Se oggi sono ancora ben 18 le città da bollino rosso, il massimo livello di rischio che indica rischi per la salute della popolazione generale, domani saranno sei, e giovedi' solo una, Palermo. I rischi legati al caldo si aggiungono però a temporali, grandinate e raffiche di vento che stanno colpendo le coltivazioni del Nord Italia. Mentre i roghi minacciano ancora le regioni del Sud, è prevista allerta arancione per maltempo nelle Marche
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Le città nella morsa dell'afa e delle temperature elevate oggi vedono ancora un aumento, ma la fase più intensa dell'ondata di calore in corso si attenuerà in poche ore. Salgono a 18 le città con bollino rosso previste in Italia, mentre mercoledì scenderanno a 7 grazie al rapido calo delle temperature. I rischi legati al caldo si aggiungono però a temporali, grandinate e raffiche di vento che stanno colpendo le coltivazioni del Nord Italia. Mentre i roghi minacciano ancora le regioni del sud, è prevista allerta arancione per maltempo nelle Marche.
Gli approfondimenti:
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- Caldo record in Europa, da Londra a Parigi le foto delle città roventi
- Caldo, per l’Oms in Ue è emergenza sanitaria: i rischi per la salute
- Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”
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Caldo spinge la domanda elettrica, consumi record e rialzo prezzi
Il caldo di questa estate, con i condizionatori accesi al massimo, fa impennare i consumi elettrici, e pure il prezzo della corrente. A giugno, la domanda di elettricità in Italia è aumentata dell'1,8% rispetto allo stesso mese del 2025, arrivando al livello più alto da 10 anni. E i prezzi dell'energia elettrica sono saliti dell'11% rispetto a maggio. Secondo i dati di Terna (la società pubblica che gestisce la rete elettrica), a giugno il fabbisogno elettrico del Belpaese è aumentato dell'1,8% rispetto allo stesso mese del 2025. Si tratta del decimo mese consecutivo con segno positivo. Già a giugno dell'anno scorso c'era stato un aumento rilevante, +7,5%. Ma quest'anno siamo arrivati a 28 Terawattora, il valore mensile di giugno più alto degli ultimi dieci anni.
Incendio divampa nel Cosentino, evacuate alcune abitazioni
Un incendio è divampato nella zona di Cassano allo Ionio provocando l'evacuazione di alcune famiglie. A darne notizie è il sindaco Gianpaolo Iacobini, con un video postato sui social. "Il fuoco, che nel primo pomeriggio di oggi le mani dei soliti balordi hanno innescato a Contrada San Nicola, le porte di Lauropoli - ha sostenuto - sta pian piano scendendo verso il centro abitato di Cassano, in direzione del Santuario della Madonna della Catena. Sul posto operano da terra diverse squadre di volontari e Vigili del fuoco, ma l'impresa è ardua, anche per l'impossibilità di poter contare su mezzi aerei". Il sindaco rivolge quindi l'invito ai cittadini a rimanere "lontani dai luoghi degli incendi, evitate di percorrere la Lauropoli - Civita, di venire alla stazione a Cassano. Facilitate le operazioni anche in questo modo molto semplice. La situazione è davvero precaria". "In questo momento - ha concluso Iacobini - diverse abitazioni stanno per essere sgomberate e quindi davvero c'è bisogno del vostro aiuto, di tutti noi".
Maltempo nelle Marche, 45 interventi dei Vigili del Fuoco
Sono circa 45 gli interventi dei vigili del fuoco in tutte le Marche a causa del violento nubifragio - con grandine, pioggia e vento forte - che ha colpito la regione questo pomeriggio. Circa la metà di questi nel Pesarese, il resto nell'Anconetano, che è la provincia più colpita. Nella provincia di Ancona sono diverse le chiamate in coda per allagamenti, anche di sottopassi, per guaine e coperture di tetti divelte dal vento forte, soprattutto nella zona costiera, e alberi caduti. Non si registrano al momento feriti. Colpite in misura minore le province di Macerata e Fermo.
