Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Trump ferma i raid e annuncia negoziati. Ma Teheran nega. LIVE

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A poche ore dalla scadenza dell'ultimatum all'Iran su Hormuz, il presidente Usa annuncia a sorpresa un accordo in 15 punti in via di definizione con Teheran che rinuncerebbe ad avere l'atomica. Stop ai raid per 5 giorni. L'Iran però nega i colloqui con gli Usa e denuncia "fake news per manipolare i mercati". Raid Idf su Beirut: due morti. Missili su Tel Aviv: sei feriti

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Spiragli di pace nel Golfo. A poche ore dalla scadenza dell'ultimatum all'Iran su Hormuz, Trump annuncia a sorpresa un accordo in 15 punti in via di definizione con Teheran che rinuncerebbe ad avere l'atomica. Stop ai raid per 5 giorni. Il tycoon parla anche di "cambio di regime" in corso in Iran, che però nega i colloqui con gli Usa e denuncia "fake news per manipolare i mercati".  Missili dell'Iran su Tel Aviv: sei feriti. Raid Idf su Beirut: due morti.

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Iran, von der Leyen: "Deve cessare le sue minacce"

"Sono profondamente preoccupato per il conflitto. L'Iran deve cessare immediatamente le sue minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e altri tentativi di bloccare lo stretto al traffico commerciale". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso della conferenza stampa dopo la firma dell'accordo commerciale con l'Australia. "I recenti attacchi da parte dell'Iran contro navi commerciali disarmate nel Golfo, gli attacchi contro infrastrutture civili, comprese installazioni petrolifere e del gas, e la chiusura de facto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane sono inaccettabili e devono essere condannati. - ha aggiunto - Voglio anche sottolineare che la libertà di navigazione è un principio fondamentale del diritto internazionale".

Von der Leyen

©Ansa

Media: "I Paesi del Golfo più vicini ad un intervento contro Teheran"

Gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo Persico sono sempre più prossimi a un coinvolgimento diretto nel conflitto con l'Iran. Spinti dall'escalation degli attacchi che hanno colpito infrastrutture energetiche, aeroporti e centri nevralgici delle loro economie, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, pur evitando per ora di schierarsi apertamente in guerra, stanno irrigidendo la loro postura verso Teheran, sia sul piano militare che su quello finanziario. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, Riad ha recentemente accettato che le forze americane utilizzino la base aerea di King Fahd, sul lato occidentale della Penisola arabica. Una svolta significativa, perchè all'inizio del conflitto il regno aveva assicurato di non voler consentire l'uso del proprio territorio o del proprio spazio aereo per attacchi contro l'Iran. Una linea diventata però sempre più difficile da sostenere dopo i ripetuti raid iraniani con missili e droni contro obiettivi sauditi, comprese infrastrutture energetiche e la capitale Riad. Il principe ereditario Mohammed bin Salman, riferiscono le stesse fonti, sarebbe ora vicino alla decisione di unirsi agli attacchi per ristabilire una capacità di deterrenza. Un segnale in questa direzione era arrivato già nei giorni scorsi dal ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan, che aveva avvertito che "la pazienza dell'Arabia Saudita di fronte agli attacchi iraniani non è illimitata". Anche gli Emirati stanno aumentando la pressione su Teheran. Dubai, tradizionale hub finanziario per imprese e capitali iraniani, ha cominciato a colpire beni e strutture riconducibili alla Repubblica islamica. Tra le misure più recenti figura la chiusura dell'Iranian Hospital e dell'Iranian Club. Le autorità emiratine hanno parlato di "misure mirate" contro istituzioni legate direttamente al regime iraniano e ai Guardiani della rivoluzione, accusate di essere state utilizzate per finalità contrarie alla legge degli Emirati. Abu Dhabi aveva inoltre già minacciato di congelare miliardi di dollari di asset iraniani, mettendo a rischio una delle principali valvole di sfogo economiche per Teheran.

Sei feriti a Tel Aviv dopo attacco missilistico

Sei persone sono rimaste ferite in modo lieve durante un attacco missilistico iraniano su Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel che cita Magen David Adom.

Libano: 2 morti e 5 feriti in un raid aereo israeliano a sudest di Beirut

Due persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano sul villaggio di Bshamoun, a sudest di Beirut. Lo ha annunciato stamattina il Ministero della Salute libanese, mentre i bombardamenti sono proseguiti durante la notte nella periferia meridionale della capitale. "Il raid condotto dal nemico israeliano contro il villaggio di Bshamoun, nel distretto di Aley, ha provocato, secondo un bilancio preliminare, due morti e cinque feriti tra i civili", ha dichiarato il ministero in un comunicato. Situato nel distretto montuoso di Aley, a maggioranza drusa, Bshamoun si trova al di fuori delle tradizionali roccaforti del movimento filo-iraniano Hezbollah. 

Iran lancia nuova ondata di missili contro Israele, colpito un edificio

Stamattina l'Iran ha lanciato un'altra ondata di missili contro Israele, secondo quanto annunciato dalla televisione di Stato, dopo che precedenti attacchi avevano colpito un edificio nel nord dello Stato ebraico e una forte esplosione era stata sentita a Gerusalemme. "L'Iran lancia una nuova ondata di missili contro i territori occupati", ha scritto su Telegram l'emittente statale della Repubblica islamica dell'Iran (Irib). Poco dopo ha aggiunto che "i missili iraniani hanno attraversato diverse difese missilistiche israeliane". I servizi di emergenza di Israele hanno diffuso un video di un edificio danneggiato nel nord del Paese, affermando che non ci sono state vittime. L'esercito israeliano ha emesso stamattina diversi comunicati in cui affermava di aver rilevato missili iraniani in arrivo e di essere al lavoro per intercettarli.

Nella notte colpite sette zone periferia sud di Beirut

Israele ha preso di mira sette zone della periferia sud di Beirut durante la notte, secondo quanto riportato martedi' dai media statali libanesi. "Aerei da guerra nemici hanno lanciato sette raid durante la notte sulla periferia sud, prendendo di mira le seguenti zone: Bir al-Abed, Al-Ruwais (periferia di Al-Manshiyya), Haret Hreik, l'autostrada Sayyed Hadi Nasrallah, Santa Teresa, Burj al-Barajneh e Al-Kafaat", ha riferito l'agenzia di stampa statale libanese National News Agency. 

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