Lo speciale di Sky TG24 sull'ondata di caldo
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Caldo, l'ondata di caldo proseguirà altri 10 giorni. Oggi 48 gradi a Napoli

©Ansa

Onda calda per altri 10 giorni sull'Italia ma con temporali al Nord, come annunciato Lorenzo Tedici de iLMeteo.it. Oggi bollino rosso per tutte le 27 città monitorate. Domani torna in arancione Bolzano. Allerta gialla per il maltempo oggi in Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia e Umbria. Domani in Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Calabria. Il caldo non dà ancora tregua e continuerà a stringere nella morsa soprattutto il Centro-Sud, almeno fino a Ferragosto

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Onda calda per altri 10 giorni sull'Italia ma con temporali al Nord. Lo ha annunciato Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it. Oggi, per la prima volta in questa estate, tutte le 27 città monitorate dal sistema di sorveglianza del ministero della Salute sono contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta che segnala possibili rischi per la salute non solo di anziani, bambini e persone fragili, ma dell'intera popolazione. Nessun capoluogo escluso, da Bolzano a Reggio Calabria. Un primato che fotografa la portata della quarta ondata di calore dell'estate, alimentata dal flusso di aria africana che continua a investire il Mediterraneo con temperature superiori alle medie stagionali anche di 6-7 gradi. A Firenze si arriva a otto giorni consecutivi di allerta rossa. Allerta gialla per il maltempo oggi in Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia e Umbria. Domani invece in Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Calabria.

Alla Stazione Centrale di Napoli e al mercato ortofrutticolo di Afragola  battuto ogni record per il caldo: raggiunti i 48 gradi. È quanto rilevato da Legambiente Campania che ha monitorato 10 hotspot termici, dieci aree della regione che negli ultimi 10 anni hanno rilevato  temperature medie al suolo. Il mercato ortofrutticolo di Afragola è un punto emblematico, secondo Legambiente, "perché unisce intensità d'uso, grandi spazi asfaltati e forte esposizione al sole". 

Già da domani, venerdì 7 agosto, si intravede un primo, lievissimo allentamento: le città in rosso scenderanno a 26, con la sola Bolzano che torna al bollino giallo. Ma la morsa dell'afa non mollerà la presa sul Centro-Sud almeno fino a Ferragosto.

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Caldo estremo, come vestirsi per combattere le alte temperature

Con le ondate di calore estremo, anche l’abbigliamento può essere d’aiuto per far abbassare di qualche grado la temperatura percepita. Tra i consigli del ministero della Salute su come difendersi dal caldo c’è proprio il suggerimento di vestire comodi e leggeri, con indumenti chiari di cotone, lino o fibre naturali, mentre sono da evitare le fibre sintetiche. Sempre il Ministero invita a indossare cappelli leggeri e di colore chiaro quando si è all’aperto per proteggere la testa dal sole diretto. Ovviamente è importante anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo, facendo particolare attenzione ai bambini. Di seguito, i trucchi su come vestirsi per combattere il caldo estremo.

Caldo estremo, come vestirsi per combattere le alte temperature

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Dall’olio all’insalata, alimenti a rischio aumenti prezzi per il caldo

Da diverse settimane ormai non solo l’Italia ma diverse zone dell’Europa stanno venendo colpite da un'ondata di caldo intenso. Una situazione che sta mettendo a dura prova non solo le persone, ma anche i raccolti: gli agricoltori del Vecchio Continente hanno infatti lanciato l'allarme, paventando un calo della produzione alimentare e un aumento dei prezzi. E la causa è semplice: le colture, dal mais alle insalate, sono in sofferenza a causa del caldo estremo, della siccità e degli incendi. Anche gli uliveti sono stati colpiti, portando il costo dell'olio d'oliva a salire nel prossimo futuro. E intanto si allargano i timori per l’impatto che produzioni scarse potrebbero avere sui prezzi dei beni alimentari.

Dall’olio all’insalata, alimenti a rischio aumenti prezzi per il caldo

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Spesa in auto col caldo, cosa succede agli alimenti

Fai la spesa come ultima commissione prima di tornare a casa. Compra i prodotti a lunga conservazione per primi e lascia per ultimi surgelati e freschi. Scegli l'abitacolo: non mettere mai la spesa nel bagagliaio, che si surriscalda ancora di più. 

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Caldo, cosa mangiare e bere: la guida Iss per Ferragosto

L'agosto italiano si è aperto con temperature da record e la quarta ondata di calore della stagione. Contro l'afa, anche la tavola può fare la differenza: idratarsi bevendo ma anche mangiando, puntare su piatti freschi e leggeri, conservare bene i cibi. L'Istituto superiore di sanità, in un focus firmato da Laura Rossi del Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria, spiega come comportarsi e propone un menu pensato apposta per le tavole di Ferragosto.

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Agricoltura e allevamento, produzione in calo per le ondate di caldo

Le alte temperature e i prezzi incerti - ormai quasi sempre in salita - delle materie prime energetiche stanno influendo duramente sulla quantità e la commercializzazione di moltissimi prodotti fra cui cereali, latte, olio, frutta, verdura, funghi e miele.

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Ondate di caldo e stress prolungato, cos'è 'l'effetto cumulo'

Le alte temperature prolungate aumentano i rischi per la salute perché l’organismo fatica a disperdere il calore accumulato. A sottolinearlo è Fabrizio Pregliasco: i rischi riguardano tutta la popolazione, ma sono maggiori per anziani e persone fragili.

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Estate rovente, l'esperto: "Non è un'eccezione e sarà sempre peggio"

L'Italia e l'Europa sono sprofondate nella quarta ondata di calore della stagione che ha fatto registrare temperature a livelli da primato, non esattamente positivo, e la tendenza pare destinata a confermarsi, anzi ad aumentare ulteriormente. L'allarme ha infatti solide fondamenta come ci spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de IlMeteo.it

Estate rovente, l'esperto: 'Non è un'eccezione e sarà sempre peggio'

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Emergenza caldo, aumentano accessi nei pronto soccorso. VIDEO

Siccità, il Piemonte chiede stato di calamità naturale e sostegni a Bruxelles

Il Piemonte ha avvito le procedure per la richiesta dello stato di calamità naturale per siccità. La decisione arriva dopo una fitta serie di riunioni nella giornata di oggi con il Ministero dell’Agricoltura. Allo studio le misure più efficaci e veloci da mettere in campo a supporto delle aziende agricole che stanno affrontando le conseguenze della mancanza d'acqua e fiumi in secca che coinvolge vaste zone del Piemonte con una situazione particolarmente critica per il comparto risicolo, nella fase più delicata del ciclo produttivo, e per le produzioni stagionali. La Regione ha già decretato nei giorni scorsi lo stato di calamità regione con la richiesta di un incremento dei rilasci dagli invasi e l'intervento di autobotti nelle situazioni più critiche. 

Contestualmente in queste ore verrà notificata a Bruxelles la delibera regionale per garantire i finanziamenti della Politica agricola comune (Pac) per gli allevatori che, a causa della siccità dei pascoli, stanno lasciando in anticipo gli alpeggi senza poter completare il periodo minimo di permanenza in altura.

Dichiarato a San Marino lo stato di emergenza idrica, in vigore dal 10

San Marino ha dichiarato lo stato di emergenza idrica, in vigore da lunedì 10 agosto: lo prevede l'Ordinanza numero 1 del 2026, firmata dopo settimane di scarse piogge, temperature elevate e consumi in aumento, a cui si sono aggiunte le limitazioni ai prelievi dal fiume Marecchia disposte da Arpae Emilia-Romagna. L'obiettivo, spiega in una nota l'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici del Titano, è garantire la continuità dell'approvvigionamento idropotabile, dando priorità all'acqua per uso umano rispetto a ogni altro impiego. Durante l'emergenza sarà vietato innaffiare prati, orti e giardini, lavare piazzali, cortili, scale e strade private, riempire piscine, riversare acqua in cisterne e pozzi e lavare veicoli, salvo che negli impianti automatici delle stazioni di servizio. "L''Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici - osserva nella nota il direttore generale, Marcello Forcellini - sta monitorando costantemente l'evoluzione della situazione e continuerà a mettere in campo ogni azione utile a garantire la continuità del servizio: la collaborazione dei cittadini rappresenta oggi lo strumento più efficace per affrontare questa fase. Ridurre anche di poco i consumi non essenziali significa contribuire concretamente a preservare una risorsa fondamentale per l'intera comunità". Per chi viola i divieti sono previste sanzioni da 150 euro per la prima infrazione delle utenze domestiche fino a mille euro dalla terza in poi; per i grandi consumatori e le utenze non domestiche le sanzioni vanno da 500 a duemila euro. Scatterà inoltre una maggiorazione tariffaria di 20 euro per ogni metro cubo consumato oltre i 30 mensili dalle utenze domestiche. 

