Scatta l'allerta a Firenze, Perugia, Brescia e Torino. Continuano ad aumentare le città con il bollino rosso: domani saranno sette, con l'ingresso di Bologna, Frosinone e Roma, per poi passare a 15 nella giornata di giovedì. In Sardegna sono attesi picchi fino a 45 gradi. Caldo estremo e allarme incendi anche nel resto d'Europa
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La terza ondata di calore dell'anno entra nella sua fase più intensa: le città italiane da bollino rosso oggi salgono a 4, mentre domani saranno 7 e giovedì 15. Lunedì erano da bollino rosso Firenze e Perugia. Oggi si aggiungono Brescia e Torino, portando a quattro il numero delle città al massimo livello di rischio.Domani le città più calde saranno Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino. Giovedì, oltre a queste, avranno il bollino rosso del ministero della Salute anche Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Entro venerdì si prevedono temperature record di 45 gradi nelle zone interne della Sardegna. Ed è caldo estremo anche nel resto d'Europa. Piemonte senza acqua: il governatore Cirio chiede aiuto a Valle d'Aosta e Canton Ticino.
Gli approfondimenti:
- Quanto durerà l'ondata di caldo record? Le previsioni degli esperti
- Caldo record in Europa, da Londra a Parigi le foto delle città roventi
- Caldo, per l’Oms in Ue è emergenza sanitaria: i rischi per la salute
- Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”
- Caldo estremo in Europa, costi e impatto sul Pil: Italia tra le economie più a rischio
- Blackout per caldo, quali sono le cause e perché è difficile evitarli
- Caldo, cosa prevedono le ordinanze delle Regioni per i lavoratori
- Cosa mangiare con il caldo, i cibi da scegliere a tavola
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Meteo, le news: oggi 7 città con bollino rosso. LIVE
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Caldo record, in Europa i ventilatori battono i condizionatori: i dati
In vista dell'estate 2026, grossisti e catene della distribuzione europei stanno modificando in modo deciso le proprie strategie di approvvigionamento, abbandonando gli schemi seguiti negli anni precedenti. Le rilevazioni relative agli ordini B2B effettuati su Alibaba.com mostrano infatti un'evoluzione delle scelte delle imprese: nella maggior parte dei Paesi europei i ventilatori portatili stanno facendo segnare una crescita degli acquisti molto più sostenuta rispetto ai climatizzatori. Ecco cosa sapere.
Caldo record, in Europa i ventilatori battono i condizionatori: i dati
Vai al contenutoCondizionatore in condominio, come installarlo: regole e cosa sapere
Con le ondate di calore estivo sempre più frequenti, intense e lunghe, anche la modalità di raffrescamento degli ambienti domestici è diventata importante. Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, come riportato anche da brocardi.it, l'installazione di un condizionatore nei condomini deve soddisfare una serie di regole, dalla posizione all'effetto sulle parti comuni. Mentre sono trascurabili altri aspetti come la visibilità del motore, l'ingombro e l'aspetto estetico. Ecco cosa sapere per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti con i vicini di casa.
Condizionatore in condominio, come installarlo: regole e cosa sapere
Vai al contenutoCaldo estremo, le nostre città sono pronte?
L'emergenza caldo causata dai cambiamenti climatici sta portando nuovi disagi in tutta Italia. Colpiti anche i centri urbani, dove gli effetti si manifestano con maggiore intensità tra cemento, asfalto e un'elevata densità edilizia che nella notte dà origine alle cosiddette "isole di calore". Quali accorgimenti e quali cambiamenti strutturali dovremo adottare in futuro nelle nostre città? Ne parliamo in questa puntata di Sky Cube, Tonia Cartolano dialoga con Francesco Musco, urbanista alla IUAV di Venezia.
Sky Cube 10/7 - Caldo estremo, le nostre città sono pronte?
Vai al contenutoOndata di caldo, come sopravvivere alle notti tropicali
Le notti tropicali si verificano quando la temperatura notturna non scende sotto i 20 gradi, impedendo agli edifici e all'organismo di liberarsi del calore accumulato. Nelle aree urbane e costiere, complice l'effetto isola di calore, le minime possono addirittura superare i 25 gradi, configurando le cosiddette notti super tropicali. Durante l'attuale ondata di calore, con massime vicine ai 40 gradi, il picco termico non dà tregua nemmeno dopo il tramonto. Per prendere sonno, il corpo avrebbe bisogno di abbassare la propria temperatura interna, ma l'assenza di ventilazione e l'alto tasso di umidità bloccano l'evaporazione del sudore, rendendo questo processo termoregolatore inefficace. Il risultato è un riposo frammentato, con risvegli frequenti e una sensazione di stanchezza al mattino. Proteggere però la qualità del sonno è possibile: esistono accorgimenti e rimedi pratici per mitigare l'impatto del caldo estremo e tornare a riposare bene.
Ondata di caldo, come sopravvivere alle notti tropicali
Vai al contenutoAlbero cade su bus di linea durante un temporale in Alto Adige
In serata forti temporali con piogge intense, grandine e raffiche di vento hanno attraversato l'Alto Adige. Un albero di grandi dimensioni è caduto su un bus della linea Prissiano - Nalles, nel Meranese. Il city bus è stato danneggiato, ma fortunatamente senza gravi conseguenze per l'autista e i passeggeri. I Vigili del fuoco volontari sono già impegnati in numerosi interventi legati al maltempo.
Incendio boschivo in Alta Valle di Susa, vicino all'autostrada del Frejus
Un incendio di vaste proporzioni ha cominciato a svilupparsi nel pomeriggio di oggi in Alta Valle di Susa. L'area interessata si trova fra Oulx e Bardonecchia nelle vicinanze dell'autostrada del Frejus. Sul posto sono arrivate squadre di vigili del fuoco e di volontari Aib.
Sciopero dei rider il 15 luglio: stop a consegne da Milano a Firenze
I fattorini protestano per le paghe sempre più basse e le condizioni di lavoro al limite, soprattutto durante le ondate di calore delle ultime settimane.
Sciopero dei rider il 15 luglio: stop a consegne da Milano a Firenze
Vai al contenutoMeteo, domani 7 città col bollino rosso e giovedì 15. Ecco quali sono
L'ondata di caldo continua ad attanagliare l'Italia e, di pari passo, continuano ad aumentare le città con il bollino rosso interessate dalle ondate di calore, in vista del picco previsto per metà di questa settimana. Infatti, secondo quanto riferito dai bollettini del ministero della Salute, domani saranno 7 le città italiane da bollino rosso, quello che si riferisce al livello 3 di allerta, per passare poi a 15 nella giornata di giovedì 16 luglio.
Meteo, domani 7 città col bollino rosso e giovedì 15. Ecco quali sono
Vai al contenutoCondizionatori in Italia, in che regioni sono più diffusi
Con le ondate di caldo di quest'estate 2026, rinfrescare gli ambienti domestici è diventata una priorità di gran parte degli italiani. E la scelta, specialmente per le abitazioni, ricade sempre più sui condizionatori: una macchina che fino a pochi anni fa era nelle case di pochi privilegiati ma che ora occupa le stanze di sempre più italiani.
Condizionatori in Italia, in che regioni sono più diffusi
Vai al contenutoMaltempo al Nord, temporali e allerta gialla in 4 Regioni
L'alta pressione si indebolisce sul Nord Italia e apre la porta a temporali anche intensi. La Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse: allerta gialla per oggi su Lombardia e Trentino Alto Adige, che da domani si sposta su Veneto ed Emilia-Romagna. Attesi rovesci, grandinate e forti raffiche di vento.
Maltempo al Nord, temporali e allerta gialla in 4 Regioni
Vai al contenutoL'Italia a 40 gradi, il bollino rosso in 15 città
La colonnina di mercurio ha già sfiorato i 40 gradi, oggi, in alcune località della Sardegna ma il peggio deve ancora venire. Il culmine della terza ondata di calore è previsto infatti tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio, con le città bollino rosso che schizzeranno dalle sette di domani alle 15 di giovedì. Già da domani sono però in arrivo violenti temporali soprattutto al Nord, a seguito del cedimento dell'alta pressione, e la Protezione civile ha previsto allerta gialla per le piogge in due regioni: Veneto ed Emilia Romagna. Un quadro di allerta non solo ambientale: in aumento, con la canicola, sono anche i possibili rischi per la salute fisica e mentale. L'indebolimento del campo di alta pressione sul Nord-Italia, associato a correnti di aria più fresca in quota, avverte la Protezione civile, favorirà, nel pomeriggio e nella serata di domani, l'innesco di temporali anche di forte intensità su gran parte delle regioni settentrionali. Da qui l'avviso di condizioni meteorologiche avverse per temporali su Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con forti raffiche di vento, locali grandinate e fulmini. Nubifragi sono previsti anche durante il week end e porteranno, spiegano i meteorologi, un abbassamento delle temperature di 4-5 gradi, calo che manterrà tuttavia la colonnina di mercurio comunque sui 33-34 gradi.
