Il presidente Usa ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani a Hormuz rimarrà "in vigore" fino alla firma dell'accordo. I media parlano di "possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno dopo l'accordo preliminare". Per il Financial Times ci sarebbe una nuova tregua di 60 giorni, e alcuni funzionari iraniani parlano di sospensione anche del conflitto in Libano e dello sblocco di 25 miliardi in beni iraniani congelati. Ma i pasdaran frenano
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Donald Trump ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz rimarrà "pienamente in vigore" fino alla firma di un accordo con Teheran per porre fine alla guerra. I media parlano di "possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno dopo l'accordo preliminare".
“Gli aspetti finali dell'accordo con l'Iran e i dettagli sono attualmente in fase di discussione e verranno annunciati a breve”, ha ribadito il presidente Usa. L'annuncio dopo un colloquio con Netanyahu: “È andata bene”, riferisce il tycoon che avrebbe già sentito anche i leader dei paesi del Golfo. Per il Financial Times ci sarebbe una nuova tregua di 60 giorni, e alcuni funzionari iraniani parlano di sospensione anche del conflitto in Libano e dello sblocco di 25 miliardi in beni iraniani congelati. Ma i pasdaran frenano: Trump fa propaganda, Hormuz rimane sotto gestione iraniana, l'annuncio del tycoon è “incompleto e incoerente con la realtà” e “sul nucleare non c'è alcun impegno”.
Intanto Flotilla denuncia: “Le nostre delegazioni sono state rifiutate dalle autorità della Libia”. Parigi mette al bando il ministro israeliano Ben-Gvir per i suoi comportamenti “inqualificabili contro gli attivisti”.
Gli approfondimenti:
- Iran, la risposta alla proposta Usa per la fine della guerra: dal nucleare a Hormuz
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- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
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- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Global Sumud Flotilla, chi sono i 29 italiani fermati da Israele
Tra i 29 attivisti della Flotilla fermati dalle forze armate israeliane ci sono politici, giornalisti, medici, docenti, operai. Il gruppo dei partecipanti della missione per Gaza vede protagonisti tra gli altri il deputato M5S Dario Carotenuto e il giornalista Alessandro Mantovani che, come confermato dal ministro Tajani, saranno i primi a rientrare in Italia
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Vai al contenutoGuerra Iran, l’allarme: “Scorte di greggio mondiali vicine ai minimi degli ultimi 10 anni”
Il rischio è un nuovo balzo dei prezzi. Secondo l'ultimo rapporto Ubs, malgrado la minore domanda e le misure dei governi come il rilascio delle riserve strategiche, a fine maggio le scorte toccheranno il livello più basso (7,6 miliardi di barili)
Guerra Iran, scorte greggio mondiali vicine a minimi ultimi 10 anni
Vai al contenutoBen Gvir deride attivisti Flotilla bendati e ammanettati
Video choc diffuso dal ministro israeliano Ben Gvir: "Ottimo lavoro. Così si fa", dice rivolgendosi agli agenti mascherati. "Ottimo lavoro" dice ancora Ben Gvir mentre passa accanto ad agenti che mettono una donna con la testa a terra. Il video mostra gli attivisti della Global Sumud Flotilla costretti a inginocchiarsi su un pavimento di metallo mentre viene suonato l'inno nazionale israeliano, circondati da container e filo spinato, sotto la sorveglianza di agenti armati della polizia di frontiera. Si sente una donna implorare e urlare. Ma Ben-Gvir, rivolto alla telecamera, afferma: "Non lasciatevi turbare dalle loro urla"
Ben Gvir deride attivisti Flotilla bendati e ammanettati. VIDEO
Vai al contenutoMahmoud Ahmadinejad, chi è l'ex presidente che Usa e Israele vogliono come leader in Iran
Prima dell’attacco del 28 febbraio, pare che fosse stato individuato come sostituto della Guida Suprema ma i piani non sono andati come previsto e oggi, come scrive il New York Times, sono in molti a chiedersi perché Stati Uniti e Israele abbiano scelto proprio lui, una figura politica molto controversa e discussa sia a Teheran che all’estero
Mahmoud Ahmadinejad, il futuro leader in Iran voluto da Usa e Israele
Vai al contenutoRubio: "Hezbollah sta gettando il Libano nel caos"
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio accusa Hezbollah di volere far precipitare il Libano "di nuovo nel caos". Rubio, in visita in India, ha definito "sconsiderato" l'appello di Hezbollah "a rovesciare il governo democraticamente eletto del Libano" e ha affermato che il gruppo armato filo-iraniano sta "cercando attivamente di trascinare il Libano di nuovo nel caos e nella distruzione". Nel pomeriggio Naim Qassem, leader di Hezbollah, aveva dichiarato che "il popolo ha il diritto di scendere in piazza e rovesciare il governo" in risposta agli attacchi israeliani e alle sanzioni statunitensi contro l'istituto finanziario Al-Qard Al-Hassan, istituto affiliato a Hezbollah che fornisce prestiti senza interessi principalmente alle comunità musulmane sciite che hanno affrontato difficoltà finanziarie a causa della crisi economica libanese.
Otto nazioni arabo-islamiche condannano le azioni del ministro israeliano Ben Gvir
I ministri degli Esteri di otto nazioni arabo-islamiche - Arabia Saudita, Egitto, Giordania, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Indonesia e Pakistan - hanno condannato le azioni del ministro israeliano Itamar Ben Gvir dopo la pubblicazione di un video che mostrava attivisti della flottiglia per Gaza detenuti e umiliati. Lo riporta Sky News. "L'umiliazione pubblica deliberata dei detenuti da parte di Ben Gvir è un vergognoso attacco alla dignità umana e una chiara violazione degli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani".
Itamar Ben-Gvir, dalle minacce a Rabin al caso Flotilla: chi è il ministro israeliano
Il caso dell’esultanza contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla, inginocchiati nel porto di Ashdod, è solo l’ultimo in ordine di tempo che riguarda Itamar Ben-Gvir, politico israeliano tra i più in vista del sesto governo di Benjamin Netanyahu, in carica dal 2022. Ministro della Sicurezza Nazionale, la sua carriera politica è stata in costante ascesa negli ultimi anni ma non sono mancate anche le controversie: ecco chi è.
Ben-Gvir, dalle minacce a Rabin al caso Flotilla: ecco chi è
Vai al contenutoFarnesina: "Verifiche su delegazione Flotilla con due italiani di cui si sono persi contatti in Libia"
La Farnesina sta verificando le notizie relative alla delegazione della Land Convoy - la carovana internazionale di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza, che si trova al confine con la Libia Orientale - di cui si sono perse le tracce e di cui farebbero parte due cittadini italiani.
A riferirne era stata oggi in un video Sara Suriano, una delle volontarie italiane della Land Convoy, spiegando che la missione - dopo uno stallo di otto giorni della trattativa con il governo del generale Haftar, ha deciso oggi di dirigersi verso il confine della zona est. Nel primo pomeriggio due o tre automezzi in avanscoperta si sono avvicinati al confine proprio per raggiungere la parte orientale. Dopo aver superato senza difficoltà un primo check point, hanno proseguito valicando il confine. "Una piccola delegazione -è stato spiegato- si è spinta più avanti e ha superato il confine perchè chiamata a trattare dal governo di Haftar per il passaggio del convoglio ma, a partire da un'ora dopo l'ingresso nella Libia orientale abbiamo perso le loro tracce e non riusciamo a metterci in contatto con loro".
Stretto di Hormuz, allarme Ue e Fao: i rischi di shock alimentare e il piano per evitarlo
Dopo le tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al conseguente aumento dei costi energetici, si fa strada un nuovo scenario di rischio: un possibile shock alimentare su scala mondiale. A lanciare l’allarme sono diverse istituzioni internazionali, che vedono nella fragilità delle catene logistiche globali un fattore capace di innescare una crisi dei prezzi agricoli e alimentari nei prossimi mesi. Ecco cosa sapere
Stretto di Hormuz, perché Ue e Fao temono uno shock alimentare?