Fiumi e laghi ai minimi storici: "Non si vede la fine"

Dalle montagne ai fiumi, fino ai laghi e ai bacini idrici, la siccità continua ad essere un'emergenza soprattutto nel Nord Italia, con il rischio che diventi una nuova normalità perché ancora non se ne intravede la fine. L'ultimo a lanciare l'allarme è l'Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici del Distretto idrografico del Po che conferma la "severità alta"  della situazione idrica del Grande fiume, sempre più in sofferenza. Il Po è in siccità estrema, con valori inferiori alle corrispondenti portate caratteristiche di magra: e ad esasperare le ultime riserve di acqua del grande fiume sono le alte temperature che si registrano anche in questi giorni, durante la quarta ondata di calore estiva, ma anche le piogge sempre più scarse, con quelle previste nei prossimi giorni che non risolveranno certo il problema. "Le conseguenze dei cambiamenti climatici nel nord Italia potrebbero diventare ancora più gravi per l'agricoltura, l'industria e la popolazione, e per il sistema vitale nel suo complesso - spiega Alessandro Delpiano, segretario generale dell'Autorità di Bacino distrettuale del Po -. Dobbiamo presto adottare ulteriori misure di adattamento ai cambiamenti climatici, per non trovarci tra pochi anni a vivere situazioni persino peggiori di questa". Soffrono anche i grandi laghi, ai minimi storici per le riserve d'acqua, con i livelli in continuo decremento a partire dalla seconda settimana di giugno. La situazione più critica è quella del Lago Maggiore con -40,9 cm, dove sia l'altezza idrometrica sia le portate erogate si attestano su valori prossimi ai minimi storici di riferimento. Una situazione che riversa le conseguenze nel settore agricolo e crea problemi per la coltura del riso nel Vercellese, nel Novarese e nella Lomellina. Anche il Lago di Como (- 30,6 cm) e il Lago d'Iseo (-22,2 cm) sono in condizioni critiche, con quest'ultimo che registra valori riconducibili a condizioni di "siccità estrema".

Clima, caldo record in Slovacchia con 42,2 gradi

La Slovacchia ha registrato giovedì una temperatura record di 42,2 C, ha annunciato l'agenzia meteorologica nazionale, nel mezzo di un'ondata di calore che sta attanagliando l'Europa centrale. Questa rilevazione, effettuata a Dolne Plachtince, un villaggio nel sud del Paese, supera il precedente record di 41,4 C stabilito il giorno prima nel sud-ovest, ha dichiarato l'Istituto Idrometeorologico Slovacco (SHMU) in un comunicato. Il record assoluto di temperatura in Slovacchia era già stato battuto due volte a giugno. 

Cagliari ancora col bollino rosso, cimiteri chiusi nelle ore più calde

Cagliari ancora tra le città più calde d'Italia. Domani, venerdì 7 agosto, cimiteri chiusi nelle ore più critiche, tra le 12.30 e le 16, e cancello sbarrato al Parco di Tuvixeddu. Il Ministero della Salute ha diffuso il livello 3 (codice rosso) di allerta, il più elevato, per le ondate di calore. Nel capoluogo le temperature percepite resteranno sempre molto alte. Per offrire sollievo durante le giornate più calde, la Giunta comunale ha istituito i rifugi climatici, spazi pubblici più freschi e confortevoli grazie alla presenza di verde, ombra e fontanelle. Ne fanno parte i principali parchi cittadini, tra cui: San Michele, Monte Urpinu, Terramaini, Musica, Giovanni Paolo II, Ex Vetreria, Giardini Pubblici, Giardino Sotto le mura, Orto Dei Cappuccini e Bonaria. Chiusura al pubblico nelle ore più calde, sempre tra le 12.30 e le 16, anche per la Passeggiata Coperta, la Cripta di Santa Restituta e l'Anfiteatro Romano. Resta alta l'attenzione dei servizi sanitari e sociali, fanno sapere dall'amministrazione comunale. È operativo 24 ore su 24 il pronto intervento sociale. Inoltre continua il servizio dello sportello di ascolto telefonico, attivato in collaborazione con la Croce Rossa, per segnalazioni e richieste di intervento a favore soprattutto di anziani e persone fragili. 

Incendi, in Toscana roghi a Firenzuola, Scansano, Civiltella Val di Chiana e Radicofani

Dopo l’incendio di Suvereto (Li), in fase di contenimento, altri roghi stanno interessando il territorio toscano. La situazione più complessa, al momento, è quella nel Comune di Firenzuola (Fi), dove è scoppiato un incendio in un’area impervia al confine con l’Emilia-Romagna. Sull’area, intorno ai 10-15 ettari stimati, sono già attivi 2 elicotteri regionali ed è stato richiesto l’intervento di un Canadair. A terra, guidati da un direttore delle operazioni dell’Unione dei Comuni Mugello, operano una dozzina di squadre, tra volontari e operai forestali, e due squadre di Vigili del fuoco.

In località Pieve di Maiano, Comune di Civitella Val di Chiana (Ar), sono impegnate nell’opera di spengimento di un un incendio boschivo sei squadre di volontari e operai forestali e una dei Vigili del fuoco, coordinate da un direttore della Regione Toscana. Impiegato anche un elicottero regionale.

E’ invece in fase di contenimento, e sono già in corso le operazioni di bonifica, un incendio che ha interessato, in comune di Scansano (Gr), un’area boschiva in località Maiano. Sul posto erano intervenuti un direttore delle operazione dell’Unione Comuni delle Colline metallifere, 5 squadre di volontari e operai forestali, due di Vigili del fuoco ed un elicottero regionale. E’ infine attivo nel territorio di Radicofani (Si) un incendio di vegetazione, che ha richiesto l’intervento di un elicottero regionale. Anche in questo caso è stato richiesto di attivare un mezzo nazionale.

Danubio in secca, la siccità blocca la navigazione. VIDEO

Il caldo sgretola le montagne, soffre la stagione alpinistica

"Non metto i ramponi ai piedi da fine giugno, roba da matti". Sono le laconiche parole di una guida alpina, seduta nel dehors di un bar di Courmayeur, commentando davanti ad uno spritz la stagione alpinistica tormentata dal gran caldo. In estate lo zero termico ad oltre 4.000 metri di quota è sempre stata un'eccezione, adesso è la normalità. I ghiacciai si fondono, si aprono i crepacci, ma soprattutto il permafrost che tiene assieme le rocce si scioglie e i crolli aumentano, giorno dopo giorno. Su tutto l'arco alpino, dal Monte Bianco al Pizzo Bernina. L'ultima frana ieri sul Cervino, dove è venuto giù un pezzo di montagna sulla parete sud. Le guide alpine hanno interrotto le ascensioni e sconsigliano vivamente gli alpinisti 'autonomi' di salire sulla Gran Becca, da sempre simbolo delle scalate su misto, ovvero con passaggi su ghiaccio e su roccia. Lo stesso avevano fatto qualche settimana fa i 'colleghi' di Zermatt, sull'altro versante, limitando l'accesso perché la parte finale della cresta dell'Hornli, 'spogliata' dalla neve e dal ghiaccio, era instabile e troppo pericolosa. "Non possiamo fare finta di niente - osserva Laurent Nicoletta, presidente delle guide alpine del Cervino - perché il rischio è troppo alto. Per i clienti abbiamo pronto sempre un piano B, è vero che ci manca il cavallo di battaglia ma abbiamo altre montagne bellissime. E poi c'è settembre che è un mese perfetto per l'alpinismo". Sul Monte Bianco il fenomeno dell'overtourism non si ferma neanche davanti al gran caldo. Ogni giorno sono decine gli alpinisti, più o meno esperti, provenienti da mezzo mondo, che da Chamonix si incamminano sulla via normale del Gouter (quella dei Cosmiques è chiusa per impraticabilità). Le immagini rimbalzano sui social. Uno dietro l'altro risalgono la montagna. In maglietta e pantaloncini, di giorno fa caldo. Attraversare il famigerato 'couloir' è una roulette russa per le continue scariche di sassi. Sul ghiacciaio si procede in mezzo all'acqua e al ghiaccio tritato. Le guide alpine tengono sempre un occhio verso l'alto, dalle creste volano giù pietre grosse come roulotte. 

