Milano, ancora violenze e saccheggi. Meloni convoca vertice sull'ordine pubblico. LIVE
A neanche 24 ore di distanza nel centro cittadino è andata nuovamente in scena la guerriglia urbana di gruppi di ragazzini incappucciati. Oltre 200 i fermati, l'80% minorenni, e si stimano almeno 500mila euro di danni. La premier convoca una riunione per oggi e promette "nuovi strumenti" per arginare "chi semina il caos". Piantedosi incontra i vertici della Polizia e il Questore di Milano
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A neanche 24 ore di distanza nel centro di Milano va nuovamente in scena la guerriglia urbana di gruppi di ragazzini incappucciati. Saccheggi e devastazioni a pochi metri da piazza Duomo. Polemica tra Sala e Piantedosi circa la gestione dell'ordine pubblico: 'Ieri c'erano pochi agenti', accusa il sindaco, 'sei un radical chic', replica il ministro. Intanto in città vetrine spaccate, sassi e bombe carta. Sono oltre 200 i fermati, l'80% minorenni, e si stimano almeno 500mila euro di danni. La premier Meloni convoca una riunione per oggi e promette 'nuovi strumenti' per arginare 'chi semina il caos'. L'ipotesi è un intervento come il decreto Caivano. Piantedosi incontra i vertici della Polizia e il Questore di Milano. La Lega spinge per il fermo preventivo anche per i minorenni. Fi suggerisce un Cdm a Milano. 'Le violenze non siano un alibi per coprire le proteste pacifiche', dice Schlein.
Per approfondire:
- Le foto di oggi
- Scontri Milano, Piantedosi contro Sala: "Radical chic". Sindaco: "Decenza non guasterebbe"
- Le parole di Sala. VIDEO
- I motivi delle proteste in tutta Italia
- I video degli scontri di sabato nelle città italiane
- Chi sono i violenti che hanno devastato la città
- Saccheggiati negozi in via Torino. VIDEO
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Scontri a Milano, Vitale: "Capire cosa muove questi ragazzi". VIDEO
Cacciari: "Giovani europei senza speranza, si sentono traditi"
"Si tratta di una situazione europea che sta diventando assolutamente intollerabile. Perché una democrazia non può, per decenni, arretrare sul piano del reddito e dei servizi sociali". Lo afferma, in un'intervista a La Stampa, il filosofo Massimo Cacciari. "La democrazia - aggiunge - non è un'idea astratta, si regge sulla base di politiche economiche e sociali, che difendano i più deboli, i redditi più bassi, che si fondano su politiche fiscali progressive. Nelle manifestazioni può accadere di tutto ma è evidente che la protesta nasce da un'insoddisfazione radicale, da una rottura generazionale, come c'è stata, a volte, anche nel passato. Le giovani generazioni si sentono totalmente escluse, senza prospettive, senza neanche speranze. Basta vivere nel mondo della scuola o a contatto con i giovani per capire la frustrazione profonda che provano per le vergognose politiche dei padri". "Ci troviamo di fronte a una crisi generale - afferma ancora il filosofo - che sta diventando sempre più forte e le persone di buonsenso come il sottoscritto stanno ripetendo da anni che non si può andare avanti così, che la democrazia non può basarsi soltanto sull'idea che siamo democratici. C'è una situazione di frustrazione - continua Cacciari -, un malessere generale. Basta avere gli occhi per vederlo. Basta girare per le strade, vivere con la gente. Se si resta rintanati in un palazzo forse è difficile rendersene conto". Meloni ha chiesto all'opposizione di uscire dall'ambiguità e condannare le violenze. "Ma cosa deve dire? Può essere lei a fare l'analisi della situazione aggiungendo che, appunto, non ha fatto un piffero di niente? Malgrado non abbia fatto nulla e siano fallite tutte le riforme che proposte in campagna elettorale, il governo Meloni è durato cinque anni, dimostrando la notevole abilità della leader e la pochezza delle opposizioni che discutono di primarie" conclude Cacciari.
A Milano oltre 200 fermati: 80% sono minorenni
Amano TikTok e non hanno bandiera: chi sono i giovanissimi che hanno devastato Milano
Amano TikTok e i selfie, chi sono i giovani che hanno devastato Milano
Vai al contenutoIl poliziotto ferito al lavoro: "Dobbiamo garantire la sicurezza"
Il grosso sampietrino lanciato contro di lui dai violenti che sabato hanno devastato il centro di Milano non lo ha fermato. Nonostante una vistosa ferita alla testa Angelo de Simone, primo dirigente della polizia di Stato, capo del commissariato Garibaldi-Venezia, ieri è tornato a presidiare piazza Duomo perché, ha detto, "dobbiamo garantire la sicurezza della città". "Nella sassaiola di piazza Duomo - ha raccontato al Tg1 - sono stato colpito da un sampietrino in fronte, per fortuna sono riuscito a schivare in parte il colpo e ho rimediato una ferita con quattro punti di sutura". "È da ieri pomeriggio che stiamo affrontando questi gruppi di giovani organizzati anche minorenni. Sono numerosi, animati da foga distruttiva e spesso travisati - ha spiegato -. Trovano il coinvolgimento nel gruppo e diventano più negativamente performanti a seconda del numero di persone che riescono a raccogliere". Anche la premier Giorgia Meloni ha riconosciuto il suo valore pubblicando una sua foto sui social. "A volto scoperto, ferito, senza arretrare. Davanti a lui, chi si nasconde dietro un cappuccio per colpire e distruggere. Lo Stato - sottolinea Meloni - non è un concetto astratto. È fatto di persone che, con coraggio e senso del dovere, restano al proprio posto quando altri scelgono la violenza".
Vertice sull'ordine pubblico oggi a Palazzo Chigi
Vertice in programma sull'ordine pubblico oggi a Palazzo Chigi. "Lo Stato - ha detto la premier .- non è un concetto astratto. E' fatto di persone che, con coraggio e senso del dovere, restano al proprio posto quando altri scelgono la violenza". Intanto Piantedosi ieri ha incontrato i vertici della Polizia: "Nessuna impunità, neanche per i minorenni".