Guerra Iran, saltano colloqui in Pakistan. Teheran: Via il blocco Usa e negozieremo. LIVE
Saltano i negoziati previsti per per oggi. Teheran dichiara che "non appena verrà revocato il blocco, si terrà a Islamabad il prossimo ciclo di negoziati". Trump decide di estendere il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta dell'Iran e "le discussioni saranno concluse, in un senso o nell'altro". Teheran però non si fida: "La proroga del cessate il fuoco è uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa"
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Saltano i negoziati previsti per per oggi. "Non appena verrà revocato il blocco Usa, il prossimo ciclo di negoziati si terrà a Islamabad", ha detto l'ambasciatore iraniano all'Onu Amir-Saeid Iravani.
Trump decide di estendere il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta dell'Iran e "le discussioni saranno concluse, in un senso o nell'altro". Teheran però non si fida: "La proroga del cessate il fuoco è certamente uno stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa".
Gli approfondimenti:
- Tregua Libano e Israele: cosa prevedono i sei punti dell'accordo per il cessate il fuoco
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- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
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- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Araghchi: "Colloquio con Tajani su evoluzioni del conflitto in Iran"
"Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno discusso telefonicamente sull'ultima situazione degli sviluppi regionali e su questioni relative al cessate il fuoco e alla diplomazia scambiandosi opinioni". Lo scrive sui social Araghchi.
Marina: "Nonostante missioni internazionali ci sono solo navi italiane"
"Le attività che facciamo in ambienti internazionali vengono fatte o all'interno di coalizioni Nato, dell'Unione europea o di coalizioni internazionali abbastanza corpose, questo perché aiuta l'efficacia dell'operazione: c'è uno scambio di informazioni, ci sono più mezzi a disposizione e anche dal punto di vista internazionale c'è una maggiore sicurezza. Pertanto, credo che un intervento ad Hormuz, anche se questa è una decisione del governo, possa essere sviluppato in un ambiente internazionale. Anche in Mar Rosso e nell'Oceano Indiano siamo all'interno di una coalizione e siamo lì come Europa, ma mi preme dire che ad oggi, in entrambe le operazioni, ci sono solo navi italiane". Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, in Commissione Difesa alla Camera. "Nel Mar Rosso attualmente c'è soltanto la nostra nave, noi siamo Force Commander, cioè siamo il Comandante del Mare e agli inizi di maggio farà parte della Forza anche una nave greca, però ad oggi c'è soltanto una nave italiana", ha aggiunto Bergotto.
Media: "Nave portacontainer colpita al largo dell'Oman è di proprietà greca"
La nave 'Epaminondas' che è stata attaccata all'alba dalle Guardie rivoluzionarie islamiche batte bandiera liberiana, è di proprietà della compagnia greca Technomar Shipping ed è gestita da Msc, stando a quanto riportato dalla testata greca Kathimerini. L'incidente è avvenuto a circa 15 miglia nautiche dalla costa dell'Oman alle 3:55 del mattino e ha causato danni significativi al ponte di comando della nave portacontainer, mentre l'equipaggio si trova al sicuro ed è rimasto illeso, stando alle informazioni disponibili.
Ankara condanna le violenze da parte dei coloni in Cisgiordania
La Turchia ha condannato le violenze da parte di coloni israeliani in Cisgiordania, definendoli atti di terrorismo, che ieri hanno portato alla morte di diversi civili palestinesi, tra cui studenti minorenni. "Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi terroristici perpetrati dai coloni israeliani illegali in diverse località della Cisgiordania e il massacro di civili palestinesi", si legge in una nota del ministero degli Esteri di Ankara, che sottolinea come il governo israeliano del premier Benjamin Netanyahu "attraverso le sue politiche di occupazione e genocidio, incoraggia il terrorismo dei coloni illegali, cerca di intimidire il popolo palestinese e prende di mira gli sforzi volti a stabilire la pace e la stabilità nella regione". Con il comunicato, la Turchia ha rinnovato l'appello alla comunità internazionale ad agire "affinché le continue atrocità commesse da Israele in Palestina non restino impunite e i responsabili siano chiamati a risponderne dinanzi alla giustizia".
