Guerra Ucraina, Trump ferma sanzioni su export russo. Mosca: "Momento storico"

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Dopo il gasolio e Starlink l'apertura di Trump a Putin vede il congelamento delle sanzioni previste dal Graham Act. Esulta Mosca che parla di "decisione storica". L'Ue ribadisce il sostegno a Kiev: "lavoriamo al 22esimo pacchetto di sanzioni", dicono dalla Commissione.  Il presidente ucraino Zelensky parla di un "premio a Putin" e ribadisce di essere disponibile "a negoziati ovunque e in qualsiasi formato perchè conta la pace"

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Il presidente Donald Trump, con un ordine esecutivo, ha sospeso importanti sanzioni e dazi sull'export a carico della Russia previsti dal Lindsey Graham Act, pochi giorni prima dell'entrata in vigore. La loro efficacia avrebbe complicato i suoi sforzi per ridurre i prezzi del diesel in vista delle elezioni di midterm. La decisione segna "un momento importante e davvero storico", ha scritto su X Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti, sostenendo che la cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti risponde agli interessi di entrambi i Paesi e contribuisce alla stabilità globale. 

Per Zelensky, la decisione degli Usa di non applicare il Lindsey Graham Act, che avrebbe dovuto esercitare una pressione efficace sulla Russia per porre fine alla guerra in Ucraina, rischia di incoraggiare Vladimir Putin a proseguire il conflitto. Ma Trump lo attacca: "È più difficile di Putin, colpa sua il caro energia". Il presidente ucraino, però, ha annunciato la possibilità di nuovi colloqui con Washington. “La parte americana ci ha dato un segnale secondo cui il nostro incontro con loro potrebbe avvenire la prossima settimana”, ha scritto su X. "Per quanto riguarda un incontro con Putin, gli Stati Uniti ci stanno lavorando. Hanno avanzato una proposta per un incontro trilaterale", ha aggiunto. 

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New York Times, la proposta Usa all'Europa: "comprate più gas dalla Russia"

Gli Usa offrono un ulteriore assist alla Russia: vendere più gas all'Europa ribaltando anni di politica energetica americana. L'amministrazione Trump ha presentato l'idea come parte dell'accordo di pace con l'Ucraina, ma l'Europa è cauta e i critici ritengono che Mosca ne uscirebbe rafforzata. Secondo la tesi di Washington, riferita dal New York Times, l'Europa dovrebbe ricomprare più quantità di gas russo dando a Mosca vantaggi economici e rinnovata influenza nella regione. Gli inviati di pace di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, hanno sollevato l'idea con funzionari europei e ucraini, incluso il presidente Zelensky. 

Crosetto a Bbc: 'Grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti'

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che è un "errore completo, un grave errore" da parte degli Stati Uniti limitare l'accesso ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence utilizzati dall'Ucraina per difendersi dagli attacchi russi. In un'intervista alla Bbc, il ministro ha avvertito che una simile mossa da parte dell'amministrazione Trump "non ha assolutamente senso" e rischia di prolungare l'invasione su vasta scala da parte della Russia anziché contribuire a portare la pace.

Crosetto a Bbc: 'Grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti'

Crosetto a Bbc: 'Grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti'

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Guerra in Ucraina, arrivati 227 miliardi di aiuti Ue dal 2022: i dati

"L'anno prossimo la guerra costerà 155 miliardi di euro. E abbiamo bisogno di almeno altri 70 miliardi di euro da parte vostra: per la difesa, per le armi e per la nostra resilienza. Si tratta di una cifra realistica. E vi chiedo di trovare questo sostegno. Ci aiuterà a tenere a bada la Russia". A dirlo ieri, parlando al Consiglio europeo, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha aggiunto: "Che succede, se cadiamo? Verranno non so quanti profughi in Europa, 20 milioni di ucraini". "Perché ci distruggeranno - ha concluso - Ci spingeranno fuori, per questo vi chiediamo di difendere il nostro Paese". Proprio degli aiuti a Kiev si è parlato nella puntata del 16 ottobre di Numeri, approfondimento di Sky TG24.

Guerra in Ucraina, arrivati 227 miliardi di aiuti Ue dal 2022: i dati

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Kiev: colpito stabilimento russo produzione droni a Rostov

Le forze ucraine hanno colpito un impianto russo di produzione di droni militari nella regione di Rostov. Lo ha riferito lo Stato Maggiore ucraino, precisando che l'impianto di produzione e stoccaggio appartenente a Roboavia, un'azienda che sviluppa e produce droni per l'esercito russo, vicino all'insediamento di Lenina nell'oblast' di Rostov, è stato attaccato ieri. Tra i droni prodotti, figurano il Sarych, che utilizza apparecchiature di videosorveglianza e termografia, e il Klin, una munizione a volo stazionario progettata per colpire obiettivi, secondo quanto riportato dall'agenzia di intelligence militare ucraina.

Guerra in Ucraina, perché il Papa è intervenuto su Oleshky?

Il Pontefice ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo, durante il quale - ha riferito la sala stampa vaticana - "ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile". Occupata da Mosca dal 2022, la cittadina è intrappolata tra il fiume Dnipro, che la separa dalle posizioni ucraine, e le forze russe, e si trova in condizioni drammatiche.

Guerra in Ucraina, perché il Papa è intervenuto su Oleshky?

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Kiev: due attacchi aerei russi in serata a Poltava, almeno un morto

"Gli invasori russi hanno lanciato in serata due attacchi aerei su Poltava" nell'est dell'Ucraina, provocando "almeno un morto e diversi feriti". "Questa volta, il nemico ha utilizzato dei droni". Lo ha dichiarato il capo del dipartimento regionale di Poltava, Vitaliy Dyakovnich, secondo quanto riporta Rbc-Ucraina, che cita un suo messaggio su Telegram. Le prime esplosioni in città si sono verificate intorno alle 21:30. Il capo del dipartimento regionale ha esortato i civili a rimanere nei rifugi fino al cessato allarme. Solo mezz'ora dopo, Dyakovnich ha riferito che un drone russo aveva colpito una zona residenziale privata. 

Trump: "Biden ha consegnato gratuitamente a Kiev enorme quantità armi"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato il suo predecessore, Joe Biden, di aver consegnato un'enorme quantità di armi all'Ucraina senza alcun compenso. "Durante il mio primo mandato, ho ricostruito le nostre forze armate, e poi Biden ne ha date gran parte all'Ucraina. Ha dato molto. Avrebbero pagato comunque, perché tutto ciò che dovevano fare era chiedere soldi all'Unione Europea, e avrebbero pagato. Io sono arrivato e l'ho fatto", ha detto Trump durante un comizio per i sostenitori del Partito Repubblicano in Kentucky in vista delle elezioni di medio termine di novembre.

Guerra in Ucraina e dipendenza dalla tecnologia: il caso Starlink

Il blocco di Starshield, versione militare della creatura di Musk, ha rallentato per 36 ore i droni ucraini: la limitazione dei servizi si è verificata a poche ore da una nuova presa di posizione di Washington a favore di Mosca e dall’ennesimo scontro a distanza tra Trump e Zelensky. Anche per questo la vicenda, oltre ad alimentare dubbi sul sostegno americano a Kiev, ha soprattutto acceso i riflettori su quanto sia rischioso affidare le sorti di una guerra a una tecnologia privata gestita da un governo.

