Ondata di caldo record in Europa, le news: in Italia 15 città da bollino rosso. LIVE
Allerta nel Regno Unito, in Spagna e Germania, con temperature destinate a sfiorare i 40 gradi. Ieri in Francia due bambini hanno perso la vita nell'abitacolo dell'auto della madre. Bollino rosso oggi in 15 città italiane. L'Oms: "Ondata di calore in Ue è un'emergenza sanitaria"
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L'afa sferza l'Europa con temperature record di 40 gradi, mentre aumenta il bilancio delle vittime con una nuova tragedia in Francia dove due bimbi, di appena 2 e 4 anni, hanno perso la vita nell'abitacolo infuocato dell'auto della mamma, parcheggiata nel garage di famiglia. Li hanno trovati ormai senza sensi e i soccorsi sono stati inutili: sono deceduti probabilmente per arresto cardiaco, hanno riferito i medici accorsi sul posto mentre resta ancora da chiarire la dinamica. Nel Paese sale il conto dei decessi legati all'ondata di calore. Almeno altre 13 persone sono morte affogate mentre cercavano refrigerio dei corsi d'acqua. Molti giovani, come testimoniano immagini che stanno facendo il giro del mondo sui social, si sono tuffati anche dai ponti del Canal-Saint Martin, a Parigi. La Francia ha dichiarato l'allerta rossa in 49 dipartimenti, ha chiuso 850 scuole e fermato decine di treni Intercity, con l'allarme caldo dilaga nell'intera Europa. Anche in Italia dove è scattato il bollino rosso in 15 città oggi e 15 domani, tra cui Roma, Firenze e Milano mentre di ora in ora aumentano i disagi e cresce l'allarme. A Parma, nel solo weekend, oltre mille persone si sono recate ai pronto soccorso con un picco di 370 accessi, soprattutto di over 75, nella sola giornata di sabato scorso. Pesanti ripercussioni anche a Milano dove si sono registrati cali di tensione alla rete elettrica, costringendo i lavori del Consiglio comunale a chiudere in anticipo. Situazione critica anche in Gran Bretagna con l'innalzamento del livello di allerta al massimo, da arancione a rosso, a fronte di un termometro sopra i 40 gradi. E in Spagna dove sono stati spenti i maxischermi allestiti per i Mondiali, al fine di evitare assembramenti e malori. Temperature sopra i 40 grandi anche in alcune città della Germania con l'Associazione tedesca di salvataggio (Dlrg) che ha esortato a non sottovalutare i bagni nei fiumi e laghi.
Gli approfondimenti:
- Ondata di caldo: oggi 15 città in Italia da bollino rosso. Temperature record in Europa
- Condizionatori, quanto costano e quanto tempo serve per installarli?
Escalation d'afa sull'Italia, giovedì allerta massima in 17 città
Escalation d'afa sull'Italia. L'ultimo bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute mostra per questa settimana un crescendo di città in rosso: il livello di rischio 3 - l'allerta massima indice di "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche" - interessa oggi, martedì 23 giugno, 15 capoluoghi dei 27 monitorati dal sistema di sorveglianza. Domani, mercoledì 24, le città in rosso saliranno a 16, per arrivare a quota 17 giovedì 25 giugno.
Il caldo torrido continua a colpire soprattutto al Centro-Nord: oggi i capoluoghi bollino rosso sono Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo; alla lista si aggiungeranno domani Latina e giovedì anche Bari. Il capoluogo pugliese oggi è in arancione (livello di allerta 2, "condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili"), insieme a Latina. Bari arancione anche domani, con Genova che manterrà il rischio 2 anche giovedì. Per il resto solo bollini gialli (livello 1 di pre-allerta, ovvero "condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore"). Da Nord a Sud, nessun bollino verde.
Da Napoli riparte la campagna di Legambiente 'Che caldo che fa'
L’estate riaccende l’emergenza caldo in Italia, rischiando di moltiplicare disuguaglianze nei centri urbani proprio mentre il Paese affronta l'ennesima ondata di calore. In Italia, tra fine maggio e giugno 2026, sono stati emessi già 21 bollettini di livello massimo d’allerta. È quanto torna a denunciare Legambiente che, alla vigilia della Giornata nazionale delle periferie urbane, dà il via da Napoli alla seconda edizione della campagna nazionale 'Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste', realizzata in collaborazione con il partner tecnico Ricerca sul Sistema Energetico - Rse Spa e della Croce Rossa Italiana.