Violenta grandinata nel Ferrarese, danni ingenti anche per l'agricoltura
Nuova ondata di maltempo sul Ferrarese, con fenomeni violenti di pioggia, grandine e raffiche di vento che hanno colpito in particolare le frazioni e l'area sud della città. Danni soprattutto al mondo agricolo e il sindaco Alan Fabbri fa un sopralluogo nelle zone più colpite. La grandine nella zona di Torre Fossa ha danneggiato finestre, infissi, pannelli solari. Sono caduti anche alberi e una strada è stata chiusa. Al momento una delle criticità più importanti riguarda la rete idrica di San Martino: alberi caduti hanno danneggiato una condotta idrica e il servizio è stato interrotto. Altre zone sono rimaste senza luce. "Oltre a una grandinata molto intensa, con chicchi fino a tre centimetri di diametro che hanno distrutto i vetri di diverse auto, infissi e tetti, le violente raffiche di vento hanno abbattuto numerosi alberi e divelto coperture delle case e capannoni", riferisce il sindaco, che sottolinea danni "ingenti anche per tutto il mondo agricolo". Oggi e fino a domani in regione c'è una allerta arancione. Cia Ferrara evidenzia un bilancio da "film catastrofico: frutteti devastati, campi di orticole, soia, sorgo, mais, riso e girasole irrimediabilmente danneggiati. Nessuna area della provincia, dunque, si è salvata e il settore agricolo è decisamente arrivato al punto di non ritorno". (
Forti raffiche di vento a San Benedetto, fuga dei turisti dalla spiaggia
Fuggi fuggi generale di turisti e bagnanti a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) quando oggi pomeriggio intorno alle 16 sulle spiagge si sono abbattute fortissime raffiche di vento che hanno causato danni alle attrezzature di alcuni stabilimenti balneari, nonostante i bagnini già da stamattina avessero cominciato a mettere tutto in sicurezza, chiudendo in particolare gli ombrelloni. Proprio uno di questi è volato colpendo un bagnino che è rimasto leggermente ferito e ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell'ospedale di San Benedetto. Nel centro della città il vento ha abbattuto la recinzione di un cantiere in piazza Montebello. A Grottammare (Ascoli Piceno) un albero è caduto spinto dalle raffiche e ha danneggiato un'auto in sosta; i vigili del fuoco stanno eseguendo alcuni interventi, al momento di poco conto. Lungo il raccordo autostradale una pianta è caduta sulla sede stradale in direzione ovest, un'altra nella zona di Acquaviva Picena. Il vento si è particolarmente concentrato sulla costa; situazione sostanzialmente ancora tranquilla nell'interno della provincia di Ascoli.
Nell'incendio a 100 km da Madrid bruciati almeno 29.000 ettari
L'incendio sviluppatosi da giovedì scorso nella provincia spagnola di Guadalajara, a un centinaio di chilometri a nord di Madrid, ha già distrutto almeno 29.000 ettari di terreno, risultando così uno dei più estesi nei registri del Paese iberico: lo riferiscono media come l'agenzia Efe, citando dati indicati dalle autorità. Il rogo, ha spiegato oggi il governatore della Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, è "uno dei più complessi degli ultimi anni in Spagna". Lo stesso Page ha però aggiunto che "si inizia a vedere la luce al di là del fumo", un modo per dire che l'avanzamento delle fiamme inizia a poter essere contenuto. Questo incendio, che negli ultimi giorni ha costretto all'evacuazione preventiva di circa 1.200 persone, non è l'unico attivo in queste ore in Spagna: come riporta Rtve, ci sono altri roghi che preoccupano nelle province di Teruel (Aragona) e Segovia (Castiglia-Leon), dove sono stati evacuati alcuni piccoli centri abitati.
Incendio nel sud Sardegna, chiuse due strade statali
A causa dell'incendio a Villasor, sul quale stanno intervenendo un Canadair e cinque elicotteri tra i quali un Super Puma e due militari, il traffico è temporaneamente bloccato su un tratto della strada statale 293 "di Giba" tra il km 15 e il km 17, e su un tratto della statale 196 "di Villacidro", tra il km 13 e il km 17, a Villacidro. Il personale Anas, i Vigili del fuoco e le Forze dell'ordine sono sul posto per consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile. Le fiamme hanno percorso i campi aperti verso nord, saltando la statale 293 e arrivando dentro l'ippodromo di Villacidro. "Sono state danneggiate alcune staccionate ma non le strutture - fa sapere all'ANSA il sindaco di Villacidro Federico Sollai - l'erba era stata sfalciata e quindi il fuoco non ha trovato sfogo. Ora il rogo ha girato verso est e si sta dirigendo verso la zone dei frutteti". Nel frattempo, oltre al Canadair della flotta nazionale sono diventati otto gli elicotteri impegnati in più punti di fuoco, tra questi due Super Puma e due militari.