Caldo estremo, come vestirsi per combattere le alte temperature

Con le ondate di calore estremo, anche l’abbigliamento può essere d’aiuto per far abbassare di qualche grado la temperatura percepita. Tra i consigli del ministero della Salute su come difendersi dal caldo c’è proprio il suggerimento di vestire comodi e leggeri, con indumenti chiari di cotone, lino o fibre naturali, mentre sono da evitare le fibre sintetiche. Sempre il Ministero invita a indossare cappelli leggeri e di colore chiaro quando si è all’aperto per proteggere la testa dal sole diretto. Ovviamente è importante anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo, facendo particolare attenzione ai bambini. Di seguito, i trucchi su come vestirsi per combattere il caldo estremo.

Caldo estremo, come vestirsi per combattere le alte temperature

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Maltempo, domani allerta gialla in 4 regioni

Nuove precipitazioni sull'Italia anche a carattere temporalesco sono attese per la giornata di domani, venerdì, e la Protezione civile ha diramato un'allerta gialla per varie zone di quattro regioni. Si tratta di Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Calabria. 

Incendi Sardegna, elicotteri in azione a Esterzili e Luogosanto

Gli agenti del Corpo Forestale della Regione Sardegna stanno intervenendo con il supporto di squadre a terra di Forestas, della Protezione civile e di un elicottero proveniente dalla base operativa di San Cosimo su un incendio in località Valle Berdezzu nelle campagne di Esterzili (Ca). Sul posto coordina le operazioni il Direttore delle Operazioni di Spegnimento della Stazione Forestale di Escalaplano. Un altro elicottero del Corpo Forestale sta intervenendo a supporto delle squadre a terra in località Stazzi Lanciacarri in comune di Luogosanto (Ot).

Caldo record, scatta domani in Italia la raccolta delle mele

Con il caldo record scatta domani in Italia la raccolta delle mele, il frutto nazionale più consumato ma anche più venduto all'estero. Lo fa sapere la Coldiretti, precisando che l'avvio della 'vendemmia' nell'azienda Furlani a Trento, cade in un momento delicato della stagione, tra gli effetti dei cambiamenti climatici e l'aumento dei costi legato alle tensioni internazionali. Il Trentino-Alto Adige è la prima regione produttrice con oltre i due terzi del totale. Con il distacco dei primi frutti della varietà Gala, la cui raccolta sta prendendo il via anche negli altri territori, si avvia un percorso che continuerà a settembre e ottobre con le altre tipologie, per concludersi solo agli inizi di novembre con le varietà a maturazione più tardiva. Per l'occasione verrà fatto il punto sulle previsioni di andamento della raccolta, anche in relazione alle temperature record. L'Italia è uno dei principali produttori europei di mele, oltre a vantare il primato in fatto di biodiversità con sei denominazioni di qualità riconosciute dall'Unione europea: Mela Val di Non Dop, Mela Alto Adige Igp, Mela del Trentino Igp, Melannurca Campana Igp, Mela Valtellina Igp e Mela Rossa Cuneo Igp. Le mele sono anche tra i prodotti italiani più esportati, con un valore che, secondo l'analisi Coldiretti su dati Istat, nel 2025 ha sfiorato gli 1,2 miliardi di euro. 

Oltre un italiano su tre non può permettersi una settimana di vacanza

Secondo i dati europei, più del 35% degli abitanti dello Stivale non è in grado di pagare per sette giorni di ferie lontano da casa. Una delle percentuali più alte di tutta l’Ue.

Oltre un italiano su tre non può permettersi una settimana di vacanza

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Estate '26 pronta a superare il record assoluto del 2003

L'estate 2026 si avvia a essere una delle più calde di sempre e potrebbe insidiare il primato storico del 2003. I dati definitivi arriveranno solo a fine stagione, ma in molte aree della penisola le anomalie termiche sono già vicine ai livelli record di 23 anni fa. Il caldo, previsto persistente almeno fino a metà agosto, riaccende inoltre i timori per possibili temporali e fenomeni meteo estremi in autunno, quando l'energia accumulata dal Mediterraneo potrebbe alimentare nubifragi e precipitazioni violente. «Quello che era eccezionale 20 anni fa purtroppo sta diventando la normalità», osserva all'ANSA Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera dell'Università di Trento. Secondo l'esperto, il 2026 potrebbe persino superare il 2003, confermando una tendenza legata al cambiamento climatico: ondate di calore sempre più frequenti, intense e durature. 

Emergenza caldo e rider, siglato accordo tra Just Eat, Filt e Fit Toscana

Un accordo sulle misure da adottare per affrontare l'emergenza caldo, con l'obiettivo di rafforzare la tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nelle consegne, è stato siglato da Filt Cgil Toscana, rappresentata da Stefano Gorelli, e Fit Cisl Toscana, rappresentata da Alice Chiaramonti, con Just Eat. L'intesa, si spiega in una nota sindacale, "implementa e rafforza le misure già previste dall'accordo nazionale adottato da Just Eat per la gestione degli eventi meteorologici eccezionali", introducendo "ulteriori strumenti di tutela". Tra questi "figurano il monitoraggio quotidiano delle condizioni climatiche attraverso il sistema Worklimate, la riprogrammazione preventiva dei turni nelle giornate a rischio elevato, l'esclusione dei corrieri in bicicletta muscolare nella fascia oraria di maggiore esposizione, l'estensione delle tutele per i lavoratori maggiormente esposti, il mantenimento delle pause retribuite e degli altri strumenti di prevenzione già previsti", monitoraggio congiunto tra azienda e organizzazioni sindacali per verificare l'applicazione e eventuali criticità". Per i sindacati "si tratta di un risultato che dimostra come la contrattazione possa fornire risposte concrete a una delle principali sfide che il mondo del lavoro dovrà affrontare nei prossimi anni. L'emergenza climatica impone però un impegno che va ben oltre questa intesa. È necessario che tutte le aziende del trasporto merci, della logistica e del food delivery investano con decisione nella prevenzione", con misure "sempre più efficaci per ridurre l'esposizione" dei lavoratori "alle temperature estreme. Allo stesso tempo, è indispensabile che Governo, Regioni", enti locali e "tutte le istituzioni competenti continuino a confrontarsi con le parti sociali per rafforzare gli strumenti normativi e le politiche di tutela, promuovendo misure sempre più efficaci per prevenire i rischi derivanti dalle ondate di calore". "L'obiettivo deve essere chiaro", "nessun lavoratore, subordinato o autonomo, del food delivery, così come dell'intero settore del trasporto merci e della logistica, deve essere costretto a scegliere tra la tutela della propria salute e la possibilità di percepire il proprio reddito". 

Caldo, senza tregua in Val di Bisenzio: sfiorati i 40 gradi alla Briglia

Il caldo non concede tregua alla Val di Bisenzio. Dopo giorni segnati da temperature molto elevate, mercoledì 5 agosto tutte le stazioni di rilevamento attive sul territorio hanno registrato il valore massimo della settimana. Il picco è stato raggiunto alla Briglia, dove il termometro è salito fino a 39,4 gradi, seguito da Vaiano con 38,9 e Sofignano con 37,8. A Luicciana sono stati toccati i 36,3 gradi, mentre a Migliana la temperatura massima è stata di 34,6 gradi. La stazione di rilevamento di Mercatale aveva registrato il proprio picco il 31 luglio.