Libano, Idf: "Uccisi 2 militanti Hezbollah, avevano oltrepassato linea cessate il fuoco"
L'aviazione israeliana ha colpito e ucciso ieri due militanti di Hezbollah che avevano oltrepassato la linea del cessate il fuoco nel Libano meridionale. Lo hanno riferito le Idf, precisando che i due agenti erano stati avvistati dalle truppe della 7ª Brigata Corazzata vicino al torrente Wadi Saluki. Le Forze di Difesa Israeliane hanno sottolineato che gli agenti "hanno oltrepassato la linea di difesa avanzata e si sono avvicinati alle truppe in un modo che costituiva una minaccia immediata".
L'aviazione israeliana ha quindi colpito e "eliminato i terroristi per rimuovere la minaccia", affermano i militari. Un cessate il fuoco di 10 giorni, annunciato dal presidente statunitense Donald Trump, è entrato in vigore a mezzanotte tra giovedì e venerdì, ponendo fine in gran parte a sei settimane di guerra tra Israele e Hezbollah, gruppo sostenuto dall'Iran, scoppiata a seguito del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Ukmto: "Spari contro cargo che lasciava Paese"
Nuovo incidente nello Stretto di Hormuz: colpi d'arma da fuoco sono stati sparati contro una nave mercantile che stava lasciando l'Iran a circa 15 km a ovest delle coste della Repubblica islamica. Lo ha riferito l'Agenzia britannica per le operazioni marittime (Ukmto) su X, precisando che il cargo è ora fermo. L'equipaggio è sano e salvo e non si segnalano danni alla nave, ha aggiunto. In precedenza l'Ukmto ha riportato una segnalazione di un mercantile attaccato da una motovedetta iraniana mentre si trovava a una trentina di km dalle coste dell'Oman, subendo danni significativi al ponte.
Marina: "Contro i barchini dei pasdaran serviranno navi che scortano"
"Abbiamo sempre alcune navi pronte a partire secondo le indicazioni che riceviamo dal governo. Siamo pronti e preparati per questo lavoro. Ovviamente non c'è solo la minaccia delle mine, ma anche quella dei barchini (generalmente usati dai pasdaran, ndr) che vanno sul traffico mercantile e lì è un'altra storia: dovremmo utilizzare delle navi per fare la scorta, ma intervenire in quella zona vuol dire intervenire quando la conflittualità è cessata". Così il capo di Stato maggiore della Marina militare, Giuseppe Berutti Bergotto, in Commissione Difesa alla Camera, in merito ad un'eventuale missione italiana nello Stretto di Hormuz.
Teheran: "Non abbiamo mai dato l'ok al secondo round di colloqui"
"L'Iran non ha violato alcun impegno riguardo alla partecipazione al secondo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti a Islamabad, poiché il Paese non ha mai dichiarato che vi avrebbe preso parte": lo ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei. "Se giungeremo alla conclusione che recarci a Islamabad per i colloqui sarà nell'interesse nazionale, ci andremo, ma finora non abbiamo preso alcuna decisione in merito", ha sottolineato in un'intervista alla Bbc. "Gli Stati Uniti non hanno mostrato alcuna buona volontà o serietà nei colloqui e hanno cambiato ripetutamente la loro posizione", ha sottolineato, aggiungendo che "l' attuale blocco statunitense dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz è un atto aggressivo e continua tuttora".
Wafa, irruzione di decine di coloni nella moschea di Al Aqsa
I coloni israeliani hanno preso d'assalto stamattina il complesso della moschea di Al-Aqsa, sotto la stretta protezione delle forze israeliane. Lo scrive Wafa. Il governatorato di Gerusalemme ha riferito che decine di coloni hanno fatto irruzione nei cortili della moschea e hanno compiuto rituali talmudici provocatori, tra cui una "prostrazione epica", vicino a Bab al-Rahma e alla Cupola della Roccia. Questo coincide con il continuo inasprimento delle misure di sicurezza da parte della polizia israeliana, tra cui l'installazione di posti di blocco, la chiusura di strade e restrizioni all'accesso dei fedeli ad Al-Aqsa, con segnalazioni di sequestri di documenti d'identità e perquisizioni. Dall'inizio di aprile, la frequenza delle incursioni è aumentata, con i coloni che compiono rituali pubblici e "prostrazioni collettive" all'interno dei cortili della moschea. Il 12 aprile, l'estremista ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir è entrato nella moschea di Al-Aqsa e ha compiuto rituali talmudici accompagnato da coloni, nella sua terza incursione dall'inizio dell'anno e la sedicesima da quando ha assunto l'incarico.