Vai al contenutoTrump a leader arabi: "Dopo intesa Iran aderite a accordi Abramo"
Il presidente americano Donald Trump, durante una teleconferenza che si è tenuta ieri, ha detto ai leader di diversi paesi arabi e di altri paesi musulmani che, qualora si raggiungesse un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran, vorrebbe che le loro nazioni firmassero accordi di pace con Israele. Lo riportano due funzionari statunitensi a conoscenza diretta della telefonata citati da Axios. Trump ha avuto una conversazione telefonica con i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Pakistan, Turchia, Egitto, Giordania e Bahrein per discutere dell'accordo in via di definizione con l'Iran.
Rubio: "Hezbollah vuole far precipitare il Libano nel caos"
Hezbollah vuole far "precipitare nuovamente il Libano nel caos". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio denunciando la "campagna deliberata" di Hezbollah "per destabilizzare il Paese e mantenersi al potere".
Iran: "Palla in campo Usa, accettino nostre condizioni"
"La palla è nel campo degli americani e devono accettare le condizioni dell'Iran, tra cui la fine della guerra, il pagamento delle riparazioni e la revoca delle sanzioni". Lo dice Ibrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ad Al Jazeera. "Non abbiamo negoziato con l'America riguardo alle nostre scorte di uranio arricchito. Stiamo negoziando per il riconoscimento del diritto dell'Iran ad avere un programma nucleare per scopi pacifici. Non intendiamo possedere armi nucleari e l'America è la più grande perdente in questa guerra. Un cessate il fuoco su tutti i fronti è tra le condizioni a cui l'Iran aderisce", ha aggiunto.
Trump: "Se farò un accordo sarà buono, non come quello di Obama"'**
"Se dovessi fare un accordo con l'Iran, sarà un accordo buono e appropriato, non come quello fatto da Obama, che ha dato all'Iran enormi quantità di contanti e una strada chiara e aperta in direzione di un'arma nucleare". A scriverlo, in un post su Truth, è stato il presidente americano Donald Trump.
"Il nostro accordo è l'esatto opposto, ma nessuno l'ha visto, né sa cosa sia. Non è ancora nemmeno del tutto negoziato. Quindi non ascoltate i perdenti, che criticano qualcosa di cui non sanno nulla. A differenza di coloro che mi hanno preceduto, che avrebbero dovuto risolvere questo problema molti anni fa, io non faccio cattivi accordi!", conclude.
Axios: "Trump ai leader arabi: Se c'è accordo con l'Iran entrate negli accordi di Abramo"
Donald Trump ha detto ai leader dei Paesi arabi che se un accordo con l'Iran sarà raggiunto vuole un loro ingresso negli Accordi di Abramo e la forma di intese di pace con Israele. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Accordo Iran-Stati Uniti, che cosa prevede la bozza e su quali punti si discute ancora
L’accordo per arrivare alla fine della guerra tra Iran e Stati Uniti potrebbe essere vicino: secondo quanto annunciato da fonti dell’emittente Al Arabiya, infatti, la bozza finale mediata dal Pakistan potrebbe essere annunciata a breve. E a riprova della possibilità di giungere a un’intesa, oggi (22 maggio) una squadra negoziale del Qatar è arrivata a Teheran in coordinamento con gli Usa per contribuire nel processo: si tratta di una novità importante perché come sottolineato da Reuters, Doha, che ha svolto un ruolo di mediatore nella guerra di Gaza e in altre tensioni internazionali, si era finora tenuta lontana da un simile ruolo dopo essere stata attaccata da missili e droni iraniani durante l'ultimo conflitto.
Accordo Iran-Stati Uniti, che cosa prevede la bozza
Vai al contenutoBeirut, due morti negli attacchi israeliani sul sud del Libano
Il ministero della Salute libanese ha riferito che due persone, tra cui un paramedico del Comitato Sanitario Islamico affiliato a Hezbollah, sono rimaste uccise oggi in attacchi aerei israeliani nel sud del Libano. Questi "attacchi successivi del nemico israeliano sulla città di Arab Salim, nel distretto di Nabatieh" hanno anche causato 10 feriti, tra cui "due paramedici del Comitato e quattro membri dell'associazione Risala", affiliata al movimento Amal, alleato di Hezbollah, ha aggiunto il ministero in una dichiarazione. Il ministero ha denunciato "una serie continua di attacchi contro il settore sanitario e dei servizi di emergenza nel sud del Libano".
Flotilla: "Fermato gruppo a Sirte con due italiani, forse arrestati"
"Abbiamo perso i contatti con una decina di attivisti che a Sirte erano entrati nel territorio della Libia controllato dalle autorità di Haftar. Il gruppo, con un'auto e un'ambulanza, era stato invitato a negoziare la ripartenza del Land Convoy. Tra loro ci sono anche due italiani, un pugliese e una piemontese. Secondo quanto ci risulta finora, potrebbero essere stati arrestati". Così all'ANSA la portavoce della Flotilla, Maria Elena Delia. Sono in corso verifiche da parte dell'Unità di crisi della Farnesina.
Rubio: "Non si può concludere un accordo sul nucleare in 72 ore"
"Non stiamo rimandando. I negoziati sul nucleare sono questioni altamente tecniche. Non si può concludere un accordo sul nucleare in 72 ore, improvvisando". A dichiararlo parlando delle trattative con Teheran nel corso di una breve intervista al New York Times, è stato il segretario di Stato Marco Rubio. "Quindi, al momento, abbiamo sette o otto Paesi nella regione che appoggiano questo approccio e siamo pronti ad andare avanti su questa strada", ha aggiunto.
Guerra, Usa-Iran vicini all'accordo. Dallo Stretto di Hormuz all’uranio: cosa sappiamo
Gli Stati Uniti e l'Iran potrebbero annunciare entro il pomeriggio di oggi, 24 maggio, la finalizzazione di una bozza di accordo di pace per porre fine ai combattimenti su tutti i fronti, secondo quanto riferito al Washington Times da una fonte vicina ai negoziati. Una bozza di proposta sarebbe stata concordata già ieri mattina.
Guerra, Usa-Iran verso accordo. Da Hormuz all'uranio: cosa sappiamo
Vai al contenutoTrump: l'intesa con l'Iran sarà valida e appropriata, non faccio cattivi accordi
"Se stringerò un accordo con l'Iran, sarà un accordo valido e appropriato, non come quello concluso da Obama, che ha fornito all'Iran ingenti somme di denaro contante e una strada chiara e spianata verso un'arma nucleare. Il nostro accordo è l'esatto opposto, ma nessuno lo ha visto, né sa in cosa consista. Non è nemmeno ancora stato negoziato nella sua interezza". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth respingendo le critiche dei "perdenti che criticano qualcosa di cui non sanno assolutamente nulla. A differenza di chi mi ha preceduto — e che avrebbe dovuto risolvere questo problema molti anni fa — io non stringo cattivi accordi".
Rubio: accordo su nucleare non si improvvisa in 72 ore
L'accordo sul nucleare iraniano non si può concludere "in 72 ore". Lo dice il segretario di Stato americano al New York Times. Secondo Rubio un accordo con l'Iran ha ottenuto il sostegno regionale, ma un accordo sul nucleare non può essere raggiunto "in 72 ore, improvvisando". Le dichiarazioni di Rubio arrivano dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ai suoi negoziatori di "non affrettarsi a raggiungere un accordo" con l'Iran per porre fine alla guerra durata tre mesi.
Media iraniani: "Se continua l'ostruzionismo Usa l'accordo può saltare"
L'ostruzionismo statunitense su alcune clausole dell'accordo, tra cui la questione dello sblocco dei beni iraniani congelati, persiste e, al momento, tali questioni rimangono irrisolte. Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim. Di conseguenza, la possibilità che l'accordo venga annullato è ancora concreta, scrive l'agenzia legata alle Guardie delle Rivoluzione Islamica, secondo cui l'Iran ha ribadito che "non scenderà a compromessi sulle sue linee rosse per difendere i diritti del suo popolo".
Leader di Hezbollah auspica l'accordo: "Anche noi ne faremo parte"
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha espresso la speranza di un accordo tra Iran e Stati Uniti, auspicando che il Libano ne faccia parte.
"Se Dio vuole, questo accordo sarà finalizzato e ci sono segnali del suo completamento, e di conseguenza anche noi saremo tra coloro che ne faranno parte: un accordo per la cessazione completa delle ostilità", ha dichiarato Qassem in un discorso televisivo trasmesso dal canale Al-Manar di Hezbollah nell'anniversario del ritiro di Israele dal Libano meridionale nel 2000.
