Lo speciale di Sky TG24 sull'ondata di caldo
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Caldo, 19 città da bollino rosso. Allerta gialla per temporali in 6 regioni

La quarta ondata dovrebbe durare fino al 17 agosto, segnando così il periodo di maggior durata di caldo estremo in questa torrida estate. Si registra però nella giornata di oggi anche l'allerta gialla per il maltempo in sei regioni: a essere interessate Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sicilia e Umbria

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L'Italia ancora nella morsa dell'afa nella settimana che porta a Ferragosto. Dopo i record dei giorni scorsi, oggi sono 19 le città indicate con il bollino rosso. La quarta ondata dovrebbe durare fino al 17 agosto, segnando così il periodo di maggior durata di caldo estremo in questa torrida estate. Si registra però nella giornata di oggi anche l'allerta gialla per il maltempo in sei regioni: a essere interessate Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sicilia e Umbria.

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Clima, El Niño si intensifica. Omm: “Presto intensità mai vista prima”

Secondo le previsione dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale il fenomeno arriverà a dominare il clima globale nel periodo tra agosto e ottobre 2026. Aumenteranno, dunque, le probabilità di temperature superiori alla norma in gran parte del mondo, e ci saranno anche cambiamenti significativi nelle precipitazioni. 

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Caldo record, dal Danubio al Po: i fiumi in secca in Europa. FOTO

Alte temperature e siccità stanno mettendo a dura prova il Vecchio Continente con i corsi d'acqua che vedono diminuire il loro livello fino a valori record. Problemi a centrali nucleari e idroelettriche, disagi per gli agricoltori e alla navigazione. La situazione. 

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Copernicus: in Europa occidentale giugno-luglio più caldo di sempre

Secondo il programma di osservazione e monitoraggio della Terra della Commissione europea in partnership con l'Ase l'Europa occidentale ha rilevato il periodo giugno-luglio più caldo mai osservato. A luglio record anche per la temperatura superficiale dei mari.

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Gli incendi e il caldo estremo visti dai satelliti dell'Esa. FOTO

Incendi boschivi, siccità e ondate di calore. Ecco come i fenomeni che hanno riguardato questa estate torrida sono stati rilevati dai satelliti nello spazio gestiti dall'European Space Agency.  

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Caldo, afa e notti super tropicali, ma arriva la svolta: ecco quando

In Italia continua l’ondata di caldo con temperature elevatissime su tutto il Paese. Oggi sono previsti 19 bollini rossi che diventeranno 20 domani 12 agosto. L’estate 2026, almeno guardando i dati di giugno e luglio, per l’Europa occidentale è stato il periodo più caldo mai osservato. Le condizioni di caldo e siccità prolungate hanno portato alla diffusione e all'intensificazione di incendi estremi, soprattutto in Francia e Spagna, ma anche nello Stivale. La settimana di Ferragosto non accenna a mettere un freno all’afa, ma subito dopo potrebbe arrivare una prima svolta. 

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L'acqua bassa del Tevere ha fatto riemergere l' antico ponte Neroniano

Il livello eccezionalmente basso del Tevere ha fatto riemergere, nei pressi del Vaticano, i resti di un antico ponte romano risalente probabilmente al regno dell'imperatore Nerone (54-68 d.C.). Situata vicino a Castel Sant'Angelo, la struttura permetteva un tempo alla Via Triumphalis di attraversare il fiume, collegando Roma all'area del Vaticano quasi 2.000 anni fa. Non è la prima volta che in estate, con il fiume Tevere in magra, riemergono i resti dei piloni del Pons Neronianus o ponte Trionfale, vicino al moderno ponte Vittorio Emanuele II. Realizzato nel I secolo d.C., si ricorda nella pagina ufficiale del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, il Ponte collegava il Campo Marzio con l'Ager Vaticanus, consentendo all'antica via Trionfale di attraversare il fiume Tevere in direzione di Veio. Presso il Vaticano si trovavano le proprietà dell'imperatore Nerone (tra cui la villa della madre Agrippina), il circo di Caligola e la via Cornelia che passava davanti Castel Sant'Angelo. Nell'incisione di Giuseppe Vasi 'Vestigie dell'antico Ponte Trionfale", metà del XVIII secolo, i resti dei piloni, che emergevano dall'acqua, sono più evidenti, e venivano utilizzati - spiega sempre la pagina del Museo di Castel Sant'Angelo - per ormeggiare i mulini natanti che azionavano le loro macine sfruttando la corrente del Tevere, incanalata dai piloni. A fine Ottocento questi furono demoliti per rendere più navigabile il fiume e negli scavi dei primi Novecento per realizzare ponte Vittorio Emanuele II, vennero trovare le puntazze in ferro, tipo quelle di ponte Elio conservate a Castello, e le travi di legno conficcate ancora nel letto del fiume. Sergio Delli ricorda che per la più grande di quercia, fu necessario segarla non riuscendo a svellerla per quanto era profonda. Distrutto probabilmente all'epoca della Guerra gotica nella metà del VI secolo, il ponte Neroniano doveva essere ricostruito per Giulio II della Rovere, col nome di ponte Giuliano, per collegare via della Lungara con la sua via Giulia sulla riva opposta, ma tale progetto rimase irrealizzato. 