Incendi, Sardegna in fiamme: mezzi aerei in volo in tutta l'Isola
La Sardegna nel giorno di massima allerta per alte temperature e alto rischio di incendi è assediata dalle fiamme. Superlavoro per gli uomini del Corpo Forestale regionale che sono impegnati su diversi fronti, insieme ai Vigili del Fuoco, squadre dell'azienda regionale 'Forestas' e volontari. Nel Sulcis le fiamme sstanno minacciando alcune frazioni di Carbonia: in località Medau Is Fonnesus, Corongiu, Campu Frassolis e Medau Piredda, dove stanno operando dal primo pomeriggio 4 elicotteri regionali, uno dell'Esercito e due Canadair. A terra le operazioni vicino alle abitazioni sono dirette dai vigili del fuoco.
A Giave (Ss) il Corpo Forestale sta intervenendo con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Anela su un incendio in località Cantoniera Campu Giavesu. Sul posto si è reso necessario anche l'elicottero della base operativa di Bosa. A Ottana (Nu) sta intervenendo l'elicottero della base operativa di Farcana in località Sor Marzeddos che sta operando inseme all'elitanker Super Puma della base operativa di Fenosu. Gia dalle prime luci dell'alba di stamani, i forestali regionali sono dovuti intervenire ad Aglienu (Ss) per le operazioni di bonifica dell'incendio appiccato ieri alla pineta che ha reso necessaria l'evacuazione di due spiagge e di alcune abitazioni. Le operazioni, su tutti i fronti di fuoco, sono rese particolarmente difficili dal forte vento che alimenta le fiamme e dalle alte temperature.
La rivolta dei rider: "Ignorate le ordinanze anti caldo"
Protestano i rider, paghe troppo basse, numero di consegne in diminuzione e ordinanze anti caldo non rispettate, li hanno esaperati, ed hanno deciso di incrociare le braccia con iniziative in varie regioni a macchia di leopardo. A Bologna i rider di Glovo e Deliveroo daranno vita domani alla protesta, spegnendo le applicazioni "contro le le politiche di sfruttamento". Il ritrovo è previsto in piazza Nettuno alle 16.30 con un corteo cittadino lungo via Indipendenza e piazza VII agosto, con arrivo previsto in piazza XX settembre. Scioperano domani anche i rider a Milano: dalle 18 i fattorini di Glovo e Deliveroo incroceranno le biciclette per chiedere maggiori tutele a partire dal blocco delle attività nelle ore più calde come prevede l'ordinanza in vigore fino a settembre, facendo in modo che non sia per loro una perdita di salario. A Firenze è prevista domani una sfilata in bicicletta per il centro della città per chiedere maggiori diritti, paghe più alte e più tutele per il caldo estremo: il corteo partirà alle 17 dal McDonald's di via Cavour e arriverà in piazza Tanucci, toccando piazza San Marco, via Nazionale e la Fortezza da Basso. In Piemonte invece lavoratrici e lavoratori rider incroceranno le braccia giovedì 16 dalle 10 alle 17. Sul tema ieri la ministra del Lavoro Marina Calderone ha assicurto che è in arrivo una direttiva in Consiglio dei ministri.
Caldo, Protezione civile Sicilia: "Domani allerta rossa a Palermo"
La Protezione civile regionale siciliana ha pubblicato oggi l’avviso n.142 per rischio incendi e ondate di calore, valido dalle 0.00 del 15 luglio e per le successive 24 ore. Per la città di Palermo sono previste, nella giornata di domani, allerta rossa e pericolosità alta per quanto riguarda il rischio incendi e il livello 2 (colore arancione) per il rischio di ondate di calore, con temperature massime percepite di 36 gradi centigradi.
Maltempo, Protezione Civile: "Temporali forti al nord, allerta in Veneto ed Emilia-Romagna"
"L’indebolimento del campo di alta pressione sul Nord-Italia, associato a correnti di aria più fresca in quota, favorirà, nel pomeriggio e nella serata di domani, l’innesco di temporali anche di forte intensità su gran parte delle regioni settentrionali". Lo riferisce il Dipartimento della Protezione Civile in una nota. "Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento. L’avviso prevede, dal primo pomeriggio di domani, mercoledì 15 luglio, temporali, anche di forte intensità su Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica", prosegue la nota.
"Sulla base dei fenomeni previsti, per la giornata di mercoledì 15 luglio è stata valutata allerta gialla per rischio temporali su Veneto e su gran parte di Emilia-Romagna. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo".
Undicenne chiuso in auto chiama la polizia, salvato da una volante
È stata denunciata per abbandono di minore, reato che il codice penale punisce con la reclusione da 6 mesi a 5 anni, la madre dell'undicenne salvato dalla polizia perché chiuso a chiave in auto sotto il sole. A far scattare l'intervento di una Volante della Questura di Cremona è stata la chiamata al 112 dello stesso ragazzino, e non di un cliente del vicino supermarket come appreso in un primo momento. Gli agenti sono riusciti a far passare il ragazzo, che manifestava difficoltà respiratorie, dal portellone posteriore del bagagliaio. Nel frattempo è arrivata la madre, che si era allontanata con l'altro figlio, e nei suoi confronti è scattata la denuncia.
A Genova parchi e giardini aperti fino alle 21
Sino al 15 settembre, a causa del persistere del caldo, la chiusura di alcuni parchi e giardini a Genova è stata posticipata alle 21, dal lunedì alla domenica."In un periodo caratterizzato da temperature elevate e ondate di calore sempre più frequenti – dichiara l’assessora al Verde urbano, Francesca Coppola – garantire ai cittadini la possibilità di vivere più a lungo parchi e giardini rappresenta un’azione concreta di attenzione verso la popolazione. Gli spazi verdi sono luoghi preziosi di benessere, socialità e ristoro, soprattutto per anziani, famiglie con bambini e persone più fragili. Posticipare l’orario di chiusura significa offrire a tutti un’opportunità in più per trascorrere le ore serali in ambienti più freschi, sicuri e accessibili. È una misura semplice ma importante, che ripetiamo per il secondo anno consecutivo e che valorizza il nostro patrimonio verde, rispondendo a un’esigenza reale dei cittadini nei mesi più caldi»/".I parchi e giardini coinvolti sono i seguenti: Municipio 1 - Parco Acquasola, Parco di Villa Croce, Villa Gruber e Villa PiaggioMunicipio 2 - Giardini Pavanello Municipio 4 - Giardini Casazza “Mirto” e Giardini Di TomasoMunicipio 5 - Villa Rosa, Giardini di Via Teglia/Eurospin Municipio 6 - Giardini MelisMunicipio 7 - Villa DoriaMunicipio 9 - Parchi di Nervi (Serra-Gropallo-Grimaldi) L’estensione dell’orario potrà essere prorogata in base alle condizioni meteo.
Contro il caldo Sassari attiva la prima rete di rifugi climatici della Sardegna
Il Comune di Sassari ha attivato la prima rete di rifugi climatici della Sardegna, 22 22 siti aperti al pubblico e accessibili dove trovare refrigerio dal caldo eccessivo. La mappa, pubblicata oggi sul sito istituzionale www.comune.sassari.it in una sezione dedicata, comprende biblioteche e l'archivio storico comunali, parchi, come quello di Monserrato e le isole d'ombra di quartiere, come il giardino di via Frassetto. La rete di aree verdi, ombreggiate e di ambienti climatizzati è prevista dal piano locale di adattamento ai cambiamenti climatici approvato dal Consiglio comunale nel 2025 e diventa operativa proprio in questi giorni di caldo estremo e di allerta della Protezione civile regionale per temperature massime sopra i 37 gradi centigradi.
Cade fulmine in Friuli, salgono a dieci i militari feriti
Gli allievi dell'Accademia militare di Modena - apprende l'Ansa da fonti informate - appena il forte temporale si è abbattuto nella zona del Poligono Cellina-Meduna hanno interrotto l'addestramento e stavano rientrando ai rispettivi veicoli quando un fulmine si è abbattuto sul terreno. Si tratta di un'area molto periferica a ridosso di due corsi d'acqua. Sono in totale una decina i cadetti che si trovavano nel raggio dell'onda d'urto dopo che il fulmine si è scaricato al suolo. I colleghi li hanno immediatamente soccorsi trasferendoli, a seconda dei sintomi, nei Pronto soccorso di Spilimbergo e Pordenone. Proprio l'utilizzo dei mezzi dell'Esercito, senza la necessità di attendere elicottero e auto medica, inviati dalla centrale Sores Fvg, testimonierebbe l'assenza di grave emergenza medica. Nessuno degli allievi ha mai perso conoscenza e sono in corso accertamenti, ma tra i sanitari non ci sarebbe preoccupazione in merito alle loro condizioni di salute.