Ondata di calore: "Nel Golfo di Trieste superati 32°C in laguna"
L'ondata di calore che sta interessando il Friuli Venezia Giulia non risparmia il mare, dove in laguna sono stati registrati picchi superiori ai 32°C. Lo rende noto l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs): con il monitoraggio costante degli effetti sulle acque costiere e lagunari, reso possibile da una rete di sistemi osservativi attivi nel Golfo di Trieste, sono stati riscontrati picchi termici significativi. La temperatura superficiale più elevata - spiega una nota dell'Ogs - è stata registrata il 29 giugno dalla boa oceanografica Malo1, installata di recente nella laguna di Grado, dove l'acqua ha toccato i 32,12°C. Temperature particolarmente elevate hanno interessato anche il mare aperto, dove la boa meteo-oceanografica Mambo1, operativa dal 1999 al limite dell'Area Marina Protetta di Miramare, ha misurato una temperatura massima di 28,34°C il primo luglio. Temperature così elevate possono ridurre la disponibilità di ossigeno disciolto nell'acqua - prosegue Ogs - mettere in difficoltà molte specie marine adattate ad acque più fredde e favorire l'espansione di specie provenienti da aree più calde. Il monitoraggio continuo permette di seguire questi cambiamenti, comprenderne gli effetti sugli ecosistemi marini e fornire dati utili alla ricerca, alla gestione dell'ambiente e alle attività di protezione civile. "L'accesso libero e costante ai dati della rete del Golfo di Trieste permette non solo agli scienziati, ma a tutta la cittadinanza, di seguire in diretta l'evoluzione dei parametri marini - specifica la responsabile del Centro nazionale di dati oceanografici dell'Ogs., Alessandra Giorgetti - tra cui, ad esempio, temperatura, salinità, ossigeno disciolto, clorofilla e torbidità, e comprendere cosa sta accadendo al nostro ecosistema".
Calabria continua a boccheggiare, 40 gradi di giorno e oltre 30 di notte
In attesa dell'arrivo dell'aria fresca da nord che dovrebbe portare ad una riduzione delle temperature, la Calabria, da nord a sud, continua a boccheggiare. Le temperature in molte zone continuano a sfiorare, quando non a superare i 40 gradi. Quello che sta rendendo difficile la vita di molti calabresi è però la temperatura notturna, col fenomeno delle notti tropicali. A Reggio Calabria, si sono raggiunti i 34 gradi, a Catanzaro 31 e a Castrovillari, nel Parco del Pollino interessato da numerosi incendi, i 30 gradi.
Il caldo attiva l'impianto antincendio al teatro Piccinni di Bari, danni alle finiture
Un innalzamento anomalo della temperatura interna, probabilmente causato dall'ondata di caldo di questi giorni, ha innescato i sensori di rilevamento e causato l'attivazione automatica dell'impianto antincendio del teatro Piccinni di Bari, provocando il distacco di alcune finiture in cartapesta dorata, elementi riprodotti nel corso del restauro del 2019. L'episodio risale alla notte fra sabato e domenica scorsa, ma è stato reso noto solo oggi dal Comune che assicura di essersi subito attivato "per la verifica dello stato dei luoghi, l'incolumità della struttura e l'avvio delle prime fasi di asciugatura. Queste operazioni hanno richiesto un paio di giorni, consentendo di avere un primo quadro della situazione, verificato con i tecnici della Soprintendenza, e di mettere in sicurezza il teatro". Il sindaco, Vito Leccese, chiarisce che è stato svolto "un sopralluogo con la Soprintendenza per verificare i danni e definire insieme il percorso di recupero, che consisterà nella ripulitura del velario e nel ripristino dei fregi in cartapesta, componenti che sono stati oggetto di interventi di ricostruzione e ripristino nel corso cantiere per il restauro del teatro". "Ho chiesto agli uffici e ai tecnici di lavorare a ritmo serrato - conclude Leccese - per restituirci un quadro esatto della situazione e stabilire le modalità migliori per tutelare e gestire la programmazione del teatro. La priorità, mia e dell'amministrazione, è garantire la cura del teatro Piccinni e fare in modo che la città possa continuare a fruire in sicurezza di uno dei suoi luoghi culturali più preziosi".