L’associazione ambientalista ha organizzato un flash mob questa mattina nel cuore di Napoli (Largo Berlinguer): tra bacinelle d'acqua per rinfrescarsi i piedi e misurazioni della pressione, i partecipanti hanno messo in scena i gesti quotidiani di resistenza al caldo estremo, chiedendo, con un grande striscione, 'città più fresche e più giuste'. Quella partenopea (che vedrà al centro il quartiere San Pietro al Patierno) è solo la prima tappa di una campagna che toccherà quartieri periferici delle principali città italiane: dopo Napoli, sarà la volta di Milano (30 giugno, Giambellino), Terni (10 luglio, Quartiere Italia- Piazza della Pace), Roma (14 luglio, Alessandrino), Torino (22 luglio, Barriera) e Bari (30 luglio, San Paolo).
Osservato speciale della prima tappa della rinnovata edizione della campagna è il quartiere di San Pietro a Patierno, nella periferia nord napoletana, mappato dall’Rse come area ad alto rischio di cooling poverty attraverso l’incrocio di diversi indicatori socioeconomici, demografici, di edilizia e di consumo di diverse fonti statistiche ufficiali. Dalle 18 termofoto scattate si registra una temperatura di superficie massima di 63,9°C e un picco di temperatura ambientale di 36,5°C; di 36 punti di interesse (servizi, aree verdi, spazi pubblici) oltre il 64% è completamente esposto al sole.
Lo Russo: "Vorrei sapere cosa pensa chi nega cambiamento climatico"
“Di fronte a questa morsa di caldo incredibile mi verrebbe da chiedere a chi nega il cambiamento climatico, penso ad esempio al signor Trump che spiega che non è un problema, che cosa ne pensa?”. A chiederselo nel tradizionale appuntamento radiofonico del martedì il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo che aggiunge: “oggi credo sia il record di città con il bollino rosso e Torino non fa eccezione”. “La questione del cambiamento climatico si gioca su tante azioni, alcune sono strutturali, come le depavimentazioni, combattere le isole di calore e provando a ristrutturare le reti recuperando anni in cui questo non era non era stato fatto”, ha proseguito il primo cittadino del capoluogo piemontese evidenziando che la crisi climatica “ci tocca non solo perché dà fastidio il caldo, ma perché tocca le attività produttive, la possibilità di lavorare e poi c’e’ il tema della siccità senza trascurare il fatto oltre alle ondate di calore c’e’ l’ intensificazioni degli eventi meteorici, grandinate, piogge torrenziali”. “Il tema, quindi, e’ adattare il nostro sistema di vita, il nostro territorio per renderlo capace di fronteggiare queste emergenze, un lavoro che richiederà anni, non mesi”, ha concluso Lo Russo.
Codice rosso: cosa significa
Il codice rosso viene attivato quando condizioni di caldo intenso e disagio bioclimatico persistono per più giorni consecutivi e possono avere effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione, non soltanto delle categorie più fragili. Si raccomanda di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare le attività fisiche all'aperto e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con patologie croniche.
Una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione può contribuire a ridurre sensibilmente gli effetti delle ondate di calore. Il Ministero della Salute ha pubblicato dieci semplici regole per proteggersi dalle alte temperature, prevenire i rischi per la salute e tutelare in particolare le persone più fragili.
Caldo, codice rosso confermato a Firenze fino a giovedì
L'ondata di calore continua a interessare Firenze con temperature elevate e condizioni di forte disagio bioclimatico. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute conferma il codice rosso per oggi, martedì 23 giugno, e per le giornate di mercoledì 24 e giovedì 25 giugno, mantenendo il livello massimo di allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute. Le previsioni indicano condizioni di forte disagio bioclimatico anche nei prossimi giorni. La temperatura percepita massima è prevista a 38 gradi oggi, 36 gradi domani e 37 gradi giovedì, mentre nelle ore più calde della giornata le temperature potranno raggiungere i 36 gradi oggi e i 35 gradi nelle due giornate successive. Le temperature restano molto elevate anche in città. Alle 9.15 (ora solare) la stazione di rilevamento dell'Orto Botanico aveva già raggiunto 32,4 gradi, mentre alla stessa ora il Giardino di Boboli registrava 31,8 gradi. Alla centralina di monitoraggio Firenze Università la temperatura aveva toccato 32,6 gradi alle 9.25. Anche i dati di ieri confermano l'intensità dell'ondata di calore. Le temperature massime hanno raggiunto 38,4 gradi all'Orto Botanico, 36,7 gradi al Giardino di Boboli e 35,3 gradi a Firenze Università.
Studio, il riscaldamento globale accelera: la svolta dal 2013-2014
Il riscaldamento globale accelera: la svolta dal 2013-2014, anni a partire dai quali si registra un cambiamento significativo nel tasso di aumento delle temperature. E' quanto emerge da una ricerca congiunta dell’Università dell’Aquila e dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iia), pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Climate.
