Colpo di calore, quali sono i sintomi e cosa fare quando si manifesta

Salute e Benessere
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il colpo di calore, spiega il sito del ministero della Salute, si verifica quando la fisiologica capacità di termoregolazione è compromessa e si manifesta con un’ampia gradazione di segni e sintomi a seconda della gravità della condizione. Ecco cosa sapere e i consigli utili per prevenirlo.

Quello che devi sapere

Il colpo di calore può verificarsi anche dove non c’è sole

Il colpo di calore, spiega il ministero della Salute, può verificarsi quando ci si trova esposti ad una temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione. Può manifestarsi all’aperto, in un ambiente chiuso oppure in un luogo dove non batte direttamente il sole.

 

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I sintomi

Il primo sintomo del colpo di calore è rappresentato da un improvviso malessere generale con debolezza e spossatezza, cui seguono mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine, fino ad arrivare a stati d’ansia e stati confusionali. Nei casi gravi, si può manifestare una perdita di coscienza. Inoltre, la pelle risulta calda e arrossata e può essere sia secca sia umida. La temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) fino anche a 40-41 gradi ed è possibile sia seguita da un malfunzionamento degli organi interni, che in alcuni casi può portare alla morte.

 

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Cosa fare in caso di colpo di calore

La Croce Rossa Italiana spiega cosa fare nel caso in cui una persona presenti i sintomi di un colpo di calore:

  • Chiamare subito il 112 (o 118 nelle aree in cui il numero unico 112 non è ancora attivo) o chiedere a qualcun altro di farlo, perché il colpo di calore può essere potenzialmente letale;
  • Spostare la persona in un luogo fresco e asciutto;
  • Allentare o rimuovere i vestiti stretti e applicare panni freschi e umidi sul corpo. Al contempo creare ventilazione;
  • Se la persona è cosciente, farle bere acqua fresca a piccoli sorsi, con calma;
  • Raffreddare la persona gradualmente, applicando panni freschi e umidi o ghiaccio avvolto in un panno su: polsi, caviglie, inguine, nuca e ascelle;
  • Monitorare continuamente le condizioni della persona e prepararsi a intervenire se peggiorano.

 

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I consigli del ministero della Salute per proteggersi

Per affrontare le ondate di calore e tutelare le persone più fragili e a rischio, il ministero della Salute ha pubblicato alcuni consigli utili. Il primo è quello di uscire nelle ore più fresche, proteggendo soprattutto bambini e anziani ed evitando l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata.

 

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Caldo e sport

L'esercizio fisico va praticato nelle ore più fresche della giornata, ricordandosi sempre di bere molta acqua e di mangiare in modo corretto.

Proteggersi in casa e sui luoghi di lavoro

Bisogna anche mantenere gli ambienti freschi con tende che riducono la luce, ma non l'aria, e usare correttamente l'aria condizionata (massimo 5° C in meno rispetto all'esterno) curando con attenzione la pulizia periodica dei filtri.

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Acqua e alimentazione corretta

Il ministero consiglia di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e limitare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti, caffè e alcolici. È importante anche seguire sempre un'alimentazione corretta privilegiando cibi leggeri, freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua, con pochi condimenti e grassi e poсo sale. La dose di frutta e verdura consigliata è di 5 porzioni al giorno. Infine, per quanto riguarda il cibo, è fondamentale conservare correttamente gli alimenti rispettando la catena del freddo e le indicazioni per la sicurezza.

L’abbigliamento

È consigliabile indossare abiti di fibre naturali o traspiranti, all'aperto proteggere la testa dal sole con cappelli leggeri e utilizzare occhiali con filtri UV e creme solari anche in città.

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Proteggersi dal caldo in auto

È utile evitare, quando possibile, gli spostamenti in auto nelle ore più calde. È importante areare l'abitacolo, portare una scorta d'acqua e non lasciare mai soli in auto neonati o animali, neanche per brevi periodi.

Offrire assistenza alle persone più a rischio

Durante le ondate di calore è importante anche aiutare gli anziani che vivono da soli e le persone in difficoltà, oltre a segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.

 

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Proteggere gli animali domestici

Vanno protetti dal caldo anche gli animali domestici: meglio non portare fuori i cani nelle ore più calde per non farli camminare sull'asfalto rovente. È importante dare loro molta acqua, anche in viaggio, e fare spesso soste all'ombra.

 

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