Un ragazzo di 16 anni è stato ucciso e quattro persone sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Chernihiv. La città ha subito ingenti danni. Nel Sud della Russia, invece, è andato a fuoco un impianto per la produzione di droni nella città di Taganrog dopo essere stato colpito da missili ucraini. La fabbrica produce droni per l'esercito russo. Le autorità ucraine verificheranno "ogni dettaglio e il movente" dell'attacco avvenuto ieri a Kiev, che ha provocato almeno 6 morti
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Un ragazzo di 16 anni è stato ucciso e quattro persone sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Chernihiv. La città ha subito ingenti danni. Nel Sud della Russia, invece, è andato a fuoco un impianto per la produzione di droni nella città di Taganrog dopo essere stato colpito da missili ucraini. La fabbrica produce droni per l'esercito russo.
Le autorità ucraine verificheranno "ogni dettaglio e il movente" dell'attacco avvenuto ieri a Kiev, che ha provocato almeno sei morti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando in un post su X che l'aggressore - poi ucciso - aveva dato fuoco a un appartamento prima di uscire in strada armato. Aveva inoltre precedenti penali, aveva vissuto a lungo nella regione di Donetsk ed era nato in Russia. Zelensky ha aggiunto che nella sparatoria almeno 14 persone sono rimaste ferite, tra cui un ragazzo di 12 anni. "Il numero potrebbe aumentare", ha avvertito il presidente, esprimendo cordoglio alle famiglie delle vittime e augurando una pronta guarigione ai feriti.
Gli Stati Uniti estendono fino al 16 maggio la licenza per la consegna e la vendita di petrolio russo. Zelensky denuncia che "l'allentamento continuo delle sanzioni contro la Russia non riflette la reale situazione nella guerra o nella diplomazia" e ammonisce che "ogni dollaro pagato per il petrolio russo è denaro per la guerra".
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.
Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Vai al contenutoUcraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Vai al contenutoBullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Vai al contenutoIran, cos’è l’ipotesi del 'modello Mar Nero' per sbloccare Hormuz
L'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha detto di aver "parlato con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un'iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell'Ucraina". Il riferimento è all’accordo siglato a Istanbul il 22 luglio 2022 per riaprire le esportazioni agricole di Kiev dopo il blocco dei porti causato dall'invasione russa iniziata cinque mesi prima.
Iran, cos’è l’ipotesi del 'modello Mar Nero' per sbloccare Hormuz
Vai al contenutoUcraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.
Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'
Vai al contenutoGuerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati
Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.
Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati
Vai al contenutoParlamento Ue, un'opera per i bambini ucraini rapiti durante la guerra
Si chiama "Empty Beds" ed è stata promossa dalla vicepresidente Pina Picierno che ha voluto accendere i riflettori su una questione ancora troppo poco discussa: il rapimento dei minori come arma di guerra durante i conflitti armati. Sono più di 20 mila i bambini ucraini rapiti dall'inizio del conflitto.
Parlamento Ue, un'opera per i bambini ucraini rapiti durante la guerra
Vai al contenutoUomo spara a Kiev e si barrica in un market, ci sono morti e feriti
Un uomo originario di Mosca ha aperto il fuoco sulla folla, provocando almeno sei morti e diversi feriti. Poi si è barricato in un supermercato prendendo con sè alcuni ostaggi. La sparatoria è avvenuta nella zona di Demiivka, distretto di Holosiivskyi, nel sud della capitale ucraina. Si indaga per terrorismo.
Uomo spara a Kiev e si barrica in un market, ci sono morti e feriti
Vai al contenutoL'esercito ucraino conferma: "Colpita fabbrica di droni russa a Taganrog"
Nel corso di questa notte le forze ucraine hanno colpito un impianto dell'industria della difesa russa nella città meridionale russa di Taganrog, stando a quanto confermato dallo Stato maggiore dell'esercito e riportato dal Kyiv Independent. Il sito preso di mira era lo stabilimento Atlant-Aero, che sviluppa e produce droni d'attacco e da ricognizione per l'esercito russo.