Media: "Houthi riprenderanno attacchi nel Mar Rosso"
I ribelli Houthi yemeniti dovrebbero riprendere gli attacchi contro le navi nel Mar Rosso. Lo riporta Ynet News citando i media libanesi. Una "fonte militare ben informata" a Sana'a ha detto al quotidiano libanese Al-Akhbar che "la dimostrazione di forza americana nel Mar Rosso non continuerà". La stessa fonte ha aggiunto di prevedere "un ritorno degli attacchi", simili a quelli precedentemente perpetrati contro portaerei e navi da guerra statunitensi nel Mar Rosso e nel Mar Arabico, durante un periodo in cui gli Houthi affermavano di agire a sostegno di Gaza.
Cina: "Situazione in Medio Oriente è a un punto critico"
La Cina ha avvertito che la situazione in Medio Oriente si trova in un "momento critico" dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha esteso il cessate il fuoco per concedere all'Iran piu' tempo per negoziare. "L'attuale situazione regionale si trova in un momento critico di transizione tra la guerra e la pace; la priorita' assoluta rimane quella di fare tutto il possibile per impedire la ripresa delle ostilita'", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, in una conferenza stampa.
Iran, ministro Agricoltura: "Da blocco navale Usa impatto minimo"
Il ministro dell'Agricoltura iraniano, Qolamreza Nouri, ha affermato che il blocco navale imposto dagli Stati Uniti ha avuto un impatto minimo sulla capacità del Paese di approvvigionarsi di beni di prima necessità e alimenti. "Nonostante il blocco navale degli Stati Uniti, non abbiamo alcun problema nel rifornimento di prodotti di base e alimentari perché, grazie all'estensione del Paese, è possibile importare da diverse frontiere", ha dichiarato il ministro. "Circa l'85% dei prodotti agricoli e di prima necessità viene prodotto all'interno del Paese, quindi la sicurezza alimentare nazionale è garantita", ha aggiunto, secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale Irna.
Ministro Iran: "Nonostante blocco abbiamo cibo e beni essenziali"
"Le riserve strategiche iraniane di beni essenziali e alimentari sono state rifornite e il mercato gode di completa stabilità, nonostante le sanzioni, le restrizioni alle importazioni e i problemi sorti nei porti meridionali durante la guerra e il blocco". E' quanto ha affermato il ministro dell'Agricoltura Gholamreza Nouri, ieri sera. "Abbiamo pianificato un'intensa produzione interna, nonché rotte di importazione alternative, poiché, grazie alla vastità del territorio iraniano, abbiamo la possibilità di importare da diversi confini con i nostri paesi vicini", ha aggiunto, citato dall'agenzia Isna, affermando che "l'Iran gode di sicurezza alimentare, poiché circa l'85% dei suoi prodotti agricoli e dei beni essenziali viene prodotto all'interno del paese".
A Londra riunione militari su missione riapertura Hormuz
Il Regno Unito ospiterà oggi e domani militari provenienti da una trentina di Paesi per discutere la creazione di una missione guidata da Londra e Parigi con l'obiettivo di proteggere la navigazione nello Stretto di Hormuz. La conferenza servirà a "far avanzare la pianificazione dettagliata" per la riapertura del passaggio marittimo non appena le condizioni lo permetteranno, sulla scia dei "progressi" registrati nei colloqui svoltisi la scorsa settimana a Parigi, ha indicato il ministero britannico della Difesa. "L'obiettivo di oggi e domani è tradurre il consenso diplomatico in un piano comune per garantire la libertà di navigazione nello stretto e sostenere un cessate il fuoco duraturo", ha dichiarato il ministro della Difesa John Healey, dicendosi fiducioso nella possibilità di "progressi concreti". Le discussioni seguono i colloqui tenuti venerdì a Parigi, che hanno riunito oltre 40 Paesi sotto la guida del primo ministro britannico Keir Starmer e del presidente francese Emmanuel Macron. Starmer ha indicato che Francia e Regno Unito guideranno una missione multinazionale per garantire la libertà di navigazione nello stretto "non appena le condizioni lo permetteranno". Londra e Parigi hanno sottolineato che la forza avrà carattere esclusivamente difensivo e sarà dispiegata solo dopo il raggiungimento di una pace duratura nella regione. Stati Uniti e Iran, principali parti coinvolte nel conflitto, non hanno partecipato ai colloqui.
