Deliveroo e Uber Eats denunciati per tratta di esseri umani in Francia

Mondo
©Getty

Sono quattro le associazioni in sostegno dei riders che hanno presentato la denuncia contro quello che identificano un modello economico  assimilabile ad una forma di "schiavitù moderna". I colossi sfruttano la precarietà dei fattorini che percepiscono "salari indegni"

ascolta articolo

Mercoledì 22 aprile quattro associazioni francesi hanno presentato denuncia alla procura di Parigi contro Deliveroo e Uber. Rivelata in prima pagina dal quotidiano Le Parisien, la denuncia penale per ''tratta di esseri umani" contro le due piattaforme è stata depositata dalle associazioni Maison des livreurs di Bordeaux, Maison des coursiers di Paris, e dalle associazioni francesi di aiuto ai fattorini Amal e Ciel.

La denuncia delle associazioni: "Questa è schiavitù moderna"

''Il modello economico riposa sullo sfruttamento di una manodopera molto precaria, in gran parte immigrata, in condizioni di lavoro indegne, per redditi da sopravvivenza", denuncia all'agenzia France Presse l'avvocato Thibault Laforcade, parlando di una iniziativa ''inedita'' in Francia. "Dal momento in cui il sistema economico si spinge fino a sfruttare una forza lavoro che non ha altra scelta se non quella di accettare condizioni che nessun altro essere umano potrebbe accettare, solo il sistema giudiziario può porvi fine ", sostiene l'avvocato. Oltre alla denuncia penale, l'avvocato Thibaut Laforcade ha avviato anche un'azione legale collettiva per discriminazione in sede civile. 

Potrebbe interessarti

Rider, perché Deliveroo e Glovo sono indagate per caporalato

La risposta di Uber e Deliveroo

Testimonianze raccolte ovunque nel Paese ''ci permettono di affermare che le piattaforme realizzano benefici molto importanti sfruttando la vulnerabilità di questi lavoratori", deplora da parte sua Jonathan l'Utile Chevallier, coordinatore del progetto alla Maison des livreurs di Bordeaux. Uber Eats garantisce da parte sua che questa ''querela, che apprendiamo a mezzo stampa, non si basa su alcun fondamento". Anche Deliveroo contesta "vigorosamente" l'iniziativa, ''rifiutando fermamente ogni assimilazione del proprio modello a una situazione di sfruttamento o di tratta di esseri umani

Potrebbe interessarti

Essere rider oggi a Milano: storie di ordinaria precarietà

Mondo: I più letti