"Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato", ha scritto la premier sui social. Mattarella chiama Piantedosi "per chiedergli di trasmettere agli agenti delle Forze dell'Ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale". Pd: “Solidali a forze dell'ordine aggredite, violenza mai accettabile”
"Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato": con queste parole la premier Giorgia Meloni è intervenuta via social sulle violenze a Chiomonte, dove è stato assaltato il cantiere della Tav e due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme. Circa sessanta agenti sarebbero rimasti feriti. "Dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo", ha continuato la presidente del Consiglio. E il Quirinale ha fatto sapere che "il Presidente della Repubblica ha chiamato il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle Forze dell'Ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il Presidente della Repubblica ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti".
Tajani: "Guerriglia inaccettabile, sinistra connivente"
Duro anche l’intervento del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "È vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell'ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all'economia e ai territori. Massima solidarietà a carabinieri, poliziotti, guardia di finanza, polizia locale e a tutti i servitori dello Stato che in queste ore sono tornati a essere bersaglio. E tutto nell'assordante silenzio di una sinistrasempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa".
Salvini: "Mano pesante con questi criminali"
"MANO PESANTE CON QUESTI CRIMINALI!”, è invece il commento stringato, e tutto in maiuscolo, dell’altro vicepremier Matteo Salvini sul suo account X. "Oggi in Val di Susa una massa feroce e violenta di delinquenti ha attaccato le Forze dell'Ordine che cercavano solo di difendere le regole e le leggi dello Stato. È inaccettabile ed intollerabile. Non si è trattato di una manifestazione violenta ma di vera e propria guerriglia armata che così andrebbe giudicata”, ha scritto sul X il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Piantedosi: “C’e’ chi vuole una escalation”
"Oggi abbiamo assistito alle ennesime scene di violenza contro le Forze dell'ordine, dopo quelle registrate nei giorni scorsi. È la conferma di una volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo ad un'escalation che richiede la massima attenzione”, ha dichiarato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Per il titolare del Viminale "serve una presa di posizione unitaria, netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Isolare chi alimenta la violenza deve essere un dovere condiviso, al di là di ogni appartenenza. Diversamente, questi delinquenti si convinceranno di poter fruire di compiacimento e condivisione della loro violenza eversiva".
Vedi anche
Val di Susa, assalto No Tav al cantiere della Torino-Lione
Pd: “Solidali a forze dell'ordine aggredite, violenza mai accettabile”
Non è mancata la presa di distanze dei Dem: "Esprimo a nome di tutto il Partito Democratico piena solidarietà alle forze dell'ordine aggredite in Val di Susa. La nostra vicinanza va alle donne e uomini in divisa che sono stati bersaglio di violenza preordinata. È intollerabile che chi sta svolgendo un servizio a tutela della collettività venga fatto oggetto di violenza. Il dissenso non può mai trasformarsi in aggressione o intimidazione. Le proprie idee si difendono con il confronto e con il rispetto delle regole, non con la violenza”, ha dichiarato Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico e deputato alla Camera, componente della I Commissione Affari Costituzionali.
M5s. “Vicini ad agenti feriti”
"Esprimiamo vicinanza agli agenti feriti e condanniamo ogni atto di violenza contro le Forze dell'ordine avvenuto oggi in Val di Susa. Chi compie violenze non manifesta: delinque e fa un favore a chi la Torino-Lione vuole difenderla, perché si sposta l'attenzione dall'inutilità di un'opera dai costi fuori controllo e dallo spreco di denaro pubblico che ne deriva. Un giorno di scontri serve a non parlare dei 14,7 miliardi di euro di costo, dell'aumento del 127% rispetto alle stime iniziali secondo la Corte dei conti europea, del fatto che sul versante italiano non è ancora stato scavato un metro di tunnel di base con la fresa”, hanno detto in una nota congiunta i parlamentari del M5S Chiara Appendino, Antonino Iaria ed Elisa Pirro: "Oggi siamodavanti a un passaggio storico: per la prima volta fermare quest'opera è davvero possibile. E il primo passo concreto è la tratta Avigliana-Orbassano, i cui cantieri l'Europa chiede di avviare entro l'anno ma che resta coperta solo in parte e ancora in valutazione di impatto ambientale: lì si può dire basta e dirottare quelle risorse sul trasporto pubblico che la valle aspetta da anni".
Conte: “Vergognoso aggredire le forze dell'ordine”
"Non posso accettare e non posso indulgere nei confronti di chi si permette di aggredire le forze dell'ordine che stanno svolgendo correttamente il loro lavoro”, ha aggiunto Giuseppe Conte, leader del M5s, al Festival del Libro Possibile organizzato da Sky TG24. Conte ha ricordato che agenti e operatori della sicurezza percepiscono "stipendi modesti", devono fare i conti con carenze di organico e, spesso, con dotazioni non adeguatamente aggiornate. "Assalire queste persone è un atto vergognoso. Condanno ogni forma di violenza senza se e senza ma", ha aggiunto.
Renzi: "Sono criminali che devono pagare"
Anche l’ex premier e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha scritto sui social: "I No Tav che hanno assalito i cantieri e bruciato due camionette dei carabinieri sono dei criminali che devono pagare. Solidarietà alle forze dell'ordine, ai viaggiatori costretti a disagi vergognosi e ai cittadini della Val di Susa". Mentre per Carlo Calenda, leader di Azione, "assistiamo ad un'escalation quotidiana di violenza da parte dell'estrema sinistra antagonista. La nostra solidarietà va alle forze dell'ordine. Gli autori di questi attacchi vanno identificati e puniti con la massima severità. Nessuna contiguità di amministratori e parlamentari con questi delinquenti che agiscono a viso coperto può essere tollerata, a Bologna come in Val di Susa".