Israele, verso elezioni nella prima metà di settembre
Il partito ultraortodosso Degel ha-Torà ha informato il premier israeliano Benyamin Netanyahu di non volere sostenere la legge sulla coscrizione obbligatoria nella sua formula, proposta dalla coalizione, attualmente in discussione alla Knesset. Lo riportano i media israeliani. L'implicazione di questo rifiuto, in assenza di altri accordi in seno alla coalizione, è che il testo dovrebbe decadere dall'iter parlamentare, mentre invece dovrebbe procedere l'iter per lo scioglimento della Knesset, portando a elezioni probabilmente nella prima metà di settembre, anticipate rispetto alla scadenza naturale del 27 ottobre.
Media Teheran: "Usa fanno ancora ostruzionismo su clausole accordo"
L'ostruzionismo statunitense su diverse clausole del nascente accordo tra Iran e Stati Uniti, tra cui lo sblocco dei beni iraniani congelati, è ancora in corso e questioni chiave rimangono irrisolte. A scriverne è l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, affermando che permangono disaccordi su molteplici elementi della bozza di accordo quadro, e citando fonti iraniane secondo cui i negoziati non sono ancora stati conclusi. L'agenzia sottolinea che, a causa delle questioni irrisolte, esiste ancora la possibilità che l'accordo venga infine annullato. A riferirne è Haaretz.
Media iraniani: "Negoziati solo con sblocco asset e revoca sanzioni petrolio"
La Repubblica Islamica è disposta a negoziare con Washington "solo se ciò comporterà vantaggi economici concreti per il Paese" e "uno dei principali vantaggi è lo sblocco dei beni iraniani bloccati" mentre "un altro punto chiave è la revoca delle sanzioni su petrolio, prodotti petrolchimici e loro derivati". Lo scrive l' agenzia iraniana semi-ufficiale Fars. Le stime, scrive Fars, indicano che la sola vendita di petrolio greggio (esclusi prodotti petrolchimici e altri derivati) nell'arco di 60 giorni genererebbe circa 10 miliardi di dollari di entrate per il governo iraniano. "Tuttavia, l'inaffidabilità degli Stati Uniti e le ripetute violazioni della fiducia hanno reso l'Iran assolutamente diffidente nei confronti di questo Paese". I funzionari del team negoziale e i comandanti militari, aggiunge, "affermano che tutte le opzioni restano sul tavolo e, pur perseguendo qualsiasi vantaggio economico per il Paese, la Repubblica Islamica mantiene una chiara visione di non fare affidamento sulle vuote promesse di Washington".
Iran: "Usa bloccano parte memorandum, potrebbe essere annullato"
"Gli Stati Uniti bloccano parti del memorandum d'intesa che potrebbe essere annullato". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Nonostante i numerosi appelli odierni, il blocco americano di alcune parti del memorandum d'intesa, compresa la questione dello sblocco dei beni iraniani congelati, continua. Tali questioni non sono state risolte. Di conseguenza, esiste ancora la possibilità che il memorandum venga annullato in questa fase. L'Iran ha sottolineato che non cederà sulle sue linee rosse per ottenere i diritti del popolo", riporta l'agenzia iraniana.
Hezbollah: "Speriamo nell'accordo Usa-Teheran; includere il Libano"
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, esprime la speranza di un accordo tra Iran e Stati Uniti e auspica che l'intesa includa anche il Libano. "Se Dio vuole, questo accordo sarà finalizzato e ci sono segnali del suo completamento, e di conseguenza anche noi saremo inclusi in questo accordo, un accordo per la cessazione completa delle ostilità", ha dichiarato Naim Qassem in un discorso televisivo.
Leader Hezbollah: "Stop a colloqui diretti con Israele"
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha nuovamente esortato le autorità libanesi ad abbandonare i colloqui diretti con Israele, in vista del quarto round di negoziati che si terrà a Washington all'inizio del mese prossimo.
"I negoziati diretti sono assolutamente inaccettabili e rappresentano un puro vantaggio per Israele", ha affermato. Rivolgendosi alle autorità libanesi, ha aggiunto: "Abbandonate i negoziati diretti e non date nulla all'America affinché la dia a Israele... non schieratevi dalla loro parte e non pugnalateci alle spalle".
Iran: "Trump frena speranze su un accordo rapido"
Donald Trump ha ridimensionato le speranze di un imminente accordo con l'Iran per porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente, nonostante i segnali di progresso da entrambe le parti. "Ho dato istruzioni ai miei rappresentanti di non affrettare un accordo, perché il tempo è dalla nostra parte", ha scritto il presidente degli Stati Uniti sulla sua piattaforma Truth, avvertendo inoltre che il blocco imposto dal suo Paese sui porti iraniani rimarrà in vigore "fino a quando non verrà raggiunto, certificato e firmato un accordo". Sulla bozza di accordo, riferiscono i media Usa, secondo la Casa Bianca c'e' il via libera della guida suprema iraniana Khamenei. Trump aveva precedentemente accennato a un compromesso "ampiamente negoziato" che avrebbe previsto la riapertura dello Stretto di Hormuz, di fatto bloccato da Teheran dall'inizio della guerra scatenata il 28 febbraio dall'attacco israelo-americano all'Iran. Secondo i media statunitensi, questo accordo consentirebbe alle navi di transitare nuovamente attraverso Hormuz. Fonti iraniane a conoscenza dei negoziati, citate dall'agenzia di stampa Fars, affermano che l'accordo prevede effettivamente la riapertura dello stretto, ma che questo rimarrebbe sotto il controllo iraniano. Secondo la CBS News, che cita fonti vicine alle discussioni, l'ultima proposta include anche lo sblocco di alcuni beni iraniani depositati in banche estere e la prosecuzione dei negoziati per altri 30 giorni. Secondo una "fonte informata" citata dall'agenzia di stampa Tasnim, l'Iran ha sottolineato che non ci sarà alcun accordo se non verrà sbloccata, nella prima fase, una parte dei suoi beni congelati e non verrà stabilito un meccanismo chiaro per garantire lo sblocco dei fondi rimanenti. La ragione principale per cui non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo è da attribuire ai disaccordi su questo punto. L'agenzia Fars riporta che le sanzioni contro petrolio, gas e altri prodotti petrolchimici verrebbero revocate durante i negoziati, consentendo all'Iran di esportare questi prodotti, cruciali per la sua economia. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che lui e Trump hanno concordato che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba "eliminare completamente la minaccia nucleare". Netanyahu ha aggiunto che Trump, durante la loro telefonata, ha ribadito il "diritto" di Israele a difendersi su tutti i fronti, compreso il Libano.
Hezbollah: "Il nostro disarmo priva il paese di capacità difensiva"
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato oggi che il disarmo del suo gruppo è inaccettabile ed equivale ad un "annientamento". "Il disarmo significa privare il Libano della sua capacità di difesa, delle capacità della Resistenza e di questo popolo, aprendo la strada all'annientamento", ha affermato in un discorso televisivo, aggiungendo: "Il disarmo è annientamento e non possiamo accettarlo".
Idf: "Ucciso a Gaza City membro Hamas che partecipò all'assalto del 7 ottobre"
''Venerdì l'Idf ha eliminato Louay Hisham Mahmoud Basal, cecchino del Battaglione Zeitoun di Hamas della Brigata di Gaza City, che rappresentava una minaccia immediata per le truppe israeliane ed è stato colpito con un attacco di precisione''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, secondo cui Basal ha partecipato all'attacco del 7 ottobre 2023, prendendo parte all'assalto della base di Zikim, a nord della Striscia di Gaza.
Sirene nel nord d'Israele, intercettati droni di Hezbollah
Le sirene sono scattate in varie aree nel nord d'Israele a seguito di lanci di droni provenienti dal Libano. L'Idf ha dichiarato l'incidente concluso e i velivoli senza pilota di Hezbollah intercettati. Non sono stati riportati feriti.
