Ucraina, fonti Bruxelles: mercoledì ambasciatori Ue votano sul prestito a Kiev

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Gli ambasciatori dovrebbero dare il via libera al prestito da 90 miliardi per l'Ucraina, dopo che il primo ministro ungherese Viktor Orban ha segnalato la possibilità di rimuovere il veto di Budapest alla ripresa delle forniture di petrolio verso l'Ungheria. Nella notte, Mosca ha lanciato un attacco con droni contro la città di Brovary ferendo almeno una persona. Attacco di droni ucraini nel porto di Tuapse, nel sud della Russia: un morto e un ferito

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Gli ambasciatori degli Stati Ue dovrebbero votare mercoledì per dare il via libera al prestito da 90 miliardi per l'Ucraina, dopo che il primo ministro ungherese Viktor Orban ha segnalato la possibilità di rimuovere il veto di Budapest alla ripresa delle forniture di petrolio verso l'Ungheria, che dovrebbe arrivare oggi. 

Nella notte, la Russia ha lanciato un attacco con droni contro la città di Brovary, nell'oblast' di Kiev, ferendo almeno una persona, secondo quanto riportato dalle autorità. Due abitazioni sono state danneggiate. 

Sempre nella notte, alcune infrastrutture di trasporto nel porto di Tuapse, nel sud della Russia, sono state danneggiate a seguito di un attacco di droni. Lo ha riferito la procura del Territorio di Krasnodar. "Un uomo è rimasto ucciso in un attacco delle forze armate ucraine al porto di Tuapse e un'altra persona è rimasta ferita", ha dichiarato il governatore della regione russa di Krasnodar, Venjamin Kondratyev. Canali mediatici russi su Telegram, citando testimonianze di residenti, hanno riportato esplosioni nella zona del porto. 

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Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.

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Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.

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Germania, due arresti per sospetto spionaggio a favore della Russia

Secondo la procura tedesca, gli indagati avrebbero raccolto informazioni e filmato il luogo di lavoro dell'obiettivo. L'incarico sarebbe passato da Sergey N. ad Alla S. entro marzo 2026, dopo il trasferimento del primo in Spagna.

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Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa"

Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.

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Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati

Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.

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In Europa chi ospita la maggior parte dei rifugiati ucraini?

La vicinanza geografica di determinati Paesi all’Ucraina è sicuramente un fattore che ha influito sull’afflusso dei profughi, ma come testimoniano la presenza di Cipro e Irlanda tra le prime posizioni di questa speciale classifica, non è l’unico.

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Parlamento Ue, un'opera per i bambini ucraini rapiti durante la guerra

Si chiama "Empty Beds" ed è stata promossa dalla vicepresidente Pina Picierno che ha voluto accendere i riflettori su una questione ancora troppo poco discussa: il rapimento dei minori come arma di guerra durante i conflitti armati. Sono più di 20 mila i bambini ucraini rapiti dall'inizio del conflitto.

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Uomo spara a Kiev e si barrica in un market, morti e feriti

Un uomo originario di Mosca ha aperto il fuoco sulla folla, provocando almeno sei morti e diversi feriti. Poi si è barricato in un supermercato prendendo con sè alcuni ostaggi. La sparatoria è avvenuta nella zona di Demiivka, distretto di Holosiivskyi, nel sud della capitale ucraina. Si indaga per terrorismo.

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Crosetto: "La Russia è indifferente ai morti"

"C'è una totale indifferenza dei russi a morti, 35mila in un mese, ogni chilometro quadrato di terra" ucraina "costa ai russi dai 200 a i 250 morti. Se Putin vuol conquistare ciò che manca ci vorrebbero 2.300.000 morti russi in più e dieci anni di guerra". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto alla presentazione del libro del segretario di Azione, Carlo Calenda, "Difendere la libertà. L'ora dell'Europa", in corso a Roma. 