L'impianto produceva droni di tipo Molniya e componenti per il velivolo autonomo senza pilota Orion, che può trasportare fino a 250 chilogrammi di carico utile, comprese bombe aeree guidate e sistemi missilistici, ha comunicato l'esercito ucraino, che prevede che l'attacco ridurrà la capacità russa di produrre droni ed effettuare attacchi alle infrastrutture civili ucraine.
Un incendio è divampato nella struttura a seguito dell'attacco e tre persone sono rimaste ferite, come comunicato in precedenza dal governatore dell'oblast di Rostov, Yuri Slyusar, che tuttavia non aveva specificato di che sito si trattasse, rileva la testata ucraina. Le forze di Kiev hanno anche reso noto di aver colpito un deposito di munizioni vicino al villaggio di Trudove e depositi di carburante vicino a Novopoltavka, entrambi nell'oblast occupato di Zaporizhzhia, oltre a depositi logistici nelle aree di Mangush, Topolyne e Mariupol nell'oblast di Donetsk.
Ucraina, il capo della polizia si dimette in seguito alla sparatoria di Kiev
Il capo del Dipartimento di Polizia di Pattuglia ucraino, Yevhenii Zhukov, ha presentato le sue dimissioni in seguito all'attacco terroristico avvenuto ieri a Kyiv. Lo ha annunciato durante un briefing, come riporta Ukrinform. "In questo caso, come ufficiale, ho preso la decisione di presentare le mie dimissioni", ha detto Zhukov: "Credo che questa sia la cosa giusta da fare".
Ieri un individuo, che le forze dell'ordine ucraine non hanno ancora identificato, ha aperto il fuoco contro alcune persone nel distretto di Holosiivskyi a Kyiv, preso degli ostaggi in un negozio e sparato alla polizia durante il tentativo di arresto. I negoziatori hanno cercato di stabilire un contatto con lui, ma alla fine l'aggressore è stato neutralizzato. A seguito della sparatoria, sei persone sono rimaste uccise e altre 14 ferite.
Come riporta l'agenzia di stampa ucraina, il ministro degli Affari interni Ihor Klymenko ha incaricato il capo della Polizia nazionale Ivan Vyhivskyi di condurre un'indagine interna sulle azioni degli ufficiali di polizia durante l'attacco. Un video apparso sui social media sembra mostrare agenti di polizia in fuga dalla scena durante la sparatoria.
Zelensky sente Stubb: "Abbiamo discusso della situazione al fronte in Ucraina"
"Sono grato al Presidente della Finlandia, Alex Stubb per la proficua conversazione, come sempre. Abbiamo discusso della situazione al fronte in Ucraina, delle sfide poste dalla guerra in Iran e delle opportunità per rafforzare la sicurezza. Abbiamo anche parlato dello stato dei rapporti diplomatici con gli Stati Uniti e della nostra collaborazione con le istituzioni europee. Grazie per il sostegno!". Lo ha scritto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su X.
Russia, quante armi atomiche possiede Mosca e dove possono colpire
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato alcune modifiche alla dottrina nucleare di Mosca: l'uso delle testate potrà essere autorizzato anche nel caso di attacco al territorio russo da parte di uno Stato straniero che non possiede armi nucleari, appoggiato però da una potenza che le può schierare. Ecco una stima delle testate nucleari all’interno dell’arsenale russo, secondo la Federation of American Scientists.
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Vai al contenutoOtto persone ancora ricoverate in ospedale dopo la sparatoria di Kiev
Otto persone, tra cui un bambino, sono ancora ricoverate in ospedale a Kiev dopo essere state ferite nella sparatoria che ha causato ieri sei morti. Lo ha dichiarato domenica il sindaco Vitali Klitschko. Un uomo di origine russa ha aperto il fuoco contro i passanti con un fucile automatico sabato, prima di barricarsi in un supermercato con degli ostaggi, dove è stato ucciso dalla polizia. La stessa polizia ha fatto irruzione nel supermercato dopo aver tentato senza successo di negoziare con il sospettato per 40 minuti, sebbene alcuni agenti siano stati inizialmente ripresi mentre fuggivano dalla scena, un episodio che ha portato alle dimissioni di un capo della polizia. Klitschko ha affermato che il bambino ferito, i cui genitori sono stati uccisi nella sparatoria, è in condizioni moderate, mentre uno degli adulti è in condizioni critiche. "Stanno tutti ricevendo le cure mediche necessarie", ha dichiarato il sindaco su Telegram.