Media: "Coloni tentano bruciare casa, 8 palestinesi feriti"
Un gruppo di coloni ha cercato di appiccare il fuoco questa notte a una casa nel villaggio di Beit Amerin, nella zona di Nablus. Lo ha riferito la giornalista Nurit Yohanan di Times of Israel, precisando che gli aggressori sono stati ripresi da telecamere di sicurezza. Secondo la Mezzaluna Rossa, una persona è rimasta ferita da ustioni e altre 7 persone hanno subito danni da inalazione di fumo, tra cui un neonato di meno di un anno. Nell'attacco sono anche stati incendiati due veicoli nel villaggio.
Borsa, l'Asia chiude positiva: cauto ottimismo per l'Iran
Le Borse asiatiche chiudono positive mentre si attendono sviluppi sulle tensioni in Medio Oriente. Sui mercati torna un cauto ottimismo dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato il prolungamento della tregua con l'Iran. L'attenzione è rivolta anche allo stretto di Hormuz dove si valutano le mosse degli americani. Sale Tokyo (+0,4%). Sul mercato valutario lo yen perde terreno sul dollaro, a 159,19, ed è poco variato sull'euro a 187,05. A contrattazioni ancora in corso sale Shanghai (+0,40%), Shenzhen (+0,89%) e Seul (+0,46%). In controtendenza Hong Kong (-1,29%) e Mumbai (-0,78%). Sul fronte macroeconomico nel Regno Unito l'inflazione è salita al 3,3% a marzo mentre dagli Stati Uniti si attendono i dati su scorte e produzione di greggio.
Pasdaran: "Abbiamo dito sul grilletto, se ci attaccano avranno una lezione"
"In risposta alle ripetute minacce del presidente degli Stati Uniti e dei comandanti dell'esercito aggressivo e terroristico di quel Paese, avvertiamo che le nostre potenti forze sono da tempo in stato di massima prontezza e terranno il dito sul grilletto, in modo che in caso di aggressione o azione contro l'Iran". Lo ha dichiarato il portavoce del Comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari. "In caso di aggressione, le forze iraniane attaccheranno immediatamente gli obiettivi prestabiliti e impartiranno un'altra lezione agli aggressivi Stati Uniti e al regime sionista assassino di bambini, in modo più severo di prima", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.
Ambasciatore Usa in Israele parteciperà ai colloqui
L'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, parteciperà al secondo round di colloqui tra Israele e Libano, che si terrà domani a Washington. Lo ha riferito il dipartimento di Stato americano precisando che le delegazioni saranno guidate rispettivamente dall'ambasciatore israeliano negli Usa, Yechiel Leiter, e l'ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Hamadeh. Presenti anche il segretario di Stato, Marco Rubio, insieme al suo principale collaboratore Mike Needham, e all'ambasciatore americano in Libano Michel Issa.
Regno Unito, inflazione schizza al 3,3% per la crisi in Medio Oriente
Il tasso di inflazione annuale in Gran Bretagna è balzato al 3,3% a marzo, a causa della guerra in Medio Oriente che ha fatto impennare i prezzi del petrolio e del gas, secondo i dati ufficiali pubblicati stamattina. L'indice dei prezzi al consumo è aumentato dal 3,0% registrato nei 12 mesi fino a febbraio, ha dichiarato l'Ufficio nazionale di statistica in un comunicato. "L'inflazione è salita a marzo, in gran parte a causa dell'aumento dei prezzi dei carburanti, che hanno registrato il maggiore incremento degli ultimi tre anni", ha affermato Grant Fitzner, capo economista dell'Ufficio nazionale di statistica, in un comunicato.
Pasdaran: "Ora un ordine nuovo in Medio Oriente con crollo Usa-Israele"
"Oggi, con il crollo dell'egemonia militare degli Stati Uniti e del regime sionista, siamo sul punto di entrare in un nuovo ordine regionale in Asia occidentale (il Medio Oriente, ndr), senza la presenza di potenze straniere e arroganti, in particolare gli Stati Uniti". E' quanto si legge in una dichiarazione diffusa dai pasdaran iraniani, in occasione dell'anniversario della fondazione delle Guardie Rivoluzionarie nel 1979.
