Lo speciale di Sky TG24 sulle proteste in Europa
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Proteste Milano, negozi chiusi in centro per paura. Oggi Cdm per decreto legge

©Ansa

Dopo la guerriglia urbana di gruppi di ragazzini incappucciati, 271 persone sono state accompagnate in questura e 14 operatori delle forze dell'ordine sono rimasti feriti. I  minorenni arrestati sono 34, mentre i maggiorenni sono 11: nei loro confronti la Procura di Milano ha chiesto il carcere. Diversi negozi del centro milanese sono chiusi per paura che si ripetano scontri e saccheggi. Intanto a Palazzo Chigi si è svolto il vertice sull'ordine pubblico convocato da Meloni. Mattarella: "Violenze inaccettabili"

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Dopo la guerriglia urbana di gruppi di ragazzi incappucciati, tra saccheggi e devastazioni a pochi metri da piazza Duomo, diversi negozi del centro di Milano oggi sono rimasti chiusi. Sono 34 i minorenni che sono stati arrestati: 11 nella giornata di sabato e 23 domenica. Salito a 11 invece il numero dei maggiorenni fermati, nei confronti dei quali la Procura di Milano ha chiesto il carcere perché accusati, a vario titolo, di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata. Cinque di loro sono stati arrestati sabato, sei invece domenica. 

A Palazzo Chigi si è svolto il vertice sull'ordine pubblico convocato dalla premier Meloni. Piantedosi ha invece incontrato i vertici della Polizia e il Questore di Milano. Una riunione del Consiglio dei ministri è prevista oggi, martedì 20 ottobre, alle 17.30. Il governo è al lavoro per un decreto legge con misure per contrastare il fenomeno dei disordini di piazza che si sono verificati in questi giorni in diverse città. 

"Violenze inaccettabili, piena solidarietà a Forze dell'ordine", ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Occorre un'analisi intelligente e approfondita - ha aggiunto il Capo dello Stato - un'attenta vigilanza in grado di contrastare violenze" che arrivano da "soggetti inediti", ci sono "interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili". 

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Scontri Milano, Piantedosi contro Sala: "Radical chic". Sindaco: "Decenza non guasterebbe"

Dopo il sabato di guerriglia in città, il sindaco ai microfoni di Sky TG24: "C’è una ferma condanna da parte mia dal primo minuto. Ma le forze dell'ordine non erano sufficienti". La replica dal Viminale: "La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti". Poi, dopo i nuovi disordini di oggi, Sala ha spiegato: "Mia richiesta di più polizia per conoscenza della città".

Piantedosi a Sala: 'Radical chic'. Sindaco: 'Decenza non guasterebbe'

Piantedosi a Sala: 'Radical chic'. Sindaco: 'Decenza non guasterebbe'

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Rauti: a Milano deciso dispiegamento di altri 500 militari

"Dopo le manifestazioni violente e le devastazioni a Milano nei giorni scorsi,  il vertice straordinario sull'ordine pubblico e la sicurezza - voluto oggi dal presidente Meloni - ha previsto il dispiegamento di 500 militari a Milano,  per rafforzare il presidio della città e contrastare le azioni di guerriglia. Domani il Consiglio dei ministri esaminerà un nuovo decreto legge per rafforzare gli strumenti di contrasto alla violenza ed alla 'guerriglia urbana'". Cosi in una nota il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, con delega all'operazione 'Strade Sicure'. "In questa scelta - prosegue Rauti - c'è la cifra politica e operativa del governo Meloni: alla sterile retorica degli annunci e delle 'vetrine' preferiamo decisioni concrete e determinate. E, come dichiarato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, 'domani il Consiglio dei ministri approverà norme specifiche che consentiranno ai militari di agire come le forze di polizia per i prossimi tre mesi'". 

Minorenni, in contatto sui social: chi sono i giovani che hanno devastato Milano

Si tratta per lo più di ragazzi giovanissimi, in gran parte minorenni, non inquadrati in gruppi conosciuti e con cui quindi è difficile dialogare. Incappucciati, spesso si vestono di nero e se, da una parte c'è chi è mosso dalla rabbia, dall'altra capita che a motivare le rivolte ci sia la noia. Ben documentata tra video e social network.

Minorenni, in contatto sui social: chi sono i vandali di Milano

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Iran: Governo emette alert, attenzione in Francia e Italia

Il Ministero degli Esteri iraniano ha emesso un alert per Francia, Belgio e Italia, esortando i cittadini ad adottare precauzioni di sicurezza a seguito delle violente proteste che si sono verificate in quei Paesi durante il fine settimana. Il comunicato invita i cittadini a evitare le zone "ad alta tensione e instabili" nei tre Stati europei. Un comunicato ha inoltre consigliato agli iraniani di portare con se' i recapiti delle rappresentanze diplomatiche iraniane in Francia, Belgio e Italia.

Milano, saccheggi e scontri: oggi vertice sulla sicurezza. VIDEO

Crosetto: "Si lavora ad aumento dei militari a Milano"

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ringraziato "il sottosegretario Perego che da alcuni giorni sta lavorando con gli uffici legislativi del Ministero per consentire di poter aumentare i militari a supporto delle forze di polizia a Milano". 

Proteste Milano, nasce il Movimento 17 ottobre: annunciata mobilitazione permanente

Sulla neonata pagina Instagram convocazioni per proteste in diverse piazze italiane e l'invito a iscriversi a un gruppo Telegram.

Proteste Milano, nasce Movimento 17 ottobre: mobilitazione permanente

Proteste Milano, nasce Movimento 17 ottobre: mobilitazione permanente

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Trump: "Anche in Italia le proteste hanno a che fare con l'immigrazione"

"Come in Francia anche in Italia le proteste hanno a che fare con l'immigrazione". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "Francia e Italia sono paesi peggiori di quello che erano", ha aggiunto. "Se l'Europa non chiude i confini è finita", ha detto ancora. 

Calabresi: "Molto stupito dalla polemica strumentale di La Russa"

'Sono molto stupito che il presidente del Senato usi i gravi fatti di Milano per fare una strumentale polemica politica e travisi completamente le mie parole. Dalla seconda carica dello Stato mi aspettavo un richiamo all'unità delle forze politiche per portare il prima possibile ad una situazione di serenità in città, non per creare nuove tensioni e fratture'. Lo afferma Mario Calabresi, giornalista e candidato sindaco di Milano, che commenta così le parole di Ignazio La Russa ("Mi hanno fatto vedere Mario Calabresi che dice: 'Condanno la violenza però'... Chi ci mette il però aizza le piazze") sulle reazioni alle devastazioni di sabato nel centro della città. 'Le mie parole - aggiunge Calabresi - sono state chiare e nette e le ribadisco senza cambiare una virgola: "Prima di tutto bisogna condannare le violenze, perché la guerriglia non può avere mai giustificazioni. Abbiamo assistito a scene intollerabili di violenza e saccheggio e su questo bisogna essere netti. Vanno garantiti l'ordine pubblico, la sicurezza dei cittadini, e quindi la legalità"'. 'Ribadisco la mia solidarietà ai feriti fra le forze dell'ordine, ai commercianti e ai lavoratori che hanno subito danni. Accanto alla richiesta al governo di lavorare per la sicurezza - conclude Calabresi - penso che la politica debba fare il proprio mestiere che è quello di creare le condizioni perché quella violenza non nasca e non cresca'. 

Proteste tir Sud Italia, distributori di benzina e supermercati a rischio: cosa succede

Continua la mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori contro il rincaro dei carburanti. Camion e trattori continuano a presidiare diversi snodi stradali in Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia mentre a Napoli i tir hanno bloccato il varco Bausan al porto. Le proteste stanno provocando ripercussioni sempre più evidenti sulla circolazione e sulla distribuzione delle merci: alcune stazioni di servizio sono rimaste senza carburante, mentre nei supermercati cominciano a scarseggiare diversi prodotti, soprattutto quelli freschi.

Proteste in Italia, benzina e supermercati a rischio: cosa sta succedendo

Proteste in Italia, benzina e supermercati a rischio: cosa sta succedendo

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Sardone e Perego accanto a presidio centrodestra: "Uniti riprenderemo la città"

La questione sicurezza a Milano compatta il centrodestra. All'iniziativa unitaria in piazza San Carlo per manifestare solidarietà alle forze dell'ordine e ai commercianti, dopo i disordini del fine settimana, c'erano in prima fila anche i candidati sindaco Silvia Sardone (Lega) e Matteo Perego (Forza Italia). A un certo punto i due si sono ritrovati uno accanto all'altra, tra sorrisi e scambi di battute. "E' bello vedere il centrodestra oggi qui unito, dopo che per due giorni abbiamo visto devastata la nostra città", ha esordito Sardone, la prima tra i due sfidanti a prendere la parola. E da consigliera comunale della Lega ha poi attaccato il sindaco in carica: "Sala, che è anche assessore alla sicurezza, oggi non era nemmeno in Consiglio comunale e non c’era neanche la vice sindaco. Non credo che accada neanche nel paese più piccolo d’Italia", ha detto Sardone, prima di ringraziare le "forze ordine che hanno retto e hanno impedito il peggio" e tuonare:"Basta chiamarli 'maranza', sono delinquenti e come tali vanno trattati. Vogliamo vedere che queste persone paghino per i danni che hanno fatto". 

Gabrielli (Più Uno): "Legittimo Sala chieda conto a Piantedosi"

"Non so se a Milano sabato c'era un numero sufficiente di operatori. Il tema non è solo il numero e il rapporto di forza, ma anche lo stato dei luoghi in cui avvengono questi eventi. Trovo legittimo che un sindaco che si vede distrutto il salotto della propria città chieda conto, perché fino a prova contraria la responsabilità della sicurezza pubblica è del ministero dell'Interno". Così il cofondatore di Più Uno Franco Gabrielli a Otto e mezzo su La7.

Dal Bangladesh alla Francia, la mappa del malcontento giovanile nel mondo

Le proteste che stanno attraversando l'Europa occidentale, dalla Francia alla Spagna passando per l'Italia, sono il capitolo più recente di una lunga stagione di contestazioni giovanili nel mondo. Scattata in numerosi Paesi su una convergenza di crisi diverse - aspettative economiche deluse, sfiducia nelle istituzioni, ingiustizie sociali, corruzione, clientelismo, rivendicazioni su diritti di donne e minoranze - la mobilitazione anti-governativa in generale, non solo dei giovani, nell'ultimo anno e mezzo ha coinvolto più di 57 Paesi dalle Americhe all'Indonesia, secondo il Global Protest Tracker del Carnegie Endowment for International Peace. Di seguito una mappa delle proteste giovanili più significative.

Dal Bangladesh alla Francia, la mappa del malcontento giovanile

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Scontri Milano, i giovanissimi che hanno devastato la città. VIDEO

Scontri Milano, chiesto carcere 11 maggiorenni e 34 minori. VIDEO

Strade sicure a Milano, l'ipotesi di funzioni di polizia giudiziaria ai militari

Il governo si appresta a rafforzare l'operazione Strade sicure a Milano con lo schieramento immediato di altri 500 militari in aggiunta a quelli già a supporto delle forze dell'ordine nel presidio del territorio: la misura, a quanto si apprende, dovrebbe entrare nel decreto legge in materia di ordine pubblico atteso domani in Consiglio dei ministri. Come spiegano fonti dell'esecutivo, si sta valutando anche l'ipotesi di riconoscere ai militari la funzione di polizia giudiziaria. A questi aspetti del decreto, a quanto si apprende, stanno lavorando anche il ministro della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego. 

Salvini: "500 militari in più a difesa Milano, da parole a fatti"

"Dalle parole ai fatti!". Lo scrive su X il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che posta una foto in cui si vedono nella parte alta gli scontri di questi giorni e nella parte bassa i militari, con la scritta: "500 militari in più per difendere Milano. Vittoria Lega. Dalle parole ai fatti". 

Tajani: "Risposta dura ad attacchi contro lo Stato"

"Rinnoviamo anche oggi la nostra solidarietà alle forze dell'ordine, ai commercianti e a tutti i cittadini che stanno subendo ondate di attacchi vandalici e criminali da gruppi di facinorosi. Oggi molti negozi a Milano sono rimasti con le serrande abbassate. Il Governo risponderà duramente a questi attacchi contro lo Stato, anche con misure in grado di fermare i minorenni violenti": lo afferma su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Siamo grati alle forze dell'ordine e a tutti i militari impegnati a proteggere le nostre città, con l'impegno di aumentare ancora di più le risorse da mettere in campo per garantire l'ordine pubblico", aggiunge. 

Scontri Milano, Mattarella: "Violenze inaccettabili, solidarietà alle Forze dell'Ordine"

Il presidente della Repubblica, intervenuto al Teatro Cavour per l’apertura della 39esime Assemblea generale dell’Unione delle province d'Italia, ha parlato della necessità di elaborare "un'attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che sembrano esplodere in modo in atteso da soggetti inediti, condizione quest'ultima che pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili".

Scontri Milano, Mattarella: 'Violenze inaccettabili'

Scontri Milano, Mattarella: 'Violenze inaccettabili'

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Presidio centrodestra a Milano, momenti di tensione con alcuni giovani

Momenti di tensione in corso Vittorio Emanuele a Milano, vicino piazza Duomo, dove il centrodestra ha organizzato un presidio dopo i disordini degli ultimi due giorni. Un gruppo di ragazzi e di ragazze si è avvicinato al presidio (dove il centrodestra esponeva lo striscione 'Vi remigreremo tutti'), e a quel punto sono partiti insulti, grida, spintoni tra i giovani e alcuni partecipanti al presidio e qualche petardo, mentre le forze dell'ordine presenti cercavano di allontanare i ragazzi. 

Mattarella: "Violenze inaccettabili, solidarietà ad agenti". VIDEO

D'Alema: "Male violenza ma Meloni non sa rispondere a malessere"

"La violenza è sempre un male e non aiuta le aspirazioni dei giovani, però mi sembra abbastanza incredibile che il capo di un governo che si trova di fronte non solo ai giovani di Milano ma agli agricoltori, agli autotrasportatori, cioè al malessere del Paese che nasce anche dal fallimento della sua politica, ne faccia soltanto una questione di ordine pubblico". A margine della presentazione del suo libro 'Eravamo comunisti', Massimo D'Alema commenta così le proteste. "C'è un problema di ordine pubblico - aggiunge l'ex presidente del Consiglio - e bisognerebbe saperlo garantire, ma evidentemente c'è un malessere del Paese a cui si dovrebbero dare delle risposte che non si è in grado di dare". 

Cdm domani alle 17.30, dopo i disordini di piazza atteso un decreto legge

Una riunione del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, è prevista per domani alle 17.30. Il governo è al lavoro per un decreto legge con misure per contrastare il fenomeno dei disordini di piazza che si sono verificati in questi giorni in diverse città. 