Alexei Navalny, due anni fa la morte dell'oppositore russo: chi era
Attivista e blogger, per anni è stato il principale oppositore del presidente Vladimir Putin. Al centro di diverse vicende giudiziarie, nel 2020 aveva dichiarato di essere stato avvelenato dalle forze del Cremlino. Dal carcere ha seguito l’invasione russa dell’Ucraina, iniziata nel 2022. Negli ultimi anni della sua vita aveva ricevuto diverse pesanti condanne ed era stato trasferito in una prigione nel Circolo polare artico, fino alla morte nel 2024.
Alexei Navalny, due anni fa la morte dell'oppositore russo: chi era
Vai al contenutoOrban: "Kiev pronta a ripristinare le forniture di petrolio da lunedì"
"Attraverso Bruxelles, abbiamo ricevuto dall'Ucraina la segnalazione che è pronta a ripristinare le forniture di petrolio tramite l'oleodotto Druzhba già a partire da lunedì, a condizione che l'Ungheria revochi il blocco sul prestito dell'Ue da 90 miliardi di euro. La posizione dell'Ungheria non è cambiata: niente petrolio = niente soldi. Una volta ripristinate le forniture di petrolio, non ostacoleremo più l'approvazione del prestito". Lo scrive su X Viktor Orban, ricordando che "l'erogazione del prestito non comporta alcun onere finanziario né alcun obbligo per l'Ungheria".
"La Russia vuole prendersi un'isola per sfidare la Nato", l'alert dalla Svezia
La Russia può occupare un'isola nel Mar Baltico "in qualsiasi momento" al fine di testare l'integrità della Nato. Questo l'avvertimento affidato al Times dal generale Michael Claesson, capo di Stato maggiore della difesa della Svezia, spiegando che il suo Paese si sta preparando a tale eventualità. Si tratterebbe di una tattica per tentare di esporre le divisioni nell'alleanza, in un momento in cui il presidente Usa Donald Trump minaccia regolarmente di abbandonare i partner europei.
"Credo sia importante sottolineare che dobbiamo stare all'erta e che dobbiamo scoraggiare la Russia da questo tipo di avventura attraverso la nostra presenza in aree interessanti nel Nord e naturalmente nel Mar Baltico", ha detto il generale svedese in un'intervista al Times pubblicata mercoledì. Come rileva la testata britannica, gli strateghi europei sono "sempre più preoccupati per il rischio di escalation in mare, in particolare nel Mar Baltico", dove le forze armate russe hanno iniziato a scortare regolarmente le navi commerciali della flotta ombra russa.
Le forze Nato hanno condotto frequenti esercitazioni relative a sbarchi russi su alcune delle isole più grandi e strategicamente utili dell'area, come Gotland in Svezia, Bornholm in Danimarca o Hiiumaa e Saaremaa in Estonia. Tuttavia, Claesson ha evidenziato che ci sono circa 400.000 isole nel Mar Baltico, quindi il Cremlino ha l'imbarazzo della scelta. "Credo che si possa raggiungere l'obiettivo di cercare di sfidare l'alleanza posizionandosi su quasi qualsiasi di esse", ha detto, sottolineando che non serve "un'operazione di ampia portata: basta lanciare un segnale e aspettare di vedere cosa potrebbe accadere sul piano politico".
Putin ha bisogno dei soldi degli oligarchi per continuare la guerra?
Mosca cerca nuove risorse per sostenere lo sforzo bellico. Secondo indiscrezioni, il presidente russo avrebbe chiesto agli oligarchi di contribuire direttamente alle spese militari. Una richiesta che segnala tensioni nelle finanze della Russia nonostante l’allentamento delle sanzioni. Sul campo, però, la situazione resta incerta e i progressi limitati e il conflitto appare destinato a durare ancora a lungo.