Pasdaran: "Pronti a difenderci con sorprese e nuove carte in campo" (2)
"Siamo determinati a continuare la lotta contro i nemici e pronti ad affrontare con decisione, in modo definitivo e immediato qualsiasi minaccia o ripetizione dell'aggressione nemica - aggiunge la dichiarazione - In un nuovo ciclo di possibili scontri militari, infliggeremo colpi devastanti e inimmaginabili alle rimanenti risorse nemiche nella regione", aggiunge la dichiarazione. "Il nostro campo di battaglia è ancora aperto e pronto a colpire i punti vitali e i simboli di deterrenza del nemico. Non permetteremo al nemico di riorganizzare la propria strategia, per nessun motivo di convenienza".
Teheran: "Usa tolgano il blocco e noi negozieremo a Islamabad"
"Gli Stati Uniti devono cessare la loro 'violazione del cessate il fuoco' prima di qualsiasi nuovo ciclo di negoziati". Lo ha affermato l'ambasciatore iraniano all'Onu Amir-Saeid Iravani al media iraniano Shargh, così come riportato da Al-Jazeera. "Non appena verrà revocato il blocco, il prossimo ciclo di negoziati si terrà a Islamabad - ha aggiunto - L'Iran è pronto a qualsiasi scenario. Non siamo stati noi a iniziare l'aggressione militare. Se cercano una soluzione politica, siamo pronti. Se cercano la guerra, l'Iran è pronto anche a quella".
Media: "Nave cargo ha ignorato avvertimenti forze Teheran"
La nave ha "ignorato gli avvertimenti delle Forze armate iraniane". Così l'agenzia iraniana Tasnim dopo che la Uk Maritime Traffic Organization (Ukmto) ha riferito di aver avuto segnalazione di un "incidente a 15 miglia nautiche a nordest dell'Oman", precisando che dalle notizie ricevute una portacontainer è stata avvicinata da un'unità dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, che ha "aperto il fuoco contro la nave" provocando "gravi danni al ponte" della nave.
Pasdaran: "Pronti a difenderci con sorprese e nuove carte in campo"
"Le Guardie Rivoluzionarie hanno affrontato l'aggressione criminale e terroristica degli Stati Uniti e del regime sionista, portandoli a commettere errori di valutazione e a chiedere un cessate il fuoco all'Iran". Così in un comunicato stampa le Guardie Rivoluzionarie. "Siamo pronti a difendere il Paese e a creare sorprese che superino la comprensione e i calcoli del nemico guerrafondaio e traditore, utilizzando nuove carte sul campo di battaglia", aggiungono i pasdaran.
Usa-Iran, saltano i colloqui. Trump estende la tregua
Trump contro il Wall Street Journal: "Nessuno mi considera fesso"
Donald Trump contro il Wall Street Journal, che - ha affermato il tycoon - "ha perso la retta via". Il presidente degli Stati Uniti attacca "un idiota nel comitato editoriale del Wall Street Journal, di nome Elliot Kaufman", che "di me scrive che sono stato preso per un 'fesso'". "Certamente non la pensa così l'Iran! Né nessun altro", ha scritto il tycoon nelle ultime ore in un lungo post su Truth in cui fa riferimento all'editoriale di due giorni fa intitolato 'Gli iraniani prendono Trump per un fesso'.
"Davvero? Per 47 anni hanno ucciso la nostra gente e molti altri e si sono approfittati di ogni presidente, ad eccezione di me", ha proseguito Trump nel messaggio insistendo sul fatto che "lo Stretto di Hormuz è bloccato e completamente sotto il controllo degli Usa" e che "si dice l'Iran stia perdendo 500 milioni di dollari al giorno". "Tutta la loro Marina è in fondo al mare, l'Aeronautica è andata, le loro difese aeree e i radar sono stati spazzati via", ha incalzato, tornando anche sulle operazioni dello scorso giugno. "I loro laboratori nucleari e le zone di deposito sono stati distrutti - ha aggiunto - I loro leader sono morti".
Per Trump la Repubblica islamica è una "catastrofe economica appesa a un filo". Non mancano nel lungo post critiche all'ex presidente Barack Obama e ad "altri presidenti", accusati di "non aver fatto nulla per fermarli". Il tycoon conclude scrivendo di "immaginare Rupert Murdoch abbia detto" di scrivere l'editoriale "in questo modo perché il Wsj ha perso la retta via" ed è "solo un altro foglio politico in declino".