Libano, tregua violata da Israele: 11 morti nel sud del Paese
Libano, Qassem: "Il disarmo di Hezbollah è un inaccettabile annientamento"
Il leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha detto che il disarmo del suo gruppo è inaccettabile ed equivale all'"annientamento", mentre il Libano si prepara a un nuovo ciclo di colloqui diretti con Israele a Washington all'inizio del prossimo mese. "Disarmare significa privare il Libano della sua capacita' di difesa e della capacità della resistenza (Hezbollah) e di questo popolo, aprendo la strada all'annientamento", ha affermato in un discorso televisivo, aggiungendo: "Il disarmo è annientamento e non possiamo accettarlo". Il monopolio statale sulle armi richiesto dalle autorità libanesi "in questa fase mira a colpire la resistenza ed è un progetto israeliano", ha aggiunto.
Media: "Gli Usa pronti ad allentare significativamente le sanzioni se l'accordo è serio"
Gli Stati Uniti sono pronti a offrire un allentamento "significativo" delle sanzioni in cambio di quello che considerano un accordo "serio" con l'Iran sul materiale nucleare. A dichiararlo a Fox News è stato un alto funzionario dell'amministrazione statunitense.
Media: "Gli Usa ritengono che l'accordo abbia l'ok di Khamenei"
Gli Stati Uniti ritengono che il leader supremo dell'Iran abbia approvato il modello generale per la bozza di accordo con l'Iran, lo scrive la corrispondente dalla Casa Bianca per la Cbs Jennifer Jacobs. L'Iran ha accettato in linea di principio che, in cambio della revoca del blocco da parte degli Stati Uniti, l'Iran accetterà in linea di principio di smaltire l'uranio altamente arricchito. Questa bozza deve ancora passare attraverso il sistema di leadership. Ma gli Stati Uniti vogliono che si impegnino a smaltire l'HMU e si impegnino a risolvere altre questioni nucleari. Vance, Witkoff, Kushner coinvolti nei negoziati. Gli Stati Uniti stanno cercando di coinvolgere ogni alleato del Medio Oriente.
Idf: "L'area marittima vicino a Gaza è soggetta a blocco navale"
L'unità del portavoce dell'Idf ha dichiarato che "l'area marittima adiacente a Gaza è soggetta a un blocco navale imposto per motivi di sicurezza in conformità con il diritto internazionale, come stabilito anche da un comitato speciale istituito dalle Nazioni Unite a tale scopo, volto a prevenire il contrabbando e le attività terroristiche che mettono in pericolo la sicurezza dello Stato di Israele e dei suoi civili". Secondo un ufficiale militare, i soldati della Marina hanno abbordato le navi dopo numerosi inviti via radio di cambiare la rotta. I militari hanno effettuato un primo controllo di sicurezza sui partecipanti sulle navi abbordate. Ai partecipanti sono stati forniti giubbotti di salvataggio. Poi sono stati trasferiti su imbarcazioni dell'Idf e successivamente su un mezzo da sbarco al porto di Ashdod, dove erano sorvegliati dal personale del Servizio Penitenziario e dalla polizia, che hanno poi proceduto con le misure di controllo di sicurezza.
Idf: "Respingiamo le accuse di abusi commessi sugli attivisti della Flotilla"
Le forze armate israeliane respingono le accuse di abusi commessi dai soldati nei confronti degli attivisti della Flotilla "durante -le operazioni a protezione del blocco navale di sicurezza, istituito legalmente". "Gli ordini delle Idf prevedono un trattamento rispettoso e appropriato per i membri delle flottiglie a bordo delle imbarcazioni intercettate, esistono procedure chiare e consolidate. Non siamo a conoscenza di episodi specifici di violazione di tali procedure vincolanti all'interno delle Idf. Qualsiasi denuncia concreta sarà esaminata a fondo". Lo afferma l'unità del portavoce dell'Idf, spiegando che al porto di Ashdod gli attivisti erano sorvegliati dal personale del Servizio Penitenziario e dalla polizia.
Netanyahu: "D'accordo con Trump, l'accordo eliminerà la minaccia nucleare"
"Il presidente Trump ed io abbiamo concordato che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba eliminare completamente la minaccia nucleare. Ciò significa smantellare gli impianti di arricchimento dell'uranio iraniani e rimuovere il materiale nucleare arricchito dal suo territorio". A dichiararlo è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, riferendosi a una conversazione tra i due leader avvenuta ieri sera.
Casa Bianca non si aspetta accordo per oggi: "Ci vorranno giorni"
La Casa Bianca non prevede che oggi si raggiunga un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran e ritiene che potrebbero essere necessari diversi giorni prima che l'intesa venga approvata dalla leadership iraniana, incluso il leader supremo Mojtaba Khamenei. A riferirne è Axios, citando le dichiarazioni di un alto funzionario statunitense durante un briefing con i giornalisti.
Herzog: "Vietato abusare degli arrestati"
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha criticato gli "atti brutali" contro i fermati in Israele perpetrati da "una manciata di persone" che credono che gli arrestati "non abbiano diritti umani", in seguito alla diffusione di immagini di umiliazioni e maltrattamenti ai danni di attivisti della Global Sumud Flotilla da parte del ministro ultraconservatore della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir. In un discorso energico, in cui ha anche definito i violenti coloni nella Cisgiordania occupata una "folla senza legge", Herzog ha affermato che "è vietato abusare dei detenuti, per quanto spregevoli possano essere", così come "farsi giustizia da soli".
Media: "In Iran costi elevati per i farmaci a causa dell'inflazione alle stelle"
Le autorità sanitarie iraniane hanno avvertito che i prezzi dei farmaci nella Repubblica islamica stanno aumentando vertiginosamente a causa delle fluttuazioni del tasso di cambio e dell'inflazione crescente. Lo riporta al Jazeera citando l'emittente statale Irib. Durante una sessione parlamentare notturna, il ministro della Salute Mohammad-Reza Zafarghandi ha dichiarato che il governo sta "cercando di coprire questi prezzi elevati attraverso le assicurazioni". Secondo il ministro "la soluzione principale è quella di poter coprire tutti gli aumenti dei prezzi dei farmaci tramite l'assicurazione, in modo da non gravare ulteriormente sulla popolazione". Il Centro statistico iraniano nel mese di Farvardin, il primo mese del calendario persiano, terminato il 20 aprile, ha reso noto che il tasso di inflazione ha raggiunto il 73,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Netanyahu: "Allineato con Trump su nucleare Iran e diritto difesa di Israele"
''Abbiamo concordato (con il presidente Usa) che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba eliminare il pericolo nucleare. Ciò significa smantellare i siti di arricchimento nucleare iraniani e rimuovere il materiale nucleare arricchito dal suo territorio. Il Presidente Trump ha inoltre ribadito il diritto di Israele a difendersi dalle minacce su tutti i fronti, compreso il Libano''. Lo ha scritto il premier israeliano Benjamin Netanyahu su X in merito alla telefonata tenuta ieri con il presidente Usa Donald Trump sul memorandum d'intesa per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Fonti Usa: "Alleggerimento sanzioni dipende da come Iran rispetta accordo"
Qualsiasi alleggerimento delle sanzioni americane all'Iran dipenderà dal modo in cui Teheran si conformerà alle varie disposizioni dell'accordo. Lo hanno riferito dei funzionari americani all'agenzia Bloomberg, sottolineando che la tempistica relativa allo smaltimento da parte dell'Iran dell'uranio altamente arricchito, così come una moratoria sull'arricchimento, saranno oggetto di negoziazione in un secondo momento. I funzionari si attendono un impegno sostanziale da parte dell'Iran a rinunciare all'arricchimento quale parte integrante di qualsiasi accordo finale. Secondo i funzionari, gli Stati Uniti ritengono di poter giungere, in ultima analisi, alla negoziazione di un meccanismo vincolante in grado di garantire che l'Iran non si doti di armi nucleari e di favorire una relazione bilaterale più produttiva.
Trump: "Se ci saranno novità saranno positive, accordo dipende da me"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che un accordo con l'Iran per porre fine alla guerra dipende solo da lui. Secondo quanto riportato domenica da Jonathan Karl, giornalista di punta dell'emittente ABC News, il presidente gli avrebbe detto, durante una telefonata, di non poter ancora fornire dettagli sull'accordo in fase di definizione. "Dipende solo da me, e se ci saranno novità, saranno positive perché non concludo mai accordi negativi", ha affermato Trump. Secondo ABC, Trump non ha specificato se l'Iran abbia accettato le condizioni statunitensi.
