Ucraina, massiccio attacco russo: 21 morti e oltre 100 feriti. Evacuazioni a Kharkiv

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Raid lanciati da Mosca contro Kiev e la città di Dnipro, dove è stato centrato un palazzo di tre piani. Almeno 21 le vittime e 120 i feriti, tra i quali bambini, ma si continua a scavare tra le macerie. Zelensky condanna la strage e chiede agli Usa la fornitura urgente di missili Patriot. Il Cremlino parla di attacchi 'contro infrastrutture militari' e avverte che la guerra continuerà 'finché Kiev rifiuta veri colloqui di pace'. Washington intanto valuta di schierare armi nucleari in altri Paesi Nato in Europa

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Inferno di fuoco nella notte sull'Ucraina con centinaia di missili e droni lanciati dai russi contro Kiev e la città di Dnipro, dove è stato centrato un palazzo di tre piani. Almeno 21 le vittime e 120 i feriti, tra i quali bambini, ma si continua a scavare tra le macerie. Zelensky condanna la strage e chiede agli Usa la fornitura urgente di missili Patriot. Il Cremlino parla di attacchi 'contro infrastrutture militari' e avverte che la guerra continuerà 'finché Kiev rifiuta veri colloqui di pace'. Washington intanto valuta di schierare armi nucleari in altri Paesi Nato in Europa: una mossa volta a rassicurare gli alleati sul fatto che la riduzione del supporto militare convenzionale non comprometterà le garanzie di sicurezza.

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Drone russo in Romania, le reazioni dei leader e delle istituzioni

È unanime la condanna della comunità internazionale a seguito dello  schianto di un drone russo su un edificio in Romania che ha portato al  ferimento di due persone. Il  drone è caduto su un palazzo residenziale e, a seguito dell'impatto, si  sarebbe verificata un'esplosione che avrebbe provocato un incendio in  un appartamento al decimo piano. La Nato ha immediatamente condannato  l'accaduto, definendo la Russia "sconsiderata". Da parte sua, il  ministero della Difesa romeno ha definito l'incursione, con la relativa  violazione dello spazio aereo, "una grave e irresponsabile escalation".

Drone russo in Romania, le reazioni dei leader e delle istituzioni

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Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Il 24 maggio c’è stata una telefonata tra il presidente bielorusso e  quello francese. Il leader di Minsk ha svelato alcuni dettagli. Secondo  l'agenzia bielorussa BelTA, Lukashenko ha riferito al suo omologo di non  avere "alcuna intenzione di entrare in guerra" nel conflitto ucraino e  ha invitato Macron a mediare con Mosca: “Devi farlo tu. Chi altro c'è?”.  Scartando altre ipotesi di mediatori, riferendosi a Meloni, ha  aggiunto: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo  peso su una donna?”

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

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Perché l’Ue è divisa sull'ipotesi Merkel-Draghi mediatori con Putin

Dopo mesi di stallo nei negoziati sulla guerra in Ucraina, l'Europa  vuole tornare protegonista. Sul tavolo circolano i nomi dell'ex  cancelliera tedesca e dell'ex presidente della Bce: due figure  considerate autorevoli ma accompagnate da limiti politici differenti. La  possibile apertura nasce anche dal progressivo disimpegno degli Stati  Uniti. E riporta Bruxelles al centro della partita diplomatica.

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2 giugno, Zelensky: 'Grati all'Italia, considera la nostra libertà una sua causa'

"Oggi è stato un giorno difficile per l'Ucraina dopo un massiccio attacco russo. Sono stati lanciati numerosi missili balistici e droni, anche in questo momento continuano gli allarmi aerei in diverse regioni del nostro Paese. Ancora una volta, minacce dal cielo. Solo oggi gli attacchi russi hanno causato 22 vittime a Kiev e a Dnipro, tra cui bambini. Stiamo facendo tutto il possibile per proteggere il nostro popolo, le nostre città e le nostre comunità. E siamo grati a chi ci aiuta. L'Ucraina è riconoscente all'Italia: apprezziamo profondamente che non siate indifferenti, che desideriate per noi la pace e che consideriate la difesa dell'indipendenza e della libertà di Kiev anche una vostra causa. Insieme riusciremo sicuramente a raggiungere questo obiettivo". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo le "congratulazioni all'Italia, al Presidente Mattarella, alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e a tutto il popolo italiano per l'80esimo anniversario della proclamazione della Repubblica". "La libertà è una conquista che va difesa ogni giorno. Grazie, Italia! Buona Festa della Repubblica!", conclude il post.

Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati

Con la recrudescenza degli attacchi russi e l'utilizzo del missile  Oreshnik, la lettera dal tono "amichevole" inviata dal presidente  ucraino Zelensky all'omologo americano Trump pone nuovi interrogativi  sulle scorte di armamenti a disposizione di Kiev. Mentre vacilla  l'approvvigionamento di munizioni organizzato dalla Repubblica Ceca,  l'Ucraina fabbrica armi sempre più in autonomia e diversifica la  produzione. Di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", di Sky  TG24, andata in onda il 27 maggio.

Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati

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Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi sono considerate quasi  impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più  discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe  stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia  nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la  propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le  reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento  del Cremlino. 

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Ucraina ordina evacuazione di massa dal fronte nord est. VIDEO

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

All'alba del 24 maggio 2026 un missile a medio raggio Oreshnik,  in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva,  cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci  bombardamenti russi.

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

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Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione

Il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea potrebbe presto  vedere un’accelerazione. La svolta potrebbe arrivare dopo l’uscita di  scena di Viktor Orban e l'ascesa al governo ungherese di Peter Magyar.  Da quanto trapela, la proposta di aprire il primo gruppo di capitoli  negoziali – per l’Ucraina e per la Moldova - dovrebbe essere presentata  dalla Commissione al Consiglio Affari generali del 16 giugno, in modo  che poi sulla questione si possa esprimere il summit dei leader in  programma il 18 e 19. L’accelerazione ha provocato plausi e critiche. Ma  come funziona il processo di adesione all'Ue? Quali sono le regole e i  tempi? Quali altri Paesi, oltre all’Ucraina, sono candidati? Ecco  qualche risposta.

Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione

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Zelensky: "Stanotte potrebbe verificarsi un altro attacco russo massiccio"

"Sappiamo, grazie all'intelligence, che stanotte potrebbe verificarsi un attacco massiccio. Vi prego, vi supplico, prestate attenzione agli allarmi. Tutti i partner insieme, tutti in Europa, devono continuare a lavorare per dotarci di missili per la nostra difesa aerea, di sistemi necessari, di informazioni vitali e di tutto ciò che contribuisce a salvare vite umane. È ovvio che l'Europa ha bisogno di un proprio sistema antimissile balistico: un volume e una forza sufficienti a garantire la protezione da qualsiasi minaccia. Ci saranno negoziati, ci saranno incontri che ci avvicineranno a questo risultato". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso quotidiano. "Purtroppo, il livello di approvvigionamento della nostra difesa aerea non ci permette di abbattere una parte significativa dei missili" e oggi "ci sono stati dei colpi. Centotrenta persone sono rimaste ferite. Purtroppo, 22 persone sono morte, due delle quali bambini", ha riferito Zelensky.

L’Ue accelera su ingresso Ucraina, ma la Lega dice 'no'. È polemica

La Commissione Ue va verso la proposta dell'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull'adesione di Kiev, ma il Carroccio frena: "Siamo assolutamente contrari. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni", si legge in una nota del partito. Opposizioni subito all'attacco.

L’Ue accelera su ingresso Ucraina, ma la Lega dice 'no'. È polemica

L’Ue accelera su ingresso Ucraina, ma la Lega dice 'no'. È polemica

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Politico: "Zelensky atteso al vertice del G7 in Francia"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe partecipare al vertice del G7 in programma dal 15 al 17 giugno a Évian-les-Bains, in Francia, secondo quanto riferito a Politico da fonti informate sui preparativi dell'incontro. Zelensky dovrebbe così affiancare i leader di Francia, Germania, Italia, Giappone, Canada, Regno Unito e Stati Uniti.