Diversi studi scientifici cercano di stabilire se il riscaldamento globale stia subendo un’accelerazione ma, a causa di fattori naturali nella variabilità del clima da un anno all’altro che incidono nelle tendenze globali - per esempio, l’oscillazione del Pacifico legata a El Niño - i risultati sono stati finora piuttosto contrastanti. In questo quadro si inserisce lo studio congiunto che ha applicato un metodo statistico robusto all’analisi di serie di temperature medie globali. La ricerca evidenzia un punto di cambiamento significativo nel tasso di aumento delle temperature a partire dal 2013-2014 e una rapidità di aumento circa raddoppiata nell’ultimo decennio rispetto ai precedenti.
“Nel nostro lavoro - spiega Umberto Triacca del Dipartimento di ingegneria e scienze dell’informazione e matematica (Disim) dell’Università dell’Aquila, primo autore dell’articolo - siamo partiti da uno studio recente di colleghi stranieri che, una volta depurate cinque diverse serie di temperature globali dai fattori di variabilità naturale, riscontravano effettivamente un cambiamento nel tasso di riscaldamento dai primi anni del decennio scorso. Tuttavia, come mostriamo, la loro analisi statistica non rendeva assolutamente affidabili i risultati. Abbiamo così applicato una metodica diversa, evidenziando un chiaro punto di svolta nel 2013-2014, anni da cui il tasso di aumento della temperatura globale è addirittura raddoppiato, da 0,16-0,18 °C/decennio a 0,34-0,42”.
Lecornu: "Gli annegamenti un triste flagello"
Secondo il premier Lecornu, l'ondata di caldo torrido che attraversa in questi giorni la Francia - la cosiddetta 'canicule' - ha causato 40 morti per annegamento dal 18 giugno, ''essenzialmente giovani''. Il capo del governo, che presiede oggi un nuovo vertice interministeriale di crisi con 18 ministri, ha deplorato il "triste flagello" degli annegamenti. Dinanzi all'afa di questi giorni, tanti francesi sentono il bisogno di rinfrescarsi anche in acque non autorizzate con pericolo di morte.
Caldo torrido a Parigi, arranca aria condizionata nel quartiere d'affari La Défense
Uno degli stabilimenti preposto al raffreddamento dei grattacieli di La Défense, il quartiere degli affari alle porte di Parigi, funziona a pieno regime ma sul posto fa talmente caldo che i macchinari non riescono a ricostituire pienamente gli stock di ghiaccio la notte. E' quanto dichiarato dal suo direttore Olivier Fleck, citato dall'agenzia France Presse. Per lui, le torri della Défense non potranno dunque venire raffreddate al livello previsto normalmente. La vicina centrale del freddo ha raggiunto livelli di produzione inediti dal 2019. "Abbiamo conservato ghiaccio per tutto il fine settimana, al 100% delle nostre capacità, in previsione del caldo questa settimana. Ieri, abbiamo usato praticamente i due terzi della nostra capacità di stoccaggio", ha proseguito l'esperto in una Parigi in allerta rossa per l'emergenza caldo. "Il problema - ha concluso - è che utilizziamo una quantità di ghiaccio maggiore rispetto alle nostre capacità di ricostituirlo la notte".
Caldo torrido in Francia, salgono a 40 i morti per annegamento dal 18 giugno
Sono 40 le persone morte in Francia per annegamento dal 18 giugno: è quanto riferito dal premier francese Sébastien Lecornu, in un Paese che ha appena attraversato la notte più calda dal 1947 e dove in tanti hanno cercato refrigerio in acque vietate alla balneazione come laghi, fiumi e canali non sorvegliati.
Caldo record in Europa, ondata africana sull'Italia
Ondata di caldo in Germania, verso il record di temperature venerdì
Con temperature fino a 40 gradi, in Germania venerdì potrebbe essere battuto il record di caldo finora registrato per il mese di giugno. Soprattutto nell'ovest e nel sud-ovest potrebbe verificarsi il superamento di tale soglia, ha dichiarato alla Deutsche Presse-Agentur una portavoce del Servizio meteorologico tedesco (Dwd). Il precedente record di temperatura per il mese di giugno era stato registrato il 30 giugno 2019 a Bernburg, nel Land della Sassonia-Anhalt: all'epoca il termometro segnava 39,6 gradi. Il caldo continuerà a persistere, soprattutto nella parte meridionale del Paese. Allo stesso tempo, il rischio di incendi boschivi aumenta ulteriormente. Per giovedì, in ampie zone del sud è previsto il livello quattro su cinque, che corrisponde a "rischio elevato".