Mattarella: "Attenta vigilanza per contrastare ogni violenza"

"Ogni violenza è inaccettabile. Alle forze dell'ordine in particolare ai quasi 200 loro feriti nei giorni scorsi vada la piena solidarietà della comunità nazionale". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo all'assemblea dell'Unione delle Province italiane. "Occorre un'analisi intelligente, approfondita ed elaborata, un'attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che sembrano esplodere in modo inatteso", ha aggiunto il Capo dello Stato. 

Mattarella: "Violenze inaccettabili, piena solidarietà a Forze dell'ordine"

"E' un servizio che passa dalla garanzie di sicurezza dei nostri comuni e dei nostri borghi dove ogni violenza è inaccettabile: alle forze dell'ordine va la piena solidarietà". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando alla cerimonia inaugurale della 39esima Assemblea nazionale delle Province d'Italia (UPI). 

Cresce numero giovani in piazza Duomo, camerieri tolgono tavoli

Cresce il numero dei giovani in piazza Duomo a Milano e un bar pizzeria richiama i camerieri per togliere tavoli, sedie e ombrelloni. Una precauzione dopo gli scontri che per due giorni hanno incendiato il centro città. La situazione resta comunque tranquilla e presidiata dalle forze dell’ordine che proseguono con perquisizioni e richiesta di documenti. 

Scontri a Milano, arrestato: "Io la persona sbagliata nel posto sbagliato"

"Non ho fatto nulla, ero la persona sbagliata nel posto e nel momento sbagliato". Così si è difeso, interrogato dal gip di Milano Fabrizio Filice nel carcere milanese di San Vittore, uno dei ragazzi arrestati due giorni fa per i disordini e la guerriglia nelle vie del centro della città. Il 24enne, difeso dall'avvocato Guido Guella, risponde, così come altri due giovani di 19 e 20 anni, di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata. Per loro la pm Giovanna Cavalleri ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Il legale, dopo l'interrogatorio, ha fatto presente che il 24enne è accusato solo di resistenza, non di devastazione e saccheggio, e soprattutto che "non solo non ha spaccato nulla, ma è stato preso per sbaglio, semplicemente perché era vicino a un gruppetto che era stato seguito dalla polizia e per questo è stato bloccato". Il difensore ha chiarito che "è un lavoratore, che era là sabato per seguire la manifestazione, ma non è un'attivista, non ha simpatie politiche" e non frequenta centri sociali o altro. Nel carcere di San Vittore sono in corso gli interrogatori dei cinque arrestati sabato e il gip deciderà, poi, su convalida e misura cautelare domani. 

Picchi: "A disordini rispondiamo con i giovani di Youth4Climate"

"Ai disordini noi vogliamo rispondere con i giovani di Youth4Climate, che costruiscono e non distruggono. Youth4Climate è una risposta progettuale, concreta, partecipata, che si contrappone positivamente al clima di guerriglia cui stiamo assistendo in questi giorni". Così il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi, oggi a Palazzo Marino a Milano, dove si sono ritrovati oltre 60 giovani provenienti da varie parti del mondo in occasione della prima tappa del tour 'Youth4Climate: Connecting Solutions'. L'iniziativa, promossa dal governo italiano e dal Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp), vuole favorire il confronto delle nuove generazioni sui temi del cambiamento climatico in cinque città italiane. 

"Regione Lombardia investe in questa direzione con misure dedicate promuovendo partecipazione, sport, volontariato e inclusione". In particolare, il sottosegretario ha ricordato 'La Lombardia è dei Giovani' (2,1 milioni di euro), 'Giovani in Rete' (1 milione) e 'Giovani Smart' (5,6 milioni), l'Hub Giovani con Unimont e Anci (2 milioni). "Youth4Climate - ha concluso riferendosi all'iniziativa presentata a Palazzo Marino, a Milano - crede nel protagonismo giovanile con progetti che catalizzino la loro energia in modo fattivo e sinergico".

Milano, pm: "Azioni distruttive di rara violenza"

C'è il "pericolo attuale e concreto" che l'indagato commetta altri reati se lasciato in libertà perché "ha dato prova di una assoluta disinvoltura ad improvvise azioni distruttive e di rara violenza, poste in essere in essere nei confronti di appartenenti alle forze dell'ordine e comunque tali da creare pericolo per l'incolumità di più persone". Lo scrive la pm Giovanna Cavalleri nella richiesta di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno degli arrestati per le manifestazioni di sabato.

Vertice a Chigi sui disordini: "Fenomeno complesso con cause difficili da decifrare"

Nel corso del vertice a Palazzo Chigi sull'ordine pubblico, presieduto dalla premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, è stata svolta un'analisi dei disordini di piazza che si sono verificati in diverse città nei giorni scorsi. Il fenomeno, secondo l'analisi emersa nella riunione, si presenta complesso,  con aspetti di novità rispetto al passato, anche recente, e con una varietà di causali da decifrare. Secondo quanto filtra, ferma restando la volontà di garantire la libertà di manifestazione del pensiero e il diritto a svolgere liberamente manifestazioni pacifiche, nel vertice di governo è stata ribadita la determinazione dello Stato a dare una risposta ferma, con particolare riguardo al contrasto delle condotte delinquenziali e criminali. 

In Consiglio comunale polemica su scontri, centrodestra chiede Sala in aula

È stata sospesa dopo solo un quarto d'ora la seduta del Consiglio comunale di Milano, dopo la richiesta del centrodestra di votare lo stop momentaneo e di riprendere la discussione solo in presenza del sindaco Giuseppe Sala. È scattata la polemica politica in aula dopo i vandalismi che hanno interessato la città sabato e domenica e in particolare il centrodestra è andato all'attacco per l'assenza del primo cittadino in aula. Così è stato chiesto di votare per la sospensione per chiedere al sindaco di presentarsi alla seduta e la maggioranza non ha retto, tanto che la richiesta è stata approvata con 17 sì, 13 no e 6 astenuti.      "Usciamo da un weekend terribile e rischia di succedere anche in queste ore, da una amministrazione seria - spiega Alessandro Verri, capogruppo della Lega - mi aspetto la presenza del sindaco, non dovevamo nemmeno iniziare. Se non hanno nulla da comunicare vivono su altro pianeta". Anche Fratelli d'Italia è su questa linea, con Michele Mardegan che trova "assurdo che il sindaco non abbia nulla da dire sui vandali. Questo è grave". La richiesta di sospendere i lavori è arrivata da Forza Italia e dalla consigliera Debora Giovanati, "Sala scenda dalla sua stanza e riferisca all'aula", dice.  "Milano è stata devastata e noi ci saremmo aspettati che il sindaco fosse qui a capire insieme a noi cosa c'è da fare - dice Mariangela Padalino di Noi Moderati -, la sua presenza sarebbe stata giusta anche solo per rispetto di chi ha visto i negozi devastati e la città a ferro e fuoco". Daniele Nahum di Azione ha spiegato che "concordo con la presenza del sindaco in aula ma allora deve venire anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi". 

Dal vertice a Chigi l'ipotesi di decreto domani: "Dallo Stato risposta ferma"

Dopo i disordini di piazza dei giorni scorsi, "lo Stato darà una risposta ferma". Questa una delle conclusioni, a quanto si apprende, del vertice sull'ordine pubblico che la premier Giorgia Meloni ha presieduto a Palazzo Chigi. Come spiegano diverse fonti, il governo sta studiando soluzioni tecniche per realizzare una stretta, con alcune delle misure già previste in un ddl sicurezza all'esame del Senato. Si ragiona anche su misure sui blocchi stradali. È concreta, viene spiegato, la possibilità che venga varato un decreto legge da esaminare in Consiglio dei ministri in tempi brevi, forse già domani. Gli uffici legislativi stanno approfondendo anche, a quanto si apprende, misure proposte delle forze di polizia per individuare altri interventi per rendere più efficaci le attività di prevenzione e contrasto di questi fenomeni. 

Controlli rafforzati ma nessuna manifestazione per ora

L'appuntamento per una nuova manifestazione, dopo quelle del fine settimana dove si sono registrati gli scontri, era in teoria alle 15 in piazza Duomo ma al momento c'è solo un presidio rafforzato, rispetto a quello quotidiano sempre presente, delle forze dell'ordine. Sono stati identificati dai poliziotti alcuni ragazzi di seconda generazione che erano seduti vicino alla fermata della metropolitana Duomo.

La situazione in centro a Milano

Forze dell’ordine a presidiare le principali vie dello shopping, appuntamenti che si rincorrono su social di ogni tipo, tra bufale e paranoia di infiltrati: è un clima di attesa quello che si respira in centro a Milano, nel primo pomeriggio dopo il weekend di guerriglia. Alcuni negozi hanno chiuso, in altri i commessi attendono indicazioni, chiedendo informazioni a polizia e carabinieri o compulsando i social per capire se per il terzo giorno si ripeteranno le devastazioni. Al momento tutto sembra tranquillo: in piazza Duomo tra i turisti di passaggio e le forze dell’ordine, sono assiepati tanti giornalisti.  

Consiglio Milano sospeso, centrodestra: "Sala venga a riferire"

Il centrodestra milanese ha chiesto la sospensione della seduta di consiglio comunale "per interloquire con gli uffici del sindaco affinché venga in aula". Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Noi Moderati hanno chiesto che il sindaco Giuseppe Sala riferisca sui fatti del weekend, le devastazioni messe in atto da gruppi di ragazzi in centro città. L'appello è stato rivolto anche alla maggioranza per "convincere" il primo cittadino. Si e' detto d'accordo il consigliere di Azione Daniele Nahum "a patto che venga anche il ministro Piantedosi", ha aggiunto provocatoriamente. La richiesta di sospensione è passata con 17 voti a favore e 13 contrari.

Lega, presentato emendamento "anti-saccheggio" a pdl su cittadinanza

"Dopo i fatti di cronaca degli ultimi giorni, la Lega ha presentato un emendamento in Aula alla proposta di legge sulla cittadinanza, un pacchetto 'anti-saccheggio'. Si prevede che lo straniero nato in Italia se condannato per reati contro le forze di polizia o per devastazione e saccheggio, al compimento dei 18 anni non possa ottenere la cittadinanza italiana". Lo annuncia Igor Iezzi, primo firmatario della proposta di legge che oggi ha iniziato il suo iter nell'emiciclo di Montecitorio con la discussione generale. La pdl punta ad inserire nuove cause ostative all'acquisto della cittadinanza e alla sua revoca. 

Milano, Della Porta: "Proteggere le proteste legittime"

Anpi: "Condanniamo violenze in piazza, vicini ad agenti feriti"

"Condanniamo senza se né ma le violenze avvenute a Milano e in altre città nei giorni scorsi. Esprimiamo la nostra solidarietà verso gli agenti di polizia colpiti o feriti durante gli incidenti". Così in una nota la segreteria nazionale Anpi. "Gli atti di devastazione e di teppismo registrati hanno di fatto oscurato le grandi e pacifiche manifestazioni che nelle stesse ore si sono svolte in tutto il Paese ed accrescono paura e disorientamento facendo da sponda a chi pensa di rispondere al disagio sociale con la repressione e con il carcere - prosegue la nota -. Una ricetta sbagliata e già clamorosamente fallita, come dimostrato dai tanti cosiddetti pacchetti sicurezza". Per l'Anpi, "le violenze vanno prevenute, contrastate e sicuramente perseguite penalmente, dando alle forze dell'ordine e alla magistratura gli strumenti e i mezzi per fronteggiarle, ma guai se ci si limitasse a questo. C'erano centinaia di ragazzi e ragazzini che hanno manifestato nel modo peggiore il loro disagio sociale ed esistenziale - viene evidenziato - un rancore sordo e cieco figlio della crisi economica e sociale e anche della mancanza, meglio dell'ignoranza, di valori e dell'ossessiva ostentazione sui media, sui social e nella politica, di esempi negativi e distruttivi". Poi l'associazione aggiunge: "Chiediamo alla politica di agire per contrastare il folle aumento dei prezzi, aumentare i salari e le pensioni, garantire il lavoro, il diritto allo studio, all'abitazione e la sanità pubblica come rivendicano in modo pacifico centinaia di migliaia di studenti, di lavoratori, di pensionati". 

Milano, Lezzi: "Manifestare è un diritto, distruggere no"

Forze dell'ordine controllano giovani in piazza Duomo

Nuovo giro di controlli in piazza Duomo per alcuni ragazzi che indossano tute nere e l’abbigliamento di chi, negli ultimi due giorni, ha messo a ferro e fuoco Milano. Agenti in borghese e carabinieri stanno chiedendo i documenti e tutto si svolge senza alcun tipo di tensione. Il salone buono di Milano è presidiato, da ogni lato, da camionette di polizia e carabinieri.

Milano, vicepresidente commissione Carceri Lombardia in Questura

"Sulla scorta di richieste d'aiuto ricevute da alcuni genitori che non hanno informazioni sui figli fermati nella giornata di ieri a Milano, mi sto recando in Questura nel mio ruolo di vice presidente della commissione carceri di Regione Lombardia, certo di poter essere utile a dare indicazioni sull'attuale situazione di alcuni dei ragazzi trattenuti". Lo rende noto il consigliere regionale del Patto civico e vicepresidente della Commissione carceri del Consiglio regionale, Luca Paladini.

FdI Milano propone il dirigente di polizia ferito per l'Ambrogino d'oro

Fratelli d'Italia a Milano propone di candidare all'Ambrogino d'oro, la massima onorificenza assegnata dal Comune, a Angelo De Simone, primo dirigente della Polizia di Stato e responsabile del Commissariato Garibaldi-Venezia di Milano, che sabato è rimasto ferito negli scontri in centro città. "Avevo già proposto la sua candidatura nel 2025 e l'ho ripresentata anche quest'anno, prima della scadenza del 15 ottobre e dunque ben prima dell'aggressione del 17 ottobre - spiega Marco Cagnolati, consigliere comunale di Fratelli d'Italia -. Quanto accaduto conferma il valore, il coraggio e lo spirito di servizio di De Simone e di tutti i suoi agenti, impegnati ogni giorno per contrastare criminalità, spaccio e degrado e garantire sicurezza ai cittadini". "L'Ambrogino d'Oro sarebbe stato meritato già prima di quanto accaduto e oggi rappresenta un'occasione per dare un segnale chiaro e concreto. Le istituzioni, a partire dal Comune, devono rispondere unite, senza ambiguità", conclude Simone Orlandi, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia. 

