Il fermo è stato deciso dalla Procura della Repubblica di Paola, nell'ambito delle indagini per la morte di Antonio Perrotta, l'addetto alla sicurezza 34enne di Fuscaldo, deceduto dopo un pestaggio all'esterno di una discoteca a Sangineto
Due persone sono state sottoposte a fermo, emesso dalla Procura della Repubblica di Paola, nell'ambito delle indagini per la morte di Antonio Perrotta, l'addetto alla sicurezza 34enne di Fuscaldo, deceduto dopo un pestaggio all'esterno di una discoteca a Sangineto, in provincia di Cosenza. Le indagini sono state portate avanti dalla squadra mobile di Cosenza e del commissariato di Diamante e dai carabinieri delle compagnie di Paola e Scalea.
I due fermati
Le due persone sottoposte a fermo sarebbero state individuate grazie alle immagini di videosorveglianza. I due fermati, individuati da polizia e carabinieri a Belvedere Marittimo, sono fratelli, originari del luogo ma vivono e lavorano all'estero, pur tornando periodicamente nel paese in cui sono nati. In queste ore verranno sentiti dal procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, per una valutazione più dettagliata della loro posizione in merito all'indagine aperta per il reato di omicidio che, secondo quanto trapelato, risulterebbe aggravato dai futili motivi.
Le indagini
Durante le indagini gli agenti della squadra mobile di Cosenza e del commissariato di Diamante ed i carabinieri delle compagnie di Paola e Scalea avrebbero raccolto, tra l'altro, anche la testimonianza di diverse persone presenti sul luogo della tragedia. Elementi, questi, che hanno indotto la Procura di Paola ad emettere il provvedimento nei confronti dei due fermati.
La vicenda
Secondo quanto emerso, Perrotta sarebbe morto dopo il litigio avvenuto inizialmente all'interno della discoteca di Sangineto. Il trentaquattrenne sarebbe poi uscito dal locale dove è stato raggiunto da altre persone che lo avrebbero aggredito e picchiato violentemente. Al termine della rissa Perrotta, soccorso da alcuni conoscenti, è stato riaccompagnato a casa a Fuscaldo. Con il passare delle ore, però, ha iniziato a star male ed è stato portato nell'ospedale di Cetraro. Le sue condizioni sono poi peggiorate a causa delle numerose lesioni in tutto il corpo. È stato, quindi, necessario il trasferimento nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Cosenza dove è deceduto dopo alcune ore.