Jet fuel aerei, Italia compra 105mila barili al giorno per l’estate. Ecco da dove arrivano

Economia
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Introduzione

Si avvicina l’estate e l’allarme del settore aereo per il rischio di rimanere senza carburante si fa sempre più forte. L’Italia è quindi corsa ai ripari, spingendo sulle importazioni di jet fuel dall’estero. Il nostro Paese è infatti del tutto dipendente dagli esportatori stranieri ed è uno di quelli che più hanno risentito della chiusura dello Stretto di Hormuz e della guerra in Medio Oriente sotto questo profilo. Prima che gli Stati Uniti e Israele attaccassero l’Iran, ricevevamo il 20% del cherosene utilizzato proprio dal Golfo Persico. 

Quello che devi sapere

L’Italia spinge sulle importazioni di cherosene per aerei

Secondo un’analisi del Corriere della Sera, per cercare di salvare la stagione estiva, l’Italia ha importato una media quotidiana di 105mila barili di cherosene per aerei nei primi 16 giorni di aprile, circa il triplo di tutto il mese di marzo. Erano due anni che non si toccava una cifra così alta. Il valore economico dovrebbe aggirarsi intorno ai 350 milioni di euro. Nelle prossime settimane la situazione potrebbe però farsi più complicata, perché la disponibilità totale di jet fuel andrà a calare. Per forza di cose, l’Italia dovrà quindi diminuire i volumi di importazioni. 

 

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Il jet fuel in arrivo dall’India

Esaminando i dati disponibili sulla piattaforma specializzata Kpler, il principale fornitore di jet fuel per l’Italia è l’India, da cui sono arrivati all’incirca 33mila barili al giorno nelle prime due settimane di aprile.

 

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L’Arabia Saudita, la Spagna e gli altri Paesi

Subito dopo l’India, l’Italia conta soprattutto sull’Arabia Saudita e sulla Spagna: da entrambi i Paesi nelle ultime settimane sono arrivati 22mila barili ogni giorno. Particolarmente in crescita rispetto al solito sono quelle che abbiamo comprato dalle raffinerie spagnole (otto in tutto). Ci sono poi la Turchia (con una media di 17mila barili) e l’Egitto (con una media di 11mila barili). 

 

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Dove arriva il jet fuel in Italia

È sempre il Corriere a scrivere che il jet fuel sbarca in particolare in cinque località d’Italia: Fiumicino, Civitavecchia, Genova, La Spezia e Marghera, da cui parte poi verso altri scali. 

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Presidenza Ue: “Carenza di jet fuel possibile, dobbiamo essere pronti"

Sul rischio che questa estate sia segnata da scarsità di carburante, ieri – 21 aprile – è intervenuta ancora una volta l’Unione europea. "Non siamo in una situazione pericolosa ma c'è la possibilità di una carenza di jet fuel" che "potrebbe influenzare ogni cittadino. Quindi dobbiamo essere consapevoli e pronti", ha detto il ministro cipriota dei Trasporti, Alexis Vafeades, all'arrivo al Consiglio Ue a Bruxelles, dove ha presieduto una videoconferenza informale con i suoi colleghi proprio per discutere della crisi energetica. "L'Europa potrebbe trovarsi ad affrontare un problema a breve termine di approvvigionamento di carburante e un problema di domanda sul medio e lungo termine", ha aggiunto il ministro, che rappresenta la presidenza Ue. 

“Carenza influenzerà ogni cittadino nell’Ue”

Vafeades ha evidenziato che bisognerà soprattutto capire “come eliminare in maniera permanente” la problematica, di fatto alludendo a un nuovo sistema di rifornimento o stoccaggio. Se ci fosse una carenza di jet fuel, questo "influenzerà le connessioni, influenzerà ogni cittadino nell'Ue”, ha sottolineato.

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Si valuta l’obbligo di scorte minime

Anche il commissario Ue ai trasporti, il greco Apostolos Tzitzikostas, guarda al futuro. “Al di là dell'attuale crisi, dobbiamo anche essere pronti ad affrontare eventuali shock futuri. Valuteremo se sia necessario introdurre un obbligo di scorte minime per il carburante per aerei, che imponga agli Stati membri di mantenere riserve di emergenza minime", ha spiegato al termine della riunione dei ministri dei Trasporti. Tzitzikostas ha poi precisato che “se le compagnie hanno cancellato dei voli”, finora “non è stato per la mancanza di jet fuel, ma per l'impennata dei prezzi del carburante”. Per ora, comunque, non si avrebbe evidenza di “massicce cancellazioni di voli nelle prossime settimane".

Nasce nuovo Osservatorio Ue sui carburanti

È in questo quadro che verrà lanciato un nuovo Osservatorio sui carburanti, che monitorerà l'approvvigionamento e i livelli delle scorte di carburanti per i trasporti a livello europeo, ha detto sempre Tzitzikostas, anticipando che il lavoro inizierà proprio sui carburanti per aerei: "Stiamo lavorando per garantire un approvvigionamento alternativo di carburante per aerei in Europa, come ad esempio il carburante di tipo A prodotto negli Stati Uniti". Il commissario ha quindi sottolineato ancora che "qualsiasi rilascio nazionale di carburante dovrà avvenire in piena trasparenza per evitare distorsioni del mercato". 

 

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