Caldo record, i consigli per evitare danni all'auto

Il grande caldo che sta interessando l'estate 2026 può rivelarsi un nemico anche per le automobili. I danni causati dal calore sulle vetture sono rischiosi e, soprattutto, costosi. La somma può arrivare fino a 16.400 euro a vettura, come ha rivelato il presidente Federcarrozzieri, Davide Galli, all'Ansa. Per questo è importante che gli automobilisti adottino alcune misure per proteggere al meglio i veicoli: controllare regolarmente la pressione degli pneumatici (a freddo), verificare le condizioni del battistrada ed eventuali deterioramenti, controllare il livello dell'olio e del liquido refrigerante, utilizzare una copertura termica per la batteria per isolarla dal calore eccessivo e parasole e tendine per proteggere gli interni delle vetture, evitando di parcheggiare l'auto al sole. Ecco quali sono i componenti più vulnerabili e soggetti all'azione del sole.

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Caldo e stress, idratarsi e ridurre i ritmi: i consigli dell'esperto

L’Italia è ancora alle prese con la quarta ondata di calore che, dopo giorni, non accenna ad allontanarsi: l’afa non molla la Penisola con temperature massime sempre molto elevate. Siccità, incendi, aumento della temperatura superficiale dei mari sono alcune delle conseguenze del caldo estremo. Ma, per gli esperti, non sono da sottovalutare nemmeno le ripercussioni sull’organismo umano. Sentirsi stanchi e stressati, a livello sia fisico che mentale, è frequente in caso di afa persistente e temperature troppo alte che mettono alla prova la resistenza. Ecco cosa dicono gli esperti.

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Clima, entro il 2100 fino a 4 ore di caldo in più al giorno: lo studio

L'esposizione della popolazione al caldo estremo potrebbe aumentare fino a sei volte, soprattutto tra le nuove generazioni nei Paesi a basso e medio reddito. Secondo Dino Zardi, professore di Fisica dell’atmosfera e del clima, i risultati della ricerca rappresentano un “campanello d’allarme”, ma vanno letti tenendo conto dei limiti dei modelli globali. 

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Incendi boschivi, la Lombardia alza l'allerta a codice arancione

Codice arancione per il rischio incendi boschivi in Lombardia. È il terzo livello di allerta su quattro, motivato principalmente dalle alte temperature atmosferiche registrate in questi giorni. La 'criticità moderata', rilevata da Arpa Lombardia, viene tenuta sotto costante controllo dal Centro operativo regionale della Protezione civile della Lombardia, che ha sede a Palazzo Pirelli. "Qui - informa Regione Lombardia in una nota - istituzioni, tecnici e volontari lavorano insieme ogni giorno, 24 ore su 24, per garantire sicurezza e tempestività di intervento in ogni situazione, avvalendosi di tecnologie all'avanguardia, dati in tempo reale e anche monitoraggio satellitare per poter fornire il massimo supporto a chi opera sul territorio". "Ai nostri operatori e ai volontari - sottolinea l'assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa - va il nostro ringraziamento per l'insostituibile lavoro quotidiano che svolgono a tutela della sicurezza delle nostre comunità". 

