Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, saltano colloqui in Pakistan. Teheran: Via il blocco Usa e negozieremo. LIVE

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Saltano i negoziati previsti per per oggi. Teheran dichiara che "non appena verrà revocato il blocco, si terrà a Islamabad il prossimo ciclo di negoziati". Trump decide di estendere il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta dell'Iran e "le discussioni saranno concluse, in un senso o nell'altro". Teheran però non si fida: "La proroga del cessate il fuoco è uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa"

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Saltano i negoziati previsti per per oggi. "Non appena verrà revocato il blocco Usa, il prossimo ciclo di negoziati si terrà a Islamabad", ha detto l'ambasciatore iraniano all'Onu Amir-Saeid Iravani.

Trump decide di estendere il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta dell'Iran e "le discussioni saranno concluse, in un senso o nell'altro". Teheran però non si fida: "La proroga del cessate il fuoco è certamente uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa".

Gli approfondimenti:

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Ambasciatore Usa in Israele parteciperà ai colloqui

L'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, parteciperà al secondo round di colloqui tra Israele e Libano, che si terrà domani a Washington. Lo ha riferito il dipartimento di Stato americano precisando che le delegazioni saranno guidate rispettivamente dall'ambasciatore israeliano negli Usa, Yechiel Leiter, e l'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Hamadeh. Presenti anche il segretario di Stato, Marco Rubio, insieme al suo principale collaboratore Mike Needham, e all'ambasciatore americano in Libano Michel Issa.

Regno Unito, inflazione schizza al 3,3% per la crisi in Medio Oriente

Il tasso di inflazione annuale in Gran Bretagna è balzato al 3,3% a marzo, a causa della guerra in Medio Oriente che ha fatto impennare i prezzi del petrolio e del gas, secondo i dati ufficiali pubblicati stamattina. L'indice dei prezzi al consumo è aumentato dal 3,0% registrato nei 12 mesi fino a febbraio, ha dichiarato l'Ufficio nazionale di statistica in un comunicato. "L'inflazione è salita a marzo, in gran parte a causa dell'aumento dei prezzi dei carburanti, che hanno registrato il maggiore incremento degli ultimi tre anni", ha affermato Grant Fitzner, capo economista dell'Ufficio nazionale di statistica, in un comunicato. 

Pasdaran: "Ora un ordine nuovo in Medio Oriente con crollo Usa-Israele"

"Oggi, con il crollo dell'egemonia militare degli Stati Uniti e del regime sionista, siamo sul punto di entrare in un nuovo ordine regionale in Asia occidentale (il Medio Oriente, ndr), senza la presenza di potenze straniere e arroganti, in particolare gli Stati Uniti". E' quanto si legge in una dichiarazione diffusa dai pasdaran iraniani, in occasione dell'anniversario della fondazione delle Guardie Rivoluzionarie nel 1979. 

Pasdaran: "Pronti a difenderci con sorprese e nuove carte in campo" (2)

"Siamo determinati a continuare la lotta contro i nemici e pronti ad affrontare con decisione, in modo definitivo e immediato qualsiasi minaccia o ripetizione dell'aggressione nemica - aggiunge la dichiarazione - In un nuovo ciclo di possibili scontri militari, infliggeremo colpi devastanti e inimmaginabili alle rimanenti risorse nemiche nella regione", aggiunge la dichiarazione. "Il nostro campo di battaglia è ancora aperto e pronto a colpire i punti vitali e i simboli di deterrenza del nemico. Non permetteremo al nemico di riorganizzare la propria strategia, per nessun motivo di convenienza". 

Teheran: "Usa tolgano il blocco e noi negozieremo a Islamabad"

"Gli Stati Uniti devono cessare la loro 'violazione del cessate il fuoco' prima di qualsiasi nuovo ciclo di negoziati". Lo ha affermato l'ambasciatore iraniano all'Onu Amir-Saeid Iravani al media iraniano Shargh, così come riportato da Al-Jazeera. "Non appena verrà revocato il blocco, il prossimo ciclo di negoziati si terrà a Islamabad - ha aggiunto - L'Iran è pronto a qualsiasi scenario. Non siamo stati noi a iniziare l'aggressione militare. Se cercano una soluzione politica, siamo pronti. Se cercano la guerra, l'Iran è pronto anche a quella". 