Siccità in Piemonte, deroga regionale al deflusso ecologico. VIDEO
Caldo: integratori sali minerali servono davvero? La risposta dell'esperto
Integratori di sali minerali nella borraccia, bevande isotoniche, magnesio, potassio. Con il caldo torrido aumenta anche il consumo di questi prodotti, da cui ci si aspetta un 'aiuto' per il fisico provato dalla calura. Ma servono davvero? "Usare questi integratori non è un problema, ma non è necessariamente nemmeno un vantaggio. Quello di cui l'organismo ha davvero bisogno con queste temperature è l'acqua che è sufficiente per ricostituire i liquidi perduti", spiega all'Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna alla Sapienza di Roma. "Per avere la necessità reale di reintegrare i sali minerali bisognerebbe averne persa davvero una grande quantità, aver sudato a litri, oppure aver avuto importanti episodi di vomito o diarrea. In questi casi reintrodurre i minerali è necessario. Altrimenti normalmente il nostro organismo ha bisogno solo di acqua".
Eppure molte persone utilizzando gli integratori e dichiarano di sentirsi più in forza nonostante il caldo. "Non sono i sali che danno forza. Bisogna vedere - continua Sesti - la composizione di questi prodotti. Frequentemente c'è lo zucchero che dà energia immediata. Lo vediamo con gli sportivi. Pensiamo ai ciclisti professionisti, come quelli ora impegnati al 'Tour de France'. Le bibite che vediamo assumere sono in gran parte costituite da glucosio. Questi sportivi fanno lavorare molto il muscolo che si stanca e consuma molta energia. Quell'integratore serve in realtà a dare energia. Il glucosio è utile immediatamente ad aiutare il muscolo. Non tanto quindi per porre rimedio alla perdita di sali". La sensazione di benessere che si dichiara assumendo sali minerali può essere anche "un effetto psicologico. E' come dire: 'ecco, mi sono reintegrato e quindi sto bene". Non c'è "nulla di sbagliato, non ci sono controindicazioni, ma ciò che serve davvero è il giusto quantitativo d'acqua", almeno 2 litri al giorno. "Con una sudorazione profusa, si può anche perdere un litro, un litro e mezzo di liquidi che va reintegrato. L'acqua degli acquedotti, quella di casa, è più che sufficiente. Mentre per le acque minerali va fatta qualche riflessione. Se io prendo un'acqua con pochi minerali, una oligominerale, non ripristino i minerali persi . E se ne prendo una molto gassata, tipo Perrier, si gonfia lo stomaco e si finsce per non bere adeguatamente. La cosa migliore è l'acqua naturale", conclude l'esperto.
Caldo, Just Eat Italia: "In corso confronto con sindacati"
Just Eat Italia rende noto che, "come già comunicato da Nidil Cgil, i rider dipendenti della piattaforma non risultano coinvolti nello sciopero previsto per domani, mercoledì 15 luglio, a Milano. Lo stesso vale per le altre città in cui sono stati indetti gli scioperi". Sul tema delle alte temperature, l'azienda sottolinea inoltre come sia "in corso un confronto con le organizzazioni sindacali a livello locale per concordare, ove necessario, misure specifiche per un'ottimale applicazione delle ordinanze". Lo rende noto l'azienda in un comunicato.
Il caldo mette alla prova la salute mentale, aumentano i ricoveri
Non solo insolazioni e colpi di calore, il peggioramento di malattie del cuore e dei polmoni, di quelle renali e di quelle metaboliche come il diabete. Il susseguirsi di ondate di calore può mettere a rischio anche la salute mentale, aumentando le probabilità che si verifichino riacutizzazioni in chi soffre di patologie come ansia e depressione. "Ci sono ormai diversi studi epidemiologici che mostrano che durante le ondate di calore si verifica un aumento di ricoveri per patologie psichiatriche", spiega il presidente della Società Italiana di Psichiatria, Guido Di Sciascio, che dirige il dipartimento di Salute Mentale della Asl Bari. L'ultima di queste ricerche è stata pubblicata qualche giorno fa sulla rivista Nature Health. Dall'analisi di oltre 2,6 milioni di ricoveri in Brasile, Canada, Cile e Nuova Zelanda è emerso che nei giorni in cui si concentrano i picchi di calore si registra un aumento del 3% di ricoveri per problemi legati alla salute mentale. L'incremento delle ospedalizzazioni si protrae anche nei giorni successivi, registrando un +5% cumulativo nel corso degli 8 giorni seguenti. "Fenomeni simili si verificano anche in Italia", dice Di Sciascio. "Tendiamo a osservarli tutte le estati in corrispondenza delle ondate di calore, quando è frequente che i pazienti con disturbi psichiatrici vadano incontro a riacutizzazioni della malattia". A rischiare di più è chi soffre di disturbi d'ansia e dell'umore. Il peggioramento è dovuto soprattutto a due ragioni, spiega l'esperto. "La prima è che il caldo aumenta le probabilità di disidratazione ed è noto che questo fenomeno può influire sull'equilibrio dei neurotrasmettitori", vale a dire quei messaggeri chimici che agiscono nel cervello. "L'altro meccanismo è il peggioramento della qualità del sonno, dal momento che il caldo causa difficoltà ad addormentarsi e risvegli ripetuti". Insieme, questi due fattori possono far peggiorare le condizioni psichiche anche quando il disturbo è ben controllato. Per ridurre i rischi di riacutizzazioni, spiega il presidente Sip, valgono gli stessi consigli indicati per la popolazione generale e, soprattutto, per le persone più vulnerabili: idratarsi, evitare di uscire nelle ore più calde, abbassare le temperature in casa. Il numero di pubblica utilità 1500 del ministero della Salute può fornire risposte ai principali dubbi.
Caldo, l'analisi: "Con ondata record a giugno in Europa 14mila morti più"
La brutale ondata di calore registrata a giugno ha causato migliaia di morti in tutta l'Europa occidentale, diventando uno dei disastri climatici più letali del continente. E' quanto emerge da un'analisi di 'Politico', secondo cui i dati ufficiali preliminari sulla mortalità nell'area e le stime dei ricercatori dai 6 Paesi più colpiti indicano almeno 14mila decessi in eccesso durante il periodo di caldo estremo registrato il mese scorso. L'ondata di afa record, iniziata intorno al 18 giugno e durata fino all'1 luglio, si è abbattuta su diversi Paesi europei, con picchi di temperature talmente fuori dall'ordinario che secondo gli esperti non sarebbero state possibili senza i cambiamenti climatici causati dall'uomo, in particolare dalla combustione di combustibili fossili. Le cifre analizzate da Politico, si legge nel focus pubblicato online, includono circa 2mila decessi in eccesso in Francia, 1.740 in Belgio, 6.800 in Germania e 480 nei Paesi Bassi, oltre a 810 decessi specificamente legati al caldo in Spagna e circa 2.200 decessi dovuti al caldo nel Regno Unito. Un altro set di dati, pubblicato lunedì da 'EuroMoMo', un servizio di monitoraggio della mortalità supportato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha mostrato che i suoi 27 Paesi membri dell'Ue hanno segnalato 10.650 decessi in eccesso tra il 22 e il 28 giugno. Queste cifre potrebbero ancora cambiare man mano che arrivano ulteriori dati. I decessi in eccesso fotografano l'aumento della mortalità rispetto ai livelli medi. Sebbene le cifre includano i decessi per tutte le cause, questo indicatore viene utilizzato per valutare rapidamente l'impatto delle ondate di calore. Ottenere un conteggio preciso dei decessi correlati al caldo è un lavoro meticoloso, poiché le alte temperature uccidono non solo per colpo di calore, ma anche aggravando patologie preesistenti. "È molto plausibile che questi dati siano principalmente legati al calore", ha affermato Lasse Skafte Vestergaard, dello Statens Serum Institut danese, che ospita EuroMoMo, commentando i risultati dell'analisi. "Al momento in Europa non ci sono altre spiegazioni evidenti o minacce per la salute pubblica che possano giustificare questo fenomeno", ha dichiarato a Politico. "E le cifre sono davvero insolite per la loro entità". I dati di EuroMoMo non hanno una ripartizione a livello nazionale, ma il servizio ha rilevato che i decessi in eccesso sono stati particolarmente elevati in Francia e Belgio alla fine di giugno.
