Lo speciale di Sky TG24 sull'ondata di caldo
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Ondata di caldo al capolinea, ma Palermo resta da bollino rosso

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Arriva l'attesa tregua all'ondata di calore che ha avvolto l'Italia. Sei le città da bollino rosso, il massimo livello di rischio che indica rischi per la salute della popolazione generale, poi domani solo una, Palermo. Oggi allerta rossa solo a Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. E arriva anche il maltempo. In Sicilia un vigile del fuoco è morto dopo aver accusato un malore mentre era impegnato nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio

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Arriva l'attesa tregua all'ondata di calore che ha avvolto l'Italia. Sei le città da bollino rosso, il massimo livello di rischio che indica rischi per la salute della popolazione generale, poi domani solo una, Palermo. Oggi allerta rossa solo a Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma. E arriva anche il maltempo: grandine e trombe d'aria sulla costa Adriatica e temporali al centro-sud. In Sicilia un vigile del fuoco del comando provinciale di Caltanissetta è morto dopo aver accusato un malore mentre era impegnato nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio.

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Caldo estremo e decarbonizzazione: cosa non stiamo facendo

Se tracciamo un bilancio di quanto è stato fatto finora per arginare il fenomeno del riscaldamento globale e per la riduzione delle emissioni, il quadro che emerge è quello di un mondo che non sembra intenzionato a sobbarcarsi i costi immediati della transizione e che al cambiamento preferisce l'adattamento

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Atene, oltre 500 gatti randagi alle prese con il caldo

Caldo estremo, le nostri estati saranno sempre così? Sky Cube 16/07

Violenta grandinata sull'autostrada A13, auto danneggiate e feriti. VIDEO

Diverse le auto costrette a fermarsi sulla carreggiata. Le violente raffiche e i chicchi di ghiaccio hanno colpito infissi e tetti, con ingenti danni anche per i campi agricoli

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Come proteggere l'auto dalla grandine spendendo meno di 50 euro

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Palermo, caldo record: sospesa anche giovedì la circolazione delle carrozze

Prosegue a Palermo lo stop ai veicoli a trazione animale a causa dell'ondata di calore che sta colpendo la città. L'assessore al Benessere animale, Fabrizio Ferrandelli, ha reso noto che il sindaco ha disposto la sospensione della circolazione delle carrozze anche per giovedì 23 luglio, sulla base delle previsioni della Protezione Civile Regionale. Si tratta del settimo giorno consecutivo di divieto, misura pensata per tutelare la salute degli equidi impiegati nel servizio turistico ed evitare che siano costretti a sforzi fisici con temperature così elevate.

Meteo, breve tregua dal caldo record ma è in arrivo una nuova ondata: ecco quando

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Vigile del fuoco colto da malore, muore mentre spegne un incendio

Un vigile del fuoco del comando provinciale di Caltanissetta è morto oggi dopo aver accusato un malore mentre era impegnato nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato in contrada Mimiani, a San Cataldo. Un suo collega, colto anch'egli da malore durante l'intervento, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. Le fiamme hanno lambito alcune abitazioni ed è stata necessaria l'evacuazione di diverse famiglie.

Maltempo, grandine in Abruzzo: M5S chiede alla Regione attivazione stato calamità

"Le immagini del maltempo di ieri che ha colpito l’Abruzzo, in particolare la provincia di Teramo, parlano da sole: aziende agricole devastate, attività produttive in ginocchio, abitazioni danneggiate e famiglie che si ritrovano a fare i conti con danni enormi. Davanti a tutto questo la Regione non può restare a guardare né perdere tempo. Le priorità sono sotto gli occhi di tutti e hanno il volto dei cittadini colpiti. Chiediamo al presidente Marsilio e alla sua maggioranza di attivarsi immediatamente per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità per i Comuni interessati dalla violenta grandinata e di predisporre misure concrete di sostegno per chi oggi si trova ad affrontare le pesanti conseguenze. Se con il prossimo assestamento di bilancio si libereranno risorse, una parte dovrà essere destinata subito ad aiutare famiglie e imprese che stanno pagando il prezzo più alto di questa emergenza. Solo dopo aver dato risposte a chi ha subito danni si potrà discutere di come utilizzare le ulteriori risorse disponibili. Per noi resta una priorità alleggerire la pressione fiscale che la destra ha scaricato sugli abruzzesi per coprire il buco della sanità. Ma oggi la prima responsabilità della Regione è stare accanto ai territori colpiti e dare risposte rapide, concrete ed efficaci". Lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini, in vista della manovra che potrebbe consentire la liberazione di fondi vincolati fino a 30 milioni di euro. "Siamo vicini ai cittadini che a vario titolo hanno subito danni. Oggi la priorità è aiutare chi ha visto il proprio lavoro, i propri raccolti o la propria casa danneggiati dal maltempo. I danni accertati sono già molto gravi e il conto rischia di aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore. Per questo servono interventi immediati, non promesse”, concludono.

Caldo, D'Amato (Azione): "Buona l'iniziativa sui cinema gratis a Roma"

"L'iniziativa di Roma Capitale di favorire l'accesso gratuito a cinema e altri spazi culturali per contrastare gli effetti delle ondate di calore è apprezzabile. Tra le nuove forme di povertà c'è, infatti, la cosiddetta cooling poverty, ovvero la povertà di raffrescamento, cioè l'impossibilità economica di proteggersi adeguatamente dal caldo durante i periodi estivi". Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D'Amato. "La mancata protezione dalle temperature elevate - aggiunge - può provocare seri danni alla salute e, nelle persone più fragili e anziane, complicanze anche letali. Tant'è vero che, a livello nazionale, si è registrato in questo periodo un eccesso di mortalità del 3% tra gli over 65. Aprire gratuitamente luoghi climatizzati, trasformandoli anche in spazi di incontro e cultura, è una misura concreta e utile per proteggere le persone più vulnerabili. È un modo concreto per contrastare questa nuova forma di povertà che, con le grandi trasformazioni climatiche in atto, rappresenta un problema sempre più serio".

Maltempo, accordo tra Sogesid e Protezione Civile Abruzzo per accelerare gli interventi per i danni di marzo

Sogesid Spa e l'Agenzia di Protezione civile della Regione Abruzzo hanno sottoscritto un Accordo quadro che pone le basi per una "collaborazione strategica finalizzata a rafforzare la capacità di progettazione e realizzazione degli interventi di competenza della stessa Agenzia, attraverso un qualificato supporto tecnico-specialistico: la intesa si incentra sulla gestione e la realizzazione degli appalti legati ai danni del maltempo che hanno flagellato l’Abruzzo nei mesi scorsi, soprattutto per la frana di Silvi ed i problemi di viabilità in provincia di Chieti".  Sogesid Spa, società del ministero della Economia e Finanze e in house a tutte le amministrazioni centrali dello Stato, svolge il ruolo di stazione appaltante, società di progettazione e rendicontazione.           L’intesa, sottoscritta a Roma nella sede della società tra l’amministratore delegato, Errico Stravato, e il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile dell’Abruzzo, Maurizio Scelli, disciplina l'affidamento a Sogesid delle attività di natura tecnico-specialistica, ingegneristica, amministrativa e legale connesse alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione di lavori, nonché dei servizi e delle forniture necessarie alla realizzazione degli interventi di competenza dell'Agenzia abruzzese: in particolare, nella ordinanza del capo della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano; il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, è stato nominato commissario straordinario per gli interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che a partire dal 28 marzo 2026 hanno colpito la Regione Abruzzo, e lo stesso Marsilio ha indicato Scelli, nel suo ruolo di capo della Protezione civile abruzzese, quale soggetto responsabile del coordinamento delle attività per le finalità emergenziali. L'Accordo quadro sarà reso operativo attraverso la successiva consegna di specifici atti attuativi, che individueranno gli interventi da affidare, le modalità di esecuzione, i tempi di realizzazione e le risorse necessarie. La firma del protocollo rappresenta un importante passo avanti nella collaborazione istituzionale tra i due enti e consente di rendere più efficaci e tempestivi gli interventi sul territorio. “Sogesid conferma la propria piena disponibilità a dare immediata attuazione alle attività previste, non appena saranno perfezionati gli atti attuativi, - ha dichiarato Stravato, a margine della firma - mettendo fin da subito a disposizione dell'Agenzia le proprie competenze tecniche, progettuali e amministrative”. Scelli dal canto suo sottolineato che “abbiamo deciso di nominare soggetto attuatore l’azienda di stato Sogesid che ci supporterà nella intera filiera di interventi, dalla progettazione alla rendicontazione di tutte le attività relative al ripristino dei gravi danni causati dal maltempo nei mesi scorsi”.