Ft: "Francia e Germania spingono per un'adesione light dell'Ucraina"

Germania e Francia hanno chiesto che all'Ucraina vengano concessi benefici "simbolici" in una fase di preadesione che esclude i sussidi agricoli dell'Ue e il diritto di voto, deludendo le speranze di Kiev di ottenere un'adesione accelerata a seguito di un potenziale accordo di pace con la Russia. E' quanto scrive il Financial Times secondo il quale le proposte tedesche e francesi, illustrate in documenti separati visionati dal quotidiano, "smorzano ogni speranza di Kiev che al Paese possa essere concesso uno status privilegiato nel suo tentativo di aderire all'Unione." La Germania sta spingendo per lo status di "membro associato", in cui Kiev parteciperebbe alle riunioni ministeriali e dei leader ma non avrebbe diritto di voto e "nessuna applicazione automatica" del bilancio comune dell'Ue. La Francia definisce tale adesione "status di Stato integrato", in base al quale l'accesso alla "Politica Agricola Comune e ai finanziamenti europei come la politica di coesione  dovrebbe essere rinviato ad una fase post-adesione", scrive il Ft. 

Zelensky: "Entro un anno sistema antimissili europeo"

L'Ucraina sta lavorando con diversi Paesi europei per sviluppare un proprio sistema di missili antibalistici, fissando un orizzonte di un anno per rendere operativo il progetto e ridurre cosi' la dipendenza dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Stiamo parlando con vari Paesi europei e lavoriamo in questa direzione", ha detto Zelensky in un'intervista alla televisione ucraina, aggiungendo: "Abbiamo bisogno di costruire il nostro sistema di missili antibalistici entro un anno". Il presidente ha spiegato di aver discusso la questione con i leader europei incontrati durante la sua recente tournee nel continente, che lo ha portato in Germania, Norvegia, Italia e Paesi Bassi. Kiev continua tuttavia ad aver bisogno dei sistemi missilistici statunitensi MIM-104 Patriot e delle relative munizioni per intercettare i missili balistici russi. Secondo Zelensky, il conflitto tra Iran e Stati Uniti rischia di aggravare la carenza di questi sistemi per l'esercito ucraino, a causa dell'aumento della domanda di Patriot in Medio Oriente e nel Golfo. Il presidente ucraino ha più volte espresso il timore che il protrarsi delle tensioni in quella regione possa ridurre le forniture di sistemi Patriot a Kiev, attualmente garantite dagli Stati Uniti e finanziate in larga parte dai partner europei. 

Droni russi attaccano Nikopol, due morti

I russi hanno attaccato Nikopol e la regione di Kharkiv con dei droni: due donne sono state uccise a Nikopol, altre sette persone sono rimaste ferite a Bogodukhov, sei i feriti a Kharkiv. Le due donne morte a Nikopol avevano rispettivamente 77 e 83 anni. A Bogodukhov, nella regione di Kharkiv, è stata colpita una stazione di servizio.

Russia, arrestata donna tedesca: accusata di terrorismo. VIDEO

Macron: "Ragionevolmente ottimista su sblocco del prestito Ue"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato di essere "ragionevolmente ottimista" sul fatto che il prestito Ue da 90 miliardi di euro all'Ucraina possa essere sbloccato a seguito della sconfitta di Viktor Orban in Ungheria. "Con la partenza del primo ministro ungherese possiamo essere ragionevolmente ottimisti riguardo al buon progresso e all'attuazione" del prestito, ha detto nel corso di una conferenza stampa in Polonia.

Zelensky: "India e Ucraina coopereranno sulla sicurezza"

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato oggi in un post su X che, a seguito dei colloqui di venerdì scorso tra Rustem Umerov, il responsabile ucraino del Consiglio nazionale di Sicurezza e della Difesa ucraino, e il Consigliere alla Sicurezza indiano Ajit Doval, la cornice legale della cooperazione di sicurezza tra i due paesi sta per essere finalizzata. I media indiani, che rilanciano l'annuncio, sottolineano che l'India mantiene comunque la sua posizione per il raggiungimento della pace nel conflitto tra Ucraina e Russia attraverso il dialogo. 

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Ucraina, la Germania convoca l'ambasciatore russo

La Germania ha annunciato di aver convocato l'ambasciatore russo per le "minacce dirette della Russia contro obiettivi in Germania" in relazione al sostegno tedesco all'Ucraina. "Non ci faremo intimidire. Tali minacce e ogni forma di attività di spionaggio in Germania sono assolutamente inaccettabili. Per questo motivo l'ambasciatore russo è stato convocato oggi", ha annunciato il Ministero degli Esteri tedesco.

