato oggi di aver lanciato missili in direzione di Israele, Kuwait, Bahrein e Giordania. Vittime in Libano per attacchi israeliani nella notte. 

Approfondimenti:

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Baghaei: "Casa regista Kiarostami colpita da raid"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che la casa del regista defunto di fama mondiale Abbas Kiarostami è stata colpita durante i bombardamenti israelo-americani sull'Iran. "La casa di Kiarostami faceva forse parte della presunta 'minaccia imminente' per gli Stati Uniti?! La verità è che questa guerra arbitraria tra americani e israeliani non è diretta solo contro uno Stato, ma contro una cultura, una civiltà un'identità profondamente radicate", ha scritto Baghaei su X.

Idf: colpiti siti produzione missili navali a Teheran

Le Forze di difesa israeliane e l'aeronautica israeliana hanno colpito due importanti siti di produzione di missili da crociera navali a Teheran. Lo ha reso noto l'Idf, aggingendo che l'attacco è stato deciso dopo aver ricevuto informazioni di intelligence. "I caccia dell'aeronautica israeliana hanno preso di mira le strutture utilizzate dal regime iraniano per sviluppare e produrre missili da crociera navali a lungo raggio in grado di distruggere obiettivi in mare e a terra", ha scritto l'esercito sui social.

Sullivan: "Proposta Teheran su nucleare non capita da Usa"

Gli inviati del presidente Donald Trump "semplicemente non hanno capito" le proposte sul nucleare avanzate dall'Iran prima del via all'attacco congiunto Usa-Israele del 28 febbraio. Ad affermarlo è Jake Sullivan, ex consigliere per la sicurezza nazionale nell'amministrazione Biden, ospite del "Daily Show" di Jon Stewart. Sullivan conosce bene il dossier del nucleare iraniano, dopo aver partecipato ai negoziati tra Stati Uniti e Iran durante l'amministrazione Obama, in cui l'attuale ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, era presente come negoziatore.

Baghaei: "Trump che vuole un dialogo non è credibile"

L'affermazione del presidente Donald Trump di voler avviare un dialogo "non è credibile". Lo ha affermato Esmaeil Baghaei, portavoce del ministro degli Esteri iraniano, in dichiarazioni a India Today. "Guardate i fatti. L'Iran è costantemente sotto bombardamento e lancio di missili da parte di Stati Uniti e Israele. Quindi la loro affermazione di voler avviare un dialogo e mediare non è credibile. Perché sono stati loro a iniziare questa guerra e continuano ad attaccare l'Iran. Quindi, qualcuno puo' davvero credere che la loro affermazione di voler mediare sia credibile?", ha dichiarato Baghaei.

Libano: 30 razzi su Israele, Idf uccide miliziani Hezbollah

Pioggia di razzi su Israele da parte di Hezbollah che afferma di aver lanciato 30 razzi dall'alba, colpendo la caserma di Birya nell'Alta Galilea (nord). I miliziani sciiti libanesi pro-Iran, in una loro dichiarazione pubblicata dai media locali, hanno riferito di aver intercettato ieri sera un aereo da combattimento israeliano nel sud del Libano. Hezbollah ha sottolineato che l'aereo e' stato costretto a tornare indietro dopo essere stato colpito da missili terra-aria. In merito a questi ultimi sviluppi sul fronte di guerra, non ci sono stati commenti ufficiali da parte di Israele. Da parte sua, l'Idf ha invece dichiarato di aver ucciso diversi esponenti di Hezbollah, di cui uno armato di lanciarazzi.

Iran deride Trump: "Siete così nei guai che negoziate con voi stessi"

Un portavoce militare iraniano ha deriso i tentativi Usa di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco. La notizia è riportata dai media internazionali. "Chi si autoproclama superpotenza globale si sarebbe già tirato fuori da questo pasticcio se avesse potuto. Non mascherate la vostra sconfitta come un accordo. La vostra era di vuote promesse è giunta al termine. I vostri conflitti interni sono arrivati ;;al punto in cui state negoziando con voi stessi?. La nostra prima e ultima parola è stata la stessa fin dal primo giorno, e tale rimarrà: qualcuno come noi non scenderà mai a compromessi con qualcuno come voi. Né ora, né mai".

Cnn: "1.000 paracadutisti Usa presto in Medio Oriente"

Circa 1.000 soldati statunitensi dell'82ª Divisione Aviotrasportata dell'Esercito dovrebbero essere schierati nei prossimi giorni in Medio Oriente, secondo quanto riferito da fonti alla CNN, contribuendo al crescente dispiegamento militare nella regione, mentre l'amministrazione Trump afferma di essere in trattative con l'Iran per porre fine al conflitto. Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio stanno guidando i negoziati con l'Iran , esprimendo ottimismo sulla possibilità di raggiungere un accordo. Una fonte iraniana ha riferito alla CNN che Teheran è disposta ad ascoltare proposte "sostenibili" per porre fine alla guerra.

New York Times, Difesa Usa ordina invio 2mila paracadutisti in Medioriente

Due funzionari del Pentagono hanno dichiarato al New York Times che il Dipartimento della Difesa statunitense ha ordinato l'invio di circa 2mila paracadutisti dell'82esima Divisione Aviotrasportata in Medio Oriente. Una decisione per fornire al presidente Donald Trump "ulteriori opzioni militari", per una possibile un'invasione di terra dell'Iran o dei suoi alleati, mentre al contempo sta portando avanti i negoziati per porre fine alla guerra. 

