Le proteste di sabato hanno lasciato pesanti devastazioni nel centro città. Piazza Duomo è stata messa a ferro e fuoco da alcune centinaia di manifestanti violenti che si sono scontrati con le forze dell’ordine. Confcommercio: oltre mezzo milione di euro di danni. Tra vetrine distrutte, negozi saccheggiati e arredi dati alle fiamme, ecco le immagini del giorno dopo
I DANNI A MILANO
- Milano si è risvegliata con i segni della guerriglia urbana che ieri, sabato 17 ottobre, ha devastato il centro del capoluogo lombardo, con Piazza Duomo e le vie limitrofe assediate per ore da centinaia di giovanissimi vestiti di nero che si sono scontrati con le forze dell’ordine tra lanci di bombe carta, lacrimogeni, transenne e bottiglie.
IL NEGOZIO DI FOOT LOCKER DISTRUTTO
- Nelle devastazioni tra corso Vittorio Emanuele II e San Babila, un gruppo di manifestanti, molti a volto coperto, ha preso di mira diversi negozi, tra cui quello di Foot Locker, distruggendo le vetrine a colpi di mazza e sassate. Una piccola folla ha provato a entrare nel negozio per sottrarre la merce.
LA CITTÀ RIPARTE
- Tante le vetrine vandalizzate e distrutte usando mazze, cestini dei rifiuti, bici a noleggio o sanpietrini. Oggi i tavolini dei bar del centro sono di nuovo pronti a ospitare nuovi turisti, molti dei quali ignari della battaglia di qualche ora fa.
CITTADINI SISTEMANO I DANNI
- Già dalla sera di sabato, diversi cittadini e esercenti si sono messi al lavoro per sistemare i danni. Tavolini rotti, transenne da rialzare, biciclette a noleggio da spostare. In molti, di loro iniziativa, si sono messi a liberare le strade e a pulirle.
IL PRECEDENTE
- A qualcuno è tornato alla mente quando dopo le devastazioni del primo maggio 2015 si mise all'opera quello poi passato alla memoria come il “popolo delle spugnette” che restituì ordine e bellezza alla città.
SALA ANNUNCIA RISARCIMENTI
- Il sindaco Giuseppe Sala ha promesso “risarcimenti per i negozi danneggiati” parlando di danni “molto ingenti”. Poi ha ammonito: “Soprattutto in piazza Duomo c'era una quantità di protestanti violentissimi e uno sparuto gruppo di poliziotti. Io non ce l'ho con il questore, e ci mancherebbe altro, con il quale lavoro ogni santo giorno ma l'impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate io ce l’ho".
MEZZO MILIONE DI DANNI
- È di oltre mezzo milione di euro la prima stima dei danni a negozi e locali causati negli scontri, ha spiegato il segretario generale di Confcommercio Milano, Marco Barbieri. "Nella zona centrale la stima è di oltre cinquecentomila euro fra danni e mancato introito perché alle 17 i negozi hanno dovuto chiudere" ha detto.
COSA È SUCCESSO IN PIAZZA DUOMO
- Nel tardo pomeriggio di ieri è iniziata la violenta guerriglia in Duomo. I manifestanti hanno attaccato le forze dell'ordine con lancio di sassi e transenne. Un bagno chimico è stato dato alle fiamme. La polizia ha usato lacrimogeni e un cannone ad acqua per disperdere i ragazzi.
IL BILANCIO
- Sassaiole, roghi, bombe carta, cariche, idranti, lacrimogeni e barricate hanno lasciato un centro città ferito. Delle 72 persone portate ieri in questura, 17 sono state arrestate a almeno 22 denunciate. Degli arrestati 9 sono minorenni, sette sono stranieri. Alcuni hanno partecipato al saccheggio del Foot locker, dove si erano barricati all'arrivo delle forze dell'ordine. Sono oltre 100 gli agenti medicati negli ospedali di Milano.
LE PAROLE DELL'ARCIVESCOVO
- "Intorno al Duomo, nel centro di Milano ieri sera si è scatenato il vandalismo, una tensione aggressiva e arrabbiata ha agitato la piazza. Ma in Duomo si è continuato a pregare, a cantare, come per dire: il Signore custodisce una casa della pace, un principio di fraternità", ha detto l'arcivescovo di Milano Mario Delpini oggi durante la celebrazione per il pontificale in occasione della dedicazione della cattedrale.