Pasdaran: "Pronti a infliggere colpi devastanti"
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani si sono dichiarati pronti ad affrontare qualsiasi nuova aggressione e a "infliggere colpi devastanti" alle "risorse nemiche rimanenti" in caso di ripresa dei combattimenti. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr. "Siamo pienamente preparati a continuare a combattere contro i nemici e a contrastare con fermezza qualsiasi minaccia o recrudescenza di aggressione", hanno proseguito, sottolineando che "è necessario mantenere alta la vigilanza durante il periodo di cessate il fuoco e monitorare il comportamento del nemico nel corso dei negoziati".
Teheran: "Giustiziata stamattina una spia del Mossad" (2)
Farid, che era il responsabile del comitato di difesa di una delle organizzazioni più sensibili del Paese, è stato accusato di "corruzione sulla terra", si legge nel comunicato, citato dall'Irna, che aggiunge: "Ha scambiato informazioni classificate e segrete, comprese quelle relative all'infrastruttura e al personale dell'organizzazione, con il Mossad e ha infettato la sua rete e i suoi server". Il comunicato aggiunge che finora sono state emesse 19 sentenze per gli "elementi del nemico". Hanno ricevuto condanne a pene detentive da quattro a tredici anni, oltre a multe.
Libano, media: "Raid drone sulla Bekaa, un morto e due feriti" (2)
L'attacco è avvenuto a circa 15 km a nord della Linea gialla tracciata dall'Idf all'interno del Libano come fronte di difesa avanzato, creando una zona cuscinetto sotto controllo israeliano. Ieri l'Idf ha denunciato un attacco di Hezbollah contro soldati di stanza nel sud del Libano e l'intercettazione di un drone lanciato verso il nord dello Stato ebraico. Il gruppo sciita filo-iraniano ha rivendicato le azioni, affermando che si è trattata di una "rappresaglia per le flagranti" violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele, citando in particolare "attacchi contro civili e la distruzione di case e villaggi". Venerdì scorso è entrata in vigore una tregua di dieci giorni.
Libano, media: "Raid drone sulla Bekaa, un morto e due feriti"
In un raid di un drone è rimasta uccisa una persona nella regione della Bekaa, in Libano. Altre due sono rimaste ferite. Lo riporta l'agenzia libanese Nna, secondo cui l'operazione è avvenuta all'alba alla periferia di al-Jabur. Il raid viene attribuito a Israele.
Teheran: "Cargo colpito in Oman? Finché resta blocco Usa, andrà così"
"Finché gli Stati Uniti non porranno fine completamente alla libertà di navigazione delle navi da e verso l'Iran e viceversa, la situazione nello Stretto di Hormuz rimarrà sotto stretto controllo e inalterata rispetto allo stato precedente". Lo afferma, secondo l'agenzia iraniana Fars, il portavoce del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya (Pbuh) in merito alla portacontainer presa di mira da una nave pasdaran al largo dell'Oman. Secondo la Fars, l'operazione nello Stretto di Hormuz è stata una azione di "enforcement", messa in atto a seguito della "violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e la continuazione dell'assedio navale all'Iran, nonché l'abbordaggio di una nave iraniana".
Caro carburanti, Ft: "Lufthansa cancella 20mila voli per risparmiare cherosene"
Ariferirlo è stato il Financial Times, parlando di uno dei tagli più consistenti effettuati dalle compagnie aeree a livello globale a seguito del caro carburanti causato dalla guerra in Iran. La compagnia aerea tedesca ha cancellato 20mila voli tra maggio e settembre e interromperà anche le rotte non redditizie da Monaco e Francoforte fino alla fine della stagione estiva
Caro carburanti, Ft: 'Lufthansa cancella 20mila voli in estate'
Vai al contenutoTeheran: "Giustiziata stamattina una spia del Mossad"
"Un uomo di nome Mehdi Farid è stato giustiziato questa mattina per spionaggio a favore del regime sionista, per aver trasmesso informazioni sensibili sull'Iran al Mossad israeliano". Lo ha dichiarato la magistratura iraniana in un comunicato stampa diffuso stamattina.