Putin ha bisogno dei soldi degli oligarchi per continuare la guerra?
Vai al contenutoPapa: "Proseguire dialogo in Ucraina, tacciano le armi"
"Esprimo la mia vicinanza a tutti coloro che soffrono e vi assicuro le mie preghiere per tutto il popolo ucraino. Ribadisco l'appello al silenzio delle armi e al proseguimento del dialogo". Così Papa Leone al termine del Regina Caeli dopo la messa presieduta alla spianata di Kilamna.
Estonia vieta sorvolo premier slovacco Fico per viaggio a Mosca
L'Estonia vieta il sorvolo del proprio spazio aereo per viaggi diretti in Russia, impedendo cosi' al primo ministro slovacco Robert Fico di recarsi a Mosca il prossimo 9 maggio per le celebrazioni del "Giorno della Vittoria". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna, spiegando che la decisione e' legata alla guerra in Ucraina. "Fico non ricevera' il permesso di utilizzare lo spazio aereo estone per volare a Mosca e partecipare a una parata che glorifica l'aggressore", ha dichiarato. "Abbiamo negato l'autorizzazione gia' lo scorso anno e lo stesso principio si applica questa volta", ha aggiunto Tsahkna, sottolineando che "nessun Paese utilizza il nostro spazio aereo per rafforzare i legami con la Russia mentre continua a violare il diritto internazionale e a portare avanti l'aggressione contro l'Ucraina e la sicurezza europea". Alla posizione di Tallinn si affiancano anche Lituania e Lettonia, che hanno a loro volta negato il sorvolo a Fico, rendendo di fatto impossibile il viaggio del premier slovacco verso Mosca. Il 9 maggio la Russia celebra la vittoria sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale.
Uomo spara a Kiev e si barrica in un market, ci sono morti e feriti
Un uomo originario di Mosca ha aperto il fuoco sulla folla, provocando almeno sei morti e diversi feriti. Poi si è barricato in un supermercato prendendo con sè alcuni ostaggi. La sparatoria è avvenuta nella zona di Demiivka, distretto di Holosiivskyi, nel sud della capitale ucraina. Si indaga per terrorismo.
Uomo spara a Kiev e si barrica in un market, ci sono morti e feriti
Vai al contenutoNato, Rutte: "Trump deluso ma gli Usa non lasceranno l'Alleanza"
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, esclude che gli Stati Uniti possano lasciare dall'Alleanza atlantica, nonostante le recenti speculazioni alimentate dalle critiche del presidente Donald Trump. "Non vedo gli Stati Uniti uscire dalla Nato", ha dichiarato Rutte in un'intervista al quotidiano tedesco Die Welt, riconoscendo tuttavia che Trump e' "visibilmente deluso" da alcuni alleati. "Capisco la sua frustrazione", ha aggiunto. Rutte ha accolto positivamente la volonta' europea di rafforzare il proprio ruolo all'interno dell'Alleanza, parlando di un'evoluzione verso "un autentico partenariato transatlantico", superando una "dipendenza poco sana". In questo contesto ha indicato la Germania come esempio, sottolineando pero' la necessita' di una spesa per la difesa "intelligente". Il governo tedesco guidato dal cancelliere Friedrich Merz punta a rafforzare significativamente le proprie forze armate, con l'obiettivo di costruire l'esercito convenzionale piu' forte d'Europa e portare la spesa militare al 3,5% del Pil entro il 2029. Il segretario generale della Nato ha inoltre invitato a coinvolgere maggiormente la societa' civile negli investimenti per la difesa, respingendo l'idea che tali spese siano "riprovevoli" e sottolineando il ruolo centrale dell'industria militare per la sicurezza.
Kiev: "Abbattuto drone Shahed con nuova tecnica intercettori"
Un drone russo, del modello iraniano Shahed, è stato abbattuto dalle forze ucraine grazie a un nuovo complesso sistema di difesa, che prevede l'utilizzo di droni intercettori lanciati non dai soldati ma da piattaforme mobili senza presenza umana. Lo scrivono i media di Kiev citando un resoconto dei militari ucraini. La brigata 'Nemesi', responsabile dell'operazione, ha pubblicato un video - con tanto di colonna sonora techno - nel quale si vede il drone partire da quello che appare un piccolo battello in mare, completamente autonomo, e colpire successivamente l'obiettivo.