A preoccupare non sono soltanto le temperature raggiunte nelle ore centrali della giornata. Le minime restano infatti ferme intorno ai 22 gradi e non consentono all’organismo di recuperare durante la notte. Una situazione che si riflette sulle medie settimanali, particolarmente elevate: 29,6 gradi a Vaiano e alla Briglia, 28,5 a Sofignano, 28,4 a Migliana, 27,5 a Mercatale e 27,4 a Luicciana.

Dati che descrivono un caldo persistente e usurante, al quale l’opinione pubblica rischia ormai di abituarsi. Proprio per questo la Protezione civile invita a mantenere alta l’attenzione su questo fenomeno. «Anche se sembra che ci siamo quasi assuefatti a queste temperature, la nuova normalità di questi giorni non deve farci abbassare la guardia – sottolinea Rodolfo Ricò, responsabile della Protezione civile locale –. Il nostro compito è mantenere aggiornate le amministrazioni e contribuire a tutelare i cittadini, con un’attenzione particolare alle persone più fragili». L’invito rivolto alla cittadinanza è quindi a mantenere comportamenti prudenti e a prestare particolare attenzione ad anziani, bambini, persone con patologie e a chi vive solo.

Caldo, sabato 21 città in bollino rosso e sei in giallo

Per la giornata di sabato sull'Italia tornano ad affacciarsi i bollini gialli nel mare di bollini rossi per l'emergenza caldo. Saranno infatti sei le città con il livello di allerta più basso, Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona, a fronte delle altre 21 ancora con il bollino rosso, da Genova a Palermo. E' quanto emerge dal bollettino aggiornato delle ondate di calore del Ministero della Salute. Oggi il livello di massima allerta ha riguardato tutte le 27 città monitorate e domani, venerdì, resteranno tutte in bollino rosso con l'unica eccezione di Bolzano che diventerà bollino giallo. 

Meteo, venerdì 7 agosto: temporali al Nord, rovente altrove. VIDEO

In fiamme bosco a Suvereto (Li), due elicotteri e otto squadre in azione

Un incendio boschivo è in corso dalle ore 12.30 nel comune di Suvereto, in provincia di Livorno. Le operazioni di spegnimento si presentano particolarmente complesse a causa della posizione del rogo, che si sta sviluppando al di sotto di una linea elettrica ad alta tensione. La Sala operativa regionale ha disposto l’invio immediato di due elicotteri della flotta regionale. A terra operano 8 squadre composte da volontari antincendi boschivi e operai forestali. Le operazioni di spegnimento sono coordinate da un direttore delle operazioni del sistema regionale Aib. La Sala operativa sta valutando un ulteriore potenziamento del dispositivo di spegnimento con l'invio di altri mezzi aerei e squadre da terra per circoscrivere rapidamente le fiamme.

Ministero Salute: attivi monitoraggi e campagna informativa, da giugno al 1500 risposte a 1.700 chiamate

Prosegue la campagna informativa del ministero della Salute sugli effetti del caldo e su come fronteggiarli. "Sul sito salute.gov.it un’intera sezione è dedicata a contenuti e suggerimenti utili: si va dai quotidiani monitoraggi attraverso i bollettini sulle ondate di calore, alle risposte alle domande frequenti sul tema, ai consigli pratici per evitare ripercussioni sulla salute. La campagna è prevista dal Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo che è stato attivato dal ministero già dallo scorso maggio. Sul portale istituzionale, i cittadini possono consultare anche le attività di prevenzione presenti sui territori che il Ministero raccoglie e valorizza in collaborazione con Regioni, Comuni e Asl", si legge in una nota. 

Raccolta di uve "mattiniera" in Romagna per mitigare gli effetti del clima

Anche la vendemmia si adatta al cambiamento climatico: a Terre Cevico il conferimento delle uve precoci - Pinot Bianco, Chardonnay e Pinot Grigio, che maturano ad agosto - parte già dalle 6 del mattino, per evitare le ore più calde della giornata e migliorare qualità e resa. La cooperativa, con stabilimenti a Lugo di Romagna e Forlì ed export in quasi 90 paesi, ha un fatturato consolidato di 213 milioni di euro, oltre 500 dipendenti e si colloca tra le prime dieci cooperative vitivinicole italiane. "Fin dalla campagna 2024 una delle prime attività messe in campo da Terre Cevico per affrontare questi cambiamenti è stato il coinvolgimento dei soci nello sviluppo di un progetto di raccolta mattiniera", spiega in una nota il presidente, Franco Donati, secondo cui il progetto ha modificato gli orari di apertura degli stabilimenti per il conferimento delle uve, dalle 6 alle 13.30, sfruttando le ore fresche della notte e del primo mattino per portare in cantina uve a temperature più basse. 

Firenze verso i nove giorni consecutivi di codice rosso

Non accenna ad attenuarsi l'ondata di calore che interessa Firenze. Il bollettino di oggi del Ministero della Salute conferma il codice rosso per oggi, domani e anche sabato 8 agosto portando a 9 i giorni consecutivi di allerta massima. Proseguono quindi anche le condizioni di forte disagio bioclimatico. Secondo il bollettino temperatura massima percepita sarà di 37 oggi e domani, mentre sabato dovrebbe raggiungere i 38 gradi. 

Le temperature restano elevate anche nelle ore notturne. Le minime registrate questa notte sono state 22 gradi alla stazione meteorologica Firenze Università, 23 a quella Giardino di Boboli e 24 alla centralina dell'Orto Botanico. Alle 11 (ora solare) il termometro era a era già salito rispettivamente a 32,7 gradi, 34,5 gradi e 34,3 gradi. Ieri si sono raggiunti i 40 gradi alle stazioni di Orto Botanico e Giardino di Boboli e 39 a Firenze Università. 

Scendono i bollini rossi per il caldo, venerdì allerta in 21 città

Si attenua lievemente la morsa dell'afa sull'Italia: dopo il record di oggi con 27 città italiane monitorate su 27 col bollino rosso di allerta, domani le città in rosso saranno 26 e venerdì 8 agosto scenderanno a 21. Domani, unica città col bollino giallo (assenza di allerta) sarà Bolzano, mentre venerdì si aggiungeranno anche Brescia, Milano, Torino, Venezia e Verona. Le città col bollino rosso saranno Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina , Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieri, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo. Bolzano avrà invece il bollino giallo. L'8 agosto, in rosso 21 città del campione monitorato tranne 6, che avranno il bollino giallo: Bolzano, Brescia, Milano, Torino, Venezia, Verona. 

Anbi, dal Po ai laghi dell'Umbria e del Lazio: l'emergenza siccità

L'impatto della siccità e del susseguirsi ininterrotto delle ondate di calore sulle risorse idriche è sempre più evidente nelle regioni del Nord: a testimoniarlo è il report settimanale dell'Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche. In Valle d'Aosta cresce la portata della Dora Baltea. Lo scorso mese, le precipitazioni nella regione sono state del 37% più scarse della media e le temperature di 3° oltre la norma. Sul Piemonte, a luglio, è piovuto il 54% in meno (il bilancio dell'anno idrologico è finora -27% di pioggia), mentre le temperature sono state mediamente di 3° superiori alla norma, segnando addirittura un record assoluto nel Piemonte Settentrionale (+3,3°). A fine mese, nella regione, le riserve idriche erano del 62% più scarse della media, valore che arriva a ben -79% nel Piemonte settentrionale. Ovviamente a risentire di tale situazione sono stati anche i fiumi, le cui portate si sono ridotte ai minimi storici, toccando -90% per il Tanaro e -83% per la Varaita . In Lombardia: dei 1623 milioni di metri cubi, che normalmente rappresentano la riserva idrica di questo periodo, ad oggi ne conta solamente mln. mc.798,5, cioè meno della metà. 

