La colonnina di mercurio ha già sfiorato i 40 gradi, nelle scorse ore, ma il culmine della terza ondata di calore è previsto tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio, con le città da bollino rosso che passeranno dalle 7 di oggi (Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino) alle 15 di giovedì (con l'aggiunta di Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo). Nubifragio nel Modenese, automobilista si schianta e muore
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Temperature record in Italia con i 40 gradi sfiorati ieri, ma il culmine della terza ondata di calore è previsto tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. Le città da bollino rosso passano dalle 7 di oggi (Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino) alle 15 di giovedì (con l'aggiunta di Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo).
L'anticiclone sta mettendo in difficoltà la Sardegna, dove il culmine della canicola verrà raggiunto nelle prossime ore, come confermano gli esperti. "In Sardegna arriveremo a toccare i 44°C nelle zone interne, ad Oristano 41°C, a Terni, Foggia e Caltanissetta 40°C, a Firenze 39°C con Roma a 38°C e Milano a 36°C".
In Sicilia "non si attendono picchi record, ma trattandosi della prima vera ondata di calore della stagione, la soglia di attenzione deve essere massima per prevenire i rischi sanitari e ridurre il rischio di incendi", ha detto il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina.
Previsti però anche temporali: allerta gialla oggi in Emilia Romagna e Veneto. E sul Modenese si abbattuto un violento nubifragio, durante il quale un uomo è morto in un incidente stradale provocato dalla scarsa visibilità.
Gli approfondimenti:
- Quanto durerà l'ondata di caldo record? Le previsioni degli esperti
- Caldo record in Europa, da Londra a Parigi le foto delle città roventi
- Caldo, per l’Oms in Ue è emergenza sanitaria: i rischi per la salute
- Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”
- Caldo estremo in Europa, costi e impatto sul Pil: Italia tra le economie più a rischio
- Blackout per caldo, quali sono le cause e perché è difficile evitarli
- Caldo, cosa prevedono le ordinanze delle Regioni per i lavoratori
- Cosa mangiare con il caldo, i cibi da scegliere a tavola
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Condizionatori in Italia, in che regioni sono più diffusi
Con le ondate di caldo di quest'estate 2026, rinfrescare gli ambienti domestici è diventata una priorità di gran parte degli italiani. E la scelta, specialmente per le abitazioni, ricade sempre più sui condizionatori: una macchina che fino a pochi anni fa era nelle case di pochi privilegiati ma che ora occupa le stanze di sempre più italiani.
Condizionatori in Italia, in che regioni sono più diffusi
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Incendi Sardegna, Forestale e Vvf impegnati su diversi fronti di fuoco
Prosegue incessante e senza soluzione di continuità l'opera di spegnimento degli incendi boschivi in Sardegna da parte degli uomini del Corpo Forestale reginale e dei Vigili del fuoco. Da stamani le squadre sono impegnate ad Aglientu (Ss) dove ha operato un elicottero regionale, un Canadair e l'elitanker Super Puma. Nel pomeriggio le fiamme sono divampate in località Pedraruja a Galtellì (Nu), dove ha operato l'elicottero della base di Farcana, poi ancora, come da ormai tre giorni, a Morgongiori (Or), dove a supporto delle squadre a terra per difendere un patrimonio boschivo di estremo pregio naturalistico, è intervenuto l'elicottero di Fenosu. Fiamme anche in località Nuraghe S'Ortali 'e su Monte a Tortolì (Nu) e a Grugui ad Arbus (Medio Campidano) dove stanno intervenendo gli elicotteri di San Cosimo e Iglesias.
Ondata di caldo, come sopravvivere alle notti tropicali
Le notti tropicali si verificano quando la temperatura notturna non scende sotto i 20 gradi, impedendo agli edifici e all'organismo di liberarsi del calore accumulato. Nelle aree urbane e costiere, complice l'effetto isola di calore, le minime possono addirittura superare i 25 gradi, configurando le cosiddette notti super tropicali. Durante l'attuale ondata di calore, con massime vicine ai 40 gradi, il picco termico non dà tregua nemmeno dopo il tramonto. Per prendere sonno, il corpo avrebbe bisogno di abbassare la propria temperatura interna, ma l'assenza di ventilazione e l'alto tasso di umidità bloccano l'evaporazione del sudore, rendendo questo processo termoregolatore inefficace. Il risultato è un riposo frammentato, con risvegli frequenti e una sensazione di stanchezza al mattino. Proteggere però la qualità del sonno è possibile: esistono accorgimenti e rimedi pratici per mitigare l'impatto del caldo estremo e tornare a riposare bene.
Ondata di caldo, come sopravvivere alle notti tropicali
Vai al contenutoCaldo estremo, le nostre città sono pronte?
L'emergenza caldo causata dai cambiamenti climatici sta portando nuovi disagi in tutta Italia. Colpiti anche i centri urbani, dove gli effetti si manifestano con maggiore intensità tra cemento, asfalto e un'elevata densità edilizia che nella notte dà origine alle cosiddette "isole di calore". Quali accorgimenti e quali cambiamenti strutturali dovremo adottare in futuro nelle nostre città? Ne parliamo in questa puntata di Sky Cube, Tonia Cartolano dialoga con Francesco Musco, urbanista alla IUAV di Venezia.
Sky Cube 10/7 - Caldo estremo, le nostre città sono pronte?
Vai al contenutoCondizionatore in condominio, come installarlo: regole e cosa sapere
Con le ondate di calore estivo sempre più frequenti, intense e lunghe, anche la modalità di raffrescamento degli ambienti domestici è diventata importante. Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, come riportato anche da brocardi.it, l'installazione di un condizionatore nei condomini deve soddisfare una serie di regole, dalla posizione all'effetto sulle parti comuni. Mentre sono trascurabili altri aspetti come la visibilità del motore, l'ingombro e l'aspetto estetico. Ecco cosa sapere per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti con i vicini di casa.