Il presidente ucraino - spiega una fonte - intende concentrare i colloqui sulla diplomazia legata al conflitto e sul rafforzamento della difesa aerea contro gli attacchi russi con missili balistici. 

Costa: "Kiev membro associato Ue? Non credo sia necessario"

"Non sono sicuro che sia necessario elaborare uno status speciale per l'Ucraina. Ad ogni modo, non posso anticipare le conclusioni del Consiglio Europeo prima che discuta le idee del cancelliere". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in conferenza stampa da Skopje in merito alla proposta del cancelliere tedesco Merz di assegnare a Kiev lo status di membro associato all'Ue. "Naturalmente discuteremo la lettera del cancelliere Merz. A quanto ho capito, Merz ritiene che per i sei paesi dei Balcani occidentali il processo di adesione sia più semplice rispetto a quello per l'Ucraina - spiega -. Per questo motivo propone di elaborare uno status speciale per l'Ucraina, per superare questo momento. Una volta conclusi i negoziati, l'Ucraina potrà formalmente entrare nell'Unione Europea. "L'Ucraina sta collaborando molto bene in questo processo informale di negoziazione con la Commissione Europea, poi, ovviamente, dipende dalla drammatica guerra in Ucraina", ha spiegato. "La situazione per quanto riguarda i paesi dei Balcani occidentali è fondamentalmente diversa: fortunatamente, non sono in guerra e di trovano in una posizione più avanzata rispetto all'Ucraina", ha aggiunto. 

Zelensky: "La Russia vuole colpire le aziende missilistiche"

La Russia si prepara a colpire le aziende ucraine che producono missili. A lanciare l'allarme è stato il presidente, Volodymyr Zelensky. "Sappiamo che uno dei settori chiave per ulteriori attacchi russi contro l'Ucraina - militare, politico e propagandistico - è stato identificato nelle aziende ucraine che stanno compiendo progressi nello sviluppo di ogni tipo di tecnologia missilistica", ha scritto su Telegram. "Per la Russia questa è una minaccia strategica", ha sottolineato, ma "noi risponderemo". 

Guterres condanna gli attacchi della Russia

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres "condanna fermamente" la salva notturna di missili e droni russi che ha ucciso almeno 20 persone in Ucraina. Lo ha affermato il suo portavoce. "Ancora una volta sottolineiamo che gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono proibiti dal diritto internazionale umanitario e devono cessare immediatamente", ha detto ai giornalisti il portavoce Stephane Dujarric

La premier ucraina Svyrydenko in visita a Tallinn

Il primo ministro estone, Kristen Michal, ha ricevuto oggi a Tallinn la sua omologa ucraina, Julija Svyrydenko, con cui ha discusso delle prospettive di sviluppo dei rapporto bilaterali tra Estonia e Ucraina nel campo della difesa. Michal ha confermato la volontà del suo Paese di continuare a supportare militarmente l'Ucraina destinando a tale obiettivo lo 0,25% del Pil su base annua, nonché sostenendo l'imposizione di ulteriori sanzioni alla Russia e contribuendo alla ricostruzione dell'Ucraina. Svyrydenko ha a sua volta ribadito la disponibilità di Kiev a sviluppare in collaborazione con l'Estonia tecnologie di difesa e apparecchi aerei senza pilota condividendo attivamente con Tallinn il proprio know how. Quella di Tallinn è stata la tappa conclusiva di un tour della premier ucraina nei Paesi baltici dedicato principalmente al rafforzamento della cooperazione militare. 

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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L'Ucraina ordina evacuazione di massa dal fronte nord est. VIDEO

Ucraina, bozza summit Ue: "Lavorare sulla minaccia degli ex combattenti russi"

Il Consiglio Europeo non dimentica la questione degli ex combattenti russi in Ucraina e dei rischi per la sicurezza pubblica che potrebbero comportare nell'Ue. "Alla luce della potenziale minaccia alla sicurezza interna dell'Ue rappresentata dagli ex combattenti russi che hanno partecipato all'aggressione contro l'Ucraina - si legge nella bozza delle conclusioni del Consiglio Europeo del 18 e 19 giugno - [e prendendo atto della valutazione della Commissione], il Consiglio Europeo incoraggia ulteriori lavori sulle possibili modalità per affrontare tale questione, fatte salve le competenze degli Stati membri in materia".

Governatore: "Razzi ucraini su regione russa di Bryansk, un morto e 4 feriti"

Un civile è stato ucciso e quattro sono rimasti feriti in un attacco missilistico delle forze ucraine sulla regione russa di Bryansk, secondo quanto riferito dal governatore ad interim, Egor Kovalchuk. Il governatore, citato dall'agenzia Interfax, ha precisato che gli ucraini hanno attaccato il villaggio di Susemka con un lancio multiplo di razzi. 

Rubio: "Deroghe al petrolio russo limitate, vorremmo lo stop il prima possibile"

Le deroghe al petrolio russo sono "estensioni limitate volte ad alleviare la situazione" sul mercato del greggio. Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio rispondendo a chi gli chiedeva se si impegnerà a non estenderle alla scadenza. "E' una decisione che spetta al Tesoro. Ma posso dire che dipenderà dalla situazione. Vorremmo porvi fine il prima possibile", ha aggiunto. 

Putin riceverà il vice presidente cinese Han Zheng il 5 giugno

Il presidente russo Vladimir Putin avrà un incontro con il vice presidente cinese Han Zheng il 5 giugno a margine del Forum economico internazionale a San Pietroburgo. Lo ha annunciato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "Dopo la conclusione della sessione plenaria del 5 giugno - ha detto Ushakov, citato dalla Tass - si terrà una conversazione tra il nostro presidente e il vice presidente della Repubblica popolare cinese Han Zheng. Naturalmente, verranno discussi i risultati della recente visita del nostro presidente a Pechino a maggio e le prospettive di un ulteriore sviluppo delle relazioni tra il nostro Paese e la Cina". 

Putin

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Il Cremlino: "Delegazione ufficiale degli Usa al forum di S. Pietroburgo dopo diversi anni"

Per la prima volta dopo almeno otto anni, una delegazione ufficiale statunitense sarà presente al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, in programma da domani al 6 giugno. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov. "Per la prima volta in diversi anni una delegazione ufficiale Usa guidata da Rodney Cook, capo della commissione statunitense per le Belle Arti, sarà presente al forum", ha precisato Ushakov, citato dalla Tass. "Gli americani - ha aggiunto - non sono stati presenti a questo alto livello dal 2017 o 2018". Il rappresentante di Washington parlerà in una sessione del forum intitolata 'Russia-Usa: un dialogo di culture'. Ushakov ha sottolineato che allo stesso evento terranno discorsi il direttore d'orchestra Valery Gergiev, direttore dei teatri Bolshoi di Mosca e Mariinsky di San Pietroburgo, e Mikhail Piotrovsky, direttore del museo Hermitage. "Naturalmente ci saranno comunicazioni tra i rappresentanti americani e i nostri rappresentati ufficiali e artisti, e ci si aspetta che numerose questioni riguardanti l'agenda culturale americano-russa saranno discusse", ha concluso Ushakov. 

Kiev, sale a 21 il numero dei morti nei raid russi in Ucraina

Con il recupero dei corpi di altre due donne e un uomo dalle macerie della casa distrutta a Dnipro, sono 15 le vittime dell'attacco russo alle quali si aggiungono i 6 morti a Kiev. Lo riporta Ukrainska Pravda. 

Usa-Russia, una settimana fa incontro tecnico sulle relazioni

Esperti russi e americani si sono incontrati una settimana fa per discutere dei punti di attrito nelle relazioni bilaterali tra i due paesi. Lo riporta l'agenzia Tass citando il ministero degli Esteri russo. 