Usa sospendono sanzioni a petrolifera serba Nis fino al 16 giugno
Gli Stati Uniti hanno concesso una ulteriore proroga di due mesi, fino al prossimo 16 giugno, alla licenza operativa alla compagnia petrolifera della Serbia, Nis, altrimenti oggetto di sanzioni Usa a causa della quota di maggioranza detenuta dal colosso russo Gazprom. La decisione dell'Ufficio per il controllo dei beni stranieri (Ofac) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, scrive l'emittente di Stato serba Rts, "viene interpretata come un segnale di continuità nel dialogo, mentre l'annunciato arrivo a Belgrado del management di Mol indica un'intensificazione dei colloqui su un potenziale accordo". Mol è la compagnia petrolifera ungherese, che dall'inizio dell'anno è in intense trattative con Gazprom per rilevare quella quota: una trattativa che sembra quindi proseguire, malgrado il cambio della guardia al governo in Ungheria, con la sconfitta di Viktor Orbán. Una prima intesa-quadro fra Nis e Mol fu raggiunta a fine gennaio, e la notizia fu accolta dal Tesoro Usa con una sospenzione delle sanzioni, in attesa che Nis si liberasse del controllo russo. La sospensione diede una boccata d'ossigeno alla Serbia e consentì anche una ripresa dell'attività dell'unica raffineria di Pančevo, alle porte di Belgrado, l'unica del Paese. Ma un accordo completo non è stato ancora raggiunto. Nel frattempo, Nis sta anche negoziando con la compagnia emiratina Adnoc per una quota di capitale e sta cercando di allargare il 'golden share' del governo di Belgrado nella società dall'attuale 29% ad almeno il 33%.
Ucraina, Zelensky: "Ogni dollaro da petrolio russo va a guerra"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, denuncia che "l'allentamento continuo delle sanzioni contro la Russia non riflette la reale situazione nella guerra o nella diplomazia" e ammonisce che "ogni dollaro pagato per il petrolio russo e' denaro per la guerra", alimentando "l'illusione della leadership russa che possa continuare" il conflitto. "Solo questa settimana - scrive il capo di Stato ucraino su X - i russi hanno lanciato oltre 2.360 droni d'attacco, piu' di 1.320 bombe aeree guidate e quasi 60 missili di vari tipi contro le nostre citta' e comunita'". "Piu' di 110 petroliere della flotta ombra di Mosca sono attualmente in mare. A bordo ci sono oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio russo, che, grazie all'allentamento delle sanzioni, possono di nuovo essere vendute senza conseguenze. Si tratta di 10 miliardi di dollari - una risorsa che viene direttamente convertita in nuovi attacchi contro l'Ucraina", evidenzia ancora Zelensky. "Per questo e' importante che le petroliere russe siano fermate, non autorizzate a consegnare petrolio nei porti. Le esportazioni di petrolio dell'aggressore devono diminuire, e le sanzioni a lungo raggio dell'Ucraina continuano a lavorare verso quell'obiettivo. Sono grato a ciascuno dei nostri guerrieri per la loro precisione, e ringrazio tutti i partner che stanno aiutando a incrementare la pressione sulla Russia per questa guerra", conclude.