Venti giorni di afa, l'ondata di caldo più lunga dell'estate

Ha già battuto il record di durata rispetto altre ondate di calore che hanno segnato l'estate 2026, ma questa quarta ondata, già in corso da 13 giorni, potrebbe protrarsi fino al 17 agosto, portando così a 20 giorni consecutivi di temperature con 7-8 gradi al di sopra delle medie stagionali. A separare le quattro ondate sono stati, inoltre, intervalli sempre più brevi. Tutti insieme, questi elementi suggeriscono scenari in cui estati così calde possono diventare la normalità, alimentate da un nuovo meccanismo climatico: è in corso "un cambiamento strutturale", nel quale "l'anticiclone africano si è spostato più a Nord rispetto al passato", osserva Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera dell'Università di Trento. Rispetto ai giorni scorsi, si registra una leggera flessione delle città da bollino rosso: secondo il Bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute, oggi sono 19 sulle 27 monitorate e saranno 19 anche domani, mentre scenderanno a 18 il 13 agosto. E' uno scenario molto diverso da quello del 4 agosto scorso, quando erano in rosso tutte e 27 le città monitorate, ma le temperature restano sopra le medie stagionali ovunque in Italia, con effetti si fanno sentire sulle produzioni agricole. In Veneto, per esempio, la siccità spinge la risalita del cuneo salino lungo il basso corso del Po, siccità e incendi minacciano anche le colture di mais e riso in molte regioni settentrionali. Critica la siccità nel Lago Maggiore, al punto che Italia e Svizzera, informa il ministero dell'Ambiente, hanno concordato un rilascio straordinario d'acqua dal Lago di Lugano. Anche le montagne accusano il caldo, con lo zero termico a quota 4.300 metri sul Monte Bianco, solo 500 metri sotto la vetta, tanto che dopo lo stop alla salita dal versante italiano, hanno chiuso per sicurezza anche i due rifugi francesi Tête Rousse e Goûter. Che questo caldo estremo si inserisca in un "quadro climatico che sta cambiando profondamente e che impone di rafforzare le nostre capacità di prevenzione e adattamento" lo ha rilevato il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. 

Protezione civile Sicilia, domani ancora allerta rossa a Palermo

La Protezione Civile Regionale siciliana ha diffuso un avviso relativo al rischio di incendi e ondate di calore, valido dalla mezzanotte e per le successive 24 ore. A Palermo, per quanto riguarda il rischio incendi, il livello è di preallerta (arancione), pericolosità "media". Temperatura massima percepita 38 gradi centigradi (livello 3, rosso).

Caldo, Rep. Ceca a secco: il 2026 tra i più asciutti di sempre

Quest'anno è stato finora uno dei più secchi dal 1961 nella Repubblica Ceca e la situazione sta peggiorando ulteriormente rispetto all'anno scorso, per quanto riguarda le precipitazioni. Lo ha dichiarato oggi l'Istituto Idrometeorologico Ceco, via social.

Mentre la prima metà dell'anno scorso è stata la più secca mai registrata nel territorio ceco dal 1961 per quanto riguarda le precipitazioni, il grave deficit pluviometrico si era attenuato almeno in parte a luglio del 2025. Quest'anno, invece, la siccità  continua a peggiorare.

Secondo i dati preliminari, dall'inizio dell'anno al 10 agosto sono caduti solo 289 millimetri di precipitazioni, pari al 66% della media del periodo 1991-2020. Nel 2025, nello stesso periodo dell'anno, si erano registrati 343 millimetri di precipitazioni totali.

Con il caldo il Monte Bianco pericoloso, chiudono i rifugi francesi

Dopo lo stop alla salita del Monte Bianco dal versante italiano, chiudono per sicurezza anche i due rifugi francesi Tête Rousse e Goûter. Lo ha annunciato il sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, nel cui territorio ricade l'itinerario alpinistico. L'anomalo rialzo termico di queste settimane ha reso particolarmente instabili le pareti rocciose e insidiosi i ghiacciai. Oggi lo zero termico si trova a 4.300 metri di quota, solo 500 metri sotto la vetta. Il sindaco Peillex, citato da alcuni media d'oltralpe, ha invitato gli alpinisti a rinunciare al loro progetto di ascesa perché "sono l'ambiente naturale e la montagna a dettare le loro regole e ogni alpinista deve dimostrare umiltà". Le guide alpine francesi di Saint-Gervais-Les Contamines e di Chamonix hanno deciso di sospendere le ascensioni previste, così come avevano già fatto i loro colleghi di Courmayeur. 

