Elezioni comunali Salerno, Vincenzo de Luca candidato ma senza il simbolo del PD

Politica

Secondo La Repubblica, la decisione sarebbe stata presa proprio dal figlio Piero, da settembre segretario regionale dei dem

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Caso politico attorno alle comunali che si terranno a Salerno il 24 e 25 maggio. Si è ricandidato Vicenzo De Luca, già sindaco della città per quattro volte, e governatore della Campania per due mandati consecutivi. Contro di lui, altri tre candidati: Franco Massimo Lanocita (sostenuto da M5s e Si) anche lui per il centrosinistra; Armando Zambrano per l'area centrista (Forza Italia, Azione, Noi di Centro); Gherardo Maria Marenghi per Fratelli d'Italia, sostenuto anche da Lega e Noi Moderati. La questione politica ruota attorno al fatto che De Luca correrà senza il simbolo del Partito democratico. E questo stupisce non solo perché De Luca fa parte dei dem, ma soprattutto perché proprio suo figlio Piero da settembre è il segretario regionale del Pd. 

Pd sul caso De Luca

L’estate scorsa il Pd stava cercando un accordo per le Regionali di novembre con i 5 Stelle. Per sbloccare la candidatura (e poi la vittoria) di Roberto Fico, M5s, si era trovato l'accordo di portare De Luca jr a capo della segreteria regionale. 

Secondo La Repubblica, a negare il simbolo del Pd a De Luca senior sarebbe proprio il figlio: "C’è una anomalia - il ragionamento dall’entourage della segretaria Elly Schlein - ma dopo 20 anni siamo noi quelli che hanno messo fuori De Luca. Ma di più così cosa dovevamo fare? Pur di non dargliela vinta, a questo giro il figlio nega il simbolo al padre". Vincenzo De Luca avrebbe quindi rispolverato, secondo il Corriere della Sera, lo storico raggruppamento dei Progressisti per Salerno che lo accompagna fin dalla sua prima elezione a sindaco. 

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Campania: voto a maggio in 88 Comuni

Alla ricerca dell'unità. Questa è la parola d'ordine per le Amministrative in Campania, Regione nella quale saranno chiamati al voto 88 Comuni, di cui 27 con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. In vista del 24 e 25 maggio, le trattative tra schieramenti stanno entrando nella fase cruciale: il termine per la presentazione delle liste è fissato un mese prima. 

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