Maltempo, danni tetti Sae nel Maceratese, abitanti in ginocchio

Sono circa 70 i residenti delle Sae, le soluzioni abitative d'emergenza, di Pieve Torina, danneggiate dal maltempo che ha colpito ieri anche l'entroterra delle Marche. "Tetti sfondati e l'acqua che è finita all'interno delle casette - ha spiegato il sindaco Alessandro Gentilucci - una situazione mai vista, per la quale abbiamo chiesto l'intervento della protezione civile nazionale perché possa nel più breve tempo possibile ripristinare l'agibilità all'interno delle strutture". Da oggi sono al lavoro i tecnici comunali, con l'obiettivo di rimettere almeno in sicurezza i tetti, mantenendo l'agibilità. Il primo cittadino ha parlato di "una nuova emergenza dopo quella estrema del terremoto del 2016 e il caldo di questi giorni di luglio". La violenta grandinata, "con chicchi grandi come albicocche", ha danneggiato anche diverse auto, mentre il vento ha portato in strada rami e foglie.

Usb: "Stato di agitazione a Porto Livorno, senza azioni concrete pronti a sciopero"

"Le ultime settimane hanno confermato ciò che ormai è sotto gli occhi di tutti: il caldo estremo non rappresenta più un'emergenza occasionale, ma una nuova condizione con cui i lavoratori saranno costretti a fare i conti ogni estate. Nei porti, dove migliaia di persone lavorano all'aperto, in stiva, sulle banchine e a bordo delle navi, questo significa una sola cosa: il rischio di malori, infortuni e persino di eventi mortali è destinato ad aumentare se non verranno adottate misure immediate e realmente efficaci. Eppure, nonostante mesi di incontri, tavoli tecnici, confronti con l'Autorità di Sistema Portuale, l'Azienda USL Toscana Nord Ovest e gli altri enti competenti, la realtà è che le aziende continuano a muoversi con estrema lentezza. Ancora oggi non esistono protocolli omogenei, vincolanti e realmente in grado di garantire la salute di chi lavora nelle giornate caratterizzate da temperature estreme. E i protocolli esistenti non vengono rispettati". E quanto sottolinea Usb Mare e Porti Livorno.  Il sindacato spiega che "la Regione Toscana ha emanato un'ordinanza che richiama chiaramente il rischio connesso al lavoro nelle ore più calde delle giornate da 'bollino rosso'. Pur permanendo dubbi interpretativi sulla sua applicazione al settore portuale, il principio è inequivocabile: la salute dei lavoratori viene prima della produzione. Per Usb questo principio non è negoziabile. Quando le misure di mitigazione non sono sufficienti a garantire condizioni di sicurezza, le attività più esposte — come il lavoro in stiva, sulle banchine o in altri ambienti soggetti a forte stress termico — devono essere sospese nelle ore centrali della giornata. Nessun carico, nessuna nave, nessuna produttività può valere più della vita di una persona", continua il sindacato.  "La sicurezza sul lavoro non può essere affidata al buon senso delle imprese. La sicurezza è un obbligo di legge. La prevenzione non è una scelta volontaria. Il rispetto delle norme non può dipendere dalla sensibilità del singolo datore di lavoro. Non in Italia dove muoiono oltre 1300 lavoratori ogni anno. Per queste ragioni USB ha proclamato lo stato di agitazione in tutte le società operanti nel porto di Livorno. Pretendiamo - continua il sindacato - l'immediata adozione di misure concrete, uniformi e vincolanti per tutte le aziende del porto, comprese procedure che prevedano la sospensione delle lavorazioni più esposte nelle fasce orarie di massimo rischio quando le condizioni climatiche rendano impossibile garantire la sicurezza. In assenza di risposte rapide e di impegni concreti, Usb è pronta ad aprire una fase di mobilitazione che potrà culminare nella proclamazione dello sciopero".

Russia, ondata di freddo anomalo: 12 gradi a S. Pietroburgo

Mentre l'Europa è stretta nella morsa del caldo, San Pietroburgo, la seconda città più grande della Russia, ha vissuto ieri la giornata piu' fredda dell'estate. Secondo quanto riportato mercoledì dai media locali, i termometri nell'ex capitale degli zar segnavano 12 gradi, ha riferito il capo meteorologo della città, Alexander Kolesov. "Al momento in città ci sono 12 gradi, ma le temperature saliranno una volta cessata la pioggia", ha scritto l'esperto sul suo canale Telegram. La situazione ha iniziato a cambiare oggi, con le temperature in risalita verso valori compresi tra i 17 e i 19 gradi. I meteorologi parlano di un'ondata di freddo anomala, sottolineando che le temperature - gia' tipicamente basse nella citta' fondata da Pietro il Grande - risultano in questo caso ancora piu' rigide del solito.

Caldo, a Foggia ordinanza per proteggere animali d'affezione

Stop agli animali lasciati sotto il sole cocente su balconi, terrazzi, cortili e giardini. Per fronteggiare gli effetti delle alte temperature e delle sempre più frequenti ondate di calore, la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, ha firmato un'ordinanza che introduce nuove misure a tutela degli animali d'affezione. Il provvedimento, in vigore da oggi, 22 luglio, fino al prossimo 15 settembre, vieta ai proprietari di lasciare cani e gatti in spazi esterni direttamente esposti ai raggi solari e privi di adeguate zone d'ombra nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 18, o comunque durante i periodi caratterizzati da temperature particolarmente elevate. L'iniziativa nasce dalla necessità di prevenire situazioni di grave rischio per la salute e il benessere degli animali. Con il caldo estremo, infatti, l'esposizione prolungata ai raggi solari, la permanenza in ambienti poco ventilati e la mancanza di acqua possono provocare disidratazione, colpi di calore e, nei casi più gravi, anche la morte. L'ordinanza, adottata in applicazione della legge regionale pugliese sulla tutela degli animali d'affezione e sulla prevenzione del randagismo, stabilisce che durante le ore più calde gli animali dovranno essere custoditi in ambienti freschi, adeguatamente ventilati e compatibili con le loro esigenze etologiche, preferibilmente all'interno delle abitazioni o in strutture in grado di proteggerli dalle condizioni climatiche. Ai proprietari viene inoltre imposto di garantire costantemente acqua fresca e potabile, regolarmente sostituita, oltre a un'alimentazione adeguata somministrata in contenitori puliti. Qualora gli animali vengano ospitati all'esterno negli orari consentiti, dovranno comunque disporre di cucce, tettoie o altre strutture di ricovero capaci di assicurare ombra, protezione dagli agenti atmosferici e un'adeguata ventilazione, mantenendo gli spazi in condizioni igienico-sanitarie idonee. Particolare attenzione viene riservata anche ai veicoli in sosta. Il provvedimento vieta infatti di lasciare animali all'interno delle automobili, anche solo per pochi minuti, quando le condizioni climatiche possano rappresentare un pericolo per la loro salute e il loro benessere. Per chi non rispetterà le disposizioni previste dall'ordinanza sono previste sanzioni amministrative e, nei casi più gravi previsti dalla normativa vigente, anche conseguenze di natura penale.

Ugl: "È allarme morti sul lavoro in provincia di Latina"

"Le drammatiche morti di due lavoratori nell'arco di appena 24 ore nella provincia di Latina, avvenute durante lo svolgimento delle proprie mansioni in giornate segnate da un caldo eccezionale, impongono una riflessione profonda e un’azione immediata. In attesa che le autorità competenti accertino le cause dei decessi, il contesto climatico in cui sono avvenute queste tragedie non può essere ignorato. La Regione Lazio ha recentemente rafforzato l’ordinanza che vieta, nei giorni a rischio 'Alto' indicati dal sistema Worklimate, il lavoro con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria 12:30-16:00, estendendo le tutele alle attività maggiormente esposte". E' quanto si legge in una nota di Ugl Latina e Ugl Lazio.  “Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la vicinanza alle famiglie dei due lavoratori, ai loro colleghi e a quanti stanno soffrendo per questo immenso dolore. Nessuna parola – sottolineano Ivan Vento (segretario Ugl Latina) e Armando Valiani (segretario Regionale Ugl Lazio) – può colmare un vuoto simile, ma è dovere di tutti fare in modo che tragedie del genere non si ripetano mai più. Attendiamo con rispetto l'esito degli accertamenti della magistratura, ma è evidente che le temperature estreme e gli effetti dei cambiamenti climatici richiedano un salto di qualità netto nelle politiche di prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro”. Il sindacato, vista l’istituzione del tavolo di monitoraggio e coordinamento a Latina con Prefettura, Regione Lazio, Asl, Inail, Ispettorato del Lavoro, sindacati e associazioni datoriali, chiede il proseguimento del confronto tra il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l’assessore al Lavoro e le organizzazioni sindacali per definire strumenti di tutela sempre più efficaci; informazione capillare a imprese e lavoratori su rischi da stress termico, idratazione, riorganizzazione dei turni e normative vigenti; potenziamento delle verifiche nei periodi di allerta climatica e adozione di protocolli aziendali che mettano la sicurezza delle persone al primo posto. “Le ordinanze sono un passo fondamentale – incalzano Ivan Vento e Armando Valiani - ma da sole non bastano se non sono accompagnate da una vera cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa. La sicurezza deve essere garantita ogni giorno: ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa dalla propria famiglia”. Ugl Latina e Ugl Lazio confermano la propria totale disponibilità a collaborare con istituzioni e parti sociali per costruire un modello di prevenzione permanente adatto alle sfide dei cambiamenti climatici. La vita delle persone viene prima di ogni altra cosa: sulla sicurezza non si accettano deroghe.