Mosca revoca le restrizioni ai voli verso gli Emirati Arabi Uniti e attraverso l'Iran

L'agenzia russa per l'aviazione civile, Rosaviatsiya, tenendo conto della posizione del ministero dei Trasporti e del ministero degli Esteri, ha revocato le restrizioni ai voli per gli Emirati Arabi Uniti e attraverso lo spazio aereo dell'Iran. E' quanto si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo. "Sono state revocate anche le restrizioni sui voli delle compagnie aeree russe attraverso lo spazio aereo iraniano. I voli di transito e i voli verso gli aeroporti iraniani sono consentiti, a condizione che vengano rispettate rigorosamente tutte le raccomandazioni delle autorità aeronautiche iraniane", si legge nel comunicato. 

Fonti: ambasciatori Ue votano mercoledì su prestito

Gli ambasciatori degli Stati Ue dovrebbero votare mercoledì per dare il via libera al prestito da 90 miliardi per l'Ucraina, dopo che il primo ministro ungherese Viktor Orban ha segnalato la possibilità di rimuovere il veto di Budapest alla ripresa delle forniture di petrolio verso l'Ungheria, che dovrebbe arrivare oggi. "Alla luce dei recenti sviluppi, la presidenza del Consiglio Ue ha inserito all'ordine del giorno della riunione del comitato dei rappresentanti permanenti, "di mercoledì 22 aprile la modifica del regolamento sul bilancio pluriennale, ultimo elemento necessario per consentire l'erogazione del prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina", afferma un portavoce della presidenza cipriota dell'Ue. "Una volta approvato dal Coreper, verrebbe avviata una procedura scritta per la sua adozione finale", si aggiunge. 

Mosca: "Fedeli agli accordi di Anchorage con gli Usa"

La Russia resta fedele agli accordi raggiunti durante l'incontro dell'agosto 2025 tra i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump, ad Anchorage, in Alaska. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Evgheny Ivanov, nel corso di un seminario. "La Russia rimane fedele agli accordi raggiunti al più alto livello durante il vertice russo-statunitense in Alaska", ha affermato Ivanov citato dall'agenzia Ria Novosti. 

Orban a Costa: "Via il veto sul prestito a Kiev appena riparte il Druzhba"

Viktor Orban apre al via libera al prestito Ue da 90 miliardi di euro all'Ucraina, uno degli ultimi atti del suo governo. In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, il premier uscente ribadisce la linea già anticipata nel fine settimana: Budapest ritirerà il veto al prestito non appena i flussi di petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba riprenderanno.     "Ho ricevuto indicazioni dal vostro ufficio secondo cui l'Ucraina è pronta a ripristinare il transito di petrolio attraverso il Druzhba qualora l'Ungheria acconsenta alla modifica del regolamento" del bilancio comune "che consenta l'attuazione della cooperazione rafforzata" per il prestito, ha scritto Orban nella missiva, evidenziando di essere stato informato che Kiev sarebbe pronta a far ripartire l'oleodotto "già dal 20 aprile". Qualora questo accada, il leader ungherese conferma che il suo governo è disposto ad approvare "senza indugio" l'emendamento al bilancio comune.

Vannacci: "Non possiamo pensare ai diritti umani e non importare energia dalla Russia"

"L'Europa è uno dei più grandi, se non il più grande, consumatore di energia del pianeta e non ha le risorse in maniera autarchica. La più grande indipendenza europea è la pluralità delle fonti di approvvigionamento. Ed è per questo che io dico che non possiamo rinunciare di importare l'energia da qualunque parte al mondo ci venga venduta. Non possiamo farci problemi di diritti umani, non possiamo farci problemi di non importare l'energia dalla Russia". Lo ha detto il fondatore di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, in un confronto con il presidente di Iv, Matteo Renzi, a 'Pulp podcast'. "Adesso vi spiego qual è la bufala: dice, non importo il gas dalla Russia sennò con quei soldi Putin finanzia la guerra contro l'Ucraina. Benissimo, da chi importiamo il gas noi? Principalmente da Azerbaijan e Algeria. L'Algeria ha le forze armate che sono armate dai russi, quindi trasforma gli euro che le diamo in rubli e quei rubli vanno a finire a Mosca. L'Azerbaijan è il più grande investitore in Russia, quindi quei soldi vanno in Russia". "Dobbiamo essere pragmatici: la politica non è catechismo è pragmatismo, dobbiamo importare e ebrgia da chi ce la vende a miglior prezzo".

