Evasione fiscale, quali categorie di professionisti sono più affidabili e quali meno?

Economia
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Introduzione

Analizzando le dichiarazioni dei redditi del 2025 si può tracciare un quadro di quelle che sono le categorie professionali che sono più affidabili nel pagamento delle tasse, e quelle che invece lo sono meno.

 

Medici, commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri e professioni sanitarie sono le categorie che più rispettano le regole del Fisco. Invece ristoratori, ambulanti, tassisti, noleggiatori con conducente (Ncc) e concessionarie sono quelle che si allontanano di più dalle normative.

 

A tracciare la “mappa del rischio”, sono gli ultimi dati del Mef analizzati dal Sole 24 Ore. Ecco tutti i dettagli.

Quello che devi sapere

Gli Isa

Prima di tutto, per capire se un contribuente è affidabile o meno, bisogna guardare agli Isa (indici sintetici di affidabilità). Si tratta di una specie di pagella fiscale, che prevede un voto da 1 a 10 e che misura l'affidabilità di imprese e lavoratori autonomi rispetto al Fisco. La sufficienza è da 8 in su: da qui in avanti il contribuente è considerato affidabile.

 

Va poi ricordato che, nel complesso, l'affidabilità fiscale delle partite Iva risulta in aumento rispetto al passato, anche grazie al concordato preventivo biennale, ma che, appunto, non tutte le categorie seguono la stessa tendenza.

 

Per approfondire:

Su Sky Insider: QUANTI MILIARDI DI DOLLARI SONO NASCOSTI NEI CONTI OFFSHORE?

I medici

Se si confrontano i redditi dei contribuenti con Isa superiore a 8, e quelli con Isa inferiore a 8, meno affidabili, emergono differenze importanti in quasi tutte le categorie. Ad esempio, guardiamo ai medici, che sono nella categoria dei professionisti che più rispettano le regole fiscali:

  • con Isa superiore a 8 in media dichiarano un reddito annuo di 102.800 euro, 
  • con Isa inferiore a 8 dichiarano 37.700 euro di reddito l’anno

 

Per approfondire: 

Fisco, possibili controlli su prelievi o versamenti: quali sono le operazioni a rischio

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I commercialisti

Tra i commercialisti, altra categoria tra quelle che più rispettano le regole del Fisco:

  • quelli con un punteggio di affidabilità più alto dichiarano in media 139.200 euro di reddito, 
  • mentre quelli con un punteggio più basso dichiarano 50.900 euro. 

I dentisti

Mentre tra i dentisti

  • il 57,7% che ha una valutazione Isa superiore a 8 dichiara in media 105.400 euro l’anno, 
  • mentre il restante 42,3% dichiara in media 42.700 euro l’anno.

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I tassisti e Ncc

Tra tassisti e Ncc, che invece sono tra le categorie che più 'sgarrano' rispetto agli adempimenti fiscali, la situazione è questa: 

  • una media di 54.500 euro di reddito annuo con Isa superiore a 8,
  • e invece una media di 33.200 euro l’anno per chi ha un punteggio sotto l’8.

I ristoratori

Anche quella dei ristoratori è una delle categorie che, secondo i dati, è meno ligia alle regole del Fisco. E la situazione è la seguente:

  • I ristoratori con Isa superiore a 8 in media dichiarano  65.400 euro l’anno, 
  • quelli con un punteggio sotto la sufficienza invece hanno un reddito medio annuo di 15.600 euro

 

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Crollo dell'affidabilità per alcune categorie

Come riporta Il Sole 24 Ore, i venditori ambulanti, gli agenti di commercio e le concessionarie auto, per esempio, hanno una percentuale di dichiarazioni "affidabili" che, secondo i parametri dell’amministrazione finanziaria, ha subito in un anno cadute fra il 9,5% e il 15,9%.

 

Crollo maggiore per le farmacie, che nel confronto sull’anno prima mostrano un -20,3%. Anche se, in questo caso, bisogna sottolineare che il core business di queste attività è integralmente tracciato, anche per le richieste dei clienti che utilizzano le detrazioni per le spese sanitarie. La dinamica si spiega quindi principalmente con la drastica flessione dei fatturati dopo gli alti volumi dovuti alla pandemia da Covid-1.  L’altalena del volume d’affari ha comportato anche frequenti riorganizzazioni, con un’evoluzione della struttura dei costi e una riduzione del personale assunto che non sembra essere stata registrata in pieno dagli aggiornamenti degli indici sintetici.

Altre frenate

Frena l’affidabilità fiscale anche, fra gli altri, dei:

  • tabaccai (-6,3%), 
  • bar e pasticcerie (-2,6%),
  • negozi di arredamento (-1,3%)
  • macellai (-1,2%)

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Ma ci sono anche dei miglioramenti

Miglioramento invece in altre categorie, come:

  • negozi di alimentari che segnano un aumento di 16 punti nella quota dei "promossi". 
  • Bene anche gli psicologi (+10%), in testa a un grande gruppo di professionisti che è composto anche da geometri (+9,2%), architetti (+7,2%) e studi legali (+6,6%)

I più e i meno affidabili

Tra le categorie più affidabili, come detto, troviamo anche:

  • medici (80,2% di pagelle con voto da 8 in su), 
  • commercialisti e consulenti del lavoro (63,4%) 
  • ingegneri (60,5%). 

 

Agli ultimi posti di questa graduatoria, nelle categorie con almeno 10mila contribuenti censiti, ci sono invece:

  • i ristoratori (29,2% di "promossi"), 
  • le concessionarie (31,2%), 
  • tassisti e Ncc (31,5%),
  • ambulanti (31,6%) 
  • e panettieri (32,1%).

 

Per approfondire:

Dichiarazione dei redditi, quanto costa farsi assistere da CAF, patronato e commercialisti

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