Il ministero per le situazioni di emergenza russo ha reso noto che l'app pensata per avvisare la popolazione in caso di attacchi aerei è stata colpita da un "massiccio attacco informatico". In precedenza anche l'aeronautica militare delle Forze armate ucraine aveva segnalato che "l'applicazione Air Alert potrebbe fornire informazioni errate a causa di una possibile influenza ostile". Zelensky: "Stop ad attacchi a raffinerie russe se Usa forniscono missili"
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Il Ministero per le situazioni di emergenza della Russia ha reso noto che l'app russa pensata per avvisare la popolazione in caso di attacchi aerei è stata colpita da un "massiccio attacco informatico". "L'attacco - ha comunicato il Ministero su Telegram - è stata oggetto di un massiccio attacco informatico, che ha consentito ai pirati informatici di inviare informazioni false alla popolazione". In precedenza anche l'aeronautica militare delle Forze armate ucraine aveva segnalato che "l'applicazione Air Alert potrebbe fornire informazioni errate a causa di una possibile influenza ostile".
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il suo Paese smetterà di colpire le raffinerie russe - come richiesto dal presidente statunitense Donald Trump - se Washington fornirà a Kiev missili intercettori Patriot.
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Ucraina, 227 miliardi di aiuti Ue dal 2022: nel 2027 restano 110 miliardi da finanziare
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Consiglio europeo ha chiarito che la guerra contro la Russia il prossimo anno costerà 155 miliardi di euro, e ha detto che sarà necessario un contributo pari a 70 miliardi. I fondi comunitari a Kiev e il costo del conflitto nel 2027 sono stati gli argomenti al centro della puntata del 16 ottobre di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Guerra in Ucraina, arrivati 227 miliardi di aiuti Ue dal 2022: i dati
Vai al contenutoKiev, colpito un impianto petrolifero nella regione russa di Samara
Droni ucraini hanno colpito un impianto petrolifero nella regione di Samara, nella città di Prosvet, a circa 835 chilometri a nord-est del confine in un attacco avvenuto questa notte. Lo riferiscono i canali di monitoraggio ucraini Supernova+ ed Exilenova+. Le riprese effettuate da testimoni oculari residenti locali mostrano del fumo che si innalza sopra la città alle prime luci dell'alba. Il Kyiv Independent non è in grado di verificare autonomamente gli obiettivi o l'entità dei danni causati dagli attacchi. L'impianto di Prosvet, un nodo cruciale della rete di oleodotti russa, è composto da stazioni di pompaggio, depositi di stoccaggio e impianti di miscelazione. Secondo lo Stato maggiore ucraino, l'impianto miscela petrolio proveniente dalla Siberia occidentale e da altre regioni produttrici di petrolio della Russia per produrre carburante destinato all'esportazione per le forze armate russe.
Mosca, attaccate 99 postazioni di controllo droni
Le forze russe hanno colpito nelle ultime 24 ore 99 postazioni ucraine di controllo dei droni e 116 sistemi robotici terrestri lungo il fronte, secondo quanto riferito dai portavoce di quattro raggruppamenti militari di Mosca.
Mosca: "Abbattuti nella notte 212 droni ucraini"
Le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 212 droni ucraini nel corso della notte. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa russo. I velivoli senza pilota sono stati abbattuti sopra le regioni di Brjansk, Belgorod, Kursk, Kaluga, Tula, Voronež, Pskov, Orël, Lipeck, Saratov, Samara, Rjazan', Tambov e Rostov, la regione di Mosca, il territorio di Krasnodar, la Crimea, nonché sui mari Nero e d'Azov.
Usa, media: alleati temono attacchi Trump a Nato se perde Midterm
Secondo quanto riportato da 'Politico', i paesi della Nato si stanno preparando allo scenario peggiore in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, previste per martedì. Secondo cinque diplomatici della Nato - che hanno richiesto l'anonimato per poter parlare liberamente di una questione così delicata - gli alleati europei temono che una sconfitta dei Repubblicani possa spingere il presidente Donald Trump a intensificare drasticamente i suoi attacchi contro l'Alleanza. Il timore è che, qualora si trovasse limitato dal Congresso sul fronte della politica interna, Trump - in qualità di comandante in capo delle forze armate statunitensi - possa cercare di consolidare la propria eredità politica attraverso la politica estera, ambito in cui gode di maggiore libertà d'azione. Secondo tre dei diplomatici interpellati, ciò potrebbe tradursi nel ritiro di ulteriori migliaia di soldati dall'Europa. "Di solito, i presidenti che si trovano a fine mandato - i cosiddetti 'lame duck' - tendono a sfogare le proprie frustrazioni o a lanciarsi in avventure di politica estera", ha osservato un alto funzionario europeo del settore difesa. E l'attacco alla Nato "sembra essere una costante nella visione del mondo di Trump".