Legambiente: "Roma città sempre più tropicale, in estate 80% quartieri a 40-45°C"
Roma città sempre più tropicale e da bollino rosso. Negli ultimi dieci anni, dal 2015 al 2025, l’80% dei quartieri della Capitale (124 su un totale di 155) ha registrato nel periodo estivo (1° giugno – 31 agosto) una temperatura media diurna al suolo compresa tra i 40°C e i 45°C; il 12% superiore ai 45°C e il restante 8% inferiore ai 40°C. Tra i quartieri più “bollenti” l’Alessandrino, nel quadrante est della Capitale, che in questi dieci anni ha registrato una temperatura media diurna al suolo superiore ai 45°C. A fare un punto, mettendo in fila dati e numeri, è Legambiente con la sua campagna nazionale 'Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste', che oggi arriva a Roma per la quarta tappa insieme al partner tecnico Rse S.p.A. (Ricerca sul Sistema Energetico) e alla Croce Rossa Italiana, fornendo una fotografia abbastanza "bollente della Capitale" e assegnando la maglia nera al quartiere Alessandrino. Proprio da qui Legambiente indirizza oggi un doppio appello al governo Meloni e al sindaco di Roma Roberto Gualtieri indicando un pacchetto di 11 proposte: due nazionali - lo stanziamento immediato dei fondi per attuare il Piano nazionale degli adattamenti climatici e la definizione di una strategia nazionale per i rifugi climatici – e nove territoriali, indirizzate al sindaco e una speficia al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Tra le proposte avanzate, per l’associazione ambientalista la Capitale ha bisogno di più interventi come depaving e rigenerazione dei suoli urbani, più alberature e una rete di attraversamenti pedonali ombreggiati, a partire dai quartieri periferici, più infrastrutture blu, solo per citarne alcune. Al presidente della Regione Lazio chiede la nascita del Parco Fluviale lungo il Tevere. I dati raccolti da Legambiente parlano chiaro. Nella Città Eterna dal 1960 la temperatura media è aumentata di +2,66°C portando con sé ondate di calore, notti tropicali, isole di calore ma anche un aumento degli eventi meteo estremi. Con la terza ondata di calore in corso, Roma ha raggiunto già da inizio luglio il numero delle ondate di calore registrate nell’estate 2025. Di questo passo e con queste temperature in salita rischia di superare il trend dello scorso anno. Preoccupa il fenomeno delle notti tropicali (quando la temperatura minima notturna non scende sotto la soglia dei 20°C), sono 113 quelle registrate nel 2025 e 835 il numero di morti per il caldo registrati sempre lo scorso anno. Altro campanello d’allarme, riguarda il fatto che Roma è il primo comune in Italia per numero di eventi meteo estremi, ben 93, quelli censiti dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente dal 1993 al 2025.
Le previsioni meteo delle ore 15 per domani
iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata di domani. Anticiclone africano meno saldo al Nord. Al mattino, bel tempo prevalente su tutti i settori, poi tra il pomeriggio e la sera aumenteranno gradualmente le nubi e i temporali, dalle Alpi, si porteranno verso le Prealpi e le zone di pianura centro-orientale, fin verso le coste del Veneto. Sul resto d'Italia continueremo ad avere un tempo assolutamente stabile e con tanto sole. In seguito, tempo ancora instabile sui settori orientali, prima di un definitivo miglioramento
Meteo, domani 7 città col bollino rosso. Giovedì salgono a 15. Ecco quali sono
L'ondata di caldo continua ad attanagliare l'Italia e, di pari passo, continuano ad aumentare le città con il bollino rosso interessate dalle ondate di calore, in vista del picco previsto per metà di questa settimana. Infatti, secondo quanto riferito dai bollettini del ministero della Salute, domani saranno 7 le città italiane da bollino rosso, quello che si riferisce al livello 3 di allerta, per passare poi a 15 nella giornata di giovedì 16 luglio.
Meteo, domani 7 città col bollino rosso e giovedì 15. Ecco quali sono
Vai al contenutoSudafrica: "Rischio raccolti ridotti a causa di El Nino"
Il fenomeno climatico El Nino potrebbe aggravare l'insicurezza alimentare in Sudafrica, mettere sotto pressione la produzione agricola e far aumentare i prezzi degli alimenti. È l'allarme lanciato dagli economisti, secondo cui il possibile ritorno di condizioni più calde e secche potrebbe colpire soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione. Secondo gli esperti citati dall'emittente Sabc, il rischio maggiore riguarda la prossima stagione agricola, con possibili effetti sui raccolti di mais e su altre colture fondamentali per il mercato interno. Una riduzione della produzione, combinata con l'aumento dei costi di carburanti e fertilizzanti, potrebbe tradursi in una nuova accelerazione dell'inflazione. L'impatto di El Nino potrebbe amplificare una situazione gia' segnata dall'elevato costo della vita e dal peggioramento della sicurezza alimentare. Studi recenti hanno evidenziato che milioni di sudafricani sono colpiti dall'aumento dei prezzi dei generi alimentari, con particolare vulnerabilità tra famiglie con donne e giovani. Il Sudafrica resta tuttavia un grande produttore agricolo e dispone di capacità di importazione che potrebbero attenuare eventuali carenze di approvvigionamento. Gli analisti avvertono però che l'aumento dei prezzi rappresenterebbe comunque un problema significativo per le famiglie a basso reddito.
Firenze resta in codice rosso fino a giovedì, percepiti fino a 39 gradi
Firenze continua a fare i conti con un’ondata di calore particolarmente intensa, che non mostra segnali di una decisa attenuazione almeno fino a giovedì prossimo. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute conferma il codice rosso per oggi, martedì 14 luglio, domani e giovedì 16 luglio, con temperature massime percepite rispettivamente di 38, 39 e 39 gradi. Ieri il caldo ha toccato valori particolarmente elevati: la stazione meteorologica dell’Orto Botanico ha registrato una massima di 39 gradi, il Giardino di Boboli 38,2 e Firenze Università 37,5. Questa mattina, alle 9.15, all’Orto Botanico erano già stati rilevati 30,9 gradi, mentre il Giardino di Boboli segnava 30,1 gradi e, alle 9.25, Firenze Università lo stesso valore. Le elaborazioni meteorologiche confermano per Firenze e per le zone interne della Toscana la prosecuzione di una fase di caldo molto intenso. La presenza di aria molto calda in quota e l’assenza di fronti direttamente sulla regione favoriscono il mantenimento di temperature elevate, senza indicazioni, almeno fino a giovedì, di una decisa attenuazione dell’ondata di calore. Il codice rosso indica condizioni di elevato rischio che possono avere effetti sulla salute dell’intera popolazione, non soltanto delle persone più fragili. Una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione può contribuire a ridurre sensibilmente gli effetti delle ondate di calore. Il Ministero della Salute ha pubblicato dieci semplici regole per proteggersi dalle alte temperature, prevenire i rischi per la salute e tutelare in particolare anziani, bambini e persone con patologie croniche.
Nidil Cgil Veneto: "Con lo stop per il caldo è emergenza reddito per i rider"
L'ordinanza della Regione Veneto, che ha esteso le tutele contro i danni da calore anche ai rider, è "un passo avanti nella tutela della loro salute e sicurezza". Ma la situazioni di quei lavoratori, rimane "complessa", perché chi opera con contratti occasionali o come lavoratore autonomo non ha "alcuna integrazione al reddito in caso di blocco dell'attività di consegna". Lo sostiene Rossana Careddu, coordinatrice Nidil Cgil Veneto, sottolineando come sia "inevitabile che in questo caso si crei un conflitto tra la salute e la necessità di un reddito, e che un sistema privo di adeguate tutele economiche trasformi la tutela della salute in un lusso che molti rider non possono permettersi". "Cgil Veneto e Nidil Cgil Veneto - prosegue Careddu - appoggiano in pieno la battaglia per tutelare i rider, che nella nostra regione sono circa 5.000 (1.000 a tempo pieno e 4.000 part time). Per questo ritengono necessario aprire un confronto con le piattaforme committenti e con le istituzioni sul rapporto tra cambiamento climatico e lavoro autonomo". La sindacalista ha concluso ricordando che nei prossimi giorni si terrà un incontro con il ministero del Lavoro, promosso da Cgil Cisl e Uil insieme a Nidil Felsa e Uiltemp, per richiedere l'applicazione degli ammortizzatori sociali per questa categoria di lavoratori.