Magyar: "Pronti ad aprire un nuovo capitolo nelle relazioni ungheresi-ucraine"

Il primo ministro ungherese Peter Magyar ritiene che il suo Paese sia prossimo a un accordo con l'Ucraina sui diritti della minoranza ungherese. L'andamento dei colloqui bilaterali in materia lo renderebbe "molto fiducioso", ha affermato Magyar durante una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino. Magyar aveva posto come condizione per l'approvazione da parte del suo Paese dell'avvio dei negoziati di adesione all'Ue con l'Ucraina la regolamentazione dei diritti delle minoranze di etnia ungherese in Ucraina. "Speriamo di poter concludere i colloqui tecnici già questa settimana", ha dichiarato Magyar. I diritti delle minoranze sono "diritti fondamentali". Si è detto fiducioso che la disputa, in corso da più di dieci anni, possa essere "chiarita e risolta". "Siamo pronti ad aprire un nuovo capitolo nelle relazioni ungheresi-ucraine", ha aggiunto. 

Massiccio attacco russo su Kiev, decine di morti e feriti. VIDEO

Ucraina, Kiev annuncia evacuazione villaggi a Kharkiv

Le autorita' ucraine hanno disposto evacuazioni obbligatorie di diversi villaggi nella regione di Kharkiv. La decisione di far sfollare oltre 7.000 civili dai centri abitati nel nord-est, al confine con la Russia, sembra legata ai timori di un'avanzata delle forze di Mosca. "Data la situazione di sicurezza e gli attacchi sistematici del nemico, stiamo estendendo la zona di evacuazione obbligatoria", ha dichiarato il governatore regionale Oleg Synegoubov su Telegram.

L'Ucraina ordina l'evacuazione di migliaia di civili nella regione di Kharkiv

Le autorità ucraine hanno ordinato l'evacuazione di oltre 7.000 civili  da diverse città della regione di Kharkiv, al confine con la Russia nel  nord-est del Paese, segno dei timori di un'avanzata russa. "Data la  situazione della sicurezza e gli attacchi sistematici del nemico, stiamo  ampliando la zona di evacuazione obbligatoria", ha dichiarato il  governatore regionale Oleg Synegubov su Telegram.

Merz: "Viviamo in un'epoca in cui la libertà dell'Europa è in pericolo"

"Peter Magyar ha dimostrato che un pendolo non oscilla solo in una  direzione, nella direzione dell'illiberale o addirittura  dell'autoritario. Può anche ruotare all'indietro e, in modo  impressionante, tornare al centro". Lo ha detto il cancelliere tedesco  Friedrich Merz in conferenza stampa a Berlino con il primo ministro  ungherese Peter Magyar. "Viviamo in un'epoca in cui la libertà e l'unità  dell'Europa sono ancora una volta in pericolo. La minaccia alla Nato  proveniente dalla Russia e da Mosca, la guerra contro l'Ucraina  rappresentano una sfida fondamentale per tutti noi. È importante che qui  collaboriamo tutti insieme. Sappiamo che abbiamo ancora molta strada da  fare insieme in Europa"

Parigi: "Raid russi in Ucraina dimostrano totale disprezzo per la pace"

"I bombardamenti russi massicci che colpiscono la popolazione civile e  le infrastrutture dimostrano, ancora una volta, il totale disprezzo di  Mosca per gli sforzi volti a raggiungere la pace". Lo ha dichiarato il  ministero degli Esteri francese in seguito ai nuovi raid di Mosca  sull'Ucraina, che hanno causato almeno 18 morti fra Dnipro e Kiev.  "Questi attacchi cinici violano ancora una volta il diritto  internazionale umanitario", ha aggiunto il ministero, accusando il  Cremlino di voler prolungare la guerra.

Ucraina, Ambasciata russa ringrazia Zuppi per aiuto su bambini

L'Ambasciata russa presso la Santa Sede riconosce esplicitamente il ruolo svolto dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei e inviato del Papa a Kiev e Mosca per i tentativi di mediazione e aiuti, nella costruzione di canali umanitari tra Russia e Ucraina. Secondo il documento, alcuni dei casi piu' complessi vengono affrontati attraverso contatti diretti tra la commissaria russa per i diritti dell'infanzia, Maria Lvova-Belova, e il suo omologo ucraino, con la partecipazione, in determinate circostanze, dei rappresentanti pontifici su richiesta dello stesso Zuppi. L'Ambasciata ricorda inoltre che gli elenchi dei minori ricercati sono stati trasmessi anche attraverso l'inviato del Papa, impegnato da anni nella missione umanitaria affidatagli dalla Santa Sede. Il porporato bolognese ha piu' volte ribadito che la questione dei bambini separati dalle famiglie deve essere affrontata esclusivamente sul piano umanitario, al riparo dalle contrapposizioni politiche e militari. Nelle precedenti missioni a Mosca, Zuppi aveva sottolineato l'importanza di mantenere aperti i canali del dialogo e della collaborazione umanitaria per favorire il ricongiungimento dei minori e costruire condizioni favorevoli alla pace. La stessa Santa Sede ha evidenziato che il lavoro dell'inviato pontificio ha consentito di sviluppare forme di cooperazione umanitaria e di mantenere aperti spazi di confronto anche nei momenti piu' difficili del conflitto. La tutela dei minori coinvolti nelle conseguenze della guerra in Ucraina, afferma l'ambasciata della Federazione Russa presso la Santa Sede in una nota, deve rimanere una questione umanitaria e non essere trasformata in terreno di scontro politico.

Mosca fornisce lista di siti militari colpiti la scorsa notte in Ucraina

Mosca ha affermato che i massicci attacchi della scorsa notte su varie  regioni dell'Ucraina sono stati compiuti su obiettivi militari come  rappresaglia per un bombardamento ucraino di una decina di giorni fa su  un dormitorio studentesco nella regione di Lugansk, controllata dai  russi, dove, sempre secondo la Russia, sono stati uccisi 21 ragazzi e  ragazze e 42 sono rimasti feriti. Lo sottolinea il ministero della  Difesa, fornendo una lunga lista di siti militari che sarebbero stati  centrati durante i raid, in cui sono stati impiegati droni e missili  lanciati dall'aria, da terra e dal mare, compresi alcuni ipersonici. "A  Kiev - precisa il dicastero sul suo canale Telegram - sono stati colpiti  dieci impianti che costruiscono prodotti militari, inclusi droni  d'attacco". Tra le società prese di mira figurano Abris PT, l'impresa di  elettronica Special Design Bureau Spectr, la Mayak Plant e la società  statale UkrSpetsEksport. "Inoltre a Kiev sono stati colpiti tre centri  di reclutamento delle forze armate ucraine", si aggiunge nella nota.  Sempre secondo il ministero della Difesa russo, a Zaporizhzhia sono  stati colpiti i reparti di un impianto meccanico intitolato a Omelchenko  e di un impianto di motori aeronautici Motor Sich. Nella regione di  Dnipropetrovsk sono stati colpiti un impianto della società Fire Point,  che produce componenti per droni d'attacco a lungo raggio e armi  missilistiche, e un centro logistico. Nella regione di Kharkiv sono  stati sferrati attacchi contro tre impianti del complesso industriale  della difesa, incluso il Kharkiv State Aviation Plant, e due obiettivi  del complesso energetico utilizzati dalle forze armate ucraine. Colpito  anche uno stabilimento della Shostka State Plant Zvezda nella regione di  Sumy. "Sono stati inoltre colpiti - conclude il dicastero russo -  impianti dell'industria militare nelle regioni di Khmelnytskyi e Poltava  e le infrastrutture di sei aeroporti militari: nelle regioni di  Cherkasy, Rivne, Zhytomyr, Kirovohrad, Khmelnytskyi e Kiev".

Media: "Nuovo raid russo su Dnipro, ferita una bambina di 8 anni"

L'amministrazione regionale di Dnipropetrovsk ha riferito di un nuovo  raid russo su Dnipro, affermando che un drone ha colpito un altro  edificio residenziale della città e ha ferito una bambina di otto anni,  attualmente assistita dai medici del posto. Lo riporta Rbc Ucraina. La  notizia arriva dopo che il sincao di Dnipro, Borys Filatov, ha  proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani, 3 giugno, in  seguito all'attacco notturno di Mosca che ha causato la morte di 12  persone, fra cui dei bambini.

