Israele, tre anni dall'attacco del 7 ottobre: un minuto di silenzio alla Knesset. LIVE
I familiari delle vittime hanno osservato stamattina un minuto di silenzio nei luoghi del sud di Israele presi d'assalto da Hamas esattamente tre anni fa, l'attacco più letale mai avvenuto nel Paese e che scatenò la vasta offensiva nella Striscia di Gaza. Presso il sito del festival musicale Nova, attaccato dai miliziani di Hamas a bordo di auto e parapendii, i familiari hanno chinato il capo alle 6:29 ora locale (le 5:29 in Italia), circondati dai ritratti delle vittime
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I familiari delle vittime hanno osservato stamattina un minuto di silenzio nei luoghi del sud di Israele presi d'assalto da Hamas esattamente tre anni fa, l'attacco più letale mai avvenuto nel Paese e che scatenò la vasta offensiva nella Striscia di Gaza. Presso il sito del festival musicale Nova, attaccato dai miliziani di Hamas il 7 ottobre 2023 a bordo di auto e parapendii, i familiari hanno chinato il capo alle 6:29 ora locale (le 5:29 in Italia), circondati dai ritratti delle vittime davanti ai quali erano stati deposti dei fiori. Secondo le forze di difesa israeliane, le vittime dell'attacco furono 378 (di cui 344 civili), mentre altre 44 persone furono prese prigioniere come ostaggi e portate nella striscia di Gaza.
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7 ottobre, Bibas a famiglia: "perdono per essere sopravvissuto"
Yarden Bibas, l'unico sopravvissuto della famiglia divenuta simbolo del dramma degli ostaggi israeliani nele mani di Gaza, ha pubblicato sui social media un messaggio in cui chiede perdono alla sua famiglia. "Shiri, Ariel e Kfir. Scusatemi. Scusatemi se voi siete lassu' e io sono qui", scrive l'uomo "Vi amo piu' di ogni altra cosa al mondo. Sempre. Per sempre". Bibas e' stato rilasciato l'anno scorso nell'ambito del secondo accordo di tregua con Hamas. Anche i corpi di Shiri, Ariel (4 anni) e Kfir (1 anno) sono stati restituiti nell'ambito dello stesso accordo. Un'autopsia ha stabilito che erano stati assassinati dai loro carcerieri di Hamas durante la prigionia a Gaza.
Media, 'Mamdani a veglia per 7 ottobre, poi vedrà palestinesi di New York'
Secondo il programma diffuso dal suo ufficio, il sindaco di New York City Zohran Mamdani parteciperà questa sera a una "veglia in memoria del 7 ottobre". Subito dopo, Mamdani ha in programma di incontrare cittadini newyorkesi di origine palestinese. Lo scrive il Times of Israel. L'anno scorso, ricorda la testata israeliana, Mamdani ha partecipato a una veglia per il 7 ottobre dedicata alle vittime israeliane e palestinesi del conflitto, organizzata da un gruppo israeliano di sinistra della città chiamato 'Israelis for Peace'.
7 ottobre, Macron: "sempre impegnati contro l'antisemitismo"
Emmanuel Macron ha ribadito l'impegno della Francia nella lotta contro l'antisemitismo e il terrorismo e nel perseguimento della pace e della sicurezza per tutti. In occasione del terzo anniversario dei "brutali" attacchi del 7 ottobre 2023 in Israele, il presidente francese ha ricordato sui social che "combattere l'antisemitismo e il terrorismo - ovunque e sempre - e lavorare per la pace e la sicurezza per tutti e' l'impegno della Francia". Macron ha espresso la propria solidarieta' a Israele e alle famiglie delle vittime. "A distanza di tre anni, non dimentichiamo ne' i nomi ne' i volti", ha affermato citando Maya, Ohad e Valentin, alcune delle vittime di nazionalita' francese.
Houthi, 'interrotto traffico aereo a Riad e Abha, abbattuto velivolo saudita'
"Le nostre forze armate hanno condotto due operazioni militari che hanno preso di mira l'aeroporto internazionale di Abha e la base aerea di Khamis Mushait (entrambi in Arabia Saudita, ndr) con un numero di missili balistici e droni, portando alla sospensione del traffico aereo all'aeroporto di Abha e a danni nella base di Khamis Mushait". Lo scrive su X il portavoce militare degli Houthi Yahya Saree. Secondo Saree i droni contro l'aeroporto Re Khalid di Riad hanno portato a "un'interruzione del traffico aereo nell'aeroporto". Inoltre, rivendica il militare, "le nostre forze armate hanno condotto un'operazione militare di tipo speciale che ha preso di mira il campo di Al-Dughayrir a Jizan, il campo di Aakifah ad Asir e il campo di Al-Mawsim a Jizan, che ospitano concentramenti del nemico saudita, utilizzando un gran numero di missili balistici e droni. I colpi hanno provocato decine di morti e feriti, tra cui soldati e ufficiali sauditi, oltre alla distruzione di diversi depositi di armi". Inoltre, sostiene sempre l'ufficiale houthi, "le nostre forze armate sono riuscite ad abbattere un aereo da ricognizione armato di tipo 'CH-4' appartenente al nemico saudita mentre stava eseguendo missioni ostili nei cieli della provincia di Al-Jawf".
