Meteo, ondata di caldo estremo in Europa: i Paesi più colpiti e i rischi per la salute
MondoIntroduzione
L’Italia sta affrontando un’ondata di caldo estremo. Una situazione che riguarda anche il resto d’Europa occidentale, dove nei prossimi giorni le temperature potranno raggiungere valori eccezionali. Secondo IlMeteo.it, una vasta massa d’aria subtropicale interesserà il continente, spingendo i termometri ben oltre le medie stagionali dalla Penisola Iberica fino al Regno Unito. Un’anomalia intensa ed estesa, che richiama alla memoria l’estate del 2003 e che può avere conseguenze anche sulla salute.
Quello che devi sapere
Il motore dell'ondata di caldo
All'origine di questa fase meteorologica c'è l'espansione di una vasta massa d'aria calda di origine subtropicale. Quando questa si stabilizza sul continente si crea il fenomeno noto come "Heat Dome", o cupola di calore. L'alta pressione agisce come una sorta di coperchio atmosferico, comprimendo l'aria verso il basso e favorendone un ulteriore riscaldamento. Il calore resta così intrappolato negli strati più bassi dell'atmosfera, mentre la ventilazione si riduce e diminuisce la formazione di nubi temporalesche.
Temperature fino a 15 gradi superiori alla media stagionale
Secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo (Ecmwf), le temperature potrebbero risultare fino a 15 gradi superiori alle medie stagionali. Si tratta di un incremento eccezionale per il mese di giugno.
Spagna, temperature superiori ai 40 gradi
La Penisola Iberica sarà una delle aree maggiormente interessate dall'arrivo dell'aria sahariana. In Spagna sono previste temperature diffusamente superiori ai 40 gradi, con punte che in Andalusia potrebbero raggiungere i 45-46 gradi. I valori più elevati sono attesi nelle zone interne e meridionali del Paese.
Francia, il cuore della cupola di calore
La Francia sarà il vero e proprio "cuore" dell'anomalia europea. L'intero territorio sarà interessato dalla fase più intensa dell'ondata, con temperature che potrebbero arrivare a 40 gradi anche a Parigi. Un livello di caldo che potrebbe avere ripercussioni sia sulla salute pubblica sia sulla rete elettrica.
Germania e Regno Unito sotto l'anticiclone
L'espansione dell'anticiclone coinvolgerà rapidamente anche la Germania, dove molte grandi città potrebbero registrare temperature prossime ai 40 gradi. Valori eccezionali sono attesi anche nel Regno Unito. La massa d'aria calda dovrebbe infatti raggiungere il sud dell'Inghilterra, con punte fino a 35 gradi o localmente superiori nell'area di Londra. Temperature di questo livello rappresentano una criticità per infrastrutture e abitazioni, generalmente non progettate per affrontare periodi di caldo così intenso.
Il confronto con l'estate del 2003
A preoccupare gli esperti non è solo il picco termico assoluto, ma soprattutto l'estensione geografica del fenomeno e la sua intensità.
Le proiezioni indicano che questa ondata di calore potrebbe avvicinarsi o addirittura superare alcuni dei record registrati durante l'estate del 2003, una delle più calde mai osservate in Europa. Le dinamiche previste presentano infatti diverse analogie con quelle osservate in quell'anno.
Perché il caldo può diventare pericoloso
Il ministero della Salute ricorda, in un approfondimento pubblicato sul suo sito, che le ondate di calore si verificano quando temperature molto elevate persistono per diversi giorni consecutivi, spesso associate a umidità elevata, forte irraggiamento solare e scarsa ventilazione. Il caldo può causare problemi quando altera il sistema di regolazione della temperatura corporea. Normalmente il corpo disperde il calore attraverso la sudorazione, ma in presenza di elevata umidità il sudore evapora più lentamente e il raffreddamento diventa meno efficace.
I rischi per la salute
Un'esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, edemi, o di maggiore gravità, come congestione, colpo di calore, disidratazione. Condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti.
Disidratazione e abbassamento della pressione
Tra i disturbi più frequenti legati alle alte temperature c'è la disidratazione, che si verifica quando la perdita di acqua supera quella introdotta. Può essere favorita dal caldo intenso, dalla sudorazione abbondante, ma anche da febbre, vomito, diarrea o dall'assunzione di alcuni farmaci che favoriscono l'eliminazione dei liquidi. I sintomi più comuni comprendono sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari, abbassamento della pressione arteriosa. Le persone ipertese, i cardiopatici e gli anziani possono essere particolarmente soggetti a episodi di ipotensione, soprattutto quando passano rapidamente dalla posizione sdraiata a quella in piedi.
Insolazione, crampi ed edema
L'esposizione prolungata al sole può provocare insolazione, causata dall'aumento della temperatura corporea dovuto a un'insufficiente capacità di termoregolazione. Può manifestarsi con eritemi o ustioni e, accompagnate o meno da una sintomatologia da colpo di calore.
Il caldo può inoltre favorire la comparsa di crampi muscolari, spesso legati alla perdita di sodio attraverso la sudorazione e all'alterazione dell'equilibrio idrico-salino. Un altro disturbo possibile è l'edema, cioè il gonfiore degli arti inferiori dovuto alla ritenzione di liquidi provocata dalla vasodilatazione periferica prolungata.
Stress da calore e colpo di calore
Lo stress da calore è causato da un collasso dei vasi periferici con un insufficiente apporto di sangue al cervello. Può manifestarsi durante un'attività fisica svolta in ambienti molto caldi, soprattutto in persone non acclimatate o disidratate. Si manifesta con una forte sudorazione, un senso di leggero disorientamento, malessere generale, debolezza, nausea, vomito, cefalea, tachicardia e ipotensione, oliguria, confusione, irritabilità.
Se non viene diagnosticato e trattato immediatamente, può progredire fino al colpo di calore. I primi segnali comprendono malessere generale, mal di testa, nausea, vomito e vertigini. Nei casi più seri possono comparire stati confusionali, perdita di coscienza e un rapido aumento della temperatura corporea fino a 40-41 gradi. Il ministero della Salute raccomanda di contattare immediatamente i servizi di emergenza in presenza di sintomi riconducibili a questa condizione.