Mininstro Esteri Libano: "Teheran risarcisca Paesi arabi per danni chiusura Hormuz"
Teheran deve essere ritenuta responsabile di risarcire i danni e le perdite economiche" causati dalle sue minacce di chiudere lo Stretto di Hormuz. Lo dichiara via social il ministro degli Esteri libanese, Youssef Raggi, dando conto delle conclusioni della riunione ministeriale d'emergenza del Consiglio della Lega degli Stati Arabi, organizzata dal Bahrain. Tutti i partecipanti hanno condannato tali minacce e ritengono che l'Iran, che ha condotto "attacchi illegali contro gli Stati arabi", debba risarcirli, spiega Raggi. "I ministri hanno anche respinto e condannato il continuo finanziamento, armamento e mobilitazione da parte dell'Iran di milizie a esso fedeli in diversi Paesi arabi, in modi che servono la sua agenda a scapito della stabilità regionale", prosegue il ministro libanese, nel cui Paese opera Hezbollah, milizia sostenuta da Teheran. "Abbiamo invitato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad assumersi pienamente le proprie responsabilità per il mantenimento della pace e della sicurezza sia a livello regionale che internazionale", conclude.
Ukmto: Pasdaran sparano contro cargo vicino allo stretto di Hormuz
Una motovedetta dei Pasdaran ha sparato contro una nave mercantile mentre si trovava nello Stretto di Hormuz a una trentina di km a nord-est dall'Oman. Lo ha riferito l'Agenzia britannica per le operazioni marittime (Ukmto) in un post su X precisando che, secondo la segnalazione ricevuta, l'attacco ha provocato danni significativi al ponte. L'equipaggio non è rimasto ferito, ha aggiunto Ukmto.
Trump: "Iran è a collasso finanziario. Sono affamati di soldi"
Il presidente americano Donald Trump è tornato a sostenere che l'Iran vuole la revoca dell'assedio dello stretto di Hormuz perché ha bisogno di soldi. "L'Iran sta crollando finanziariamente! Vogliono che lo Stretto di Hormuz apra immediatamente", ha scritto su Truth. Teheran è "affamata di denaro" e per questo non vuole "perdere 500 milioni di dollari al giorno. Militari e polizia si lamentano di non essere pagati. Sos!".
Media confermano: Teheran non andrà a Islamabad
Le parole di Donald Trump e l'annuncio della proroga della tregua non hanno fatto cambiare idea all'Iran: i negoziatori di Teheran non andranno a Islamabad per colloqui con gli Usa. Lo ha ribadito la televisione di stato. "L'Iran aveva gia' annunciato che non avrebbe partecipato ai colloqui di Islamabad fintanto che gli Stati Uniti avessero insistito sulla questione delle presunte violazioni della tregua e sul blocco navale", ha spiegato l'emittente. Le dichiarazioni di Trump "di ieri sera non mostrano alcun segno di cedimento di Washington. Pertanto, l'Iran continuerà a non partecipare". Gli americani, ha insistito, "non sono nemmeno riusciti ad attuare l'accordo di cessate il fuoco temporaneo di 14 giorni. Questo è uno dei motivi principali per cui non verrà inviata una delegazione iraniana a Islamabad".
Jet fuel aerei, Italia compra 105mila barili al giorno per l’estate. Ecco da dove arrivano
Jet fuel aerei, da dove arrivano le scorte importate dall'Italia
Vai al contenutoPasdaran: "Se Paesi del Golfo aiuteranno Usa diranno addio al petrolio"
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno aggiornato la lista dei possibili obbiettivi nel Golfo Persico, se dovesse riprendere la guerra: non piu' siti militari americani, ma impianti di produzione energetica. Ad annunciarlo e' stato il comandante della forza Aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione, il generale Seyyed Majid Mousavi, in un "messaggio alla nazione iraniana" riportato dall'agenzia Fars. "Se i paesi confinanti a sud consentiranno ai nemici di utilizzare il loro territorio e le loro strutture per attaccare il popolo iraniano, dovranno dire addio alla produzione petrolifera in Medio Oriente", ha ammonito. Alcuni paesi della costa del Golfo "hanno permesso che il loro territorio fosse utilizzato dai nemici dell'Iran e ora, se questo sostegno dovesse continuare, la loro linfa vitale economica sarebbe messa in gravepericolo", ha ammonito.
Axios: "Usa si aspettano oggi replica Khamenei a proposta"
Uno dei motivi che hanno spinto Donald Trump a prorogare il cessate il fuoco con l'Iran è che Stati Uniti e il mediatore Pakistan si aspettano che il leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, risponda oggi all'ultima proposta di Washington. Lo scrive Axios citando una fonte regionale. "I negoziatori iraniani hanno detto che stanno aspettando il semaforo verde dal leader supremo", ha detto la fonte, e direttive su quale dovrebbe essere l'esito dei negoziati.