Monte Bianco

©IPA/Fotogramma

Gb va verso l'estate più calda di sempre, record per secondo anno di fila

Il Regno Unito va verso l'estate più calda da quando ci sono le rilevazioni per il secondo anno consecutivo. Lo ha reso noto il Met Office, l'agenzia meteorologica britannica, mentre il Paese affronta la quinta ondata di caldo estremo in pochi mesi e l'allerta siccità. L'anno scorso nel Regno, con una temperatura media di 16,10 gradi nel periodo estivo, venne superato il precedente record di 15,76 gradi del 2018. La temperatura media attuale della stagione, calcolata dal primo giugno al 10 agosto, è già di 16,48 gradi, quindi si va verso un nuovo allarmante primato. "Questi dati sono un chiaro promemoria dei drastici cambiamenti nel clima britannico", ha detto il climatologo Mike Kendon del Met Office. Riguardo all'ondata di caldo in corso, le ultime previsioni indicano che il picco di temperature toccherà giovedì i 38 gradi, contro i 36 stimati in precedenza. 

Pichetto: "Rafforzare prevenzione e adattamento, massima attenzione sulla siccità"

Il caldo estremo che sta interessando il nostro Paese non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in un quadro climatico che sta cambiando profondamente e che impone di rafforzare le nostre capacità di prevenzione e adattamento”. Lo dichiara il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sull’evoluzione delle condizioni climatiche e sugli effetti che le temperature persistentemente elevate stanno producendo sulla disponibilità idrica, sugli ecosistemi e sulla vulnerabilità dei territori. Il quadro elaborato da Ispra conferma condizioni di forte criticità in alcune aree del Paese. Nel distretto del fiume Po è stato raggiunto il livello di severità idrica alta, il massimo previsto, mentre anche il distretto delle Alpi Orientali è passato a un livello di severità alta, con l’eccezione delle Province autonome di Trento e Bolzano, dove permane una condizione media. “Seguiamo con la massima attenzione l’evoluzione della siccità e della disponibilità idrica nel nostro Paese”, sottolinea Pichetto.

“È necessario mantenere elevato il livello di monitoraggio e assicurare il massimo coordinamento tra Ministero, Autorità di bacino distrettuali, Regioni e gestori della risorsa - aggiunge il ministro - Di fronte a una sfida di questa portata dobbiamo fare sistema, costruendo un sistema integrato e coordinato dal Mase, capace di mettere in rete il Governo, gli istituti di ricerca, gli enti territoriali, le associazioni e tutti gli stakeholder coinvolti. Solo attraverso una collaborazione strutturata e continuativa possiamo rafforzare la capacità del Paese di prevenire i rischi, intervenire tempestivamente e adattarci ai cambiamenti in corso”.

L’Italia si trova nell’hot spot mediterraneo, una delle aree maggiormente esposte agli effetti dei cambiamenti climatici. Gli episodi estremi sono diventati più frequenti e severi e ci impongono di adeguare le nostre politiche alla nuova realtà climatica. Il caldo prolungato, infine, aggrava inoltre il rischio di incendi, in particolare nelle aree mediterranee. “Il fuoco sta colpendo duramente tutta l’area mediterranea”, precisa il ministro. “Alle condizioni climatiche estreme si aggiunge troppo spesso l’azione dell’uomo. Servono sorveglianza, manutenzione del territorio, coordinamento tra le istituzioni e una cultura diffusa della prevenzione e della responsabilità. La risposta non può limitarsi alla gestione delle emergenze: la parola decisiva è prevenzione, agendo prima che un evento naturale si trasformi in una tragedia per le persone e per le comunità”.

Siccità, in Romania chiude secondo reattore nucleare. VIDEO

Francia, estesa in 78 dipartimenti l'allerta caldo: si attendono fino a 40 gradi

La Francia rimane nella morsa del caldo. Meteo France ha esteso l'allerta arancione a 78 dipartimenti con temperature che potrebbero raggiungere i 40 gradi nelle giornate di domani e giovedì.

Aumenta il gran caldo in Sicilia, il termometro supera i 39 gradi

Non accenna a diminuire il gran caldo in Sicilia dopo che le temperature nei giorni scorsi erano calate oggi la rete del servizio informativo agrometereologico segnala aumenti in tutta la Regione. A Mazara del Vallo il termometro segna 39, 4 gradi, a Palermo 34, 8 a Catania 35 gradi, 38,6 gradi sono segnalati a Giuliana (Palermo), 38,2 a Trapani Fulgatore, 38,6 gradi a Marsala, 38,8 gradi a Enna.