Oltre 1.700 le chiamate al numero 1500 del ministero dal 22 giugno

Per fronteggiare al meglio l'emergenza caldo, è sempre a disposizione dei cittadini il numero di pubblica utilità 1500 gestito dal Ministero in collaborazione con Inail. Dal 22 giugno, data di attivazione del servizio, sono stati 4.000mila i contatti al 1500 con oltre 1.700 chiamate gestite dagli operatori per informazioni e consigli sulle ondate di calore.  Lo rende noto lo stesso dicastero, ricordando che proseguono i monitoraggi e la campagna informativa sugli effetti del caldo e su come fronteggiarli. Sul sito salute.gov.it un'intera sezione è dedicata a contenuti e suggerimenti utili: si va dai quotidiani monitoraggi attraverso i bollettini sulle ondate di calore, alle risposte alle domande frequenti sul tema, ai consigli pratici per evitare ripercussioni sulla salute. La campagna è prevista dal Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo che è stato attivato dal Ministero già dallo scorso maggio. Sul portale istituzionale, i cittadini possono consultare anche le attività di prevenzione presenti sui territori che il Ministero raccoglie e valorizza in collaborazione con Regioni, Comuni e Asl.  Oltre alla sezione web dedicata, il Ministero ha prodotto una serie di contenuti sui social con consigli da parte di esperti su come proteggere gli anziani, i più piccoli e anche gli animali domestici durante le ore più calde. I contenuti social prevedono, inoltre, informazioni utili sull'alimentazione da preferire quando le temperature si innalzano, su come idratarsi e proteggere la pelle.  

Vita con l'aria condizionata, ecco quali climatizzatori comprano gli italiani

Il mercato italiano della climatizzazione chiude il primo semestre 2026 con un andamento differenziato tra i diversi segmenti. È quanto emerge dalla rilevazione statistica trimestrale di Assoclima relativa al periodo gennaio-giugno 2026. Il dato più significativo riguarda i climatizzatori mono e multisplit, che registrano una contrazione sia a volume sia a valore rispetto allo stesso periodo del 2025. In particolare, i sistemi monosplit segnano un calo del 9,8% a volume e del 7,8% a valore, mentre i multisplit limitano la flessione al 5,5% a volume e al 6,9% a valore. In controtendenza risultano i sistemi miniVrf e Vrf, in crescita del 12,3% a volume e del 13,6% a valore, così come i sistemi misti multisplit con produzione di acqua calda sanitaria, che aumentano del 25,5% a volume e del 14,4% a valore. Parliamo complessivamente di 1 milione e 650 mila unità vendute nel primo semestre 2026, per un fatturato di circa 1,23 miliardi di euro.

Settimo giorno di bollino rosso per il caldo sabato in Liguria

Settimo giorno consecutivo di bollino rosso per il caldo sabato in Liguria. Lo conferma il bollettino del ministero della Salute prevedendo una temperatura massima percepita a metà giornata in aumento da 35 a 36 gradi derivanti dal disagio bioclimatico che tiene conto della temperatura dell'aria e dell'umidità relativa. Continua l'allerta dei servizi sanitari e sociali. La rete dell'Osservatorio meteo idrologico della Regione Liguria (Omirl) stamani ha registrato come temperatura minima della notte 11,1 gradi a Cabanne di Rezzoaglio (Genova) e come valore più elevato finora 33,6 gradi a Sarzana (La Spezia) alle 11:30. Il picco di tasso di umidità dell'aria a mezzogiorno ha toccato il 92% a Montalto Carpasio nell'entroterra imperiese a 1.163 metri d'altitudine, l'81% a Imperia, l'82% a Sanremo, il 75% a Ventimiglia, il 77% a Savona, il 68% nel centro di Genova presso il centro funzionale dell'Arpal, il 77% a Sant'Ilario e Camogli (Genova), il 60% a Rapallo (Genova), il 74% nel Parco nazionale delle Cinque Terre e il 62% alla Spezia. La Protezione civile invita a non uscire nelle ore più calde, consumare pasti leggeri, bere molta acqua e fare attenzione alla conservazione di cibo e farmaci. In Liguria è attivo il numero verde regionale 800 593 235, gratuito e attivo tutti giorni dalle 8 alle 20 per l'orientamento, l'informazione e per raccogliere le richieste dei cittadini in modo da evitare che le persone fragili possano essere sottoposte al rischio delle ondate di calore. 

A Reggio Calabria piano straordinario di assistenza per il caldo

Quattro oasi pubbliche di refrigerio ed altri servizi utili per offrire sollievo dal caldo torrido ai cittadini reggini più bisognosi in questi giorni da bollino rosso. È quanto disposto dall'amministrazione comunale di Reggio Calabria al termine della riunione straordinaria di giunta, voluta dal sindaco Francesco Cannizzaro, che ha dato il via libera al piano 'Reggio fresca e solidale', su proposta dell'assessore alla protezione civile Massimo Ripepi. Le temperature altissime, certificate dai bollettini emessi giornalmente dal sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute del Ministero della Salute, hanno mosso una risposta concreta da parte dell'amministrazione Cannizzaro per far fronte alle esigenze delle persone fragili e vulnerabili, impossibilitate a far fronte autonomamente alla gestione di alcune esigenze personali durante le ore più calde della giornata; anche soltanto in termini di temporaneo refrigerio. Ecco perché il Comune di Reggio Calabria ha deciso di mettere in atto una serie di azioni mirate a garantire ai cittadini un ausilio tangibile e tempestivo. Sono stati individuati 4 edifici pubblici dotati di ambienti climatizzati e spazi adatti ad ospitare una determinata quantità di persone, così da offrire temporaneo ristoro a chi è privo di locali idonei ad alleviare i disagi delle alte temperature. "Di fronte ad un'emergenza climatica come quella che stiamo vivendo - dichiarano l'assessore Ripepi ed il sindaco Cannizzaro - un'Amministrazione ha il dovere di intervenire con rapidità e senso di responsabilità, soprattutto per tutelare chi è più fragile. Con questo piano straordinario vogliamo offrire un aiuto concreto a quanti vivono situazioni di difficoltà, trasformando la solidarietà in un'azione reale e tempestiva." 

Cia Sardegna: "Situazione grave, Regione dichiari stato calamità naturale"

La Cia Sardegna chiede alla Regione la dichiarazione di stato di calamità naturale per il caldo, raccogliendo la richiesta d'aiuto delle aziende agro-pastorali dell'isola, stremate dal crollo produttivo e dall’impennata insostenibile dei costi di gestione in tutti i principali settori della filiera. Una situazione critica, spiega l'associazione degli agricoltori, accentuata “dall’atavica piaga degli incendi che, oltre a devastare il territorio, contribuisce all’innalzamento delle temperature, esponendo le imprese agricole a rischi dalle conseguenze drammatiche”.

Difficili le situazioni dei vari comparti, da quello zootecnico a quello ortofrutticolo. Lo stress termico prolungato sta piegando gli allevamenti. Con i pascoli naturali ormai del tutto bruciati dal sole – si legge in una nota della Cia -, gli allevatori sono costretti a ricorrere a scorte straordinarie di foraggio e mangimi, con un elevato aumento dei costi di produzione. I capi bovini, sia da latte, sia da carne, registrano importanti cali di produzione dovuti all’eccessiva umidità e alla carenza di risorse alimentari nella vegetazione spontanea. Gravi i danni anche al settore ortofrutticolo. L'evaporazione a livelli record consuma rapidamente le risorse idriche. Molti agricoltori stanno effettuando irrigazioni di soccorso con costi carburante ed elettrici insostenibili. Si registrano ustioni sui frutti in maturazione, blocco vegetativo e un forte rischio sulla pezzatura e qualità del raccolto imminente.

Il caldo estremo accelera la maturazione in modo anomalo e rischia di causare l'appassimento delle uve sulla pianta prima della vendemmia. I viticoltori affrontano una riduzione delle rese d'uva e la necessità di gestire gradazioni alcoliche elevate a scapito dell'equilibrio acido dei vini. Problemi anche per l'olivicoltura. Per difendersi dallo stress causato dalle alte temperature, le piante stanno lasciando cadere i frutti non ancora maturi e le olive rimaste sui rami risultano grinzose, riducendo drasticamente il potenziale produttivo della stagione e compromettendo sia la resa in olio, sia l'idoneità alla lavorazione delle olive da tavola. Nelle zone in cui è possibile ricorrere all'irrigazione di soccorso, gli olivicoltori stanno sostenendo spese enormi per l'energia elettrica e il carburante necessari ad azionare le pompe idriche, mentre nei territori privi di irrigazione la perdita di prodotto rischia di toccare livelli non compatibili con l’economia aziendale.