Condizionatore in condominio, come installarlo: regole e cosa sapere
Vai al contenutoEmilia Romagna, violenti temporali e vento: allagamenti e tetti scoperchiati
Una fortissima perturbazione sta attraversando tutta l’Emilia-Romagna. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e operativo il sistema regionale di Protezione civile e dei volontari. Il Centro operativo regionale (Cor) dell’Agenzia di sicurezza territoriale e Protezione civile, a Bologna, rimane tuttora attivo per seguire l'ondata di fortissimo maltempo, con violenti temporali e terribili raffiche di vento, in spostamento verso la costa dopo aver attraversato l’Emilia-Romagna da Ovest a Est dopo aver colpito tutte le province a partire da Piacenza. Attivati anche oltre 70 Centri operativi comunali (Coc). In particolare, i vigili del fuoco stanno intervenendo in tutte le province e i volontari e operatori di Protezione civile sono a supporto: si era infatti già provveduto ad attivare il sistema regionale del volontariato. Gli interventi stanno riguardando in generale allagamenti in aree urbane, l’interruzione di servizi essenziali (anche se alcune interruzioni di corrente elettrica sono avvenute in via preventiva e si stanno già riattivando) e di strade, con ripercussioni sulla viabilità, tetti scoperchiati, caduta di alberi (nel modenese interessata anche una linea ferroviaria Fer, con intervento già in corso di tecnici e operatori).
Caldo record, in Europa i ventilatori battono i condizionatori: i dati
In vista dell'estate 2026, grossisti e catene della distribuzione europei stanno modificando in modo deciso le proprie strategie di approvvigionamento, abbandonando gli schemi seguiti negli anni precedenti. Le rilevazioni relative agli ordini B2B effettuati su Alibaba.com mostrano infatti un'evoluzione delle scelte delle imprese: nella maggior parte dei Paesi europei i ventilatori portatili stanno facendo segnare una crescita degli acquisti molto più sostenuta rispetto ai climatizzatori. Ecco cosa sapere.
Caldo record, in Europa i ventilatori battono i condizionatori: i dati
Vai al contenutoIn auto sotto il nubifragio si schianta, morto nel Modenese
C'è una vittima nel nubifragio che nel tardo pomeriggio ha attraversato l'Emilia-Romagna. Si tratta di una persona che era in auto nel momento in cui infuriavano pioggia e vento a Bomporto (Modena): a causa delle condizioni di scarsa visibilità la vettura si è schiantata contro un'altra macchina che stava arrivando dalla direzione opposta, in via per Bastiglia. Ancora non si hanno dati sulla persona deceduta. Nel territorio la sindaca Tania Meschiari è impegnata per segnalazioni di alcuni edifici scoperchiati, piante cadute sulle strade, e allagamenti.
Maltempo, nubifragio nel Mantovano con alberi caduti e allagamenti
Un violento temporale, accompagnato da forti raffiche di vento, si è abbattuto dalle 17.30 sul Mantovano, provocando allagamenti, cadute di alberi e rallentamenti alla circolazione. Sono stati almeno venti gli interventi dei vigili del fuoco in tutto il territorio. A Mantova una pianta è caduta in strada Riviera Mincio, rimanendo sostenuta da un cavo telefonico. La polizia locale ha chiuso la strada in attesa della messa in sicurezza. Disagi sono stati segnalati in gran parte della provincia. Ad Asola un grosso albero è precipitato su un'auto in via Circonvallazione Ovest, bloccando il traffico. A Viadana i vigili del fuoco sono intervenuti lungo la ciclabile di via Vanoni per la caduta di una pianta. A Canneto sull'Oglio il vento ha danneggiato i vivai, rovesciando vasi, fiori e piante. A Bozzolo si registrano alberi abbattuti, tegole precipitate e danni al Palazzo dei Principi e all'ex Pretura. La statale 10 Padana Inferiore è rimasta bloccata in un senso di marcia. Segnalati anche un blackout temporaneo e danni alle centraline dei servizi pubblici. Pioggia battente e vento anche nel Destra Secchia, mentre nell'Alto Mantovano i danni risultano al momento più limitati.
Siccità in Italia, emergenza idrica in Piemonte. Quali sono le altre regioni più a rischio
Con l'avanzata della terza ondata di caldo, molte regioni italiane si stanno trovando a fare i conti con la siccità. La situazione è critica soprattutto in Piemonte, dove nei giorni scorsi il presidente Alberto Cirio ha chiesto aiuto alla vicina Valle d'Aosta e al Canton Ticino per aumentare la fornitura idrica. Laghi e fiumi del Centro-Nord sono in sofferenza, con il Po che in media ha il 65% in meno di portata (con picchi dell'80%). Ecco cosa sta succedendo.
Siccità Italia, le regioni più a rischio: emergenza idrica in Piemonte
Vai al contenutoTempesta in Emilia-Romagna, alberi caduti e raffiche oltre i 100 km/h
Alberi caduti, sottopassi e cantine allagate, black out in numerose zone dell'Emilia-Romagna. Il violentissimo temporale che, come previsto, si è abbattuto nel tardo pomeriggio in Emilia-Romagna, accompagnato da forti raffiche di vento, che in alcuni casi hanno anche superato i 100 km/h, ha provocato disagi in molte zone della Regione, dalla pianura piacentina, fino alla costa.
Tromba d'aria nella Bergamasca, auto si ribalta su tavoli di un festival
I danni maggiori per il maltempo in provincia di Bergamo si sono registrati a Bagnatica dove si è verificata una piccola tromba d'aria che ha divelto il tendone del locale 'Summer festival', ribaltando l'auto di un volontario sui tavoli esterni allestiti proprio per la festa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Bergamo, che hanno dovuto gestire circa 90 interventi in tutta la provincia.
Caldo record, allarme truffe: come riconoscere i falsi condizionatori
L'aumento delle temperature estive è accompagnato dal moltiplicarsi delle inserzioni online che promettono soluzioni miracolose per combattere il caldo. Sui social network, in Italia e non solo, circolano sempre più annunci di presunti mini-condizionatori in grado di raffreddare un'intera stanza in pochi istanti, consumando una quantità irrisoria di energia. Spesso, però, non è così. Ecco cosa sapere e come riconoscere le truffe.
