Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran USA, Trump: "Accordo pronto". Pasdaran: "Solo propaganda". LIVE

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L'annuncio dopo un colloquio con Netanyahu: “È andata bene”, riferisce il tycoon che avrebbe già sentito anche i leader dei paesi del Golfo. Per il Financial Times ci sarebbe una nuova tregua di 60 giorni, e alcuni funzionari iraniani parlano di sospensione anche del conflitto in Libano e dello sblocco di 25 miliardi in beni iraniani congelati. Ma i pasdaran frenano. Parigi mette al bando il ministro israeliano Ben-Gvir per i suoi comportamenti “inqualificabili contro gli attivisti”

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“Gli aspetti finali dell'accordo con l'Iran e i dettagli sono attualmente in fase di discussione e verranno annunciati a breve”. Lo ha affermato Donald Trump ieri sera al termine di una giornata in cui tutte le parti coinvolte hanno segnalato passi avanti. L'annuncio dopo un colloquio con Netanyahu: “È andata bene”, riferisce il tycoon che avrebbe già sentito anche i leader dei paesi del Golfo. Per il Financial Times ci sarebbe una nuova tregua di 60 giorni, e alcuni funzionari iraniani parlano di sospensione anche del conflitto in Libano e dello sblocco di 25 miliardi in beni iraniani congelati. Ma i pasdaran frenano: Trump fa propaganda, Hormuz rimane sotto gestione iraniana, l'annuncio del tycoon è “incompleto e incoerente con la realtà” e “sul nucleare non c'è alcun impegno”. Intanto Flotilla denuncia: “Le nostre delegazioni sono state rifiutate dalle autorità della Libia”. Parigi mette al bando il ministro israeliano Ben-Gvir per i suoi comportamenti “inqualificabili contro gli attivisti”.

Gli approfondimenti:

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Islamabad: "Ottimismo sulla possibilità di un esito positivo dei negoziati"

I "risultati" dei più recenti negoziati tra Usa e Iran con la mediazione del Pakistan e Paesi dell'area mediorientale "offrono motivi di ottimismo sulla possibilità che un esito positivo e duraturo sia a portata di mano": è quanto affermato, in un post su X, dal ministro degli Esteri di Islamabad, Ishaq Dar. Secondo lo stesso ministro, il vertice telefonico cui hanno partecipato il presidente statunitense Donald Trump insieme ai "leader di Pakistan, Arabia Saudita, Turchia, Qatar, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Giordania" rappresenta "un passo significativo verso l'obiettivo comune della pace regionale". 

Pezeshkian: "Golfo Persico e Hormuz oggi come Khorramshahr negli anni '80"

"La Khorramshahr di oggi dell'Iran sono il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz. La nostra nazione oggi è proprio come la gente di Khorramshahr, che pur non avendo esperienza di guerra si dimostrò coraggiosa e resistette per giorni contro l'esercito invasore per mostrare la forza del popolo iraniano al mondo intero": è quanto affermato dal presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in un messaggio su X, con riferimento alla città simbolo per gli iraniani della resistenza durante la guerra Iran-Iraq degli anni '80. "La resistenza, il sacrificio e il respingimento dell'aggressione hanno radici profonde nella cultura di questa terra", ha aggiunto Pezeshkian nel suo messaggio. Khorramshahr fu conquistata nel 1980 dalle forze irachene e recuperata dall'Iran due anni dopo.

Pakistan: "Speriamo di ospitare presto nuovo round negoziati"

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato di sperare che il suo Paese possa presto ospitare il prossimo ciclo di colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti. "Il Pakistan continuerà i suoi sforzi di pace con la massima sincerità e speriamo di ospitare molto presto il prossimo ciclo di colloqui", ha scritto Sharif, il cui Paese ha svolto un ruolo chiave nella mediazione tra Washington e Teheran, su X. 

Teheran: "Anche antichi Romani fecero pace alle condizioni della Persia"

"I Romani credevano che Roma fosse il centro del mondo, ma gli Iraniani infransero quest'illusione; la campagna di Filippo l'Arabo contro i Sasanidi si concluse con una pace alle condizioni di Sapore I, e l'imperatore fu costretto a fare i conti con la realtà". E' il tweet del portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei, citato dall'agenzia iraniana Isna. 

Pasdaran: "Non c'è alcun impegno su nucleare, Trump fa propaganda"

L'agenzia di stampa iraniana Fars, citando le Guardie Rivoluzionarie, afferma che l'ultimo post di Trump sui social media è propaganda e che non è stato preso alcun impegno in merito al programma nucleare di Teheran. Lo scrive Al-Jazeera. "Vale la pena ricordare che Trump aveva precedentemente annunciato che i negoziati sul programma nucleare iraniano sarebbero stati una delle condizioni principali e imprescindibili di qualsiasi accordo. Tuttavia, l'Iran non si è impegnato in alcun modo e la questione nucleare non è stata discussa in questa fase", ha riportato Fars.

New York Times, Iran si impegna a rinunciare alle scorte di uranio nell'intesa con gli Usa

Nell'accordo con gli Stati Uniti, l'Iran si impegna a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito. Lo riporta il New York Times citando due fonti americane, secondo le quali le modalità precise con cui l'Iran cederà le sue scorte saranno definite nel prossimo ciclo di colloqui sul nucleare iraniano.

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