Ucraina, Mosca: "Colpiti a Kiev 10 impianti produzione droni"

Nell'ultimo massiccio attacco sferrato dalle forze russe, sono stati colpiti a Kiev dieci impianti per la produzione di armamenti, soprattutto droni. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Tra i siti bombardati, la Abris Pr, la Spektr, la Jsc Mayak e la societa' statale UkrSpetsexport. Raid anche su tre centri di reclutamento nella capitale dove almeno sei persone sono morte. In tutta l'Ucraina, dove le vittime in totale sono almeno 18, sono stati presi di mira "siti di difesa nelle regioni di Khmelnitsky e Poltava, e sei basi aeree a Cherkassy, Rovno, Zhitomir, Kirovograd, Khmelnitsky e Kiev", si legge nel comunicato del ministero riportato da Interfax. Nella lista degli obbiettivi anche due siti energetici nella regione di Kharkov e l'impianto statale Zvezda di Shostka nella regione di Sumy. Oltre alla base dell'aviazione di Kharkov.

Ucraina, Afp-Isw: "Kiev riconquista a maggio 282 km territorio occupato da Mosca"

L'Ucraina ha riconquistato a maggio circa 282 km quadrati di territorio  occupato dalle forze russe, riducendo per il secondo mese consecutivo la  zona del suo territorio controllata da Mosca. Lo rivela un'analisi dei  dati dell'Institute for the Study of War (ISW) elaborati dall'Afp. Da  ottobre 2023, la Russia stava guadagnando terreno mese dopo mese, senza  interruzioni, ma i suoi progressi avevano iniziato a rallentare a fine  2025, passando da un avanzamento di 579 km quadrati a novembre a soli 23  km quadrati a marzo. Ad aprile, la zona controllata da Mosca era  diminuita per la prima volta in due anni e mezzo, di circa 120 km  quadrati. Il ritiro delle forze di Mosca riportato dall'ISW non è  tuttavia completo: i militari russi rimangono infiltrati nella maggior  parte delle zone dove l'Ucraina ha ripreso terreno.  L'esercito  russo invia costantemente piccoli gruppi di soldati per prendere  posizione in alcune aree del fronte e nascondersi per favorire  successivamente l'avanzata del grosso delle truppe. I guadagni ucraini  ad aprile e maggio sono, inoltre, marginali su scala nazionale (0,07%  del territorio ucraino, Crimea e Donbass inclusi) e su scala dei  territori controllati dalla Russia (0,4%). Essi traducono tuttavia una  tendenza positiva per il campo ucraino. L'Isw ha riferito la scorsa  settimana di "campagne riuscite di attacchi con droni a medio raggio"  lanciate questa primavera dall'Ucraina. Queste operazioni hanno permesso  di "limitare la capacità della Russia di trasportare personale" al  fronte e di "sostenere le sue posizioni in prima linea".  A  maggio, l'esercito ucraino è avanzato principalmente nelle regioni di  Donetsk e Zaporizhzhia. Le stime dell'Isw escludono gli avanzamenti  rivendicati dalla parte russa ma non confermati né smentiti  dall'istituto, che collabora con il Critical Threats Project (emanazione  dell'American Enterprise Institute), altro centro di ricerca americano  specializzato nello studio dei conflitti. Oltre quattro anni dopo  l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, la Russia occupa poco più  del 19% del paese, di cui il 7% in Crimea e nelle aree del bacino  industriale del Donbass, già sotto il controllo russo o di separatisti  filo-russi prima dell'invasione di febbraio 2022.

Media: "Sale a 18 il numero delle vittime in Ucraina causate dai raid russi"

Il corpo di un'altra donna è stato recuperato sotto le macerie della  casa distrutta a Dnipro dai raid russi, portando così il bilancio delle  vittime degli attacchi in città a 12. Lo ha riferito il capo dell'oblast  di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, su Telegram, ripreso da Ukrainska  Pravda. Il sindaco Borys Filatov ha aggiunto che domani sarà osservato  un giorno di lutto cittadino. I 12 uccisi a Dnipro si aggiungono ai 6  finora accertati a Kiev, come confermato da  Timur Tkachenko, capo  dell'Amministrazione Militare della capitale.

Wp, escalation in Ucraina è segnale di Mosca per riprendere i colloqui

L'escalation della Russia in Ucraina segnale le difficoltà che Mosca  sta affrontando sul piano militare ed economico, e potrebbe segnalare un  tentativo di forzare la ripresa dei colloqui di pace per accordo. Lo  riporta il Washington Post citando alcune fonti. Una recente analisi  pubblicata da 'Russia in Global Affairs', una delle principali riviste  russe di politica estera, rivela che gli obiettivi bellici di Vladimir  Putin sono ormai irraggiungibili e che il sostegno occidentale a Kiev ha  reso ormai impossibile per la Russia superare l'Ucraina in termini di  spese militari. "L'escalation è l'unico modo per rispondere a una  situazione che non si può controllare", ha detto Tatiana Stanovaya,  della Carnergie Russia Eurasia Foundation.

Ucraina, Costa: "Ottimista su adesione. Molti temono tempi lunghi"

Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, si è detto ottimista sui tempi di adesione dell'Ucraina all'Ue. La proposta del cancelliere tedesco, Friederich Merz, di garantire a Kiev lo status di membro associato "ha come obiettivo principale quello di trovare una soluzione per integrare l'Ucraina nell'Unione europea, perché molti ritengono che l'integrazione di Kiev richiederà più tempo di quanto possiamo prevedere. Io sono più ottimista al riguardo", ha detto in conferenza stampa con il primo ministro albanese, Edi Rama, a Tirana. "Per quanto riguarda i Balcani occidentali, in particolare Paesi come il Montenegro o l'Albania, credo che possiamo tranquillamente proseguire sulla via intrapresa, perché siamo sulla buona strada", ha aggiunto rispondendo a chi ipotizzava che l'adesione dell'Ucraina prima di alcuni Stati dei Balcani potesse danneggiare l'impianto del processo di allargamento. "L'allargamento ai Balcani occidentali, così come quello all'Ucraina e alla Moldavia, rappresenta una priorità geopolitica fondamentale per l'Unione europea. Certo, possiamo sempre migliorare il processo, ma ora dobbiamo concentrarci sui risultati che stiamo ottenendo", ha concluso Costa. 

Ucraina a maggio ha riconquistato terreno per secondo mese

L'Ucraina continua a riconquistare terreno: a maggio per il secondo mese consecutivo ha ridotto l'area dentro i suoi confini controllata da Mosca. È quanto emerge da un'analisi della France Presse sulla base dei dati dell'Istituto per lo Studio della Guerra (Isw). Nel mese appena finito, le forze di Kiev hanno ripreso 282 chilometri quadrati di territorio a Mosca, dopo i 120 chilometri occupati ad aprile. Da ottobre 2023, la Russia aveva guadagnato terreno mese dopo mese, ma i progressi avevano iniziato a rallentare alla fine del 2025. 

Cremlino: "Guerra può finire oggi se Zelensky ritira truppe da regioni russe"

Il conflitto in Ucraina potrebbe risolversi entro la fine della giornata se Vladimir Zelensky ordinasse alle sue truppe di ritirarsi dalle regioni russe. E' quanto ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: "Per quanto riguarda Zelensky e la fine della guerra entro la fine dell'anno, la guerra potrebbe finire entro la fine della giornata, come abbiamo detto molte volte. Per raggiungere questo obiettivo, Zelensky deve ordinare alle sue forze armate di ritirarsi dal territorio russo".

Francia condanna Russia: "Totale disprezzo" per la pace

La Francia ha condannato il "totale disprezzo" di Mosca per la pace dopo l'ultimo pesante attacco sull'Ucraina, in cui sono rimaste uccise almeno 18 persone, tra cui bambini. "Questi massicci bombardamenti russi contro la popolazione civile e le infrastrutture dimostrano, ancora una volta, il totale disprezzo di Mosca per gli sforzi volti a raggiungere la pace", ha dichiarato il ministero degli Esteri. "Questi attacchi cinici violano ancora una volta il diritto internazionale umanitario", ha aggiunto il ministero, accusando il Cremlino di voler prolungare la guerra. 