Incendi, assessore Sicilia: "La Regione in campo con il più grande sforzo di sempre per mezzi e personale"

«Stiamo seguendo con la massima attenzione l'evolversi degli incendi che in questi giorni stanno devastando diverse aree dell'Isola, un'emergenza che sta colpendo tante altre zone in Italia e in Europa, siamo vicini a tutti coloro che hanno subito danni. Come già fatto in passato, metteremo il massimo impegno, insieme alle forze dell'ordine, per individuare i responsabili di questi roghi che stanno devastando case, attività e campagne». Lo dice l'assessore regionale al Territorio e all'ambiente Giusi Savarino.  «Il governo Schifani - prosegue - per la campagna antincendio boschivo 2026 ha avviato il più grande piano di investimenti di sempre in termini di mezzi e personale, attualmente in fase di realizzazione. Nell'inverno scorso sono stati resi operativi 84 nuovi mezzi, distribuiti ai direttori delle operazioni di spegnimento per rafforzare l'attività antincendio boschivo. Sono stati inoltre aggiudicati e sottoscritti i contratti per la fornitura di 90 mezzi pesanti, autobotti da 3mila e 4mila litri, e di ulteriori 210 pick-up con serbatoio da 400 litri, che entreranno in produzione e saranno assegnati alle squadre Aib». Sul fronte organizzativo, ricorda Savarino «E' già operativa la sala unificata di coordinamento, mentre la Control room, realizzata in collaborazione con Leonardo e finanziata dal governo Meloni sarà attiva a breve. Prosegue inoltre il piano di assunzioni nel Corpo forestale, sia in divisa che nel ruolo professionale: 46 unità sono già in servizio, altre 94 stanno completando l'iter formativo e ulteriori 94 sono in fase di avvio, per un totale di quasi 400 nuove unità, sul ricambio generazionale degli operai forestali stagionali stiamo lavorando ad una riforma condivisa con l'assessorato all'Agricoltura».  «Ci troviamo nel pieno della campagna antincendio - conclude l'assessore - con uno sforzo straordinario da parte di tutti, personale in divisa e operatori che meritano rispetto. Questo è un momento che richiede grande responsabilità a maggior ragione da parte di chi riveste un ruolo istituzionale: servono rigore e concretezza, non allarmismi privi di fondamento».

Maltempo nelle Marche, sindacati: "Si richieda lo stato di emergenza"

"Si chieda subito lo stato di emergenza di interesse nazionale". L'appello è di Cgil, Cisl e Uil, intervenute in seguito all'ondata di maltempo che ha colpito ieri la costa e l'entroterra marchigiano. "Si conoscono i danni che la cittadinanza ha subito: auto distrutte, abitazioni e rivestimenti danneggiati, cappotti abitativi compromessi, pannelli fotovoltaici devastati, oltre alle decine di cittadini colpiti direttamente dalla grandinata e costretti a ricorrere alle cure mediche, a cui va la nostra solidarietà in prima battuta. - scrivono i sindacati - La preoccupazione però non si ferma qui, dato che la situazione nelle attività economiche non è affatto migliore. E per molte lavoratrici e lavoratori il rischio è di vedere ripercussioni dirette anche sulla propria attività lavorativa, in aggiunta ai danni già subiti. Danni enormi attraversano tutti i settori, con capannoni danneggiati, magazzini devastati, negozi con vetrine rotte, cantieri sotto sopra, e ancora più grave la situazione del settore agricolo, dove i danni ai prodotti e ai rivestimenti delle strutture agricole avranno ripercussioni gravissime".

Maltempo, a Pescara raffiche di vento fino a 80 chilometri orari

Raffiche di vento fino a 80 chilometri orari, ieri, a Pescara e sulla costa. La fase più intensa del fenomeno, nel corso della perturbazione che ieri si è abbattuta sull'Abruzzo, è andata avanti per circa un'ora, in tarda serata, intorno alle 23. All'origine dei forti venti, spiegano gli esperti, ci sono i temporali che si sono registrati in mare. Le raffiche hanno provocato la caduta di alberi e rami, in alcuni casi con il coinvolgimento delle auto in sosta, e danneggiato tendoni e tettoie. Tanti gli interventi dei vigili del fuoco del comando provinciale, che sono ancora al lavoro per smaltire le richieste. E ieri pomeriggio Pescara, insieme a tutta la costa Sud dell'Abruzzo - da Francavilla al Mare a Ortona e fino a Vasto - è stata interessata da un altro fenomeno meteorologico: un'onda anomala che ha invaso la spiagga, fino a raggiungere le prime file degli ombrelloni degli stabilimenti balneari. Anche in questo caso, spiegano gli esperti, all'origine ci sono i venti dovuti ai temporali in mare aperto, che generano delle onde improvvise in grado di arrivare fino alla costa. Le foto e i video delle spiagge invase dall'acqua hanno subito iniziato a circolare sui social. Per le prossime ore, spiega Giovanni De Palma di AbruzzoMeteo, è prevista una "residua instabilità, sopratutto nelle zone appenniniche", mentre "da domani pomeriggio-sera si potrebbe assistere a nuovi temporali su Abruzzo, Marche e Molise".

Incendi, Sardegna: "Allerta 'arancione' per la giornata di domani"

Ancora allerta 'arancione' della Protezione civile della Regione Sardegna per rischio incendi. La sala operativa ha diramato un bollettino che classifica il pericolo come “alto” e prevede attenzione rinforzata, ovvero “le condizioni sono tali che a innesco avvenuto, l'evento, anche se tempestivamente affrontato, può comunque raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie, ancorché rinforzate, potendosi rendere necessario il concorso della flotta statale”.

Maltempo a Falconara, al Comune 70 segnalazioni di danni

Sono state circa 70 le segnalazioni gestite dal Centro operativo comunale (Coc) di Falconara (Ancona) nel pomeriggio di ieri, quando il maltempo si è abbattuto sul territorio provocando la caduta di alberi e rami, l'allagamento di alcune arterie cittadine e di tre sottopassi per il mare, infiltrazioni in due edifici pubblici, oltre a danni in aree ed edifici privati. Molti interventi hanno riguardato la presenza di alberi e grossi rami lungo le carreggiate, a causa del vento forte che ha accompagnato le precipitazioni: i casi più urgenti hanno riguardato le vie del Tesoro, del Fossatello, Buozzi, delle Caserme, La Costa, Palermo, Marconi, mentre in via Flaminia l'emergenza è scattata per un palo dell'illuminazione inclinato sulla strada. Gli allagamenti più importanti hanno riguardato via Flaminia (in particolare il sottopasso di Villanova e l'incrocio con via Palombina Vecchia) e via Tommasi, oltre che i sottopassi Disco, Bedetti e Cacciatori. Mentre lungo le strade l'acqua è progressivamente defluita, sono rimasti chiusi i sottopassi. "L'eccezionale bomba d'acqua e grandine che ha colpito la nostra costa ha messo a dura prova il territorio. - ha spiegato l'assessora comunale alla Protezione civile, Valentina Barchiesi - La macchina della Protezione Civile e il Centro Operativo Comunale si sono fatti trovare pronti: l'attivazione immediata di 25 operatori sul territorio ci ha permesso di gestire le segnalazioni".

Come proteggere l'auto dalla grandine spendendo meno di 50 euro

La violenta ondata di maltempo che il 21 luglio ha colpito le Marche, con chicchi grandi come palline da tennis e circa 160 interventi dei vigili del fuoco, ha lasciato sul campo decine di auto ammaccate. Chi parcheggia in strada, senza garage o posto coperto, si chiede come difendere la carrozzeria spendendo poco. Con un budget attorno ai 50 euro non si compra la protezione perfetta, ma esistono soluzioni concrete: dai teli imbottiti ai copri-parabrezza, fino al fai-da-te con coperte e pluriball. Ecco cosa funziona davvero, quanto costa e come fissarlo in strada senza che voli via al primo colpo di vento.