Herzog: "In atto un processo di imbestialimento della società israeliana"
''Un terribile processo di imbestialimento si sta insinuando ai margini della società israeliana. È un processo lento e preoccupante, che minaccia di entrare a far parte integrante della società israeliana, e non lo permetteremo.'' Lo ha affermato il presidente israeliano Itzhak Herzog durante la cerimonia per la consegna del 'Premio per l'unità di Gerusalemme 2026'. ''Ci sono frange della nostra società che hanno normalizzato la violenza e, purtroppo, ci sono coloro che la celebrano e se ne vantano'', ha aggiunto Herzog riferendosi alla ''terribile ondata di violenza perpetrata da bande senza legge'' in Cisgiordania e ad atti di profanazione di simboli cristiani e musulmani, nonché ad ''atti brutali perpetrati da una manciata di persone che pensano che i detenuti, gli interrogati o i sospettati non abbiano alcun diritto umano''. ''Vanno tracciate delle linee rosse: è vietato maltrattare i detenuti, per quanto spregevoli possano essere. È vietato farsi giustizia da soli. È vietato nuocere alle persone di altre fedi e ai loro simboli. E non possiamo tollerare questa brutalità che sta emergendo dai margini della nostra società e che minaccia tutti noi'', ha concluso Herzog. A stretto giro la risposta di Ben Gvir: ''Un presidente di un Paese che definisce animali centinaia di migliaia di cittadini dello Stato di Israele non è degno di essere presidente. Punto''. Ha scritto su X il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, replicando alle dichiarazioni del Capo dello Stato.
Fonti Usa: "Le parti stanno ancora trattando"
Secondo i funzionari americani, le parti stanno ancora trattando sul tipo di linguaggio da usare sui temi essenziali, quali la riapertura dello Stretto di Hormuz, e potrebbero volerci alcuni giorni prima del via libera definitivo dalle due parti. L'intesa prevede, hanno riferito, che l'Iran apra lo Stretto di Hormuz in cambio della rimozione del blocco americano. Dicendosi fiduciosi sul fatto che la guida suprema Mojtaba Khamenei sosterrà l'intesa, i funzionari americani mettono in evidenza che l'accordo sull'uranio altamente arricchito sarà menzionato solo in linea di principio e ribadiscono che l'amministrazione Trump ritiene inaccettabile l'imposizione di un pedaggio a Hormuz. Gli Stati Uniti non intendono scongelare, hanno osservato, gli asset iraniani nell'ambito dell'intesa che è attualmente negoziata.
Fonti Usa: "L'accordo con l'Iran non sarà firmato oggi"
La firma dell'accordo con l'Iran non avverrà oggi. Lo affermano alcuni funzionari americani citati dall'agenzia Bloomberg. Le fonti quindi definiscono il sistema iraniano "molto lento e opaco".
Trump: "Grazie ai paesi del Medio Oriente per sostegno e cooperazione"
"Vorrei ringraziare ad oggi tutti i Paesi del Medio Oriente per il loro sostegno e la loro cooperazione, che saranno ulteriormente rafforzati dalla loro adesione alle Nazioni degli storici Accordi di Abramo". A scriverlo, nel post su Truth in cui spiega di aver dato indicazioni ai suoi rappresentanti di non affrettare una conclusione dell'accordo con l'Iran, è stato il presidente americano Donald Trump. "E, chissà, forse anche la Repubblica Islamica dell'Iran vorrà aderire!", aggiunge Trump per il quale "il nostro rapporto con l'Iran sta diventando sempre più professionale e produttivo. Devono però capire che non possono sviluppare o procurarsi un'arma nucleare o una bomba atomica".
Trump: "Quello di Obama fu uno dei peggiori accordi"
L'accordo del 2015 sul nucleare iraniano è stato "Uno dei peggiori accordi mai conclusi dal nostro Paese è stato l'accordo sul nucleare iraniano, proposto e firmato da Barack Hussein Obama e dai dilettanti della sua amministrazione", scrive Donald Trump su Truth. "Rappresentava una strada diretta verso lo sviluppo di un'arma nucleare da parte dell'Iran. Non è così per l'accordo attualmente in fase di negoziazione con l'Iran da parte dell'amministrazione Trump: anzi, è esattamente il contrario! I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo e ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte. Il blocco rimarrà in vigore fino al raggiungimento, alla certificazione e alla firma di un accordo. Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario e fare le cose per bene. Non ci possono essere errori! Il nostro rapporto con l'Iran sta diventando molto più professionale e produttivo. Devono però capire che non possono sviluppare o procurarsi un'arma o una bomba nucleare. Desidero ringraziare, finora, tutti i Paesi del Medio Oriente per il loro sostegno e la loro cooperazione, che saranno ulteriormente rafforzati e consolidati dalla loro adesione alle Nazioni degli storici Accordi di Abramo e, chissà, forse anche la Repubblica Islamica dell'Iran vorrs aderire!"
Trump: "L'Iran deve capire che non può avere l'arma nucleare"
L'Iran deve capire che non può "sviluppare né procurarsi un'arma o una bomba nucleare". Lo ribadisce Donald Trump ringraziando "tutti i paesi del Medio Oriente per il loro sostegno e la loro cooperazione, che saranno ulteriormente accresciuti e rafforzati dal loro ingresso negli storici Accordi di Abramo. Chissà forse anche la Repubblica Islamica dell'Iran vorrà unirsi".
Beirut, 11 morti nel raid israeliano di ieri, tra loro un bambino
Il Ministero della Salute libanese ha annunciato oggi che 11 persone sono rimaste uccise ieri in un raid aereo israeliano nel sud del Paese, nonostante il cessate il fuoco in vigore. "L'attacco nemico israeliano al villaggio di Sir al-Gharbiyé, nella regione di Nabatié, ha provocato un massacro, con un bilancio finale di 11 morti, tra cui un bambino e sei donne, e nove feriti, tra cui quattro bambini e una donna", ha dichiarato il ministero in un comunicato stampa.
Trump: "Blocco navale Usa in vigore fino alla firma dell'accordo"
Donald Trump ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz rimarrà "pienamente in vigore" fino alla firma di un accordo con Teheran per porre fine alla guerra. "Il blocco rimarrà pienamente in vigore fino a quando non verrà raggiunto, certificato e firmato un accordo", ha scritto il presidente degli Stati Uniti sul suo social network Truth, aggiungendo che "entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario per fare le cose per bene. Non ci possono essere errori".
Trump: "La decisione finale spetta a me, non farò cattivi accordi"
La decisione finale sull'accordo con l'Iran "spetta a me. Non farò cattivi accordi". Lo ha detto Donald Trump a Abc.
Trump: "Ho detto ai miei rappresentanti di non affrettare conclusione accordo"
"I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell'accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte". A dichiararlo, in un post su Truth, è stato il presidente americano Donald Trump.
Netanyahu: "L'Iran non avrà mai armi nucleari"
Il premier Benjamin Netanyahu ha pubblicato su X una foto generata dall'IA che lo ritrae insieme al presidente Usa Donald Trump e la didascalia ''L'Iran non avrà mai armi nucleari''.
Trump: "I negoziati procedono, il tempo è dalla nostra parte"
"I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho incaricato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione di un accordo, poiché il tempo gioca a nostro favore". Lo ha affermato Donald Trump sul suo social Truth. "Il blocco rimarrà pienamente in vigore ed efficace finché non sarà raggiunto, certificato e firmato un accordo. Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario per agire nel modo giusto", ha messo in evidenza.
Libano, raid Israele fa 11 morti fra cui 6 donne e un bambino
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che un attacco israeliano avvenuto ieri nel sud del Paese ha ucciso 11 persone, tra cui sei donne e un bambino, nonostante il cessate il fuoco nella guerra tra Israele e Hezbollah. "L'attacco nemico israeliano sulla città di Sir al-Gharbiyeh, nel distretto di Nabatieh, ha provocato un massacro il cui bilancio finale è di 11 morti, tra cui un bambino e sei donne, e nove feriti, tra cui quattro bambini e una donna", ha affermato il ministero in un comunicato.