Domani i rider di Milano in sciopero: "No a scelta tra morire di afa o di fame"
Domani i rider di Milano incroceranno le braccia e saliranno in sella alle biciclette per un corteo che partirà alle 18 e si concluderà in Largo Cairoli. Lo sciopero arriva alla vigilia dell'incontro convocato al ministero con le parti sociali e le piattaforme, ma la protesta va ben oltre l'emergenza caldo: al centro ci sono il modello contrattuale, le retribuzioni e le tutele economiche di chi consegna cibo in città. A fermarsi saranno soprattutto i fattorini di Glovo e Deliveroo. Non quelli di Just Eat, almeno non formalmente. "Alcuni lavoratori di Just Eat erano presenti all'assemblea, sostengono chiaramente l'iniziativa ma Just Eat i dipendenti li assume, quindi è un quadro differente", spiega all'Adnkronos Andrea Bacchin, di Nidil Cgil Milano. Una distinzione che fotografa anche la diversa natura del rapporto di lavoro: dipendenti da una parte, lavoratori autonomi dall'altra. La parola d'ordine della mobilitazione è semplice: se qualcuno impone ai rider di fermarsi per il caldo, quel tempo deve essere retribuito. Perché la tutela della salute, sostengono i lavoratori, non può tradursi in una perdita di reddito. "La richiesta dei lavoratori – spiega Bacchin – è innanzitutto quella di riconoscere un'indennità economica ai rider costretti a fermarsi durante le ore in cui scattano i divieti legati al caldo estremo". Una misura che, secondo il sindacato, permetterebbe di evitare che la scelta tra sicurezza e stipendio ricada interamente sui fattorini.
Il caldo rallenta gli spostamenti degli orsi bruni
L'aumento delle temperature sta modificando il comportamento dell'orso bruno cantabrico, riducendone gli spostamenti soprattutto nei periodi piu' caldi e rendendo le foreste sempre più importanti come rifugi contro lo stress termico. E' quanto emerge da due studi coordinati dall'Università Politecnica di Madrid, in collaborazione con l'Università di Exeter e con la Junta de Castilla y Leo'n, pubblicati sulle riviste Biological Conservation e Landscape Ecology. Le ricerche si basano su oltre 150.000 localizzazioni GPS raccolte su 24 orsi adulti nell'ambito del programma di cattura e radiomarcaggio dell'orso bruno della Castiglia e Leo'n. I dati hanno permesso di ricostruire con grande dettaglio i movimenti degli animali e di analizzare come temperatura, presenza umana, copertura forestale e dimensioni corporee influenzino il loro comportamento. Il primo studio ha sviluppato un nuovo modello statistico capace di distinguere automaticamente le diverse fasi del movimento degli animali, identificando aree di permanenza, riposo e spostamenti esplorativi. Lo strumento migliora la stima delle aree di attività dell'orso e potrà essere applicato anche ad altre specie di interesse conservazionistico. Il secondo lavoro mostra invece che il caldo rappresenta uno dei principali fattori che limitano i movimenti dell'orso. Grazie alle temperature registrate direttamente dai collari Gps, molto piu' precise rispetto ai dati climatici convenzionali, i ricercatori hanno osservato che gli orsi riducono la velocità di spostamento con l'aumentare della temperatura. L'effetto è particolarmente marcato nei maschi adulti di grandi dimensioni, che dissipano il calore con maggiore difficoltà e risultano quindi più vulnerabili allo stress termico. Lo studio evidenzia inoltre che gli orsi tendono ad attraversare più rapidamente le aree antropizzate, probabilmente per ridurre il tempo di esposizione alla presenza umana. Tuttavia, quando le temperature aumentano, questa strategia diventa meno efficace perchè lo stress termico costringe comunque gli animali a rallentare. Al contrario, le foreste svolgono un ruolo fondamentale di rifugio climatico. L'ombra e il microclima più fresco garantiti dalla copertura arborea consentono agli orsi di mantenere livelli di attività più elevati anche durante le giornate calde, attenuando gli effetti delle alte temperature.
Caldo, guasto all'aria condizionata: sospeso consiglio regionale Liguria
La seduta del consiglio regionale della Liguria è stata sospesa per circa un’ora a causa di un guasto all’impianto di climatizzazione dell’aula. I lavori sono ripresi alle 12.15 e la prima parte della riunione si è conclusa poco prima delle 13, con una successiva ripresa prevista nel pomeriggio alle 14.30. Il problema tecnico si è verificato in una giornata caratterizzata dall’emergenza caldo: a Genova è infatti attivo il bollino arancione, che resterà in vigore anche domani, mentre per giovedì è previsto il passaggio al bollino rosso per le temperature elevate e i possibili rischi per la salute.
Caldo, giovedì salgono a 15 le città col bollino rosso
Continuano ad aumentare le città con il bollino rosso per le ondate di calore, in vista del picco di caldo previsto per metà settimana: domani saranno sette per passare a 15 nella giornata di giovedì 16 luglio. Domani le città più calde saranno Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino. Giovedì, oltre a queste, avranno il bollino rosso del ministero della Salute anche Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo. Il bollino Rosso (Livello 3) indica un'emergenza caldo con ondate di calore prolungate e forte rischio generale per la salute, anche per persone giovani e in buone condizioni. Domani, mercoledi 14, le città col bollino arancione saranno 12: Ancona, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Milano, Palermo, Pescara, Rieti, Verona, Viterbo. Giovedì 16 luglio, invece, scenderanno a cinque: Bolzano, Milano, Trieste, Venezia e Verona. Il bollino arancione (Livello 2) indica rischio per i fragili. Le temperature sono alte e possono causare problemi di salute nei gruppi di persone più deboli (anziani, malati, bambini).
La foresta di Fontainebleau ancora in preda agli incendi, devastati 1.900 ettari
Gli incendi che colpiscono da domenica scorsa la foresta di Fontainebleau, l'antico bosco reale e riserva artistica vicino Parigi, hanno già divorato oltre 1.900 ettari di terreno: è quanto riferiscono i pompieri francesi che sperano di domare il fuoco in giornata e secondo i quali il bilancio provvisorio della distruzione è destinato a crescere. Mentre a Parigi si tiene la parata militare per la Festa nazionale del 14 luglio, con il corpo dei pompieri accolto dagli applausi del pubblico e delle autorità in tribuna, tra cui il presidente Emmanuel Macron. quattro Canadair ed elicotteri impegnati da lunedì proseguono le rotazioni per intervenire a Fontainebleau, raccogliendo l'acqua anche nella Senna. Circa 850 i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni.
Caldo, Anbi: "Tasso mortalità raddoppierà entro 2040"
Se il bacino mediterraneo e' l'hotspot della crisi climatica, l'Italia e' il Paese con il maggior numero di decessi collegabili al caldo estremo: circa 10.000 all'anno, secondo il Joint Research Centre UE. A ricordarlo, in vista della Giornata europea per le vittime della crisi climatica globale, e' l'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi), indicando anche che il tasso di mortalita' quantomeno raddoppiera' entro il 2040 a fronte di un incremento medio di 3 gradi nella temperatura. "Tale dato assume ulteriore significato, se consideriamo l'esposizione agli eventi meteorologici estremi, cresciuta nel recente trentennio sia in termini economici che in perdite di vite umane: secondo il Climate Risk Index di Germanwatch, Francia ed Italia sono davanti agli U.S.A., nonostante i tifoni e le disastrose alluvioni, che caratterizzano quel Paese", evidenzia Massimo Gargano, direttore generale di Anbi. Analizzando i dati, si evidenzia la letalita' degli eventi, che colpiscono l'Italia, perche' le ondate di calore estremo come quelle, che sono annunciate, incidono su un territorio con un'alta densita' abitativa e la cui morfologia e' complessa, avendo solo il 23% di pianura, dove vivono circa 47 milioni di persone. "Questo dato conferma l'urgenza di bloccare l'esodo dalle aree interne, perche' non solo accentua il rischio idrogeologico per la ridotta manutenzione delle zone a monte ma, aumentando la pressione antropica, incrementa il rischio lungo le coste. Per invertire la tendenza - indica Francesco Vincenzi, presidente di Anbi - bisogna mantenere i servizi essenziali anche nelle zone marginali, ad iniziare dalla disponibilita' idrica".
