Oltre 6,6 milioni di elettori italiani sono chiamati oggi e domani alle urne per le elezioni comunali. Quasi 750 Comuni interessati (di cui 18 capoluoghi) per una tornata elettorale che rappresenta un test importante per le forze politiche dopo il referendum sulla riforma della giustizia. L'eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno. Tra le grandi città, Venezia, Reggio Calabria, Salerno, Avellino e Messina
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Urne aperte in 749 Comuni per l’ultimo test elettorale prima delle Politiche del 2027. Oggi, domenica 24, e domani, lunedì 25 maggio, oltre 6,6 milioni di italiani sono chiamati alle urne per eleggere sindaci e consigli comunali nelle Regioni a statuto ordinario. Lente puntata su 18 capoluoghi (uno di Regione e 17 di Provincia): si tratta di Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone, Salerno, Agrigento, Enna e Messina. Nelle scorse elezioni in 8 aveva vinto il centrosinistra, in 5 il centrodestra e in 5 candidati indipendenti o di altri partiti.
Al nord la partita più suggestiva è quella di Venezia. Qui il centrodestra tenta di difendere l’eredità di Luigi Brugnaro: in pista c’è il suo assessore Simone Venturini mentre il centrosinistra candida il senatore Pd Andrea Martella. Osservate speciali anche Mantova, Prato e Lecco.
Al Sud, invece, gli occhi sono puntati su Salerno e Reggio Calabria. Vincenzo De Luca, dopo i 10 anni da governatore della Campania, tenta di riconquistare la sua città (dove fu eletto sindaco per la prima volta nel 1993). Il centrodestra prova a riconquistare Reggio Calabria con Francesco Cannizzaro, parlamentare di Forza Italia sostenuto dall’intera coalizione meloniana. Il centrosinistra risponde con Domenico Battaglia, considerato l’erede politico di Falcomatà.
L’eventuale turno di ballottaggio è previsto per domenica 7 e lunedì 8 giugno.
Gli approfondimenti:
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Elezioni comunali a Venezia, chi sono i candidati sindaco
Sono otto i candidati alla carica di primo cittadino alle elezioni comunali di Venezia del 24 e 25 maggio 2026. Chi vincerà prenderà il posto di Luigi Brugnaro eletto nel 2015 e riconfermato nel 2020. Ecco tutto quello che c'è da sapere sui nomi in corsa.
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Vai al contenutoAmministrative, dove si vota
Tra domenica 24 e lunedì 25 maggio andranno alle urne i cittadini delle regioni a statuto ordinario. Stesse date per le regioni a statuto speciale Friuli Venezia Giulia e Sicilia, mentre in Valle d'Aosta il voto si svolge nella sola giornata del 24 maggio. Il primo turno in Trentino Alto Adige si è già svolto il 17 maggio scorso (ballottaggio 31 maggio), mentre in Sardegna il voto è previsto per il 7 e l'8 giugno. Vanno quindi alle urne i cittadini di 895 comuni per l'elezione diretta dei sindaci e il rinnovo dei consigli comunali: 661 comuni nelle regioni a statuto ordinario e 232 comuni nelle regioni a statuto speciale.
Aperte le urne alle 7, si vota fino alle 23
Urne aperte dalle 7 alle 23 per la prima giornata di votazioni per le amministrative che coinvolgono quasi 750 comuni e 18 capoluoghi. Domani i seggi saranno aperti nuovamente alle 7 del mattino per chiudersi alle 15. Subito dopo il via allo spoglio.
Elezioni comunali 2026, come si vota: da scheda elettorale a voto disgiunto. Cosa sapere
La tornata di elezioni amministrative si terrà nelle Regioni a statuto ordinario domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026, con l’eventuale turno di ballottaggio previsto domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026. In vista delle operazioni di voto, sono molte le informazioni che è necessario ricordare prima di recarsi alle urne, dal tipo di scheda che si riceverà fino alle modalità di espressione del proprio voto.