Guerra in Ucraina e dipendenza dalla tecnologia: il caso Starlink

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Lavrov a Manama, prima tappa del tour in Medio Oriente

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è arrivato a Manama per partecipare al nono dialogo strategico tra la Russia e il Consiglio di Cooperazione del Golfo. Lo riferisce l'agenzia statale russa Tass. Il Bahrein sarà la prima tappa del tour mediorientale del diplomatico russo. Successivamente, Lavrov dovrebbe recarsi a Teheran per consultazioni con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che Lavrov dovrebbe tenere una serie di incontri bilaterali a margine del dialogo Russia-Ccg.

Musk contro Zelensky: 'Se ne vada, guerra in Ucraina un massacro'

"Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada". È arrivato su X l’attacco di Elon Musk rivolto contro il presidente ucraino. Il fondatore di SpaceX ha voluto manifestare apertamente la sua opinione dichiarando come secondo lui sia giunto il momento per Zelensky di dimettersi, in un contesto di crescenti tensioni legate alla guerra e all'uso del servizio Starlink. La dichiarazione di Musk giunge in risposta a un post su X che commentava un'intervista rilasciata da Zelensky al giornalista britannico Piers Morgan in cui diceva che i rallentamenti del satellite "fanno morire le persone". Musk ha scaricato la responsabilità sul governo degli Stati Uniti, affermando che "qualsiasi limite alla velocità o all'utilizzo è deciso dall'esercito statunitense e, in ultima analisi, dal Presidente degli Stati Uniti".

Musk contro Zelensky: 'Se ne vada, guerra in Ucraina un massacro'

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Zelensky: "Mosca potrebbe intensificare attacchi con l'aiuto della Bielorussia"

La Russia potrebbe intensificare gli attacchi aerei sull'Ucraina occidentale con l'aiuto della Bielorussia. L'avvertimento arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "C’è il rischio di attacchi e di un aumento degli attacchi nella parte occidentale del nostro Paese? Assolutamente sì. La Russia si sta preparando a questo? Credo di sì", ha dichiarato, parlando con i giornalisti, come riportato sul suo account X. "Perché sappiamo - ha continuato - che stanno installando stazioni di trasmissione sul territorio bielorusso per utilizzare questo corridoio per i droni e intensificare gli attacchi. Ma questo non basta loro. Hanno bisogno del sostegno di Lukashenko per schierare altri tipi di armi sul territorio bielorusso, compresi i missili balistici. E, naturalmente, lo schieramento di missili balistici in Bielorussia rappresenterebbe una minaccia soprattutto per la parte occidentale del nostro Paese. Sono certo che Putin nutra queste intenzioni. Ma ciò significherebbe coinvolgere direttamente la Bielorussia in questa guerra. Direttamente. E, a mio avviso, sarebbe molto pericoloso. Certamente anche per la Bielorussia".

Zelensky: "Usa lavorano a incontro con Putin, potrebbe tenersi in Mo, negli Usa, in Europa"

"Per quanto riguarda un incontro con Putin, gli Stati Uniti ci stanno lavorando. Hanno avanzato una proposta per un incontro trilaterale".  A dichiararlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti, come riportato sul suo account X. "Questo incontro potrebbe svolgersi in uno dei paesi del Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno sempre fatto riferimento agli Emirati Arabi Uniti o all’Arabia Saudita. Un’altra possibilità è che l’incontro si tenga negli Stati Uniti durante il vertice del G20. Tuttavia, non c’è ancora stata alcuna conferma né da parte della Russia né da parte degli Stati Uniti. L’incontro potrebbe anche svolgersi in uno dei paesi europei. So che gli europei stanno avviando dei contatti in merito. Vedremo come si evolverà la situazione tra qualche tempo".

Ucraina, Zelensky: "Canale negoziale Usa va avanti, forse un incontro la prossima settimana"

"La parte americana ci ha dato un segnale secondo cui il nostro incontro con loro potrebbe avvenire la prossima settimana". A scriverlo, su X, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il canale negoziale americano andrà avanti. Contiamo su di loro affinché esercitino maggiore pressione su Putin, non su di noi. Altrimenti, sarebbe semplicemente ingiusto. Per quanto riguarda i nostri incontri con la parte americana - ci aspettiamo di incontrarci e siamo pronti a farlo in Ucraina o in Europa. Se vogliono incontrarsi in America, che ci invitino. Siamo pronti a negoziare ovunque e siamo pronti in qualsiasi formato: a tre, a due, a quattro, cinque più - non importa. Ciò che conta è la pace".

Meloni in parlamento: accordo Usa-Russia su gasolio è pericoloso. Attacchi a opposizioni ed Europa

'L'intesa sul gasolio russo annunciata da Trump è una scelta che considero molto rischiosa', dice Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio Ue, durante le quali ribadisce il sostegno a Kiev dopo gli attacchi del presidente Usa al leader ucraino. Applausi anche da Calenda e dai riformisti del Pd, gelo di M5s e Avs. Ira di Mosca: 'Non sono fatti suoi'. Zelensky ringrazia. Ok alle due risoluzioni di maggioranza, le opposizioni non votano quella sull'Ucraina.

Meloni in parlamento: accordo Usa-Russia su gasolio è pericoloso. Attacchi a opposizioni ed Europa

Meloni in parlamento: accordo Usa-Russia su gasolio è pericoloso. Attacchi a opposizioni ed Europa

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Zelensky rilancia l'ipotesi di un vertice a tre con Russia e Usa al G20 di Miami

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato l'ipotesi che gli Stati Uniti starebbero lavorando per organizzare un incontro trilaterale tra i leader di Ucraina, Stati Uniti e Russia, in particolare, a Miami in occasione del vertice del G20 di dicembre, ma al momento non vi è alcuna conferma ufficiale del suo svolgimento. Lo riporta l'Ukrainska Pravda.    Secondo il presidente ucraino, gli Stati Uniti stanno lavorando alla possibilità di organizzare un incontro trilaterale tra i leader di Ucraina, Stati Uniti e Russia.    "Hanno una proposta per un incontro trilaterale. Questo incontro potrebbe tenersi in uno dei Paesi del Medio Oriente. Gli Stati Uniti d'America parlano sempre degli Emirati Arabi o dell'Arabia Saudita. L'incontro potrebbe anche svolgersi negli Usa durante il vertice del G20, ma non c'è ancora stata alcuna conferma né da parte della Russia né da parte degli Stati Uniti".

Nord Stream, al via processo in Germania per ex ufficiale ucraino

Si è ufficialmente aperto ad Amburgo il processo nei confronti di un ex ufficiale ucraino sospettato di avere sabotato i gasdotti Nord Stream pochi mesi dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Imputato, l'unico al momento, è Serghei Kuznietsov, ex comandante delle forze speciali di Kiev. Stando alla procura tedesca, il militare 50enne avrebbe guidato un commando che il 26 settembre del 2022 ha piazzato a 70-80 metri di profondità cariche esplosive che hanno danneggiato tre condutture della struttura vicino all'isola danese di Bornholm, nel Mar Baltico. Kuznietsov è stato arrestato in Italia nel 2025 ed estradato in Germania: tra i capi d'imputazione figurano anche accuse legate alla commissione di un crimine di guerra, all'attacco contro infrastrutture civili e alla provocazione di un'esplosione.