Kiev: 18 i morti e oltre cento i feriti negli attacchi russi

Continua ad aggravarsi il bilancio dei morti in Ucraina, causati dagli attacchi russi che nella notte hanno colpito in modo particolare Kiev e Dnipro. Adesso sono 18 le persone rimaste uccise, hanno riferito le autorità: 6 nella capitale e 12 nella città al centro del Paese. Fra questi, anche un bambino di tre anni e un altro di 8. Oltre cento i feriti, mentre proseguono le operazioni di soccorso, con la possibilità che si contino altre vittime.

Cremlino conferma: attacchi sistematici russi contro i siti militari ucraini

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato nel corso di una conferenza stampa che le forze russe hanno condotto "attacchi sistematici contro le infrastrutture militari ucraine a Kiev e in altre citta", come già annunciato dal ministero degli Esteri di Mosca. 

Cremlino: "Operazione speciale continuerà finché Kiev rifiuterà colloqui per la pace"

"Abbiamo sempre detto che preferiamo raggiungere i nostri obiettivi in modo pacifico, ma se l'altra parte continua a rifiutare di partecipare a veri negoziati di pace, allora l'operazione speciale militare continuerà". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso di una conferenza. "La guerra potrebbe concludersi entro la fine della giornata, basta che Zelensky ordini alle sue truppe di ritirarsi dal territorio russo", ha aggiunto Peskov. Riguardo nuovi colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina, il portavoce ha riferito che per Putin "il processo negoziale è attualmente in stallo", ma ha al tempo stesso affermato che "ciò non significa che non siamo in contatto con gli americani".

Armenia: nuove restrizioni da Russia, stop import frutta

L'agenzia russa per la salute delle piante e degli animali Rosselkhoznadzor ha imposto restrizioni temporanee all'importazione di drupacee - ciliegie dolci e acide, albicocche, prugne, pesche e nettarine - e uva fresca dall'Armenia a partire dal 2 giugno. Le restrizioni si applicano ai prodotti "originari e spediti dalla Repubblica di Armenia", nonche' al transito di tali prodotti verso altri paesi dell'Unione economica eurasiatica (Uee), ha affermato l'agenzia. Rosselkhoznadzor ha dichiarato di aver riscontrato violazioni sempre piu' frequenti nelle spedizioni di frutta armena in Russia e di aver ripetutamente inviato informazioni alle autorita' armene in merito a violazioni nelle forniture di prodotti regolamentati, legate al ritrovamento di organismi soggetti a quarantena nei paesi dell'Uee. La Russia ha vietato l'importazione di alcuni tipi di ortaggi e fragole dall'Armenia il 30 maggio e l'importazione di fiori il 22 maggio nell'ambito di quella che per gli analisti e' una campagna di pressione per scoraggiare le aspirazioni di Erevan all'ingresso nella Ue e influenzare le elezioni di domenica prossima.

Kiev: "17 finora le vittime dei raid russi, si scava tra le macerie"

Cresce velocemente il numero delle vittime dei raid russi della scorsa  notte sull'Ucraina mentre i soccorritori scavano ancora tra le macerie. A  Dnipro, dove è stato colpito un palazzo di tre piani, sono stati  recuperato i corpi di una donna e di un bambino di 8 anni dalle macerie  portando a 11 il numero dei morti. Lo riporta Ukrainsla Pravda citando  le autorità locali. Altre 37 persone sono rimaste ferite. A Kiev il  numero delle persone uccise è salito a 6 con 65 feriti.

Kiev: sale a 5 il bilancio delle vittime nella capitale

Sale a 5 il bilancio delle vittime dei raid russi a Kiev. Lo afferma il  sindaco di Kiev Vitali Klitschko, come riporta Rbc. Il numero dei feriti  è di 65 persone, tra i quali tre bambini di tre, undici e diciassette  anni.

Difesa, Tajani: "Europa ha bisogno di sicurezza, rafforzare pilastro Nato europeo"

L'Europa  ha bisogno di sicurezza, anche in autonomia, occorre quindi  rafforzare  il pilastro europeo nella Nato. A dirlo il ministro degli  Esteri e  vicepremier Antonio Tajani a margine delle celebrazioni della  Festa  della Repubblica. "Più si è sicuri più si difende la pace", ha   spiegato. "Quando non c'è equilibrio tra le forze in campo colui che   pensa di essere più forte, così come ha fatto la Russia con l'Ucraina,   cerca di confinare la libertà dell'altro". Tajani ha ricordato che   l'italia chiederà meno fondi Safe per la difesa all'Europa rispetto a   quanto previsto, "però dobbiamo anche mantenere gli impegni   internazionali, garantire la sicurezza dei nostri cittadini, che è una   cosa che non va sottovalutata", ha sottolineato. "Se non vogliamo  essere  sempre a ricasco degli Stati Uniti, dobbiamo anche garantire la  nostra  sicurezza come europei da soli", ha aggiunto. "Questo significa   rafforzare il pilastro europeo della Nato", ha detto aggiungendo  inoltre  di essere "favorevole all'esercito comune europeo", che è "una  delle  grandi riforme da fare, con tempo e impegno di tutti gli altri  stati  membri". La sicurezza, ha concluso, "è una cosa più ampia delle  armi,  c'è da fare molto sulle infrastrutture per la sicurezza".

Filorussi: drone ucraino su bus nel Lugansk, tre feriti

Tre persone sono rimaste ferite stamane quando un drone ucraino ha  colpito un autobus civile nella regione di Lugansk, secondo quanto  riferito dalle autorità filorusse locali. "Stamane un drone nemico ha  attaccato un mezzo di trasporto civile", ha scritto nel suo canale Max  il governatore, Leonid Pasechnik, citato dalla Tass. Pasechnik ha  precisato che il mezzo è stato colpito nella località di Kremenna. "Tre  persone sono rimaste ferite come conseguenza di quest'atto vile", ha  aggiunto il governatore filorusso. La regione di Lugansk, nell'est  dell'Ucraina, è controllata dai russi.

Ucraina, Tajani: "Noi fuori trattative pace? Italia protagonista e decide Europa"