Spagna al terzo giorno allerta meteo, oggi il picco dell'ondata di caldo
La Spagna affronta oggi il terzo giorno consecutivo di allerta per l'ondata di caldo anomala che interessa quasi tutto il Paese e che, secondo l'Agenzia Statale di Meteorologia (Aemet), raggiungerà il picco nelle prossime ore. L'avviso speciale emesso domenica resta in vigore anche per la notte, con temperature tropicali minime difficilmente inferiori ai 25 gradi e massime nelle ore diurne superiori ai 45 gradi. In particolare l'Aemet ha attivato l'allerta rossa, di rischio massimo, nella regione meridionale dell'Andalusia, con punte superiori ai 45 gradi ad Andujar, nella provincia di Jaen. Allerta rossa anche nelle regioni settentrionali della Cantabria e dei Paesi Baschi, mentre altre dieci regioni spagnole sono in allerta arancio - di rischio elevato - e le rimanenti in allerta gialla, accetto le isole Canarie, unico territorio a non soffrire il caldo soffocante. La colonnina di mercurio ha superato i 42 gradi anche nel nord-est della penisola e nella Valle dell'Ebro. Per il terzo giorno consecutivo, inoltre, una trentina di stazioni hanno superato i 40 gradi e nelle ore notturne una temperatura che non è scesa sotto il 30 gradi, con notti torride, come in alcune aree della costa di Almeria, nel sud-est del Paese. Un dato che Aemet definisce eccezionale e superiore fra i 5 e i 10 gradi rispetto alla merdia di temperature della stagione. Il caldo estremo, attribuito a una massa di aria torrida proveniente dal nord Africa, potrebbe mitigarsi a partire da giovedì, secondo l'ente meteorologico.
Condizionatori, quanto costano e quanto tempo serve per installarli?
L’Italia, così come buona parte dell’Europa, è stretta nella morsa del caldo. Oggi (23 giugno) sono 12 le città da bollino rosso, mentre domani saranno 15 e mercoledì 16. Una situazione, questa, che non sembra destinata a cambiare presto: il caldo intenso durerà almeno fino a fine mese, con punte di 39 gradi in gran parte dell’Italia. In questo scenario diventano fondamentali i condizionatori: ma quanto costa installarli? E quanto tempo ci vuole perché entrino effettivamente in funzione? Ecco tutti i dettagli.
Condizionatori, quanto costano e quanto tempo serve per installarli?
Vai al contenutoOndata di caldo, oggi 15 città in Italia da bollino rosso. Temperature record in Europa
Si tratta di Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Crescono i disagi e sale l’allarme: a Parma per esempio, nel solo weekend, oltre mille persone si sono recate ai pronto soccorso con un picco di 370 accessi, soprattutto di over 75, nella sola giornata di sabato scorso. Temperature record e problemi anche in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna.
Continua l'ondata di caldo, oggi 15 città in Italia da bollino rosso
Vai al contenutoOms: l'ondata di calore in Ue è un'emergenza sanitaria
L'ondata di calore che da una settimana ha colpito diversi Paesi europei non è più solo un fenomeno meteorologico, ma "un'emergenza sanitaria", ha avvertito l'agenzia sanitaria globale delle Nazioni Unite(Oms). "La nostra regione sta vivendo il riscaldamento più rapido al mondo", ha commentato Hans Kluge, direttore regionale dell'Oms per l'Europa, sottolineando che questo aumento delle temperature nell'Europa occidentale sta "già mettendo a rischio vite umane" e "esercitando pressione sui sistemi sanitari di tutta la regione". Mentre in diverse città europee le temperature potrebbero raggiungere quasi i 40 gradi l'Oms avverte che lo stress da calore può aggravare patologie preesistenti, come malattie cardiovascolari, diabete, asma e disturbi mentali, e aumentare il rischio di incidenti e di trasmissione di alcune malattie infettive. "Il colpo di calore è un'emergenza medica con un alto tasso di mortalità", sottolinea l'Oms che avverte come la mortalità legata al calore tra le persone di età superiore ai 65 anni è aumentata di circa l'85% tra il periodo 2000-2004 e il periodo 2017-2021. "Solo negli ultimi quattro anni, il caldo ha causato oltre 200.000 decessi nella Regione europea dell'Oms mentre la mortalità correlata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi vent'anni", ha affermato Kluge. Per allertare le comunità in tempo e preparare i sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco l'Oms Europa ha elaborato nuove raccomandazioni sui piani d'azione sanitaria fornendo alle autorità pubbliche consigli per garantire un'efficace protezione contro gli effetti del calore sulla salute.