Verso una tregua dal caldo, i temporali si spostano al Centro-Sud
Verso una tregua dal caldo, coni temporali che dal Nord cominciano a spostarsi verso il Centro-Sud e temperature in linea con quelle medie stagionali, Lo indicano le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. Nelle prossime 24 ore, comunque, con temperature fino a 35-36°C nel versante tirrenico del Centro e al Sud, soprattutto in Calabria, Sicilia e Sardegna. La tendenza è verso temperature "in linea con le medie del trentennio 1991-2020", con massime su 30-31°C al Nord e sul medio versante adriatico. Previste inoltre minime sotto i 20°C. A determinare il cambiamento è l'arrivo di aria più fresca dalla Norvegia, ma l'impatto tra le correnti fresche e il calore accumulato potrebbe causare temporali violenti, come quelli che hanno colpito il Nord-Est e la Lombardia. Con l'arrivo dell'aria fredda, nelle prossime 24 ore si prevedono temporali diffusi lungo le coste adriatiche e, tra giovedì e venerdì, anche al Sud. "Almeno fino alla fine di luglio, non si intravede lo spettro di una quarta ondata di calore africano", si legge nella nota. Tuttavia, "senza una nuova ondata di caldo, senza la minima presenza dell'anticiclone africano, le temperature si assesteranno comunque intorno ai 33°C al Nord, ai 34-35°C al Centro e ai 36-37°C al Sud". Nel dettaglio: Martedì 21: al Nord temporali sparsi, grandinate; al Centro temporali sulle adriatiche, sole altrove; al Sud sole e caldo, fino a 45°C sulle zone interne di Sicilia e Sardegna. Mercoledì 22: al Nord tempo soleggiato; al Centro acquazzoni sui rilievi e coste adriatiche; al Sud isolata instabilità. Giovedì 23: al Nord tempo soleggiato; al Centro acquazzoni soprattutto su rilievi e coste adriatiche: al Sud peggioramento in Puglia e in Basilicata.
Ondate di calore, entro mercoledì i bollini rossi crollano da 18 a 1
Ultima coda della terza ondata di calore, oggi, con 18 bollini rossi sulle 27 città considerate nei Bollettini delle ondate di calore del ministero della Salute: Già domani cominceranno a prevalere il giallo e il verde e per giovedì 23 luglio sono previsti 17 bollini verdi. Se oggi gran parte delle città sono ancora assediate dall'afa, soprattutto al Centro-Sud e nelle isole maggiori, domani i bollini rossi si ridurranno a sei, concentrati soprattutto in Sicilia (Catania, Messina, Palermo) in Sardegna (Cagliari), in Calabria (Reggio Calabria) e nel Lazio con Roma. Sono 12 le città che vireranno dal rosso al giallo: Bari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Napoli. Perugia, Pescara, Rieti e Viterbo. Bollino verde per otto città del Nord (Bologna, Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona) e per Ancona. Il verde domina decisamente nelle previsioni per il 23 luglio con temperature che non comportano rischi per la salute in 17 città. In 9 avranno il bollino giallo. L'unica città in rosso resta Palermo.
Coldiretti: "Italia divisa in due tra grandine e incendi"
Italia divisa in due tra grandine e incendi, con il Nord flagellato dalla grandine mentre al Sud è allarme roghi. A fare un primo bilancio della situazione è la Coldiretti, con gli effetti del caldo record che si fanno sempre più pesanti per le aziende agricole, peraltro proprio in un periodo chiave per la raccolta di frutta, verdura e cereali. Tra caldo estremo, grandine e roghi il conto economico è ancora in fase di quantificazione, ma le prime indicazioni parlano di danni nell'ordine delle centinaia di milioni di euro. Negli ultimi tre giorni si sono abbattute sulle regioni settentrionali ben 192 maxigrandinate, con cicchi fino a 10 centimetri di diametro, secondo l’analisi Coldiretti su dati Eswd. Un vero e proprio bombardamento di ghiaccio che ha colpito migliaia di ettari devastando cocomeri, mais, pomodori, soia, meloni, barbabietole, cipolle, foraggio per gli animali. Ma ad essere danneggiate sono state anche le strutture con pannelli fotovoltaici sfondati, tetti di capannoni e cascine bucati, serre distrutte. A Sud è, invece, allarmi incendi, assieme al caldo estremo. In Sardegna i roghi hanno interessato migliaia di ettari di pascoli e colture andati in fumo, con animali morti, alveari, scorte di foraggio, strutture e capannoni bruciati. Le prime stime indicano danni per 10 milioni ma il conto è sicuramente destinato a salire tanto che la Coldiretti Sardegna ha chiesto un intervento della Regione. Situazione difficile anche in Sicilia, dove è allerta rossa, con pascoli e capannoni andati a fuoco nella zona di Castornovo di Sicilia (Palermo) così come in Puglia e in Calabria. Dall’inizio dell’anno sono andati a fuoco quasi 22mila ettari di boschi e terreni, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Effis, il sistema europeo che monitora i roghi di grandi dimensioni.Restano poi i problemi causati dal caldo estremo che in Puglia stanno causando perdite fino al 60% del raccolto di cocomeri nella zona del Tarantino.