Media: "Nave cargo ha ignorato avvertimenti forze Teheran"

La nave ha "ignorato gli avvertimenti delle Forze armate iraniane". Così l'agenzia iraniana Tasnim dopo che la Uk Maritime Traffic Organization (Ukmto) ha riferito di aver avuto segnalazione di un "incidente a 15 miglia nautiche a nordest dell'Oman", precisando che dalle notizie ricevute una portacontainer è stata avvicinata da un'unità dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, che ha "aperto il fuoco contro la nave" provocando "gravi danni al ponte" della nave.

Pasdaran: "Pronti a difenderci con sorprese e nuove carte in campo"

"Le Guardie Rivoluzionarie hanno affrontato l'aggressione criminale e terroristica degli Stati Uniti e del regime sionista, portandoli a commettere errori di valutazione e a chiedere un cessate il fuoco all'Iran". Così in un comunicato stampa le Guardie Rivoluzionarie. "Siamo pronti a difendere il Paese e a creare sorprese che superino la comprensione e i calcoli del nemico guerrafondaio e traditore, utilizzando nuove carte sul campo di battaglia", aggiungono i pasdaran. 

Usa-Iran, saltano i colloqui. Trump estende la tregua

Trump contro il Wall Street Journal: "Nessuno mi considera fesso"

Donald Trump contro il Wall Street Journal, che - ha affermato il tycoon - "ha perso la retta via". Il presidente degli Stati Uniti attacca "un idiota nel comitato editoriale del Wall Street Journal, di nome Elliot Kaufman", che "di me scrive che sono stato preso per un 'fesso'". "Certamente non la pensa così l'Iran! Né nessun altro", ha scritto il tycoon nelle ultime ore in un lungo post su Truth in cui fa riferimento all'editoriale di due giorni fa intitolato 'Gli iraniani prendono Trump per un fesso'.

"Davvero? Per 47 anni hanno ucciso la nostra gente e molti altri e si sono approfittati di ogni presidente, ad eccezione di me", ha proseguito Trump nel messaggio insistendo sul fatto che "lo Stretto di Hormuz è bloccato e completamente sotto il controllo degli Usa" e che "si dice l'Iran stia perdendo 500 milioni di dollari al giorno". "Tutta la loro Marina è in fondo al mare, l'Aeronautica è andata, le loro difese aeree e i radar sono stati spazzati via", ha incalzato, tornando anche sulle operazioni dello scorso giugno. "I loro laboratori nucleari e le zone di deposito sono stati distrutti - ha aggiunto - I loro leader sono morti". 

Per Trump la Repubblica islamica è una "catastrofe economica appesa a un filo". Non mancano nel lungo post critiche all'ex presidente Barack Obama e ad "altri presidenti", accusati di "non aver fatto nulla per fermarli". Il tycoon conclude scrivendo di "immaginare Rupert Murdoch abbia detto" di scrivere l'editoriale "in questo modo perché il Wsj ha perso la retta via" ed è "solo un altro foglio politico in declino".

Pasdaran: "Pronti a infliggere colpi devastanti"

I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani si sono dichiarati pronti ad affrontare qualsiasi nuova aggressione e a "infliggere colpi devastanti" alle "risorse nemiche rimanenti" in caso di ripresa dei combattimenti. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr. "Siamo pienamente preparati a continuare a combattere contro i nemici e a contrastare con fermezza qualsiasi minaccia o recrudescenza di aggressione", hanno proseguito, sottolineando che "è necessario mantenere alta la vigilanza durante il periodo di cessate il fuoco e monitorare il comportamento del nemico nel corso dei negoziati".