"Non credo convenga a nessuno tenere il nostro Paese fuori dal gruppo di  testa di chi condurrà le trattative, che sarà comunque indicato  dall’Europa". Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani in  un'intervista al Corriere della Sera, ribadendo che l'Italia è  "protagonista" nella politica internazionale che riguarda l'Ucraina, il  Medio Orente e l'Iran. "C’è un lavoro politico ancora in corso -  dichiara parlando dell'Ucraina - Nel proporre Germania, Francia e Regno  Unito come negoziatori ideali in future trattative di pace, "Zelensky ha  fatto esempi, e poi non saranno le parti in causa a decidere da sole i  negoziatori. Fra l’altro noi europei siamo schierati con le sanzioni  alla Russia e gli aiuti all’Ucraina, dobbiamo essere necessariamente  parte del negoziato, ma la mediazione può essere qualcosa di diverso. In  ogni caso l’Europa, che dovrà avere un ruolo al tavolo, sceglierà essa  stessa chi dovrà negoziare". Non lo sceglie Zelensky e "neanche Putin,  lo decideremo al nostro interno. Noi abbiamo sempre aiutato l’Ucraina e  continuiamo a farlo. Ricordo comunque che l’Europa ha già un suo formato  inclusivo e operativo, il gruppo E5 con Gran Bretagna, Francia,  Germania, Italia, Polonia e con la Commissione e il Consiglio Ue. E  faccio notare come Italia e Polonia siano membri di gran peso nella Ue e  come anche la Commissione avrà voce in capitolo per un possibile  prossimo ingresso dell’Ucraina. Tutti fattori da considerare". Per  quanto riguarda l’ingresso dell’Ucraina nella Ue, Tajani afferma che  "siamo favorevoli, purché naturalmente siano rispettate le regole. Ci  siamo anche offerti di inviare esperti della nostra Guardia di finanza a  Kiev per strutturare al meglio la loro lotta alla corruzione, uno dei  requisiti necessari per entrare nella Ue, e non abbiamo nulla in  contrario a un allargamento nel rispetto di tutti i parametri. Ma  chiediamo che prima la Ue si apra a paesi pronti, che aspettano da tempo  e strategici per noi, primi fra tutti quelli dei Balcani occidentali,  l’Albania e il Montenegro. L’allargamento ha benefici per tutti se si ha  coraggio di guardare avanti, ma naturalmente chi entra deve adeguarsi  alle nostre regole". Circa l'ipotesi di Crosetto di un consiglio di  difesa europeo allargato a Kiev, aggiunge che "dell’esercito parleremo,  sono sicuramente idee interessanti". Sempre in tema di Europa, e sulla  possibilità che Bruxelles accetti la richiesta di flessibilità per le  spese energetiche, il ministro definisce la richiesta "sacrosanta e io  non credo che la Ue non darà risposte positive. Sono fiducioso. Si parla  della possibilità di scostamento per il periodo in cui la crisi  energetica morderà, finché non si tornerà alla normalità a Hormuz".  "Così  come pensiamo ai cittadini permettendo spesa fuori bilancio per la  sicurezza - prosegue il vice premier - dobbiamo farlo per aiutare loro e  le imprese a combattere il carovita attuale. Il commissario Raffaele  Fitto ha parlato dell’utilizzo dei fondi di coesione, immagino che dalla  Ue potranno arrivare anche altre proposte". E se così non fosse, si  andrebbe avanti "con meno, non nuove tasse. Si deve aumentare il potere  di acquisto, la produttività, l’export che già sta andando molto bene.  Si deve continuare a detassare come già abbiamo fatto. Per la prossima  legge di Bilancio si può pensare ad ampliare ai redditi fino a 60 mila  euro la riduzione dello scaglione dal 35% al 33%, e detassare le  tredicesime a partire dal 100% per le più basse. Così come si può fin  dall’anno in corso permettere di scalare dalle tasse le spese sanitarie.  Ci sono 1.750 miliardi di risparmio privato in Italia, dobbiamo  convincere gli italiani a investire a casa loro, a cominciare dai fondi  pensioni che sono gestiti dalle casse previdenziali. I fondi privati  possono essere valorizzati per cofinanziare molti investimenti a partire  dalle infrastrutture e dal finanziamento delle imprese giovanili e  delle start up, per le quali si può pensare a una detassazione per i  primi due anni". La patrimoniale? "Sarebbe sbagliata - conclude -  Andrebbe a colpire anche il ceto medio. Noi difendiamo i più deboli.  Respingo l’idea che ci occupiamo dei ricchi: la casa è il bene centrale  nella vita di tutte le famiglie. E su questi beni già si pagano le  tasse; farle pagare due volte sarebbe un esproprio. E poi chi decide la  soglia dei ricchissimi, dei ricchi medi, dei ricchi-a-metà? Una volta  violato il principio, tutto è lecito".

Governatore: civile ucciso da drone ucraino nella regione russa di Kursk

Un civile è stato ucciso in un attacco di un drone ucraino nella regione  russa di Kursk, secondo quanto ha riferito il governatore, Alexander  Khinshtein. Il velivolo senza pilota ha colpito un'auto civile uccidendo  una persona che si trovava a bordo, ha precisato Khinshtein sul suo  canale Max, ripreso dall'agenzia Interfax.

Crosetto: "Solo Difesa credibile garantisce la pace"

"Viviamo tempi complessi, difficili, in cui le democrazie, come la nostra, vengono chiamate a confrontarsi con nuove minacce e con equilibri internazionali sempre piu' instabili e pericolosi". Lo scrive il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel messaggio per le celebrazioni dell'80 anniversario della Repubblica. "Oggi - ricorda Crosetto - i confini da difendere non sono soltanto quelli geografici: sono quelli del cyberspazio, dello spazio, delle infrastrutture critiche, delle reti energetiche, delle tecnologie, delle fake news, da cui dipendono la nostra sicurezza e la nostra liberta'. Oggi, per noi come per l'Italia, per un'intera nazione, salvaguardare le istituzioni, la Repubblica, la democrazia, significa garantire e proteggere le nostre certezze: la liberta', lo Stato, la vita civile, la sicurezza. Per questo abbiamo il dovere di costruire, come da anni stiamo facendo, in silenzio, senza clamori, ma con fiducia, una Difesa credibile, moderna e preparata, per garantire la pace e tutelare i cittadini. E' questa - conclude il ministro - la missione delle donne e degli uomini della Difesa, del personale militare e civile, che oggi desidero ringraziare con sincera riconoscenza per cio' che fanno ogni giorno. Per il servizio svolto in Patria e nei teatri internazionali. Per la professionalita', la dedizione e l'umanita' con cui rappresentano l'Italia anche nei contesti piu' difficili. E voglio rivolgere, qui, un pensiero, anche alle loro famiglie, che condividono sacrifici, attese, distanze e preoccupazioni spesso silenziose".

Russia, vicepresidente Cina parteciperà a Forum San Pietroburgo

Il vicepresidente cinese, Han Zheng, si rechera' in Russia questa settimana, ha annunciato il ministero degli Esteri cinese. "Han Zheng visitera' la Russia dal 4 all'8 giugno per partecipare al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). Visitera' anche la Bielorussia", si legge nel comunicato.

Zelensky: "Assolutamente necessario l'aiuto Usa per sistemi difesa antiaerea"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito «assolutamente  necessario» l'aiuto degli Stati Uniti per la fornitura di missili  destinati ai sistemi di difesa aerea Patriot, dopo un'altra notte di  attacchi russi sul suo Paese. "Un attacco su vasta scala e una  dichiarazione assolutamente chiara da parte della Russia: se l'Ucraina  non è protetta dagli attacchi balistici e da altri attacchi  missilistici, questi attacchi continueranno", ha scritto su X.

Ucraina, Zelensky: "In raid russi 13 morti tra cui un bambino"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito di almeno 13 morti, tra cui un bambino, nel massiccio raid combinato russo sul Paese questa notte. "Oltre 500 dipendenti del Servizio di emergenza statale sono impegnati a far fronte alle conseguenze dell'attacco russo notturno contro le nostre citta' e comunita'", ha scritto Zelensky sui social. "L'attacco principale e' stato quello su Kiev, dove decine di edifici residenziali e altre infrastrutture civili sono state nuovamente danneggiate", ha fatto sapere il leader ucraino, riferendo di quattro vittime e 38 ricoverati solo nella capitale. "A Dnipro e' in corso un'operazione di ricerca e soccorso presso un edificio residenziale di quattro piani. Parte dell'edificio e' stata completamente demolita", prosegue il presidente aggiornando a nove e persone uccise, "tra cui un bambino". A Dnipro i feriti sono 35 mentre "non si conoscono le sorti di altre 6 persone". I russi hanno colpito anche il settore energetico nella regione di Kharkiv e le infrastrutture critiche di Kharkiv. Sono state colpite anche le regioni di Kiev, Mykolaiv, Zaporizhia, Poltava, Sumy, Chernihiv e Khmelnytskyi. Durante la notte, la Russia ha lanciato 656 droni d'attacco e 73 missili di vario tipo contro il nostro popolo: balistici, da crociera, antinave, conclude Zelensky nel suo post in cui ha rinnovato l'invito agli alleati a inviare aiuti militari a Kiev.