Houthi colpiscono con due missili l'aeroporto di Aden, scalo evacuato
Due missili lanciati dagli Houthi hanno preso di mira l'aeroporto internazionale di Aden, nello Yemen, senza tuttavia causare vittime. E' quanto riporta Al-Jazeera, citando propri report e le autorità su X. Due esplosioni, secondo testimonianze, hanno scosso la città. Fonti e documenti locali indicano che i missili sono caduti sulla pista dell'aeroporto e nelle aree circostanti, in concomitanza con il sorvolo dello spazio aereo da parte di droni. Il Ministero dei Trasporti yemenita ha annunciato che l'aeroporto internazionale di Aden è stato evacuato e due aerei sono stati trasferiti in zone sicure in seguito all'attacco degli Houthi. Il Ministero dei Trasporti dello Yemen ha condannato gli Houthi per aver preso di mira l'aeroporto internazionale di Aden con due missili balistici e diversi droni esplosivi. In una dichiarazione su X, il ministero ha definito l'azione "un vile attacco che ha esposto a un pericolo reale le vite di passeggeri, lavoratori ed equipaggi di volo". Il portavoce di Ansar Allah, cioè gli Houthi, ha dichiarato che il gruppo ha preso di mira con missili balistici "rifornimenti militari sauditi" che, a suo dire, erano giunti al campo di Badr, vicino all'aeroporto di Aden.
Houthi, colpito aeroporto Riad con missile balistico
Quello contro l'aeroporto internazionale King Khalid e' l'ultimo di una serie di attacchi diretti contro lo scalo della capitale saudita. "Le nostre forze armate hanno appena colpito l'aeroporto King Khalid di Riad con un missile balistico. L'attacco e' andato a segno, per grazia di Dio, e ha causato l'interruzione del traffico aereo nello scalo", ha affermato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, su X. In un altro messaggio, gli Houthi hanno riferito di aver preso di mira anche forniture militari presso un accampamento vicino all'aeroporto di Aden, la capitale provvisoria del governo yemenita. Queste ultime rivendicazioni degli Houthi sono giunte a poche ore di distanza dall'annuncio della coalizione a guida saudita che sostiene il governo yemenita secondo cui le proprie forze avrebbero intercettato, a nord di Riad, un missile balistico lanciato dal gruppo filo-iraniano e mentre i ribelli dichiaravano di riuscire a mantenere le proprie posizioni di fronte all'offensiva delle forze governative yemenite, supportate dalla potenza aerea della coalizione.
Teheran, 'supportiamo l'integrità e la sovranità nazionale del Libano'
"La posizione di principio dell'Iran conferma il sostegno all'integrità territoriale e alla sovranità nazionale del Libano". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante un incontro con Jean Arnault, Coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il Libano, in visita nel Paese. Secondo l'agenzia Tasnim, Araghchi ha inoltre sollecitato un "intensificarsi degli sforzi e delle iniziative dell'Onu per porre fine all'aggressione e all'occupazione da parte del regime sionista in Libano" e ha espresso la disponibilità dell'Iran a collaborare con le Nazioni Unite e i Paesi della regione per favorire la stabilità e la sicurezza nel Paese.
7 ottobre: Barrot in Israele incontra parenti vittime francesi
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, e' in Israele per partecipare alle commemorazioni dell'attacco del 7 ottobre 2023. "Oggi sono in Israele per rendere omaggio alle vittime del 7 ottobre. Quel giorno, Hamas ha perpetrato il peggior massacro antisemita dai tempi della Shoah, nel quale hanno perso la vita 51 cittadini francesi", ha annunciato il capo della diplomazia su. "Non li dimenticheremo mai. Nulla cancellera' i loro volti ne' i loro nomi", ha aggiunto nel messaggio, accompagnato da un elenco dei nomi delle vittime. Secondo un comunicato del suo ministero, Barrot si rechera' a Tel Aviv, Be'eri, Nir Oz e Re'im. In particolare, partecipera' alle commemorazioni nel luogo del festival Nova, dove furono uccise oltre 300 persone. Il ministro incontrera' inoltre i familiari delle vittime, in particolare quelle francesi. Ad agosto Barrot ha definito "insopportabili e disumane" le dichiarazioni del ministro israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir, il quale aveva affermato che Israele dovrebbe uccidere "30 o 40" persone "ogni notte a Gaza". Inoltre, all'inizio di settembre, ha annunciato che la Francia - al pari di altri 11 Paesi - avrebbe "posto fine al commercio con gli insediamenti israeliani situati nei territori palestinesi occupati" in reazione alle violenze perpetrate dai coloni in Cisgiordania.