Idf: "Nuovo avviso di evacuazione ai residenti delle comunità nel sud del Libano"
L'esercito israeliano ha diramato un nuovo avviso di evacuazione in diverse località nel sud del Libano: Kfar Sir, Sir al-Gharbiyyeh, Zarariyeh, Ansar, Mazraat Kautariyet El Riz e Al-Kharayeb. Lo comunica il portavoce dell'Idf in lingua araba in una nota, specificando ai residenti di sostare ad almeno un chilometro di distanza dalle aree menzionate. ''Le continue violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah costringono Idf a intervenire'', ha affermato il portavoce dell'Idf.
Netanyahu a Trump: "Manteniamo libertà di azione contro minacce"
Benjamin Netanyahu continuerà ad agire contro le minacce in Libano. Secondo una fonte israeliana - riporta SkyNews citando la Reuters - mentre i negoziati sembrano procedere in direzione di un potenziale accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran, il premier israeliano ha detto al presidente americano Donald Trump che manterrà "libertà di azione".
"Nella conversazione di ieri sera con il Presidente Trump, il primo ministro ha sottolineato che Israele manterrà la libertà di azione contro le minacce in tutti i contesti, incluso il Libano, e il Presidente Trump ha ribadito e sostenuto questo principio", ha dichiarato la fonte israeliana. I media statali iraniani hanno riferito nel corso della giornata che un accordo potrebbe essere raggiunto solo se ci sarà una fine di tutte le ostilità, incluso in Libano.
Trump: "L'accordo dipende da me e non ne faccio mai cattivi"
In un'intervista telefonica con ABC News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il raggiungimento di un accordo con l'Iran dipende interamente da lui e ha assicurato di non "concludere cattivi accordi". Che si raggiunga o meno un accordo "dipende totalmente da me, e se ci saranno novità, saranno solo buone notizie: io non faccio mai cattivi accordi", ha detto Trump alla televisione, rifiutandosi di parlare ulteriormente dei dettagli dell'accordo.
Fonti: "Trump a Netanyahu: l'accordo includerà nucleare"
Donald Trump ha assicurato al Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu che qualsiasi accordo con Teheran includerà lo smantellamento del programma nucleare iraniano e la rimozione delle scorte di uranio altamente arricchito dal Paese, ha dichiarato un funzionario israeliano in condizione di anonimato. Durante la telefonata di ieri sera, il presidente degli Stati Uniti "ha chiarito che rimarrà fermo nelle trattative sulla sua richiesta di lunga data di smantellamento del programma nucleare iraniano e di rimozione di tutto l'uranio arricchito dal territorio iraniano, e che non firmerà alcun accordo finale senza queste condizioni", ha affermato la fonte.
Israele convoca incaricato d'affari Spagna per trattamento riservato ad attivisti Flotilla rientrati
Israele ha convocato l'incaricato d'affari dell'ambasciata spagnola per chiedere chiarimenti sul trattamento riservato dalla Spagna agli attivisti della flottiglia diretta a Gaza e rientrata da Israele. E' quanto riporta un comunicato del Ministero degli Esteri israeliano citato dal Times of Israel.
Durante l'incontro con Francisca Pedrós, il direttore politico del Ministero degli Esteri, Yossi Amrani, "ha sottolineato l'ipocrisia del governo spagnolo, che invia i suoi provocatori in Israele e poi condanna Israele per le sue azioni legittime volte a imporre un blocco navale legale, mentre allo stesso tempo le autorità spagnole hanno usato una violenza brutale contro gli stessi partecipanti alla flottiglia".
Amrani ha chiesto spiegazioni sul perché il Primo Ministro spagnolo Pedro Sánchez o qualsiasi ministro spagnolo "non abbiano ancora ritenuto opportuno condannare la violenza delle autorità spagnole, mentre sono sempre pronti a condannare Israele per qualsiasi pretesto", conclude il comunicato del ministero.
Rubio: "Assurde le critiche all'accordo che vuole Trump"
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito "assurdo" affermare che l'accordo che il presidente Donald Trump sta proponendo all'Iran sia insufficiente. Durante un viaggio in India, Rubio ha dichiarato ai giornalisti che l'impegno del presidente a impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari "non dovrebbe essere messo in discussione da nessuno".
"L'idea che questo presidente, visti tutti i suoi propositi, possa in qualche modo accettare un accordo che finisca per rafforzare la posizione dell'Iran in materia di ambizioni nucleari è assurda", ha aggiunto. Rubio ha parlato di "progressi", aggiungendo: "Sono sempre cauto quando dico questo, perché si possono concordare delle cose sulla carta, ma poi devono essere effettivamente attuate".
Comandante Aliabadi: "Siamo in grado di combattere qualsiasi guerra"
L'Iran è in grado di combattere qualsiasi guerra contro i suoi "nemici". A dichiararlo è stato Ali Abdollahi Aliabadi, comandante del Quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, stato maggiore unificato delle Forze armate dell'Iran, parlando di una vittoria dell'Iran che è stata un "miracolo divino" ed è stata ottenuta "grazie alla volontà della nazione". "Ciò che c'era prima della guerra e ciò che c'è dopo questa guerra è decisamente un mondo diverso", ha dichiarato. Aliabadi ha reso omaggio al "sangue dei martiri, dei comandanti e del leader della rivoluzione". A riferirne è stata l'agenzia Tasnim.
Missione di aiuti a Gaza via terra, delegazione verso il confine con la Libia Orientale
Dopo otto giorni di attesa a Sirte, nella Libia occidentale, durante la quale è stato intrapreso il tentativo di trattare con il governo del generale Haftar, che guida la parte orientale del Paese, la Land Convoy, la carovana internazionale di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza, ha deciso in ogni caso di dirigersi verso il confine della zona est. E' quanto si apprende da una diretta live su Instagram di Sara Suriano e Domenico Centrone, due volontari italiani, rispettivamente di Andria e Molfetta, in provincia di Bari che partecipano alla missione. Poco fa, con due o tre automezzi in avanscoperta, la missione ha proceduto verso est provando ad avvicinarsi al confine proprio per tentare di raggiungere la parte orientale.
La stessa delegazione ha appena superato un primo check point. Al secondo check point hanno trovato le milizie e i mezzi meccanici della Libia orientale e soldati che stanno esaminando i passaporti dei componenti della delegazione. Gli altri automezzi del convoglio sono rimasti indietro, più vicini a Sirte. Nella diretta si è collegata poco fa anche la giornalista barese Simona Losito, che invece era a bordo della Global Sumud Flotilla, rientrata ieri in Puglia dopo essere stata trattenuta in Israele. Sirte era il limite di sicurezza della 'No weapon zone', la zona non militarizzata, ultima area neutrale prima della Libia orientale che è separato da quella occidentale a causa della guerra civile. Con il governo guidato dal generale Haftar sono state intavolate trattative per concedere il passaggio ma finora sono state infruttuose.
Il convoglio che sta attraversando il nord Africa nasce da una collaborazione tra Global Sumud Flotilla, tramite la quale partecipano molti italiani, e Maghreb Sumud, a trazione nordafricana. La missione è formata da circa 250 persone provenienti da tutto il mondo: medici, educatori, ingegneri, volontari e volontarie. Al seguito ci sono 20 mezzi tra cui una ambulanza della Mezzaluna rossa. Le delegazioni sono 25, "le più numerose sono quelle dei Paesi del Maghreb allargato, le europee sono una minoranza", ha spiegato Suriano.
Pasdaran: "33 navi passate da Hormuz in 24 ore"
Sono 33 le navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo hanno riferito i Pasdaran come riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars. Petroliere, navi portacontainer e altre imbarcazioni commerciali hanno potuto transitare dopo aver ottenuto i permessi necessari, sottolinea la Fars, aggiungendo che la marina delle Guardie Rivoluzionarie ha garantito la sicurezza delle imbarcazioni e le ha scortate attraverso lo stretto.
Bahrein, ergastoli a 9 imputati: "Hanno collaborato con i pasdaran per compiere atti terroristici"
Nove persone sono state condannate all'ergastolo per aver collaborato con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) per compiere "atti ostili e terroristici" contro il Bahrein, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale del Paese. Altre due persone sono state condannate a tre anni di carcere per reati simili. Gli imputati sono stati accusati di aver raccolto informazioni su siti sensibili e di aver facilitato trasferimenti finanziari.
