Ondata di caldo estremo in Europa, per l’Oms è emergenza sanitaria: i rischi per la salute

Salute e Benessere
©IPA/Fotogramma

Introduzione

L’ondata di calore che dalla metà di giugno sta colpendo diversi Paesi europei assume sempre più i tratti di un’emergenza sanitaria. È l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che mette in guardia sui rischi di un aumento dei decessi e di una maggiore pressione sugli ospedali.

Quello che devi sapere

Caldo in Europa, allarme dell’Oms

Secondo il direttore generale dell’agenzia sanitaria Onu per l’Europa, Hans Kluge, il riscaldamento climatico in atto nel Vecchio Continente batte il primato di "rapidità" rispetto ad altre regioni del mondo. Dall’Italia alla Spagna, dal Portogallo alla Francia: l’Europa occidentale si conferma epicentro della nuova fiammata che per l’organizzazione sta "già mettendo a rischio vite umane" e sta "esercitando pressione sui sistemi sanitari di tutta la regione".

 

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I rischi per la salute

Dai quaranta gradi di Bordeaux ai trentanove di Toledo, fino ai trentotto di Tolosa e di Granada: i picchi termici registrati nelle ultime ore in molte città europee alimentano lo "stress" da calore che secondo gli esperti potrebbe aggravare le patologie preesistenti nei soggetti più fragili, come malattie cardiovascolari, diabete e asma. Da non sottovalutare è poi l’impatto del caldo sui pazienti con disturbi mentali, sul rischio di incidenti stradali legati a cali di attenzione e sulla trasmissione di alcune malattie infettive.

 

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Colpi di calore letali

Ad essere attenzionati speciali sono soprattutto gli anziani, la cui platea è in aumento a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. L’istituto di Ginevra calcola che tra il 2017 e il 2021 i decessi causati dai colpi di calore tra gli over 65 anni hanno visto un’impennata intorno all’85% rispetto al quadriennio 2000-2004, dati che elevano le ondate di caldo a "emergenza medica con un alto tasso di mortalità". "Solo negli ultimi quattro anni, il caldo ha causato oltre 200.000 decessi nella Regione europea dell'Oms, mentre la mortalità correlata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi vent'anni", sottolinea Kluge.

 

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I disturbi più frequenti

Anziani ma anche bambini, donne in gravidanza, disabili e pazienti con patologie pregresse. Gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) ricordano i soggetti più esposti a disturbi causati da temperature superiori ai 10 gradi rispetto alla media stagionale. L’allarme riguarda tutte le fasce d’età, inclusi coloro che praticano sport con regolarità. Dai malesseri lievi come crampi, svenimenti ed edemi, l’esposizione prolungata al caldo può portare a problemi più gravi, come congestione, disidratazione, danni a organi vitali e al cervello. 

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I rischi secondo la Sima

Per il presidente Sima, Alessandro Miani, il caldo eccessivo "determina problemi sanitari in quanto altera il sistema di regolazione della temperatura corporea". "Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente: una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, con il calore corporeo che aumenta rapidamente", spiega Miani, che sui disturbi più frequenti legati al caldo aggiunge: "Temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi".

Insolazione, crampi, edema

Come ricorda la Sima, l’insolazione determina eritemi o ustioni anche accompagnate da una sintomatologia analoga al colpo di calore. I crampi dovuti alla sudorazione e a una conseguente modifica nell’equilibrio idrico-salino causano perdita di sodio che portano a dolori fisici anche acuti. Il caldo può inoltre aumentare il rischio di edemi prodotti da una ritenzione di liquidi nelle articolazioni inferiori.

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Congestione, disidratazione

Gli esperti mettono in guardia anche dagli sbalzi termici che rischiano di causare congestioni. È il caso dell’assunzione di bevande ghiacciate in un corpo surriscaldato, che può provocare sudorazione e dolore toracico fino a mal di testa e nausea. Di contro, la disidratazione, dovuta alla scarsa assunzione di liquidi, determina debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari e abbassamento della pressione.

Colpo di calore

La compromissione della fisiologica capacità di termoregolazione dell'organismo apre invece la strada ai colpi di calore. I sintomi compaiono con un improvviso malessere generale, seguito da mal di testa, nausea, vomito, vertigini fino ad arrivare a stati d’ansia e confusionali.

 

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Necessità di prevenzione

In vista del picco termico, atteso in questi giorni, Oms Europa ha fornito ai Paesi più esposti nuove raccomandazioni sui piani d’azione da adottare a protezione della salute pubblica.

 

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