Domenica 17 maggio urne aperte dalle 7 alle 21 a Cimone e Luserna/Lusérn, entrambi commissariati dopo il mancato raggiungimento del quorum nella precedente tornata. L’eventuale turno di ballottaggio sarà il 31 maggio
La tornata di elezioni amministrative 2026 si apre in Trentino-Altro Adige, dove domenica 17 maggio si vota in due comuni trentini: Cimone e Luserna/Lusérn. I seggi apriranno alle 7 e chiuderanno alle 21, quando inizieranno poi subito le operazioni di spoglio delle schede. L’eventuale turno di ballottaggio sarà il 31 maggio. Entrambi i centri tornano alle urne dopo il commissariamento per il mancato raggiungimento del quorum nella precedente tornata.
I candidati sindaco di Cimone
A sfidarsi per la poltrona di sindaco a Cimone sono Federica Zanotelli, 32enne insegnante in una scuola dell’infanzia sostenuta dalla lista “Cimone Domani”, e il 64enne Gilberto Cont, appoggiato dalla lista “Cimone Ricominciamo Insieme”.
A Luserna/Lusérn un solo candidato
A Luserna/Lusérn, uno dei comuni più piccoli del Trentino con 271 abitanti, c’è un solo candidato: è Matteo Nicolussi Castellan, responsabile della Provincia per le minoranze linguistiche che corre con la lista “A Naügez Lusèrn - Una nuova Luserna” e spera quindi nel raggiungimento del quorum (almeno il 40%). Fino a qualche settimana fa sembrava ci potesse essere uno sfidante, Gianni Nicolussi Zaiga, che però ha poi rinunciato alla corsa.
Approfondimento
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Come si vota
Nella provincia di Trento per i Comuni con meno di 3mila abitanti, come Cimone e Luserna/Lusérn, si vota per l’elezione del sindaco e per l’elezione dei consiglieri comunali con sistema maggioritario usando un’unica scheda elettorale. All’interno di un rettangolo disegnato sulla scheda si trovano i nomi dei candidati sindaco, il contrassegno della lista collegata e lo spazio per le preferenze (massimo due) per i consiglieri della lista collegata all’aspirante primo cittadino. L'elettore può votare per un candidato sindaco tracciando un segno sul relativo contrassegno o nel rettangolo che contiene il contrassegno. Può esprimere anche due voti di preferenza per candidati alla carica di consigliere comunale, senza l’obbligo dell’alternanza di genere.