Teheran: "Giustiziata stamattina una spia del Mossad" (2)

Farid, che era il responsabile del comitato di difesa di una delle organizzazioni più sensibili del Paese, è stato accusato di "corruzione sulla terra", si legge nel comunicato, citato dall'Irna, che aggiunge: "Ha scambiato informazioni classificate e segrete, comprese quelle relative all'infrastruttura e al personale dell'organizzazione, con il Mossad e ha infettato la sua rete e i suoi server". Il comunicato aggiunge che finora sono state emesse 19 sentenze per gli "elementi del nemico". Hanno ricevuto condanne a pene detentive da quattro a tredici anni, oltre a multe. 

Libano, media: "Raid drone sulla Bekaa, un morto e due feriti" (2)

L'attacco è avvenuto a circa 15 km a nord della Linea gialla tracciata dall'Idf all'interno del Libano come fronte di difesa avanzato, creando una zona cuscinetto sotto controllo israeliano. Ieri l'Idf ha denunciato un attacco di Hezbollah contro soldati di stanza nel sud del Libano e l'intercettazione di un drone lanciato verso il nord dello Stato ebraico. Il gruppo sciita filo-iraniano ha rivendicato le azioni, affermando che si è trattata di una "rappresaglia per le flagranti" violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele, citando in particolare "attacchi contro civili e la distruzione di case e villaggi". Venerdì scorso è entrata in vigore una tregua di dieci giorni.

Libano, media: "Raid drone sulla Bekaa, un morto e due feriti"

In un raid di un drone è rimasta uccisa una persona nella regione della Bekaa, in Libano. Altre due sono rimaste ferite. Lo riporta l'agenzia libanese Nna, secondo cui l'operazione è avvenuta all'alba alla periferia di al-Jabur. Il raid viene attribuito a Israele. 

Teheran: "Cargo colpito in Oman? Finché resta blocco Usa, andrà così"

"Finché gli Stati Uniti non porranno fine completamente alla libertà di navigazione delle navi da e verso l'Iran e viceversa, la situazione nello Stretto di Hormuz rimarrà sotto stretto controllo e inalterata rispetto allo stato precedente". Lo afferma, secondo l'agenzia iraniana Fars, il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya (Pbuh) in merito alla portacontainer presa di mira da una nave pasdaran al largo dell'Oman. Secondo la Fars, l'operazione nello Stretto di Hormuz è stata una azione di "enforcement", messa in atto a seguito della "violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e la continuazione dell'assedio navale all'Iran, nonché l'abbordaggio di una nave iraniana".

Caro carburanti, Ft: "Lufthansa cancella 20mila voli per risparmiare cherosene"

Ariferirlo è stato il Financial Times, parlando di uno dei tagli più consistenti effettuati dalle compagnie aeree a livello globale a seguito del caro carburanti causato dalla guerra in Iran. La compagnia aerea tedesca ha cancellato 20mila voli tra maggio e settembre e interromperà anche le rotte non redditizie da Monaco e Francoforte fino alla fine della stagione estiva

Caro carburanti, Ft: 'Lufthansa cancella 20mila voli in estate'

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Teheran: "Giustiziata stamattina una spia del Mossad"

"Un uomo di nome Mehdi Farid è stato giustiziato questa mattina per spionaggio a favore del regime sionista, per aver trasmesso informazioni sensibili sull'Iran al Mossad israeliano". Lo ha dichiarato la magistratura iraniana in un comunicato stampa diffuso stamattina. 

Mininstro Esteri Libano: "Teheran risarcisca Paesi arabi per danni chiusura Hormuz"

Teheran deve essere ritenuta responsabile di risarcire i danni e le perdite economiche" causati dalle sue minacce di chiudere lo Stretto di Hormuz. Lo dichiara via social il ministro degli Esteri libanese, Youssef Raggi, dando conto delle conclusioni della riunione ministeriale d'emergenza del Consiglio della Lega degli Stati Arabi, organizzata dal Bahrain. Tutti i partecipanti hanno condannato tali minacce e ritengono che l'Iran, che ha condotto "attacchi illegali contro gli Stati arabi", debba risarcirli, spiega Raggi. "I ministri hanno anche respinto e condannato il continuo finanziamento, armamento e mobilitazione da parte dell'Iran di milizie a esso fedeli in diversi Paesi arabi, in modi che servono la sua agenda a scapito della stabilità regionale", prosegue il ministro libanese, nel cui Paese opera Hezbollah, milizia sostenuta da Teheran. "Abbiamo invitato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad assumersi pienamente le proprie responsabilità per il mantenimento della pace e della sicurezza sia a livello regionale che internazionale", conclude.