Rider in sciopero in Piemonte: "Le piattaforme ignorano l'ordinanza anti-caldo"
Lavoratrici e lavoratori rider incroceranno le braccia giovedì 16 luglio, dalle 10 alle 17 in tutto il Piemonte, perché le piattaforme "non rispettano l'Ordinanza emanata dalla Regione Piemonte per la tutela dei lavoratori impiegati all'esterno in condizioni di prolungata esposizione al sole, con rischi concreti per la salute e la sicurezza. "A oggi sappiamo che un lavoratore che ha lavorato per 20 giorni nel periodo interessato dal mancato blocco ha percepito un contributo di appena 2,71 euro: pochi spiccioli, neanche sufficienti ad acquistare, come dichiarato dalle aziende, acqua e sali minerali. Questa è l'azione di 'supporto' che le società considerano come sufficiente per evitare il blocco delle consegne" spiega Danilo Bonucci, coordinatore regionale NIdiL Cgil Piemonte. "In un contesto simile, è inoltre un ancor più grave che a fronte di numerosi esposti, gli enti preposti (fatto salvo nel territorio di Novara e Vco) non siano intervenuti per far rispettare la norma. Chiediamo agli enti pubblici azioni concrete di vigilanza atte a garantire il rispetto della norma e sollecitiamo nuovamente il Governo ed in primis la Regione Piemonte perché adottino un provvedimento che tuteli la retribuzione di questi lavoratori nei giorni di blocco e che garantisca un sostegno per evitare la perdita totale del salario. E' per questi motivi che abbiamo deciso di dichiarare una giornata di sciopero per tutta la Regione, per le piattaforme Glovo e Deliveroo, a sostegno delle iniziative che in questi giorni stiamo mettendo in campo per evidenziare ancora una volta le condizioni di lavoro, sfruttamento e precarietà dei lavoratori del food delivery".
Ondata di caldo, come sopravvivere alle notti tropicali
Le notti tropicali si verificano quando la temperatura notturna non scende sotto i 20 gradi, impedendo agli edifici e all'organismo di liberarsi del calore accumulato. Nelle aree urbane e costiere, complice l'effetto isola di calore, le minime possono addirittura superare i 25 gradi, configurando le cosiddette notti super tropicali. Durante l'attuale ondata di calore, con massime vicine ai 40 gradi, il picco termico non dà tregua nemmeno dopo il tramonto. Per prendere sonno, il corpo avrebbe bisogno di abbassare la propria temperatura interna, ma l'assenza di ventilazione e l'alto tasso di umidità bloccano l'evaporazione del sudore, rendendo questo processo termoregolatore inefficace. Il risultato è un riposo frammentato, con risvegli frequenti e una sensazione di stanchezza al mattino. Proteggere però la qualità del sonno è possibile: esistono accorgimenti e rimedi pratici per mitigare l'impatto del caldo estremo e tornare a riposare bene. (SEGUI LA LIVE PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)
Ondata di caldo, come sopravvivere alle notti tropicali
Vai al contenutoOndata di caldo a giugno, Germania ha registrato aumento del 32% dei decessi
Secondo i dati provvisori dell'Ufficio federale di statistica tedesco, il numero dei decessi registrati durante l'ondata di caldo nell'ultima settimana di giugno è stato superiore di quasi un terzo (32%) alla media dei quattro anni precedenti. Complessivamente, nella settimana dal 22 al 28 giugno in Germania sono decedute circa 23.900 persone, circa 7.100 in più rispetto a sole due settimane prima. "Il fatto che il caldo comporti un elevato impatto sulla salute e, di conseguenza, un aumento del numero di decessi è un effetto ben noto, già osservato frequentemente nei mesi estivi", si legge nel comunicato dell'Ufficio federale.
Rientra l'allarme per un incendio nei pressi di un Santuario in Calabria
È rientrato l'allarme nei pressi all'area del Santuario della Madonna della Grotta di Praia a Mare minacciata da ieri da un incendio che ha lambito la struttura senza provocare danni a persone. Le fiamme, dopo aver distrutto decine di ettari di macchia mediterranea e sterpaglie, hanno cambiato direzione allontanandosi dal santuario. Saranno avviate verifiche per valutare eventuali danni alle cose e sulla sicurezza del costone roccioso percorso dalle fiamme. Precauzionalmente, il rettore don Paolo Raimondi, aveva disposto il trasferimento della statua della Madonna nella Chiesa Madre. Il fronte dell'incendio appiccato nel pomeriggio di ieri prosegue in località Saracinello. Questa mattina un elicottero è due canadair hanno effettuato diversi lanci di acqua.
Oggi oltre i 40 gradi in Sardegna ma il culmine sarà tra giovedì e venerdì
L'anticiclone ha già preso possesso della Sardegna e le temperature previste per oggi superano i 40°C, ma il culmine della canicola verrà raggiunto tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. E' quanto annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. "In Sardegna - afferma - arriveremo a toccare i 44°C nelle zone interne, ad Oristano 41°C, a Terni, Foggia e Caltanissetta 40°C, a Firenze 39°C con Roma a 38°C e Milano a 36°C". Non solo, un'ingente quantità di sabbia in sospensione renderà a tratti i nostri cieli lattiginosi e color ocra. E se da un lato il fenomeno regalerà tramonti cromaticamente molto suggestivi e, schermando in parte i raggi solari, riuscirà ad abbassare le temperature massime diurne di circa 1°C, dall'altro di notte questa coltre impedirà la dispersione del calore, rendendo le nostre notti ancora più afose. Una situazione che perdurerà fino al weekend quando un cedimento dell'alta pressione innescherà violenti nubifragi, specialmente sul Nord-Est e in generale sulla Pianura Padana portando un abbassamento delle temperature di 4-5 gradi, calo che manterrà la colonnina di mercurio comunque sui 33-34°C. Nel dettaglio: - Martedì 14. Al Nord: sole e caldo; qualche rovescio sulle Alpi orientali. Al Centro: sole e molto caldo. Al Sud: soleggiato ovunque. - Mercoledì 15. Al Nord: caldo e sole, temporali dalla sera. Al Centro: soleggiato con caldo anomalo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 42°C in Sardegna e Sicilia. - Giovedì 16. Al Nord: caldo e sole, temporali al mattino. Al Centro: soleggiato con caldo anomalo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 42°C in Sardegna e Sicilia. - Tendenza: più instabilità dal Nord verso il Centro nel fine settimana, caldo anomalo al Sud.
Flai Cgil Calabria: "Servono controlli sull'applicazione delle misure sul caldo"
"L'ordinanza anticaldo e contro lo stress termico emanata dalla regione Calabria è un fatto positivo, ma ora serve un controllo serrato sulla sua reale applicazione. I continui infortuni e i danni alla salute dei lavoratori causati dallo shock termico non ci permettono di abbassare la guardia". Lo dichiara Caterina Vaiti, segretaria generale della Flai Cgil Calabria. "L'agricoltura è un comparto complesso e vasto — aggiunge — e spesso, malgrado il provvedimento della Regione Calabria, registriamo una forte difficoltà di applicazione. Una resistenza, tra virgolette, voluta da alcuni datori di lavoro pur di non perdere profitto e non rallentare i ritmi di produzione. Per questo chiediamo con forza che l'ordinanza sia rispettata e che vengano intensificate le ispezioni". La segretaria regionale della Flai lancia un appello alla Giunta regionale per superare la logica dell'emergenza stagionale. "Le temperature così alte - prosegue Vaiti - non si concentrano più soltanto nei mesi di luglio e agosto; lo shock termico è un rischio concreto che ormai si trascina fino a fine ottobre o fine novembre. Alla Regione Calabria, come Flai Cgil, chiediamo un intervento più strutturato e di lungo periodo per fronteggiare l'emergenza caldo, a tutela soprattutto di un settore esposto e vulnerabile come quello agricolo".
Ondata di calore, a Catanzaro parte il servizio "Sos caldo"
"Anche quest'anno a partire dal 15 luglio sarà attivo il servizio Sos caldo". A confermarlo è l'assessore alle Politiche Sociali del comune di Catanzaro, Nunzio Belcaro, che illustra le azioni che l'amministrazione si appresta ad adottare in vista dell'eccezionale aumento delle temperature. "Il servizio sarà attivo per l'intera stagione estiva - ha precisato Belcaro - in un anno che sta preoccupando molto per via del cambiamento climatico in atto. Le temperature sono altissime, preoccupanti. Nella settimana considerata a particolare rischio partirà Sos caldo. È un servizio - precisa ancora - che consente ai cittadini più fragili di avere un numero verde dedicato, le associazioni selezionate saranno a disposizione per ogni loro esigenze. Banalmente per una persona anziana può diventare impossibile recarsi in farmacia, ad un supermercato per prendere una cassa d'acqua. Banalmente può essere più solo rispetto ad altri periodi dell'anno". Belcaro annuncia la volontà dell'amministrazione di rendere la misura strutturale. In città non è alto il numero di persone senza fissa dimora. Anche in queste giornate particolarmente calde, l'assessore ricorda la presenza di strutture appositamente dedicate: "La mensa del Vescovo, patrocinata e compartecipata nella sua attività anche dal Comune di Catanzaro. Lì queste persone possono trovare un pasto, un ristoro, un luogo fresco. Vi è poi lo storico Conventino". Infine, l'esponente di giunta, anticipa l'arrivo di una ordinanza a tutela del benessere animale: "Sarà un'ordinanza di sensibilizzazione ma anche di obbligo alla cura e alla protezione dei nostri animali domestici".