Caldo record, allarme truffe: come riconoscere i falsi condizionatori
Vai al contenutoDomani nuova cabina regia al ministero della Salute
Si svolgerà domani alle 11.30 al ministero della Salute una nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo. Lo rende noto lo stesso dicastero.
Venerdì salgono a 16 le città da bollino rosso
Aumentano ancora le città da bollino rosso dove è massimo il rischio caldo per tutta la popolazione. Venerdì 17 luglio sono 16, contro i 15 di domani e i 7 di oggi, i centri urbani indicati con questo contrassegno nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 città. Si tratta di Bologna, Brescia, Bari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. La new entry è Milano. Sempre venerdì bollino arancione, con rischio caldo solo per i più fragili, ad Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli.
Caldo, domani nuova Cabina di regia al ministero della Salute
"Domani alle 11.30 si svolgerà presso il ministero della Salute una nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell'ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo". Lo comunica il ministero.
Oltre 30 gradi nei musei statali veneti, Usb proclama stato di agitazione
Il sindacato Usb ha dichiarato lo stato di agitazione per i lavoratori dei musei e delle aree archeologiche statali del Veneto, denunciando temperature superiori ai 30 gradi con umidità al 60% nelle sale espositive e negli uffici della Direzione regionale musei nazionali del Veneto e dei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna, con una temperatura percepita di circa 40°C. Il sindacato denuncia l'assenza di manutenzione sui fancoil, guasti da anni al Museo Archeologico di Venezia, la mancata fornitura di acqua e dispositivi di protezione individuale e la mancata formazione del personale sul rischio colpi di calore, evento già occorso a un visitatore. Nonostante le segnalazioni inviate dall'estate 2025 e la richiesta formale di incontro urgente dell'1 luglio, afferma il sindacato, la dirigenza non ha risposto. Usb minaccia di presentare una denuncia allo Spisal e all'Ispettorato territoriale del lavoro di Venezia se non verranno subito calendarizzati tavoli di confronto e attuate le misure di sicurezza previste dalla legge.
Caldo, venerdì bollente: 16 città da bollino rosso e 4 in arancione
Il caldo stringe la sua morsa sull'Italia che si prepara a un venerdì bollente. L'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute indica per la giornata del 17 luglio 16 città bollino rosso: l'allerta massima, livello 3, con rischi per la salute della popolazione generale. Ai 15 capoluoghi - sui 27 monitorati - in rosso già domani, giovedì 16 luglio (Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo), il 17 si aggiunge anche Milano. Giovedì si contano inoltre 2 città in arancione (livello 2, con rischi di salute per i fragili) - Bolzano e Milano - che venerdì raddoppiano a 4: Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli. In giallo tutte le altre (livello 1, di pre-allerta), con nessun bollino verde (livello 0). Nella giornata di oggi, mercoledì 15 luglio, figurano 7 bollini rossi (Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino) e 12 arancioni (Ancona, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Milano, Palermo, Pescara, Rieti, Verona e Viterbo). Giallo altrove, sempre zero verdi.
Condizionatori in Italia, in che regioni sono più diffusi
Con le ondate di caldo di quest'estate 2026, rinfrescare gli ambienti domestici è diventata una priorità di gran parte degli italiani. E la scelta, specialmente per le abitazioni, ricade sempre più sui condizionatori: una macchina che fino a pochi anni fa era nelle case di pochi privilegiati ma che ora occupa le stanze di sempre più italiani.
Condizionatori in Italia, in che regioni sono più diffusi
Vai al contenutoSopra i 40 gradi il corpo può non riuscire a disperdere calore
Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore, con i sistemi fisiologici per mantenere costante la temperatura corporea che vengono messi a dura prova, soprattutto quando il caldo si associa a elevata umidità. A lanciare l'allarme è la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi), che richiama l'attenzione sui rischi legati alle ondate di calore sempre più intense e prolungate, segnalando come durante i periodi di grande caldo aumenti la mortalità, soprattutto tra anziani e persone con patologie croniche. Con le temperature sopra i 35 gradi "si perdono liquidi e sali minerali, aumenta il lavoro del cuore e compaiono stanchezza, debolezza e cali di pressione - spiega Andrea Montagnani, presidente nazionale della Fadoi -. Per le persone sane la situazione è generalmente gestibile, ma richiede già attenzione e comportamenti adeguati". Raggiunti i 40 gradi, invece, "la temperatura interna aumenta e possono comparire disidratazione importante, alterazioni della pressione arteriosa, confusione mentale fino al colpo di calore, che rappresenta una vera emergenza medica perché può compromettere il funzionamento di cervello, cuore e reni e richiede un intervento immediato. Per questo è importante non sottovalutare i primi segnali di disidratazione", sottolinea Montagnani. Per il presidente della Fadoi non è però soltanto il valore massimo della temperatura a preoccupare, quanto la durata delle ondate di calore, perché "quando la situazione persiste per molti giorni consecutivi l'organismo non riesce più a recuperare, soprattutto se anche le temperature notturne rimangono elevate". Gli anziani rappresentano la categoria più esposta, ma i rischi riguardano anche chi soffre di scompenso cardiaco, ipertensione, insufficienza renale, diabete, malattie respiratorie, patologie neurologiche o disturbi cognitivi. Particolare attenzione va riservata anche alle terapie farmacologiche. "Il caldo può modificare l'effetto di numerosi farmaci - spiega Montagnani -. Non bisogna mai sospendere o modificare autonomamente le cure. Sarà il medico a valutare se sia necessario adattare temporaneamente la terapia o aumentare il monitoraggio clinico", precisa il presidente Fadoi, per cui analoga prudenza va adottata dai pazienti in trattamento con farmaci psichiatrici.
