Caldo record, vendite di ventilatori superano quelle dei condizionatori in Europa: i dati
EconomiaIntroduzione
In vista dell'estate 2026, grossisti e catene della distribuzione europei stanno modificando in modo deciso le proprie strategie di approvvigionamento, abbandonando gli schemi seguiti negli anni precedenti. Le rilevazioni relative agli ordini B2B effettuati su Alibaba.com mostrano infatti un'evoluzione delle scelte delle imprese: nella maggior parte dei Paesi europei i ventilatori portatili stanno facendo segnare una crescita degli acquisti molto più sostenuta rispetto ai climatizzatori. Ecco cosa sapere
Quello che devi sapere
Ventilatori in vantaggio sui climatizzatori
Il confronto tra i volumi registrati a giugno 2026 e quelli dello stesso mese del 2025, già elevati, mette in evidenza le principali dinamiche che stanno ridefinendo il mercato europeo dei prodotti per il raffrescamento. In sei degli otto mercati analizzati, i ventilatori aumentano a un ritmo superiore rispetto ai climatizzatori. Si tratta di uno scenario diverso da quello osservato in Nord America, favorito da caratteristiche tipiche del contesto europeo: edifici spesso datati, limitazioni all'installazione negli immobili in locazione, bollette elettriche più onerose e tempi necessari per montare gli impianti di climatizzazione.
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Cosa comporta
Di conseguenza, gli operatori della distribuzione privilegiano dispositivi economici, facilmente trasportabili e disponibili in grandi quantità. In Francia gli ordini di ventilatori portatili crescono del 31% rispetto all'anno precedente, seguendo l'andamento del mercato degli affitti nelle città. Nel Regno Unito la velocità di crescita supera di due volte e mezzo quella dei climatizzatori, mentre in Italia, nonostante un comparto ormai consolidato, i ventilatori registrano comunque un incremento del 14%.
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Il Nord Europa accelera
Le variazioni più marcate emergono soprattutto nei Paesi tradizionalmente meno esposti alle alte temperature. La Svezia guida la classifica con un balzo del 375% degli ordini di ventilatori su base annua, risultando il mercato con l'espansione più rapida sulla piattaforma, mentre il volume complessivo rimane inferiore rispetto a quello di mercati più ampi come la Germania. A seguire, invece, ci sono il Belgio, che mette a segno un aumento del 114%, e la Svizzera, che registra un progresso del 34%. Questi numeri suggeriscono che, nelle aree dal clima più temperato, le aziende non considerano più i prodotti destinati al raffrescamento come una semplice dotazione stagionale, ma come una categoria indispensabile per affrontare estati caratterizzate da ondate di calore sempre più frequenti e durature. Situazione differente in Spagna, unico grande mercato in cui i climatizzatori mantengono il primato con una crescita del 100% rispetto all'anno precedente, segnale che nei Paesi mediterranei questo tipo di apparecchio sta diventando una presenza sempre più diffusa nelle abitazioni.
Gli ordini tra le aziende anticipano il mercato
A differenza delle statistiche sulle vendite al dettaglio, i dati relativi agli acquisti all'ingrosso permettono di osservare con anticipo le decisioni prese dalle imprese, spesso diversi mesi prima dell'aumento della domanda da parte dei consumatori. Per questo rappresentano un indicatore utile per comprendere le aspettative e le strategie dei retailer. La Germania costituisce un esempio significativo di questo approccio: è infatti l'unico tra i principali mercati europei a registrare un incremento consistente sia negli ordini di ventilatori (+30%) sia in quelli dei climatizzatori (+25%). Una scelta che lascia intendere come gli operatori ritengano il cambiamento nelle abitudini dei consumatori un fenomeno destinato a consolidarsi nel tempo.
La ressa in Francia
Il grande caldo ha portato anche a incredibili resse per condizionatori e ventilatori: la promozione lanciata da Lidl in Francia sui dispositivi per il raffrescamento ha attirato una folla di clienti, dando origine a lunghe code, momenti di tensione e persino scontri che, in diversi punti vendita, hanno richiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Uno degli episodi più critici si è verificato alcuni giorni fa a Saint-Germain-en-Laye, nell'area di Parigi, dove una sessantina di persone si è accampata davanti al supermercato già durante la notte, dopo undici giorni consecutivi di caldo intenso. All'apertura delle porte, intorno alle 8.30, il personale si è trovato di fronte a un vero e proprio assalto: tra spintoni, urla e persone travolte dalla calca, gli scaffali dedicati ai ventilatori sono stati svuotati in pochi minuti. Alcuni clienti hanno accusato l'insegna di non aver predisposto adeguate misure per gestire l'afflusso, nonostante la campagna pubblicitaria riguardasse 200mila ventilatori venduti a prezzi fortemente ribassati.
Le differenze di prezzo
Da sottolineare, però, come esistano varie differenze di prezzo in bolletta tra i sistemi di raffrescamento, che dipendono principalmente dalla potenza assorbita. Ecco le principali:
- Ventilatore: Con un assorbimento medio di circa 40 watt, richiede appena un centesimo di euro per ogni ora di utilizzo. Lasciandolo acceso per otto ore consecutive, la spesa sfiora i 9 centesimi. È la soluzione economicamente più vantaggiosa, anche se si limita a muovere l'aria senza abbassarne la temperatura.
- Deumidificatore: Il consumo medio si aggira intorno ai 300 watt, con un costo di circa 8 centesimi ogni ora e circa 67 centesimi dopo otto ore di funzionamento. Pur non raffreddando direttamente gli ambienti, elimina parte dell'umidità, aumentando la sensazione di benessere.
- Condizionatore portatile: Necessita mediamente di circa 1.000 watt di potenza. L'utilizzo comporta una spesa di circa 28 centesimi all'ora, che sale a oltre 2,20 euro per otto ore consecutive. Il principale punto di forza è la possibilità di utilizzarlo senza effettuare interventi di installazione.
- Condizionatore fisso: Con una potenza indicativa di 1.500 watt, richiede circa 42 centesimi per ogni ora di funzionamento, pari a circa 3,36 euro dopo otto ore. I climatizzatori inverter di ultima generazione, tuttavia, riducono progressivamente l'assorbimento energetico una volta raggiunta la temperatura impostata.
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