Come proteggere l'auto dalla grandine spendendo meno di 50 euro

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Incendi, Uil: "Impreparazione cronica in Sicilia"

"La Sicilia è nuovamente in fiamme. Oltre 200 incendi accesi raccontano la stessa amara verità: l'impreparazione cronica di fronte a un'emergenza ampiamente prevedibile. Negli ultimi giorni, infatti, l'aumento delle temperature e una gestione inefficace stanno mettendo a rischio vite, beni e territori mentre mancano uomini e mezzi in numero adeguato per vigilare e contrastare i roghi". Così la segretaria della Uil Sicilia, Luisella Lionti, che aggiunge: "Ogni estate assistiamo allo stesso, drammatico copione. La siccità prolungata, il caldo e le attività di prevenzione insufficienti si combinano per creare condizioni ideali allo sviluppo di vasti incendi spesso di matrice dolosa. Per questo continuiamo a sollecitare il rafforzamento immediato delle unità antincendio, il potenziamento dei mezzi aerei e terrestri con risorse certe per la manutenzione e l'operatività soprattutto estiva. E ancora investimenti nella prevenzione e piani di adattamento climatico per il nostro territorio che considerino l'aumento delle temperature come fattore ormai strutturale, con politiche di lungo periodo per la tutela dei cittadini, delle foreste e degli ecosistemi. Chiediamo alla Regione e al Governo nazionale interventi immediati e risorse straordinarie accompagnati da un piano strategico che metta fine all'emergenzialità cronica. Non è più accettabile che ogni estate si ripetano scenari di distruzione prevedibili con scelte politiche e amministrative adeguate. La Uil Sicilia - conclude la Lionti - sarà in prima linea per tutelare i lavoratori coinvolti nelle attività di spegnimento e prevenzione, i cittadini e il patrimonio ambientale".

Coldiretti: "Vigneti, frutteti e colture distrutti da grandine in Lombardia, Emilia-Romagna e Abruzzo"

Continua l'ondata di maltempo che sta investendo il Centro-Nord Italia, con grandinate violente e forti raffiche di vento che stanno mettendo in ginocchio aziende agricole e produzioni. È quanto emerge dal monitoraggio effettuato da Coldiretti sul territorio, ancora una volta alle prese con gli effetti sempre più devastanti degli eventi meteo estremi. In Lombardia le grandinate hanno interessato nuovamente le province di Brescia e Mantova, dove chicchi di ghiaccio del diametro di 4-5 centimetri hanno flagellato mais, meloni, angurie e zucche. La situazione più critica si registra nel Mantovano, dove si stimano perdite tra il 70 e l'80% delle produzioni orticole interessate. Alle conseguenze nei campi si aggiungono quelle sulle strutture aziendali, con tetti scoperchiati, fienili crollati e serre gravemente compromesse. In Emilia-Romagna, nuove grandinate accompagnate da raffiche di vento particolarmente intense hanno investito la provincia di Ferrara, provocando perdite irreversibili alle produzioni in pieno campo, soprattutto orticole e seminativi. Nei frutteti si registrano alberi abbattuti, reti antigrandine sfondate dal peso del ghiaccio e pali di sostegno spezzati. Il maltempo non ha risparmiato neppure i fabbricati agricoli, con coperture perforate, vetri infranti e mezzi aziendali danneggiati. Nel Modenese risultano inoltre gravemente compromesse le produzioni di cocomeri, meloni, pere e susine, in molti casi andate completamente perdute. Grave anche la situazione in Abruzzo, dove una violenta grandinata si è abbattuta su un'ampia area della provincia di Teramo, causando pesanti ripercussioni sulle campagne proprio nel pieno della stagione produttiva. Tra le produzioni interessate figurano pomodori, peperoni, fagiolini, zucchine, borlotti, mais, girasoli, sorgo, erba medica da seme, oltre a oliveti e vigneti, con piante e frutti pesantemente lesionati dall'impatto dei chicchi di ghiaccio.

Siccità, Anbi Veneto: "Tengono i territori con opere strutturali"

Le precipitazioni di questi giorni stanno apportando un parziale e temporaneo sollievo alle campagne venete, provate da una prolungata fase di scarsità idrica, ma la situazione rimane comunque difficile, con i Consorzi di Bonifica che continuano a prestare massima attenzione alla gestione della poca acqua nella rete irrigua. Stamani, in occasione dell'assemblea di Anbi Veneto, i Consorzi hanno riunito a Venezia le organizzazioni agricole regionali Coldiretti, Confagricoltura e Cia per analizzare l'andamento delle ultime settimane e fare il punto sulla situazione in corso. Emerge con evidenza la tenuta dei territori nei quali i finanziamenti pubblici hanno consentito ai Consorzi di Bonifica di realizzare opere strutturali: impianti irrigui a pressione, manufatti di regolazione, invasi oltre al rifacimento di canali e condotte. Si riscontra già un sensibile incremento dei costi energetici sostenuti per le operazioni di irrigazione di soccorso. Al fine di garantire la continuità produttiva e preservare l'equilibrio ambientale, molti Consorzi hanno attuato turnazioni straordinarie nell'erogazione dell'acqua, affiancate da rigorosi controlli sul rispetto degli orari e dei volumi assegnati. "Nelle aree infrastrutturate - commenta il presidente di Anbi Veneto Alex Vantini - l'impatto della crisi è stato contenuto con maggiore efficacia, mentre si confermano i limiti della sola gestione emergenziale e la necessità di una programmazione pluriennale sostenuta da adeguate dotazioni finanziarie, indispensabili per l'adattamento del territorio ai mutamenti climatici". Per il direttore Sivlio Parizzi "il ripresentarsi di fenomeni siccitosi a breve distanza dagli eventi del 2022, con livelli di severità in taluni bacini persino superiori, dimostra come la variabilità climatica non costituisca più un evento eccezionale, bensì una condizione ordinaria che richiede interventi coordinati e strutturali".

Danni alle case post terremoto nelle Marche: "Non lasciateci ancora soli"

"Crediamo sia fondamentale avere una risposta immediata dalle istituzioni a monte, affinché le persone non siano lasciate sole (per la seconda volta) a far la conta dei danni e a ripararli". L'associazione "Cosa accade se abitiamo" (Casa) attiva a Ussita (Macerata) lancia un appello dopo la grandinata che ieri ha colpito le Marche, interessando anche il territorio dove dieci anni fa si verificò il sisma che colpì l'Italia centrale.    "Oggi il pensiero è per la nostra comunità. - prosegue l'associazione - Ieri nel tardo pomeriggio è stata attraversata e sconvolta da un evento estremo, una grandinata terribile che ha danneggiato Sae, abitazioni ricostruite, auto e mezzi di trasporto, infrastrutture pubbliche e spazi che sono quotidiani luoghi d'incontro. Non l'unica, purtroppo, nelle Marche. Come ci ha detto qualcuno: una cosa così non si era mai vista".    L'associazione Casa in queste settimane sta organizzando la rassegna di cinema all'aperto e incontri "Croc". "Anche se ci teniamo ad immaginare che venerdì potremo ospitarvi, siamo consapevoli che, quasi dieci anni dal terremoto, eventi estremi come questo, effetto dell'instabilità climatica dei tempi odierni, mettono a durissima prova una comunità che già vive il disagio di ricostruzione arrivata con estremo ritardo. - concludono - Ci auguriamo di potervi ospitare tutti e tutte al cinema questo weekend, perché nonostante tutto vogliamo che Croc sia un momento in cui scoprire storie che ci portano oltre il quotidiano e ci auguriamo che i due film di venerdì e sabato siano tra quelli che aiutino Ussita a resistere e sognare ancora".

Troppo caldo in asili e nidi di Milano, sciopero e protesta genitori

Anche se per un paio di giorni le temperature si sono abbassate a  Milano, continuano le proteste per le condizioni di nidi e scuole  dell'infanzia comunali con la UilFp che ha proclamato uno sciopero del  personale educativo il prossimo 29 luglio e presentato un esposto a  Ispettorato del lavoro e Ats (l'ex Asl) e un gruppo di genitori che si è  riunito nel collettivo 'questa non è una sauna' per chiedere al Comune  "un piano" per risolvere i problemi. "L'amministrazione comunale si è  presentata al tavolo del 17 luglio priva di qualsiasi proposta operativa  concreta o bozza di accordo per gestire l'emergenza caldo. Nel  frattempo - spiega la Uil in una nota -, la situazione all'interno dei  plessi ha raggiunto livelli d'allarme rosso" con "con temperature  interne che superano regolarmente i 35-36 gradi". Il collettivo in una  nota parla di tre colpi di calore accertati nei 104 nidi e 166 scuole  dell'infanzia della rete comunale. "Accogliamo positivamente il lavoro  di ricognizione avviato dall'Assessorato, ma la mappatura arriva dopo  anni di segnalazioni e non può rappresentare un punto di arrivo. Ora  deve tradursi in un piano operativo, con criteri trasparenti,  investimenti e tempi certi" ha spiegato Fania Alemanno, presidente della  Rappresentanza Cittadina dei Consigli di Unità Educativa del Comune di  Milano. La richiesta dei genitori è di rendere pubblico il risultato del  monitoraggio, stabilire criteri di priorità degli interventi basati sul  rischio di stress termico, presentare un cronoprogramma degli  interventi e avviare "un concreto piano pluriennale di adattamento  climatico dei nidi e delle scuole dell'infanzia" perché "la mappatura  fotografa il problema" ma "ora serve il piano che lo risolve. Le  famiglie chiedono che il Comune assuma impegni chiari, trasparenti e  verificabili, con tempi certi per la realizzazione degli interventi".