Caldo, aziende sanitarie in prima linea con migliaia di interventi
Migliaia di interventi ogni giorno per rispondere alle richieste dei cittadini mentre il Paese è nel pieno della terza ondata di calore dell'estate. E' l'impegno delle Aziende sanitarie e ospedaliere, che coinvolge ospedali, distretti e Case della comunità e punta sulla prevenzione, sull'informazione e sulla tutela delle persone più vulnerabili. Particolare attenzione è rivolta agli anziani, soprattutto se soli, ai bambini, ai pazienti cronici, alle persone con disabilità e a chi vive in condizioni di fragilità sociale. La collaborazione tra ospedali, servizi territoriali, medici di medicina generale, Comuni e sistema sociale consente di intercettare tempestivamente i bisogni, offrire risposte appropriate e indirizzare i cittadini verso il servizio più adatto. Nelle aree a maggiore afflusso turistico, sulla base delle caratteristiche e delle esigenze locali, le Aziende stanno inoltre attivando o rafforzando iniziative organizzative per affrontare eventuali criticità e garantire la continuità dell'assistenza. La prevenzione e il dialogo con i cittadini restano decisivi: riconoscere i rischi, adottare comportamenti corretti e sapere a chi rivolgersi permette di tutelare la salute delle persone e sostenere la tenuta dei servizi. La circolare e il decalogo "Proteggiamoci dal caldo 2026" del ministero della Salute restano un utile punto di riferimento per operatori e cittadini, insieme ai bollettini sulle ondate di calore e al numero di pubblica utilità 1500. "Il sistema sanitario è al lavoro e i cittadini non sono soli - sottolinea il presidente della Fiaso, la Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere, Giuseppe Quintavalle -. Le Case della comunità e i servizi territoriali sono punti di riferimento sempre più vicini e riconoscibili, capaci di orientare le persone, intercettare precocemente le situazioni di rischio e contribuire a evitare accessi non necessari ai pronto soccorso. La priorità è proteggere le persone più fragili e intervenire prima che una difficoltà si trasformi in un'emergenza sanitaria".
Caldo nel carcere di Foggia, Fondazione Monti Uniti dona 9 condizionatori
Sono nove i condizionatori donati dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia già installati e da oggi funzionanti nelle salette della socialità della casa circondariale di Foggia. Un intervento straordinario, realizzato grazie alla collaborazione tra istituzioni e terzo settore, che consentirà alle persone detenute di trascorrere alcune ore della giornata in ambienti più freschi. Proprio ieri una delegazione dell'Alleanza per l'articolo 27 della Costituzione, componenti della società civile, camera penale e rappresentanti del Comune, ha fatto un sopralluogo nel carcere di Foggia rilevando l'alto tasso di sovraffollamento e "l'aria irrespirabile" in alcune celle a causa del caldo estremo di questi giorni. La saletta della socialità della sezione femminile era già climatizzata; la donazione ha quindi riguardato le nove salette delle sezioni maschili, prive di condizionatori. L'intervento - sottolinea la Fondazione, presieduta da Filippo Santigliano - assume un valore ancora più significativo alla luce della situazione della casa circondariale di Foggia, che continua a registrare un tasso di sovraffollamento pari al 225%. In un contesto caratterizzato da celle condivise e temperature molto elevate, il caldo rappresenta un fattore di rischio concreto per la salute, soprattutto per le persone più vulnerabili". "Colpisce la rapidità con cui questa iniziativa è diventata realtà - sottolinea Annalisa Graziano, operatrice del Centro di Servizio per il Volontariato di Foggia e volontaria nel carcere -. Nel giro di pochi giorni, la Fondazione dei Monti Uniti ha scelto di rispondere concretamente a un bisogno urgente. La tutela della dignità delle persone private della libertà personale costituisce un principio sancito dalla Costituzione, secondo cui le pene devono tendere alla rieducazione del condannato e non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità".
Maltempo al Nord, possibili temporali estremi e grandine: ecco dove
Mentre continua la nuova ondata di caldo che sta colpendo da giorni il Paese, arrivano al Nord temporali anche violenti e possibili grandinate. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ha infatti spiegato che “tra il pomeriggio di mercoledì 15 e le prime ore di giovedì 16 il calore e l'umidità estremi accumulati in Pianura Padana si scontreranno con l'ingresso di aria fresca in quota dalle Alpi centro-orientali e venti che soffiano in direzioni e velocità diverse alle varie quote. Una combinazione che innescherà nubifragi e grandinate soprattutto sul Triveneto, ma l'allerta si estende all'intera Val Padana, con possibili sconfinamenti a Milano in tardissima serata".
Maltempo al Nord, possibili temporali estremi e grandine: ecco dove
Vai al contenutoColdiretti Pesca: "Acque bollenti e zero mangime, allarme per l'acquacoltura"
Il mare 'bollente' non solo fa strage di cozze e vongole, ma minaccia il pesce azzurro, compromettendo il mangime per gli impianti di acquacoltura, voce di spesa che diventa sempre più cara. Lo denuncia Coldiretti Pesca, con gli effetti del surriscaldamento delle acque, nuova emergenza per un comparto strategico già aggravato dai costi di produzione. Nelle lagune del Delta del Po la temperatura dell'acqua ha superato i 30 gradi. Nella Sacca di Scardovari è stata sospesa già da fine giugno la commercializzazione delle Cozze di Scardovari Dop, mentre nella Sacca di Goro lo scarso ricambio idrico e la proliferazione di microalghe hanno causato fenomeni di anossia, con perdite fino al 90% delle vongole allevate, aggravando la crisi causata dal granchio blu. A pesare sono anche i temporali che si alternano alla siccità e che fanno riversare improvvisamente grandi quantità di acqua dolce in mare. Cresce inoltre la preoccupazione nella costa marchigiana per la formazione della mucillagine favorita dalle elevate temperature del mare. Effetti del surriscaldamento che colpiscono anche il pesce azzurro: l'aumento della temperatura riduce l'ossigeno, altera la produzione di plancton di cui si nutrono sardine e acciughe, compromettendo la sopravvivenza delle larve in fase riproduttiva, oltre a colpire specie destinate alla mangimistica per l'acquacoltura, voce che rappresenta oltre il 50% dei costi complessivi di un allevamento ittico. Le imprese di acquacoltura stanno affrontando una nuova pressione economica dovuta al rincaro dei costi di produzione, denuncia Daniela Borriello responsabile di Coldiretti Pesca. Con un valore di mezzo miliardo di euro, questo comparto è un fiore all'occhiello del Made in Italy, trainato dalla produzione di cozze, trote, vongole e pesci pregiati, a cui si aggiungono anche le ostriche.