Caldo e retribuzioni, domani anche a Bologna i rider in sciopero
Domani, 15 luglio, anche a Bologna i rider di Glovo e Deliveroo scioperano, spegnendo le applicazioni "contro le le politiche di sfruttamento". Al centro della protesta, il mancato aumento dei compensi e le condizioni di lavoro con il caldo estremo. Ritrovo in piazza Nettuno alle 16.30 con corteo cittadino lungo via Indipendenza e piazza VII agosto, con arrivo previsto in piazza XX settembre. La mobilitazione territoriale anticipa il tavolo nazionale al ministero del Lavoro del 16 luglio, spiega la Nidil-Cgil: "Le nostre rivendicazioni sono un attacco diretto al modello aziendale delle piattaforme", prosegue il sindacato che chiede l'apertura immediata "di un tavolo di confronto vero" con Glovo e Deliveroo "rifiutano sistematicamente il dialogo con il sindacato e ignorano persino le sentenze della magistratura sugli aumenti retributivi". "La crisi climatica non è più un evento eccezionale. Chi pedala in città non può pagare di tasca propria il prezzo del climate change", prosegue la Nidil, "se l'app si ferma per la sicurezza, le aziende devono destinare risorse specifiche per garantire la continuità del reddito: la sospensione delle consegne non può tradursi in una perdita economica per i lavoratori".
Le temperature minime della notte in Italia
iLMeteo.it comunica le temperature minime della notte registrate in alcune località italiane: Località Tmin Agrigento 21 Alessandria 21 Ancona 25 Aosta 21 Arezzo 21 Ascoli Piceno 23 Asti 21 Avellino 22 Bari 23 Belluno 22 Benevento 21 Bergamo 24 Bologna 24 Bolzano 22 Brescia 25 Brindisi 25 Cagliari 26 Caltanissetta 19 Campobasso 19 Caserta 23 Catania 24 Catanzaro 22 Cesena 23 Como 25 Cosenza 21 Cremona 23 Crotone 24 Cuneo 21 Enna 18 Ferrara 23 Firenze 24 Foggia 22 Frosinone 22 Genova 25 Gorizia 23 Grosseto 23 Imperia 25 Isernia 20 L'Aquila 20 La Spezia 25 Latina 23 Lecce 23 Lecco 24 Livorno 24 Lucca 23 Mantova 24 Massa 25 Matera 20 Messina 25 Milano 25 Modena 24 Monza 25 Napoli 25 Novara 23 Nuoro 23 Olbia 25 Oristano 24 Padova 24 Palermo 26 Parma 23 Pavia 22 Perugia 22 Pesaro 25 Pescara 24 Piacenza 23 Pisa 24 Pistoia 23 Pordenone 24 Potenza 18 Prato 24 Ragusa 21 Ravenna 23 Reggio Calabria 24 Reggio Emilia 24 Rimini 25 Roma 25 Salerno 25 Sassari 23 Savona 24 Siena 21 Siracusa 24 Taranto 24 Terni 24 Torino 25 Trapani 24 Trento 23 Treviso 24 Trieste 24 Udine 23 Varese 23 Venezia 25 Vercelli 22 Verona 25 Vicenza 24 Viterbo 22.
Argentina, il ghiacciaio Perito Moreno arretra. Lo confermano le immagini satellitari
Per anni era stato considerato un'eccezione in Patagonia, ma ora le immagini del satellite Sentinel-2 del programma europeo Copernicus confermano i dati che già da tempo venivano evidenziati dai ricercatori
Argentina, il ghiacciaio Perito Moreno arretra
Vai al contenutoMeteo, quando finisce la terza ondata di caldo? Le previsioni
La terza ondata di caldo dell’anno entra nella fase più intensa. Le città italiane da bollino rosso salgono oggi a quattro e diventeranno sette mercoledì 15 luglio. Le temperature continueranno ad aumentare nei prossimi giorni, con valori fino a 6-8 gradi superiori alla media al Centro-Nord e in Sardegna. Ed è caldo estremo anche nel resto d’Europa. Ma quando finirà la terza ondata di caldo? Ecco le previsioni meteo delle prossime ore e dei prossimi giorni.
Meteo, quando finisce la terza ondata di caldo? Le previsioni
Vai al contenutoUila Cosenza: "Con ondate di caldo rimodulare i turni di lavoro in agricoltura"
"In vista dei picchi termici dei prossimi giorni, come Uila Cosenza chiediamo la rimodulazione dei turni di lavoro, cioè anticipare le attività all'alba e posticipare i turni pomeridiani per rispettare rigorosamente lo stop tra le 12:30 e le 16". Lo afferma all'ANSA Antonio De Gregorio, segretario generale della Uila Cosenza, che, in vista dell'ondata di caldo, richiama l'attenzione sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli. "Occorre garantire ai lavoratori - aggiunge - la disponibilità costante di acqua fresca e favorire pause programmate in aree ombreggiate o ventilate e, soprattutto, informare i lavoratori, anche in modalità multilingua per i lavoratori stranieri, sui sintomi precoci dello stress da calore e predisporre un piano di emergenza per il primo soccorso. Serve più consapevolezza perché la salute delle persone non può essere subordinata alle logiche di profitto o alla fretta dei raccolti. Le regole ci sono, ora pretendiamo che vengano rispettate da tutti, senza deroghe o zone d'ombra. Il punto di partenza per proteggere i braccianti è l'ordinanza anti-caldo emanata dalla Regione Calabria. Resta il dubbio che l'ordinanza venga applicata in maniera integrale e generalizzata, perciò come Uila chiediamo una vigilanza più stringente".
Incendio raggiunge un santuario in Calabria, spostata statua della Madonna
E' ancora in corso l'incendio che da ieri ha già distrutto diverse aree di macchia mediterranea nella zona di Monte Vingiolo, a sud di Praia a Mare (Cosenza). Nelle scorse ore le fiamme si sono avvicinate al santuario della Madonna della Grotta di Praia a Mare e il rettore, don Paolo Raimondi, ha disposto, a scopo precauzionale, il trasferimento della statua della Madonna. L'area del santuario è stata interamente interdetta al pubblico fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Allo spostamento dell'effige hanno collaborato i custodi del santuario e alcuni volontari accorsi spontaneamente. L'incendio, divampato ieri pomeriggio, ha lambito anche la statale 18. I primi mezzi aerei dell'antincendio stanno effettuando lanci di acqua. Altri focolai vengono segnalati sulle colline di Praia a Mare.
Due Canadair sull'incendio divampato ieri vicino a una spiaggia in Sardegna
Non è ancora stato spento l'incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di ieri nelle campagne di Aglientu, in località Giuncaglia, nel Nord Sardegna, su cui erano intervenuti due elicotteri e due Canadair. Le fiamme avevano raggiunto la pineta vicino alla spiaggia di Bureddaggia, dove vi sono villette a uso turistico. Due parcheggi tra le spiagge di Narcau Nieddu e Lu Litarroni erano stati evacuati. Stamane si è alzato in volo un elicottero della flotta regionale dalla base di Limbara, subito raggiunto dai due Canadair Il fuoco, secondo una prima stima, ha percorso diverse decine di ettari. Le operazioni di spegnimento sono coordinate dalla stazione forestale di Luogosanto.
