Quanto durerà l'ondata di caldo record? Ecco quando le temperature potrebbero scendere
CronacaIntroduzione
L’ondata di caldo estremo che da giorni sta rendendo roventi le giornate degli italiani ancora non accenna ad allontanarsi dalla nostra penisola. Bollini rossi per allerta caldo e temperature fino a sei gradi oltre la media stagionale stanno caratterizzando i bollettini meteo in Italia e non solo. L’afa sferza anche il resto d’Europa, specialmente Regno Unito, Spagna e Germania che, con temperature destinate a sfiorare i 40 gradi, hanno emanato allerte di vario livello. Per i meteorologi, l’anticiclone di matrice africana non si sposterà nei prossimi giorni. Anzi, da venerdì 26 giugno il cuore del ciclone sarà posizionato esattamente sopra l’Italia portando con sé caldo eccezionale e notti tropicali. Ma con il prossimo mese la situazione potrebbe cambiare: luglio dovrebbe infatti segnare una battuta d’arresto per l’alta pressione. Questo porterà a sbalzi termici rischiosi: quando le correnti di aria più fresca e instabile si scontrano con uno strato di aria caldo e umido, infatti, possono dare vita a fenomeni estremi come grandinate violente e nubifragi improvvisi. Ecco cosa dicono gli esperti.
Quello che devi sapere
Dal 26 giugno cuore dell’anticiclone sull'Italia
Tornando alla situazione attuale, l’anticiclone africano continua a fare da padrone sull’Italia e sull’Europa. Come spiegano gli esperti de ilMeteo.it, da venerdì 26 giugno l’ondata di calore potrebbe ulteriormente peggiorare. A partire dalla fine di questa settimana, infatti, il “cuore dell’anticiclone africano, ovvero la sua parte più rovente, si sposterà in pieno bacino del Mediterraneo, inglobando anche l'Italia”. Ne consegue un ulteriore aumento delle temperature con i termometri che potranno raggiungere (se non superare) i 40 gradi.
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Notti super tropicali
Il caldo intenso che ci aspetta nei prossimi giorni implicherà un aumento anche delle temperature minime della notte. Il termometro infatti si alzerà a tal punto da non riuscire a scendere sotto i 25 gradi neanche nelle ore notturne. I meteorologi parlano di notti “super tropicali”, indicando così una situazione che va oltre le notti tropicali standard alle quali eravamo già abituati. Nella meteorologia moderna - spiegano i meteorologi de ilMeteo.it - si definiscono “notti tropicali quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 20°C”. Ma nel caso delle prossime notti, quelle a partire dal 26 giugno in cui il cuore dell’anticiclone dominerà sull’Italia, le temperature notturne rimarranno addirittura sopra i 25 gradi. “Per descrivere questo fenomeno, abbiamo proposto di introdurre anche in Italia il termine ‘notte super tropicale’, già utilizzato in Corea del Sud”.
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Quando finisce l’ondata di calore?
Stando agli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo, la fine del mese di giugno dovrebbe segnare anche la fine di questa prima forte ondata di calore della stagione 2026. L'anticiclone africano potrebbe avere una battuta d’arresto con l’arrivo del nuovo mese: i primi giorni di luglio, infatti, un flusso di perturbazione proveniente dall’Atlantico potrebbe distruggere la cupola di alta pressione che al momento riveste l’Europa.
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Ciclone dall’Islanda
A far invertire la rotta potrebbe essere un ciclone che attualmente è posizionato sull’Islanda. “Questa vasta area di bassa pressione riuscirà a pilotare un fronte temporalesco verso il cuore del Vecchio Continente, costringendo l'anticiclone africano a ritirarsi parzialmente verso sud”, si legge sul sito de ilMeteo.it. “L'aria fresca e instabile collegata a questa perturbazione nord-atlantica riuscirà a scavalcare la barriera alpina, infiltrandosi nei bordi settentrionali della cupola di alta pressione”.
Fenomeni estremi
Attenzione però: il ciclone dall’Islanda porterà sì un calo delle temperature ma potrebbe anche avere conseguenze per quanto riguarda forti temporali, nubifragi e grandinate violente. Le temperature, a partire da luglio, non caleranno in modo drastico. Il termometro segnerà comunque valori massimi estivi e proprio questo caldo che permane potrebbe creare fenomeni meteorologici estremi nel momento in cui sopraggiungerà il ciclone da Nord.
Grandinate, nubifragi e downburst
Dopo tante giornate di temperature tra i 35 e i 40 gradi e una forte evaporazione dei mari, la perturbazione, al suo arrivo, troverà una quantità eccezionale di umidità e calore accumulato negli strati bassi dell’atmosfera. Come spiegano gli esperti, “questo scenario si traduce in un quantitativo enorme di energia potenziale in gioco. Quando le correnti fresche e instabili in quota impatteranno contro questo strato d'aria caldo e saturo di umidità, il contrasto termico agirà come un detonatore su una vera e propria polveriera atmosferica”. Da qui i fenomeni estremi che rischiano di creare danni al territorio e alle persone: grandinate con grossi chicchi di ghiaccio, nubifragi improvvisi e downburst, violente raffiche di vento.