Regione Lombardia: Non ci sono le condizioni per dichiarare lo stato d'emergenza per la siccità

Le criticità dovute alla siccità in Lombardia sono sotto costante osservazione, ma non ricorrono le condizioni per la dichiarazione dello stato di crisi o di emergenza. Lo comunicano gli assessori regionali all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, e agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, facendo il punto sulla situazione idrica in Lombardia.  "Regione Lombardia - spiegano gli assessori in una nota - sta seguendo con la massima attenzione l'evoluzione delle condizioni meteo-climatiche e della disponibilità della risorsa idrica sul territorio regionale. L'andamento pluviometrico registrato nel corso del 2026 evidenzia una situazione di carenza idrica che richiede attenzione costante, monitoraggio e una gestione particolarmente accurata della risorsa ma che, allo stato attuale, non presenta ancora i presupposti tecnici e normativi per la dichiarazione dello stato di crisi o dello stato di emergenza di rilievo nazionale".

Fiamme sul Cermis, in azione 60 vigili del fuoco

Un vasto incendio boschivo si è sviluppato in mattinata sul Cermis in Trentino dove stanno operando circa 60 vigili del fuoco del distretto della Val di Fiemme, il nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento e il Corpo forestale del Trentino. Le operazioni sono rese complesse dalla presenza di vento. Per ragioni di sicurezza è stata disposta in via precauzionale l'evacuazione degli edifici in quota situati nelle vicinanze dell'area interessata dall'incendio. Secondo le prime valutazioni, l'incendio sarebbe stato probabilmente innescato da un fulmine caduto nei giorni scorsi. Il focolaio potrebbe essere rimasto inizialmente circoscritto e non visibile, per poi svilupparsi progressivamente fino a interessare la vegetazione e rendersi evidente nella mattinata odierna. 

Le previsioni meteo delle ore 15 per domani

iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia per la giornata di domani. Pressione stabile sull'Italia. Anche questa giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo. Il cielo si potrà vedere sereno o al massimo poco nuvoloso su gran parte dei settori. Soltanto sulle Alpi, sugli Appennine e zone limitrofe potranno scoppiare dei temporali di calore a partire dalle ore pomeridiane. Caldo intenso con picchi di 39-40°C al Centro e in Sardegna.

Maltempo, allerta gialla per temporali forti in Toscana

Emessa un'allerta gialla per temporali forti dalle 12 alle 20 di domani mercoledì 12 agosto sulla Toscana meridionale. Lo rende noto la Protezione civile regionale. Sono possibili anche temporali sparsi sui rilievi di nord ovest e sulle zone interne, in particolare centro meridionali. I temporali sulle zone interne centro meridionali potranno risultare di forte intensità con associati forti colpi di vento e grandinate. 

Coldiretti: "Danni da clima superano i 3 miliardi, calamità nei campi"

Tra caldo estremo, siccità, grandine e roghi i danni all’agricoltura italiana hanno superato i tre miliardi di euro, secondo una prima stima Coldiretti, ma il conto degli effetti del cambiamento climatico potrebbe ulteriormente aggravarsi se l’assenza di precipitazioni dovesse perdurare. La situazione più critica resta concentrata al Nord, dove la scarsità d’acqua sta mettendo a rischio intere produzioni. In alcune aree il mais rischia di andare completamente perso, mentre cresce l’allarme per il riso, con punte del 40% di calo del raccolto. In Piemonte il quadro rimane particolarmente preoccupante, con un marcato deficit di precipitazioni e riserve idriche inferiori di circa il 30% rispetto alla norma. A soffrire sono riso, mais, ortofrutta, noccioleti, prati e pascoli. Coldiretti torna a chiedere di accelerare la realizzazione del piano degli invasi, indispensabile per assicurare acqua alle colture, e l’attivazione dello stato di calamità, richiesta anche per la Liguria. In Lombardia, così come nelle principali aree risicole del bacino del Po, la disponibilità di acqua si è ridotta fino alla metà, alimentando la preoccupazione delle aziende. Particolarmente sotto pressione sono mais e colture estive, con perdite che in alcune zone arrivano al 70%, mentre nel Mantovano è scattato l’allarme anche per le zucche. In Veneto ed Emilia-Romagna aumenta il ricorso all’irrigazione per cercare di salvare le produzioni, con un conseguente incremento dei costi a carico delle imprese. Restano sotto osservazione pomodoro, soia, barbabietola e foraggi, mentre a complicare ulteriormente il quadro è l’avanzata del cuneo salino, che riduce la disponibilità di acqua dolce.