Zelensky: "Attacco russo con 656 droni e 73 missili, morto anche un bimbo"

"Nella notte, la Russia ha lanciato contro i nostri cittadini 656 droni  d'attacco e 73 missili di vari tipi: balistici, da crociera, antinave.  Un attacco su larga scala e una dichiarazione assolutamente trasparente  da parte della Russia: se l'Ucraina non sarà protetta dagli attacchi  balistici e da altri missili, questi attacchi continueranno. L'Europa ha  bisogno della propria difesa antimissile, in modo che questa guerra  possa finalmente concludersi. E c'è assolutamente bisogno dell'aiuto  degli Stati Uniti nella fornitura di missili ai Patriot".Così il  presidente ucraino Voldymyr Zelensky confermando i 13 morti, tra i quali  un bimbo". - "L'attacco principale - afferma sui social il leader ucraino - è stato a Kiev, dove decine di edifici residenziali e altre infrastrutture civili sono stati nuovamente danneggiati. Purtroppo, si hanno notizie di quattro morti. Le mie condoglianze a tutti i parenti e amici. Attualmente negli ospedali della capitale si trovano 38 persone, a tutte delle quali viene fornita l'assistenza necessaria. A Dnipro è in corso un'operazione di ricerca e salvataggio sul luogo di un edificio residenziale a quattro piani. Parte dell'edificio è stata praticamente demolita. Nell'attacco sono state uccise nove persone, tra cui un bambino. Trentacinque persone sono rimaste ferite nella città. La sorte di altre sei persone è sconosciuta. Le loro ricerche continueranno per tutto il tempo necessario".    "I russi hanno anche colpito l'energia nella regione di Kharkiv e le infrastrutture critiche a Kharkiv. Sono stati colpiti anche le regioni di Kiev, Mykolaiv, Zaporizhia, Poltava, Sumy, Chernihiv e Khmelnytskyi", aggiunge il leader ucraino.

Mattarella: "Nessuna vera pace finchè focolai minaccia"

"Le difficolta' e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potra' esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potra' esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell'umanita' sara' costretta a vivere nella precarieta'". Cosi' il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato, in occasione della Festa della Repubblica, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.

Ucraina, Kiev: "Putin perdente e criminale, gli resta solo carta del terrore da giocare"

Gli attacchi russi su Kiev e altre città dimostrano che il presidente  Vladimir Putin sta esaurendo le opzioni militari nella sua invasione  dell'Ucraina, che dura da quattro anni. Lo ha dichiarato sui social il  ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga, definendo "Putin un  criminale di guerra e un perdente che non ha altra carta da giocare se  non il terrore. Mosca sta perdendo sul campo di battaglia. Nessun numero  di missili può cambiare questa situazione".

Kiev: sale a 13 il numero dei morti in Ucraina per i raid russi

Il bilancio delle vittime dell'attacco combinato russo della notte  sull'Ucraina è salito a 13: lo afferma il ministero degli Interni  ucraino. La maggior parte dei decessi si è registrata a Dnipro, dove 9  persone hanno perso la vita in quella che le autorità hanno definito  "una notte difficile" per la città. 35 persone sono rimaste ferite a  Dnipro. Altre quattro persone sono state uccise a Kiev e oltre 60  residenti sono rimasti feriti. I vigili del fuoco sono ancora impegnati a  spegnere gli incendi in sei diverse zone della capitale.

Ucraina, media: "Trump ha chiesto a Xi di fare pressione su Putin"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si e' rivolto personalmente al leader cinese, Xi Jinping, chiedendogli di fare pressione su Vladimir Putin per porre fine alla guerra in Ucraina. Secondo il South China Morning Post (Scmp), che cita diverse fonti a conoscenza dei colloqui, la questione e' stata sollevata al vertice di Pechino il mese scorso. Secondo le fonti del giornale di Hong Kong, Trump avrebbe detto a Xi che i negoziati tra Russia e Ucraina sono giunti a un punto morto e lo avrebbe esortato a usare la sua influenza su Mosca per riprendere il dialogo con Kiev. Come sottolinea il Scmp, la mossa riflette il desiderio di Washington di coinvolgere piu' attivamente Pechino nel processo di risoluzione del conflitto, che Trump ha reso uno dei punti chiave della sua politica estera sin dal suo ritorno alla Casa Bianca. Il processo negoziale tra Mosca e Kiev si e' di fatto bloccato dopo che i contatti diretti in Turchia nel luglio 2025 si sono conclusi senza un accordo di cessate il fuoco. In seguito, Trump ha intensificato la pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky perche' siglasse un accordo, ma l'ultimo vertice tra Trump-Xi si e' svolto sullo sfondo di una situazione al fronte molto diversa. Come sottolinea il Scmp, l'Ucraina ha riconquistato piu' territorio di quanto ne abbia perso negli ultimi mesi. La scorsa settimana, un alto comandante ucraino ha dichiarato a Reuters che l'esercito russo sarebbe esausto e incapace di sfondare le linee nemiche. In questo contesto, la Russia ha intensificato i suoi attacchi contro l'Ucraina, compresa la capitale Kiev. Nell'ultimo massiccio raid combinato, la notte appena passata, sono state uccise almeno 10 persone in diverse zone del Paese.

Ucraina: attacco su raffineria russa a Krasnodar, è il 16esimo

Secondo quanto riportato dal centro regionale di gestione delle emergenze, droni ucraini hanno attaccato la regione di Krasnodar, provocando un incendio nella raffineria di petrolio di Ilsky. Inoltre, nella citta' di Slavyansk-on-Kuban, alcuni detriti di droni sono caduti vicino a un condominio. Secondo la squadra di pronto intervento, non si sono registrate vittime a seguito degli attacchi. Il seguito canale Telegram russo, Astra, riporta che l'attacco notturno alla raffineria Ilsky e' stato almeno il sedicesimo dall'inizio della guerra su vasta scala all'Ucraina. Secondo il ministero della Difesa russo, l'Aeronautica ha intercettato e distrutto 148 droni ucraini durante la notte. I droni sono stati intercettati nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Volgograd, Kursk, Oryol, Rostov e Smolensk, come anche nel territorio di Krasnodar, in Crimea, sul Mar d'Azov e sul Mar Nero. La raffineria di petrolio Ilsky, collegata al sistema di oleodotti Transneft, e' una delle principali raffinerie del distretto federale meridionale, ricorda il sito Meduza. Dispone di sei unita' di raffinazione con una capacita' totale di 6,6 milioni di tonnellate all'anno.

Ucraina, media: "Massicci attacchi russi causano 4 morti a Kiev e 7 a Dnipro, 105 i feriti"

L'attacco aereo sferrato nella notte dalla Russia contro l'Ucraina, uno  dei più massicci dall'inizio della guerra, ha provocato almeno 11 morti e  105 feriti. Lo riporta il Kiev Independent. Diverse le città colpite  con missili e droni, fa cui la capitale Kiev, dove si sono registrati 4  morti, e Dnipro, nel centro del Paese, dove sono rimaste uccise almeno 7  persone. A Kiev, almeno quattro persone sono rimaste uccise e altre 58,  tra cui due bambini, ferite, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko.  Le autorità hanno riferito che a Dnipro sei persone sono morte e altre  36 sono rimaste ferite. L'aeronautica  militare ucraina ha dichiarato che le forze russe hanno lanciato 73  missili da crociera, balistici e ipersonici, oltre a 656 droni  d'attacco. Di questi, 40 missili e 602 droni sono stati abbattuti o  intercettati. Secondo quanto riportato, trenta missili balistici, tre  missili da crociera e 33 droni d'attacco hanno colpito 38 località. Nel  quartiere Podilskyi di Kiev, un edificio di nove piani è crollato in  seguito a una doppia esplosione, e secondo Klitschko potrebbero esserci  persone intrappolate sotto le macerie. "Nel quartiere di Podilskyi,  alcune auto sono in fiamme a seguito di un attacco. In un altro luogo,  detriti di missili sono caduti sul tetto di un edificio, provocando un  incendio e rompendo i vetri delle finestre", ha dichiarato Tymur  Tkachenko, capo dell'Amministrazione militare della città di Kiev. In  altre zone di Kiev, sono stati segnalati danni a edifici residenziali  di 15 e 24 piani nel distretto di Solomianskyi. Nel distretto di  Obolonskyi, i detriti di un drone sono caduti vicino a un asilo nido,  provocando un incendio in un cantiere, ha aggiunto Tkachenko. I detriti  caduti hanno anche provocato incendi presso alcune stazioni di servizio  nei quartieri di Darnytskyi e Shevchenkivskyi e in un edificio  commerciale nel quartiere di Sviatoshynskyi. Un altro incendio stava  "infuriando" al secondo e terzo piano di un edificio commerciale nel  quartiere di Shevchenkivskyi, ha affermato Klitschko.

