Introduzione
Il caldo inizia a lasciare un po' di tregua, specialmente in alcune aree del nostro Paese. Secondo gli esperti, infatti, nelle prossime ore diverse zone del Nord e in seguito anche del Centro Italia saranno interessate dal passaggio di un nuovo fronte instabile che innescherà temporali e grandinate, anche di forte intensità. Ecco dove.
Quello che devi sapere
Il caldo si attenua al Nord
Di fatto, dunque, l'intensa bolla d'aria rovente che in questi giorni ha portato afa e caldo record sull'Italia sta iniziando a perdere la propria energia. Già nelle ultime ore son o emersi segnali di peggioramento del tempo, specie sulle regioni del Nord, con l'arrivo di un fronte temporalesco che ha causato diversi problemi e disagi a causa dei forti venti, dei nubifragi e, in alcuni casi, anche delle intense grandinate. Questa ondata di maltempo ha colpito soprattutto la Lombardia, l'Emilia-Romagna e parte del Triveneto.
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Cosa succede nelle prossime ore
Nelle prossime ore questo trend proseguirà con un nuovo fronte di aria fresca che confermerà le condizioni di forte instabilità, prima al Nord e poi anche presso alcuni settori del Centro Italia. I cieli dovrebbero essere caratterizzati da diverse nubi e qualche piovasco, con temporali attesi inizialmente sulle regioni alpine. Nel pomeriggio gli esperti preannunciano forti temporali, accompagnati da raffiche di vento e grandinate che andranno ad interessare la Val Padana, coinvolgendo ancora una volta ed in particolare la bassa Lombardia, l'Emilia-Romagna, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia. Qualche piovasco atteso anche in alcuni settori della Liguria. A seguire, l'instabilità sarà presente anche lungo il versante adriatico del Centro: qui rovesci e temporali coinvolgeranno soprattutto le Marche e l'Umbria. Verso sera, però, la situazione tenderà a migliorare a partire proprio dal Nord.
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Il caldo al Centro-Sud, ma poi cambia tutto
Sul resto del Centro e, soprattutto, al Sud e sulle due Isole maggiori, la situazione meteorologica non differirà molto da quanto fatto registrare negli scorsi giorni. Qui, infatti, continuerà ad essere protagonista il caldo con temperature ancora molto elevate. Ma tutto potrebbe cambiare, anche in questi settori, a partire da mercoledì 22 luglio quando l'instabilità temporalesca arriverà ad interessare pure il Centro-Sud.
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Il punto dell'esperto
A confermare questo quadro arrivano le parole del meteorologo Lorenzo Tedici, secondo cui soprattutto al Nord, "torneremo in linea con le medie del trentennio 1991-2020 in un clima quantomeno sopportabile". Si parla, nel dettaglio, "di massime sui 30-31°C al Settentrione e anche sul medio versante adriatico". Ma occhio perchè, come detto, "l'Italia resterà comunque spaccata per almeno altre 24 ore" considerando che "sul versante tirrenico del Centro avremo ancora 35-36°C e, addirittura, al Sud (specie Calabria, Sicilia e Sardegna) ancora 40°C".
Una "miscela esplosiva"
L'abbassamento delle temperature, conferma ancora Tedici, verrà garantita dall'arrivo di aria più fresca proveniente direttamente dalla Norvegia, ma con un dato da non sottovalutare. Si tratta, nello specifico, dell'impatto "tra le correnti fresche e il carburante preesistente (calore estremo, alti tassi di umidità e mari bollenti) che ha innescato, innesca e innescherà una miscela esplosiva responsabile tra l’altro dei devastanti temporali che hanno colpito il Nord-Est e la Lombardia negli ultimi giorni, accompagnati da grandinate con chicchi grandi come arance". Situazione simile riguarderà poi il Centro ed in particolare l'area adriatica, dove sono attesi temporali diffusi. In seguito, sul finire della settimana, tuoni e fulmini interesseranno pure il Sud. Di fatto, in generale, questa può essere considerata come "la settimana della svolta".
La supercella
Le forti grandinate delle scorse ore sono state favorite dal passaggio di una temibile supercella che ha provocato danni evidenti specie in Lombardia ed Emilia-Romagna. La supercella, spiega l'esperto Mattia Gussoni, nasce con la presenza "di un mesociclone, ovvero una corrente ascensionale d'aria caldissima che, incontrando venti a quote diverse, inizia a ruotare su se stessa". Tale rotazione interna, di fatto, alimenta la tempesta, consentendole di "autorigenerarsi e di durare per ore, scaricando al suolo tutta la sua energia sotto forma di grandine grossa, piogge torrenziali e venti distruttivi". Il fenomeno ha riguardato da vicino Lombardia ed Emilia-Romagna, dove chicchi di grandine dalle dimensioni anche piuttosto evidenti hanno rovinato auto, tetti e coltivazioni agricole nelle campagne.