Firenze resta in codice rosso fino a giovedì

Il caldo non allenta ancora la presa su Firenze. Il codice rosso viene confermato anche per giovedì 13 agosto, mentre proprio oggi è atteso il picco del disagio: 40 gradi di temperatura massima percepita, con 38 gradi previsti alle 14. E' quanto emerge dal nuovo bollettino del Ministero della Salute, che indica per Firenze il livello 3 per oggi, martedì 11 agosto, mercoledì 12 e giovedì 13. Dopo il picco odierno, i valori previsti mostrano una lieve diminuzione: mercoledì 23 gradi alle 8, 37 alle 14 e 39 di massima percepita; giovedì rispettivamente 24, 37 e 38 gradi. Le rilevazioni del Centro funzionale regionale confermano temperature già molto elevate questa mattina. 

Copernicus, luglio 2026 il più caldo mai registrato

Luglio 2026 entra tristemente nella storia per il caldo. Lo certifica il Servizio Copernicus per il Cambiamento Climatico (C3S) che oggi ha pubblicato il suo ultimo Bollettino Climatico mensile, incentrato sulle principali tendenze climatiche di luglio 2026. Luglio 2026 è stato il secondo luglio più caldo mai registrato nell'Europa occidentale. La temperatura media dell'aria superficiale nella regione è stata di 22,48 C, 2,53 C al di sopra della media del periodo 1991 2020, solo leggermente inferiore al record stabilito nel luglio 2006. L'ondata di calore ha interessato la regione durante la prima metà di luglio e nuovamente verso la fine del mese. La Francia ha registrato il suo luglio più caldo di sempre, con un'anomalia di +3,8 C. 

Siccità, Regione Piemonte estende emergenza incendi a tutto territorio regionale

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi la delibera che estende all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza per gli incendi boschivi dichiarato lo scorso 3 agosto scorso quando erano coinvolte solo i territori delle province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. Il provvedimento si è reso necessario, spiega una nota, alla luce dell’evoluzione del fenomeno che, a partire dal mese di giugno, ha interessato progressivamente tutte le province piemontesi, richiedendo un impegno diffuso e continuativo del sistema regionale di Protezione civile, del Corpo volontari Aib Piemonte, dei Vigili del Fuoco e delle altre componenti operative impegnate nelle attività di spegnimento, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio. La delibera aggiorna quindi il perimetro territoriale della dichiarazione di emergenza già in vigore, adeguandolo all’estensione effettiva del fenomeno e consentendo di ricomprendere all’interno del medesimo quadro emergenziale tutti gli incendi boschivi riconducibili alle eccezionali condizioni meteoclimatiche che stanno interessando il Piemonte. “Con questa decisione garantiamo che tutti i territori piemontesi colpiti dagli incendi possano essere trattati all’interno dello stesso quadro emergenziale e con le stesse opportunità di intervento e sostegno – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi – fin dall’inizio abbiamo seguito l’evoluzione della situazione giorno dopo giorno, lavorando al fianco dei sindaci, dei volontari Aib, dei Vigili del Fuoco e di tutte le strutture impegnate sul territorio. Oggi compiamo un ulteriore passo per assicurare che nessuna comunità venga esclusa dagli strumenti previsti per la gestione dell’emergenza”.

Caldo, oggi e domani bollini rossi in 19 città

Continua a prevalere il rosso nella mappa delle 27 città monitorate dal ministero della Salute. Il Bollettino delle ondate di calore segnala per oggi 19 città in rosso e saranno 19 anche domani, mentre scenderanno a 18 il 13 agosto. Gli unici bollini gialli oggi sono assegnati a Torino e Cagliari, mentre sono in arancione Verone. Venezia, Trieste, Milano, Brescia e Ancona. Sebbene i bollini rossi restino immutati per domani, è comunque previsto un aumento dei bollini gialli. In particolare passeranno dall'arancione al giallo Brescia, Milano, Trieste, Venezia e Verona. Per il 13 agosto il Bollettino prevede 18 città in rosso, solo Cagliari in arancione e otto città in giallo (Verona, Venezia, Trieste, Torino, Pescara. Milano, Brescia e Ancona).