Pd-Cgil, una piazza democratica contro violenze

"I fatti di ieri ci lasciano addosso inquietudine e preoccupazione. In tanti stiamo lavorando perché Milano non reagisca con il silenzio. Per questo rilanciamo l'appello alla costruzione di una piazza di tutta la Milano democratica. Una piazza aperta, della citta'". E' quanto propone il Pd di Milano metropolitano, Alessandro Capelli all'indomani della guerriglia che ha devastato il centro citta'. "Milano non si farà schiacciare. Non finiremo ostaggio della violenza nichilista e predatoria e non finiremo ostaggio della retorica inquietante delle destre - aggiunge Capelli - . Le stesse destre di un Governo che non dà nessuna risposta al Paese e che, invece di occuparsi di sicurezza e di ordine pubblico, semina odio e strumentalizza le paure. Sempre lo stesso Governo ignora le voci di tutto il Paese di chi non ce la fa più di fronte al carovita. Milano - conclude - è una cittaà che si interroga e che lavora ogni giorno per costruire coesione sociale. Milano è una città dove nessuno deve sentirsi senza futuro. Milano è una città che costruisce il suo futuro sul dialogo e non accetta nessuna forma di violenza". Un appello alla presenza in piazza è arrivato ieri da Cgil, che dà appuntamento per mercoledì 21 ottobre alle 18.30 in piazza della Scala e "tenga insieme forze civiche, sociali, sindacali, politiche, tutti quei soggetti e quelle associazioni che quotidianamente lavorano per la coesione sociale, per contrastare le disuguaglianze e le ingiustizie e per costruire una società più giusta, che si riconosca nei valori della Costituzione". La Camera del lavoro milanese sottolinea poi che "le violenze di queste ore hanno colpito anche chi lavora e vedere scene di luoghi e cose devastati, ma soprattutto di lavoratori picchiati in modo brutale, lascia impietriti. Saremo sempre dalla parte del dissenso - aggiungono - ma non potremo mai difendere chi lo esprime con la violenza. La nostra solidarietà va a quanti hanno ingiustamente subito violenza". "Il governo di destra - conclude la Confederazione - non investe in nessun modo nella coesione sociale, sulla crescita dei salari, in politiche che sostengano il lavoro, i giovani, il diritto allo studio, il diritto all'abitare, è solo capace di gridare allo scandalo quando la tensione sociale esplode" ed "ha anche la responsabilità di una carenza strutturale dell'organico delle forze dell'ordine e dei salari di questa categoria, inadeguati al costo della vita".

Milano, chiusure negozi in centro per paura nuove violenze

Diversi negozi hanno abbassato le saracinesche nella zona del quadrilatero della moda. Il timore è che si ripetano gli scontri e i saccheggi del fine settimana. Anche alcuni supermercati, come l'Esselunga vicino a piazza Fontana, hanno chiuso per la nuova manifestazione attesa nel pomeriggio.

Confcommercio: "Danni già a 1 milione, un altro weekend come questo e diventa 1 milione ogni 2 giorni"

I danni agli esercizi commerciali di Milano hanno raggiunto la cifra monstre di 1 milione di euro. "Noi ieri mattina avevamo stimato mezzo milione di euro - dice all'AdnKronos Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, all'indomani di una nuova giornata di violenze - poi con quanto avvenuto il pomeriggio e la chiusura di molte attività la cifra è salita a un milione. Non pesano tanto i danni materiali che hanno subito le attività commerciali, ma le chiusure o il conseguente mancato introito". 

Una cifra che per il segretario è destinata a crescere: "Oggi ad esempio c'è un'altra manifestazione. E' chiaro che se vanno avanti le situazioni come questo weekend, diventa un milione ogni due giorni". conclude.

Schillaci: "Guerriglia in piazza da minori? Preoccupa, Governo al lavoro"

Il coinvolgimento di minorenni nella guerriglia urbana scaturita nel corso delle proteste in piazza soprattutto a Milano "ci preoccupa. Il Governo sta lavorando". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, oggi nel capoluogo lombardo lasciando Palazzo Lombardia dopo il suo intervento all'evento di apertura della Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Terminato dopo circa un'ora e mezza il vertice a Palazzo Chigi sull'ordine pubblico

E' terminato dopo circa un'ora e mezza il vertice sull'ordine pubblico convocato a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia MelonI, con i ministri interessati e i vertici delle forze dell'ordine e dell'intelligence. 

Sala: "Trovo sgradevole che due ministri dileggino il sindaco di Milano"

"Io ho cercato di portare la mia opinione tecnica, trovo sgradevole che due ministri dileggino il sindaco di Milano, ma non voglio rispondere". Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala ai microfoni della Tg Rai Lombardia, commentando le polemiche con il Viminale dopo le devastazioni in città di sabato. "Io rispondo con il lavoro e con il confronto tecnico, se loro vogliono continuare in questo insulto lo facciano pure, ma io non risponderò", ha aggiunto. Dopo i disordini scoppiati in centro città sabato e ieri il sindaco ha spiegato di non avere sentito la premier Giorgia Meloni: "Non l'ho sentita ma, se mi vuole chiamare, sono ovviamente a disposizione", conclude.

Sala: "Visitato negozi devastati, Milano ferita ma tornata al lavoro"

"Questa mattina, insieme al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, ho fatto visita ad alcuni esercizi commerciali devastati nell’ultimo fine settimana. Ho incontrato i negozianti e tante persone ancora scosse da quanto è accaduto. A tutti loro ho espresso la mia solidarietà e vicinanza. Ancora una volta Milano si sta rimboccando le maniche e, anche se ferita, si è rimessa al lavoro". Così il sindaco Beppe Sala dopo la guerriglia urbana che ha colpito molti negozi della città negli ultimi due giorni. In Galleria Passarella, proseuge il primo cittadino, «ho incontrato una ragazza che lavora in un piccolo esercizio: è stata aggredita ieri, e oggi è di nuovo al lavoro. In lei e in tutti i lavoratori che oggi sono tornati ad aprire le serrande dei loro negozi ho visto la volontà di non cedere alla paura, all'odio e alla violenza». Azioni e scene "come quelle cui abbiamo assistito sabato e domenica, contro le forze dell'ordine e contro spazi ed esercizi pubblici, sono inaccettabili e ingiustificabili. Purtroppo, la sensazione è che questi momenti di tensione non siano finiti. Non solo a Milano, ma ovunque. La fase è delicata, c’è molto da fare. Non è questo il tempo di cercare voti".

Confcommercio Milano: "Dopo disordini conta dei danni a un milione"

Sale la conta dei danni per gli esercizi commerciali di Milano dopo la seconda giornata di devastazioni e saccheggi in centro. "Dal mezzo milione di ieri mattina siamo a circa 1 milione - ha spiegato Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano all'ANSA -. Ma il tema è un altro, il mancato incasso per le attività che hanno dovuto chiudere e per le disdette che si iniziano a registrare, soprattutto da parte di stranieri". Quello che è accaduto ha portato già "diverse disdette" a ristoranti ed hotel, "perché le persone hanno paura - rimarca Barbieri-. Nella conta dei danni c'è anche il danno di immagine per Milano". 

Skuola.net: proteste 1 studente su 3 partecipa in maniera attiva, ben 6 su 10 condividono motivi

Carenze delle strutture scolastiche, troppi fondi destinati alle armi, la difficoltà di emanciparsi: ecco i motivi delle proteste studentesche più condivisi dai diretti interessati, tanto che ben un terzo degli studenti delle superiori (il 33%) sta partecipando attivamente alle proteste studentesche di questi giorni. A tracciare i confini dell’adesione attiva alle istanze giovanili emerse in questo 'autunno caldo' della scuola (e non solo) è un sondaggio effettuato da Skuola.net su un campione di 1.500 alunni proprio delle classi superiori. Entrando nel dettaglio delle adesioni, circa 1 su 10 ha dichiarato di prendere o di aver preso parte a un'occupazione vera e propria nel proprio istituto, mentre grossomodo un quarto (24%) ha partecipato ad autogestioni, scioperi, manifestazioni o sit-in. Ma l'impatto del fenomeno è ancora più vasto: se si sommano a questi anche coloro che non hanno animato in prima persona le proteste ma vivono in istituti mobilitati (26%), si scopre che ben 6 su 10 - precisamente il 59% - sono entrati a stretto contatto con qualche forma di dissenso e quasi altrettanti (56%) condividono abbastanza se non completamente i motivi delle manifestazioni. Volendo allargare il punto di osservazione, è inevitabile che l'effervescenza delle scuole italiane vada a intrecciarsi con le immagini delle piazze francesi, creando un interessante cortocircuito nelle opinioni dei giovani.

Cecchetti (Lega): "Quanto accaduto a Milano inaccettabile, no a solita scusa disagio sociale"

"Vetrine sfondate, negozi saccheggiati, lavoratori aggrediti e poliziotti presi a sassate. Quanto accaduto a Milano è inaccettabile e non può essere giustificato con la solita scusa del disagio sociale. Chi entra in un negozio per rubare, aggredisce una commessa o lancia sassi contro gli agenti non sta manifestando alcun disagio: sta commettendo reati e deve risponderne davanti alla giustizia". Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, intervenendo sui recenti episodi di violenza e devastazione a Milano. "I fatti confermano l’urgenza della proposta di legge anti-maranza portata avanti dalla Lega e da Matteo Salvini. Servono pene certe, maggiore tutela per le Forze dell’Ordine e strumenti efficaci per contrastare la violenza, anche quando coinvolge giovanissimi. Chi devasta deve pagare di tasca propria, chi ruba deve essere punito e chi aggredisce un poliziotto deve risponderne senza attenuanti politiche o ideologiche. Basta giustificazioni e buonismo: la sicurezza dei cittadini e di chi lavora viene prima di tutto", conclude Cecchetti.

Dagli articoli sportivi ai supermercati: il target degli assalti

Articoli sportivi, ma anche alimentari e negozi di telefonia. Un target variopinto quello dei giovani e giovanissimi che ieri pomeriggio sono tornati nel centro di Milano a scatenare la loro furia. Un odio cieco e disorganizzato, che se sabato ha preso di mira principalmente le forze dell'ordine, colpite con sanpietrini e oggetti dell'arredo urbano, ieri nel secondo round della guerriglia si è concentrato sui negozi. Tantissimi quelli distrutti e saccheggiati. I danni maggiori si sono registrati in via Torino, piazza Cordusio, via Dante e Cairoli e poi in serata in zona Brera, tra largo La Foppa e corso Garibaldi. La maggior parte degli esercizi presi d'assalto vendono articoli sportivi, che i ragazzini e le ragazzine hanno arraffato a piene mani e li hanno indossati, prima di scappare via e muoversi verso un nuovo obiettivo. Dopo lo store di Foot Locker di piazza San Babila, devastato sabato sera, ieri è toccato al Carrefour di via Torino, ai negozi di Levi's e di Under Armour di via Orefici e quello di Champion in Cordusio. Sempre in zona, i gruppetti violenti sono entrati da Starbucks, prima di dirigersi verso il Decathlon di Foro Bonaparte e saccheggiarlo, con i volti coperti. Per concludere in serata si sono spostati in Brera, tra Largo La Foppa e corso Garibaldi, per prendere di mira diversi negozi, tra cui quello di Vodafone. 

Scontri a Bologna, nelle prossime ore le udienze di convalida degli arresti

Si terranno nelle prossime ore, domani o dopodomani, le udienze di convalida degli arresti dei cinque giovani arrestati sabato durante la manifestazione a Bologna, di cui quattro minori, culminata nei violenti disordini nella zona della stazione ferroviaria. Nell'ufficio requirente a Bologna si è svolto un incontro tra il procuratore Paolo Guido e i vertici della Digos e della polizia postale per fare il punto sulle indagini. Al momento non risultano altri indagati ma gli accertamenti sono ancora in corso. In particolare, servirà tempo per completare l'analisi dei numerosi filmati realizzati durante la manifestazione e ricostruire le singole condotte dei partecipanti agli scontri. I quattro minorenni arrestati di età compresa tra 16 e 17 anni, sono tutti incensurati. Uno di loro è un minore straniero non accompagnato, ospite di una comunità in città e stava per iniziare un corso di formazione per essere indirizzato verso un percorso professionale. Altri due sono studenti delle scuole superiori, residenti con le rispettive famiglie in provincia di Bologna e assistiti rispettivamente dagli avvocati Alessandra Aiello e Antonio Francesco Rizzuto, che assiste anche il quarto ragazzo. 

Noi Moderati, in piazza San Carlo a Milano con il centrodestra

Noi Moderati sarà presente con i suoi esponenti al presidio di solidarietà promosso dal centrodestra questa sera, lunedì 19 ottobre, dalle ore 18 a Milano in Piazza San Carlo, dove i cittadini potranno sottoscrivere, già a partire dal pomeriggio, un messaggio di vicinanza alle Forze dell’Ordine aggredite e ai commercianti e cittadini colpiti da violenze e devastazioni. All’iniziativa parteciperanno il deputato e coordinatore regionale Alessandro Colucci, la senatrice e responsabile enti locali Mariastella Gelmini, la senatrice e responsabile Noi Moderati Donne Giusy Versace, Mariangela Padalino, capogruppo in Consiglio comunale e coordinatrice cittadina del partito, e il consigliere regionale Manfredi Palmeri, insieme ai rappresentanti di Noi Moderati nei Municipi: Donato Policastro, Erminio Galluzzi, Isabella Ferlicchia e tutti gli amici su territori. Insieme per affermare che Milano non lascia soli chi lavora e chi difende la sicurezza pubblica. Per far sentire la voce della città che sta dalla parte della legalità e non si piega alla violenza.

Laboratorio Adolescenza: "Violenza mai giustificabile ma almeno non fingiamoci meravigliati"

"La violenza non è mai giustificabile e va frenata con fermezza, ma almeno non fingiamoci meravigliati. Era tutto scritto e chi monitora da anni il 'bradisismo' interno all'adolescenza lo stava segnalando da tempo". Così Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio Adolescenza, sugli scontri che stanno infiammando Milano. "Di fronte alle violenze e ai saccheggi da parte di giovani perlopiù minorenni, l'Italia e soprattutto il Governo si trovano 'impreparati'", osserva in una nota. Ma bastava per esempio "guardare a quello che stava succedendo in Francia già da qualche giorno". O "davvero qualcuno credeva che l'Italia fosse una sorta di isola felice?", chiede Tucci.

Milano, chi sono i giovani che hanno saccheggiato la città

Sono 271 i ragazzi identificati dalla questura di Milano e di questi l'80% è minorenne. Il più piccolo ha 11 anni, e in tanti hanno tra i 12 e i 13 anni. 60 gli stranieri. Sono i protagonisti di una protesta a cui non si riesce ancora a dare un nome perché non esiste una definizione che possa accomunare tante anime così diverse.

Milano, chi sono i giovani che hanno saccheggiato la città | Video Sky - Sky TG24

Milano, chi sono i giovani che hanno saccheggiato la città | Video Sky - Sky TG24

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Salvini: "10 arresti su 200 fermati? Problema va oltre politica"

"Il nostro pensiero va, senza se e senza ma, alle forze dell'ordine, alle donne e agli uomini in divisa, di cui capisco la rabbia e la frustrazione, anche perche' su piu' di 200 fermi, al momento, le notizie ci danno una decina di convalide d'arresto". A dirlo e' Matteo Salvini. "Sul tema della giustizia e della magistratura, ovviamente noi non possiamo intervenire. Quando fermi entinaia di persone e in carcere ci vanno forse in dieci, c'e' un problema che va oltre la politica", osserva ancora il vicepremier e leader della Lega. 