Nord Stream, al via processo in Germania per ex ufficiale ucraino

Nord Stream, al via processo in Germania per ex ufficiale ucraino

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Centinaia in piazza a Kiev per chiedere le dimissioni del sindaco

Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza oggi a Kiev per chiedere le dimissioni del sindaco, Vitali Klitschko, che ricopre la carica da oltre 12 anni, per l'incapacità di fare programmi in vista dell'inverno a seguito dei continui raid russi alle infrastrutture energetiche. "Kiev senza Klitschko", hanno scandito i dimostranti davanti al consiglio comunale nel centro della capitale ucraina, secondo quanto riportato dai giornalisti del Kyiv Independent presenti sul posto. La manifestazione è durata oltre due ore. L'incapacità di Kiev di prepararsi all'inverno, in un contesto di attacchi russi alle infrastrutture critiche, unita a una più ampia cattiva gestione, sono stati i principali fattori che hanno spinto la popolazione a protestare. Il corteo si è svolto mentre la Russia ha intensificto gli attacchi agli impianti energetici dell'Ucraina e Kiev lotta per garantire un accesso affidabile ai servizi essenziali e a un alloggio adeguato. 'Dove sono i rifugi?', 'Dimettiti' e '12 anni di irresponsabilità', erano le scritte su alcuni cartelli. Altri, in tono beffardo, hanno invitato Klitschko ad "abbandonare Kiev", ribaltando le sue recenti raccomandazioni ai residenti di valutare un trasferimento in vista di un inverno rigido, e puntando il dito contro lo stesso sindaco.

Kiev: "Mosca crea l'illusione di un'avanzata issando bandiere solo per fare video"

Per creare l'illusione di un'avanzata, le truppe russe ricorrono alla tattica di infiltrare piccoli gruppi di fanteria in aree abitate. La loro missione consiste nell'issare la bandiera russa, riprendere la scena in un video e presentare il filmato come prova della conquista di un territorio. Le forze ucraine stanno individuando e neutralizzando tali gruppi. Lo sostiene il Primo Corpo della Guardia Nazionale "Azov", che ha smentito su Telegram le affermazioni russe riguardanti la presunta conquista di Zolotyi Kolodiazh, Novotroitske e Petrivka, nella regione di Donetsk. "Il ministero della Difesa russo sostiene di aver conquistato gli insediamenti di Zolotyi Kolodiazh, Novotroitske e Petrivka, nella regione di Donetsk. Tali affermazioni non corrispondono al vero. Tutti e tre gli insediamenti rimangono sotto il controllo di unità della brigata 'Bureviy' e di altri reparti delle Forze di Difesa ucraine", si legge nella dichiarazione. 

Calenda: "Ucraini stanno tenendo Putin lontano da noi"

"La migliore risposta che noi possiamo dare oggi a Trump, l'amico di Putin, è invitare qua Roman, un ragazzo di 36 anni che è andato volontario a difendere la propria patria, ha perso una gamba, adesso è diventato un grande sportivo e che dimostra come gli ucraini resistono e resisteranno qualsiasi cosa noi facciamo". Lo dice Carlo Calenda, leader Azione. "Questo è un fatto che dobbiamo avere in testa. Stanno tenendo Putin lontano da noi e dovremmo essere grati per questo".

Mosca: "Colpita nave mercantile a sud di Odessa"

Le forze armate russe hanno colpito una nave mercantile nel Mar Nero, che trasportava rifornimenti militari. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo. "Una nave portarinfuse, che trasportava merci militari e a duplice uso, è stata colpita mentre navigava a 40 chilometri a sud del porto di Odessa", ha affermato il ministero.

Zelensky: "Mosca vuol schierare missili balistici in Bielorussia per attaccarci"

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i russi intendono dislocare in Bielorussia non solo postazioni di supporto per i droni, ma anche sistemi missilistici balistici, al fine di colpire l'Ucraina occidentale. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Esiste il rischio di attacchi e di un'intensificazione delle offensive contro la parte occidentale del nostro Paese? Certamente. La Russia si sta preparando a questo? Credo di sì. Perché, a mio avviso, continuano a coinvolgere la Bielorussia? Sappiamo che stanno installando postazioni di supporto sul territorio bielorusso per utilizzare questo corridoio per i droni e intensificare i relativi attacchi", ha detto. "Ma questo non è sufficiente per loro: hanno bisogno del sostegno di Lukashenko per dispiegare altri tipi (di armamenti, ndr) sul territorio bielorusso, inclusi missili balistici. Senza dubbio, il dispiegamento di missili balistici in Bielorussia rappresenterebbe una minaccia, innanzitutto, per la parte occidentale del nostro Paese" ha aggiunto. 

Zelensky: "Ancora limiti a Starlink, è operazione pianificata"

Il servizio Starlink in Ucraina è limitato a 161 km/h, che rende impossibile utilizzare il sistema su intercettori contro i droni Shahed. L'ha detto Volodymyr Zelensky parlando coi giornalisti, riporta Ukrinform. "Oggi i nostri intercettori non funzionano per il limite di velocità. Il limite massimo attuale è di 161 km/h: superata la soglia, Starlink si disattiva e perdiamo il drone", ha detto. L'Ucraina ha inviato mezzi dotati di Starlink in paesi europei per test: hanno viaggiato a 180 km/h senza problemi. "Le restrizioni si applicano in Ucraina, ma non nei Paesi dell'Ue. In altre parole, si tratta di un'operazione pianificata". 

Media ucraini, due soldati prigionieri giustiziati dalle truppe russe

Un funzionario militare ucraino ha riferito che le truppe russe hanno giustiziato militari ucraini fatti prigionieri sul fronte di Huliaipole. Si ritiene che i soldati russi appartengano alla 38ma Brigata autonoma di fucilieri motorizzati, impegnata nei combattimenti contro le forze ucraine nell'area. Lo scrive Ukrainska Pravda che cita come fonte Maksym Kravchuk, portavoce del Gruppo operativo-strategico "Pivden" (Sud). Il crimine di guerra, secondo il media ucraino, è stato documentato dal personale militare ucraino alcuni giorni fa. Secondo quanto dichiarato da Kravchuk, le forze di difesa ucraine hanno intercettato comunicazioni radio tra i militari russi proprio mentre avvenivano le uccisioni. Stando al suo racconto, le truppe russe hanno ricevuto l'ordine di "finire quel bastardo ferito" e di "eliminarli immediatamente", procedendo all'uccisione dei prigionieri disarmati senza alcuna esitazione. Si presume che siano stati uccisi due prigionieri di guerra ucraini. I militari ucraini hanno sottolineato che questo episodio costituisce un'ulteriore prova in vista di un futuro tribunale chiamato a giudicare i crimini commessi dalle truppe russe. Il materiale pertinente è stato consegnato alle forze dell'ordine. 

Zelensky: "Pronti a negoziati ovunque e in qualsiasi formato, conta la pace"

"Siamo pronti ai negoziati ovunque e in qualsiasi formato: a tre, a due, a quattro, a cinque o più; non importa, ciò che conta è la pace. La prossima settimana c'è una possibilità, la parte americana ci ha dato un segnale, potremmo avere un incontro con loro". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo a una domanda del Corriere della Sera in una chat di giornalisti. "Per quanto riguarda i nostri incontri con la parte americana, come ho già detto, contiamo di incontrarci e siamo pronti a farlo in Ucraina, in Europa, dove preferiscono e come loro preferiscono. Se vogliono che sia negli Stati Uniti, che ci invitino e noi saremo pronti", ha aggiunto Zelensky mostrando ottimismo sul fatto che "la piattaforma americana funzionerà", nonostante Washington abbia sospeso delle sanzioni nei confronti della Russia. "Noi contiamo sul fatto che sarà esercitata maggiore pressione su Putin e non su di noi - ha sottolineato -. Altrimenti, sarebbe semplicemente ingiusto". Infine sulla posizione dell'Ue, il presidente ucraino ritiene "che sia assolutamente necessario che gli europei abbiano un proprio percorso e una propria direzione riguardo ai negoziati con la Russia". Zelensky ha infine annunciato che intende sentire il presidente turco Recep Tayyip Erdogan "sulla questione marittima e della sicurezza alimentare" nel Mar Nero, e i rappresentati dei Paesi del Medio Oriente. "Per loro non è facile in questo momento, hanno una guerra in corso. Non è una guerra su vasta scala come la nostra, ma hanno comunque le loro sfide. Tuttavia, li contatterò prossimamente", ha concluso. 