Incendi boschivi e siccità, stato di emergenza esteso a tutto il Piemonte

E' stato esteso all'intero territorio del Piemonte lo stato di emergenza per gli incendi boschivi dichiarato lo scorso 3 agosto scorso, quando erano coinvolti solo i territori delle province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. Lo ha stabilito oggi una delibera approvata dalla giunta regionale. Il provvedimento si è reso necessario - fa sapere l'amministrazione regionale in una nota - alla luce dell'evoluzione del fenomeno che, a partire dal mese di giugno, ha interessato progressivamente tutte le province piemontesi, richiedendo un impegno diffuso e continuativo del sistema regionale di Protezione civile, del Corpo volontari Aib Piemonte, dei vigili del fuoco e delle altre componenti operative impegnate nelle attività di spegnimento, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio. La delibera aggiorna quindi il perimetro territoriale della dichiarazione di emergenza già in vigore, adeguandolo all'estensione effettiva del fenomeno e consentendo di ricomprendere all'interno dello stesso quadro emergenziale tutti gli incendi boschivi riconducibili alle eccezionali condizioni meteoclimatiche che stanno interessando il Piemonte. "Con questa decisione garantiamo che tutti i territori piemontesi colpiti dagli incendi possano essere trattati all'interno dello stesso quadro emergenziale e con le stesse opportunità di intervento e sostegno", dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l'assessore alla Protezione civile, Marco Gabusi. 

I consigli per evitare i danni del caldo sull'auto, dalle batterie alla carrozzeria

Caldo record, i consigli per evitare danni all'auto

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Caldo estremo e stress, idratarsi e ridurre i ritmi: i consigli contro l'irritabilità

Caldo e stress, idratarsi e ridurre i ritmi: i consigli dell'esperto

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La quarta ondata di calore è finora la più lunga dell'estate 2026

La quarta ondata di calore dell'estate 2026 ha già battuto i record di durata rispetto alle precedenti e sembra destinata a proseguire almeno fino al 17 agosto, raggiungendo così ben 20 giorni consecutivi di caldo torrido. A dirlo all'ANSA Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera dell'Università di Trento. La prima ondata di calore dell'estate 2026 è durata tra 8 e 9 giorni, dal 23-24 al 31 maggio, e dopo 18 giorni di temperature nella norma è stata seguita dalla seconda ondata, che si è protratta per 12-13 giorni, dal 18 al 30 giugno. Quindi un nuovo periodo di tregua, ma questa volta di circa una settimana, e il 7-8 luglio è iniziata la terza ondata, con caldo persistente per 13-14 giorni, fino al 20 luglio. Il 29 luglio è iniziata la quarta ondata, tuttora in corso e secondo i modelli meteorologici destinata a durare almeno fino al 17 agosto. "E' allora che si prevede una pausa dalle temperature elevate, ma è davvero presto per dire se sarà una pausa temporanea o meno".  Al momento, quindi, la durata di periodi con temperature superiori alla media sta aumentando e gli intervalli fra l'uno e l'altro sono molto brevi.

Maltempo: oggi allerta gialla in 6 regioni

Oggi martedì 11 agosto, la Protezione civile ha diramato l’allerta gialla in alcuni settori di sei regioni: Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sicilia e Umbria.

Ancora una settimana con il caldo intenso, 7-8 gradi oltre la media

Il caldo continua a non dare tregua in Italia. Anche questa settimana le massime si manterranno diffusamente sopra i 37 gradi, con picchi di 39-40°C nelle zone interne: si tratta di almeno 7-8 gradi sopra la media di metà agosto. Secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de 'iLMeteo.it', la quarta ondata di calore potrebbe concludersi tra lunedì 17 e martedì 18. Le prime indicazioni, infatti, sono per un abbassamento delle temperature in quelle date. Questo probabile scenario, secondo l'esperto, è spiegato analizzando i modelli meteorologici d'oltreoceano, precisamente le mappe della pressione tra Usa e Canada. "In questo momento - nota Tedici - una forte instabilità sta colpendo la zona dei Grandi Laghi americani e si sta spingendo verso l'Oceano Atlantico. È molto probabile che questa perturbazione abbandoni gli States nei prossimi giorni per intraprendere un lungo viaggio: sfilerà sotto la Groenlandia, colpirà l'Islanda, attraverserà la Francia e, infine, si tufferà sull'Italia". In attesa del fresco, il caldo non mollerà la presa sull'Italia anche di notte: "Raggiungeremo un probabile apice del caldo notturno nella giornata di giovedì, con afa a Milano, sul Lago di Garda e lungo le coste venete, romagnole, liguri, toscane, laziali e di quasi tutto il Sud". Nel dettaglio: Martedì 11. Al Nord: soleggiato e caldo, temporali di calore sulle Alpi e possibili fino in pianura sul Triveneto. Al Centro: sole e caldo, locali temporali in Appennino. Al Sud: soleggiato e caldo. Mercoledì 12. Al Nord: sole e caldo, temporali pomeridiani sui rilievi. Al Centro: sole e caldo, temporali sugli Appennini. Al Sud: qualche temporale in Calabria. Giovedì 13. Al Nord: sole e caldo, meno temporali sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo. Al Sud: sole e caldo, temporali sugli Appennini. Tendenza: probabile fine della quarta ondata di caldo africano tra lunedì 17 e martedì 18.

