Sono degenerate le manifestazioni che sabato 17 ottobre dovevano coinvolgere le piazze di tutta Italia per protestare contro il carovita, il costo della benzina e la pressione fiscale. Piazza Duomo, nel capoluogo lombardo, si è trasformata in un campo di battaglia, assediata da centinaia di giovani che si sono scontrati con la polizia. Guerriglia anche nel capoluogo piemontese, Bologna e Bergamo, dove ragazzi incappucciati hanno lanciato petardi, sassi e bottiglie contro le forze dell’ordine
Le proteste hanno incendiato le piazze d'Italia. Sabato 17 ottobre le manifestazioni contro il carovita, il costo della benzina e la pressione fiscale hanno trasformato le città in teatri di guerriglia. Particolarmente colpita Milano, con piazza Duomo diventata ostaggio di un centinaio di manifestanti violenti che hanno attaccato le forze dell'ordine con bombe carta. Si contano decine di feriti, 50 i fermati, la metà minorenni.
Sala: "Pochi agenti, sottovalutato il momento"
"Soprattutto in piazza Duomo c'era una quantità di protestanti violentissimi e uno sparuto gruppo di poliziotti". Così, all'indomani degli scontri che hanno devastato il centro di Milano, il sindaco meneghino Giuseppe Sala ha commentato quanto accaduto. "Io non ce l'ho con il questore, ma - ha sottolineato - l'impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla questura non fossero adeguate io ce l'ho".
Scontri a Torino
Tensioni anche nel centro di Torino durante la manifestazione contro il caro-vita. Il corteo, a cui si sono uniti collettivi studenteschi e gruppi pro-Pal, ha attraversato le vie della città scandendo cori contro la premier Giorgia Meloni e il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci. La situazione è degenerata quando un gruppo di giovani ha assaltato una libreria Feltrinelli, devastandola. Ne sono seguiti lanci di bottiglie e altri oggetti contro la polizia, che ha risposto con i fumogeni.
Tensioni a Bologna
Scontri anche davanti alla stazione di Bologna, dove alcuni ragazzi incappucciati hanno lanciato sassi e altri oggetti contro gli agenti, che hanno utilizzato idranti e lacrimogeni.
Devastato il centro di Milano
A tarda sera, quando le manifestazioni erano state interrotte, quello che è rimasto per le strade di Milano sono solo biciclette e monopattini bruciati, vetrine distrutte e strade divelte.