Crosetto alla Bbc: "Grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti"

"La pace arriverà quando Putin sarà convinto che ci sia una situazione di stallo, che non possa avanzare oltre", ha dichiarato il ministro della Difesa, che ha aggiundo che è un "grave errore" da parte degli Stati Uniti limitare l'accesso ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence utilizzati dall'Ucraina per difendersi dagli attacchi russi, una mossa da parte Usa che "non ha assolutamente senso".

Crosetto a Bbc: 'Grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti'

Crosetto a Bbc: 'Grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti'

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Zelensky ha chiesto ai Paesi vicini di consentire il transito dei carichi di grano

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto ai paesi vicini – Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria – di consentire il transito dei carichi di grano ucraino, bloccati a causa dell'impossibilità di utilizzare le rotte del Mar Nero. Lo ha reso noto sabato il primo ministro ungherese.

Secondo quanto riportato dall'emittente privata RTL, il premier ungherese – che venerdì, nel corso di un incontro bilaterale, ha concordato con Zelensky di riavviare le relazioni tra Ucraina e Ungheria – ha dichiarato che non avrebbe obiezioni alla misura, a condizione che i carichi di grano ucraino si limitino ad attraversare il territorio ungherese.

Ucraina, Trump sospende dazi e sanzioni alla Russia. VIDEO

Ue: "Sanzioni Mosca efficaci, dobbiamo fare di più"

Le sanzioni "stanno esercitando una pressione sull'economia russa, ma dobbiamo fare di piu'". Così il portavoce della commissione europea Thomas Reigner, in seguito alla decisione presa ieri dal presidente statunitense Donald Trump di sospendere temporaneamente l'attuazione di un ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia. "L'Ue ha fornito all'Ucraina un totale di 230 miliardi di euro in aiuti. E abbiamo appena approvato il piu' ampio ampliamento del nostro elenco di sanzioni finora. Le nostre sanzioni stanno esercitando una pressione sull'economia russa. Ma dobbiamo fare di piu'", ha dichiarato Reigner, interpellato in merito alla sospensione delle sanzioni da parte degli Stati Uniti. Il portavoce ha inoltre ribadito quanto affermato venerdi' dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine di un incontro con i leader europei: l'Unione europea "non revochera' alcuna sanzione finche' la Russia non porrà fine alla guerra". La presidente della Commissione ha anche confermato che l'Unione continua a lavorare al suo ventiduesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Parallelamente, nelle conclusioni adottate dopo l'incontro a Bruxelles, i leader degli Stati membri hanno espresso rammarico per "la decisione degli Stati Uniti di revocare temporaneamente le sanzioni sul diesel russo".

Zelensky: "Trump rimuoverà altre sanzioni a Mosca"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di ritenere che l'amministrazione statunitense rimuoverà ulteriori sanzioni contro la Russia, dopo che il presidente Donald Trump ha concesso deroghe ad alcune misure punitive nei confronti del Cremlino. "Purtroppo, la revoca delle sanzioni continuerà. Credo che l'accordo sul diesel sia solo il primo passo", ha affermato Zelensky ai giornalisti, riferendosi all'intesa raggiunta da Trump con il presidente Vladimir Putin per consentire alcune esportazioni di diesel russo, nonché all'annuncio della concessione di deroghe ad alcune sanzioni.

Critiche bipartisan a stop sanzioni Russia: "Nuova resa di Trump a Putin"

"Sospendendo queste sanzioni, Trump si prende gioco delle indicazioni date dal Congresso per aumentare la pressione sul Cremlino e permette a Vladimir Putin di continuare la sua guerra di aggressione". Così la senatrice Elizabeth Warren è stata una dei primi esponenti del Congresso a reagire all'ordine esecutivo firmato la notte scorsa da Donald Trump per esentare la Russia dalla nuove sanzioni alla Russia, contenute dal Graham Act approvato con ampie maggioranze bipartisan alla Camera e Senato il mese scorso con l'entrata in vigore fissata per domenica.  "L'ultima resa di Trump a Putin di nuovo è un tradimento dei nostri alleati ucraini e sfida il chiaro intento del Congresso per una legge tesa a punire la Russia per la sua guerra illegale di aggressione", le fa eco il deputato dem Don Beyer esortando il Congresso a intervenire mentre il presidente  "capitola" davanti al leader russo. Le critiche arrivano anche dai repubblicani: "Trump sta prolungando la guerra, non la sta facendo finire", ha detto il deputato Don Bacon, che fa parte del gruppo degli esponenti del Gop, tra i quali sei senatori, si sono uniti in sforzi bipartisan per cercare di bloccare l'accordo per il diesel tra Trump e Putin, definendolo "un regalo al nostro avversario e un tradimento per gli alleati".  Il Graham Act, che ha preso il nome del senatore repubblicano scomparso a luglio mentre cercava di raccogliere il sostegno intorno alla misura tesa a sottrarre a Mosca importanti risorse finanziare per finanziare il conflitto, è stato approvato al Senato lo scorso 7 agosto con 86 voti favorevoli e 11 contrarari e poi il 16 settembre alla Camera, con 262 sì e 159 no. Trump l'ha firmata due giorni dopo, il 18 settembre, ma ieri notte ha deciso di esercitare l'autorità che gli concessa di concedere esenzioni o sospensioni di sanzioni per decidere di sospendere l'applicazione della legge per la Russia per tutelare "gli interessi nazionali degli Stati Uniti", senza specificare le effettive motivazioni.

Tajani: "Errore fare regali a Putin"

"Noi siamo dalla parte dell'Ucraina, non credo che si debbano fare troppi regali alla Russia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento al Convegno dei giovani di Confindustria a Capri.

Tajani: "Noi continuiamo a sanzionare la Russia"

"La nostra posizione e' di continuare a sanzionare la Federazione Russa, non perche' siamo in guerra con la Russia, ma per convincerla a sedersi al tavolo della pace con Zelensky e magari anche con una presenza europea, perché senza Europa non si può arrivare alla pace, perché le sanzioni le ha inflitte l'Europa". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento al Convegno dei giovani di Confindustria a Capri. "Senza sanzioni non si conclude anche questa storia", ha aggiunto.

Kiev: "Bombe guidate russe su Sumy, un morto e due feriti"

Un uomo è stato ucciso e almeno due persone sono rimaste ferite in un attacco russo con bombe aeree guidate sulla città di Sumy, nel nord-est dell'Ucraina. Lo riporta l'agenzia ucraina Ukrinform, citando le autorità locali. Secondo le prime informazioni, le forze russe hanno lanciato otto bombe guidate, quattro delle quali hanno colpito la città. L'attacco ha interessato anche una zona residenziale, provocando danni a edifici abitativi e ad altre infrastrutture civili.