Meteo, caldo intenso e temporali, prossima settimana rinfresca
La giornata odierna vedra' condizioni di tempo per lo piu' asciutto in Italia, ad eccezione di qualche acquazzone o temporali sui settori alpini. Temperature ancora in rialzo con valori anche di 6-8 gradi sopra media su Centro-Nord e Sardegna. Valori massimi che si avvicineranno ai +40 gradi, e localmente li supereranno nei prossimi giorni. Nella giornata di domani, mercoledi', ci attendiamo comunque anche un aumento dell'instabilita' sulle regioni settentrionali con temporali localmente intensi in movimento da ovest verso est, anche sulle pianure. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano confermano invece il picco della fase calda sul finire della settimana quando le anomalie positive maggiori si sposteranno verso il Centro-Sud. Non esclusi picchi di +41/43 gradi su Puglia, Basilicata e Isole Maggiori. Con l'arrivo del weekend ecco invece una saccatura depressionaria con aria piu' fresca transitare sull'Europa centrale. Questa potrebbe lambire anche il Mediterraneo portando entro la prima parte della prossima settimana una generale attenuazione della calura anche sull'Italia. Previsioni meteo per oggi: AL NORD Tempo instabile nel corso delle ore diurne sul Nord-est con piogge e temporali su Trentino-Alto Adige e Veneto, precipitazioni in esaurimento sul Friuli-Venezia Giulia nel corso della giornata. Stabile e soleggiato sul resto del Nord, con qualche addensamento pomeridiano sulla Lombardia; in serata e in nottata graduali schiarite.
Francia, torna la 'canicule', brucia il polmone di Parigi
Gli incendi che imperversano dalla domenica pomeriggio a Fontainebleau, il polmone verde di Parigi, hanno già bruciato oltre 1.900 ettari di foresta. Sono 850 i vigili del fuoco impegnati nello spegnimento dell'incendio che si spera di contenere entro la giornata. Quattro gli aerei antincendio impiegati sull'Ile-de-France, dove le condizioni meteo finora sono state sfavorevoli alle operazioni di spegnimento, con caldo, vento e aria secca. Il primo incendio è scoppiato domenica nel tardo pomeriggio vicino all'autostrada A6 che per un tratto è stata chiusa. Il secondo è iniziato ieri pomeriggio nella zona di Faisanderie, non lontano dalla città di Fontainebleau. Due persone sono state arrestate perché sospettate di aver appiccato i roghi. Oggi, intanto, milioni di francesi rimangono in allerta rossa per la terza ondata di calore in meno di due mesi su ventisei dipartimenti, dalla regione dell'Ile-de-France al dipartimento del Tarn Da oggi una massa d'aria calda riscalderà l'area con temperature in aumento sia di giorno che di notte con temperature tra i 36 e i 38 gradi con picchi di 40 nella Valle del Rodano e alla regione di Tolosa. Questa terza ondata di caldo intenso, dopo quelle di fine maggio e fine giugno, ha avuto un impatto significativo sulle infrastrutture, tra cui la chiusura, da domenica a lunedì, di tre reattori nucleari a Golfech, Bugey e Chooz. Altri sette reattori hanno registrato una riduzione della produzione di energia. Nel settore dei trasporti, dieci incendi hanno interrotto il servizio ferroviario nella regione di Sens. Il traffico ferroviario sulla stessa linea Parigi-Lione è stato gravemente compromesso da domenica, sempre a causa degli incendi nella Seine-et-Marne. Il cui bilancio iniziale dei roghi è già impressionante: circa 32.000 ettari sono andati in fumo dall'inizio dell'anno, più di quanti ne siano bruciati durante l'intera stagione degli incendi del 2025. In tutto il Paese, i servizi di emergenza hanno combattuto contro le fiamme: Pirenei Orientali, Drome, Lot, Lot-et-Garonne, Savoia, così come in zone più settentrionali come Indre, Loira Atlantica, Cotes-d'Armor e Maine-et-Loire.
Politico: a giugno in Europa 14mila morti in più
L'ondata di calore record di giugno ha causato migliaia di morti in tutta l'Europa occidentale. Secondo i dati ufficiali preliminari sulla mortalità e le stime dei ricercatori dei sei Paesi più colpiti elaborati da Politico, si sono registrati almeno 14.000 decessi in più rispetto al previsto durante il periodo di caldo estremo. L'ondata di calore, iniziata intorno al 18 giugno e durata fino al 1 luglio, ha infranto i record in diversi Paesi. Le cifre analizzate da Politico includono circa 2.000 decessi in Francia, 1.740 in Belgio, 6.800 in Germania e 480 nei Paesi Bassi, oltre a 810 decessi specificamente correlati al caldo in Spagna e circa 2.200 nel Regno Unito. Un set di dati separato, pubblicato lunedì da EuroMomo, un servizio di monitoraggio della mortalità supportato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e dall'Organizzazione mondiale della sanità, ha mostrato che nei 27 Paesi membri sono stati segnalati 10.650 decessi in più tra il 22 e il 28 giugno. Con 'decessi in eccesso' si intende l'aumento della mortalità rispetto ai livelli medi. Sebbene le cifre includano i decessi per tutte le cause, questo indicatore viene utilizzato per valutare rapidamente l'impatto delle ondate di calore; ottenere un conteggio preciso dei decessi correlati al caldo è un lavoro meticoloso, poiché le alte temperature uccidono non solo per colpo di calore, ma anche aggravando patologie preesistenti.
A Palermo livello di preallerta, rischio incendi e ondate di calore
La Protezione Civile Regionale siciliana ha diffuso un avviso relativo al rischio di incendi e ondate di calore, valido fino alla mezzanotte di oggi. A Palermo, per quanto riguarda il rischio incendi, il livello è di preallerta (arancione), pericolosità "media". Temperatura massima percepita 35 gradi centigradi (livello 1).
Piemonte senza acqua, chiede aiuto a Valle d'Aosta e Canton Ticino
"Non possiamo aspettare nemmeno un minuto e siamo al lavoro con la Regione Valle d'Aosta e il Canton Ticino per chiedere di aumentare la fornitura di acqua che viene immessa in Piemonte per l'uso agricolo". Lo afferma il governatore Alberto Cirio, che oggi ha riunito in Regione il Tavolo per l'emergenza idrica. "Il caldo e l'assenza di piogge - sottolinea Ciro - stanno determinando un'emergenza da affrontare con attenzione soprattutto per quanto riguarda l'agricoltura. Un centinaio di Comuni hanno già fatto ordinanze per regolare la gestione dell'acqua potabile, e in montagna ci sono località in cui intervengono le autobotti". "Monitoriamo giorno dopo giorno la situazione, pronti - rimarca Cirio - ad avviare la richiesta dello stato di emergenza se non dovessero migliorare le condizioni meteorologiche, in accordo con le altre Regioni che vivono la nostra stessa situazione, per dare i ristori necessari". Le precipitazioni medie di giugno sul bacino del Po presentano un deficit del 36% rispetto alla media mensile storica 1991-2020, è emerso dal Tavolo al quale erano presenti gli assessori all'Agricoltura Paolo Bongioanni, alla Montagna Marco Gallo, e all'Ambiente Matteo Marnati, i rappresentanti di Arpa, associazioni agricole, parchi e aree protette, consorzi idrici, Anbi, Prefetture, Città Metropolitana di Torino e Province, enti di governo e i gestori del Servizio idrico integrato e delle reti idriche. Le temperature per contro sono state di 3,5 gradi superiori alla media. Le risorse idriche superficiali sono ridotte del 37% rispetto alla media del periodo. E nella prima decade di luglio gran parte delle sezioni idrometriche considerate presentano deficit superiori al 40%. Il Po a Isola Sant'Antonio ha registrato una portata media inferiori del 75% rispetto allo storico.
Piemonte, Cirio lancia allarme siccità: "Pronti a chiedere stato emergenza"
“Se non dovessero migliorare le condizioni metereologiche, siamo pronti ad avviare la richiesta dello stato di emergenza”. Ad affermarlo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, in occasione del tavolo riunito a Torino per affrontare le difficoltà di agricoltura e approvvigionamento idrico causati dal caldo e dall’assenza di piogge. Secondo l’Arpa, infatti, ad inizio della seconda decade di luglio 2026 il Piemonte presenta una situazione idrica complessivamente deficitaria, con criticità più evidenti sulle portate dei corsi d’acqua e sulle risorse idriche superficiali disponibili. L’indice sintetico di siccità evidenzia condizioni di siccità severa in tutto il bacino del Tanaro, Scrivia e del Po a monte della confluenza con la Dora Baltea. Le precipitazioni medie di giugno 2026 sul bacino del Po sono state di 62 mm, con un deficit del 36% rispetto alla media mensile storica 1991-2020.
Sardegna, fino a venerdì allerta per temperature alte
La Protezione civile regionale della Sardegna ha emesso un avviso valido dalle 9 di domani alle 18 di venerdì 17 luglio, per temperature massime diffusamente molto elevate, superiori ai 37° C. Nelle zone interne le temperature massime si attesteranno tra i 40° C e i 43° C, con picchi locali anche superiori ai 45° C nella valle di Ottana, nel Logudoro e nel Campidano.