Lavrov: "Si riducono le possibilità di creare uno Stato palestinese"

Le possibilità per la creazione uno Stato palestinese si stanno riducendo. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo all'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (Csto) a Mosca. "C'è una situazione di stallo totale, che sta esacerbando la tragedia del popolo palestinese, sia a Gaza che in Cisgiordania. Guardando la mappa, le possibilità di creare uno Stato palestinese si stanno riducendo", ha affermato Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti. 

Victoria Bonya, chi è l’influencer russa contro Putin tra dubbi e sospetti di propaganda

Influencer russa nota per i contenuti beauty e lifestyle, ha pubblicato un video in cui critica alcuni problemi interni della Russia e afferma che molti avrebbero paura di Putin. Il Cremlino ha risposto assicurando che i temi sollevati saranno affrontati. La vicenda ha acceso dubbi: per alcuni si tratta di propaganda, per altri del segnale di un crescente malcontento nel Paese.

Bonya, chi è influencer contro Putin tra dubbi e sospetti propaganda

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Russia, bonifica per il petrolio in mare dopo gli attacchi a terminal Tuapse

Sono in corso le operazioni di bonifica per rimuovere una fuoriuscita di petrolio a Tuapse, in Russia, a seguito degli attacchi che hanno danneggiato le infrastrutture del terminal marittimo.   Dopo l'incursione di droni ucraini del 16 aprile, il porto è stato nuovamente colpito la scorsa notte, causando danni alle infrastrutture e un morto. "Un'immagine satellitare ha immortalato una macchia di petrolio in mare, a circa due chilometri e mezzo dal porto di Tuapse", si legge nel comunicato della task force regionale, citato dall'agenzia russa Interfax. L'area contaminata è stimata in 10 mila metri quadrati.

Drone contro casa consigliere Difesa Kiev: "Vivo per miracolo"

Sergei 'Flash' Beskrestnov, consigliere del ministro della Difesa dell'Ucraina, ha affermato che i russi hanno tentato di ucciderlo con un drone. Come riporta Ukrinform, l'annuncio è stato dato su Facebook. "Stanotte i russi hanno cercato di uccidermi. Un missile guidato Shahed si è schiantato contro il muro di casa mia. Non ho più una casa. Sono rimasto ferito, ma la cosa più importante è che sono miracolosamente vivo. Ero moralmente preparato a un simile sviluppo degli eventi e questo non mi fermerà", ha sottolineato Beskrestnov. Ha anche pubblicato una sua foto scattata in ospedale. Come riportato da Ukrinform, secondo Beskrestnov le truppe russe avrebbero iniziato a utilizzare missili guidati 'Shaheed' per distruggere i gruppi di fuoco mobili ucraini durante le operazioni contro gli obiettivi aerei. 

Cremlino: "Impossibile ignorare la nostra capacità di fornire energia"

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha commentato la decisione degli Stati Uniti di estendere il permesso per l'acquisto di petrolio da Mosca, affermando che le capacità di approvvigionamento energetico da parte della Russia sono difficili da ignorare. "La Russia resta un attore responsabile e molto importante nei mercati energetici globali. I mercati stanno attraversando un periodo difficile in questo momento e, naturalmente, i volumi russi sono molto difficili da ignorare", ha detto Peskov, citato dall'agenzia Interfax. Sabato, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha rilasciato una licenza generale che esenta l'acquisto di petrolio russo caricato su petroliere prima del 17 aprile dalle restrizioni statunitensi. L'estensione sarà valida fino al 16 maggio. 