Dmitriev dopo stop Trump sanzioni a Russia: "Nemici sicurezza globale non saranno felici"

"I nemici della sicurezza, della cooperazione e della sicurezza a livello globale non saranno felici". Così in un post su X, rilanciato dall'agenzia russa Tass, l'inviato speciale del Cremlino per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev, sul "proseguimento del dialogo economico tra Usa e Russia e degli sforzi di pace". Dmitriev aveva già commentato sui social "la sospensione del 'Graham Act' da parte dell'Amministrazione del presidente Trump" pochi giorni prima dell'entrata in vigore di sanzioni previste contro la Russia parlando di "momento importante, davvero storico".

Kiev smentisce Mosca: "Non ha conquistato città nel Donetsk e Zaporizhzhia"

Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha smentito le dichiarazioni del capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov sulle avanzate dell'esercito di Mosca nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia. Lo riporta il sito di Rbc-Ucraina, citando il portavoce dello Stato maggiore ucraino, Andriy Kovalyov. Secondo Gerasimov, dal primo settembre le forze russe avrebbero conquistato oltre 1.800 chilometri quadrati di territorio ucraino e 92 centri abitati. Kovalyov ha respinto queste cifre, sostenendo che dall'inizio dell'autunno le forze ucraine hanno riconquistato più territorio di quanto ne abbia preso l'esercito russo. Kiev ha inoltre negato la conquista di Dobropillia, Kostiantynivka e Oleksiievo-Druzhkivka, nel Donetsk, e di Orikhiv, Novopavlivka e Novoandriivka, nello Zaporizhzhia. Secondo lo Stato maggiore ucraino, tutti questi centri restano sotto il controllo delle forze di Kiev, mentre a Kostiantynivka sono ancora in corso combattimenti. Smentita anche l'affermazione russa secondo cui le truppe di Mosca si troverebbero a cinque chilometri dalla periferia meridionale di Zaporizhzhia: la linea del fronte dista circa 22 chilometri dalla città, ha riferito Kovalyov. Anche Velykomykhailivka, nella regione di Dnipropetrovsk, resta sotto controllo ucraino, con il fronte a circa otto chilometri a est dell'abitato.

Ucraina, Tajani, avvicinamento Usa-Russia? Europa andrà per la sua strada di difesa

«Noi siamo dalla parte dell'Ucraina, l'abbiamo sempre difesa, abbiamo detto cosa pensavamo dell'accordo e che non è vantaggioso lo ribadiamo continuiamo a sostenere l'Ucraina come abbiamo fatto anche in occasione del Consiglio per il documento che è stato approvato. Non siamo in guerra con la Russia, non siamo contro la Russia, ma siamo da parte dell'Ucraina perché c'è stato un aggressore che è la federazione russa è un aggredito». Lo ha detto il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, a margine del 41esimo Convegno di Capri dei Giovani imprenditori di Confindustria, rispondendo a una domanda sull'avvicinamento tra Russia e Stati Uniti. «L'Europa andrà per la sua strada, continuerà a difendere l'Ucraina anche perché l'Ucraina è un Paese candidato a far parte dell'Unione europea, quindi prima i Balcani, poi l'Ucraina e la Moldova», ha aggiunto Tajani, spiegando che per l'ingresso di questi Paesi nell'Ue, «stiamo concretamente lavorando per aiutarli, anche per sconfiggere la corruzione. Quindi noi aiuteremo l'Ucraina a superare gli ostacoli e rispettare le regole per entrare in Unione europea così come abbiamo fatto con i Paesi dei Balcani occidentali, perché noi siamo per la riunificazione dell'Europa. I paesi che stavamo sotto il gioco comunista oggi hanno il diritto di essere parte dell'Unione europea libera e democratica».

Ucraina, Crosetto alla Bbc: "Scelta Usa di ridurre assistenza militare è errore totale"

"E' un errore totale". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un'intervista alla Bbc, commentando la scelta dell'amministrazione Usa di ridurre l'assistenza militare all'Ucraina. "Non si può fare una cosa del genere - ha detto - non ha assolutamente alcun senso e non contribuisce a portare la pace. La pace arriverà quando Putin si convincerà che la sua forza militare non può più avanzare; se invece percepisce una debolezza da parte ucraina – o una carenza di risorse – allora crederà di poter vincere e continuerà la guerra. Questo gli fornisce un motivo per andare avanti a combattere, anziché fermarsi".

Sky TG24 Mondo, il Papa a Putin: "Tregua in regione Kherson". VIDEO

Mosca contro le forze di Kiev a Kharkiv

Le truppe russe stanno attuando misure per individuare ed eliminare i gruppi sparsi dell'esercito ucraino che erano stati precedentemente circondati nella regione di Kharkiv. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. "Le unita' del gruppo di forze 'Nord' hanno completato la neutralizzazione del nemico circondato nella parte nord-orientale della regione di Kharkiv e stanno procedendo a individuare ed eliminare i gruppi isolati e sparsi delle Forze armate ucraine", si legge in un comunicato. 

Zelensky: "Mosca punta a blackout in Ucraina prima dell'inverno"

La Russia sta cercando di provocare un blackout in Ucraina alla vigilia dell'inverno, lasciando milioni di persone senza elettricità e riscaldamento. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio pubblicato su X, denunciando uno dei più vasti attacchi russi contro il settore energetico del Paese. Secondo Zelensky, sono state prese di mira oltre 15 infrastrutture critiche per la produzione e la trasmissione di energia in diverse regioni. Tra le aree più colpite figurano Lutsk, Rivne, Zhytomyr, Vinnytsia, Shepetivka, Slavuta e Netishyn. Attacchi hanno interessato anche le regioni di Kharkiv, Kiev e Dnipro. Tra le 19 di ieri e le 7 di oggi, ha aggiunto, le forze russe hanno impiegato oltre 320 droni Shahed e missili da crociera e balistici. Le operazioni di ripristino sono in corso con il coinvolgimento dei servizi e delle risorse disponibili delle aziende energetiche ucraine, ha riferito il presidente. 

Zelensky

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Zelensky: "Lo stop alle sanzioni Usa incoraggia gli attacchi russi"

Un "blackout delle sanzioni americane" e l'allentamento della pressione su Mosca incoraggiano Vladimir Putin a continuare gli attacchi contro l'Ucraina. Lo ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky su X, dopo quella che ha definito una delle piu' vaste offensive russe contro il sistema energetico del Paese, con oltre 15 infrastrutture critiche di produzione e trasmissione elettrica prese di mira. "Nel momento in cui i russi hanno condotto un attacco cosi' massiccio contro il nostro settore energetico, in America è stata purtroppo presa la decisione di ignorare completamente il Lindsey Graham Act, che avrebbe dovuto esercitare una pressione davvero efficace sulla Russia per porre fine a questa guerra", ha scritto Zelensky. "Questa legge avrebbe potuto aiutare enormemente, e può ancora farlo. Ma deve essere realmente applicata". Secondo il presidente, tra le 19 di ieri e le 7 di oggi Mosca ha impiegato oltre 320 droni Shahed con motore a reazione o a benzina, insieme a munizioni circuitanti, missili da crociera e balistici, contro impianti energetici, citta' e comunita' ucraine. "I russi hanno intensificato la loro operazione contro il sistema energetico e cercano di mettere al limite le nostre riserve e capacità di riparazione", ha affermato Zelensky, sottolineando che, nonostante i numerosi abbattimenti, l'ampiezza e il ritmo incessante dei raid provocano "gravi conseguenze". "La Russia sta cercando di provocare un blackout in Ucraina proprio prima dell'inverno. Sta cercando di lasciare milioni di persone senza elettricità e riscaldamento. Serve pressione per fermarla", ha insistito. 