Quanto durerà la quarta ondata? Le previsioni di Lorenzo Tedici

Quinta ondata di caldo estremo in Gb, allerta siccità in due terzi dell'Inghilterra

Si allarga di ora in ora l'allerta siccità nel Regno Unito, sullo sfondo della quinta ondata di caldo estremo da maggio (la terza da luglio) nell'isola: alle prese - come altri Paesi d'Europa - con fenomeni protratti di carenza di piogge e temperature sopra quota 30 gradi pressoché inediti per durata e intensità a queste latitudini. Stando a un ultimo aggiornamento, l'emergenza è tornata a coinvolgere oltre i due terzi dell'Inghilterra, nazione in cui vive circa l'80% della popolazione totale del Regno, oltre all'intero Galles. In entrambi i territori si segnalano inoltre nuovi incendi alimentati dal clima secco: il più grave delle ultime ore è dilagato nella riserva naturale di New Forest, nella contea inglese meridionale dell'Hampshire, dove le fiamme hanno già investito decine e decine di ettari bosco e dove circa 100 vigili del fuoco sono al lavoro per cercare di circoscriverle. 

Cmcc: "Siccità 2015-2018 è costata all'Italia 24 miliardi"

La siccità europea del periodo 2015-18 è già costata circa 439 miliardi di euro, ma con un clima più caldo le cose possono peggiorare. Un paper guidato da ricercatori della Fondazione Cmcc e Politecnico di Milano quantifica l’impatto della siccità prolungata sull’economia europea e avverte che i costi cresceranno rapidamente con il riscaldamento del pianeta. Lo studio ricorda che le stime ufficiali dei danni da eventi estremi (738 miliardi di euro nel periodo 1980/2023, con 208 miliardi solo nel quadriennio 2021-24) sottostimano in modo sostanziale il costo economico reale della siccità se non prendono in considerazione anche gli anni successivi all’evento meteoclimatico. Per quanto riguarda l’Italia, l’evento siccitoso del 2015-2018 è associato a una perdita di 1,45 punti percentuali di crescita del Pil per abitante (circa 24,3 miliardi di euro) e a 330.000 posti di lavoro in meno. In un mondo con 2 °C di riscaldamento le perdite salirebbero a 3,99 punti percentuali (circa 74 miliardi di euro) e a circa 960.000 posti di lavoro. Concentrandosi sull’analisi di eventi siccitosi, la ricerca analizza per la prima volta l’impatto economico complessivo della siccità ed evidenzia le ripercussioni economiche sul medio e lungo periodo per diversi settori portando alla luce dati e informazioni finora inediti. Un singolo evento siccitoso influisce immediatamente sul PIL pro capite, ma le perdite maggiori si accumulano nei sei anni successivi, arrivando a circa 1 punto percentuale di crescita cumulata perduta: una cifra assai maggiore dell’impatto del primo anno. La siccità del 2015–2018 è già costata all’Europa una cifra stimata intorno ai 439 miliardi di euro. Si è trattato di un evento pluriennale, tra i più severi degli ultimi secoli, che ha ridotto la crescita del PIL per abitante di 2,72 punti percentuali in Ue-27 e Regno Unito, ha prodotto un calo degli investimenti di oltre il 12% ed è associato a circa 5,8 milioni di posti di lavoro in meno. La stessa siccità costerebbe quasi il doppio in un mondo più caldo: 5,21 punti percentuali di Pil, circa 760 miliardi di euro e circa 10,8 milioni di posti di lavoro coinvolti. Queste le stime di un evento simile a quello 2015-2018 in uno scenario che prefigura la temperatura media del pianeta a +2°C rispetto alla fine dell’Ottocento.

Caldo: ancora allerta rossa a Palermo

La Protezione Civile Regionale siciliana ha diffuso un avviso relativo al rischio di incendi e ondate di calore, valido fino alla mezzanotte di oggi. A Palermo, per quanto riguarda il rischio incendi, il livello è di preallerta (arancione), pericolosità "media". Temperatura massima percepita 36 gradi centigradi (livello rosso).

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