Lo speciale di Sky TG24 sulle proteste in Europa
Arrow-link
Arrow-link

Scontri Milano, Piantedosi contro Sala: "Radical chic". Sindaco: "Decenza non guasterebbe"

Politica
Ansa/Ipa

Dopo il sabato di guerriglia in città, il sindaco ai microfoni di Sky TG24: "C’è una ferma condanna da parte mia dal primo minuto. Ma le forze dell'ordine non erano sufficienti". La replica dal Viminale: "La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti". Poi, dopo i nuovi disordini di oggi, Sala ha spiegato: "Mia richiesta di più polizia per conoscenza della città". Lunedì vertice sull'ordine pubblico a Palazzo Chigi

ascolta articolo

Il giorno dopo il sabato di guerriglia e scontri in centro a Milano, si è accesa la polemica sulle parole del sindaco Beppe Sala. Ai microfoni di Sky TG24 il primo cittadino milanese ha condannato "fermamente" quanto accaduto sabato 17 ottobre, "non c'è alcun dubbio". Ma sulle forze dell'ordine in campo ha spiegato: "Non erano sufficienti, in certi momenti c'erano centinaia di manifestanti violenti e pochi poliziotti". A stretto giro, la replica di Piantedosi che, su X, ha scritto: "È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti". Immediata la replica del primo cittadino: "Un po' di decenza non guasterebbe". Altre polemiche e reazioni si sono registrate nel pomeriggio di oggi, 18 ottobre, quando a Milano sono iniziati nuovi disordini in centro (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). Il sindaco Sala è intervenuto nuovamente, con una "condanna totale", sottolineando anche che la sua richiesta di più poliziotti non veniva dalla volontà di fare polemica ma dalla conoscenza della città. Dopo quanto accaduto nel fine settimana, la premier Meloni ha convocato per lunedì un vertice sull'ordine pubblico: nella maggioranza filtra la suggestione di una nuova stretta sui minorenni, considerando ovviamente la necessaria interlocuzione con il Quirinale, e un intervento sulla falsa riga del decreto Caivano.

Sala a Sky TG24: "Situazione che in 10 anni non ho mai visto"

Il sindaco di Milano nel suo intervento a Sky TG24, in mattinata, oltre che a sottlineare i dubbi sui numeri degli agenti in strada, aveva spiegato che quelli che hanno agito sabato 17 ottobre "non sono anarchici, non sono black bloc. Questi sono mondi che prendono spunto da quello che succede a livello internazionale e che confondono poi, anche nell’opinione pubblica, le ragioni della giusta protesta che per esempio gli studenti portano avanti. Questa è una situazione che in 10 anni non ho mai visto". Mentre sulla devastazione lasciata dalla proteste in piazza Duomo e nelle vie del centro città (dove diverse vetrine di negozi sono state sfondate, ndr) Sala ha spiegato che "è giusto che chi ha subito dei danni venga rimborsato" (CHI SONO I MARANZA).

Approfondimento

Scontri a Milano, i danni in centro dopo la guerriglia urbana. FOTO

Meloni pubblica la foto del poliziotto ferito: "Lo Stato non è un concetto astratto"

Sui social la premier Meloni ha pubblicato una foto ed elogiato Angelo de Simone, primo dirigente della polizia di Stato, capo del commissariato Garibaldi-Venezia di Milano, che ieri è stato ferito alla testa da un sampietrino e nonostante questo ha continuato a presidiare piazza Duomo. "A volto scoperto, ferito, senza arretrare. Davanti a lui, chi si nasconde dietro un cappuccio per colpire e distruggere. Lo Stato non è un concetto astratto. È fatto di persone che, con coraggio e senso del dovere, restano al proprio posto quando altri scelgono la violenza", ha scritto.

Piantedosi: "Sala sposta attenzione dalle violenze"

In precedenza la premier si era già espressa su quanto accaduto, esprimendo la propria vicinanza alle forze dell'ordine su X: "Siamo con voi". Piantedosi, nel suo commento su quanto accaduto, si è rifatto proprio all'intervento di Meloni: la premier "con senso di responsabilità ha invitato tutti a condannare con forza le violenze di piazza e a solidarizzare con le Forze dell’ordine vittime di aggressioni ignobili. Ma dopo poche ore il Sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le Forze di polizia che - secondo lui - sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in Piazza Duomo". "La colpa sarebbe della Questura, del presunto numero insufficiente di poliziotti schierati", ha aggiunto il ministro, "anziché di chi ha scelto di devastare la città e aggredire le Forze dell’ordine. Rassicuro il sindaco: l’adeguatezza dei dispositivi di sicurezza viene sempre verificata a posteriori. Anche per prepararsi meglio alle sfide future, di fronte a fenomeni emergenti. Ma una cosa è valutare come prevenire meglio le violenze, un’altra è spostare l’attenzione da chi le commette. La responsabilità di chi usa la violenza non può essere diluita in una polemica sul numero dei poliziotti, un’operazione di mistificazione della realtà del tutto inaccettabile". Dopo i disordini di domenica, Piantedosi ha partecipato a una riunione con il capo della Polizia e i massimi dirigenti del Viminale, oltre che con il questore di Milano Bruno Megale.

La Russa: "Senza parole"

In mattinata critiche al primo cittadino Sala sono arrivate anche dal presidente del Senato, Ignazio la Russa: "Lascia senza parole la valutazione del sindaco di Milano che cerca di attribuire la responsabilità a una asserita e inesistente carenza delle Forze di polizia. Le stesse che quando intervengono sono incredibilmente accusate di ogni nefandezza", ha dichiarato.