Le previsioni dei prossimi giorni

Domani, invece, piogge e rovesci colpiranno a "macchia di leopardo" la Pianura Padana. Nel weekend l'instabilità favorirà ancora qualche rovescio sparso al Nord, specie in montagna e localmente in pianura. Infine lunedì si registreranno nuovamente acquazzoni sparsi sulle pianure del settentrione. "Questi temporali - sottolinea Tedici - porteranno una fase di minimo respiro al Nord, facendoci scendere dai roventi 39-40°C a più 'umani' 35-36°C". Dopo questa breve parentesi al Nord, l'anticiclone africano tornerà prepotentemente padrone dell'Italia. Secondo le previsioni Ferragosto sarà, infatti, all'insegna del solleone e con temperature di nuovo in forte aumento. Nel dettaglio: - Giovedì 6. Al Nord: sole e molto caldo, temporali pomeridiani sulle Alpi in locale discesa verso le pianure del Triveneto. Al Centro: sole e molto caldo, temporali pomeridiani in Appennino. Al Sud: sole e molto caldo; temporali pomeridiani su Appennino e Isole Maggiori. - Venerdì 7. Al Nord: soleggiato e caldo al mattino, temporali dal pomeriggio su Alpi e Pianura Padana. Al Centro: sole e caldo, temporali pomeridiani in Appennino. Al Sud: sole e caldo, temporali pomeridiani su Appennino e Sicilia. - Sabato 8. Al Nord: soleggiato e caldo, temporali specie sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo. Tendenza: anticiclone sempre protagonista ad oltranza, possibile temporanea flessione delle temperature al Nord a causa di qualche temporale anche in pianura. 

Pregliasco: "Persistenza ondate di caldo principale pericolo per salute"

Le alte temperature non sono solo un disagio, ma una vera e propria emergenza di sanità pubblica e la loro persistenza, con l'attuale ondata di caldo che potrebbe andare avanti fino a dopo Ferragosto, rappresenta il principale fattore di rischio per la salute. È quanto sostiene Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, che spiega come "quando temperature elevate e notti tropicali si susseguono per diversi giorni consecutivi, l'organismo fatica sempre di più a disperdere il calore e aumenta il rischio di disidratazione, scompensi cardiovascolari e respiratori, colpi di calore e aggravamento delle patologie croniche". L'emergenza caldo interessa l'intera popolazione, ma colpisce soprattutto anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza, persone affette da malattie cardiovascolari, respiratorie, diabete e soggetti fragili. Per Pregliasco "di fronte a uno scenario che vede le ondate di calore sempre più frequenti e durature, è indispensabile rafforzare le strategie di prevenzione, i sistemi di allerta e la rete di assistenza territoriale", ma "purtroppo, la destra al governo in Italia ha un atteggiamento spesso anti-scientifico e negazionista". "Nessuna preparazione, nessun piano contro il caldo - sostiene l'esperto -. Solo bollini di vario colore, ormai inutili, che confermano come per l'esecutivo il caldo eccezionale sia ancora trattato come un evento straordinario quando, invece, tutta la scienza mondiale concorda che si tratti di una vera e propria emergenza ormai strutturale". Per Pregliasco "se il governo non si attiva subito per difendere i cittadini, soprattutto anziani, pazienti fragili e con patologie, bambini piccoli e lavoratori all'aperto, durante le prossime estati ancora più calde sarà corresponsabile dell'inevitabile aumento di accessi ai Pronto Soccorso, ricoveri in ospedale e anche decessi". 

L'ondata di caldo per altri 10 giorni sull'Italia

Onda calda per altri 10 giorni sull'Italia ma con temporali al Nord. E' quanto annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it. "Nonostante il dominio dell'anticiclone - afferma - l'enorme calore accumulato si tradurrà in energia pronta a esplodere".  Ma la tregua durerà poco.  "Sarà una breve pausa", sottolinea. Già da stasera sono annunciati possibili temporali intensi verso le pianure del Triveneto. 

Caldo record, alla Stazione di Napoli e al mercato di Afragola 48 gradi

Alla Stazione Centrale di Napoli e al mercato ortofrutticolo di Afragola  battuto ogni record per il caldo: raggiunti i 48 gradi. E' quanto  rilevato da Legambiente Campania che ha monitorato 10 hotspot termici,  dieci aree della regione che negli ultimi 10 anni hanno rilevato  temperature medie al suolo. Il mercato ortofrutticolo di Afragola è un  punto emblematico, secondo Legambiente, "perché unisce intensità d'uso,  grandi spazi asfaltati e forte esposizione al sole. Qui il caldo non è  soltanto un disagio ambientale: incide sulle condizioni di chi lavora,  sui tempi e sulle modalità della movimentazione delle merci, sulla  permanenza negli spazi esterni e sulla qualità complessiva del luogo. È  un hotspot che rende evidente quanto il surriscaldamento abbia anche una  dimensione produttiva e sociale". La Stazione Centrale "è uno dei punti  più eloquenti della mappa, perché concentra traffico, asfalto,  superfici dure, flussi continui e assenza di reale sollievo climatico.  In un nodo così intenso, il caldo non colpisce solo chi lavora o  transita, ma mette in evidenza l'inadeguatezza di molti spazi di  mobilità ad affrontare le ondate di calore. È un hotspot che parla di  infrastruttura, ma anche di vulnerabilità urbana e di disuguaglianza  nell'accesso a luoghi freschi e sicuri". Seguono cinque punti dove la  temperatura si assesta sui 46°C:  Zona residenziale di Macerata Campania  -  Area Mercato di Caserta - 46°C- Zona residenziale di Sant'Antimo -  46°C— San Cipriano d'Aversa - 46°C— Mercato San Severino - 46°C. Seguono  — Piazza Enrico, Benevento - 45°C, Corso Vittorio Emanuele, Avellino -  44°C. Chiude — Via del Carmine, Salerno - 41 °C.

Clima, Bonelli: "Mediterraneo a 32 gradi, stop climafreghismo"

"Il Mar Mediterraneo ha raggiunto i 32 gradi e registra temperature paragonabili a quelle del Golfo del Messico. E' un dato allarmante che descrive un mare che e' una bomba ecologica e sempre piu' tropicale, capace di accumulare enormi quantita' di energia e vapore acqueo: le condizioni che alimentano nubifragi, alluvioni, tornado e altri eventi meteorologici estremi. La situazione e' grave e dobbiamo prepararci a fenomeni sempre piu' violenti. Di fronte a questa emergenza, il silenzio del governo e' irresponsabile". Ad affermarlo e' Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde rimarcando come "a Palazzo Chigi si continua a ignorare la crisi climatica". "Non c'e' una strategia per proteggere cittadini, anziani e territori, ne' - riprende l'esponente rossoverde - vengono stanziate le risorse necessarie per attuare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici. La destra continua a ostacolare la transizione ecologica per difendere un modello fondato sulle fonti fossili, che e' tra le principali cause dell'aumento delle temperature e degli eventi estremi che stanno colpendo il nostro Paese. Giorgia Meloni va in Europa ad alimentare paure dopo Ceuta e dimentica che la crisi climatica sta prosciugando i nostri fiumi, desertificando i nostri terreni, mentre l'acqua potabile in molti comuni viene razionata. Il governo - conclude Bonelli - la smetta di essere climafreghista e dica agli italiani quali misure intende adottare per affrontare una crisi climatica che e' ormai sotto gli occhi di tutti".

Caldo record in Germania, a giugno 9600 decessi in una settimana

Il caldo forte colpisce anche in Germania, dove l'istituto Robert Koch  ha diffuso i dati sulle vittime di giugno, un numero di casi decisamente  maggiore di quanto si ritenesse finora. Soltanto nella settimana dal 22  al 28 giugno sono stati 9600 i decessi attribuiti all'emergenza caldo.  Si tratta dei giorni in cui la colonnina di mercurio ha segnato un nuovo  record nella Repubblica federale, arrivando a toccare i 41,3 gradi nel  Saarland, piccola regione dell'ovest.

