I fattorini protestano per le paghe sempre più basse e le condizioni di lavoro al limite, soprattutto durante le ondate di calore delle ultime settimane
Paghe sempre più basse e condizioni di lavoro al limite, soprattutto con le ondate di calore delle ultime settimane: grazie al supporto delle categorie dei sindacati, i rider delle principali città italiane hanno indetto uno sciopero per mercoledì 15 luglio. I fattorini di Glovo e Deliveroo incroceranno le braccia a Milano, Bologna, Firenze per chiedere maggiori tutele a partire dal blocco delle attività nelle ore più calde. Una richiesta in linea con l’ordinanza in vigore fino a settembre, di cui i rider chiedono il rispetto senza che questo si trasformi in una diminuzione del salario. Just Eat ha reso noto che i propri rider non risultano coinvolti nello sciopero di Milano né delle altre città. Sul caldo, l'azienda ha sottolineato inoltre che è in corso un confronto con le organizzazioni sindacali a livello locale "per concordare, ove necessario, misure specifiche per un'ottimale applicazione delle ordinanze".
Gli scioperi a Firenze
Per le vie di Firenze, non circoleranno i lavoratori di Glovo e Deliveroo dalle 18 di mercoledì 15 luglio. La decisione è stata presa nel corso di un'assemblea promossa da Nidil Cgil Firenze proprio per fare il punto sulle principali criticità e per decidere le prossime iniziative di mobilitazione, confermata da Nidil Cgil Firenze.
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La mobilitazione a Bologna
Anche a Bologna le bici dei rider si fermeranno per protestare "contro le politiche di sfruttamento", il mancato aumento dei compensi e le condizioni di lavoro con il caldo estremo. Il ritrovo sarà in piazza Nettuno alle 16.30 con corteo cittadino lungo via Indipendenza e piazza VII agosto, con arrivo previsto in piazza XX settembre. La mobilitazione territoriale anticipa il tavolo nazionale al ministero del Lavoro previsto il 16 luglio: "Le nostre rivendicazioni sono un attacco diretto al modello aziendale delle piattaforme", ha dichiarato il sindacato Nidil Cgil, chiedendo l'apertura immediata "di un tavolo di confronto vero" perché Glovo e Deliveroo "rifiutano sistematicamente il dialogo con il sindacato e ignorano persino le sentenze della magistratura sugli aumenti retributivi". “Chi pedala in città non può pagare di tasca propria il prezzo del climate change".
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I rider di Milano aderiscono allo sciopero
Il 15 luglio dalle 18 i fattorini di Glovo e Deliveroo si fermeranno anche a Milano, aderendo allo sciopero per chiedere maggiori tutele a partire dal blocco delle attività nelle ore più calde, come prevede l'ordinanza in vigore fino a settembre, senza perdere il salario. La decisione è stata presa, insieme alle categorie Nidil Cgil Milano e Filt Cgil Milano, lo scorso 10 luglio in una assemblea con presidio in piazza Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale. "Chiediamo a Glovo, Deliveroo e al Prefetto di Milano”, ha spiegato Andrea Bacchin della Nidil Cgil, “soluzioni tangibili per i lavoratori: misure che tutelino la loro salute senza costringerli a perdere salario”.
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In Piemonte sciopero giovedì 16
Aderiranno allo sciopero anche i rider del Piemonte che incroceranno le braccia giovedì 16 luglio, dalle 10 alle 17, in tutta la regione perché "le piattaforme non rispettano l'Ordinanza emanata dalla Regione Piemonte per la tutela dei lavoratori impiegati all'esterno in condizioni di prolungata esposizione al sole, con rischi concreti per la salute e la sicurezza".
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La posizione di Assodelivery
Le piattaforme di food delivery aderenti ad Assodelivery hanno comunicato di dare piena attuazione alle misure introdotte dalle amministrazioni comunali e regionali che, nelle ultime settimane, hanno emanato ordinanze che incidono sull’attività dei rider.
L'associazione è impegnata a un tavolo di confronto tra le parti sociali che affronta, tra gli altri temi, quelli della sicurezza sul lavoro e della prevenzione dei rischi connessi alle alte temperature.
L'associazione ha anche rinnovato ed esteso a maggio 2026 le proprie “Linee guida per la gestione dell’emergenza caldo”, che prevedono l’adozione di misure volte a tutelare i rider durante i periodi di elevate temperature. Tra le linee guida anche contributi economici per l’acquisto di acqua, sali minerali e borracce; contenuti formativi ed informativi multilingua realizzati con il supporto dei medici competenti dedicati alla sicurezza e alla prevenzione dei rischi connessi all’esposizione al calore.
Misure che si aggiungono a quelle già esistenti per le tutela dei rider che collaborano con le piattaforma aderenti all'associazione, tra cui le visite mediche da svolgere e i corsi obbligatori e gratuiti sui rischi specifici legati all’attività svolta; la fornitura di dei dispositivi di protezione individuale e l'inserimento dei rider nel documento di valutazione dei rischi.
I modelli organizzativi adottati dalle piattaforme inoltre garantiscono la massima flessibilità ai rider, che possono decidere liberamente se collegarsi alla piattaforma, non collegarsi, accettare o rifiutare una proposta di consegna in qualsiasi momento, senza che tali scelte comportino conseguenze sulla possibilità di ricevere future proposte di consegna.