Trump posta immagine creata con IA, caccia Usa bombardano le navi iraniane a Hormuz
Il presidente americano Donald Trump ha condiviso, sul suo Truth social, un'immagine creata con l'intelligenza artificiale in cui si vedono caccia Usa bombardare navi con la bandiera dell'Iran, presumibilmente nello Stretto di Hormuz. L'immagine è accompagnata dalla didascalia ''Adios'' ed è stata postata mentre sembra vicino il raggiungimento di un memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran.
Teheran: "Sicurezza Hormuz senza la presenza straniera"
Le Forze Armate iraniane hanno affermato che si assumeranno la responsabilità della sicurezza del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz nell'ambito di un "nuovo ordine regionale e mondiale" e "senza presenza straniera", mentre Teheran e Washington si avvicinano a un accordo di pace che faciliterebbe la navigazione nella regione. "Avvertiamo i nemici che i piani e le strategie della Guida Suprema (Mukhta Khamenei) per la gestione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz garantiranno il futuro della regione e il nuovo ordine regionale e mondiale secondo la strategia di un 'Iran forte', in cui gli stranieri non avranno posto", ha dichiarato il comandante del Comando Centrale Khatam al-Anbiya, Generale Ali Abdollahi, in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa Tasnim. L'alto ufficiale militare ha anche affermato che il suo Paese avrebbe risposto con una "dura e infernale" a qualsiasi aggressione, mentre l'Iran e gli Stati Uniti sostengono di aver compiuto progressi verso un possibile accordo di pace.
Teheran: "Abbattuto drone sorveglianza e spionaggio israeliano"
L'esercito iraniano ha abbattuto un drone israeliano adibito ad operazioni di spionaggio e sorveglianza nella provincia di Hormozgan. A riferirne è stata l'agenzia di stampa iraniana Mehr, citata dal Times of Israel. Resti di un drone Orbiter, di fabbricazione israeliana, sono stati ritrovati in collaborazione con le forze navali iraniane, ha affermato l'agenzia. Le Forze di Difesa Israeliane affermano di non essere a conoscenza dell'incidente.
Cacciamine italiani fermi al porto in Egitto, a breve partenza per Gibuti
Sono attualmente fermi al porto di Safaga, in Egitto, i due cacciamine della Marina militare italiana partiti lo scorso 15 maggio dal porto di Augusta e che potrebbero intervenire nello Stretto di Hormuz, ma solo a tregua consolidata. Le due unità, il 'Crotone' e il Rimini', potrebbero partire nelle prossime ore per Gibuti: destinazione che raggiungeranno entro la fine di maggio. Affinché possa cominciare la missione di sminamento a Hormuz - che avverrà solo in sicurezza - saranno necessarie tre condizioni: una tregua, quindi la cessazione delle ostilità nella stessa area, un mandato internazionale e infine l'autorizzazione del Parlamento.
Idf: "Drone di Hezbollah esplode in un'area militare nel nord di Israele"
Un drone lanciato da Hezbollah dal territorio libanese è esploso nella zona militare di Ramim, nel nord di Israele, senza causare feriti ma provocando un incendio.
Stasera Netanyahu informerà il gabinetto di sicurezza sull'accordo
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dovrebbe informare il gabinetto di sicurezza israeliano sugli elementi principali dell'accordo in via di definizione tra Stati Uniti e Iran, compresi i dettagli di una recente telefonata con il presidente americano Donald Trump. Lo scrive il sito di Haaretz spiegando che Netanyahu parlerà anche delle possibili limitazioni che l'accordo potrebbe imporre alle attività israeliane in Iran e Libano. Inoltre, si prevede che Netanyahu riveli al governo le informazioni in suo possesso riguardo alla soluzione raggiunta dalle parti sulla questione dell'uranio arricchito iraniano.
Idf ordina l'evacuazione di una dozzina di villaggi in Libano
L'esercito israeliano ha avvertito gli abitanti di una dozzina di villaggi nel Libano meridionale e orientale di evacuare le proprie case in vista di attacchi previsti contro presunti obiettivi di Hezbollah. "Per la vostra sicurezza, vi esortiamo ad allontanarvi immediatamente di almeno 1.000 metri dalle zone menzionate", ha dichiarato il portavoce in lingua araba dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee, in un post su X, elencando i nomi dei villaggi.
Repubblicani Usa preoccupati dall'accordo con l'Iran, può rafforzare Teheran
I repubblicani preoccupati dal possibile accordo con l'Iran. Anche se i dettagli dell'eventuale intesa non sono ancora noti, i senatori conservatori Lindsey Graham e Ted Cruz hanno già manifestato il loro malumore. "Se il risultato" della guerra "è un regime iraniano guidato che chi grida 'morte all'America', che riceve miliardi di dollari e che esercita un controllo effettivo sullo Stretto di Hormuz, allora è disastroso", ha detto Ted Cruz. "Se l'accordo è firmato perché si ritiene che lo Stretto di Hormuz non possa essere protetto dal terrorismo iraniano e che Teheran possegga ancora le capacità di distruggere le infrastrutture nel Golfo, allora l'Iran sarà percepito come una forza e nel tempo sarà un problema per Israele", ha osservato invece Graham precisando che se "queste percezioni sono vere allora mi chiedo perché la guerra è iniziata".
Pezeshkian: "Pronti a rassicurare il mondo che non cerchiamo armi nucleari"
Teheran è pronta a "rassicurare il mondo sul fatto che non sta cercando armi nucleari": è quanto affermato dal presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in dichiarazioni riportate da Al Jazeera, che cita media della Repubblica Islamica. Allo stesso tempo, Pezeshkian ha sostenuto che i negoziatori iraniani, nell'ambito delle trattative con gli Usa, "non metteranno a repentaglio l'onore e la dignità" del loro Paese.
Israele ordina evacuazione 10 villaggi nel sud del Libano
Israele ha ordinato l'evacuazione di dieci villaggi nel sud del Libano in vista di nuovi raid aerei contro obiettivi di Hezbollah, nonostante il cessate il fuoco. Il messaggio è stato condiviso su 'X' in lingua araba dal colonnello Avichay Adraee. I villaggi interessati sono quelli di Mashghara, Deir al-Zahrani, al-Sharqiyah, Doueir, Qlaileh, Sohmor, Zibdin, Nabatiyeh at-Tahta, Arabsalim e Kfar Jouz.
Comandante Iran: "Stranieri non hanno posto nel futuro dell'ordine regionale e mondiale"
"Avvertiamo i nemici che i piani e le strategie della Guida Suprema Mojtaba Khamenei per la gestione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz garantiranno il futuro della regione e il nuovo ordine regionale e mondiale, in cui gli stranieri non hanno posto": lo ha dichiarato oggi il Comandante del Comando Centrale di Khatamolanbia, Ali Abdollahi. "L'Iran islamico garantirà la sicurezza della regione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz ed eliminerà l'abuso di queste vie navigabili da parte del nemico, portando pace e progresso a beneficio di tutta la regione", ha aggiunto Abdollahi, citato da Tasnim, e ha avvertito: "Siamo pronti a rispondere con decisione a qualsiasi aggressione".
Media: abbattuto drone israeliano nella provincia iraniana di Hormozgan
Un drone spia israeliano è stato abbattuto dalle forze iraniane nello spazio aereo della provincia di Hormozgan, la più meridionale dell'Iran che si affaccia sul Golfo persico. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa iraniana Mehr.
Von der Leyen: "Bene i progressi tra Usa e Iran, riaprire Hormuz"
"Accolgo con favore i progressi compiuti verso un accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran. Abbiamo bisogno di un accordo che allenti realmente la tensione del conflitto, riapra lo Stretto di Hormuz e garantisca la piena libertà di navigazione senza ostacoli. L'Europa continuerà a collaborare con i partner internazionali per cogliere questa occasione e giungere a una soluzione diplomatica duratura. E per contenere le ripercussioni di questo conflitto, in particolare sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi dell'energia". Lo afferma la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen su X.
Media: dopo accordo preliminare possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno
In seguito alla firma di un accordo preliminare, che dovrebbe chiamarsi "Dichiarazione di Islamabad", delegazioni di Washington e Teheran potrebbero sostenere un nuovo round di colloqui più approfondite il prossimo 5 giugno: è quanto afferma la piattaforma media saudita Al Arabiya sul proprio sito in arabo, citando "fonti di alto livello". Il memorandum di intesa preliminare, secondo le stesse fonti, sarà annunciato dal Pakistan, che sta svolgendo funzioni di mediazione, "senza necessità della presenza delle parti coinvolte".