Media: "Missili ucraini colpiscono una fabbrica di droni in Russia"
Un impianto per la produzione di droni nella città di Taganrog, nel sud della Russia, è andato a fuoco dopo essere stato colpito da missili ucraini nella notte tra il 18 e il 19 aprile, secondo quanto riportato dal canale Telegram indipendente Exilenova Plus. Lo scrive il Kyiv Independent. La fabbrica produce droni per l'esercito russo e si trova sul sito dell'ex stabilimento automobilistico di Taganrog. Secondo la fonte, sul sito ha sede anche l'azienda russa di difesa Atlant-Aero. L'azienda produce i droni da ricognizione Fpv (First Person View) Molniya e componenti per il drone Orion, entrambi utilizzati dalla Russia nella guerra contro l'Ucraina. Le autorità russe hanno affermato che tre persone sono rimaste ferite negli attacchi su Taganrog, ma hanno riferito solo che un'area commerciale della città è stata colpita, senza specificare se l'impianto per la produzione di droni fosse tra gli obiettivi. "Durante l'attacco missilistico su Taganrog, le infrastrutture commerciali sono state danneggiate. È scoppiato un incendio in un magazzino", ha dichiarato Yuri Slyusar, governatore dell'oblast' di Rostov. Nella notte, inoltre, droni ucraini hanno colpito un porto nel territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale, secondo quanto riportato dai social media. Del fumo si levava dal porto di Yeysk, nel Territorio di Krasnodar, dopo essere stato presumibilmente colpito da droni ucraini, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa russa indipendente Astra. Il Comando Operativo del Territorio di Krasnodar ha affermato che detriti di droni sono caduti "nell'area del porto" e che i frammenti di un drone abbattuto hanno mandato in frantumi le finestre di tre abitazioni.
Droni russi su Chernihiv, 16enne ucciso e quattro feriti
Un ragazzo di 16 anni è stato ucciso e quattro persone sono rimaste ferite in un attacco di droni russi a Chernihiv. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare di Chernihiv, Vyacheslav Chaus, tramite Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. "La Russia ha attaccato massicciamente Chernihiv con i droni. Di notte, mentre la gente dormiva. Ci sono stati colpi in diverse zone. Purtroppo, questo attacco ha causato la morte di un ragazzo di 16 anni. I soccorritori hanno ritrovato il suo corpo durante le operazioni di rimozione delle macerie", ha informato Chaus. Al momento ci sono anche quattro feriti accertati. Secondo quanto riferito dalle autorità, la città ha subito ingenti danni. Sono stati danneggiati un liceo, abitazioni private, un impianto industriale e anche una struttura medica, ormai fuori servizio e distrutta dai russi nel 2022. I vigili del fuoco hanno spento gli incendi nei luoghi dell'impatto.
Carburanti, Conte: "Tornare in prospettiva a comprare gas russo"
"Da subito ho condannato l'aggressione di Putin, sono stato favorevole alle sanzioni e lo sono tuttora. Ma la propaganda distorcente che mi ha calunniato trascura i quattro anni di fallimenti di coloro che hanno scommesso sulla sconfitta militare della Russia, sul cambio di regime, sul collo dell'economia russa; anziche' investire sulla diplomazia e raggiungere un accordo oggi tanto piu' necessario, perche' dobbiamo tornare in prospettiva a comprare gas russo". Lo ha affermato il presidente del M5s Giuseppe Conte in un'intervista al 'Corriere della sera'.
Ucraina, raid nel nord: ucciso un 16enne; quattro feriti
Un bombardamento notturno nel nord dell'Ucraina ha causato la morte di un adolescente e il ferimento di altre quattro persone, secondo quanto riportato dalle autorita' militari locali. "Una persona e' morta, un ragazzo di 16 anni", ha dichiarato Dmytro Brizhynskyi, capo dell'amministrazione militare della citta' di Chernihiv. Nel raid sono rimaste ferite altre quattro persone e sono stati danneggiati diversi edifici, hanno aggiunto le autorita'.
Ucraina: attacco a Kiev, Zelensky: 'verifichiamo ogni dettaglio su assalitore'
Le autorità ucraine verificheranno "ogni dettaglio e il movente" dell'attacco avvenuto a Kiev, che ha provocato almeno sei morti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando in un post su X che l'aggressore - poi ucciso - aveva dato fuoco a un appartamento prima di uscire in strada armato. Aveva inoltre precedenti penali, aveva vissuto a lungo nella regione di Donetsk ed era nato in Russia.
Zelensky ha aggiunto che nella sparatoria almeno 14 persone sono rimaste ferite, tra cui un ragazzo di 12 anni. "Il numero potrebbe aumentare", ha avvertito il presidente, esprimendo cordoglio alle famiglie delle vittime e augurando una pronta guarigione ai feriti.