Teheran: "Usa stanno negoziando con se stessi"

Gli Stati Uniti stanno negoziando con se stessi. Lo ha dichiarato un portavoce militare iraniano, secondo quanto riportato dai media statali, dopo che ieri il presidente americano Donald Trump aveva affermato che Teheran vuole raggiungere un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. "Il vostro conflitto interiore ha raggiunto il punto in cui state negoziando con voi stessi?" ha detto Ebrahim Zolfaqari, portavoce del comando unificato delle forze armate iraniane, il Quartier Generale Centrale di Khatam al-Anbiya, riferendosi alla leadership statunitense. "Persone come noi non potranno mai andare d'accordo con persone come voi". Zolfaqari ha aggiunto che gli investimenti statunitensi e i prezzi dell'energia prebellici non torneranno finché Washington non accetterà che la stabilità regionale sia garantita dalle forze armate iraniane. Intanto, Ismail Kouthari, membro della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano, ha commentato l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump riguardo ai contatti in corso con Teheran nel tentativo di raggiungere un accordo per porre fine alla guerra. "Trump è instabile nelle sue dichiarazioni", ha affermato. "Qualunque azione intraprenda il nemico, noi siamo pronti a rispondere. Questa stessa prontezza ha costretto il nemico alla ritirata".

Wall Street Journal: per Iran "richieste fine guerra ridicole e irrealistiche"

In vista di possibili negoziati tra Iran e Stati Uniti, un funzionario americano ha dichiarato al Wall Street Journal che le richieste dell'Iran per un accordo che ponga fine alla guerra sono "ridicole e irrealistiche". Secondo la fonte, tra le richieste avanzate dalle Guardie Rivoluzionarie c'e' la chiusura di tutte le basi americane in Medio Oriente, il pagamento di un risarcimento per i danni causati dagli attacchi in Iran, un "nuovo regime" di gestione nello Stretto di Hormuz in cui l'Iran potrebbe riscuotere tasse dalle navi che attraversano la strategica via navigabile "come fa l'Egitto nel Canale di Suez". Il regime di Teheran chiederebbe, inoltre, garanzie che la guerra non riprenda in futuro, la rimozione di tutte le sanzioni contro l'Iran e il rifiuto di accettare restrizioni al programma missilistico iraniano, opponendosi del tutto a qualsiasi negoziato su questa prospettiva.

Media, quattro persone uccise nella Striscia di Gaza

Quattro persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano nella zona di az-Zawayda, nella Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa.

Drone colpisce deposito di carburante, incendio nell'aeroporto di Kuwait City

Un deposito di carburante dell'aeroporto internazionale di Kuwait City ha preso fuoco dopo essere stato colpito da un attacco con droni. Lo ha annunciato l'Autorità per l'aviazione civile dell'emirato. "Secondo le prime informazioni, i danni sono limitati a danni materiali e non ci sono state vittime", ha scritto l'autorità sul social network X.

Attacchi israeliani uccidono sei persone in Libano

Gli attacchi israeliani hanno causato la morte di almeno sei persone in una città e in un campo profughi palestinese nella zona meridionale di Sidone. Citando il ministero della Salute, l'agenzia di stampa ufficiale National News Agency ha riferito che quattro persone sono state uccise in un "raid nemico israeliano" sulla città di Adloun e altre due in un attacco al campo profughi di Mieh Mieh. 

Guerra Usa e Israele all'Iran, solo un australiano su quattro è favorevole

Solo un australiano su quattro si dice a favore della guerra degli Usa e di Israele contro l'Iran. E solo un terzo è a favore delle azioni del governo federale, nel dispiegare nella regione un aereo militare e truppe. Secondo l'ultimo sondaggio Essential del quotidiano Guardian, gli australiani vorrebbero che il governo di Canberra stringesse legami più stretti con le cosiddette 'medie potenze' come Canada e Giappone, mentre circa un terzo vorrebbe più distanza dagli Stati Uniti. Il sondaggio di 1008 persone indica che il 43% disapprova i bombardamenti degli Usa e di Israele sull'Iran, e solo il 26% si dice a favore. Circa il 31% non era sicuro o ha risposto "non so". Riguardo alla risposta dell'Australia all'intervento militare, il 34% si è detto a favore e il 25% disapprova, con un 40% che non è sicuro o non sa. A domande specifiche sulla guerra all'Iran, solo il 32% approva della decisione del governo di mandare negli Emirati Arabi Uniti un aereo di sorveglianza E-7 Wedgetail e ottantacinque militari, mentre l'85% si oppone. 

Il Kuwait risponde agli attacchi con missili e droni

L'esercito kuwaitiano ha annunciato di stare "rispondendo alle minacce ostili provenienti da missili e droni" e ha esortato la popolazione a seguire le istruzioni relative alla sicurezza fornite dalle autorità. Lo riferisce l'edizione online di Al Jazeera. In una dichiarazione pubblicata su X, l'esercito ha inoltre precisato che eventuali esplosioni udite sono il risultato di intercettazioni. L'annuncio è arrivato dopo che la Guardia Nazionale kuwaitiana ha dichiarato di aver abbattuto cinque droni nelle sue "aree di competenza". In precedenza, un altro attacco con droni aveva causato l'incendio di un deposito di carburante all'aeroporto internazionale del Kuwait.

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