Incendio tra Bardonecchia e Oulx, in fiamme 25 ettari di pineta
È stato contenuto nella notte un vasto incendio boschivo divampato in Alta Val di Susa tra i comuni di Bardonecchia e Oulx, nel Torinese, dove sono andati in fumo circa 25 ettari di pineta. Le fiamme si sono sviluppate su due distinti fronti. Sul posto hanno operato 36 squadre dei vigili del fuoco, per un totale di novanta tecnici, supportati da oltre cinquanta volontari del corpo Aib (antincendio boschivi). Impiegata anche la flotta aerea con due aerei Canadair e un elicottero, intervenuti nelle aree più difficili da raggiungere. Durante la notte i soccorritori sono riusciti a circoscrivere il rogo anche grazie alla realizzazione di una linea tagliafuoco. La situazione è rimasta sotto controllo per quanto riguarda abitazioni e infrastrutture. L'attività di spegnimento e monitoraggio ha evitato che le fiamme raggiungessero i centri abitati e le linee ferroviarie e stradali.
Siccità eccezionale in Francia: "Situazione molto preoccupante"
La Francia sta vivendo una situazione di siccità "eccezionale" e "molto preoccupante", con un record di province costrette a restrizioni sulle forniture idriche: è quanto dichiarato oggi dalla ministra responsabile della Transizione ecologica, Monique Barbut. Attualmente, 99 dipartimenti sono oggetto di restrizioni parziali o totali, di cui 43 in stato di crisi, ossia dove l'acqua viene riservata agli usi prioritari, con un totale di 203 ordinanze della prefettura. "Si tratta del livello più elevato mai registrato dal 2013", ha avvertito la ministra, in occasione di una riunione dell'unità di crisi a Parigi. Quest'anno, la Francia ha registrato il mese di giugno più caldo dall'inizio della rivelazioni con una temperatura media di 22,7 gradi.
Forti temporali al Nord e picchi di 40 gradi al Centro-Sud
Temporali violenti e grandinate al Nord e picchi di 40 gradi al Centro-Sud. Sono queste in estrema sintesi le previsioni di oggi annunciate da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. "Tra il pomeriggio di mercoledì 15 e le prime ore di giovedì 16 - afferma - il calore e l'umidità estremi accumulati in Pianura Padana si scontreranno con l'ingresso di aria fresca in quota dalle Alpi centro-orientali e venti che soffiano in direzioni e velocità diverse alle varie quote. Una combinazione che innescherà nubifragi e grandinate soprattutto sul Triveneto, ma l'allerta si estende all'intera Val Padana, con possibili sconfinamenti a Milano in tardissima serata". Le piogge non porteranno però refrigerio tanto che l'escalation termica proseguirà fino al weekend. Sono previsti infatti 45°C nelle zone interne della Sardegna, 42°C a Nuoro, 41°C a Caltanissetta, Foggia e Oristano, 40°C a Firenze, Terni e Matera, 37°C a Roma e 36°C a Milano. Il calo termico, destinato a durare 5-6 giorni, è atteso per domenica quando le temperature previste si attesteranno attorno ai 34°C. Nel dettaglio: - Mercoledì 15. Al Nord: caldo e sole, temporali forti dal pomeriggio/sera. Al Centro: soleggiato, molto caldo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 41-43°C in Sardegna e Sicilia. - Giovedì 16. Al Nord: caldo e sole, temporali fino al primo mattino, poi migliora decisamente. Al Centro: soleggiato, molto caldo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 42-43°C in Sardegna e Sicilia. - Venerdì 17. Al Nord: caldo e sole, temporali solo sulle Alpi. Al Centro: soleggiato, molto caldo. Al Sud: sole e caldo eccezionale, punte di 44-45°C in Sardegna e Sicilia. Tendenza: più instabilità dal Nord verso il Centro da domenica, ancora caldo anomalo al Sud.
A Milano rider in piazza: "Ammortizzatori sociali per lo stop nelle ore calde"
A Milano i rider scendono in piazza dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza del Comune che blocca le consegne nelle ore più calde della giornata, per la tutela della loro salute. I corrieri di Glovo e Deliveroo si ritroveranno alle 18 in piazza Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale nell'ambito della mobilitazione, promossa da Nidil Cgil, per chiedere alle piattaforme di food delivery di riconoscere una copertura economica per le ore di fermo forzato. "Il blocco delle attività, necessario per tutelare la salute e la sicurezza di chi lavora all'aperto durante le ondate di calore, non può tradursi in una perdita di salario per lavoratrici e lavoratori", spiegano il sindacato in una nota. I rider, formalmente lavoratori autonomi, infatti si vedono precluso l'accesso agli ammortizzatori sociali, "una condizione già precaria, resa ancora più grave dalle temperature estreme che colpiscono sempre più spesso la città e che rendono strutturale il tema della protezione sociale per chi lavora nelle consegne tramite piattaforma", spiega ancora Nidil Cgil. Le lavoratrici e i lavoratori chiedono quindi alle aziende un sostegno economico capace di compensare le perdite derivanti dal fermo nelle ore più calde. Al centro della protesta anche l'inadeguatezza della soluzione adottata da Glovo per l'aumento delle retribuzioni a seguito della richiesta della Procura. Dai riscontri dei lavoratori emerge infatti che il valore delle offerte per singola consegna si sarebbe appiattito intorno ai 3 euro, indipendentemente dalla lunghezza della tratta, invece di aumentare come atteso. Il corteo dei rider si concluderà in largo Cairoli con un'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori e con la raccolta firme a sostegno delle due leggi di iniziativa popolare promosse dalla Cgil per la sanità pubblica e per i diritti negli appalti.
