La tragedia, avvenuta nella provincia di Bengo, è stata causata da una frana. Ad aggravare il bilancio delle vittime anche un dettaglio, rivelato dalla Radio nazionale: tredici di loro facevano parte della stessa famiglia. Le istituzioni hanno ribadito con forza l'appello a cessare l'attività mineraria illegale
Ventotto minatori, di cui tredici della stessa famiglia, sono morti dopo una frana avvenuta nel fine settimana in una miniera d’oro illegale nella provincia di Bengo, in Angola. Ad annunciare la strage, è stato il portavoce del Servizio di protezione civile e dei vigili del fuoco, Wilson Baptista, che ha precisato che l'incidente si è verificato intorno alle cinque del mattino nel villaggio di Macunha, a 20 chilometri dal comune di Kicabo.
Il portavoce ha evidenziato come l'inadeguatezza della rete di comunicazione nell'area stia ostacolando significativamente il lavoro delle squadre sul campo, rendendo complesse la raccolta di informazioni e il coordinamento dei soccorsi. Le operazioni di soccorso, che sono in corso per localizzare eventuali ulteriori dispersi, hanno permesso finora di trarre in salvo tre persone.
La dinamica dell’incidente
Grazie alla testimonianza di uno dei sopravvissuti, si è ricostruita la dinamica degli eventi: Alfredo Inga, noto come "Coragem", ha riferito di essere arrivato sul sito intorno alle 3 del mattino trovando decine di persone impegnate all'interno di quello che sembrava un tunnel improvvisato.
L'uomo ha raccontato che nel sito, chiamato dai locali Nova Luanda, erano presenti tra le 60 e le 70 persone quando, improvvisamente, le pareti della cavità sono collassate seppellendo i lavoratori. La situazione è monitorata dal delegato provinciale del ministero dell'Interno a Bengo, Delfim Kalulo, insieme alle autorità amministrative locali. Data l’illegalità della miniera, le istituzioni hanno ribadito con forza l'appello a cessare l’attività mineraria illegale, sottolineando l'urgenza di implementare un monitoraggio più capillare e di avviare campagne di sensibilizzazione per la sicurezza.
Le miniere in Angola
Il fenomeno delle miniere clandestine rappresenta una piaga persistente in diverse province dell'Angola ed è in questi luoghi che è avvenuta la maggior parte delle tragedie degli ultimi anni.
Solo nel giugno del 2025 si contavano almeno sei decessi in tre giorni a Huambo e 13 minatori sepolti vivi nella città di Tchikuele, nella provincia di Huila. Analoghi episodi drammatici, legati anche all'estrazione illecita di diamanti, sono stati registrati nei territori di Bie', Lunda-Norte, Ukuma e Cuima, confermando l'elevato pericolo per chi lavora in questi luoghi.