Siccità, Confagricoltura Piemonte: "Avviate procedure per riconoscimento di calamità"

Da prime stime danni sfiorano i 2 mld Avviare con urgenza la procedura  necessaria per ottenere il riconoscimento della siccità 2026 quale  evento calamitoso e consentire così l’attivazione delle misure previste  dal Fondo di solidarietà nazionale a favore delle imprese agricole. A  chiederlo al presidente della Regione Alberto Cirio e all’assessore  all’Agricoltura Paolo Bongioanni Confagricoltura Piemonte spiegando che  “precipitazioni molto inferiori alla norma, associate alle temperature  eccezionalmente elevate e al rapido esaurimento delle riserve idriche  superficiali, stanno determinando pesanti ripercussioni sull’intero  settore agricolo piemontese con danni che, secondo le prime stime,  potrebbero aggirarsi intorno ai 2 miliardi di euro”. “La  dichiarazione dello stato di emergenza regionale - sottolinea il  presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia - rappresenta un  passaggio importante ma, da sola, non consente alle aziende agricole di  accedere agli strumenti di sostegno previsti per le calamità naturali. È  quindi indispensabile avviare rapidamente tutte le procedure previste  dalla normativa nazionale affinché le imprese possano ottenere risposte  concrete in tempi compatibili con la gravità della situazione”.  Richiamando i dati di Arpa Piemonte secondo cui nel mese di luglio le  precipitazioni sul bacino piemontese del Po sono risultate inferiori di  circa il 54% rispetto alla media, mentre le risorse idriche superficiali  immagazzinate presentano un deficit del 62% e le portate dei corsi  d’acqua registrano in numerosi casi riduzioni comprese tra il 60 e il  90%, Confagricoltura Piemonte evidenzia che le perdite produttive  risultano particolarmente pesanti per il mais, con cali delle rese che, a  seconda delle aree e della disponibilità irrigua, oscillano  generalmente tra il 40 e l’80%, per la soia che registra riduzioni  comprese tra il 40 e il 70%, mentre prati, foraggere e pascoli  presentano diminuzioni produttive dal 40 al 70%. Alla perdita di  prodotto si aggiunge un forte incremento dei costi sostenuti dalle  aziende per irrigazione, consumi energetici e approvvigionamento dei  foraggi, con conseguenze particolarmente pesanti per le imprese  zootecniche, costrette in diversi casi ad anticipare il rientro dagli  alpeggi per la mancanza di erba disponibile, prosegue Allasia che  conclude ”l’agricoltura piemontese ha già dimostrato grande capacità di  adattamento, ma di fronte a eventi climatici così estesi e intensi  servono strumenti straordinari. È fondamentale agire rapidamente per  salvaguardare la continuità produttiva delle aziende e la competitività  di un comparto strategico per l’economia regionale”.

Clima, Meritocrazia Italia: "Estate 2026 ultimo avviso, serve patto mondiale per ambiente"

L’estate 2026 ha tutte le carte per diventare la più calda della storia  climatica italiana, alla pari o peggio del 2003. Di fronte a questo,  Meritocrazia Italia dice "basta". "Non ci sono più scusanti né per chi  governa né per chi continua a fare finta di niente. Quello che stiamo  vivendo in queste settimane è la prova provata che abbiamo esaurito il  tempo dei rinvii - afferma il presidente Walter Mauriello - Se non  blocchiamo subito le immissioni in atmosfera con politiche  internazionali vere, vincolanti e dolorose, sarà la Terra a reagire da  sola. E quando la Terra reagisce da sola lo fa senza mediazioni, senza  appelli, senza possibilità di ricorso. Lo fa decretando la fine  dell’esistenza umana così come la conosciamo". "È  il momento di cambiare priorità - aggiunge - Più che concentrarsi sulle  guerre, sulle divisioni, sulle ideologie che spaccano i popoli, i  leader mondiali hanno il dovere di occuparsi del destino della specie.  Serve una decisione globale che metta al centro la sopravvivenza e non  il Pil del trimestre. Serve smetterla di inseguire slogan e personalità  che si specchiano e cominciare a fare politiche di merito, di  responsabilità e di visione". Per questo Meritocrazia Italia chiede "un  tavolo di emergenza permanente".  "Un  tavolo - spiega Mauriello - che imponga lo stop immediato alle  immissioni con la conversione forzata delle aziende maggiormente  inquinanti, chiede che ogni città inizi un percorso di cambiamento  radicale delle abitudini di vita, con l’ocbiettivo di ridurre del 60 per  cento le emissioni in atmosfera, chiede di mettere un freno al turismo  mordi e fuggi e di regolare l’utilizzo degli aerei attraverso slot di  immissioni. E soprattutto chiede un patto mondiale per l’ambiente che  coinvolga tutti gli Stati, senza eccezioni, con la regola chiara che chi  non aderisce o chi viola le leggi perde potere economico e  commerciale". "Non è propaganda. È matematica. È biologia. È buon senso.  L’estate che stiamo vivendo - conclude - non è un’ondata anomala da  archiviare a settembre. È l’ultimo avviso prima che sia troppo tardi. Il  tempo di scegliere è finito. Ora è il tempo di agire".

Rogo brucia tonnellate di rifiuti in una piattaforma ecologica nel Pavese

Un incendio di vaste proporzioni ha interessato, nella notte tra  mercoledì 5 e giovedì 6 agosto, la piattaforma ecologica di  Montebellino, alle porte di Pavia. Il fuoco, che si è sviluppato a  partire dalle 23 di ieri, ha distrutto diverse tonnellate di rifiuti (la  maggior parte inerti). Le fiamme erano visibili a diversi chilometri di  distanza. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per spegnere  l'incendio; due squadre sono ancora al lavoro per evitare che si  formino nuovi focolali e per smassare il materiale bruciato. Sul posto  anche i tecnici dell'Arpa per eseguire i prelievi dell'aria e verificare  i possibili rischi di inquinamento ambientale. Sono in corso gli  accertamenti per stabilire le cause dell'incendio: al momento l'ipotesi  più attendibile sembra essere quella di un'autocombustione provocata dal  gran caldo di questi giorni.

Caldo, Pregliasco: "Con afa senza tregua effetto cumulo sull'organismo, non si recupera stress termico"

La persistenza delle alte temperature, con il susseguirsi delle ondate  di calore "rappresenta il principale fattore di rischio per la salute" a  causa "dell'effetto 'cumolo' sull'organismo". Quando temperature  elevate e notti tropicali si susseguono per diversi giorni consecutivi,  "l’organismo fatica sempre di più a disperdere il calore e aumenta il  rischio di disidratazione, scompensi cardiovascolari e respiratori,  colpi di calore e aggravamento delle patologie croniche". Lo afferma  Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in  igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano.  "Non  dobbiamo considerare il caldo estremo soltanto un disagio. È una vera  emergenza di sanità pubblica che coinvolge l’intera popolazione, ma  colpisce soprattutto anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza,  persone con  malattie cardiovascolari, respiratorie, diabete e soggetti  fragili. Particolare attenzione deve essere posta alle ore notturne:  Quando le temperature non scendono mai  sotto i 24-25 gradi, il corpo  non riesce a recuperare lo stress termico accumulato durante il giorno. È  questo effetto cumulativo che può determinare un progressivo  peggioramento delle condizioni cliniche", spiega Pregliasco.  Le  raccomandazioni sono note: "bere frequentemente acqua anche in assenza  dello stimolo della sete; evitare l’esposizione al sole nelle ore  centrali della giornata; limitare l’attività fisica intensa all’aperto;  mantenere freschi gli ambienti domestici; controllare quotidianamente  anziani soli e persone fragili. È fondamentale che familiari, servizi  territoriali e medici di medicina generale prestino particolare  attenzione alle persone più vulnerabili. La prevenzione rimane lo  strumento più efficace: intervenire prima dell’insorgenza dei sintomi  può evitare molte complicanze e ridurre gli accessi ai pronto soccorso",  conclude Pregliasco.

Le previsioni meteo delle ore 9 per domani

iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata  di domani. L'anticiclone si indebolisce al Nord, a causa dell'afflusso  di correnti più instabili; tempo via via più instabile, con temporali  che interesseranno le Alpi e le Prealpi e poi le zone di pianura;  pomeriggio temporalesco lungo i settori montuosi centrali, con possibile  estensione del maltempo alle zone adiacenti. Sul resto del Paese avremo  un tempo maggiormente stabile.