Firenze, allerta rossa anche venerdì per il caldo: percepiti fino a 40 gradi
Caldo, Firenze resta in codice rosso fino a venerdì 17 luglio. Secondo il nuovo bollettino del ministero della Salute, la temperatura massima percepita sarà di 38 gradi oggi, per poi salire fino a 40 sia domani che venerdì. Particolarmente elevate anche le temperature previste alle 8 del mattino: 27 gradi oggi, 26 domani e 25 venerdì. Il capoluogo toscano è in allerta rossa per il caldo dal 9 luglio scorso. I dati registrati ieri, si riporta in una nota di Palazzo Vecchio, confermano l'intensità dell'ondata di calore: la stazione dell'Orto Botanico ha raggiunto una massima di 39,2 gradi, quella del giardino di Boboli 38,3 e Firenze Università 37,5. Questa mattina, alle 9.15, l'Orto Botanico segnava già 32,5 gradi, mentre a Boboli erano 30,4 e, alle 9.20, Firenze Università registrava 30,2 gradi. Per la Toscana il Lamma prevede il picco del caldo, con temperature fino a 40 gradi nelle pianure interne. Previsioni parlano di un calo delle temperature massime tra sabato e domenica.
Coldiretti Toscana: "Afa manda in tilt stalle e caseifici, giù produzione di latte (-30%)"
Fino a qualche settimana fa le mucche di Matteo riuscivano a produrre 30 litri di latte al giorno ciascuna. Le conseguenze dell’ondata record di caldo che sta investendo la Toscana sono ben visibili nella vetrina espositiva della sua azienda: una vera e propria gioielleria della filiera corta dove brillano caciotte, ricotte, yogurt e stracchini. In questi giorni è meno ricca del solito. La produzione di latte fresco, cuore pulsante del suo piccolo caseificio, si è ridotta quasi del 30% con una perdita giornaliera di oltre 100 litri. Le venti vacche da latte sono costantemente in stress da caldo. Mangiano meno e di conseguenza producono meno latte. E meno latte significa produrre meno formaggi nonostante le mille precauzioni per alleviare il loro disagio. Una situazione non diversa negli allevamenti ovini. E’ l’immagine più efficace per mostrare gli effetti diretti e tangibili dei cambiamenti climatici sulla filiera zootecnica e sulla disponibilità di prodotti agricoli sulle tavole dei consumatori. A raccontarlo è Coldiretti Toscana che stima tra il 20% ed il 30% la minor produzione di latte insieme ad una marcata diminuzione dell’accrescimento per gli animali da carne. Un quadro confermato dall’Associazione Regionale Allevatori che ha eletto negli scorsi giorni il suo nuovo Presidente, l’allevatore della Valdinievole, Paolo Giorgi. In Toscana sono un migliaio gli allevamenti da latte tra bovini e ovini, un comparto che rappresenta una componente essenziale dell'agricoltura regionale che vale da solo oltre 500 milioni di euro.
"Le ondate di calore stanno mettendo sotto pressione un comparto già alle prese con costi elevati e margini sempre più ridotti. – spiega Letizia Cesani, presidente Coldiretti Toscana - Gli allevatori stanno facendo di tutto per garantire il benessere animale e la continuità produttiva anche grazie alle risorse dei piano di sviluppo rurale che hanno permesso in questi anni di modernizzare il settore. La zootecnia è un settore identitario del nostro Made in Tuscany e di vitale importanza per le aree rurali e montane”.
Per difendere gli animali dall’afa, nelle stalle stanno lavorando a pieno regime giorno e notte abbeveratoi, ventilatori e doccette che spruzzano acqua nebulizzata nel tentativo di rinfrescare gli ambienti ed abbassare le temperature con un conseguente aumento dei costi energetici e di produzione del 30%. Salva per un soffio la raccolta del fieno, una insostituibile fonte di alimentazione per bovini ed ovini che molti allevatori producono in autonomia per garantire ai consumatori latte e carne di qualità. A creare apprensione tra gli agricoltori è la prossima raccolta del mais, un altro alimento importante. In molte zone della Toscana le coltivazioni sono andate in forte stress idrico. Il timore principale è quello di rese inferiori rispetto alle aspettative della vigilia che costringerebbero gli agricoltori a dover procurarselo sul mercato con un ulteriore aumento dei costi.
Nella notte un vasto incendio nell'area del Cristo di Maratea
Ci sono volute circa nove ore per domare un vastissimo incendio che si è sviluppato, intorno alle 2:00 nella notte a Maratea (Potenza), in prossimità della frazione di Santa Caterina, e che ha coinvolto il Monte San Biagio ed interessato anche le aree limitrofe alla Basilica di San Biagio e alla statua del Cristo Redentore, simbolo della Perla del Tirreno. Una trentina di Vigili del Fuoco con dieci mezzi provenienti dai cinque distaccamenti lucani, un Canadair e un elicottero sono stati impegnati per tenere a bada le fiamme che hanno divorato un'area molto vasta di macchia mediterranea. L'incendio - stando ai primi accertamenti - ha preso origine da cinque punti differenti e fa il paio con altri due focoloai, che durante la notte hanno interessato anche le frazioni Massa e Acquafredda. "Nel pomeriggio effettueremo le verifiche - ha detto il sindaco Cesare Albanese - sulla via ferrata e sul percorso del cammino di San Biagio, mentre i rocciatori della Provincia di Potenza faranno un sopralluogo per attestare le condizioni della parete rocciosa". Il primo cittadino è sicuro: "Sono assolutamente certo che si tratta di un atto doloso, di un gesto folle e criminale, sul quale mi auguro si possa fare immediatamente luce. Devo ringraziare - ha concluso - i Vigili del Fuoco e tutti coloro si sono impegnati per farsi che le fiamme non producessero altri danni, oltre quelli che sono già evidenti".