Wsj: 'Usa premono per ripristino vendite di gas russo in Ue attraverso l'Ucraina'
Gli Stati Uniti sostengono una rapida ripresa delle vendite di gas naturale russo verso l'Europa tramite gasdotti che attraversano l'Ucraina nell'ambito dei negoziati per ottenere una tregua energetcia per l'inverno. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Steve Witkoff e Jared Kushenr hanno paventato l'idea durante il loro viaggio in Russia e Ucraina in settembre. La vendita di gas naturale sarebbe realizzata tramite un intermediario americano per aggirare le sanzioni.
Attacchi informatici colpiscono Russia e Ucraina dopo la fine della tregua
La Russia ha affermato che la sua app di avvisi di emergenza è stata oggetto di un "massiccio attacco informatico", poche ore dopo che anche l'Ucraina aveva segnalato un attacco hacker ai sistemi di alert di attacchi aerei, proprio al termine della tregua più lunga tra i due Paesi in guerra. Il ministero delle emergenze di Mosca ha affermato che gli hacker hanno pubblicato "informazioni false" sull'app, progettata per avvisare il pubblico di attacchi di droni in arrivo e altre minacce. Ore prima, l'Ucraina aveva affermato di sospettare che il suo sistema di allarme antiaereo fosse stato violato, dopo che sull'app erano apparsi avvisi infondati di una minaccia di radiazioni. Gli attacchi informatici sono avvenuti nel momento in cui la tregua più lunga della guerra, limitata alla regione orientale di Kherson in Ucraina, è terminata ieri dopo che la Russia, secondo Kiev, ha rifiutato l'offerta di proroga. Mosca non ha immediatamente dichiarato chi si nasconde dietro l'attacco alla sua app, mentre il Centro ucraino per le comunicazioni strategiche SPRAVDI ha attribuito la responsabilità dell'hacking alla Russia. La rara pausa nei combattimenti, mediata dalla first lady americana Melania Trump e iniziata lo scorso martedì, ha consentito una missione umanitaria nella città di Oleshky occupata dai russi. "Il cessate il fuoco, in vigore dal 27 ottobre al 1° novembre, è terminato", ha dichiarato il commissario per i diritti umani del parlamento ucraino, Dmytro Lubinets. Ha definito la tregua temporanea "un passo importante nei nostri sforzi umanitari congiunti" con la Russia. I colloqui mediati dagli Stati Uniti tra Russia e Ucraina riprenderanno questo mese, dopo essere stati di fatto congelati da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi congiunti contro l'Iran a febbraio. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che il suo Paese smetterebbe di colpire le raffinerie di petrolio russe - come ha chiesto la controparte americana Donald Trump - se Washington avesse fornito a Kiev potenti missili intercettori Patriot.
Zelensky: "Stop ad attacchi a raffinerie russe se Usa forniscono missili"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il suo Paese smetterà di colpire le raffinerie russe - come richiesto dal presidente statunitense Donald Trump - se Washington fornirà a Kiev missili intercettori Patriot. Alle prese con un'inflazione alimentata in gran parte dall'impennata dei prezzi dell'energia, causata dai conflitti in Iran e tra Russia e Ucraina, Trump ha preteso che entrambi i Paesi cessino gli attacchi reciproci contro le rispettive infrastrutture energetiche. Intervistato dall'emittente americana Fox News, Zelensky ha riferito di aver avuto "diverse conversazioni" in merito con il presidente statunitense e il suo staff. "Abbiamo spiegato che non possiamo astenerci dal rispondere quando la Russia attacca il nostro settore energetico e uccide la nostra popolazione", ha affermato. "Abbiamo detto: se volete che non colpiamo le raffinerie russe, allora loro non devono attaccare il nostro sistema energetico. In alternativa, forniteci i missili Patriot", ha proseguito il presidente ucraino. Zelensky ha precisato che, qualora Washington fornisse per un mese tali sistemi di difesa aerea - utilizzati per intercettare droni e missili russi -, Kiev sospenderebbe gli attacchi contro le raffinerie russe per lo stesso periodo. L'amministrazione Trump ha approvato lo scorso venerdì la vendita di 500 missili Patriot all'Ucraina, ha reso noto il Dipartimento di Stato. Tuttavia, il presidente ucraino ha avvertito che le consegne potrebbero richiedere anni, proprio mentre le autorità del suo Paese lanciano l'allarme da settimane sull'esaurimento delle proprie scorte. La scorsa settimana, Zelensky ha proposto che gli alleati statunitensi ed europei forniscano all'Ucraina missili prelevati dai propri arsenali, per poi reintegrarli grazie all'acquisto autorizzato venerdì dagli Usa.