Ondata di caldo africano sull'Italia, quando finisce? Le previsioni

Cronaca
©Ansa

Introduzione

L’ondata di caldo africano non è ancora finita. L’Italia si prepara a vivere un Ferragosto ancora rovente, con temperature che potranno raggiungere valori estremi in diverse città, ma all’orizzonte si intravede finalmente un possibile cambio di scenario. Dopo settimane di caldo persistente, le ultime proiezioni indicano infatti la finestra nella quale l’anticiclone subtropicale potrebbe finalmente perdere la sua presa sull’Italia. La cautela, però, resta d’obbligo: la previsione dovrà essere confermata dai prossimi aggiornamenti.

Quello che devi sapere

Ondata di caldo, l'evoluzione dei prossimi giorni

Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, l’attuale fase di caldo proseguirà ancora nei prossimi giorni, con una nuova espansione dell’alta pressione subtropicale in vista di Ferragosto. L'ondata di calore, quindi, resterà ancora per diversi giorni prima di una possibile attenuazione.

 

Lo scenario, però, non viene considerato ancora definitivo: l’anticiclone subtropicale si è dimostrato particolarmente persistente e potrebbe mantenere la propria influenza sull’Italia più a lungo del previsto.

 

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Ferragosto ancora nel segno del solleone

Prima dell’eventuale svolta, secondo le previsioni de iLMeteo.it, l’Italia dovrà affrontare una nuova fase di caldo intenso. Dall’11 al 17 agosto l’alta pressione subtropicale sarà infatti di nuovo protagonista sul Mediterraneo e sulla Penisola.

 

L’anticiclone dal Nord Africa si estenderà verso il bacino del Mediterraneo, inglobando l’Italia e mantenendo condizioni prevalentemente soleggiate e temperature elevate. Sarà quindi un Ferragosto ancora rovente, all’interno di una fase di caldo che prosegue ormai da settimane.

 

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Temperature fino a 39°C a Roma

Lo scenario delineato da iLMeteo.it prevede temperature massime fino a 36-38°C in numerose città del Centro-Nord e delle due Isole Maggiori durante la settimana di Ferragosto. A spiccare sarà soprattutto Roma, dove secondo le previsioni si potranno raggiungere i 39°C.

 

Il caldo sarà intenso anche nelle ore notturne. Secondo lo stesso scenario, in Pianura Padana e lungo le coste le temperature minime potrebbero non scendere sotto i 25°C, con condizioni quindi particolarmente pesanti anche dopo il tramonto.

 

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Ondata di caldo, quando potrebbe finire?

Ma quando potrebbe finire, finalmente,questa ondata di calore che pare infinita? Secondo Tedici, la settimana dal 17 al 23 agosto potrebbe rappresentare la fase finale dell’attuale lunga parentesi di caldo.

 

Il meteorologo invita però alla prudenza: si tratta di una possibilità e non di una certezza. Dopo Ferragosto potrebbe dunque arrivare un cambiamento verso condizioni meno estreme, ma l’evoluzione dovrà essere verificata giorno per giorno.

 

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L'anticiclone subtropicale resta protagonista

Alla base della persistenza del caldo, secondo i meteorologi, c'è la potente espansione dell’anticiclone subtropicale verso il Mediterraneo. È proprio la sua persistenza a rendere ancora incerta la data della fine dell’ondata di calore. Le proiezioni possono indicare una ritirata dell’alta pressione, ma non è ancora possibile escludere che l’anticiclone possa tornare a interessare l’Italia. Per questo Tedici invita alla prudenza: la possibile conclusione nella seconda metà di agosto rappresenta uno scenario previsionale ancora da confermare.

 

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Perché il caldo africano può favorire temporali violenti

La persistenza del caldo intenso non significa però necessariamente assenza di fenomeni violenti. Anzi, secondo Lorenzo Tedici, le lunghe fasi roventi possono contribuire ad accumulare una grande quantità di energia termica e umidità negli strati più bassi dell’atmosfera.

 

Come spiegato dal meteorologo de iLMeteo.it, l’ingresso anche di una quantità limitata di aria più fresca in quota può accentuare il contrasto termico. Da questa dinamica possono svilupparsi temporali particolarmente intensi, con possibilità di grandinate e forti raffiche di vento. È uno scenario che richiederà attenzione  fino a lunedì soprattutto nelle aree alpine e appenniniche.

 

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