Estate 2026, dove risparmiare sui viaggi? Le 10 mete più economiche in Europa. CLASSIFICA
EconomiaIntroduzione
Brevi, vicine e, possibilmente, low cost. Per le vacanze estive, ormai alle porte, famiglie e singoli viaggiatori si trovano a dosare il desiderio naturale di vivere un periodo di stacco fuori casa con le continue tensioni internazionali e i conseguenti rincari che pesano su interi settori, dai trasporti alla ristorazione. Come rileva l’Holiday Barometer 2026 stilato dalla compagnia Europ Assistance, l’incertezza geopolitica non ferma la voglia di partire: oltre sette europei su 10, il 77%, pianificano una vacanza estiva. Ma per dove? Ecco le mete più economiche del Vecchio Continente.
Quello che devi sapere
Le incertezze
Prima di tutto, va detto che la stagione delle partenze si apre all’insegna dell’incertezza visibile soprattutto nel settore aereo messo a dura prova da alcune carenze registrate nell’approvvigionamento di carburante jet-fuel. Nel solo mese di maggio oltre 13mila voli hanno subìto cancellazioni dovute in particolare al blocco dello Stretto di Hormuz dal quale transita circa un quinto delle forniture di petrolio a livello globale.
Per approfondire: Ponte 2 giugno, milioni di turisti in viaggio: il giro d’affari e le mete più scelte
I rincari sui voli
Le tensioni pesano sulle compagnie aeree che per compensare le perdite scaricano i maggiori costi di approvvigionamento sul biglietto. Nonostante un recente regolamento Ue abbia ribadito il divieto di alzare il prezzo su titoli di viaggio già acquistati, le prenotazioni aeree pesano sui bilanci familiari. Uno studio realizzato dalla piattaforma Raisin calcola che i biglietti verso le destinazioni europee registrano un incremento del 13% rispetto al 2025. In termini concreti, una famiglia tipo di quattro persone arriva a pagare un volo in media 914 euro, 106 in più in confronto allo scorso anno. Il dato non tiene conto di eventuali costi extra legati, per esempio, a bagagli, assicurazioni o scelta dei posti.
Per approfondire: Caos vacanze 2026, dall'assicurazione di viaggio ai pacchetti con rimborsi: come tutelarsi
La riscoperta del treno
Per ammortizzare, almeno in parte, i rincari cresce la quota di passeggeri che prendono in considerazione le soluzioni offerte da compagnie low cost oppure rinunciano agli extra limitando la spesa al biglietto base. In questo scenario si fanno strada alternative più nette, a partire dalla scelta del mezzo di trasporto che per l’estate 2026 vede l’avanzata del treno. Raisin calcola che i biglietti ferroviari registrano rincari lievi, appena il 2% rispetto a dodici mesi fa. Stando all’analisi sulle tratte, i collegamenti ferroviari risultano tutti più convenienti dell’aereo, ad eccezione degli spostamenti da e per Londra.
Per approfondire: Estate 2026, incertezza geopolitica non ferma viaggi. Ma pesano rincari e sicurezza. DATI
Le differenze tra Paesi
Secondo l’analisi condotta dalla compagnia assicurativa, Germania e Belgio figurano nella top 5 della classifica dei Paesi dove le vacanze sono state confermate. Ai primi posti svettano Regno Unito e Portogallo con oltre il 70% di viaggi prenotati.
Le città più attrattive
Via aereo o via treno: le grandi città turistiche del Vecchio Continente continuano a calamitare milioni di turisti nonostante uno scenario economico più precario e le crisi geopolitiche. In vista dell’estate, Travel Report 2026 rileva una crescita degli arrivi a Barcellona, Madrid e Francoforte. Le prime posizioni in classifica sono occupate da tre grandi metropoli dell’Europa centro-settentrionale: Parigi, Amsterdam e Bruxelles risultano le città più richieste nonostante non svettino ai primi posti per convenienza.
Viaggi di prossimità
L’attenzione al risparmio spinge le cosiddette “staycations”, un fenomeno già visibile nelle estati successive alla pandemia Covid dove le mete di vacanza risultano più vicine a casa propria. Come evidenzia un’analisi del portale Airbnb, un quarto dei viaggiatori di Francia, Germania, Portogallo, Svezia e Paesi Bassi spenderà i periodi di ferie in località situate all’interno dei confini nazionali. Ripercussioni sono evidenti anche per chi decide ugualmente di recarsi all’estero. In questo caso, spiccano distanze prossime (per esempio nel Paese vicino) e pacchetti con gruppi viaggio numerosi in modo da ammortizzare le spese.
Le destinazioni più economiche
Guardando la mappa del Vecchio Continente la bussola del miglior rapporto qualità-prezzo guarda verso est. Secondo il Rapporto City Costs Barometer 2026 stilato dall’UK Post Office in molte località dell’Europa orientale due notti in hotel con pasti, trasporti e attrazioni rimangono sotto la soglia “psicologica” dei 300 euro a persona, cifre inferiori alle principali capitali occidentali.
La classifica, posizioni 10-7
Stando al Baromer che per le 50 città analizzate ha preso in considerazione i prezzi su 12 beni e servizi fruiti da due persone, al decimo posto spicca Podgorica. Nella capitale del Montenegro la spesa media per pernotto, pasti, bevande e attrazioni culturali raggiunge i 384 euro. Scorrendo la classifica spuntano anche:
- Strasburgo, in Francia,
- e Vilnius, in Lituania, con oneri compresi tra i 334 e i 369 euro.
Le 48 ore di vacanza risultano ancora più vantaggiose a:
- Lille (Francia),
- Riga (Lettonia) e
- Trencin (Slovacchia) dove la spesa non supera i 315 euro a persona.
- Un gradino sotto il podio spicca Belgrado, in Serbia, con 307 euro per due notti.
Il podio
Al terzo posto di City Costs Barometer 2026 trova spazio Tirana, in Albania, dove la spesa non va oltre i 304 euro. Sarajevo, Bosnia Erzegovina, e Bucarest, Romania, sono le uniche località a restare sotto la soglia dei 300 euro, rispettivamente 299 e 287 euro per un soggiorno di due notti tutto incluso.
I consigli
Secondo gli esperti, pochi suggerimenti aiutano a districarsi in uno scenario quanto mai incerto, a partire dalla tempistica. Prenotare con congruo anticipo e confrontare le offerte tra più piattaforme online resta la strategia principale per fronteggiare i rincari. Per difendersi dal rischio di cancellazioni improvvise le vacanze organizzate rappresentano uno “scudo” valido anche in ottica di riprogrammazione. A fare la differenza è infine, la scelta del periodo: secondo il portale Skyscanner la settimana tra il 29 giugno e il 5 luglio si avvia a risultare la più vantaggiosa per viaggiare. I mesi di giugno e settembre si confermano i periodi più economici e con più possibilità di trovare posto tanto sui mezzi quanto nelle strutture.
Lechamnova (Mastercard): “Viaggi in Europa dimostrano resilienza”
Secondo Natalia Lechmanova, capo economista Europa di Mastercard, il turismo nel Vecchio Continente resiste nonostante lo scenario incerto. “L’economia dei viaggi in Europa ha dimostrato resilienza”, spiega Lechmanova sottolineando però come i vacanzieri risultino oggi più sensibili ai costi e cerchino maggiore convenienza.
Per approfondire: Turismo outdoor 2026, crescono prenotazioni di famiglie e stranieri: le mete più cercate