Ucraina, raid su Zhytomyr: centinaia di migliaia senza luce

Centinaia di migliaia di persone sono rimaste senza elettricità nella regione ucraina di Zhytomyr dopo massicci attacchi russi con droni tra venerdì e sabato. Lo hanno riferito le autorità regionali e la societa' elettrica locale Zhytomyroblenergo, secondo cui "centinaia di migliaia di punti di fornitura sono rimasti senza corrente". "Il volume di lavoro è enorme", ha sottolineato l'azienda su Telegram, descrivendo gli interventi necessari per ripristinare il servizio. Il capo dell'amministrazione militare regionale, Vitali Bunechko, ha riferito che i raid hanno preso di mira infrastrutture critiche e obiettivi civili. Le difese antiaeree sono riuscite a neutralizzare soltanto una parte dei droni. Sono stati danneggiati diversi impianti energetici, un'azienda con investimenti stranieri, un liceo, un edificio residenziale e cinque abitazioni private. Al momento non risultano feriti, ha precisato Bunechko. Nei luoghi colpiti sono intervenuti soccorritori, psicologi e servizi specializzati, mentre i tecnici del settore energetico proseguono le riparazioni per ripristinare l'elettricità. 

Kiev, sette morti in 24 ore per i raid russi

Gli attacchi russi in Ucraina hanno ucciso sette persone nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalle autorità regionali e riportato dal sito del Kyiv Independent. Nella regione di Kharkiv sono morte due persone, un uomo e una donna di 58 e 71 anni. Altre due vittime sono state registrate nella regione di Dnipropetrovsk: una donna di 74 anni nei pressi di Nikopol e un uomo a Dnipro. Due persone sono morte a Kramatorsk, nella regione di Donetsk, mentre un'altra vittima è stata segnalata nella regione di Kherson.

Isw, conquiste russe 65 volte inferiori a quelle rivendicate da Putin

Le conquiste territoriali russe in Ucraina dall'inizio del 2026 sarebbero circa 65 volte inferiori a quelle rivendicate da Vladimir Putin. Lo sostiene l'Institute for the Study of War (Isw) nel rapporto di ieri, secondo cui le forze di Mosca hanno conquistato circa 100 chilometri quadrati e 69 insediamenti dall'inizio dell'anno, contro i 6.500 chilometri quadrati e i 310 insediamenti dichiarati dal presidente russo. Il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov aveva inoltre affermato che le forze russe avevano conquistato oltre 1.800 chilometri quadrati e 92 insediamenti dal primo settembre. Secondo le stime dell'Isw, nello stesso periodo l'esercito russo ha invece subito una perdita netta di 122 chilometri quadrati, arretrando in media di circa sette chilometri quadrati al giorno nel corso di ottobre. Nel Donetsk, le forze russe avrebbero perso 198,28 chilometri quadrati da settembre. Kiev mantiene il controllo di 5.530 chilometri quadrati della regione, pari al 20,4% del territorio, contro il 10% indicato da Putin. Secondo l'Isw, le dichiarazioni dei vertici russi mirano a rappresentare un'avanzata generalizzata sul campo di battaglia e a esercitare pressioni sull'Ucraina e sui suoi alleati occidentali affinché accettino le richieste di Mosca nei negoziati. Il rapporto sottolinea inoltre che Putin ha escluso concessioni territoriali russe nell'ambito di un eventuale accordo di pace. 

Putin

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Raid massiccio su Vinnytsia, almeno sei feriti

La regione di Vinnytsia, nell'Ucraina centro-occidentale, ha subito oggi uno degli attacchi più massicci dall'inizio dell'invasione russa del febbraio 2022. Lo ha denunciato su Facebook la responsabile dell'amministrazione militare regionale, Natalia Zabolotna, riferendo di almeno sei feriti e danni a infrastrutture civili e critiche. Nelle ultime 24 ore le difese antiaeree hanno abbattuto 24 droni russi sulla regione. Le infrastrutture critiche funzionano con sistemi energetici di riserva, ha aggiunto Zabolotna. Gli operatori del settore energetico e i servizi municipali sono al lavoro per ripristinare le forniture di elettricità e acqua. 

Immagini di evacuazione a Zaporizhzhia, 5 feriti tra cui una bambina

Nuove immagini mostrano i danni subiti da edifici residenziali a Zaporizhzhia, dove, secondo i media ucraini, cinque persone sono rimaste ferite in seguito a raid aerei russi avvenuti durante la notte. Lo riferisce Sky News. Le immagini ritraggono inoltre i soccorritori mentre aiutano i residenti ad abbandonare le proprie abitazioni. Tra i feriti vi sarebbe anche una bambina di 11 anni. 

Fmi, delegati lasciano i lavori quando prende la parola il ministro russo

Diversi delegati, fra cui molti provenienti dall'Ue, hanno lasciato il comitato direttivo del Fmi quando ha preso la parola il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov. Lo scrive la Reuters citando alcune fonti, secondo cui fra i delegati che se ne sono andati figurano quelli di Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia, Lituania, Lettonia ed Estonia. Giovedì la delegazione tedesca aveva biasimato gli sforzi, a guida Usa, di riportare la Russia sul palcoscenico internazionale, dopo che Siluanov aveva presenziato al meeting dei ministri delle Finanze e governatori del G20 a Bangkok. Poco più di un mese fa erano stati gli Usa a riportare il ministro, per la prima volta dallo scoppio della guerra all'Ucraina, nel G20 al meeting di Asheville, North Carolina. 

Ucraina, Massolo: "Tra gli alleati obiettivi divergenti"

"Spiazzati ancora una volta da Trump sull'Ucraina, gli europei hanno nel complesso tenuto. Sapremo dopo le elezioni di midterm se togliere le sanzioni sul diesel russo è stata una manovra elettorale o un cambio di policy strutturale. Di certo, aiuta i russi, indebolisce gli ucraini e influisce poco sul prezzo dei carburanti". Così Giampiero Massolo sul Corriere della Sera, sottolineando come "intanto il Consiglio europeo ha ribadito il suo appoggio" e "la Nato, per bocca del suo comandante militare statunitense, ha varato una nuova strategia di deterrenza" e come "l'obiettivo europeo" resti "indurre Putin a negoziare seriamente".

"Quello americano, più oscillante, sembra non escludere intese dirette con Mosca. La situazione sul campo mostra che non c'è motivo per ritenere prossima la fine dello stallo", osserva, invitando a seguire "con attenzione tre dinamiche". "La prima riguarda la maggiore autonomia acquisita dall'Ucraina rispetto agli Stati Uniti: lo sviluppo di capacità militari proprie e l'appoggio europeo hanno reso Kiev meno ricattabile. Anche se Washington resta essenziale per il supporto di intelligence e la difesa contraerea - prosegue - La seconda concerne la tenuta della Russia con la sua economia di guerra messa a dura prova e le crepe sociali sempre più evidenti. La terza rileva il rischio di escalation tra due parti disposte ormai a sopportare costi sempre crescenti senza deflettere". 