Le previsioni meteo fino alle 24 di oggi

iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata  di oggi. L'anticiclone africano è sempre padrone del tempo; la giornata  risulterà, di conseguenza, ampiamente stabile su gran parte del  territorio nazionale. Durante le ore pomeridiane potranno scoppiare dei  temporali sui confini alpini, localmente di forte intensità; qualche  isolato rovescio sarà possibile anche sui rilievi calabresi e siciliani.  Il caldo continuerà a essere opprimente.

Maltempo in Alto Adige, grande frana in Valle Aurina: 120 evacuati

Un violento temporale notturno ha provocato una grande colata detritica  nella zona di Gisse, tra Lutago e San Giovanni, in Valle Aurina. Fango,  detriti e tronchi hanno invaso la strada, isolando l'alta valle.  Evacuate a scopo precauzionale circa 120 persone tra un albergo e tre  abitazioni. Non si registrano feriti. Attesi in giornata nuovi temporali  localmente intensi.

Maltempo in Alto Adige, grande frana in Valle Aurina: 120 evacuati

Maltempo in Alto Adige, grande frana in Valle Aurina: 120 evacuati

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Le previsioni meteo per domani

Previsioni meteo per domani: AL NORD Al mattino tempo prevalentemente stabile e con sole prevalente, salvo isolati fenomeni tra Lombardia e Triveneto. Nel pomeriggio instabilita' in aumento con sviluppo di acquazzoni e temporali sparsi su Alpi e Appennini con sconfinamenti sul Piemonte. In serata tempo in miglioramento salvo residue precipitazioni su Lombardia e Triveneto. AL CENTRO Al mattino tempo stabile sulle regioni centrali con sole prevalente. Nel pomeriggio instabilita' in aumento sulle zone interne con possibilita' di acquazzoni e temporali sparsi. Migliora dalla serata con fenomeni in generale esaurimento e ampie schiarite associate. AL SUD E SULLE ISOLE Tempo asciutto al mattino sulle regioni meridionali e sulle Isole con cieli soleggiati. Nel pomeriggio poco da segnalare salvo locali acquazzoni e temporali in sviluppo sui rilievi interni. Migliora ovunque dalla serata con precipitazioni in esaurimento e ampie schiarite. Temperature minime e massime stabili o in generale lieve diminuzione su tutta l'Italia, salvo un lieve rialzo nelle massime sulle Isole Maggiori.

La previsioni meteo per oggi

Previsioni meteo per oggi: AL NORD Condizioni di tempo asciutto al mattino sulle regioni settentrionali con cieli sereni o poco nuvolosi. Nel pomeriggio instabilita' in aumento con possibilita' di acquazzoni e temporali sparsi specie sui rilievi. In serata tempo in miglioramento salvo residue precipitazioni sulle Alpi. AL CENTRO Al mattino tempo stabile sulle regioni del Centro con cieli sereni o poco nuvolosi ovunque. Nel pomeriggio instabilita' in aumento sulle zone interne con possibilita' di acquazzoni e temporali sparsi. Migliora dalla serata con fenomeni in generale esaurimento e ampie schiarite associate. AL SUD E SULLE ISOLE Tempo asciutto al mattino al Sud e sulle Isole con sole prevalente. Nel pomeriggio poco da segnalare salvo locali acquazzoni e temporali in sviluppo sui rilievi interni. Migliora ovunque dalla serata con precipitazioni in esaurimento e ampie schiarite. Temperature stazionarie o in lieve diminuzione sia nei valori minimi che in quelli massimi.

Meteo, tanto caldo sull'Italia: qualche temporale

Fa ancora tanto caldo in Italia e la situazione non sembra subire sostanziali modifiche per diversi giorni. Secondo le previsioni del Centro Meteo Italiano, in questa seconda parte della settimana l'alta pressione si estende con il suo carico di aria calda tra il Mediterraneo e l'Europa orientale. Condizioni meteo inizialmente stabili nella giornata odierna su buona parte dell'Italia, qualche addensamento in piu' al Sud con isolate piogge tra Calabria e Sicilia. Nel corso del pomeriggio instabilita' in aumento a partire da Alpi e Appennino con acquazzoni e temporali che localmente saranno anche intensi e accompagnati da grandine. Tra Venerdi' e Sabato evoluzione molto simile con instabilita' soprattutto di stampo pomeridiano sui rilievi ma con fenomeni che potrebbero anche raggiungere le pianure del Nord specie nelle ore serali e notturne. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano all'inizio della prossima settimana mostrano un nuovo rinforzo dell'anticiclone sull'area mediterranea con temporali meno probabili e relegati alle montagne. Per quanto riguarda la temperature, queste continueranno a mantenersi al di sopra delle medie del periodo anche di 5-7 gradi almeno fino al weekend di Ferragosto.

Maxi frana in Alto Adige, Valle Aurina isolata

Proseguono senza sosta le operazioni di sgombero e messa in sicurezza  dopo la violenta colata detritica che ha interessato la zona di Gisse,  tra Lutago e San Giovanni, in Alto Adige. Numerosi escavatori e mezzi  pesanti sono al lavoro per rimuovere le enormi quantità di fango e  detriti e ripristinare la viabilità sulla strada della Valle Aurina. La  valle, comunicano i Vigili del Fuoco, rimane tuttora isolata a partire  dalla località Gisse. Circa 50 persone sono ospitate temporaneamente  presso la sala polifunzionale di Lutago, dove ricevono assistenza da  parte della Croce Bianca, dei Vigili del Fuoco Volontari, degli  psicologi dell'emergenza e di un medico d'urgenza. Gli ospiti dell'hotel  evacuato in via precauzionale hanno nel frattempo potuto fare rientro  nella struttura. Gli autobus di linea verso l'interno della valle  circolano attualmente solo fino a Campo Tures, mentre i sentieri  escursionistici nella zona del Rio Rosso rimangono chiusi. La riapertura  della strada provinciale è prevista, con cauto ottimismo, nel corso  della giornata. Sul posto sono impegnati i Vigili del Fuoco Volontari di  San Giovanni, Lutago, Cadipietra, Campo Tures, Molini di Tures,  Riobianco e Predoi con mezzi speciali, tra cui droni, torri faro e  autoscala. Operano inoltre il Centro operativo distrettuale, il Centro  operativo comunale, il Soccorso Alpino della Valle Aurina e la Croce  Bianca con la Squadra di pronto intervento. Sul fronte meteorologico,  spiega l'esperto Dieter Peterlin, secondo l'analisi del radar, sul  territorio interessato dal violento temporale sono caduti localmente  oltre 50 mm. Atteso per oggi un cambio di masse d'aria, possibili quindi  ulteriori temporali localmente intensi

Il meteo entra in valigia, così gli italiani ripensano le vacanze

Le estati sempre più calde stanno cambiando il modo in cui gli italiani pianificano e vivono le proprie ferie. Se fino a pochi anni fa il meteo rappresentava un elemento da controllare soltanto a ridosso della partenza, oggi entra a pieno titolo nella fase decisionale, influenzando la scelta della destinazione, la  costruzione dell'itinerario e l'organizzazione degli spostamenti.

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Meteo agosto 2026, cosa aspettarsi in Italia. Le previsioni

Secondo le previsioni, il mese sarà caratterizzato da una prima metà  ancora con alte temperature e una seconda più piovosa della media.  Bisognerà fare attenzione anche a possibili fenomeni meteorologi estremi.

Meteo agosto 2026, cosa aspettarsi in Italia. Le previsioni

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Agricoltura e allevamento, produzione in calo per le ondate di caldo

Le alte temperature e i prezzi incerti - ormai quasi sempre in salita -  delle materie prime energetiche stanno influendo duramente sulla  quantità e la commercializzazione di moltissimi prodotti fra cui cereali, latte, olio, frutta, verdura, funghi e miele.

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Temporali in arrivo mentre l'Italia soffre il caldo

Il caldo intenso che sta interessando gran parte del Paese convive con un ritorno del maltempo su alcune regioni. Per giovedì 6 agosto la Protezione civile ha emesso un'allerta gialla in sette territori, dove sono previste piogge anche a carattere temporalesco, con possibili criticità idrauliche e idrogeologiche. L'avviso riguarda Trentino-Alto Adige, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia, con livelli di rischio che variano da zona a zona.

Maltempo, allerta meteo in 7 regioni per temporali: le zone a rischio

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