Lo speciale di Sky TG24 sulle proteste in Europa
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Proteste, Trump: "Anche in Italia hanno a che fare con l'immigrazione"

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©Ansa

Il presidente degli Stati Uniti, commentando i disordini delle ultime settimane, ha aggiunto che "Francia e Italia sono Paesi peggiori di quello che erano" e "se l'Europa non chiude i confini è finita. Parigi sarà presto una città musulmana". Poi, parlando del conflitto in Ucraina, ha attaccato di nuovo Zelensky: "Non sa di cosa parla. Se mi avesse dato retta nello Studio Ovale, avrebbe concluso un accordo migliore molto tempo fa"

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"Come in Francia, anche in Italia le proteste hanno a che fare con l'immigrazione". A dirlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, ha aggiunto che "Francia e Italia sono Paesi peggiori di quello che erano" e "se l'Europa non chiude i confini è finita". Poi il tycoon è tornato a ribadire di aver detto al suo omologo francese, Emmanuel Macron, di "chiudere le frontiere molto tempo fa. Parigi sarà presto una città musulmana" (SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL LIVEBLOG SUGLI SCONTRI A MILANO).

"Sto negoziando con Russia su Ucraina, Iran e ostaggi"

Trump ha poi affermato di essere nel mezzo di "negoziati con la Russia" per raggiungere un accordo "in Ucraina". E ha aggiunto: "Sto negoziando" con Mosca "sull'Iran, perché non ha fatto nulla di male lì" e "sto negoziando per gli ostaggi". Poi ha minimizzato il ruolo della Russia nel conflitto tra Usa e Iran, nonostante le rivelazioni sul sostegno di Mosca a Teheran nel contrastare le forze armate americane: "La Russia avrebbe potuto fare molto di più per aiutare l'Iran. Ha fatto davvero poco per l'Iran. La Cina avrebbe potuto fare molto di più per l'Iran, e io me ne ricordo". Infine, si è detto pronto a incontrare il presidente cinese, Xi Jinping, e quello russo, Vladimir Putin, a novembre in Cina a un meeting sulla denuclearizzione (SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL LIVEBLOG MEDIORIENTE).

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"Zelensky non sa di cosa parla, dovrebbe esserci un altro a negoziare"

Donald Trump è anche tornato ad attaccare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo il quale lui si è messo dalla "parte sbagliata della storia": "Non sa di cosa sta parlando. Zelensky è un uomo che avrebbe dovuto far finire questa guerra molto tempo fa. È ora che qualcun altro negozi per conto dell'Ucraina", ha detto il numero uno della Casa Bianca. "Se mi avesse dato retta nello Studio Ovale, avrebbe concluso un accordo migliore molto tempo fa". E ancora: "Sapete una cosa? Abbiamo dato molto all'Ucraina. Loro a noi non hanno dato niente. Ricordatevelo. Abbiamo dato centinaia di miliardi di dollari. Sono stato io a dare i Javelin all'Ucraina, quando lui era stato messo fuori combattimento" (SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL LIVEBLOG RUSSIA-UCRAINA).

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"Kim Jong-un? Ci vado molto d'accordo"

Trump ha poi detto di non sapere ancora se incontrerà Kim Jong-un il mese prossimo in Cina. "Non lo so, non so neanche se hanno chiesto un incontro", ha dichiarato il presidente Usa. "Ci vado molto d'accordo, abbiamo un ottimo rapporto e, onestamente, non sono più il Paese che erano dieci anni fa".

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