Portavoce 'Italia in piazza': "Non c'entriamo nulla con i violenti"

'Italia in piazza' è la realtà con cui sono scese in strada in diverse città italiane le persone per protestare sabato contro il caro vita. Manifestazioni che a Torino e soprattutto a Milano sono poi degenerate in guerriglia urbana con ragazzini giovanissimi che hanno preso la piazza e portato avanti devastazioni e saccheggi nei negozi. Scene che si sono ripetute anche ieri. "Il nostro percorso era stato concordato con la questura con cui abbiamo mantenuto contati costanti, quello che è successo dopo non era previsto - spiega al telefono con l'ANSA uno dei portavoce di 'Italia in piazza', Francesco Barbara, che vive a Torino -, si è trattato di dinamiche di piazza di quelle città, noi volevamo solo fare questa manifestazione per supportare un moto di protesta che ormai è generalizzato anche in Italia". Barbara come altre persone in diverse città italiane, spiega di aver voluto dare un "supporto organizzativo" a questo disagio "per chi voleva andare in piazza, cittadini nomali che protestano contro il caro vita, perché l'opinione pubblica si faccia sentire sulle scelte della politica". Poi però tutto è degenerato, soprattutto a Milano, "ma non era il nostro intento - spiega -, non erano persone che partecipavano alla nostra manifestazione. 

Salvini: "Non mi sostituisco a Piantedosi prima delle prossime elezioni"

"Come non mi sostituisco al prefetto, al questore e al sindaco, non mi sostituisco, prima delle prossime elezioni, al ministro dell'Interno" Matteo Piantedosi. Così il vicepremier Matteo Salvini in via Bellerio a Milano, replicando a chi chiedeva se c'è stata una mancanza da parte del ministro dell'Interno nella gestione dei disordini del weekend. 

Salvini: "Se ne fermi centinaia e vanno in carcere dieci c'è un problema"

"Il nostro pensiero va senza se e senza ma alle forze dell'ordine, alle donne e agli uomini in divisa, di cui capisco la rabbia e la frustrazione. Anche perché su più di 200 fermi al momento le notizie ci danno una decina di convalide d'arresto. Sul tema della giustizia e della magistratura, ovviamente noi non possiamo intervenire. Quando fermi centinaia di persone e in carcere ci vanno forse in dieci, c'è un problema che va oltre la politica": così il vicepremier Matteo Salvini parlando dei disordini nel weekend in via Bellerio a Milano.

Vannacci: "Pronta nostra proposta di legge contro la violenza organizzata di piazza"

"Chi pianifica gli attacchi, distribuisce i ruoli e aggredisce le Forze dell'Ordine con tecniche di guerriglia non sta manifestando: sta sfidando lo Stato. Per noi questa è violenza organizzata di piazza. Quando emergono finalità terroristiche, la risposta deve essere adeguata alla gravità dei fatti: pene più severe e strumenti efficaci per fermare gli attacchi. Servono anche regole preventive chiare: una distanza di sicurezza tra manifestanti e reparti schierati. Se viene violata e gli ordini di ripristinarla restano inascoltati, la manifestazione deve poter essere sciolta prima che inizi lo scontro. Oggi a Palazzo Chigi si parlerà di ordine pubblico. Futuro nazionale ha una proposta di legge pronta: domani ne presenteremo le linee". Lo annuncia Roberto Vannacci, sui social. "Alle forze dell'ordine va la nostra piena solidarietà. Lo Stato deve stare al vostro fianco e darvi gli strumenti per svolgere il vostro compito", aggiunge.

In corso a Palazzo Chigi il vertice sull'ordine pubblico con Meloni

È in corso a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, il vertice sull'ordine pubblico convocato ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla luce dei disordini di piazza dei giorni scorsi. Partecipano i vicepremier Matteo Salvini (in videocollegamento) e Antonio Tajani, i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa), Francesco Lollobrigida (Agricoltura), i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, e quelli dell'Intelligence. 

Salvini: "Per ideologia sinistra disarma agenti polizia locale del taser"

"Faccio appello ai sindaci delle grandi città italiane che per motivi ideologici non hanno ancora dotato del taser la polizia locale nella gestione della sicurezza urbana e quotidiana. Milano ha 3.200 uomini della polizia locale, se alcune centinaia di questi uomini fossero dotati del taser qualche problema in meno sia loro che i milanesi ce lo avrebbero, invece per motivi ideologici quasi tutte le città amministrate dal centrosinistra disarmano gli agenti della polizia locale". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, durante la conferenza stampa di presentazione del Pdl cittadinanza, promosso dalla Lega, nella sede del partito di via Bellerio, a Milano.

A ore prime richieste convalide anche dei 34 minorenni

Tra sabato e domenica sono 34 i ragazzi minorenni arrestati a Milano per le devastazione del weekend in centro citta'. La procura, diretta dal procuratore Luca Villa, contesta a vario titolo i reati di "devastazione e saccheggio" e "resistenza pluriaggravata". A ore i pm dei minorenni inoltreranno al Tribunale competente le prime richieste di convalida e di misure cautelari. Agli 11 arrestati di sabato per i disordini dopo lo scioglimento del corteo indetto da "Italia in piazza" si sono aggiunti i 23 per i saccheggi di ieri in diversi negozi delle vie dello shopping attorno a piazza del Duomo. 

Zaia: "Subito legge, minorenni paghino anche con sequestro beni alle famiglie"

“Siamo tutti scioccati dalle immagini che arrivano da Milano con negozi assaltati e saccheggiati e cittadini e commercianti costretti a cercare riparo o difendere i loro negozi assaltati da bande di delinquenti, ma siamo davanti a un fenomeno che rischia di ripetersi anche in altre città. Serve una risposta immediata, concreta e con urgenza una nuova legge che permetta di intervenire con maggiore incisività anche per i minorenni responsabili di reati gravi". Lo fferma il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, intervenendo sulle violenze che hanno interessato Milano nelle giornate di sabato e domenica e sulle iniziative annunciate dal Governo per contrastare la criminalità giovanile. "Chi rompe paga, anche se minorenne - prosegue -. Con una sanzione immediata, estremamente rigida, se necessario con il sequestro dei beni. Estendendo il provvedimento, se gli autori sono minorenni, alle famiglie, che devono rispondere economicamente dei danni alla collettività. Non possono essere i commercianti e i cittadini a pagare il conto delle devastazioni”. 

Sala visita negozi assaltati: "Fase delicata, tensioni non sono finite"

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha visitato questa mattina, con il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, alcuni negozi devastati dalla guerriglia urbana scoppiata negli ultimi due giorni nel centro città. "Azioni e scene come quelle cui abbiamo assistito sabato e domenica, contro le forze dell'ordine e contro spazi ed esercizi pubblici, sono inaccettabili e ingiustificabili - ha spiegato Sala in una nota -. Purtroppo la sensazione è che questi momenti di tensione non siano finiti. Non solo a Milano, ma ovunque. La fase è delicata, c'è molto da fare. Non è questo il tempo di cercare voti". 

Cremlino: "Dalla Francia i disordini si sono diffusi in Italia e altri Paesi europei: situazione sfiora caos"

"Come possiamo vedere, dopo la loro eruzione nelle città francesi più grandi, i disordini si sono diffusi in Italia e in altri Paesi europei. E' il genere di situazione che di fatto sta già precipitando nel caos", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "E' una palese espressione di crisi. Ma è una questione interna ai Paesi dell'Unione europea", ha aggiunto. 

In rete si esorta a tornare in piazza: appuntamento alle 15 in Duomo

"Oggi 19 ottobre 2026 al Duomo di Milano alle 15 si terrà l'ennesima manifestazione. Ragazzi, io vi chiedo di farlo girare". È uno dei messaggi che stanno circolando sui social e nelle chat e che invitano a tornare in piazza oggi pomeriggio, dopo le violenze avvenute nel weekend nel capoluogo lombardo. "So che dobbiamo farci sentire - si legge nel messaggio - e sono d'accordo sul fare casino ma vi prego: non mettiamo in mezzo le persone che lavorano, i negozi, gli anziani, i bambini e le donne. Dimostriamo di avere valori e di voler solo far sentire la nostra voce. Ho fiducia nella mia generazione". 

Sala in visita a commercianti: "Città ferita si è già rimessa al lavoro"

"Questa mattina, insieme al presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, ho fatto visita ad alcuni esercizi commerciali devastati nell’ultimo fine settimana. Ho incontrato i negozianti e tante persone ancora scosse da quanto è accaduto". Lo riferisce in una nota il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "A tutti loro ho espresso la mia solidarietà e vicinanza", aggiunge il primo cittadino, sottolineando che "ancora una volta Milano si sta rimboccando le maniche e, anche se ferita, si è rimessa al lavoro". Una storia in particolare ha colpito il sindaco: "In Galleria Passarella, ho incontrato una ragazza che lavora in un piccolo esercizio: è stata aggredita ieri, e oggi è di nuovo al lavoro. In lei e in tutti i lavoratori che oggi sono tornati ad aprire le serrande dei loro negozi ho visto la volontà di non cedere alla paura, all'odio e alla violenza. Azioni e scene come quelle cui abbiamo assistito sabato e domenica, contro le forze dell'ordine e contro spazi ed esercizi pubblici, sono inaccettabili e ingiustificabili", ribadisce Sala.

Chi sono i maranza, fenomeno nato su TikTok che si diffonde in Italia

Importunano e aggrediscono passanti, turisti e coetanei per le strade delle città. Sono i "maranza": gruppi di ragazzi di età adolescenziale sempre più diffusi in tutta Italia che si rendono protagonisti di estorsioni, minacce e aggressioni. Ma anche, come dimostrano gli eventi di cronaca più recenti, guerriglie urbane, saccheggi e resistenza alle forze dell'ordine. Si tratta di un fenomeno sociale nato dai social media, in particolare dalla piattaforma TikTok, che ha iniziato a farsi conoscere all'inizio dell'estate del 2022. La prima volta che l'Italia ha dato rilevanza alle loro azioni era giugno 2022: una maxi rissa tra migliaia di giovani sulla spiaggia di Castelnuovo del Garda aveva costretto la polizia a intervenire in tenuta antisommossa. I ragazzi si erano dati appuntamento tramite TikTok per quello che doveva essere un raduno di musica trap poi sfociato in una caotica lite.

Chi sono i maranza, fenomeno nato su TikTok che si diffonde in Italia

Chi sono i maranza, fenomeno nato su TikTok che si diffonde in Italia

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Salvini: "Sinistra disarma Polizia locale per ideologia, serve il taser"

"Faccio un appello ai sindaci delle grandi città italiane che non hanno ancora dotato la Polizia locale del taser nella gestione della sicurezza urbana e quotidiana. Milano ha 3200 uomini della Polizia locale, se alcune centinaia di questi uomini fossero dotati del taser qualche problema in meno, sia loro sia i milanesi, ce lo avrebbero. Invece per motivi ideologici quasi tutte le città amministrate dal centrosinistra disarmano gli agenti della polizia locale": così il vicepremier Matteo Salvini in via Bellerio a Milano.

Sala: "Sensazione è che tensione non sia finita"

"Purtroppo la sensazione è che questi momenti di tensione non siano finiti. Non solo a Milano, ma ovunque". Lo fa sapere il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. "La fase è delicata, c’è molto da fare", aggiunge il primo cittadino, raccomandando: "Non è questo il tempo di cercare voti".

Salvini: "Blindiamo piazza Duomo, simboli fanno differenza"

"Non diamo più piazza Duomo, blindiamo piazza Duomo. Anche i simboli fanno la differenza. Da milanese sono turbato: Milano è una città accogliente e internazionale e le immagini di piazza Duomo a fuoco hanno fatto il giro del mondo". Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, durante la conferenza stampa di presentazione del Pdl cittadinanza, promosso dalla Lega, nella sede del partito di via Bellerio, a Milano. "Piazza Duomo è stata data per rispetto, democrazia, perché siamo uno stato libero, ma visto come è stata utilizzata, piazza Duomo no. Lo dico da milanese" ha aggiunto.

Salvini: "Approvare subito norme anti-maranza della Lega". VIDEO

"Tra le proposte e le richieste della Lega al tavolo della maggioranza c'è la trasformazione in decreto, quindi urgente, delle disposizioni contenute in un disegno di legge parlamentare". A dirlo il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa in via Bellerio a Milano.

Salvini: "Approvare subito norme anti-maranza della Lega" | Video Sky - Sky TG24

Salvini: "Approvare subito norme anti-maranza della Lega" | Video Sky - Sky TG24

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Scontri a Milano, liberati da pm 5 arrestati accusati solo di ricettazione

Per cinque ragazzi, che erano stati arrestati ieri nell'ambito dei disordini in pieno centro a Milano tra vandalismi e scontri con le forze dell'ordine, la stessa Procura ha disposto l'immediata liberazione, perché erano accusati solo di ricettazione, essendo stati bloccati mentre erano in possesso di merce di vario tipo portata via da un supermercato. Per il reato di ricettazione, infatti, non è previsto l'arresto in flagranza. Restano indagati per quel reato e ovviamente le indagini, che vanno avanti, cercano di ricostruire anche il loro conivolgimento, oltre a quello di centinaia di altri ragazzi, nella guerriglia urbana. Restano, dunque, undici gli arrestati maggiorenni per i quali le pm Cavalleri e Stasi hanno chiesto la convalida degli arresti, eseguiti tra sabato e domenica, e la custodia cautelare in carcere al gip. Il giudice Fabrizio Filice sentirà i primi cinque arrestati di sabato già oggi pomeriggio. Gli altri sei saranno interrogati da un altro gip verosimilmente tra domani e dopodomani

Guerriglia in centro, una trentina di carabinieri feriti nel weekend

Sono una trentina i carabinieri feriti nella guerriglia del fine settimana a Milano. Il bilancio più pesante è quello di sabato pomeriggio, quando i giovani e giovanissimi hanno mirato principalmente contro le forze dell'ordine. Venticinque i militari portati nei pronto soccorso di Policlinico e Fatebenefratelli per ferite e contusioni. Nessuno - a quanto si apprende - è grave. Nel pomeriggio di domenica, quando i ragazzi si sono scagliati per lo più contro le vetrine dei negozi, per poi entrare e saccheggiarli, il bilancio è di quattro carabinieri feriti in modo lieve, tutti portati al Policlinico.