Salvini: "Più libertà a forze dell'ordine su idranti e taser"

Solidarietà agli agenti è arrivata anche dal vicepremier Salvini che, commentando i dubbi di Sala, intervistato da Rds, ha ricordato: "Ho fatto il ministro dell'Interno, so quanto è difficile gestire l'ordine pubblico. Il mio abbraccio e la mia solidarietà a poliziotti e carabinieri feriti ancora oggi in ospedale. Sicuramente occorrerà avere maggiore prevenzione, maggiore presenza. E anche maggiore libertà d'azione, sempre nel rispetto delle regole, dei codici, da parte delle forze dell'ordine. Parlo della potenza degli idranti, parlo del taser, e parlo del fatto che la giustizia dovrebbe accompagnare". 

Attilio Fontana: "Delinquenti vanno trattati come tali"

Sui social, dopo i nuovi disordini di oggi, si è espresso anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana: "Delinquenti che devono essere trattati come tali. Sciacalli, ladri, violenti. Vetrine sfondate, negozi saccheggiati, monumenti storici deturpati. Le immagini che arrivano dal centro di Milano sono immagini di razzie, non di manifestazioni studentesche. Branchi di violenti che sfondano le vetrine per entrare a rubare, devastano le strade e si scontrano con le Forze dell'Ordine. Delinquenti che devono essere trattati come tali. Non esistono 'ma', non esistono 'poverini' e non esiste alcuna giustificazione", ha scritto. E in questa situazione "alle Forze dell'Ordine devono essere garantiti tutti gli strumenti per intervenire con la massima fermezza e riportare ordine e sicurezza nelle nostre strade. Bisogna reagire con il pugno duro, nel rispetto della legge. Le nostre città non possono essere ostaggio di questi delinquenti", ha poi concluso.

Tajani: "Rafforzare Strade Sicure e convocare Cdm a Milano"

Sul tema si è espressa anche Forza Italia: nel pomeriggio si è tenuta una riunione straordinaria dei vertici, presieduta dal segretario nazionale Antonio Tajani, "alla luce degli episodi eccezionali di violenza a Milano e in altre città testimoniati costantemente sul posto dal nostro Sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego", si legge in una nota del partito. I forzisti chiedono "l'invio immediato di ulteriori unità delle forze dell'ordine e delle forze armate già dedicate al mantenimento della sicurezza, al fine di rafforzare anche i dispositivi di Strade Sicure. Occorre dotare le forze dell'ordine degli strumenti regolamentari e normativi per procedere all'arresto dei minorenni, specie nei casi di devastazione e saccheggio, e accelerare l'iter legislativo delle norme che rendono più facilmente imputabili i minori tra 14 e 17 anni". Forza Italia suggerisce anche "la convocazione del Consiglio dei Ministri a Milano, quale segnale di presenza dello Stato e di vicinanza e solidarietà ai cittadini e agli esercenti ingiustamente danneggiati".

Vannacci: "Avanti con provvedimento per far pagare danni"

I disordini nelle città sono stati al centro anche dell'intervento di Vannacci su Facebbok, dove ha postato una foto di una camionetta della polizia, abbandonata in strada e gravemente danneggiata, con il titolo: "La Bologna del Pd, della Sinistra e di Lepore", il sindaco della città. L'orizzonte del messaggio si è poi allargato per concentrarsi sui "rivoltosi che rivendicano il diritto allo studio e più risorse per i ceti fragili, e mettono a ferro e a fuoco le città distruggendo, saccheggiando e deturpando il bene pubblico. Così facendo sottraggono quelle stesse poche risorse che avrebbero potuto essere destinate all'istruzione e alla lotta al carovita", ha scritto. Futuro Nazionale, annuncia allora l'europarlamentare, "porterà avanti un provvedimento per far pagare a questi criminali tutto, sino all'ultimo centesimo, a loro e alle loro famiglie se minorenni. Se necessario decenni di decurtazioni di buste paga e di lavori sociali per ripagare quanto vandalizzato. Tolleranza zero! Nessuna giustificazione, nessuna comprensione, nessun compromesso", ha assicurato.

Approfondimento

Guerriglia a Milano e in altre città, cosa sappiamo sugli scontri

Sindaci centrosinistra: "Patto sociale a rischio, governo ci convochi"

Intanto, i sindaci, tutti di centrosinistra, di Roma, Firenze, Bari, Bologna, Torino, Napoli, Milano, Genova e Cagliari lanciano un appello all'esecutivo: "Il patto sociale e il patto generazionale si stanno rompendo, è ormai evidente. È dunque necessario intervenire sulle garanzie essenziali per la popolazione italiana: il diritto all'abitare, le tutele per chi lavora, il trasporto pubblico efficiente. Chiediamo che il governo convochi i sindaci al più presto". Mentre la segredaria del Pd, Elly Schlein, da Roma, oggi ha sottolineato: "Non c'entriamo niente con i delinquenti" visti nelle manifestazioni di questi giorni, "li abbiamo sempre condannati, ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere". 

Landini: "Condanniamo le azioni criminali a Milano"

Su quanto accaduto a Milano si è espresso anche il segretario Cgil Maurizio Landini. "Le violenze e i saccheggi che in queste ore stanno colpendo la città di Milano sono azioni criminali, gravi, inaccettabili e da condannare", ha scritto in una nota. "Di fronte a tutto ciò sento la necessità di esprimere il sostegno della Cgil alle forze di polizia dello Stato e all'amministrazione comunale che si trovano ad affrontare una situazione del tutto inedita e a dover garantire il rispetto della legalità e della convivenza civile", ha aggiunto il leader della Confederazione.

Approfondimento

Scontri a Milano, chi sono i violenti che hanno devastato la città

Politica: I più letti