Ukmto: Pasdaran sparano contro cargo vicino allo stretto di Hormuz

Una motovedetta dei Pasdaran ha sparato contro una nave mercantile mentre si trovava nello Stretto di Hormuz a una trentina di km a nord-est dall'Oman. Lo ha riferito l'Agenzia britannica per le operazioni marittime (Ukmto) in un post su X precisando che, secondo la segnalazione ricevuta, l'attacco ha provocato danni significativi al ponte. L'equipaggio non è rimasto ferito, ha aggiunto Ukmto.

Trump: "Iran è a collasso finanziario. Sono affamati di soldi"

Il presidente americano Donald Trump è tornato a sostenere che l'Iran vuole la revoca dell'assedio dello stretto di Hormuz perché ha bisogno di soldi. "L'Iran sta crollando finanziariamente! Vogliono che lo Stretto di Hormuz apra immediatamente", ha scritto su Truth. Teheran è "affamata di denaro" e per questo non vuole "perdere 500 milioni di dollari al giorno. Militari e polizia si lamentano di non essere pagati. Sos!". 

Media confermano: Teheran non andrà a Islamabad

Le parole di Donald Trump e l'annuncio della proroga della tregua non hanno fatto cambiare idea all'Iran: i negoziatori di Teheran non andranno a Islamabad per colloqui con gli Usa. Lo ha ribadito la televisione di stato. "L'Iran aveva gia' annunciato che non avrebbe partecipato ai colloqui di Islamabad fintanto che gli Stati Uniti avessero insistito sulla questione delle presunte violazioni della tregua e sul blocco navale", ha spiegato l'emittente. Le dichiarazioni di Trump "di ieri sera non mostrano alcun segno di cedimento di Washington. Pertanto, l'Iran continuerà a non partecipare". Gli americani, ha insistito, "non sono nemmeno riusciti ad attuare l'accordo di cessate il fuoco temporaneo di 14 giorni. Questo è uno dei motivi principali per cui non verrà inviata una delegazione iraniana a Islamabad".

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Pasdaran: "Se Paesi del Golfo aiuteranno Usa diranno addio al petrolio"

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno aggiornato la lista dei possibili obbiettivi nel Golfo Persico, se dovesse riprendere la guerra: non piu' siti militari americani, ma impianti di produzione energetica. Ad annunciarlo e' stato il comandante della forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione, il generale Seyyed Majid Mousavi, in un "messaggio alla nazione iraniana" riportato dall'agenzia Fars. "Se i paesi confinanti a sud consentiranno ai nemici di utilizzare il loro territorio e le loro strutture per attaccare il popolo iraniano, dovranno dire addio alla produzione petrolifera in Medio Oriente", ha ammonito. Alcuni paesi della costa del Golfo "hanno permesso che il loro territorio fosse utilizzato dai nemici dell'Iran e ora, se questo sostegno dovesse continuare, la loro linfa vitale economica sarebbe messa in gravepericolo", ha ammonito. 

Axios: "Usa si aspettano oggi replica Khamenei a proposta"

Uno dei motivi che hanno spinto Donald Trump a prorogare il cessate il fuoco con l'Iran è che Stati Uniti e il mediatore Pakistan si aspettano che il leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, risponda oggi all'ultima proposta di Washington. Lo scrive Axios citando una fonte regionale. "I negoziatori iraniani hanno detto che stanno aspettando il semaforo verde dal leader supremo", ha detto la fonte, e direttive su quale dovrebbe essere l'esito dei negoziati. 

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