Grandinata nel Teramano, Coldiretti: "Subito lo stato di calamità"

L'ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Teramo ha messo in  ginocchio il settore agricolo locale nel pieno della stagione  produttiva. Secondo il primo monitoraggio di Coldiretti Teramo le zone  più devastate sono Bellante, Notaresco, la Val Tordino e la fascia  compresa tra Pineto e Roseto degli Abruzzi, con perdite vicine al 100%  in diversi appezzamenti. La furia del ghiaccio e del vento non ha  risparmiato colture di pomodori, ortaggi, mais, vigneti e oliveti,  causando inoltre gravi lesioni a capannoni, impianti fotovoltaici e  mezzi agricoli. "I nostri tecnici sono al lavoro per la ricognizione -  dichiara la presidente di Coldiretti Teramo, Emanuela Ripani -. Il  quadro è preoccupante: chiediamo alla Regione Abruzzo di attivare subito  le procedure per lo stato di calamità naturale a sostegno delle  imprese". Sulla stessa linea il direttore provinciale, Daniele Di  Venanzio, che rimarca la necessità di rafforzare gli strumenti di  prevenzione a fronte di eventi climatici estremi ormai sempre più  frequenti.

Grandinata nel Teramano, sindaco D'Alberto: "Faremo rete per ottenere ristori"

All'indomani della violenta ed eccezionale grandinata che ha flagellato  gran parte della provincia, il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, è  intervenuto per tracciare la rotta sulle azioni immediate a sostegno di  cittadini e imprese. "Nell'esprimere la mia solidarietà a tutti i  cittadini di tutte le comunità del territorio provinciale che hanno  subito gli effetti di questa grandinata così anomala e violenta", il  primo cittadino ha lanciato un appello alla "vicinanza e al supporto di  tutte le istituzioni per poter trovare ristoro rispetto ai danni  subiti". "Fin da ieri abbiamo detto ai cittadini e ai privati di  documentare puntualmente tutti i danni subiti, così come faremo noi per  le parti pubbliche: è un elemento fondamentale per poter poi costruire  una richiesta di ristoro". Nel capoluogo, le criticità maggiori si  concentrano nella zona est, in particolare a Sant'Atto e San Nicolò a  Tordino, dove l'Ufficio tecnico di Protezione civile è già operativo per  fare la stima delle perdite. Parallelamente, il Comune di Teramo si sta  facendo promotore di una regia congiunta con gli altri centri colpiti,  tra cui Bellante, Castellalto, Notaresco, Mosciano Sant'Angelo e Roseto  degli Abruzzi. "Ci muoveremo in modo congiunto e ci coordineremo -  garantisce il sindaco di Teramo - perché avere un quadro complessivo  dell'entità del danno subito è fondamentale per consentire le richieste  di riconoscimento della calamità naturale. L'azione deve essere di  rete".

Incendi in Calabria, gatti usati per inneschi: taglia sui piromani

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Maltempo, ad Arezzo e provincia disagi alla circolazione

Oltre 22 interventi dei vigili del fuoco nella notte nell'Aretino a causa del temporale che ha interessato la provincia intorno alle 23 di ieri. Le operazioni hanno riguardato soprattutto alberi caduti, rami e pali pericolanti nelle vallate del basso Casentino e della Valtiberina, con disagi anche lungo la Sr 71, la Ss 73 e diverse strade provinciali e comunali. Tra le principali criticità, un grosso albero caduto ha ostruito il raccordo autostradale di Arezzo, mandando in tilt la circolazione dei mezzi pesanti diretti al casello dell'Autostrada.     Non si registrano feriti. L'unico danno segnalato riguarda un'auto parcheggiata, colpita dalla caduta di un albero. Sono stati impiegati i distaccamenti dei vigili del fuoco di Bibbiena, Pratovecchio e Sansepolcro, oltre a due squadre della sede centrale di Arezzo. Attivato anche il Servizio viabilità della Provincia per le strade di competenza, mentre in alcuni casi sono intervenuti i carabinieri per verifiche e per la gestione della circolazione.

Piano anti-caldo, a Roma da domani due settimane di film gratis al cinema

Proiezioni gratuite in 11 sale a partire da domani, distribuite in  diverse Municipi. Ma anche aperture straordinarie e ad accesso libero di  11 biblioteche di Roma, dove sarà distribuita gratuitamente acqua,  della Sala Squarzina del Teatro Argentina, con libri disponibili per la  consultazione, e dell'Auditorium al Palaexpo, che ospita la mostra di  Emergency "Revelation. Lorenzo Meloni". Il Campidoglio ha varato il  piano "Il grande freddo" per fronteggiare le ondate di calore aprendo  gratuitamente, da domani fino al 4 agosto, cinema e spazi culturali  climatizzati nelle ore più calde. La prima pellicola in programma nelle  11 sale sarà "C'è ancora domani" di Paola Cortellesi. "Questa iniziativa  ha una doppia valenza, culturale e climatica ed è parte integrante del  nostro piano caldo - ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri -.  Oltre ai cinema ci sono le biblioteche, le aule studio, i musei, per  costruire una rete di rifugi climatici gratuiti per i cittadini che  magari non hanno l'aria condizionata e vogliono anche passare delle ore  non da soli. Farlo con la cultura è un messaggio bellissimo". Il piano è  stato realizzato in collaborazione con Anec Lazio e con il supporto  dell'Istituzione Biblioteche di Roma, della Fondazione Teatro di Roma,  dell'Azienda Speciale Palaexpo e della Protezione Civile di Roma, anche  per il rifornimento delle bottiglie d'acqua. Nelle sale cinematografiche  sono previste due proiezioni al giorno: la prima tra le 13:00 e le  14:45, a seconda del cinema, e l'ultima entro le 18:30 e le 18:45, in  base alla durata del film. La stessa pellicola sarà proiettata  contestualmente in tutte le sale cinematografiche interessate.

Maltempo, Coldiretti: "Vigneti, frutteti e colture distrutti da grandine in Lombardia, Emilia-Romagna e Abruzzo"

Continua l'ondata di maltempo che sta investendo il Centro-Nord Italia,  con grandinate violente e forti raffiche di vento che stanno mettendo in  ginocchio aziende agricole e produzioni. È quanto emerge dal  monitoraggio effettuato da Coldiretti sul territorio, ancora una volta  alle prese con gli effetti sempre più devastanti degli eventi meteo  estremi. In Lombardia le grandinate hanno interessato nuovamente le  province di Brescia e Mantova, dove chicchi di ghiaccio del diametro di  4-5 centimetri hanno flagellato mais, meloni, angurie e zucche. La  situazione più critica si registra nel Mantovano, dove si stimano  perdite tra il 70 e l'80% delle produzioni orticole interessate. Alle  conseguenze nei campi si aggiungono quelle sulle strutture aziendali,  con tetti scoperchiati, fienili crollati e serre gravemente compromesse. In  Emilia-Romagna, nuove grandinate accompagnate da raffiche di vento  particolarmente intense hanno investito la provincia di Ferrara,  provocando perdite irreversibili alle produzioni in pieno campo,  soprattutto orticole e seminativi. Nei frutteti si registrano alberi  abbattuti, reti antigrandine sfondate dal peso del ghiaccio e pali di  sostegno spezzati. Il maltempo non ha risparmiato neppure i fabbricati  agricoli, con coperture perforate, vetri infranti e mezzi aziendali  danneggiati. Nel Modenese risultano inoltre gravemente compromesse le  produzioni di cocomeri, meloni, pere e susine, in molti casi andate  completamente perdute. Grave anche la situazione in Abruzzo, dove una  violenta grandinata si è abbattuta su un'ampia area della provincia di  Teramo, causando pesanti ripercussioni sulle campagne proprio nel pieno  della stagione produttiva. Tra le produzioni interessate figurano  pomodori, peperoni, fagiolini, zucchine, borlotti, mais, girasoli,  sorgo, erba medica da seme, oltre a oliveti e vigneti, con piante e  frutti pesantemente lesionati dall'impatto dei chicchi di ghiaccio.

