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Caldo record, allarme truffe: come riconoscere i falsi condizionatori

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

L'aumento delle temperature estive è accompagnato dal moltiplicarsi delle inserzioni online che promettono soluzioni miracolose per combattere il caldo. Sui social network, in Italia e non solo, circolano sempre più annunci di presunti mini-condizionatori in grado di raffreddare un'intera stanza in pochi istanti, consumando una quantità irrisoria di energia. Spesso, però, non è così. Ecco cosa sapere e come riconoscere le truffe.

Quello che devi sapere

Come vengono ingannati i consumatori

Nonostante ci siano spesso numerosi segnali d'allarme, molte persone finiscono comunque per acquistare questi dispositivi, generalmente venduti tra i 50 e i 150 euro. Una volta ricevuto il prodotto, però, scoprono che nella migliore delle ipotesi si tratta di semplici ventilatori o raffrescatori evaporativi, ben lontani dalle prestazioni reclamizzate. A favorire l'inganno contribuisce anche la qualità sempre più elevata delle campagne pubblicitarie, spesso realizzate con il supporto dell'intelligenza artificiale, che rende i video particolarmente convincenti e difficili da distinguere da comunicazioni autentiche.

 

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L'allarme truffe dal Regno Unito

Nel Regno Unito, dove le ondate di calore senza precedenti di queste settimane hanno alimentato la richiesta di sistemi economici per rinfrescare gli ambienti, il fenomeno ha raggiunto dimensioni tali che ha spinto l'Autorità britannica per gli standard pubblicitari (Asa) a intervenire. L'ente ha avvertito i consumatori che molti di questi prodotti risultano "troppo belli per essere veri" e ha diffuso una guida per aiutare a riconoscere gli annunci ingannevoli.

 

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Un prodotto che promette e non mantiene

Ma quali sono le irregolarità più frequenti? Tra le principali si segnalano le promesse di raffreddare intere abitazioni in pochi minuti, le dichiarazioni esagerate sui consumi e sul risparmio energetico, i richiami a inesistenti tecnologie rivoluzionarie o a presunte progettazioni britanniche, le recensioni manipolate e le biografie inventate di esperti del settore utilizzate per conferire maggiore autorevolezza al prodotto. L'Asa ricorda che campagne analoghe erano già emerse negli anni scorsi con i mini-riscaldatori elettrici, anch'essi pubblicizzati come sostituti degli impianti tradizionali. Per contrastare queste pratiche l'autorità ha introdotto sistemi di monitoraggio basati sull'intelligenza artificiale per individuare gli spot sospetti e vietare quelli in violazione delle regole.

 

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I campanelli d'allarme

Secondo l'autorità britannica esistono alcuni elementi che dovrebbero mettere in guardia i consumatori. Tra questi ci sono:

  • promesse irrealistiche, come la capacità di raffreddare grandi ambienti in pochi secondi; 
  • racconti sensazionalistici su invenzioni segrete o tecnologie rivoluzionarie mai dimostrate; 
  • testimonianze dei clienti dai risultati incredibili o eccessivamente perfetti; 
  • errori grammaticali, refusi e incongruenze nell'identità del marchio. 

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Recensioni e recapiti

Prima di acquistare è consigliabile cercare recensioni indipendenti, verificare che il venditore metta a disposizione recapiti reali e una sede aziendale verificabile, confrontare le caratteristiche tecniche con quelle di un vero climatizzatore portatile e diffidare di dichiarazioni su consumi o prestazioni palesemente fuori scala.

La situazione in Italia

Sul fronte italiano, invece, le iniziative istituzionali risultano ancora limitate. La rivista Il Salvagente, che ha denunciato per prima il fenomeno nel nostro Paese, ha ottenuto dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato indicazioni sulle procedure di segnalazione e sulle possibili responsabilità delle piattaforme che ospitano questi annunci. Dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, invece, non risultano al momento risposte.

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Aumentano i consumi europei per raffreddare casa

La diffusione di nuovi prodotti truffaldini è legata al ricorso sempre più frequente ai condizionatori. Come certificano i dati diffusi da Eurostat, i consumi per raffreddare le abitazioni nei Paesi dell’Unione europea sono in forte aumento: tra il 2018 e il 2024 sono quasi raddoppiati, passando da 40,5 mila terajoule a 80,4 mila terajoule. Ancora non si conoscono i numeri legati a quest’estate, molto più calda del solito, e alla scorsa. Tra gli Stati che consumano di più per raffreddare gli spazi di casa c'è anche l'Italia, che nel 2024 ha raggiunto i 26,3 mila terajoule, così come altri Paesi dell’Europa meridionale, come la Spagna (14,3 mila terajoule) e la Grecia (11,9 mila terajoule).

 

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