Caldo, a Bolzano è la terza estate più calda dal 1850
È tempo di un primo bilancio di metà percorso per l'estate meteorologica in Alto Adige. Secondo quanto riferito dal meteorologo provinciale Dieter Peterlin, la prima metà della stagione estiva a Bolzano si colloca al terzo posto tra le più calde in assoluto da quando sono iniziate le misurazioni sistematiche nel lontano 1850. I primi due gradini del podio restano saldamente occupati dalle storiche estati del 2022 e del 2003. A contenere parzialmente le temperature di quest'anno, impedendo un nuovo record assoluto, sono state le prime due settimane di giugno, caratterizzate da un clima decisamente più moderato.
Schillaci: "Siamo in piena terza ondata, Italia promossa da Oms ma non basta, proteggetevi"
"Siamo in questi giorni proprio nel pieno della terza ondata" di calore che ha investito il Paese. "Noi siamo partiti in anticipo, già da maggio abbiamo iniziato a diffondere i bollettini su quelle che sono le temperature nelle città, e soprattutto abbiamo da anni un piano organico contro il caldo. L'Italia è stata tra l'altro portata come buon esempio di pratica proprio sul caldo dall'Organizzazione mondiale della sanità lo scorso 6 luglio. Siamo stati proattivi e siamo stati indicati come uno dei Paesi migliori per quanto riguarda i sistemi di allerta, monitoraggio e sorveglianza. Però ovviamente questo non basta. Abbiamo un decalogo da 3 anni che abbiamo distribuito nelle farmacie, negli studi dei medici di medicina generale", con indicazioni che "soprattutto le persone più fragili" devono seguire. "Sono piccoli consigli, ma importanti". Non osservarli è un rischio. "Mi capita a volte di vedere dal mio studio del ministero persone che corrono sul Lungotevere magari proprio nelle ore calde". A evidenziarlo è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto oggi ad 'Agorà Estate' su Rai3.
"Ricordo alcuni principi molto semplici, ma che possono aiutare - ha continuato il ministro - Il primo è di bere molto, almeno 1 litro e mezzo di acqua. Ovviamente, soprattutto le persone più fragili, più deboli, penso sia ai bambini che agli anziani, dovrebbero evitare se possibile di uscire nelle ore più calde. E poi anche cercare di trovare riparo, rifugio in luoghi un po' più refrigerati". Schillaci ha poi ricordato il numero di pubblica utilità 1500 messo a disposizione per l'emergenza caldo. "Chiamano soprattutto persone anziane, sole, e questo fa sì che magari possano avere anche dal punto di vista psicologico. E' importante avere un aiuto, sentire qualcuno vicino che dà consigli".
Caldo record, oggi in Italia 7 città da bollino rosso
La colonnina di mercurio ha già sfiorato i 40 gradi, ieri, ma il culmine della terza ondata di calore è previsto tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio, con le città bollino rosso che schizzeranno dalle 7 di oggi (Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino) alle 15 di giovedì (con l'aggiunta di Cagliari, Campobasso, Genova, Latina, Palermo, Pescara, Rieti e Viterbo).
L'anticiclone ha già preso possesso della Sardegna, dove il culmine della canicola verrà raggiunto tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. È quanto annunciano i meteorologi. "In Sardegna - affermano - arriveremo a toccare i 44°C nelle zone interne, ad Oristano 41°C, a Terni, Foggia e Caltanissetta 40°C, a Firenze 39°C con Roma a 38°C e Milano a 36°C".
In Sicilia "non si attendono picchi record, ma trattandosi della prima vera ondata di calore della stagione, la soglia di attenzione deve essere massima per prevenire i rischi sanitari e ridurre il rischio di incendi": lo ha affermato il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, riferendosi alle temperature attese per oggi.
Meteo, verso il picco del caldo con oltre 40°C al Centro-Sud. VIDEO
Meteo, verso il picco del caldo ma attenzione ai temporali
La situazione sinottica vede un robusto promontorio di matrice africana sul Mediterraneo centro-occidentale con aria molto calda verso la nostra Penisola. Secondo le previsioni del Centro Meteo Italiano, sull'Europa centrale è invece presente aria più fresca in quota con qualche infiltrazione che raggiunge anche l'Italia settentrionale. Nella giornata odierna ci attendiamo infatti un generale aumento dell'instabilita' al Nord con acquazzoni e temporali prima sulle Alpi e poi verso le pianure. Fenomeni in movimento da ovest verso est localmente anche a carattere di nubifragio e con grandine. Caldo che si intensificherà invece sulle regioni del Centro-Sud nei prossimi giorni con temperature massime che potrebbero anche superare i +40 gradi specie tra Umbria e Lazio, Puglia, Basilicata, Campania e Isole Maggiori. Ultimi aggiornamenti mostrano che con l'arrivo del weekend, c'è una saccatura depressionaria in movimento sui settori centro orientali del continente. Aria più fresca potrebbe raggiungere anche il Mediterraneo centrale lasciando le temperature in media entro l'inizio della prossima settimana.
A Catanzaro al via "Sos Caldo", il supporto per gli anziani soli
Dal 15 luglio e fino al prossimo 31 agosto è attivo il servizio 'Sos Caldo' promosso dal Comune di Catanzaro sin dal 2022 e pensato per offrire supporto concreto agli anziani over 65 che vivono soli o senza una rete di sostegno familiare o di vicinato. Le settimane più calde dell'anno possono essere "difficili da affrontare, soprattutto per chi è più fragile". Da qui la conferma del servizio per il 2026, decisa dall'amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fiorita anche in virtù del considerevole utilizzo fatto dagli utenti negli anni scorsi. Sos Caldo funziona come sempre attraverso un numero verde gratuito, attivo tutti i giorni, festivi inclusi. Gli operatori delle associazioni affidatarie del servizio, 'Regalati un Sorriso' e 'Univoc', formati per questa tipologia di servizi, offrono ascolto telefonico e orientamento sulle risorse sociali e sanitarie del territorio e offrono supporto pratico per bisogni quotidiani come la spesa alimentare, la consegna dei farmaci, il ritiro delle impegnative o il pagamento, su delega, delle utenze domestiche.