Coldiretti Sicilia: "Incendi stanno provocando danni alle aziende agricole"
Ottocento rotoballe di fieno, oltre 130 ettari di foraggio, strutture e mezzi agricoli in fumo: è solo il primo bilancio degli incendi, sotto monitoraggio della Coldiretti Sicilia, che stanno devastando la regione. A Castronovo (Palermo) distrutti anche caseggiati e mezzi agricoli, ma in tutta l'Isola sono migliaia gli ettari bruciati, sia in aree demaniali sia trebbiate. Anche a Prizzi (Palermo) danni alle strutture, ai campi e in generale a tutta la vegetazione. "Siamo di fronte all'ennesima estate di fuoco che ogni anno però mostra il conto, soprattutto per le tante zone che si stanno spopolando - sostiene Coldiretti Sicilia -. Prevenzione e mezzi tecnologici sono sempre più utilizzati per evitare che il fuoco bruci il lavoro di anni, ma evidentemente manca ancora un controllo capillare. Nell'agrigentino, zona di Cammarata, le strade per raggiungere le aziende sono chiuse, e quindi il bilancio dei danni è destinato ad aumentare. Anche nell'ennese il fuoco ha devastato centinaia di ettari".
Allerta arancione in Emilia Romagna per temporali e vento
Scatta l'allerta arancione per temporali in Emilia-Romagna. Fino alla mezzanotte sono attesi fenomeni anche di forte intensita', soprattutto nel settore centro-orientale della regione, con rischio di raffiche di vento, grandinate e fulmini. Resta invece gialla l'allerta nel resto del territorio e per il rischio idrogeologico nelle aree collinari e montane, dove sono possibili frane, ruscellamenti, rapidi innalzamenti dei corsi d'acqua minori e locali allagamenti dei centri abitati. Per domani e' previsto un miglioramento, con possibili temporali residui al mattino e venti forti lungo la costa.
Onu, fame in calo nel 2025, ma l'Africa resta l'area più colpita'
La fame nel mondo è diminuita per il terzo anno consecutivo, ma i progressi restano insufficienti per centrare l'obiettivo 'Fame Zero' entro il 2030. È quanto emerge dal rapporto su 'Lo Stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel Mondo 2026 (Sofi)', pubblicato da Fao, Ifad, Unicef, Wfp e Oms. Nel 2025 ha sofferto la fame il 7,8% della popolazione mondiale, contro l'8,1% del 2024 e l'8,6% del 2022. Le persone denutrite sono stimate in 645 milioni, circa 14 milioni in meno rispetto all'anno precedente. Ma il miglioramento non è uniforme. Asia, America Latina e Caraibi registrano un calo della fame, mentre l'Africa concentra il numero più elevato di persone denutrite, circa 309 milioni, pari al 20% della popolazione del continente. Scende anche l'insicurezza alimentare moderata o grave, che nel 2025 ha interessato il 25,8% della popolazione mondiale, pari a circa 2,1 miliardi di persone. In Africa il fenomeno riguarda però il 56,6% degli abitanti, la quota più elevata a livello globale. Il rapporto avverte che il conflitto in Medio Oriente, la crisi nello Stretto di Hormuz, gli eventi climatici estremi e il calo dei finanziamenti alla cooperazione internazionale potrebbero compromettere i risultati raggiunti. Le stime indicano che nel 2030 tra 510 e 520 milioni di persone potrebbero ancora soffrire la fame. Restano inoltre lenti i progressi sugli indicatori nutrizionali. Migliorano solo marginalmente la malnutrizione infantile e l'allattamento esclusivo al seno, mentre continuano ad aumentare l'anemia tra le donne e l'obesità negli adulti.
Forti temporali attesi in Emilia-Romagna, allerta arancione ed eventi annullati
Forti temporali sono in arrivo in Emilia-Romagna e l'Arpae-Protezione civile dirama una allerta arancione mentre alcuni comuni sulla costa stanno annullando degli eventi previsti in giornata e serata. Una linea temporalesca sta interessando il ferrarese in questi momenti e altri forti temporali sono previsti sia sui rilievi, sia in pianura. Soprattutto nella zona centrorientale della regione. Il bollettino dell'Arpae mette in guardia da possibili fenomeni di ruscellamento e frane su versanti particolarmente fragili. Nelle zone interessate dai fenomeni sono possibili rapidi innalzamenti dei livelli dei corsi di acqua. Tra gli eventi annullati, Riccione rinvia il Family Show in piazzale Ceccherini mentre sono in corso valutazioni per il concerto dei Pooh in agenda per stasera.