Iran: colpita petroliera a Hormuz, evacuato equipaggio
L'aeronautica militare dell'Oman ha evacuato 10 membri dell'equipaggio di una petroliera battente bandiera panamense in seguito a un attacco nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa omanita, la petroliera On Peace e' stata colpita ieri a 9 miglia nautiche (circa 17 km) dalla citta' portuale omanita di Limah. L'attacco ha provocato un incendio a bordo della nave. "I membri dell'equipaggio sono stati trasportati all'ospedale di Khasab, nel governatorato di Musandam, dove hanno ricevuto cure mediche", ha dichiarato il ministero in un comunicato stampa.
Houthi bersagliano l'aeroporto di Riad, l'Arabia intercetta un missile
La coalizione a guida saudita ha dichiarato oggi di aver intercettato un missile balistico lanciato dagli Houthi contro l'Arabia, mentre le forze governative sostenute dal regno combattono per riconquistare territori sottratti dal gruppo yemenita durante un'offensiva lampo. I combattenti filo-iraniani hanno affermato da parte loro di aver colpito diversi aeroporti tra cui quello di Riad, mentre l'agenzia di stampa governativa yemenita Saba ha riferito di missili e droni diretti contro l'aeroporto di Aden nello Yemen.
Raid israeliano su Gaza nell'anniversario del 7 ottobre, due morti
Due persone sono morte oggi in seguito ad attacchi dell'esercito israeliano su Gaza, nel giorno dell'anniversario dei massacri del 7 ottobre 2023 perpetrati dal movimento islamista Hamas partendo dall'enclave palestinese. L'ospedale Al-Shifa di Gaza City ha riferito che due persone sono rimaste uccise in un attacco. La Protezione civile di Gaza ha identificato una delle vittime come un volontario dell'agenzia, che opera come servizio di soccorso d'emergenza sotto l'egida di Hamas. Forti esplosioni sono state udite oltre il confine, in Israele, dai familiari delle vittime del 7 ottobre radunatisi all'alba sul luogo del festival Nova per rendere omaggio agli oltre 300 partecipanti uccisi tre anni prima.
Idf, colpiti circa 100mila obiettivi da 2023
Dall'inizio della guerra, sono stati colpiti circa 100.000 obiettivi su vari fronti, tra cui circa 65.000 nella Striscia di Gaza, circa 28.000 in Libano e Siria, circa 4.500 in Iran e circa 80 nello Yemen. Lo rendono noto le Forze armate israeliane.
Tre anni dal 7 ottobre, minuto di silenzio alla Knesset
Sono passati tre anni dall'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. Il Consiglio di Ottobre, che rappresenta le famiglie dei soldati caduti e i sopravvissuti alla prigionia, insieme ad altri partecipanti, si e' riunito per un minuto di silenzio davanti alla Knesset. I partecipanti tenevano in mano cartelli con le foto degli ostaggi uccisi e alcuni sventolavano bandiere israeliane. Il 7 ottobre 2023 causo' la morte di circa 1.200 persone e il rapimento di 251, nel giorno piu' sanguinoso della storia di Israele. Le cerimonie in memoria dell'attacco iniziano alle 6,29 del mattino, l'ora locale in cui inizio' l'attacco. A quell'ora, i sopravvissuti e i familiari delle vittime si riuniranno al Kibbutz Re'im, sede del festival musicale Nova, dove i terroristi massacrarono 378 persone e ne presero in ostaggio 44, portandole a Gaza. Cerimonie ed eventi commemorativi si svolgeranno durante la giornata in tutto il Paese. Alcuni comuni esporranno le bandiere a mezz'asta. La cerimonia principale, organizzata dai sopravvissuti e dai familiari delle vittime, si terra' alle 21,15 presso il Parco Yarkon di Tel Aviv, con la curatela dell'organizzazione Kumu ("Alzati"). Lunedi' scorso, giorno della commemorazione ebraica stabilito dal governo, si sono svolte le cerimonie ufficiali di Stato in memoria dell'attentato. Anche le comunita' ebraiche di tutto il mondo terranno eventi commemorativi.