Rubio: 'L'Iran non può mai avere un'arma atomica"
"L'obiettivo finale è che l'Iran non possa mai avere un'arma atomica, l'Iran non possa mai possedere un'arma atomica". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di una conferenza stampa a Delhi dopo aver incontrato il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar.
Media Israele: riunione gabinetto stasera a seguito di telefonata Netanyahu-Trump
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione ristretta di governo in cui esporrà il contenuto della conversazione che ha tenuto questa notte con il presidente Usa Donald Trump in merito ai negoziati tra Stati Uniti e Iran per raggiungere un accordo e le sue ripercussioni anche sul fronte israelo-libanese. Lo riportano i media israeliani.
Media Iran: Teheran non ha ancora accettato alcuna proposta su programma nucleare
"Ci sono indiscrezioni non ufficiali sui dettagli di un possibile memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, che indicano che, nonostante alcune notizie false, l'Iran non ha ancora accettato alcuna proposta riguardante il suo programma nucleare", ha dichiarato Tasnim citando fonti informate, aggiungendo che l'Iran ha anche insistito affinché, nella prima fase successiva alla firma del memorandum d'intesa, almeno una parte dei suoi beni congelati venga sbloccata. "Una volta firmato il memorandum d'intesa tra le due parti, Washington si impegnerà a sospendere le sanzioni petrolifere contro l'Iran durante i colloqui e la guerra cesserà su tutti i fronti, compreso il Libano. Verrà quindi fissato un periodo di 30 giorni per affrontare le questioni relative allo Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale statunitense, mentre contemporaneamente le due parti avranno 60 giorni di tempo per discutere del programma nucleare iraniano", ha riferito a Tasnim la fonte vicina alle Guardie Rivoluzionarie.
Tasnim: Hormuz non tornerà a condizioni pre-guerra
La situazione nello Stretto di Hormuz "non tornerà alle condizioni precedenti alla guerra" in caso di accordo con gli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia iraniana Tasnim secondo cui l'Iran intende continuare a esercitare la propria sovranita' sullo stretto di Hormuz "in diversi modi". I dettagli - precisa l'agenzia - verranno annunciati successivamente. Il numero di navi autorizzate a transitare attraverso Hormuz dovrebbe tornare ai livelli precedenti alla guerra entro un periodo di 30 giorni, scrive ancora l'agenzia pubblica ma la condizione è che "il blocco navale americano sia revocato entro trenta giorni", altrimenti "non cambiera' nulla".
Media: marina Gb pronta a una missione per sminare Hormuz
Centinaia di marinai britannici attendono il possibile inizio di una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz, nel caso in cui venga raggiunto un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran: è quanto riporta sul proprio sito Sky News, riprendendo un servizio della Associated Press che descrive le operazioni in corso a bordo della Rfa Lyme Bay, grande nave militare da trasporto britannica attualmente attraccata a Gibilterra. In caso di via libera a un accordo per la conclusione del conflitto in Medio Oriente, questa imbarcazione ha in programma di unirsi ad altre navi militari ora situate nel Mediterraneo orientale, con le quali potrebbe dirigersi poi attraverso Suez verso il Mar Rosso prima e il Golfo Persico poi, nell'ambito di una missione già preannunciata a guida franco-britannica. La comandante Gemma Britton ha spiegato alla Ap che i marinai a bordo della Rfa Lyme Bay sono "in stato di allerta" e che la priorità della possibile missione sarà di "garantire un corridoio di transito per permettere a circa 700 navi" di lasciare Hormuz, tenendo in conto che nello Stretto potrebbero esserci mine.
In Iran un uomo messo a morte con l'accusa di spionaggio per Usa e Israele
Un uomo identificato come Mojtaba Kian è stato messo a morte attraverso impiccagione in Iran, dopo esser stato condannato alla pena capitale e alla confisca dei suoi beni con l'accusa di "spionaggio e collaborazione con il regime israeliano e Paesi ostili contro la sicurezza e gli interessi nazionali": lo si apprende da un comunicato del dipartimento di giustizia della provincia di Alborz, a ovest di Teheran. "Durante la guerra, aveva trasmesso a reti televisive dissidenti all'estero, affiliate ai nemici di Usa e Israele, informazioni e posizioni relative a unità produttive dell'industria della difesa statale", aggiunge la nota, citata dall'agenzia Irna. Dall'inizio degli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran, iniziati il 28 febbraio scorso, circa 40 persone sono state giustiziate in Iran con l'accusa di "spionaggio". Almeno altre 78 rischiano l'esecuzione.
Islamabad: "Ottimismo sulla possibilità di un esito positivo dei negoziati"
I "risultati" dei più recenti negoziati tra Usa e Iran con la mediazione del Pakistan e Paesi dell'area mediorientale "offrono motivi di ottimismo sulla possibilità che un esito positivo e duraturo sia a portata di mano": è quanto affermato, in un post su X, dal ministro degli Esteri di Islamabad, Ishaq Dar. Secondo lo stesso ministro, il vertice telefonico cui hanno partecipato il presidente statunitense Donald Trump insieme ai "leader di Pakistan, Arabia Saudita, Turchia, Qatar, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Giordania" rappresenta "un passo significativo verso l'obiettivo comune della pace regionale".
Pezeshkian: "Golfo Persico e Hormuz oggi come Khorramshahr negli anni '80"
"La Khorramshahr di oggi dell'Iran sono il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz. La nostra nazione oggi è proprio come la gente di Khorramshahr, che pur non avendo esperienza di guerra si dimostrò coraggiosa e resistette per giorni contro l'esercito invasore per mostrare la forza del popolo iraniano al mondo intero": è quanto affermato dal presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in un messaggio su X, con riferimento alla città simbolo per gli iraniani della resistenza durante la guerra Iran-Iraq degli anni '80. "La resistenza, il sacrificio e il respingimento dell'aggressione hanno radici profonde nella cultura di questa terra", ha aggiunto Pezeshkian nel suo messaggio. Khorramshahr fu conquistata nel 1980 dalle forze irachene e recuperata dall'Iran due anni dopo.
Pakistan: "Speriamo di ospitare presto nuovo round negoziati"
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato di sperare che il suo Paese possa presto ospitare il prossimo ciclo di colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti. "Il Pakistan continuerà i suoi sforzi di pace con la massima sincerità e speriamo di ospitare molto presto il prossimo ciclo di colloqui", ha scritto Sharif, il cui Paese ha svolto un ruolo chiave nella mediazione tra Washington e Teheran, su X.
Teheran: "Anche antichi Romani fecero pace alle condizioni della Persia"
"I Romani credevano che Roma fosse il centro del mondo, ma gli Iraniani infransero quest'illusione; la campagna di Filippo l'Arabo contro i Sasanidi si concluse con una pace alle condizioni di Sapore I, e l'imperatore fu costretto a fare i conti con la realtà". E' il tweet del portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei, citato dall'agenzia iraniana Isna.
Pasdaran: "Non c'è alcun impegno su nucleare, Trump fa propaganda"
L'agenzia di stampa iraniana Fars, citando le Guardie Rivoluzionarie, afferma che l'ultimo post di Trump sui social media è propaganda e che non è stato preso alcun impegno in merito al programma nucleare di Teheran. Lo scrive Al-Jazeera. "Vale la pena ricordare che Trump aveva precedentemente annunciato che i negoziati sul programma nucleare iraniano sarebbero stati una delle condizioni principali e imprescindibili di qualsiasi accordo. Tuttavia, l'Iran non si è impegnato in alcun modo e la questione nucleare non è stata discussa in questa fase", ha riportato Fars.
New York Times, Iran si impegna a rinunciare alle scorte di uranio nell'intesa con gli Usa
Nell'accordo con gli Stati Uniti, l'Iran si impegna a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito. Lo riporta il New York Times citando due fonti americane, secondo le quali le modalità precise con cui l'Iran cederà le sue scorte saranno definite nel prossimo ciclo di colloqui sul nucleare iraniano.