Vino, con caldo record la vendemmia è precoce, già partita in Sicilia per Cantine Ermes

Complice l'estate di caldo record, in Sicilia c'è già chi vendemmia. E'  partita, infatti, ieri dai vigneti della Sicilia occidentale, la  vendemmia 2026 di Cantine Ermes, la più grande cooperativa vitivinicola  italiana di primo livello. Con la raccolta del Pinot Grigio e delle  prime varietà bianche precoci, prende avvio una campagna che  accompagnerà la cooperativa per circa cento giorni, seguendo il naturale  calendario di maturazione delle uve nelle sette regioni italiane in cui  opera, fino agli ultimi conferimenti provenienti dai vigneti  dell’Etna.  La campagna si  apre dopo un’annata segnata da un andamento meteorologico  particolarmente articolato. Le abbondanti precipitazioni registrate tra  l’inverno e la primavera hanno ricostituito le riserve idriche dei  terreni, ma hanno favorito anche una marcata pressione fitosanitaria,  imponendo un’intensa attività di monitoraggio e una costante assistenza  agronomica nei vigneti. In diversi areali si sono inoltre verificati  fenomeni di colatura durante la fioritura, con inevitabili ripercussioni  sul potenziale produttivo. Nei  vigneti collinari del Trapanese, dove prende avvio la raccolta, la  costante ventilazione, un inizio d’estate caratterizzato da temperature  generalmente miti fino a gran parte del mese di giugno e le  significative escursioni termiche tra il giorno e la notte hanno  favorito uno sviluppo equilibrato delle uve, contribuendo a preservarne  freschezza, acidità e patrimonio aromatico. Nel corso del mese di  luglio, due distinti picchi di temperatura hanno accelerato la  maturazione delle varietà più precoci, rendendo determinante una  gestione puntuale dei tempi di raccolta.

In Grecia attesi fino a 43 gradi, stop a lavoro all'aperto in aree a rischio

La colonnina di mercurio dovrebbe raggiungere oggi i 43 gradi in alcune regioni della Grecia, segnando il picco di un'ondata di calore che sta interessando da lunedì il Paese mediterraneo. Stando al bollettino meteo diffuso dal servizio metereologico nazionale, le temperature più alte sono attese nella regione della Tessaglia, nella parte orientale della Grecia continentale e del Peloponneso. La protezione civile ha inoltre dichiarato lo stato di massima allerta per il rischio di incendi nell'Attica, nella Grecia centrale e nel Peloponneso.    In risposta all'ondata di calore, il ministero del Lavoro ha ordinato la sospensione di alcune attività lavorative all'aperto nella fascia oraria che va dalle 13 alle 17 nella regione dell'Attica, compresa Atene, in Tessaglia, e nelle aree dove sono previste le temperature più elevate. La misura si applica, tra gli altri, ai cantieri edili e navali oltre che alle consegne di cibo e pacchi effettuate con scooter e biciclette.I ristoranti e i negozi potranno continuare ad accettare ordini se la consegna viene effettuata tramite auto e furgoni dotati di aria condizionata. Le aziende che violano le restrizioni rischiano multe di 2mila euro per ogni dipendente sorpreso a lavorare durante il divieto.

Stop all'afa, Italia verso il verde con 2 bollini rossi domani e 1 venerdì

Afa in ritirata in tutta Italia. La seconda metà della settimana segna una svolta sul fronte meteo, certificata dall'ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Dai 6 bollini rossi di oggi, mercoledì 22 luglio (l'allerta è massima, di livello 3, a Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma), si passerà a 2 (Cagliari e Palermo) domani, giovedì 23 luglio, per scendere a 1 solo venerdì 24. Soltanto Cagliari manterrà il codice che indica possibili rischi per la salute della popolazione generale. La Penisola si tinge progressivamente di verde: su 27 capoluoghi monitorati, il codice del livello di rischio zero interessa oggi 11 città (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Pescara, Torino, Trieste, Venezia e Verona), domani 19 (con l'aggiunta di Bari, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Napoli, Rieti e Viterbo) e venerdì 22 (in più Genova, Perugia e Roma). Per il resto nessun capoluogo in arancione, ma solo bollini gialli (il livello 1, di pre-allerta), in calo: oggi 10 (Bari, Campobasso, Civitavecchia, Frosinone, Genova, Latina, Napoli, Perugia, Rieti e Viterbo), domani 6 (Catania, Genova, Messina, Perugia, Reggio Calabria e Roma), venerdì 4 (Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria).    

Incendio sul Pollino, si lotta ancora contro le fiamme a Morano Calabro

Resta alta la tensione sul fronte incendi nel territorio di Morano Calabro, nel Cosentino, mentre a Frascineto l'emergenza sembra essere rientrata. A Morano, intorno alle 6, le operazioni di spegnimento sono riprese a pieno ritmo nella zona di monte Calcinaia, dove le fiamme continuano a minacciare la dorsale che si estende verso il centro abitato. Sul posto è operativo il direttore delle operazioni di spegnimento di Calabria Verde in costante coordinamento con i mezzi aerei. Al momento, su Morano, è attivo un mezzo aereo e due squadre a terra. A fare il punto della situazione all'ANSA è il primo cittadino, Mario Donadio, sentito telefonicamente: "Da stamattina alle 6 siamo sul luogo, a monte Calcinaia, con il Dos di Calabria Verde. Si sta provando con il Canadair a spegnere il fuoco sulla dorsale che viene verso il centro abitato. Sono stati fatti già diversi lanci. Penso che tra un paio di lanci questa dorsale dovrebbe essere attenuata quasi definitivamente, per poi passare sulla dorsale di Campotenese, in località Campizzi, dove ci sono dei fuochi che rischiano di scendere a valle". 

Incendi in Molise, distrutti frutteti e oliveti, operazioni per tutta la notte

A fuoco campi coltivati, frutteti, oliveti, un capanno agricolo con attrezzi, evacuate alcune famiglie. E' accaduto a Gambatesa dove, da ieri pomeriggio fino a questa mattina sono stati al lavoro i Vigili del Fuoco di Campobasso con dieci uomini, sei mezzi e un canadair. Sul posto anche i Carabinieri Forestali, il personale del 118 Molise, operatori della Protezione civile locale. Inizialmente è andata a fuoco vegetazione spontanea, poi le fiamme si sono propagate rapidamente a causa delle alte temperature. I vigili hanno lavorato alacremente tutta la notte, ora stanno procedendo con le operazioni di bonifica.

Farà meno caldo, fase tranquilla fino a sabato

Temperature in leggero calo e una fase meteorologica tranquilla fino a sabato. Sono queste in sintesi le previsioni secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it. "La colonnina di mercurio - afferma - si assesterà intorno ai 32°C al Nord, 34°C al Centro e 36-37°C al Sud". Il cielo sarà per lo più sereno con qualche temporale fino a venerdì al Sud, in particolare lungo la fascia adriatica e poi verso la Calabria. Domenica, al Nord, nel corso della notte, è attesa una rapida perturbazione che estenderà il suo carico di piogge anche a tutto il Centro, dalla Toscana al Molise e, dal pomeriggio, fino alla Campania. Altrove il tempo resterà discreto, ma l'estremo Sud farà i conti con una nuova impennata termica, con il Palermitano che tornerà a toccare i 39°C. Infine, secondo le previsioni a lungo termine, è in arrivo una quarta ondata di calore: già da sabato 1° agosto si registreranno temperature diffuse di 35-37°C dalla Pianura Padana fino alla Capitale. Nel dettaglio: - Mercoledì 22. Al Nord: tempo soleggiato. Al Centro: isolati acquazzoni sui rilievi. Al Sud: perlopiù soleggiato, ancora molto caldo. - Giovedì 23. Al Nord: tempo soleggiato. Al Centro: acquazzoni soprattutto su rilievi e coste adriatiche in serata e nottata. Al Sud: verso sera peggiora in Puglia con temporali. - Venerdì 24. Al Nord: soleggiato. Al Centro: soleggiato tranne sul Medio Adriatico. Al Sud: temporali sparsi localmente intensi. Tendenza: temperature in linea con il periodo, peggioramento domenica al Centro-Nord. 

In Grecia attesi fino a 43 gradi, stop a lavoro all'aperto in aree a rischio

La colonnina di mercurio dovrebbe raggiungere oggi i 43 gradi in alcune regioni della Grecia, segnando il picco di un'ondata di calore che sta interessando da lunedì il Paese mediterraneo. Stando al bollettino meteo diffuso dal servizio metereologico nazionale, le temperature più alte sono attese nella regione della Tessaglia, nella parte orientale della Grecia continentale e del Peloponneso. La protezione civile ha inoltre dichiarato lo stato di massima allerta per il rischio di incendi nell'Attica, nella Grecia centrale e nel Peloponneso. In risposta all'ondata di calore, il ministero del Lavoro ha ordinato la sospensione di alcune attività lavorative all'aperto nella fascia oraria che va dalle 13 alle 17 nella regione dell'Attica, compresa Atene, in Tessaglia, e nelle aree dove sono previste le temperature più elevate. La misura si applica, tra gli altri, ai cantieri edili e navali oltre che alle consegne di cibo e pacchi effettuate con scooter e biciclette.I ristoranti e i negozi potranno continuare ad accettare ordini se la consegna viene effettuata tramite auto e furgoni dotati di aria condizionata. Le aziende che violano le restrizioni rischiano multe di 2mila euro per ogni dipendente sorpreso a lavorare durante il divieto.