Per il terzo giorno si lotta ancora contro le fiamme vicino a spiaggia in Sardegna
Anche oggi, per il terzo giorno consecutivo, la macchina antincendi della Sardegna sta cercando di domare definitivamente gli ultimi focolai del vasto rogo divampato lunedì nelle colline antistanti la spiaggia di Naracu Nieddu, nel territorio di Aglientu, tra Castelsardo e Santa Teresa Gallura, nel nord dell'Isola. Le operazioni di bonifica sono ancora in corso e anche questa mattina due elicotteri, quello leggero della base di Limbara, e il Super Puma di Alà dei Sardi, si sono alzati in volo per supportare le squadre a terra. Sul posto coordina le azioni il direttore delle operazioni di spegnimento della stazione Forestale di Luogosanto. "Oggi è attivo solo qualche focolaio - dice all'ANSA il sindaco Marco Demuro - secondo una prima stima sono andati in fumo circa 24 ettari di territorio tra una parte di pineta e macchia mediterranea. Restano ancora interdetti una parte della spiaggia e il parcheggio che abbiamo fatto evacuare il primo giorno". Ieri in Sardegna si sono contati 12 roghi, otto dei quali hanno richiesto l'intervento dei mezzi aerei compresi i Canadair della flotta nazionale (Aglientu e Carbonia).
Forti temporali in Alto Adige, vigili del fuoco impegnati in tutta la Provincia
Un'ondata di forte maltempo, caratterizzata da piogge intense, violente raffiche di vento e grandinate locali, ha investito l'Alto Adige nella serata di martedì, tenendo impegnati i Vigili del Fuoco Volontari in circa 50 interventi. Il fronte temporalesco ha colpito inizialmente l'area del Burgraviato per poi spostarsi progressivamente verso la zona meridionale della provincia. I disagi maggiori si sono registrati a Nalles, dove un grosso albero si è abbattuto su un autobus di linea: fortunatamente nessuno dei passeggeri è rimasto ferito. A Lana, invece, i soccorritori hanno tratto in salvo, completamente illesa, una capra rimasta intrappolata sotto il tronco di alcuni alberi sradicati dalle forti raffiche. Numerosi gli interventi anche per allagamenti di cantine e garage, alberi abbattuti e danni alla viabilità. Sulla superstrada Mebo, in direzione nord, i corpi volontari e i Vigili del Fuoco permanenti di Bolzano sono intervenuti per un incidente stradale che ha visto un'autovettura finire contro il guardrail centrale. Nel corso del pomeriggio si era già registrata una colata detritica in Val Campo di Dentro, nei pressi del Rifugio Tre Scarperi. Diverse arterie stradali sono state temporaneamente chiuse per consentire la rimozione dei detriti e la messa in sicurezza dei tratti colpiti.
Caldo record, allarme truffe: come riconoscere i falsi condizionatori
L'aumento delle temperature estive è accompagnato dal moltiplicarsi delle inserzioni online che promettono soluzioni miracolose per combattere il caldo. Sui social network, in Italia e non solo, circolano sempre più annunci di presunti mini-condizionatori in grado di raffreddare un'intera stanza in pochi istanti, consumando una quantità irrisoria di energia. Spesso, però, non è così. Ecco cosa sapere e come riconoscere le truffe.
Caldo record, allarme truffe: come riconoscere i falsi condizionatori
Vai al contenutoSi aggrava il bilancio degli incendi boschivi sulla fascia appenninica umbra
Si aggrava il bilancio degli incendi boschivi che stanno interessando la fascia appenninica umbra. Alla situazione già critica registrata dalla giornata di ieri all'interno del parco regionale del Monte Cucco, si è aggiunto nella prima mattinata di oggi un terzo fronte di fuoco nel comune di Nocera Umbra, localizzato in località Aggi. Lo riferiscono i vigili del fuoco sottolineando che la macchina dei soccorsi sta operando senza sosta per contenere le fiamme, rese particolarmente insidiose dal fatto che i territori interessati sono impervi. Al momento, il dispositivo di intervento è pienamente dispiegato su tutti e tre i fronti attivi: sopra l'abitato di Costacciaro, in quota nell'area di Scheggia e Pascelupo e nel nuovo focolaio di Nocera Umbra. Su ciascuno di questi scenari sono stabilmente al lavoro una squadra dei vigili del fuoco e una squadra dell'Agenzia forestale regionale. Per garantire la massima efficacia e la sicurezza delle manovre, la gestione strategica di ogni singolo scenario è affidata a un direttore delle operazioni di spegnimento (dos) dei vigili del fuoco, per un totale di tre coordinatori attivi sul campo. Previsto anche l'impiego di due Canadair inviati dal Centro operativo aereo unificato. Il personale sul posto continuerà a lavorare in stretta sinergia per tutta la giornata nel tentativo di circoscrivere i roghi.
Meteo, Italia rovente ma con temporali e grandine al Nord. VIDEO
Siccità Italia, le regioni più a rischio: emergenza idrica in Piemonte
Con l'avanzata della terza ondata di caldo, molte regioni italiane si stanno trovando a fare i conti con la siccità. La situazione è critica soprattutto in Piemonte, dove nei giorni scorsi il presidente Alberto Cirio ha chiesto aiuto alla vicina Valle d'Aosta e al Canton Ticino per aumentare la fornitura idrica. Laghi e fiumi del Centro-Nord sono in sofferenza, con il Po che in media ha il 65% in meno di portata (con picchi dell'80%). Ecco cosa sta succedendo.
Siccità Italia, le regioni più a rischio: emergenza idrica in Piemonte
Vai al contenutoCaldo, allerta rossa a Palermo: rischio incendi e ondate di calore
Giornata di allerta massima nel capoluogo siciliano. La Protezione civile regionale ha diffuso l'avviso n.142, in vigore fino a mezzanotte, che segnala per Palermo allerta rossa e pericolosità alta sul fronte del rischio incendi. Per le ondate di calore è invece indicato il livello 2, corrispondente al colore arancione, con temperature massime percepite che potranno raggiungere i 36 gradi.