Sale a sei morti e 33 feriti il bilancio del raid russo su Dnipro

Sale a sei morti e 33 feriti, tra alcuni bambini, il bilancio  dell'attacco russo notturno sulla città di Dnipro. Tre persone sono  rimaste ferite nella vicina città di Kamianske. Lo riferiscono Oleksandr  Hanzha , capo dell'amministrazione militare dell'oblast di  Dnipropetrovsk e il sindaco di Dnipro Borys Filatov citati da Ukrainska  Pravda. Secondo quanto riportato da Hanzha: "A Dnipro, alcuni edifici  residenziali multipiano sono stati parzialmente distrutti, mentre locali  commerciali, una caserma dei vigili del fuoco e delle officine hanno  subito danni e diverse auto sono state distrutte. Sei persone sono morte  e 33 sono rimaste ferite."

Kiev: abbattuti 642 tra droni e missili lanciati dalla Russia

Nella notte tra l'1 e il 2 giugno, la Russia ha condotto un attacco  combinato su vasta scala contro l'Ucraina, utilizzando droni e missili  di vario tipo lanciati da aria, mare e terra. Le difese aeree ucraine  hanno abbattuto 642 velivoli su 729 lanciati. Lo afferma l'Aeronautica  militare ucraina citata da Ukrainska Pravda. La città di Kiev è stata  l'obiettivo principale, ma i russi hanno attaccato anche Dnipro,  Kharkiv, Zaporizhzhia, l'oblast di Poltava e altre zone.  Complessivamente, le truppe di sorveglianza aerea ucraine hanno  individuato 729 velivoli, nello specifico 73 missili e 656 droni di  vario tipo.

Ucraina, Tajani: "Europa dovrà avere ruolo al tavolo negoziale"

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rivendica un ruolo "da protagonista" dell'Italia nei dossier piu' delicati della politica internazionale, Medio Oriente, Iran e Ucraina. In un'intervista al Corriere della Sera, il titolare della Farnesina commenta le recenti parole del presidente Volodymyr Zelensky che non ha menzionato l'Italia tra i possibili negoziatori ideali in future trattative di pace. "C'e' un lavoro politico ancora in corso", sottolinea il ministro, "Zelensky ha fatto esempi, e poi non saranno le parti in causa a decidere da sole i negoziatori". "Fra l'altro", prosegue Tajani, "noi europei siamo schierati con le sanzioni alla Russia e gli aiuti all'Ucraina, dobbiamo essere necessariamente parte del negoziato, ma la mediazione puo' essere qualcosa di diverso. In ogni caso l'Europa, che dovra' avere un ruolo al tavolo, scegliera' essa stessa chi dovra' negoziare". "L'Europa ha gia' un suo formato inclusivo e operativo, il gruppo E5 con Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Polonia e con la Commissione e il Consiglio Ue", ricorda, "e faccio notare come Italia e Polonia siano membri di gran peso nella Ue e come anche la Commissione avra' voce in capitolo per un possibile prossimo ingresso dell'Ucraina. Tutti fattori da considerare". "Noi abbiamo sempre aiutato l'Ucraina e continuiamo a farlo", assicura Tajani.

Fonti russe, raffineria colpita da droni ucraini nel sud

Una raffineria è stata colpita in un attacco di droni ucraini nel sud della Russia, dove si è sviluppato un incendio, secondo quanto riferisce la Tass. L'impianto preso di mira è la raffineria di petrolio di Ilsky, nel territorio di Krasnodar, secondo quanto precisato dai servizi d'emergenza regionali sul loro canale Telegram. "Secondo le informazioni premliminari non ci sono danni alle persone", aggiunge la fonte.

Attacco russo sull'Ucraina, almeno 10 morti e 100 feriti

E' di almeno 10 morti e oltre 100 feriti il bilancio aggiornato del massiccio attacco combinato di missili e droni lanciato dai russi sull'Ucraina nella notte. Lo riferiscono i media ucraini. Gli attacchi, hanno colpito Kiev, Dnipro, Kharkiv e la regione di Kiev, secondo quanto riferito dalle autorita' locali. L'attacco ha provocato incendi, danneggiato edifici residenziali a piu' piani in diverse zone e causato interruzioni di corrente in alcune parti della capitale. A Kiev, quattro persone sono morte e 51 sono rimaste ferite, tra cui tre bambini, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko. Trentacinque persone sono state ricoverate in ospedale, mentre le altre hanno ricevuto assistenza medica sul posto o cure ambulatoriali. 

Mosca, 148 droni ucraini abbattuti nella notte sulla Russia

Le forze ucraine hanno bombardato la Russia con 148 droni nel corso della notte, secondo il ministero della Difesa di Mosca. In una nota postata sul suo canale Telegram, il dicastero afferma che tutti i velivoli senza pilota sono stati abbattuti. 

Mosca: "Massiccio attacco su imprese settore difesa"

Mosca ha confermato di avere compiuto "un massiccio attacco" durante la notte sull'Ucraina, impiegando anche missili ipersonici, ma ha affermato di avere colpito obiettivi militari. Il ministero della Difesa, citato dalla Tass, dichiara che sono stati impiegati droni e missili lanciati dall'aria, da terra e dal mare contro "strutture dell'industria della difesa" nelle regioni di Kiev, Zaporizhzhia, Kharkiv, Dnipropetrovsk, Poltava, Khmelnytsky e Sumy, oltre a depositi di carburante, infrastrutture dei trasporti e aeroporti militari.

Sindaco Kiev: "Bilancio raid russo sale a 4 morti e 58 feriti"

A seguito del massiccio attacco russo a Kiev, il numero dei feriti è salito a 58, con 4 morti. Come riporta Ukrinform, lo ha annunciato su Telegram il sindaco Vitali Klitschko. "58 feriti nella capitale. Di questi, 40 sono stati ricoverati in ospedale dai medici. Tra cui due bambini", si legge nel rapporto. A seguito del massiccio attacco nemico alla capitale, si sono registrati danni in diverse zone della città: in sette distretti, sempre secondo Ukrinform. 

Un morto, 20 feriti, incendi e blackout a Kiev dopo 'attacco combinato' russo

Nella notte l'esercito russo ha lanciato un attacco combinato su Kiev. L'attacco ha provocato incendi in città, danneggiato edifici in diverse zone e causato la morte di una persona. Si registrano interruzioni di corrente in varie zone della capitale ucraina. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando fonti istituzonali locali. Secondo gli ultimi aggiornamenti ci sarebbero almeno 20 feriti. Edifici non residenziali stanno bruciando nel distretto di Podilskyi a seguito dell'attacco russo, mentre nel distretto di Obolonsky, alcuni detriti di un drone sono caduti vicino a un asilo. Nel distretto di Obolon, è stato segnalato un incendio all'interno di un edificio incompiuto. Secondo il sindaco Vitali Klitschko si registrano interruzioni di corrente nei distretti di Podilskyi e Obolonskyi, nonché a Svyatoshynskyi. Nel distretto di Darnytsia, a seguito della caduta di detriti, è scoppiato un incendio in una stazione di servizio. A Podilskyi si teme ci siano persone sotto le macerie

Autorità: "3 i morti a Kiev, 29 i feriti tra cui due bambini"

Il bilancio delle vittime del grave attacco russo di questa notte sulla capitale ucraina è salito da uno a tre, secondo Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare di Kiev. "Sono stati confermati tre morti a Kiev", ha dichiarato su Telegram poco dopo aver segnalato 29 feriti, tra cui due bambini, negli attacchi a diversi quartieri della capitale. 

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