Meteo, breve tregua dal caldo record ma è in arrivo una nuova ondata: ecco quando
CronacaIntroduzione
Dopo settimane di temperature bollenti, si sta assistendo a un calo termico che ha riportato la colonnina di mercurio in linea con le medie stagionali. Ma gli esperti avvertono che si tratta solo di una parentesi: tra fine luglio e inizio agosto l'anticiclone africano tornerà a far sentire i suoi effetti con una nuova escalation termica. Ecco cosa aspettarsi (LE PREVISIONI METEO DI SKY TG24).
Quello che devi sapere
La tregua dal caldo
I temporali dal Nord si stanno spostando verso il Centro-Sud, con le temperature in ribasso e allineate a quelle medie stagionali. Secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, la tendenza è verso temperature "in linea con le medie del trentennio 1991-2020", con massime su 30-31°C al Nord e sul medio versante adriatico. Previste inoltre minime sotto i 20°C.
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A cosa è dovuto il calo termico
A determinare il cambiamento è l'arrivo di aria più fresca dalla Norvegia, ma l'impatto tra le correnti fresche e il calore accumulato potrebbe causare temporali violenti, come quelli che hanno colpito il Nord-Est e la Lombardia. Con l'arrivo dell'aria fredda, si prevedono temporali diffusi lungo le coste adriatiche e, tra giovedì e venerdì, anche al Sud.
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Assuefazione alle alte temperature
La terza ondata di calore africano, iniziata lo scorso 8 luglio, può considerarsi quindi alle spalle. Eppure, spiega Lorenzo Tedici, in questa temporanea fase più “fresca” si nasconde una sorta di assuefazione al cambiamento climatico: ci stiamo abituando ai 34-35°C. Abbiamo estati con qualche giorno considerato "normale" a 34-35°C, per poi schizzare a 38-40°C in tutto il resto del tempo. Il confronto con qualche decennio fa deve far riflettere: nei mesi di luglio degli anni '80 e '90, la vera normalità estiva oscillava tra i 30 e i 33 gradi.
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La situazione fino a sabato
Dopo le devastanti tempeste di grandine degli scorsi giorni, è prevista una fase meteorologicamente meno calda e senza eventi estremi fino a sabato. Le temperature si assesteranno intorno ai 32°C al Nord, 34°C al Centro e 36-37°C al Sud. L'unica insidia sarà rappresentata da qualche temporale fino a venerdì al Sud, in particolare lungo la fascia adriatica e poi verso la Calabria.
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Domenica il rapido fronte dei temporali
Il tempo cambierà volto nella giornata di domenica 26 luglio. Una perturbazione carica di temporali raggiungerà il Nord già nel corso della notte, per poi estendere il suo carico di piogge anche a tutto il Centro, dalla Toscana al Molise e, dal pomeriggio, fino alla Campania. Sarà un passaggio veloce: già in serata la perturbazione sarà scivolata via verso i Balcani. Altrove il tempo resterà discreto, ma l’estremo Sud farà i conti con una nuova impennata termica, con il Palermitano che tornerà a toccare i 39°C.
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Cosa aspettarsi nel dettaglio in questa settimana
Per domani, giovedì 23, al Nord tempo soleggiato, al Centro acquazzoni soprattutto su rilievi e coste adriatiche in serata e nottata, al Sud verso sera peggiora in Puglia e Basilicata con temporali. Venerdì 24 ancora soleggiato al Nord. Al Centro soleggiato tranne sul Medio Adriatico mentre al Sud temporali sparsi localmente intensi. Le temperature sono in linea con il periodo ma la tendenza indica un peggioramento domenica al Centro-Nord.
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In arrivo la quarta ondata di caldo?
Dopo questa settimana di calma apparente, le proiezioni a lungo termine delineano un quadro ancora non confermato ma si ipotizza il ritorno dell’anticiclone africano. Avremo un'escalation termica che culminerà, entro la fine di luglio, nella quarta ondata di calore. Come accaduto per le prime due fiammate della stagione, il bersaglio principale sarà probabilmente di nuovo il Centro-Nord. Dovremo prepararci al ritorno del cosiddetto "Cammello" (la lingua d'aria rovente sahariana). Le mappe indicano che già da sabato 1° agosto si registreranno temperature diffuse di 35-37°C dalla Pianura Padana fino alla Capitale.
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La situazione della siccità
Nonostante qualche pioggia, l’emergenza siccità prosegue e sta diventando critica nel Po e nel lago Maggiore. I recenti temporali, rileva l'Osservatorio dell'Autorità di bacino del Po, non sono stati sufficienti a evitare la siccità. Nel delta del fiume, per esempio, prosegue l'emergenza per l'intrusione del cuneo salino, e il lago Maggiore è vicino al limite minimo operativo. Le conseguenze si fanno sentire nell'agricoltura e nella disponibilità di acqua potabile, tanto che decine di comuni in Lombardia e nelle Marche sono in difficoltà. Problemi anche in Veneto, Piemonte, Molise (con l’acqua razionata e rubinetti a secco per ore in diverse zone).
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