Giovedì Italia in giallo e verde, 1 bollino rosso a Palermo
Scema la terza ondata di calore dell'estate 2026. Nell'ultimo bollettino del ministero della Salute, giovedì 23 luglio l'Italia appare colorata di verde e giallo, con solo un bollino rosso a Palermo. Su un totale di 27 città monitorate, ben 17 sono contrassegnate dal bollino verde, il livello 0 (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Milano, Napoli, Pescara, Rieti, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo), e 9 dal bollino giallo che corrisponde al livello 1, indice di pre-allerta (Cagliari, Catania, Civitavecchia, Genova, Latina, Messina, Perugia, Reggio Calabria e Roma). Allerta massima (livello 3, con possibili rischi per la salute della popolazione generale) solo nel capoluogo siciliano.
Fiamme a Menfi, un vigili del fuoco colto da infarto durante le operazioni di spegnimento
Un Vigili del fuoco impegnato nelle operazioni di spegimento di un incendio nella zona di Lido Fiori di Menfi (Agrigento), è stato colto da infarto. E' stato trasportato all'ospedale di Sciacca (Agrigento) dove è stato ricoverato.
Incendi: fiamme hanno lambito abitazione a Bivona, evacuate una ventina di abitazioni
Momenti di paura a Bivona, nell'agrigentino, dove le fiamme che da ieri hanno distrutto ettari di vegetazione hanno lambito le abitazioni. Sono state evacuate una ventina di abitazioni. I vigili del fuoco sono al lavoro da ore. Sul Monte Arancio è andata in fumo un'area di macchia mediterranea.
Vasto incendio boschivo nel Cosentino, raggiunto un Santuario
Un vasto incendio appiccato ieri nel Comune di Papasidero, nel Cosentino, e ancora attivo oggi ha interessato circa 10 ettari di superficie, distruggendo macchia mediterranea e alberi di alto fusto. Non si registrano feriti. Al momento le fiamme non minacciano il centro abitato, ma nella sera di ieri hanno interessato da vicino le strutture del Santuario di Santa Maria di Costantinopoli, situato in una zona isolata. Eventuali danni saranno riscontrati a seguito delle verifiche. Da ieri, sul fronte degli incendi, hanno operato alcune squadre di Calabria Verde che hanno affiancato i volontari del Comune montano. L'amministrazione comunale è in contatto con il direttore delle operazioni di spegnimento e si attendono interventi con mezzi aerei. Il sindaco di Papasidero, Fiorenzo Conte, ha ordinato l'interdizione dell'area del Fiume Lao, dove sono presenti centri per gli sport outdoor.
Arriva la tregua, domani 6 bollini rossi, giovedì 1
Arriva l'attesa tregua a questa lunga e pesante ondata di calore che ha avvolto l'Italia. Se oggi sono ancora ben 18 le città da bollino rosso, il massimo livello di rischio che indica rischi per la salute della popolazione generale, domani saranno sei, e giovedi' solo una, Palermo. E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute pubblicato questa mattina. Nel dettaglio, oggi le citta' in emergenza rossa sono Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Domani netto calo, con le citta' del nord che passano quasi tutte al bollino verde, ossia zero allerta, e l'allerta rossa solo a Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. Giovedi', come detto, solo Palermo rimane con il bollino rosso, tutte le altre città monitorate dal ministero (27 in tutto) rimangono con il bollino verde o giallo.
Terna, domanda elettricità giugno al top da 10 anni, pesa il caldo
Prosegue a giugno, anche a causa delle elevate temperature, la crescita della domanda elettrica nazionale. Secondo i dati di Terna, il fabbisogno è aumentato dell'1,8% rispetto allo stesso mese del 2025, registrando il decimo mese consecutivo con segno positivo. L'incremento, che si confronta con un livello già particolarmente elevato registrato lo scorso anno (+7,5%), consente di raggiungere i 28 TWh, il valore mensile di giugno più alto degli ultimi dieci anni. Terna ricorda che giugno ha registrato un giorno lavorativo in più (21 invece di 20) e una temperatura che, pur inferiore ai livelli eccezionalmente elevati registrati a giugno 2025, risulta al di sopra della media decennale.