Proteste Milano, nasce Movimento 17 ottobre: mobilitazione permanente

Il neonato Movimento 17 ottobre convoca la "mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro". L'annuncio viene diffuso via social, attraverso la pagina creata dagli organizzatori che danno appuntamento ogni sabato alle 15 in varie piazze italiane, a partire da Milano, dopo le proteste e le tensioni del weekend passato. "Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l'unica violenza nel manganello degli sbirri", spiega la descrizione della pagina appena nata su Instagram nella quale compare anche l'invito a unirsi a un gruppo Telegram. "I violenti siete voi che ci avete negato il futuro, ora quel futuro ce lo prendiamo", si legge in un post dove i gestori della pagina aggiungono: "Rigettiamo tutte le accuse al mittente. Violento è questo sistema che ci uccide".

Proteste Milano, nasce Movimento 17 ottobre: mobilitazione permanente

Proteste Milano, nasce Movimento 17 ottobre: mobilitazione permanente

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Scontri a Milano, genitori dei fermati in attesa in questura

Madri e padri in attesa davanti alla questura di Milano per avere notizie dei figli, accompagnati negli uffici dopo i disordini di sabato e domenica in centro. Tra loro ci sono genitori di minorenni e maggiorenni, preoccupati e spesso increduli per quanto accaduto. "Sono arrivata stamattina in treno. Mio figlio vive a Monza e mi aveva detto che sarebbe uscito con degli amici a Milano. Poi mi ha chiamata per dirmi che era stato arrestato. Era la prima volta che veniva in città. Non so bene cosa fare", racconta una madre. Poco dopo, dalla questura è uscito un ragazzo molto giovane. Mentre si allontanava, ha detto ai giornalisti: "Non ho fatto niente, ero lì ma non ho partecipato. Non sanno fare il loro lavoro e prendono gente a caso".

Cortei, Salvini: "Non temo escalation"

Matteo Salvini non teme un'escalation delle proteste, come in Francia. "No, siamo sicuri che lo Stato dimostrerà di essere Stato, raccogliendo anche istanze di gente che sta chiedendo di essere aiutata a fare il suo lavoro, che non sta saccheggiando e devastando", spiega il vicepremier e leader della Lega osservando che "non avremo miliardi, ma delle risposte riusciremo a darle". "Sui camionisti sono sicuro che riusciremo a sbloccare fondi fermi da troppo tempo e ad avviare un dialogo positivo", conclude Salvini.

Vannacci: "Tolleranza zero per chi devasta, risarciscano fino all'ultimo centesimo"

"Titoloni sui giornali per gli studenti che manifestano per il diritto allo studio: molti hanno devastato le scuole. Criminali che rubano e depredano i negozi vengono giustificati da 'Repubblica' e 'Corriere' titolando che dopo o saccheggi hanno regalato abiti ai senzatetto. Questi non sono dimostranti per alcun diritto, sono criminali. Perché gli assalti alle Forze dell'Ordine e i danni provocati alle nostre città e alle attività commerciali sono veri e propri atti criminali che gli onesti lavoratori dovranno ripagare. Questi delinquenti vanno presi uno a uno e costretti a risarcire fino all'ultimo centesimo". Lo scrive sui social il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, pubblicando un video delle devastazioni dal titolo 'Come si manifesta per il diritto allo studio secondo la sinistra'. "Se si tratta di minorenni, le famiglie dovranno risponderne con decurtazioni decennali sulla busta paga, mentre i minorenni dovranno essere avviati a lavori socialmente utili. Se sono criminali stranieri, vanno remigrati. Se hanno la doppia cittadinanza, va ritirata quella italiana. Tolleranza zero per questi delinquenti e per chi li appoggia", aggiunge.

Renzi: "Meloni e Piantedosi non fermano i maranza, serve un nuovo ministro"

"Ciò che abbiamo visto a Milano con ragazzini, spesso maranza, che attaccano le camionette dei carabinieri, colpiscono dirigenti di polizia, spaccano vetrine per rubare, vandalizzano persino le librerie non ha niente a che vedere con il carovita. Si tratta di pura delinquenza, si tratta di una criminalità senza giustificativi. Dire parole chiare e nette contro la violenza è una priorità e noi lo abbiamo fatto subito, dal primo istante. Quando nel maggio 2015 eravamo al Governo e i black block attaccarono Milano il primo giorno dell'Expo, noi chiamammo a raccolta tutta la comunità civile per ripulire la città e porre un argine alla violenza dei teppisti. Contro i violenti tutta la comunità civile sta insieme, senza distinzione di parte". Lo scrive nella sua enews il leader di Iv Matteo Renzi. "In questo senso l'atteggiamento della Premier Meloni e del Ministro Piantedosi che attaccano le opposizioni senza spiegare perché non siano riusciti a bloccare i maranza è insopportabile. L'ho spiegato ieri in questo post. Il compito del Viminale non è fare analisi sociologiche: il compito del Ministro è garantire legge e ordine. Piantedosi non c'è riuscito e non è che può dare alla sinistra la colpa dei propri fallimenti. Così come non ha senso fare altre leggi se il Governo non riesce a far attuare nemmeno le leggi che ci sono. E dai su: non serve cambiare ancora la legge, bisogna applicare la legge. E non serve un nuovo decreto, serve un ministro nuovo. Perché da quando ci sono Meloni e Piantedosi c'è meno sicurezza: in tutto il mondo chi governa si prende le proprie responsabilità. Da noi chi governa dà la colpa all'opposizione. Strano, no?", si domanda Renzi. "Esiste un'emergenza carovita? Sì. Le proteste cui stiamo assistendo al Sud, molto diverse dalla violenza di Milano, ricordano che tra gasolio, inflazione, mutui la situazione del ceto medio si è fatta drammatica. Noi di Italia Viva fummo persino presi in giro quando lanciammo questo volantino, più di un anno fa: Giorgia quanto ci costi?. Ci dissero che quella non era la priorità e ci dissero che non era vero nulla, nemmeno quando feci un Question Time a Giorgia Meloni sul punto specifico. Ancora oggi ci raccontano un Paese in cui le retribuzioni - secondo loro - crescono più dei salari. È falso. C'è una gigantesca emergenza sociale che il Governo non coglie", scrive il leader di Iv.

Rappresentante Italia in Piazza: "Violenze ci danneggiano"

"Ci dissociamo dalle violenze dei maranza, hanno rovinato il nostro messaggio di lotta pacifico anche se una parte del popolo ci sorregge ancora". Louis, 21 anni, studente universitario a Scienze dei beni culturali, è il rappresentante della sezione milanese di 'Italia in Piazza', il movimento che ha promosso il corteo di sabato diventato scenario di scontro tra le forze dell'ordine e alcuni dei partecipanti, in particolari con ragazzi molto giovani di seconda generazione. "I maranza hanno esagerato, non e' il metodo giusto - spiega in un'intervista all'Agi -. Posso arrivare a capire che si incendino i cestini dei rifiuti ma non quello che è successo. Anche a me è arrivata una sedia addosso e ringrazio gli agenti in borghese che mi hanno protetto con lo scudo. Molti di noi sono tra i feriti". Ripercorre gli ultimi giorni, ricchi di eventi, a cominciare dalla creazione del movimento milanese. "Siamo nati intorno il 10-11 ottobre. Le nostre battaglie sono quelle del carovita, della sanita' scadente, degli stipendi bassi, dei prezzi troppo alti per gli alloggi universitari. Siamo in tantissimi giovani ma l'età varia, dai 13 ai 70 anni. Assieme a me a coordinare c'è Andrea che è molto abile su TikTok e in effetti la nostra community è cresciuta molto rapidamente".

Cortei, Cremlino: "Proteste Francia-Italia sono grave crisi"

I disordini legati alle proteste in alcuni Paesi europei - tra cui Francia e Italia - rappresentano "una grave crisi" e sono "ai limiti del caos", ma restano una questione interna degli Stati interessati. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax. "È difficile dire se si tratti di una crisi sistemica o meno, ma è chiaramente una grave crisi. Sono disordini che rasentano il caos", ha affermato Peskov durante un briefing, rispondendo a una domanda sulla possibilita' che il Cremlino ravvisi nelle proteste segnali di una crisi sistemica dell'Ue. "È ovviamente una crisi, ma è una questione interna di quegli Stati", ha ribadito. Secondo Peskov, le proteste scoppiate in Francia si stanno estendendo all'Italia e ad altri Paesi.

Cortei, Renzi: "Carovita non c'entra. Meloni insopportabile"

"È stato un fine settimana molto difficile in alcune citta' a cominciare da Milano. Le devastazioni che hanno colpito il cuore della città sono vergognose e ingiustificabili. Chi usa violenza ha sempre torto, punto". Lo scrive il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua Enews. "Cio' che abbiamo visto a Milano con ragazzini, spesso maranza, che attaccano le camionette dei carabinieri, colpiscono dirigenti di polizia, spaccano vetrine per rubare, vandalizzano persino le librerie non ha niente a che vedere con il carovita. Si tratta di pura delinquenza, si tratta di una criminalità senza giustificativi", aggiunge. "Dire parole chiare e nette contro la violenza è una priorità e noi lo abbiamo fatto subito, dal primo istante. Quando nel maggio 2015 eravamo al governo e i black block attaccarono Milano il primo giorno dell'Expo, noi chiamammo a raccolta tutta la comunità civile per ripulire la città e porre un argine alla violenza dei teppisti. Contro i violenti tutta la comunita' civile sta insieme, senza distinzione di parte", sottolinea. "In questo senso l'atteggiamento della premier Meloni e del ministro Piantedosi che attaccano le opposizioni senza spiegare perche' non siano riusciti a bloccare i maranza e' insopportabile. Il compito del Viminale non e' fare analisi sociologiche: il compito del ministro e' garantire legge e ordine. Piantedosi non c'e' riuscito e non e' che puo' dare alla sinistra la colpa dei propri fallimenti. Cosi' come non ha senso fare altre leggi se il governo non riesce a far attuare nemmeno le leggi che ci sono. E dai su: non serve cambiare ancora la legge, bisogna applicare la legge. E non serve un nuovo decreto, serve un ministro nuovo. Perche' da quando ci sono Meloni e Piantedosi c'è meno sicurezza: in tutto il mondo chi governa si prende le proprie responsabilità. Da noi chi governa dà la colpa all'opposizione. Strano, no?", osserva.

Meloni a Palazzo Chigi, attesa per i vertici su ordine pubblico e manovra

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi, dove nel primo pomeriggio è atteso il vertice sull'ordine pubblico da lei convocato ieri alla luce dei disordini di piazza dei giorni scorsi. Dovrebbero partecipare anche i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani in videocollegamento, i ministri competenti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, i vertici dell'Intelligence e quelli delle forze dell'ordine. Poi, nel tardo pomeriggio o in serata, è atteso un altro vertice, sulla manovra, con Meloni e gli altri leader di maggioranza e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

Nm in piazza San Carlo con centrodestra per Forze ordine

"Noi Moderati sarà presente con i suoi esponenti al presidio di solidarietà promosso dal centrodestra questa sera, lunedi' 19 ottobre, dalle ore 18 a Milano in Piazza San Carlo, dove i cittadini potranno sottoscrivere, già a partire dal pomeriggio, un messaggio di vicinanza alle Forze dell'Ordine aggredite e ai commercianti e cittadini colpiti da violenze e devastazioni. All'iniziativa parteciperanno il deputato e coordinatore regionale Alessandro Colucci, la senatrice e responsabile enti locali Mariastella Gelmini, la senatrice e responsabile Noi Moderati Donne Giusy Versace, Mariangela Padalino, capogruppo in Consiglio comunale e coordinatrice cittadina del partito, e il consigliere regionale Manfredi Palmeri, insieme ai rappresentanti di Noi Moderati nei Municipi: Donato Policastro, Erminio Galluzzi, Isabella Ferlicchia e tutti gli amici su territori". Lo riferisce una nota. "Insieme per affermare che Milano non lascia soli chi lavora e chi difende la sicurezza pubblica. Per far sentire la voce della citta' che sta dalla parte della legalita' e non si piega alla violenza", conclude la nota.

Funaro: "Governo lavori con sindaci per ordine pubblico nelle città"

"Come sindaci noi chiediamo di sederci insieme a un tavolo con chi ha il polso della situazione sulla gestione dell'ordine pubblico nelle nostre città, per collaborare, per lavorare insieme e non entrare in quel ping pong di dialettica che non ci deve essere in situazioni come queste. Per la garanzia dell'ordine pubblico e per la tutela delle nostre città dobbiamo essere sempre tutti insieme". Lo ha detto oggi a margine di una conferenza stampa la sindaca di Firenze Sara Funaro dopo le manifestazioni contro il caro vita dello scorso fine settimana, sfociate in incidenti e violenze in varie città. Funaro è tra i nove sindaci tutti di centrosinistra, che hanno lanciato un appello preoccupati per la tenuta del patto sociale e chiesto al governo di essere convocati. "Quando ci sono persone che manifestano con violenza", come è accaduto nel weekend, "queste sono da condannare senza se e senza ma, sempre. Perché manifestare è un diritto sacrosanto, io penso che i ragazzi, gli adulti, tutti i nostri cittadini facciano bene a far sentire la propria voce, ma la manifestazione deve essere sempre pacifica e non deve mai sfociare in violenza. Bisogna aver rispetto delle città, bisogna aver rispetto delle persone che lavorano, a partire dalle forze dell'ordine che devono garantire l'ordine pubblico, e per tutti gli altri cittadini".

Salvini: "Ius Soli e Scholae non vanno bene, non servivano violenze per capirlo"

"Ius Soli e Ius Scholae sono archiviati non per i fatti di questi due giorni ma perché l'Italia è sul podio dei Paesi europei che danno più cittadinanze ormai da tantissimi anni. Non servivano questi due giorni per capire che Ius Soli e Ius Scholae non vanno bene": così il vicepremier Matteo Salvini in via Bellerio a Milano. "Il problema se lo porranno eventualmente i Paesi che sono in coda alla lista" ha aggiunto.

Scontri in Duomo, primi interrogatori nel pomeriggio a San Vittore

Sono attesi nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, gli interrogatori nel carcere milanese di San Vittore per i cinque maggiorenni arrestati sabato per i disordini e i saccheggi messi in scena in pieno centro a Milano. Inizieranno invece domani, all'istituto Beccaria, quelli dei primi minorenni arrestati, 34 in tutto nella due giorni di scontri.

Salvini: "Subito fermo preventivo per minorenni e arresto differito per saccheggio"

"Tra le richieste della Lega che porteremo al tavolo della maggioranza che si riunisce fra poco c'è la trasformazione in decreto urgente di quelle che sono le disposizioni contenute in un disegno di legge parlamentare oggi in discussione al Senato: tra le urgenze, e voglio vedere chi ci può dire che non si tratti di urgenza, c'è il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per violenza di gruppo e la possibilità di arresto differito in base alle immagini delle telecamere per reati di saccheggio o devastazione di gruppo": così il vicepremier Matteo Salvini in una conferenza stampa in via Bellerio a Milano.

