Introduzione
Le notti tropicali si verificano quando la temperatura notturna non scende sotto i 20 gradi, impedendo agli edifici e all'organismo di liberarsi del calore accumulato. Nelle aree urbane e costiere, complice l'effetto isola di calore, le minime possono addirittura superare i 25 gradi, configurando le cosiddette notti super tropicali. Durante l'attuale ondata di calore, con massime vicine ai 40 gradi, il picco termico non dà tregua nemmeno dopo il tramonto. Per prendere sonno, il corpo avrebbe bisogno di abbassare la propria temperatura interna, ma l'assenza di ventilazione e l'alto tasso di umidità bloccano l'evaporazione del sudore, rendendo questo processo termoregolatore inefficace. Il risultato è un riposo frammentato, con risvegli frequenti e una sensazione di stanchezza al mattino. Proteggere però la qualità del sonno è possibile: esistono accorgimenti e rimedi pratici per mitigare l'impatto del caldo estremo e tornare a riposare bene. (SEGUI LA LIVE PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)
Quello che devi sapere
Perché le città restano calde fino all'alba
Asfalto, cemento e superfici urbane rilasciano lentamente il calore assorbito durante il giorno, generando l'isola di calore urbana. Il fenomeno è più evidente nei quartieri con scarsa vegetazione e traffico intenso. Gli appartamenti ai piani alti, le mansarde e le abitazioni con finestre rivolte a ovest accumulano più calore, mentre aprire finestre nelle prime ore della sera non sempre aiuta: l'aria esterna può essere ancora più calda di quella interna. Anche lungo le coste il caldo percepito resta elevato per via dell'umidità mantenuta dal mare.
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Come ridurre l'afa in camera da letto
Le finestre esposte al sole dovrebbero rimanere schermate nelle ore diurne, con persiane, tapparelle o tende esterne più efficaci delle tende interne. L'arieggiamento delle stanze è utile all'alba o quando la temperatura esterna scende sotto quella dell'abitazione. Il ventilatore non abbassa la temperatura degli spazi, ma fovirisce l'evaporazione del sudore: meglio evitare un flusso diretto e continuo sul corpo. Il climatizzatore può essere impostato con una differenza moderata rispetto all'esterno, accompagnandolo con la deumidificazione.
Comportamenti utili per dormire meglio
Pasti leggeri, idratazione regolare e consumo limitato di alcol aiutano l'organismo a gestire il calore. Le docce molto fredde possono provocare vasocostrizione: è preferibile usare acqua fresca o tiepida. Indumenti leggeri e traspiranti favoriscono la dispersione del calore, mentre una routine serale stabile può ridurre i risvegli.
Idratazione e bevande: che cosa fare
Secondo quanto consigliato dal Ministero della Salute, bere molta acqua, almeno 1 litro e mezzo al giorno, è essenziale per contrastare gli effetti del caldo. La frutta fresca contribuisce all'apporto di liquidi e sali minerali. È utile moderare le bevande contenenti caffeina ed evitare quelle alcoliche, che favoriscono la disidratazione. Per gli anziani è importante bere anche in assenza dello stimolo della sete. Esistono, però, avverte il Ministero, condizioni di salute - come epilessia, malattie del cuore, del rene o del fegato - per cui un'assunzione eccessiva di liquidi può essere controindicata. In caso di patologie o terapie che limitano l'ingestione di acqua o ne aumentano l'eliminazione, è necessario consultare il medico prima di modificare le abitudini.
Pasti leggeri e poco sale
Sempre come riportato dal Ministero della Salute, un'alimentazione corretta nelle giornate di caldo intenso è importante. Consumare cinque porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno aiuta a mantenere un adeguato equilibrio idrico. È consigliabile moderare i piatti elaborati e ricchi di grassi, ridurre i condimenti e privilegiare cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua. L'uso di poco sale, preferibilmente iodato, contribuisce a mantenere un regime alimentare più leggero e adatto alle temperature elevate.
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