Incendi: Bari, spente le fiamme in Parco nazionale Alta Murgia, danni ingenti

Dopo una notte di lavoro è stato spento dai vigili del fuoco l'incendio divampato ieri mattina ad Altamura (Bari), nel territorio del Parco nazionale dell'Alta Murgia. Un incendio molto ampio, di presunta origine dolosa, ha colpito i boschi di La Mena e Pescariello ed ha bruciato vaste superfici di pascolo e di campi di cereali, provocando ingenti danni sia al patrimonio boschivo e naturale sia alle attività agricole e zootecniche. La perimetrazione delle aree percorse dal fuoco inizierà al termine delle operazioni di bonifica che sono ancora in corso, per evitare ulteriori focolai. Riaperta alla circolazione dei veicoli la strada provinciale 157 Altamura - Quasano. Nel corso delle operazioni, per lo spegnimento delle fiamme e per le altre attività necessarie sono intervenuti i vigili del fuoco di Altamura e Bari, la Protezione civile e la Polizia locale, associazioni di volontariato, operai dell'azienda regionale Arif. Le squadre a terra sono state supportate dai mezzi aerei antincendio, coordinati dalla sala operativa regionale. Le indagini sulle cause dell'incendio sono coordinate dai carabinieri del Reparto Parco nazionale dell'Alta Murgia.

Grandinata a San Benedetto, Comune a Regione 'ora stato di emergenza'

A seguito della fortissima grandinata che ha colpiti la città nella serata di ieri, l'amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) si sta attivando per far sì che venga dichiarato, attraverso la Regione Marche, lo stato di emergenza. Lo rende noto il Comune di San Benedetto del Tronto. Nel frattempo si sta provvedendo alla ricognizione dei danni subiti dal patrimonio pubblico e per il ripristino delle infrastrutture danneggiate (strade, semafori, lampioni). L'azienda Picenambiente, che si occupa della gestione dei rifiuti urbani, è al lavoro dalle prime ore del mattino per la rimozione del fogliame e dei detriti dalle strade.

Coldiretti, in E-R grandine provoca milioni di danni

Ammontano già a milioni di euro i danni provocati dall'ondata di maltempo che dalla metà di luglio sta sferzando l'intera Emilia-Romagna. Le giornate del 15, del 20 e del 21 luglio 2026 sono state segnate da eventi di estrema violenza, con trombe d'aria, raffiche di vento e grandinate eccezionali che hanno messo in ginocchio numerose aziende agricole. Nelle ultime ore nuovi fenomeni hanno colpito diverse aree della regione, in alcuni casi colpendo nuovamente i territori già danneggiati nei giorni scorsi. Coldiretti Emilia Romagna comunica di essersi già attivata ufficialmente, inviando una lettera all'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi, per chiedere con la massima urgenza l'ottenimento della deroga alla Legge 102/2004. Il provvedimento è ritenuto indispensabile per procedere alla delimitazione dei territori colpiti e consentire alle imprese di presentare domanda di indennizzo, superando i limiti ordinari della normativa di fronte a eventi che, per portata e intensità, hanno travolto ogni sistema di gestione del rischio.

Maltempo nelle Marche, 300 interventi dei Vigili del fuoco

Prosegue anche oggi l'attività dei Vigili del fuoco per far fronte ai danni causati dall'ondata di maltempo che ha interessato ieri le Marche. Sono circa 300 gli interventi effettuati finora, principalmente per alberi e rami caduti, allagamenti e danni provocati dal forte vento. A supporto delle squadre marchigiane è giunto dal Comando dei Vigili del fuoco di Roma un modulo operativo, impiegato per far fronte alle numerose richieste di soccorso. Dalle 20 di ieri alle 7 di questa mattina sono stati effettuati 38 interventi nella provincia di Ascoli Piceno, 33 nell'Anconetano, 22 a Pesaro Urbino e nel Fermano, 21 in provincia di Macerata. Le squadre sono tuttora impegnate sul territorio per evadere le richieste pervenute. 

Incendi: rogo nel palermitano minaccia due rifugi di animali, intervenuti i vigili del fuoco

Il vasto incendio divampato la notte scorsa nella zona di Carini (Palermo) ha minacciato anche due rifugi che ospitano numerosi animali. Gli interventi dei vigili del fuoco hanno evitato il peggio. I pompieri sono impegnati ininterrottamente da due giorni. I roghi stanno ancora minacciando Montagna Longa e San Martino delle Scale, sempre nel palermitano.

Ancora roghi nel Tirreno cosentino, riparte l'incendio sul monte Vingiolo

È ripartito alle prime luci dell'alba di oggi a Praia a Mare, nel Tirreno cosentino, l'incendio che nei giorni scorsi aveva interessato Monte Vingiolo e si era poi propagato verso l'abitato fino a raggiungere il Santuario della Madonna della Grotta. Alimentato dal vento il rogo, considerato spento dopo oltre 24 ore, ha ripreso forza dallo stesso punto dal quale era partito lo scorso 13 luglio, in località Saracinello, ai piedi del monte e in prossimità della Ss 18. Sono in corso valutazioni per capire se si tratti di un nuovo innesco doloso o se l'incendio possa essere stato causato dalla mancata bonifica della vegetazione precedentemente incendiata, con il ravvivarsi dei tizzoni rimasti sul suolo. Nelle scorse ore, a Praia a Mare, è stato inoltre spento dai Vigili del fuoco un altro incendio, appiccato in località Santo Stefano nei pressi dell'ospedale cittadino e di alcune abitazioni.

Grandinata a San Benedetto, una sessantina di feriti medicati in ospedale

Circa 60 persone hanno dovuto far ricorso alle cure mediche a seguito di ferite causate dalla grandinata di ieri sera lungo la costa della provincia di Ascoli Piceno. Il servizio emergenza dell'ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) ha medicato persone giunte prevalentemente in codice verde e azzurro per ferite lacero contuse causate dai grossi chicchi di grandine che li hanno sorpresi in strada.     Nell'ospedale sambenedettese sono stati presenti anche il sindaco Nicola Mozzoni e i responsabili della Protezione civile rivierasca. "Voglio ringraziare tutto il personale sanitario che con il coordinamento attivo della primario Giuseppina Petrelli ha prestato assistenza ai feriti da grandine - commenta il dg dell'Ast di Ascoli Piceno Antonello Maraldo anche lui presente in pronto soccorso - In tutto sono state prese in carico 165 persone, compresi tanti casi non direttamente collegati al maltempo".

Incendi, Coldiretti Puglia: 'campi grano e pascoli divorati da fiamme'

"Campi di grano divorati dalle fiamme, raccolti distrutti, pascoli inceneriti e un futuro produttivo gravemente compromesso". È il drammatico bilancio denunciato da Coldiretti Puglia dopo il violento incendio che ha colpito un giovane allevatore di Altamura, nel cuore del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, dove sono andati in fumo seminativi, pascoli e aree naturali, compromettendo l'attività aziendale e arrecando un gravissimo danno al patrimonio ambientale e alla biodiversità del territorio. Compromessa la continuità dell'azienda, dove vengono allevati circa 300 capi della pregiata pecora 'altamurana', razza autoctona inserita tra quelle tutelate per la biodiversità zootecnica italiana. Oltre ai danni diretti provocati dal rogo, nelle superfici boscate percorse dal fuoco la normativa nazionale vieta il pascolo per dieci anni, con ulteriori conseguenze sull'organizzazione aziendale e sull'approvvigionamento alimentare degli animali. “Gli incendi stanno cancellando il futuro di tante imprese agricole e di tanti giovani che hanno scelto di investire nelle aree interne della Puglia”, denuncia Donato Mercadante, delegato di Giovani Coldiretti Puglia. 