Berset: "La rabbia dei manifestanti non deve diventare essere strumentalizzata"

Alain Berset, segretario generale del Consiglio d'Europa, interviene su X sulle numerose proteste che hanno attraversato l'Europa in questi giorni, affermando che non devono essere strumentalizzate politicamente e che la risposta non può essere solo più sicurezza. "Da Parigi a Milano, da Bruxelles a Tirana, le proteste in Europa si sono diffuse a macchia d'olio", osserva Berset. "E in mezzo alle proteste pacifiche, c'è stata violenza. Edifici pubblici attaccati, negozi saccheggiati, feriti da tutte le parti, quella dei manifestanti e quella delle forze dell'ordine. A farne le spese sono innanzitutto coloro che hanno manifestato pacificamente. Il loro messaggio va perso", evidenzia il segretario generale. "La rabbia appartiene ai manifestanti e non dovrebbe diventare uno strumento politico per nessuno, e merita una risposta", dichiara Berset. "La tentazione ora sarà quella di rispondere solo con la sicurezza. È così che la sicurezza democratica scivola verso una democrazia della sicurezza", mette in guardia, ricordando che le domande dei manifestanti sono già al centro del nuovo patto democratico per l'Europa, che l'organizzazione paneuropea sta elaborando.

Salvini: "Cercavano morto. Accelerare legge Lega anti-maranza"

"Quello che è accaduto nel fine settimana rende l'idea di ancora maggiore urgenza di approvare la norma 'anti-maranza' della Lega", dice Matteo Salvini nel corso della conferenza stampa in via Bellerio per la presentazione della proposta di legge del partito sulla cittadinanza. "I fatti di cronaca confermano necessità e l'urgenza di questo intervento, non è una proposta di legge che abbiamo preparato nel fine settimana", aggiunge il vicepremier e leader della Lega auspicando che anche nella maggioranza vengano superate "visti i drammatici episodi, le prudenze e i rinvii da parte di qualcuno". "Qualcuno cercava il morto, non c'è stato per fortuna. Però i saccheggi, le devastazioni, le decine di arresti impongono un'accelerazione", rilancia Salvini.

Cortei, Patto Nord: "Stop bonus e sussidi a famiglie dei maranza"

“Chi vive in Italia deve rispettare le nostre leggi. Chi delinque deve pagare. La nostra proposta è chiara: revocare bonus e sussidi alle famiglie dei minorenni violenti, ai maranza che vandalizzano beni pubblici e privati. Le risorse pubbliche non possono essere considerate un diritto incondizionato: non possiamo dare soldi a chi devasta le nostre città, ma sono loro a dover risarcire la collettività per i danni fatti”. Lo afferma Patto per il Nord in una nota. “Le immagini dei disordini di Milano e delle altre città – continua la nota - parlano chiaro: devastazioni, vandalismi e violenze non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare. A pagare il prezzo di questa vergogna sono cittadini, commercianti, lavoratori e forze dell'ordine. Tra i protagonisti di questi episodi, secondo quanto emerge dalle immagini, ci sono numerosi giovani di seconda e terza generazione".  "E’ un fenomeno che non possiamo più ignorare né minimizzare. Basta buonismo, basta impunità: le nostre città non sono terra di nessuno!”, conclude Patto per il Nord.

Cortei, Perego (FI): "Gravità fatti richiede interventi immediati"

"I gravi fatti accaduti negli ultimi giorni a Milano evidenziano la necessita' di interventi immediati. Particolarmente preoccupante e' il coinvolgimento di minorenni, circa 80% dei fermati, che richiama il ruolo fondamentale della responsabilita' dei genitori nell'educare i propri figli al rispetto delle leggi e della convivenza civile. Sottovalutare questo fenomeno significherebbe correre il rischio di una grave deriva, come quella che si sta manifestando in altri paesi europei. La violenza ha conseguenze concrete che ricadono sull'intera collettivita', danneggiando cittadini e lavoratori che non hanno colpa. Sulla legalita' e sulla sicurezza non possono esserci ambiguita'". Lo dice il sottosegretario alla Difesa e candidato sindaco di Milano per Forza Italia, Matteo Perego.

Zaia: "Chi delinque deve pagare, anche se minorenne"

"Apprezzo l'iniziativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha convocato un vertice sull'ordine pubblico, e le proposte della Lega e di Matteo Salvini per rafforzare con urgenza gli strumenti di prevenzione e contrasto, anche nei confronti dei minorenni. Siamo al fianco, con tutte le persone perbene, della presidente Meloni, del Governo e della Lega. Il diritto di manifestare pacificamente è sacrosanto, ma non può diventare un alibi per violenze e saccheggi. La sicurezza è un diritto di tutti. Servono fermezza e leggi adeguate. E serve agire subito". Lo afferma oggi il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando le violenze di Milano. "La preoccupazione - prosegue Zaia - va oltre quanto accaduto questo fine settimana: siamo davanti a un fenomeno che rischia di ripetersi anche in altre città. Serve una risposta immediata, concreta e legislativa. Voglio ricordare che la stragrande maggioranza dei nostri giovani studia, lavora, rispetta le regole, ha un progetto di vita e non si sognerebbe mai di saccheggiare un negozio o aggredire una persona. Non possiamo confonderli con chi sceglie di delinquere. Chi ha bisogno di aiuto va sostenuto, ma chi commette reati deve risponderne con il massimo del rigore". Secondo Zaia "segnali preoccupanti arrivano anche dalle città del Veneto, con episodi di violenza legati al fenomeno dei cosiddetti maranza. Attenzione, perché Milano storicamente ha spesso anticipato fenomeni poi diffusi nel resto del Paese. Rischiamo di ritrovarci presto con un'emergenza a macchia di leopardo anche nelle altre città italiane. Serve con urgenza una nuova legge che permetta di intervenire con maggiore incisività, con sanzioni certe, strumenti più efficaci per le Forze dell'Ordine e una disciplina adeguata anche per i minorenni responsabili di reati gravi. Deve valere un principio semplice: chi rompe paga, anche se minorenne. Con una sanzione immediata, estremamente rigida, se necessario con il sequestro dei beni. Estendendo il provvedimento, se gli autori sono minorenni, alle famiglie, che devono rispondere economicamente dei danni alla collettività. Non possono essere i commercianti e i cittadini a pagare il conto delle devastazioni", chiede Luca Zaia.

Moratti: "Violenze inaccettabili, famiglie minori paghino per danni e furti"

"Sono inaccettabili le violenze e le devastazioni che abbiamo visto a Milano in questi giorni. Oltre 100 uomini e donne delle forze dell’ordine sono rimasti feriti e a loro va la nostra solidarietà e gratitudine. Abbiamo bisogno subito di più forze dell’ordine e di più militari di Strade Sicure ed essere più fermi nei confronti della criminalità giovanile, chiamando anche le famiglie a rispondere dei danni e dei furti". Lo afferma l'europarlamentare di Forza Italia ed ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, in un video. "Non possiamo accettare queste violenze minorili - sottolinea Moratti -. Le famiglie devono pagare per danni, furti e devastazioni. Milano deve tornare a essere una città sicura. La sicurezza è la prima condizione della libertà".

Majorino: "Violenze Milano inaccettabili ma non silenziare proteste pacifiche"

"I fatti di violenza sono davvero inaccettabili e gravi e vanno condannati molto duramente e individuati i responsabili come credo si stia facendo. Tuttavia, non possiamo fermarci a questo, è evidente che quando dei ragazzini compiono atti simili ci vuole una risposta a monte molto più significativa sul piano educativo perché è chiaro che c'è qualcosa di profondo che non ha minimamente retto e funzionato: quello che è avvenuto è un fallimento di tutti". Così il capogruppo del Pd in Lombardia Pierfrancesco Majorino a margine di un convegno organizzato dal partito al Pirellone, parlando dei disordini di Milano. "E poi i fatti di questi giorni non devono assolutamente far sì che venga criminalizzata l'azione di tanti giovani che stanno prendendo la parola e protestando contro le politiche del governo in modo pacifico. Purtroppo - ha aggiunto - abbiamo visto qualche politico che ha tentato di usare episodi violenti inaccettabili per tentare di mettere a tacere chi usa la propria voce in modo totalmente pacifico: un diritto sacrosanto che va difeso e salvaguardato".

Proteste degli studenti nel Milanese, agente colpito da un sasso

Nuove tensioni in provincia di Milano, nelle prime ore di oggi a Legnano, dove un presidio studentesco è degenerato in aperta protesta nei pressi dell'istituto Bernocchi di via Diaz. Davanti all'ingresso della scuola si sono radunati circa duecento giovani, mentre un sottogruppo di una quarantina di ragazzi ha fatto scattare la mobilitazione accendendo fumogeni nell'area verde antistante. La manifestazione si è poi diretta in corteo verso la sede del commissariato di polizia, dove è scattato un fitto lancio di pietre all'indirizzo delle forze dell'ordine. Stando a quanto si apprende dalle prime ricostruzioni, un poliziotto è rimasto ferito dopo essere stato colpito da un sasso. Al momento la zona resta strettamente presidiata dalle autorità. 

Giovani protestano a Ravenna, infrante le vetrine di un supermercato

In mattinata un gruppo di giovani ha danneggiato vari cassonetti, alcuni arredi stradali e ha infranto le vetrate di ingresso del supermercato Famila del quartiere Gulli, a Ravenna, nella stessa area dell'istituto superiore Olivetti-Callegari. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia già verso le 8. I poliziotti di Volanti e Digos, con il supporto di carabinieri e vigili del Fuoco, stanno monitorando gli assembramenti di studenti. Sulla recinzione dell'istituto sono stati appesi cartelli che richiamano i temi delle proteste in corso in altre scuole italiane. Nella notte tra venerdì e sabato gli studenti che stavano occupando l'Itis, verso le 22 avevano deciso di interrompere, avvisare la Questura e uscire dopo avere saputo dai tam tam sui social di un gruppo di giovani pronti a infiltrarsi nell'istituto. Sul posto, oltre al preside, erano intervenute le volanti mentre una quindicina di giovani, alcuni dei quali a volto coperto, tentava di entrare pure lanciando petardi.

Scontri a Milano, 34 minori arrestati in due giorni: attese richieste pm

Sono attesi oggi pomeriggio, salvo imprevisti, gli interrogatori nel carcere di San Vittore dei 5 maggiorenni arrestati sabato a Milano per i disordini in centro mentre inizieranno domani, all'istituto Beccaria, quelli degli 11 minorenni arrestati. In giornata, si è appreso, la Procura minorile dovrebbe inviare al gip le prime richieste di convalida e di misura cautelare per i minori, che in totale, assieme ai 23 bloccati ieri, fanno salire in numero degli arresti a 34. Il dato potrebbe aumentare, visto che sono in corso attività investigative. Le accuse a vario titolo sono devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata.

La Russa a iniziativa c.destra a Milano per forze ordine

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, aderisce all'iniziativa promossa dal centrodestra milanese e sara' presente oggi in piazza San Carlo, a Milano, per essere tra i primi - si apprende - a sottoscrivere il messaggio di solidarietà alle forze dell'ordine aggredite, ai commercianti danneggiati e ai cittadini colpiti dagli episodi di violenza dei giorni scorsi. La raccolta delle adesioni, secondo quanto indicato dagli organizzatori, inizierà - informano sempre le stesse fonti - a partire dalle ore 18.

Milano, Federdistribuzione: "Solidarietà alle imprese colpite"

Federdistribuzione esprime la propria vicinanza e solidarietà alle imprese del retail che nella giornata di ieri sono state oggetto di atti vandalici a Milano, episodi che colpiscono attività economiche, lavoratori e cittadini e che non possono trovare alcuna giustificazione. Le imprese della Distribuzione Moderna svolgono un ruolo essenziale per garantire servizi e occupazione a milioni di persone ogni giorno ed e' fondamentale che possano operare in condizioni di sicurezza, nel rispetto del lavoro e delle regole della convivenza civile. Federdistribuzione manifesta, inoltre, forte preoccupazione per il blocco dell'autotrasporto che sta interessando diverse aree del Sud Italia, in particolare in Sicilia, Puglia e Campania. Una mobilitazione motivata dal forte aumento dei prezzi di carburanti ed energia ma che sta generando criticità nella catena degli approvvigionamenti, soprattutto per i prodotti freschi e deperibili, con possibili ripercussioni sulla regolare disponibilità dei prodotti nei punti vendita.In vista dell'incontro previsto domani presso il Ministero dei Trasporti, Federdistribuzione auspica che si possano individuare risposte concrete e tempestive per ripristinare la piena operativita' delle attivita' logistiche e garantire il regolare funzionamento della filiera distributiva, evitando ulteriori disagi per cittadini e imprese. Allo stesso tempo, pur comprendendo le ragioni della protesta che sta interessando il settore dei trasporti, è necessario assicurare che vengano rimossi i blocchi, operati in taluni casi in modo illegittimo, che impediscono a quei trasportatori che non aderiscono alla protesta di dare continuita' alle forniture. Federdistribuzione segue con attenzione l'evolversi della situazione, ribadendo la necessità di tutelare il lavoro delle imprese e dei loro collaboratori e di preservare l'efficienza delle filiere che assicurano quotidianamente un servizio essenziale per il Paese.

Milano: protesta studenti a Legnano, lanci di pietre contro commissariato

Ancora disordini nel Milanese: questa mattina a Legnano un gruppo di studenti ha organizzato una protesta fuori dall’istituto Bernocchi di via Diaz. Duecento i ragazzi raggruppati fuori dalla scuola, mentre una quarantina ha acceso fumogeni nel parco davanti. Dopo si sono spostati in corteo verso il commissariato di polizia, dove hanno lanciato sassi contro gli agenti. Uno di loro - a quanto risulta dalle prime informazioni - sarebbe stato colpito. La situazione continua a essere monitorata.