Incendio nell'Agrigentino, evacuate 20 abitazioni a Bivona
Ore difficili nella Valle del Belice e nei Monti Sicani, nell'entroterra della provincia di Agrigento, per i numerosi incendi che nelle scorse ore hanno divorato ettari di aree boschive e campagne. A Bivona, dove il fuoco ha lambito le case ed è stato necessario evacuare almeno una ventina di abitazioni, sono tuttora in corso operazioni di spegnimento degli ultimi focolai. I vigili del fuoco tentano di evitare che si propaghino nuovamente le fiamme. Interessate da vari roghi anche le aree comprese tra Sciacca e Sambuca di Sicilia, attorno al monte Arancio. Anche qui è andata in fumo una vasta area di macchia mediterranea. Durante le operazioni di spegnimento in zona Lido Fiori di Menfi, un vigile del fuoco del distaccamento di Santa Margherita di Belice è stato colto da malore: trasportato all'ospedale di Sciacca gli è stato diagnosticato un infarto. Fuoco anche tra le sterpaglie vicine alla statale 624 Palermo-Sciacca. Non si registrano incidenti. La Flai Cgil Agrigento parla di "atti criminali veri e propri", denunciando un disastro che sta colpendo duramente comunità, coltivazioni e abitazioni. Un territorio ferito, che chiede risposte e protezione.
Coldiretti, Italia divisa in due tra grandine e incendi
Italia divisa in due tra grandine e incendi, con il Nord flagellato dalla grandine mentre al Sud è allarme roghi. A fare un primo bilancio della situazione è la Coldiretti, con gli effetti del caldo record che si fanno sempre più pesanti per le aziende agricole, peraltro proprio in un periodo chiave per la raccolta di frutta, verdura e cereali. Tra caldo estremo, grandine e roghi il conto economico è ancora in fase di quantificazione, ma le prime indicazioni parlano di danni nell'ordine delle centinaia di milioni di euro. Negli ultimi tre giorni si sono abbattute sulle regioni settentrionali ben 192 maxigrandinate, con cicchi fino a 10 centimetri di diametro, secondo l’analisi Coldiretti su dati Eswd. Un vero e proprio bombardamento di ghiaccio che ha colpito migliaia di ettari devastando cocomeri, mais, pomodori, soia, meloni, barbabietole, cipolle, foraggio per gli animali. Ma ad essere danneggiate sono state anche le strutture con pannelli fotovoltaici sfondati, tetti di capannoni e cascine bucati, serre distrutte. A Sud è, invece, allarmi incendi, assieme al caldo estremo. In Sardegna i roghi hanno interessato migliaia di ettari di pascoli e colture andati in fumo, con animali morti, alveari, scorte di foraggio, strutture e capannoni bruciati. Le prime stime indicano danni per 10 milioni ma il conto è sicuramente destinato a salire tanto che la Coldiretti Sardegna ha chiesto un intervento della Regione. Situazione difficile anche in Sicilia, dove è allerta rossa, con pascoli e capannoni andati a fuoco nella zona di Castornovo di Sicilia (Palermo) così come in Puglia e in Calabria. Dall’inizio dell’anno sono andati a fuoco quasi 22mila ettari di boschi e terreni, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Effis, il sistema europeo che monitora i roghi di grandi dimensioni.Restano poi i problemi causati dal caldo estremo che in Puglia stanno causando perdite fino al 60% del raccolto di cocomeri nella zona del Tarantino.
Il Pollino brucia ancora, fiamme salgono verso le montagne
Situazione ancora difficile sul Pollino dove un vasto incendio sta interessando da ieri l'area protetta del Parco nazionale, in particolare i territori comunali di Castrovillari e Frascineto. Attualmente - secondo quanto si apprende - le fiamme stanno risalendo lungo i versanti montani, rendendo particolarmente complesse le operazioni di spegnimento a causa dell'impervia orografia del territorio. Sul posto sono operative le Squadre antincendio boschivo (Aib) dei Vigili del fuoco e i Carabinieri forestali per il presidio dell'area. Per arginare l'avanzata del fronte di fuoco verso l'alta quota è in azione un Canadair, le cui operazioni di lancio aereo sono coordinate da un direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) della Regione Calabria. Le attività di contenimento proseguono ininterrottamente per evitare che il rogo comprometta ulteriormente il patrimonio ambientale della riserva naturale. L'entità del rogo e la densa coltre di fumo sprigionata hanno reso necessaria, nella giornata di ieri, la chiusura temporanea dell'autostrada per alcune ore al fine di tutelare la sicurezza della viabilità.
Incendi: notte di paura a Castronovo, il sindaco tra i cittadini 'Situazione allarmante'
Notte di paura a Castronovo di Sicilia, nell'agrigentino, dove gli incendi divampati nelle ultime 24 ore hanno danneggiato colture, verde e anche alcune aziende agricole. Il sindaco Vitale Gattuso ha trascorso la notte con i cittadini ed è "preoccupato". Decine di persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni perché le fiamme si sono avvicinate alla zona abitata. In alcune zone è mancata anche l'energia elettrica.