Incendio nel Cosentino, sindaco 'a Cassano situazione resta critica'

"La situazione resta ancora critica. Siamo ancora e di nuovo in guerra. Abbiamo due squadre di Vigili del fuoco: una su San Nicola e una al Santuario della Madonna della Catena. Un modulo di antincendio boschivo. E tra poco arriverà un elicottero". A dichiararlo è il sindaco di Cassano all'Ionio, Gianpaolo Iacobini. Il territorio comunale è infatti interessato, dal pomeriggio di ieri, da un vasto incendio divampato in contrada 'San Nicola', alle porte del quartiere di Lauropoli. Le fiamme, ieri pomeriggio, hanno minacciato da vicino alcune abitazioni, tanto da spingere le autorità a far evacuare per precauzione diverse famiglie, le quali hanno poi potuto far rientro nelle proprie case già nel corso della serata. "Ringrazio vivamente i Vigili del fuoco, gli uomini della  Protezione civile, le squadre di Calabria Verde e i tanti volontari per l'umano aiuto che hanno fornito e che forniscono in queste ore difficili. Ieri abbiamo avuto momenti davvero difficili attorno all'hospice, e all'ex stazione. Anche in questo caso i Vigili del fuoco hanno riportato la situazione alla normalità. Un grazie anche ai cittadini per la solidarietà manifestata, per la vicinanza e per l'aiuto".

Tunisia, caldo, blackout e crisi idrica. Cresce il malcontento

L'ondata di caldo estremo che investe la Tunisia, con temperature superiori ai 45 gradi in diverse regioni, sta mettendo sotto pressione le reti elettrica e idrica, provocando disagi alla popolazione, difficoltà per le attività economiche e alcune proteste locali. I blackout, registrati con particolare frequenza dalla metà di luglio, sono legati all'aumento eccezionale della domanda di energia, alimentata dall'uso intensivo dei climatizzatori, oltre che a guasti e limiti strutturali della rete. La Società tunisina dell'elettricità e del gas (Steg), ha fatto ricorso a interruzioni temporanee e a rotazione per evitare un collasso generale del sistema. Il presidente della Steg, Fayçal Trifa, ha invitato i cittadini a ridurre l'uso degli apparecchi più energivori tra le 13 e le 17 e, quando possibile, a utilizzare un solo climatizzatore per abitazione, chiedendo uno "sforzo collettivo" per preservare la stabilità della rete. Particolarmente delicata la situazione sanitaria. L'ospedale Abderrahmane Mami di Ariana ha segnalato un aumento degli accessi di pazienti affetti da insufficienza respiratoria cronica, soprattutto persone dipendenti da dispositivi per l'ossigenoterapia domiciliare, compromessi dalle interruzioni della corrente. 

Meteo: diminuisce l'afa sull'Italia e arriva qualche temporale

Seconda parte della settimana che continueràà vedere correnti piu' fresche, ma soprattutto piu' secche, dai quadranti settentrionali sulla nostra Penisola. Secondo le previsioni del Centro Meteo Italiano, la giornata di oggi prevede una diminuzione dell'afa che raggiungera' gradualmente anche le regioni del Sud. Possibilità di qualche acquazzone o temporale sparso entro il pomeriggio su Abruzzo, Molise e zone interne Peninsulari meridionali. Sul finire della settimana situazione sinottica con vasta saccatura depressionaria sull'Europa orientale e promontorio anticiclonico sui settori occidentali. Tra Giovedi' e Venerdi' le condizini meteo saranno per lo piu' asciutte sull'italia salvo qualche fenomeno al Sud. Temperature in calo su valori in media o anche di qualche grado al di sotto in particolare sui settori del versante Adriatico e sulle regioni del Sud. Il fine settimana inizia con un promontorio anticiclonico in rapido movimento sul Mediterraneo centrale. Avremo condizioni meteo stabili e temperature in rialzo ma attenzione al seguito. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano mostrano infatti l'arrivo di una saccatura atlantica con possibile peggioramento al Nord e su parte del Centro. Temperature che dovrebbero cosi' restare intorno alle medie anche all'inizio della prossima settimana, possibile aumento a seguire.

Incendio minaccia cittadina dell'Agrigentino, sgomberate oltre 100 persone

Un incendio di vaste proporzioni, spinto dal vento di scirocco, ha raggiunto il centro abitato di Santo Stefano Quisquina (Agrigento). Oltre 100 persone sono state già sgomberate in via precauzionale. Sono in arrivo canadair della forestale, ma a preoccupare in maniera particolare è un deposito di ossigeno, la clinica Ignazio Attardi, una stazione di rifornimento e una fabbrica di giochi d'artificio. Più squadre di vigili del fuoco stanno, in questi minuti, presidiando proprio queste aree. Sono in arrivo pompieri anche dai distaccamenti di Sciacca e Canicattì, oltre a rinforzi di carabinieri e polizia.

Incendi: roghi a Monreale, black out nella notte a Palermo

Palermo si è svegliata nella puzza di bruciato proveniente dai roghi che stanno interessando anche Monreale e che hanno determinato la chiusura temporanea in entrambe le direzioni della strada statale 186. Percorso alternativo consigliato dall'Anas e' la strada statale 624 "Palermo-Sciacca". Il capoluogo siciliano ha, inoltre, registrato nella notte black out in diversi quartieri, probabilmente causati da un intenso uso dei condizionatori.

Incendi Nuoro, concluse operazioni bonifica a Olzai con utilizzo droni

Si sono concluse nella tarda serata di ieri le operazioni di bonifica del vasto incendio che da domenica scorsa ha interessato il territorio compreso tra i comuni di Olzai e Sarule, in località Badu de Carru, in Provincia di Nuoro. Durante le attività di messa in sicurezza del territorio, il Corpo forestale della Regione Sardegna ha impiegato, a supporto delle squadre impegnate a terra, un drone dotato di telecamera termica, tecnologia che consente di rilevare con estrema precisione i punti ancora caratterizzati da elevate temperature, spesso non visibili a occhio nudo. Grazie alle immagini termiche acquisite dall'alto è stato possibile individuare rapidamente ceppaie, apparati radicali e accumuli di materiale vegetale ancora incandescenti, indirizzando con precisione l'intervento degli operatori. Questa metodologia, spiega con una nota il Corpo Forestale della Regione sarda, "permette di ottimizzare i tempi delle operazioni di bonifica, migliorare la sicurezza del personale e ridurre sensibilmente il rischio di riaccensioni. L'impiego dei droni nelle attività di bonifica rappresenta un importante supporto operativo, permettendo di monitorare rapidamente ampie superfici percorse dal fuoco e di verificare l'efficacia degli interventi effettuati dal personale a terra".

Sicilia: a causa di un incendio chiusa Strada Statale a Monreale

A causa di un incendio, è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 186 “Di Monreale” dal km 10,600 al km 13,170, a Monreale. Percorso alternativo sulla strada statale 624 “Palermo-Sciacca”. Lo rende noto l'Anas. Sul posto sono intervenute le squadre Anas e le Forze dell’Ordine al fine di consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile.

Maltempo nelle Marche, Pd 'Regione chieda lo stato di emergenza'

"La Regione chieda immediatamente lo stato di emergenza". Così il vicepresidente dell'Assemblea legislativa e consigliere regionale del Pd, Enrico Piergallini, dopo le violente grandinate che hanno colpito ieri la zona del Piceno e le Marche, danneggiando auto, case, colture e attività produttive. "Di fronte a un evento di questa portata la Regione non può limitarsi alla conta dei danni, ma deve attivarsi subito presso il governo per il riconoscimento dello stato di emergenza, così da garantire risorse straordinarie a famiglie, imprese e aziende agricole. - ha aggiunto Piergallini - Molte aziende rischiano di vedere compromesso il lavoro di un'intera stagione: chiedo alla giunta regionale di avviare con la massima urgenza la ricognizione dei danni, coinvolgendo comuni, protezione civile e associazioni di categoria, e di attivare tutte le procedure per ottenere risposte concrete e tempestive. Gli eventi meteorologici estremi non sono più un'eccezione, ma una realtà con cui siamo chiamati a confrontarci sempre più spesso".

Maltempo: tornata regolare circolazione ferroviaria sul Gargano

E' tornata regolare la circolazione ferroviaria tra San Menaio e Peschici Calenella, nel Foggiano sospesa dalla serata di ieri a causa del violento temporale che ha colpito il Gargano con pioggia intensa e forti raffiche di vento. Il maltempo aveva danneggiato la linea elettrica, rendendo necessario l'impiego di autobus sostitutivi. Dopo gli interventi dei tecnici di Ferrovie del Gargano e di LFC Lavori Ferroviari e Civili, la tratta è stata riaperta e il servizio è ripreso regolarmente. L'azienda ha ringraziato i viaggiatori per la collaborazione durante l'emergenza. La perturbazione ha causato disagi anche alla viabilità. Nel tardo pomeriggio di ieri un grosso albero è crollato sulla strada tra Calenella e San Menaio. Solo per una fortunata coincidenza nessun veicolo è stato coinvolto e non si sono registrati feriti. Con la riattivazione della linea ferroviaria la situazione è tornata alla normalità, mentre proseguono le verifiche per quantificare i danni provocati dal maltempo.

Meteo, caldo in ritirata e instabilità fino al weekend. Le previsioni

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