Vicesindaca Milano: "Dispositivo sicurezza inefficace ma superiamo polemiche"

La vicesindaca del Comune di Milano e candidata alle primarie del centrosinistra Anna Scavuzzo punta a "superare" le polemiche con il Viminale e il ministro Piantedosi dopo la guerriglia urbana degli ultimi due giorni in città, "anche perché le posizioni andranno portate su un tavolo nel quale decideremo insieme come affrontare il futuro, che ci siano stati o meno un numero sufficiente di poliziotti, ognuno avrà le sue opinioni in merito", ha spiegato in diretta a 24 Mattino su Radio 24. "L'ordine pubblico spetta al ministro degli Interni che quindi risponderà di quelli che sono stati i dispositivi. Non so dire se gli agenti fossero troppi o pochi, certamente la disposizione non era adeguata rispetto al fenomeno - ha aggiunto -. Il dispositivo che è stato messo in campo probabilmente è stato inefficace rispetto a questo tipo di guerriglia". Secondo Scavuzzo, i disordini degli ultimi giorni dimostrano che "c'è un conflitto sociale crescente che dobbiamo conoscere di più e meglio. Io penso che questo sia il tema più difficile da affrontare, va messa in campo tutta la promozione e la prevenzione che abbiamo, lo dico dal punto di vista sociale, ma anche dal punto di vista di un'intelligence capace di capire come si organizzano e dove si muovono", ha aggiunto. C'è poi il tema "dell'inclusione non è un tema dei buonisti di sinistra, perché quando fette di popolazione si sentono ai margini, escluse, si sentono additate come il problema di tutto e di tutti, reagiscono male". Secondo la vicesindaca, però, è anche difficile per i Comuni intervenire sul disagio, "quando continui a tagliare sulle città, poi non puoi chiedere a loro di ristorare i commercianti, fare più turni di polizia locale o d'intervenire nel sociale", conclude.

Scontri a Milano, salgono a 11 i maggiorenni arrestati in due giorni

Gli undici arrestati, cinque sabato e sei ieri, nelle indagini della Polizia su disposizione delle pm di turno Giovanna Cavalleri (5 arresti) e Aurora Stasi (6 arresti), sono tutti ragazzi poco più che maggiorenni, nati in gran parte tra il 2007 e il 2008 e non di area antagonista, ma soprattutto giovani di origine straniera di seconda generazione. La Procura, diretta da Marcello Viola, ha già inoltrato e sta inoltrando in queste ore le richieste di convalida e custodia cautelare in carcere per tutti gli 11 indagati, accusati a vario titolo anche di ipotesi di devastazione e saccheggio (reato che prevede pene che vanno dagli 8 ai 15 anni di reclusione). In Procura è stato precisato che questi sono gli arresti e le richieste allo stato inoltrate al gip sulla base di elementi concreti sugli 11 indagati. Il numero potrebbe, comunque, salire. Va avanti, infatti, il lavoro, definito "immane" e che coinvolge più commissariati e la Digos, per arrivare alle identificazioni di altri autori delle violenze, attraverso le analisi delle immagini della due giorni di vandalismi e scontri, ma anche di profili social e chat. Sarà certamente aperto un fascicolo 'contenitore' per le stesse ipotesi di reato per arrivare, poi, eventualmente più avanti ad altri arresti con ordinanze di custodia cautelare, come avvenuto per casi simili. E' attesa anche in Procura una prima informativa degli investigatori della Digos. I primi interrogatori dei maggiorenni potrebbero essere fissati tra oggi pomeriggio e domani, in particolare dei cinque arrestati di sabato, che erano divisi in due gruppi, uno da due e uno da tre, nel corso dei disordini. Intanto, uno dei giovani, che è stato bloccato mentre si trovava in piazza Duomo e poi arrestato, sostiene di non c'entrare nulla con gli scontri e che era là per la manifestazione 'Italia in piazza' e di essere finito in mezzo ai disordini. Incensurato e difeso dal legale Guido Guella sarà interrogato dal gip come gli altri.

Valditara: "Ieri ero in piazza Duomo e ho rischiato una pietra in testa"

"Ieri ero qui, in piazza Duomo, e per poco non sono stato colpito alla testa da una pietra. Credo che sia emerso chiaramente un problema importante di integrazione". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, a margine dell'inaugurazione del summit internazionale sull'intelligenza artificiale nella scuola, al Teatro alla Scala di Milano, rispondendo a una domanda sulla stretta alla cittadinanza e sul fermo preventivo per i minorenni dopo le violenze nel centro cittadino. "Sicuramente sono una risposta" a quanto accaduto, ha affermato il ministro, sottolineando che "dobbiamo riconoscere la cittadinanza a tutti coloro che vogliono condividere i nostri valori di riferimento, non a chi vuole devastare una città e non ha alcuna intenzione di integrarsi". Valditara ha citato "chi ritiene che uomini e donne non debbano avere gli stessi diritti, chi considera lecito obbligare una donna a indossare il niqab o chi ritiene che lo Stato debba essere confessionale e che la sharia possa essere utilizzata per risolvere controversie private". Posizioni che, secondo il ministro, sono "incompatibili con un'estensione della cittadinanza". Quanto al fermo preventivo per i minorenni, Valditara ha spiegato che "è una misura di sicurezza", richiamando quanto sta accadendo in Francia: "La polizia francese utilizza metodi decisamente più duri, che probabilmente l'opposizione avrebbe persino definito fascisti. Eppure la Francia è una repubblica democratica. Si tratta di strumenti di sicurezza ampiamente diffusi in molte democrazie", ha concluso Valditara.

Cortei, Valditara: "Serve fermo minori e stretta cittadinanze"

La stretta sulla cittadinanza e il fermo preventivo per i minorenni sono una risposta alle violenze "sicuramente. Io ero qua in piazza Duomo, e per poco non mi sono beccato anche una pietra in testa. Credo che ieri si è visto chiaramente che noi abbiamo un problema di integrazione importante". A dirlo, il ministro dell'istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, a margine della Next Gen Ai 2026 al Teatro alla Scala. Valditara rilancia quindi le misure annunciate dalla Lega spiegando che, all'indomani di quanto accaduto a Milano e in altre piazze italiane, "abbiamo la necessità di dare la cittadinanza a tutti coloro che vogliono condividere i nostri valori di riferimento, non a quelli che vogliono sfasciare una città, che non hanno nessuna intenzione di integrarsi o a quelli che ritengono che uomo e donna non abbiano gli stessi diritti e che magari obbligano una donna a mettere il niqab e utilizzano la sharia nella risoluzione delle private controversie. "Tutto questo è incompatibile con una estensione della cittadinanza e quindi il fermo preventivo è una misura di sicurezza", conclude il ministro.

Sindacato polizia Fsp: "Bene il vertice sull'ordine pubblico"

"Bene la decisione del presidente Meloni e del ministro Piantedosi di tenere un vertice sull'ordine pubblico dopo le assurde devastazioni dei giorni scorsi. E' indispensabile dare subito risposte concrete ai cittadini che vedono brutalmente leso il proprio 'diritto' alla sicurezza, compromessa la propria situazione economica, e compressa la propria libertà, ed anche ai 'cittadini operatori in divisa' che pagano un prezzo insostenibile". E' quanto afferma Valter Mazzetti, segretario generale del sindacato della polizia Fsp. "Lo Stato deve ritrovare la strada per riaffermare la propria autorevolezza, perché non è ammissibile lasciare i delinquenti a distruggere, rubare, aggredire come è accaduto in queste ed in tante precedenti occasioni. In tal senso, è arrivato il momento di riattivare il Tavolo tecnico di confronto sull'organizzazione dei Reparti Mobili, come Fsp chiede da tempo, per migliorare, ottimizzare ed efficientare l'organizzazione e la gestione dei servizi di ordine pubblico". Il sindacato giudica urgente "aumentare ed adeguare gli strumenti contro le violenze di piazza, con lacrimogeni seriamente potenziati perché servano a qualcosa, veicoli blindati con cannoni che consentano di miscelare l'acqua con sostanze irritanti e coloranti per marcare a lungo termine i facinorosi, droni per riprendere le azioni criminali e i loro autori, proiettili in gomma o spugna ad impatto cinetico (Flash-Ball / LBD) per inabilitare a distanza i soggetti più aggressivi. Non è tempo di indugi né di valutazioni di opportunismo politico".

Milano, Valditara: "Opposizioni usano piazza contro governo"

All'indomani dei disordini in diverse citta' e della guerriglia urbana per opera di gruppi di minorenni a Milano, "credo che noi dobbiamo fare una sorta di reset rispetto a tutte le dichiarazioni e considerazioni che sono state fatte perché è il metodo quello che è sbagliato". Lo ha detto il ministro dell'istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, a margine della Next Gen Ai 2026 al Teatro alla Scala. Per il ministro, "l'opposizione, la Cgil, molti intellettuali e molti giornalisti hanno invitato nelle settimane scorse gli studenti a fare come in Francia. Ho letto alcuni commenti preoccupati di politici di opposizione, di intellettuali e giornalisti che dicevano che i nostri studenti sono rassegnati, non hanno la determinazione dei loro colleghi francesi, erano quasi dispiaciuti che non accadesse quello che sta succedendo e che è successo in Francia". "Io credo - ha spiegato - che questo sia il metodo sbagliato perche' un conto sono le manifestazioni che sono sacrosante e un conto sono le occupazioni di scuole, sono le violenze di piazza, sono le contestazioni fatte di minacce, insulti, manichini bruciati, ministri tra virgolette appesi". "Tutto questo con la democrazia non c'entra nulla, mentre" lo e' "legittimare, come noi abbiamo fatto per la prima volta, le consulte studentesche" ad esempio nell'evento in corso oggi a Milano "perchè 40.000 studenti nelle piazze italiane rappresentano una minoranza di studenti, le consulte studentesche invece sono elette da tutti gli studenti italiani", ha sottolineato Valditara. "Questo - ha puntualizzato - è il dialogo democratico, la piazza e' populismo demagogico, la piazza violenta è qualche cosa che con la democrazia non ha nulla a che vedere". Secondo il ministro, dunque, "lo slogan che usano Elly Schlein, Landini e Conte, via le spese militari e destiniamole alle scuole" equivale a dire che "noi buttiamo i soldi in armi e non li diamo alle scuole" ma questa "è una sciocchezza, è una falsità. Il dibattito va affrontato in modo costruttivo e in modo democratico. Qua c'e' una carenza di democrazia da parte di un'opposizione e di un sindacato che concepiscono la piazza come strumento di lotta contro il governo: utilizzare i giovani per cercare di mettere in difficoltà il governo è qualche cosa di politicamente inaccettabile".

Protesta degli studenti a Napoli, occupata una delle sedi dell'Orientale

Un gruppo di studenti, insieme al Collettivo Demand, stamattina hanno occupato  Palazzo Giusso, una delle sedi dell'Università L'Orientale, "per denunciare il carovita, lo smantellamento dell'università pubblica e l'emergenza abitativa studentesca". "In una congiuntura storica segnata da una frattura internazionale che ci porta ogni giorno di più verso il baratro abbiamo deciso di prendere posizione e di organizzarci per provare a lanciare una scossa - spiegano - La condizione di uno studente oggi si fa più insostenibile ogni anno che passa. Con un caro affitti sempre più fuori controllo e un carovita sempre più insostenibile, con la possibilità di trovare solo lavoro precario e mal  pagato.  Abbiamo deciso di occupare la nostra università non per gusto o per piacere, ma perché riteniamo che ormai non ci sia altra maniera per rendere visibile un disagio verso cui le istituzioni sopra di noi sono cieche e sorde".

Valditara: "La piazza violenta non ha nulla di democratico"

Un conto sono le manifestazioni, che sono sacrosante, un altro sono le occupazioni delle scuole, le violenze di piazza e le contestazioni caratterizzate da minacce, insulti, manichini bruciati o ministri simbolicamente impiccati. Tutto questo non ha nulla a che vedere con la democrazia". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, a margine dell'inaugurazione del summit internazionale sull'intelligenza artificiale nella scuola, al Teatro alla Scala di Milano. "Credo che sia necessario fare una sorta di reset rispetto alle dichiarazioni che sono state fatte. È il metodo a essere sbagliato", ha osservato il ministro, ricordando che "nelle scorse settimane esponenti dell'opposizione, la Cgil, intellettuali e giornalisti hanno invitato gli studenti a fare come in Francia". Valditara ha quindi rivendicato il coinvolgimento delle consulte studentesche, "elette dagli studenti e rappresentative, anche nella stesura dei nuovi programmi scolastici. Questo è dialogo democratico. La piazza, quando diventa uno strumento di populismo e demagogia, e soprattutto quando è violenta, non ha nulla a che vedere con la democrazia". Il ministro ha poi contestato "lo slogan dell'opposizione che chiede di destinare alla scuola le risorse previste per le spese militari", definendolo "una falsità", e ha ricordato gli investimenti del Pnrr nell'edilizia scolastica. "Ritengo che ci sia una carenza di democrazia da parte di un'opposizione e di un sindacato che concepiscono la piazza come uno strumento di lotta contro il governo", ha concluso Valditara.

Milano, saccheggi e scontri: oggi vertice sulla sicurezza. VIDEO

Milano, la Procura chiede altri 6 arresti: sale a 11 richiesta di carcere per maggiorenni

Sale a undici il numero di maggiorenni arrestati, tutti giovanissimi, per i quali la Procura di Milano chiede il carcere perché accusati, a vario titolo, di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata. Si tratta di due provvedimenti firmati da due diverse magistrate: sabato la pm Giovanna Cavalleri ha chiesto la convalida dell'arresto per cinque (dovrà decidere il gip Fabrizio Filice), mentre la pm Aurora Stasi sta ultimando la richiesta di carcere per altri sei maggiorenni tutti coinvolti nella due giorni di guerriglia urbana a Milano. 

Milano, pm chiede carcere per 5 arrestati accusati di devastazione e saccheggio

La pm di Milano Giovanna Cavalleri, magistrata di turno sabato scorso quando è esplosa la guerriglia in piazza Duomo, ha chiesto il carcere per cinque maggiorenni arrestati, a vario titolo, per devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata. Una misura che ora dovrà essere convalidata dal giudice per le indagini preliminari. Si tratta di giovanissimi, tra i 18 e i 20 anni, divisi in due gruppi (uno di tre e l'altro di due) che avrebbero partecipato ad azioni violente. 

Milano, fonti dipartimento Polizia: 271 accompagnati in questura (220 minori), per 174 fermo di prevenzione

Sono 271 le persone accompagnate in questura a Milano per i disordini avvenuti ieri, di cui 60 stranieri e 220 minori. E' quanto si apprende da fonti del Dipartimento di Ps. In totale sono 32 gli arrestati, di cui 13 stranieri e 23 minori, e 28 i denunciati di cui 15 stranieri e 23 minori. Dei 271 accompagnati in questura per 174 è scattato il fermo di prevenzione di polizia introdotto dall'ultimo decreto sicurezza (decreto 23 del 2026, articolo 11 bis). Al momento risultano 14 operatori feriti fra le forze di polizia, di cui 10 poliziotti e 4 agenti della polizia locale. 

Cortei, Zangrillo: "I sindaci condannino. Sala? Un radical shock"

"Non c'è chiarezza nel condannare la violenza di teppisti e delinquenti, soprattutto da chi ha più vicinanza e responsabilità su questi temi come i sindaci. Piantedosi ha definito Sala un radical chic, per me è un radical shock. Nel senso che la sua dichiarazione è scioccante: invece di condannare i manifestanti violenti, se la prende con il Governo. Allo stesso modo al sindaco di Torino Lo Russo, che parla di responsabilità del governo, vorrei ricordare che è lui quello che sta perseguendo un obiettivo di collaborazione con Askatasuna". Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo intervistato a 24 Mattino, su Radio 24. 