Le previsioni meteo fino alle 24 di oggi
iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata di oggi. Sull'Italia affluiscono correnti più fresche dai quadranti nordorientali, si allenta la presa dell'anticiclone africano che da giorni arroventa l'Italia. Atmosfera spiccatamente instabile al Centro-Nord con temporali sparsi, possibili grandinate e raffiche di vento. Il tempo risulterà più soleggiato invece al Sud e sui settori tirrenici centrali per gran parte del giorno.
Le previsioni meteo delle ore 9 per domani
iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata di domani. L'anticiclone subtropicale si ritira, aria più fresca in quota. La giornata trascorrerà con un clima meno caldo e sarà prevalentemente soleggiata. Da segnalare soltanto la possibilità di qualche rovescio o temporale sugli Appennini e più locale sulle coste adriatiche centro meridionali (al mattino). Venti da nord e temperature in diminuzione su molte regioni. Mare Adriatico mosso.
Meteo: aria fresca raggiunge l'Italia, previsto calo temperature
Aria fresca raggiunge l'Italia portando acquazzoni e temporali, previsto un generale calo delle temperature nei prossimi giorni. Una saccatura depressionaria che si muove sull'Europa centro-orientale spinge aria piu' fresca verso il Mediterraneo centrale, dove e' ancora presente un promontorio di matrice africana. In queste ore, nuvolosita' in transito con acquazzoni e temporali sparsi interessano i settori alpini, il basso Piemonte e localmente le zone tra Toscana, Umbria e Lazio. Tra pomeriggio e sera, fenomeni anche intensi su Triveneto e medio versante adriatico. Nella seconda parte della settimana un calo termico interessera' tutta la Penisola, con temperature in media o localmente poco al di sotto sui settori orientali. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano, con l'arrivo del weekend, mostrano la rimonta di un promontorio anticiclonico con tempo piu' stabile ma sempre con temperature nella norma. I principali modelli, pero', gia' da domenica ipotizzano l'arrivo di una nuova saccatura, questa volta dall'Atlantico. Tra la fine del weekend e l'inizio della prossima settimana potremmo dunque avere un nuovo peggioramento soprattutto per il nord e in parte per il centro Italia con temperature che dovrebbero mantenersi vicine alle medie del periodo fino quasi al termine di luglio.
Incendi: oltre cento interventi in Sicilia, situazione allarmante a Castronovo
Sono stati oltre cento ieri gli interventi di Protezione civile, vigili del fuoco e Corpo forestale in Sicilia per domare gli incendi alimentati dal caldo e dall'afa. La situazione più allarmante è a Castronovo di Sicilia, ma anche a Enna e Modica. A Castronovo il fuoco ha minacciato anche le abitazioni. "Siamo in piena emergenza", dice il sindaco Vitale Gattuso che ha chiesto un immediato rafforzamento dei soccorsi con uomini, mezzi e Canadair. Fiamme anche nel trapanese, a Salaparuta. E nell'Agrigentino, come a Cammarata dove le fiamme hanno distrutto circa 250 ettari di terreno demaniale e macchia mediterranea.
Ancora caldo record nel Nuorese, a Orani 47,6 gradi
Ancora temperature record in Sardegna e in particolare nel Nuorese. Dopo le punta massimo di caldo raggiunte la scorsa settimana a Orani, tra le città più roventi d'Italia, anche iero nel paese che diede i natali all'artista Costantino Nivola si sono superati i 47 gradi: 47,6 come si evince dai dati pubblicati dalla rete delle stazioni meteo dell'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Sardegna (Arpas). Sempre nel Nuorese, a Dorgali si sono toccati i 43,5, mentre a Ottana, poco distante da Orani i 43,4 gradi. Caldo estremo anche al sud con i 43,3 gradi a Villacidro e i 43.2 di Domus de Maria, dove si trovano tra le più belle spiagge della costa sud occidentale dell'Isola.
Caldo: anche oggi allerta rossa a Palermo, rischio incendi e ondate di calore
La Protezione civile regionale siciliana ha pubblicato l'avviso n.148 per rischio incendi e ondate di calore, valido fino alla mezzanotte. Per la città di Palermo è previsto, anche per domani, un rischio di ondate di calore di livello 3 (colore rosso), con temperature massime percepite, rispettivamente, di 39 e 36 gradi centigradi.