Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Arrow-link
Arrow-link

Mercato immobiliare, con conflitto in Medio Oriente gli investitori puntano sull’Italia

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Le tensioni internazionali nell’area del Golfo stanno innescando conseguenze inattese anche nel comparto immobiliare di alta gamma su scala globale. Dopo un lungo periodo in cui Dubai ha rappresentato una calamita per i grandi patrimoni, una parte degli investitori ha iniziato a dismettere alcune proprietà negli Emirati per riorientare le risorse verso il Vecchio Continente. Tra le mete più gettonate riemerge l’Italia, favorita dal richiamo del suo patrimonio abitativo e da un mercato del lusso percepito come solido. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Nuovi equilibri della ricchezza

Per molto tempo l’emirato è stato l’emblema della redistribuzione globale della ricchezza. Regimi fiscali vantaggiosi, iter burocratici semplificati e la possibilità di acquistare più unità nello stesso complesso avevano convinto numerosi investitori europei, alcuni dei quali avevano accumulato anche diversi appartamenti nella stessa zona. Oggi, tuttavia, l’incertezza geopolitica e i timori legati alla stabilità dell’area stanno spingendo alcuni grandi capitali a riequilibrare i portafogli. In questo contesto l’Italia torna protagonista, grazie a un mix di qualità della vita, valore storico e tenuta degli asset immobiliari.

 

Per approfondire: Case, nel 2025 prezzi in aumento del 4%. Milano e Roma guidano la crescita. I dati

Andamento delle compravendite

Le dinamiche del mercato trovano conferma anche nei numeri degli operatori. Come rivela Il Corriere della Sera, la società Lionard Luxury Real Estate segnala da tempo un incremento medio annuo intorno al 20% nelle operazioni di fascia alta, con una crescita delle richieste nel 2025 rispetto all’anno precedente pari al 25%. L’interesse internazionale verso il real estate italiano appare dunque in costante aumento. Secondo le analisi della società fondata da Dimitri Corti, il patrimonio medio gestito supera i 5,2 milioni di euro, mentre cresce il peso degli acquisti effettuati e amministrati tramite piattaforme digitali. Il segmento più vivace resta quello oltre i 5 milioni di euro, mentre la fascia compresa tra 1,5 e 3 milioni ha risentito maggiormente dell’incremento dei costi energetici e delle spese di gestione.

 

Per approfondire: Mercato immobiliare, quanto vale il terrazzo nel prezzo di una casa

pubblicità

Chi compra in Italia

Il mercato si conferma sempre più internazionale. Tra i principali acquirenti figurano cittadini francesi, britannici e statunitensi, seguiti da investitori del Nord Europa e da nuovi imprenditori globali attratti dallo stile di vita italiano. Le proprietà più ambite includono casali storici in Toscana, abitazioni fronte mare in Sicilia, grandi tenute in Veneto e attici panoramici nei centri storici delle città d’arte.

Operazioni simbolo

Negli ultimi anni il mercato ha registrato anche operazioni di grande rilievo: attici ceduti nel centro di Milano per oltre 20 milioni di euro, edifici storici recuperati a Firenze e residenze esclusive affacciate sul Canal Grande a Venezia. Si tratta di asset unici, capaci di attrarre collezionisti e grandi investitori internazionali. In questo scenario, il cosiddetto “effetto Dubai” rappresenta soltanto l’ultima evoluzione di un fenomeno più ampio. La ricchezza globale è sempre più mobile e le scelte degli investitori si adattano rapidamente a variabili come fiscalità, stabilità politica e opportunità di diversificazione. Quando però il capitale torna a privilegiare sicurezza e valore culturale, l’Italia, con le sue dimore storiche, i palazzi d’epoca e gli attici nelle città d’arte, continua a posizionarsi tra le destinazioni più ambite a livello mondiale.

pubblicità

Tecnologia e intermediazione

Parallelamente, l’innovazione tecnologica sta ridefinendo il ruolo degli intermediari. Lionard ha sviluppato negli ultimi anni strumenti basati sull’intelligenza artificiale per analizzare i dati dei mercati internazionali e individuare potenziali acquirenti con maggiore precisione.

Il progetto LAIA

Tra le soluzioni più avanzate spicca LAIA (Lionard Artificial Intelligence Advisor), un sistema progettato per facilitare l’incontro tra domanda e offerta attraverso lo studio delle preferenze degli acquirenti, intercettando il momento in cui l’interesse verso un immobile diventa concreto.

pubblicità

E a Dubai?

Dal 28 febbraio il mercato immobiliare a Dubai è in crisi. A dimostrarlo un report di Goldman Sachs, ripreso da alcune testate di settore, che segnala come il valore complessivo delle transazioni immobiliari nella prima metà di marzo sia già diminuito del 31% su base annua e del 51% su base mensile dall’inizio del conflitto. I segmenti del mercato a soffrire di più sono quello degli immobili già pronti (il cosiddetto mercato secondario) e quello delle ville di lusso. Il valore delle transazioni del primo è andato giù del 59% rispetto ai 12 mesi precedenti, quello del secondo dell’89%. Le transazioni per il settore degli immobili su progetti hanno segnato invece un -38%, con un tonfo particolare degli appartamenti.

 

Per approfondireDubai, la metropoli è deserta dopo gli attacchi iraniani. FOTO

I prezzi delle ville e degli appartamenti a Dubai

Guardando ai prezzi, basandosi su dati relativi al periodo che va dall’1 al 12 marzo, Goldman Sachs segnalava un costo medio degli appartamenti per square foot (circa 0,0929 metri quadrati) in discesa del 3% rispetto all’anno precedente e dell’8% su base mensile. Per quanto riguarda le ville, i prezzi sarebbero ancora più alti del 2025 (+16%), ma se si riguarda il mese precedente hanno già iniziato ad andare in negativo (-2%).

 

Per approfondire: Guerra, a Dubai crolla il mercato immobiliare: giù i prezzi delle case di lusso

pubblicità