Versace (Nm): "Nulla può giustificare la violenza, solidarietà alle forze dell'ordine"

"Mi piange il cuore nel vedere la mia Milano così devastata. Due giorni di violenze e atti vandalici: una vergogna che suscita rabbia e indignazione. A volto coperto si sentono padroni della città. Ma devastare le strade, saccheggiare negozi, distruggere vetrine e aggredire chi difende la nostra sicurezza non è una dimostrazione di forza: è vigliaccheria. Alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine va tutta la mia vicinanza. A questi vandali, una condanna senza attenuanti: nessun disagio può giustificare la violenza, nessun alibi può cancellare le responsabilità. Milano non è vostra. Le sue strade sono di chi le vive e le rispetta, non di chi le distrugge. Chi attacca lo Stato deve risponderne davanti alla legge. Senza sconti". Così Giusy Versace, senatrice di Noi Moderati. 

Sulle chat "una guida alle manifestazioni di piazza" per i più giovani

"È la prima volta che vai ad una manifestazione e hai paura di quello che potrebbe succedere? qui trovi qualche informazione utile e consigli pratici" recita la 'guida tascabile non esaustiva alle manifestazioni di piazza (per principianti)' 'Safer in the street' pensata per dare "consigli pratici e informazioni utili su repressione e reazione collettiva" e diffusa nelle chat del gruppo del 'movimento 17 ottobre', con l'invito a stampare e condividere il volantino durante le rivolte. "Esperienza, preparazione e informazione - si legge nel volantino - non sono sempre a disposizione di chi partecipa ai momenti di piazza, per questo è importante fare in modo di diffonderne la cultura. Conoscerne al meglio le possibilità e i rischi permette di costruire insieme e vivere al meglio questi momenti di conflitto, a prescindere da quale forma assumano". Tra i consigli "Evita di arrivare o lasciare la manifestazione 'in tenuta', non puoi sapere chi ti circonda fuori dagli spazi sicuri"; "Spesso capita che la polizia monitori vie, stazioni ferroviarie, uscite autostradali per identificare o perquisire chi vuole partecipare o lasciare la mobilitazione. Arriva in anticipo ed evita le uscite autostradali o le stazioni più vicine ai punti d'incontro". E infine: "Non dissociarti da chi agisce diversamente da te. Nessunx ti dovrebbe chiedere di fare cose che non vorresti fare o per cui provi un disagio intollerabile, i metodi e i mezzi sono sempre discutibili ed è giusto metterli in critica, ma dissociarsi e prendere le distanze, soprattutto pubblicamente, aiuta solamente la repressione". 

Fsp Polizia: "Bene Meloni e Piantedosi con il vertice sull'ordine pubblico, subito risposte concrete"

"Bene la decisione del presidente Meloni e del ministro Piantedosi di tenere un vertice sull’ordine pubblico dopo le assurde devastazioni dei giorni scorsi. E’ indispensabile dare subito risposte concrete ai cittadini che vedono brutalmente leso il proprio ‘diritto’ alla sicurezza, compromessa la propria situazione economica, e compressa la propria libertà, e anche ai ‘cittadini operatori in divisa’ che pagano un prezzo insostenibile". E’ quanto afferma Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, in una nota. 

"Lo Stato deve ritrovare la strada per riaffermare la propria autorevolezza, perché non è ammissibile lasciare i delinquenti a distruggere, rubare, aggredire come è accaduto in queste e in tante precedenti occasioni. In tal senso, è arrivato il momento di riattivare il Tavolo tecnico di confronto sull’organizzazione dei Reparti Mobili, - continua Mazzetti - come Fsp chiede da tempo, per migliorare, ottimizzare ed efficientare l’organizzazione e la gestione dei servizi di ordine pubblico, perché proprio la partecipazione delle organizzazioni sindacali offre punti di vista, considerazioni, analisi e suggerimenti da cui non si può prescindere, dal momento che rispecchiano la realtà assoluta fotografata da chi scende in strada in divisa per affrontare, puntualmente, il gioco al massacro". 

"Urge aumentare e adeguare gli strumenti contro le violenze di piazza, con lacrimogeni seriamente potenziati perché servano a qualcosa, veicoli blindati con cannoni che consentano di miscelare l’acqua con sostanze irritanti e coloranti per marcare a lungo termine i facinorosi, droni per riprendere le azioni criminali e i loro autori, proiettili in gomma o spugna a impatto cinetico (Flash-Ball / LBD) per inabilitare a distanza i soggetti più aggressivi. Non è tempo di indugi né di valutazioni di opportunismo politico, di fronte alla compromissione della sicurezza pubblica serve agire con fermezza, serietà, responsabilità, spirito di collaborazione massima con chi in strada sotto il peso delle tenute antisommossa versa sudore e sangue", conclude Mazzetti.

Scontri a Milano, tornano rabbia e saccheggi in centro. VIDEO

Milano, in chat di "Italia in Piazza": "No a chi spacca tutto"

"Se vai alle manifestazioni per andare a spaccare in piazza non ci andare proprio". E' uno dei 14mila messaggi sul gruppo Telegram di 'Italia in Piazza', il movimento al cui nome sono stati legati gli scontri a Milano che hanno visto protagonisti ragazzi molto giovani. Ma, a leggere le conversazioni su questa chat che si alimenta incessantemente di nuovi interventi, la maggior parte delle persone è critica verso le devastazioni del fine settimana: "Chi spacca le vetrine è un povero scemo senza possibilità di replica"; "Tu stai là per altro, non per rubare ai negozi, bisogna pensare a organizzare altre manifestazioni e a fare più rumore"; "E' gente che esce di casa e si butta nella manifestazione per assaltare"; "Non hanno colpito solo le multinazionali ma anche i piccoli negozietti"."E cosa facciamo, andiamo ad attaccare con le molotov ogni catena che guadagna tanto solo perchè ha l'assicurazione e non fallisce"? Ci sono altri modi di protestare". E c'è chi propone metodi violenti per fermare gli altri: "Se si vuole evitare casino bisogna fare delle squadre che devono massacrare di botte gli immigrati".

Scontri Milano, saccheggiati negozi vicini a Cordusio. VIDEO

Molteni: "Da sinistra mai condanne senza se e senza ma, chi fa danni, deve pagare"

"La sinistra non è mai in grado di condannare senza se e senza ma i teppisti che mettono a ferro e fuoco le città. Più grave se lo fa Giuseppe Sala: perché è il sindaco". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Nicola Molteni, sottosegretario leghista all'Interno. "Una strumentalizzazione con oltre 100 agenti delle forze dell'ordine feriti - aggiunge - non può essere accettata dal sindaco di una grande città come Milano. Come accade a sinistra, scarica sul sistema la responsabilità di quello che è accaduto. Ma la responsabilità è una sola, quella dei criminali. Un dirigente del commissariato Garibaldi-Venezia si è ritrovato con la testa spaccata da un sanpietrino, negozi e automobili sfasciate. Eppure, non c'è mai una parola netta, chiara, univoca: la colpa è di questi delinquenti". Chi c'era in piazza secondo lei? "Centri sociali, anarchici, pro Pal, maranza... Spesso - prosegue il sottosegretario - sono seconde generazioni di immigrati, travisati, incappucciati, con bandiere straniere. Chiediamo che la nostra pdl si trasformi in un emendamento al decreto Sicurezza in arrivo - afferma ancora Molteni -: ci sono i requisiti di necessità e urgenza. Ma chiediamo l'accelerazione anche su quello che voi chiamate il 'ddl anti maranza'. E l'aumento dei militari su strade e stazioni fino a 10 mila. Chi promuove una manifestazione deve garantire per i danni. La Lega propone di estendere tra le cause ostative alla cittadinanza i reati contro le forze di polizia". Cosa prevede il pacchetto che i giornali chiamano 'decreto maranza'? "Prevede - continua - l'estensione del fermo di polizia anche ai minori, sancisce il reato di danneggiamento aggravato; il potenziamento di avviso orale e ammonimento del questore, con il divieto di aggregazione anche per i minori durante manifestazioni o movida violenta. Non possiamo lasciare le città in mano a teppisti e vandali" conclude Molteni. 

Lo Russo: "Devastazione gravissima, il governo si assuma le proprie responsabilità"

"Quanto accaduto sabato pomeriggio a Torino è gravissimo. Gli attacchi alle forze dell'ordine, l'assalto alla libreria di Porta Nuova e le devastazioni in centro meritano una condanna netta e inequivocabile". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. "Chi ha commesso reati - aggiunge - deve risponderne davanti alla legge. I danni materiali, le attività costrette a fermarsi, le risorse necessarie per riparare ciò che è stato distrutto ricadono sulla collettività. Ogni devastazione è un danno fatto a tutta la città di Torino. Proprio la gravità di queste violenze impone di distinguere chi manifesta pacificamente da chi devasta. Il carovita pesa sulle famiglie: bollette, benzina, affitti, stipendi che perdono potere d'acquisto. Chi manifesta pacificamente ha diritto a essere ascoltato. C'è un segnale che dovrebbe interrogarci tutti: molti ragazzi, anche studiando e impegnandosi, cominciano a dubitare di potercela fare". "La sicurezza - afferma ancora Lo Russo - è una condizione essenziale della democrazia e una questione di uguaglianza: chi è più fragile paga per primo l'insicurezza. Occorrono forze dell'ordine con personale e mezzi adeguati, capacità di prevenire le azioni dei gruppi violenti e tutela piena del diritto di manifestare. Insieme servono politiche per il lavoro, la casa, i trasporti e i servizi. Sicurezza urbana e sicurezza sociale sono due facce della stessa responsabilità pubblica". "Come sindaci delle grandi città abbiamo chiesto al governo di convocarci con urgenza. Il patto sociale e generazionale è sottoposto a tensioni profonde. Il governo deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità: garantire l'ordine pubblico e affrontare le cause economiche e sociali di questo disagio. Il futuro di una generazione merita uno sguardo più lungo della prossima scadenza elettorale" conclude il sindaco di Torino. 

Il "Movimento 17 ottobre" annuncia mobilitazione permanente ogni sabato

"Mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro": la annuncia via social il Movimento 17 ottobre, dando appuntamento ogni sabato alle 15 in varie piazze italiane, a partire da Milano. "Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l'unica violenza nel manganello degli sbirri" spiega la descrizione della pagina appena nata su Instagram, che invita a unirsi a un gruppo Telegram. "I violenti siete voi che ci avete negato il futuro, ora quel futuro ce lo prendiamo" si legge in un post dove i gestori della pagina aggiungono: "Rigettiamo tutte le accuse al mittente. Violento è questo sistema che ci uccide". Tra i pochi post della neonata pagina, anche un video dove alcuni dei ragazzi che hanno saccheggiato i negozi in centro a Milano donano il loro bottino a un senzatetto, con la dicitura 'Esproprio proletario a Milano'. 

Scontri a Milano, Vitale: "Capire cosa muove questi ragazzi". VIDEO

Cacciari: "Giovani europei senza speranza, si sentono traditi"

"Si tratta di una situazione europea che sta diventando assolutamente intollerabile. Perché una democrazia non può, per decenni, arretrare sul piano del reddito e dei servizi sociali". Lo afferma, in un'intervista a La Stampa, il filosofo Massimo Cacciari. "La democrazia - aggiunge - non è un'idea astratta, si regge sulla base di politiche economiche e sociali, che difendano i più deboli, i redditi più bassi, che si fondano su politiche fiscali progressive. Nelle manifestazioni può accadere di tutto ma è evidente che la protesta nasce da un'insoddisfazione radicale, da una rottura generazionale, come c'è stata, a volte, anche nel passato. Le giovani generazioni si sentono totalmente escluse, senza prospettive, senza neanche speranze. Basta vivere nel mondo della scuola o a contatto con i giovani per capire la frustrazione profonda che provano per le vergognose politiche dei padri". "Ci troviamo di fronte a una crisi generale - afferma ancora il filosofo - che sta diventando sempre più forte e le persone di buonsenso come il sottoscritto stanno ripetendo da anni che non si può andare avanti così, che la democrazia non può basarsi soltanto sull'idea che siamo democratici. C'è una situazione di frustrazione - continua Cacciari -, un malessere generale. Basta avere gli occhi per vederlo. Basta girare per le strade, vivere con la gente. Se si resta rintanati in un palazzo forse è difficile rendersene conto". Meloni ha chiesto all'opposizione di uscire dall'ambiguità e condannare le violenze. "Ma cosa deve dire? Può essere lei a fare l'analisi della situazione aggiungendo che, appunto, non ha fatto un piffero di niente? Malgrado non abbia fatto nulla e siano fallite tutte le riforme che proposte in campagna elettorale, il governo Meloni è durato cinque anni, dimostrando la notevole abilità della leader e la pochezza delle opposizioni che discutono di primarie" conclude Cacciari. 

A Milano oltre 200 fermati: 80% sono minorenni

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Il poliziotto ferito al lavoro: "Dobbiamo garantire la sicurezza"

Il grosso sampietrino lanciato contro di lui dai violenti che sabato hanno devastato il centro di Milano non lo ha fermato. Nonostante una vistosa ferita alla testa Angelo de Simone, primo dirigente della polizia di Stato, capo del commissariato Garibaldi-Venezia, ieri è tornato a presidiare piazza Duomo perché, ha detto, "dobbiamo garantire la sicurezza della città". "Nella sassaiola di piazza Duomo - ha raccontato al Tg1 - sono stato colpito da un sampietrino in fronte, per fortuna sono riuscito a schivare in parte il colpo e ho rimediato una ferita con quattro punti di sutura". "È da ieri pomeriggio che stiamo affrontando questi gruppi di giovani organizzati anche minorenni. Sono numerosi, animati da foga distruttiva e spesso travisati - ha spiegato -. Trovano il coinvolgimento nel gruppo e diventano più negativamente performanti a seconda del numero di persone che riescono a raccogliere". Anche la premier Giorgia Meloni ha riconosciuto il suo valore pubblicando una sua foto sui social. "A volto scoperto, ferito, senza arretrare. Davanti a lui, chi si nasconde dietro un cappuccio per colpire e distruggere. Lo Stato - sottolinea Meloni - non è un concetto astratto. È fatto di persone che, con coraggio e senso del dovere, restano al proprio posto quando altri scelgono la violenza". 

Vertice sull'ordine pubblico oggi a Palazzo Chigi

Vertice in programma sull'ordine pubblico oggi a Palazzo Chigi. "Lo Stato - ha detto la premier .- non è un concetto astratto. E' fatto di persone che, con coraggio e senso del dovere, restano al proprio posto quando altri scelgono la violenza". Intanto Piantedosi ieri ha incontrato i vertici della Polizia: "Nessuna impunità, neanche per i minorenni".

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