Si tratta di dinamiche che, "se non restano sotto controllo, potrebbero sfuggire di mano: più margine per l'Ucraina richiede una dose di contrappeso europeo per evitare derive inopportune; un rischio concreto di implosione della Russia può aprire scenari imprevedibili; una ulteriore escalation rischia di rendere il conflitto incontrollabile", osserva, convinto "la determinazione mostrata dall'Europa (al netto di futuri sviluppi elettorali)" sia "essenziale per dare credibilità alla dissuasione e prevenire un esito della guerra che minacci la nostra sicurezza". "Altrettanto determinante è ricercare il raccordo con Washington, dove la mossa di Trump ha sconcertato anche il Congresso - conclude - Il suo inopinato annuncio (come pure alcune proposte avanzate dagli Usa sull'uso dei fondi russi congelati) hanno interrotto un coordinamento in corso tra emissari americani, ucraini ed europei per elaborare ipotesi negoziali. E' bene che riprenda. E l'Italia deve farne parte".

Guerra in Ucraina e dipendenza dalla tecnologia: il caso Starlink

Il blocco di Starshield, versione militare della creatura di Musk, ha rallentato per 36 ore i droni ucraini: la limitazione dei servizi si è verificata a poche ore da una nuova presa di posizione di Washington a favore di Mosca e dall’ennesimo scontro a distanza tra Trump e Zelensky. Anche per questo la vicenda, oltre ad alimentare dubbi sul sostegno americano a Kiev, ha soprattutto acceso i riflettori su quanto sia rischioso affidare le sorti di una guerra a una tecnologia privata gestita da un governo.

Guerra in Ucraina e dipendenza dalla tecnologia: il caso Starlink

Guerra in Ucraina e dipendenza dalla tecnologia: il caso Starlink

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Mosca: "Lo stop delle sanzioni Usa è un momento storico"

La sospensione di alcune disposizioni del Graham Act segna "un momento importante e davvero storico". Lo ha scritto su X Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti, sostenendo che la cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti risponde agli interessi di entrambi i Paesi e contribuisce alla stabilità globale. Secondo Dmitriev, la legge, che avrebbe subito modifiche "fondamentali e profondamente negative" dopo la morte del senatore Graham, avrebbe potuto "interrompere completamente ogni cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti", causando gravi danni soprattutto all'economia americana e ai mercati mondiali. "La cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti serve gli interessi di entrambe le nazioni, contribuisce alla stabilita' economica globale e getta le basi per costruire fiducia e raggiungere una pace duratura", ha affermato. "Al posto delle sanzioni e dello scontro, abbiamo bisogno di dialogo, cooperazione reciprocamente vantaggiosa e responsabilita' condivisa per la stabilità globale", ha concluso Dmitriev. 

Media: "134 navi coinvolte nel commercio di gas russo da inizio guerra"

L'organizzazione non governativa tedesca Urgewald ha identificato 134 navi coinvolte nel commercio di gas russo dal 24 febbraio 2022 al 15 ottobre 2026, che hanno trasportato oltre 150 milioni di tonnellate di carico. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando dati condivisi dall'organizzazione. Al 15 ottobre, altre 1,5 milioni di tonnellate risultavano in transito. Tra la firma, il 18 settembre, della legge sulle sanzioni promossa dal defunto senatore statunitense Lindsey Graham e il 15 ottobre, 42 petroliere hanno trasportato gas russo, secondo l'analisi. Il presidente statunitense Donald Trump in queste ore ha concesso un'ampia deroga alle sanzioni contro la Russia che sarebbero dovute entrare in vigore tra pochi giorni. La legge autorizzava il presidente a imporre dazi fino al 100% sui cinque principali Paesi acquirenti di petrolio e gas russi e prevedeva sanzioni estese contro funzionari, banche e settore energetico russo, comprese le navi coinvolte nel commercio di Gnl. "Trump ha svuotato questa legge prima che le sue principali sanzioni potessero avere effetto", ha dichiarato Alexander Kirk di Urgewald, secondo quanto riportato dal Kyiv Independent. Kirk ha definito la decisione un tradimento dello sforzo bipartisan e un aiuto al presidente russo Vladimir Putin. 

Mosca: "Colpita nave nel Mar Nero con armi per Kiev"

Le forze armate russe hanno colpito nel Mar Nero una nave portarinfuse che, secondo il ministero della Difesa di Mosca, trasportava equipaggiamenti militari destinati all'esercito ucraino. "Una nave portarinfuse diretta al porto di Odessa per consegnare equipaggiamenti militari è stata colpita in mare", ha dichiarato il ministero, citato dall'agenzia Interfax. 

Media: "L'ordine per limitare l'uso di Starshield di Kiev è arrivato dalla Casa Bianca"

L'ordine di limitare il servizio satellitare Starshield di SpaceX utilizzato dall'Ucraina per le comunicazioni militari e le operazioni con i droni sarebbe arrivato dall'interno della Casa Bianca. Lo riferisce il sito di Reuters, citando due funzionari statunitensi e uno occidentale informati sulla vicenda. Secondo le fonti, ai vertici del Dipartimento della Difesa statunitense è stato comunicato che il servizio Starshield destinato alle forze armate ucraine doveva essere rallentato. I funzionari, che hanno parlato in forma anonima, non hanno precisato chi alla Casa Bianca abbia preso la decisione né chi sia stato incaricato di attuarla. Questa settimana funzionari ucraini avevano riferito che i ricevitori satellitari di tipo militare avevano smesso di funzionare quando erano montati su oggetti in rapido movimento, compromettendo le prestazioni dei droni che li utilizzano per i sistemi di guida a bordo. Giovedì, una fonte del ministero della Difesa ucraino ha dichiarato che i dispositivi avevano ripreso a funzionare in movimento, ma soltanto fino a una velocità di 160 chilometri orari. Le restrizioni hanno complicato le missioni contro le forze russe e le infrastrutture logistiche nei territori occupati, oltre a rallentare i droni intercettori impiegati per abbattere gli Shahed russi in arrivo. Interpellato sulla direttiva, un alto funzionario statunitense ha dichiarato che il presidente "non ha mai avanzato una simile richiesta". La Casa Bianca non ha risposto alle domande sull'eventuale coinvolgimento di altri membri dell'amministrazione. Anche SpaceX, il Dipartimento della Difesa e l'ambasciata ucraina a Washington non hanno risposto alle richieste di commento. 

Guerra in Ucraina, arrivati 227 miliardi di aiuti Ue dal 2022: i dati

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Consiglio europeo ha chiarito che la guerra contro la Russia il prossimo anno costerà 155 miliardi di euro, e ha detto che sarà necessario un contributo pari a 70 miliardi. I fondi comunitari a Kiev e il costo del conflitto nel 2027 sono stati gli argomenti al centro della puntata del 16 ottobre di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.

Guerra in Ucraina, arrivati 227 miliardi di aiuti Ue dal 2022: i dati

Guerra in Ucraina, arrivati 227 miliardi di aiuti Ue dal 2022: i dati

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Kiev, raid russi nella notte con missili e 332 droni: neutralizzati 293 obiettivi

La Russia ha attaccato l'Ucraina nella notte con missili balistici, missili da crociera e 332 droni d'attacco. Le difese aeree ucraine hanno intercettato o neutralizzato 293 obiettivi, mentre sono stati registrati impatti in 22 località. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando l'Aeronautica militare di Kiev. Secondo il bilancio preliminare diffuso alle 8 locali, sono stati abbattuti o neutralizzati quattro missili da crociera Kalibr e 289 droni, tra cui velivoli Shahed, S-8000 Banderoľ, Gerbera e altri modelli. L'attacco ha coinvolto anche missili balistici Iskander-M e KN-23, lanciati dalle regioni russe di Voronezh e Rostov e dalla Crimea occupata, oltre a missili da crociera Kh-22/32 e quattro Kalibr lanciati dal Mar Nero, dalla zona di Novorossiysk. Detriti dei velivoli intercettati sono caduti in altre tre località. Nelle prime ore di sabato, attacchi con missili balistici e da crociera hanno colpito anche Zaporizhzhia e Kryvyi Rih, danneggiando edifici e un impianto industriale e provocando feriti. 

Papa Leone XIV migliora, telefonata con Putin. VIDEO

Il Papa chiede una tregua per la città di Oleshky

Dal Gemelli ancora convalescente Leone XIV lavora per la pace. In una telefonata al presidente russo Putin chiede una 'tregua umanitaria per la martoriata città di Oleshky', i cui civili sono intrappolati sulla linea del fronte, al centro dei colloqui del presidente della Cei Zuppi a Mosca. Putin ha assicurato 'sostegno all'iniziativa di Leone' addebitando le responsabilità però a Kiev. In mattinata il Papa aveva celebrato la messa e domani reciterà l'Angelus. A riprova del recupero anche le prime foto dopo l'intervento chirurgico. Il Segretario di Stato Parolin corregge il senso delle parole sulla necessità di una 'rimodulazione del pontificato'. 'Intendevo del prossimo viaggio', dice. Al Papa anche parole di pronta guarigione da Trump: 'Gli auguro ogni bene, l'ho detto al fratello', riferendosi a Louis Prevost, sostenitore Maga.

Crosetto: "La pace arriverà quando Putin sarà in stallo"

"La pace arriverà quando Putin sarà convinto che ci sia una situazione di stallo, che non possa avanzare ulteriormente". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un'intervista alla Bbc. Se Putin "vede delle debolezze da parte ucraina e se gli Stati Uniti privano l'Ucraina delle risorse, questo crea debolezza  allora crederà di poter vincere. Quindi continuerà la guerra: penso che sia completamente sbagliato". Secondo Crosetto è un "errore completo, un grave errore" da parte degli Stati Uniti limitare l'accesso ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence utilizzati dall'Ucraina per difendersi dagli attacchi russi, una mossa da parte Usa che "non ha assolutamente senso".

Crosetto

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Missili contro Zaporizhzhia, almeno due feriti e case danneggiate

Zaporizhzhia è stata colpita da diversi attacchi missilistici, alcune case sono state danneggiate e almeno due persone sono rimaste ferite. Lo ha riferito su Telegram Ivan Fedorov, co-presidente del Consiglio di Difesa della regione, secondo quanto riportato da Ukrinform.

Raid su Kherson: ferita famiglia con neonato e ucciso autista di ambulanza

Una famiglia con un neonato di un mese è rimasta ferita in un raid aereo a Kherson, e un autista di ambulanza è rimasto ucciso. La notizia è stata riportata da Ukrinform, che cita le autorità locali, su Telegram. "Una famiglia con un neonato è rimasta ferita in un raid aereo mattutino a Kherson. Al momento dell'attacco, nell'appartamento si trovavano tre persone: una donna di 28 anni, un uomo di 37 anni e un neonato di appena un mese", si legge nel rapporto. Tutti e tre hanno riportato ferite; sono state trasportate in ospedale in condizioni non gravi. Inoltre "una persona è morta a seguito di un raid aereo mattutino sul quartiere di Korabelny a Kherson: è un uomo di 64 anni, un autista di ambulanza". 

Ucraina, nuovo allerta per missili e droni russi

La Russia ha lanciato un altro attacco aereo notturno contro l'Ucraina nelle prime ore di oggi, provocando allarmi antiaerei a Kiev e in diverse regioni, mentre le forze ucraine avvertivano del rischio di lancio di missili balistici diretti verso Kryvyi Rih, Zaporizhzhia e la zona del Dnipro, oltre ai continui attacchi con droni. Lo scrive il Kyiv Post. Poco prima delle 4,40 ora locale, l'aeronautica militare ucraina ha segnalato un'escalation della minaccia missilistica balistica, avvertendo i residenti di diverse regioni di cercare riparo.

Media Giappone: "Russia detiene reporter per uno scambio prigionieri"

Cresce l'ipotesi che la Russia voglia uno scambio di prigionieri dopo la detenzione di un giornalista giapponese accusato di spionaggio a Sakhalin, nell'Estremo Oriente russo.Lo scrive l'Agenzia Jiji, citando fonti a conoscenza del dossier, secondo cui l'arresto del reporter dell'Hokkaido Shimbun sarebbe legato alla consegna alla Germania, questo mese, di un hacker russo fermato in Giappone a maggio.Berlino aveva chiesto a Tokyo l'estradizione dell'uomo, ritenuto un membro chiave del gruppo internazionale Qilin, autore di ripetuti cyberattacchi nel mondo, anche contro aziende e ospedali giapponesi.Nei scorsi giorni media indipendenti russi avevano riferito che il giornalista è stato fermato dopo l'annuncio dell'estradizione dell'hacker, ipotizzando una ritorsione.Già in passato, segnala la Jiji, Mosca aveva effettuato scambi di prigionieri con l'Occidente che hanno coinvolto anche un reporter statunitense.Nel frattempo il quotidiano giapponese Hokkaido Shimbun nega che il suo giornalista abbia agito su indicazione del governo."Il giornale è un'organizzazione indipendente dal governo.Non svolgiamo attività di reportage o raccolta di informazioni su direttive governative", ha dichiarato in un comunicato il caporedattore Takeshi Yamamoto, pubblicato nell'edizione di venerdì. Yamamoto ha ricordato che il reporter aveva un visto giornalistico russo, e ha definito inaccettabile la diffusione da parte russa delle immagini della detenzione.Il capo di gabinetto Minoru Kihara ha reso noto che Mosca ha inviato giovedì la notifica consolare sulla detenzione, come previsto dalla Convenzione di Vienna.Il governo, ha detto, "farà ogni sforzo per organizzare quanto prima una visita consolare" e verificare le condizioni di salute del giornalista.

Trump ferma importanti sanzioni e dazi del Graham Act sull'export della Russia

Il presidente Donald Trump, con un ordine esecutivo, ha sospeso importanti sanzioni e dazi sull'export a carico della Russia previsti dal 'Lindsey Graham Act', pochi giorni prima dell'entrata in vigore. La loro efficacia avrebbe complicato i suoi sforzi per ridurre i prezzi del diesel in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre. Lo stop riguarda la legge da lui promulgata lo scorso mese, avvalendosi di una clausola di deroga prevista dalla normativa, fortemente voluta per punire la Russia a seguito dell'invasione dell'Ucraina dal senatore repubblicano Lindsey Graham, scomparso a luglio pochi giorni dopo essere tornato da Kiev.

Crosetto alla Bbc: "Grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti"

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che è un "errore completo, un grave errore" da parte degli Stati Uniti limitare l'accesso ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence utilizzati dall'Ucraina per difendersi dagli attacchi russi. In un'intervista alla Bbc, il ministro ha avvertito che una simile mossa da parte dell'amministrazione Trump "non ha assolutamente senso" e rischia di prolungare l'invasione su vasta scala da parte della Russia anziché contribuire a portare la pace.

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