Ue: "Convinti su sanzioni alla Russia sul petrolio, sono giustificate"

"Comprendiamo che l'eccezione che gli Stati Uniti hanno nuovamente concesso è limitata nel tempo e nell'ambito, ai soli carichi già in mare". Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue interpellato sulla nuova proroga Usa allo stop alle sanzioni sul petrolio russo. "La Commissione è convinta che il tetto al prezzo del petrolio e le sanzioni dell'Ue contro la Russia restino pienamente giustificati e pertinenti - ha però aggiunto - e, anche nell'attuale situazione di volatilità dei mercati petroliferi, il tetto al prezzo del petrolio si è dimostrato efficace nel ridurre i ricavi delle esportazioni di petrolio russo, mantenendo al contempo la stabilità dei mercati. La Russia non dovrebbe beneficiare della guerra in Iran, come abbiamo detto qui numerose volte". 

Iran, Commissione: "La Russia non tragga vantaggio dalla guerra"

"La Commissione è convinta che il tetto massimo al prezzo del petrolio e le sanzioni dell'UE contro la Russia rimangano pienamente giustificate e pertinenti". Lo ha detto un portavoce della Commissione rispondendo a una domanda di un giornalista sulla proroga al petrolio russo concessa dal presidente Usa, Donald Trump. "Nell'attuale situazione di volatilità dei mercati petroliferi, il tetto massimo al prezzo del petrolio si sia dimostrato efficace nel ridurre le entrate russe dalle esportazioni di petrolio, mantenendo al contempo la stabilità dei mercati petroliferi. - ha proseguito - Inoltre, la Russia non dovrebbe trarre vantaggio dalla guerra contro l'Iran, come abbiamo già affermato più volte".

Cremlino: "Non mediamo ma pronti a contribuire per soluzione in Iran"

La Russia non sta svolgendo un ruolo di mediazione tra Stati Uniti e Iran, ma auspica il successo del processo negoziale per la stabilità della regione e del Golfo. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di un briefing con la stampa, sottolineando che Mosca è pronta a svolgere un ruolo per contribuire al raggiungimento una soluzione pacifica.

Ue: "Mediato con Ungheria per ripresa flussi oleodotto Druzhba"

Negli scorsi giorni la Commissione europa è stata "in contatto con le parti interessate per facilitare la ripresa delle forniture di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba". Lo afferma il portavoce dell'esecutivo europeo Olof Gill nel corso del briefing giornaliero con la stampa, all'indomani dell'annuncio del premier ungherese Viktor Orban secondo cui Kiev sarebbe pronta a ripristinare i flussi di petrolio russo già oggi.

"Continueremo a collaborare con tutte le parti affinché le cose continuino a muoversi nella giusta direzione", dice Gill, spiegando che la Commissione svolge un ruolo di mediazione tra Ungheria e Ucraina e aggiungendo di non avere "nulla di nuovo" da condividere riguardo il ripristino delle forniture. Nella sua dichiarazione, Orban ha dichiarato che Budapest sbloccherà il prestito Ue da 90 miliardi all'Ucraina solo quando il greggio riprenderà a scorrere verso l'Ungheria.

Cremlino: "Accogliamo con favore la volontà del neopremier bulgaro di dialogare" (2)

"Da Bruxelles provengono dichiarazioni di tutt'altra natura. Ovviamente, ci colpiscono positivamente le parole di Radev, che ha vinto le elezioni, e di altri politici europei sulla loro disponibilità a risolvere i problemi attraverso un dialogo pragmatico con la Russia", ha detto Peskov, citato dall'agenzia Interfax. "La Russia non si è mai chiusa al dialogo - ha aggoiunto il portavoce del Cremlino - ma il più delle volte questo non viene ricambiato in Europa". 

Cremlino: "Accogliamo con favore la volontà del neopremier bulgaro di dialogare"

La Russia accoglie con favore la volontà del neopremier bulgaro Radev di "dialogare" pur affermando che "è troppo presto per trarre conclusioni su un eventuale cambiamento di atteggiamento dell'Europa nei confronti della Russia sulla base dei risultati delle elezioni in Ungheria e in Bulgaria". 

Cremlino: "Con l'Iran non siamo mediatori, ma potremmo contribuire alla pace"

La Russia non è attualmente un mediatore nei negoziati per risolvere il conflitto relativo all'Iran, "ma è pronta a fornire assistenza per raggiungere la pace". Lo ha dichiarato in un briefing con i media il portavoce presidenziale russo, Dmitrij Peskov. "Al momento, la Russia non è un mediatore nei negoziati. Come è stato ripetutamente affermato a vari livelli, siamo certamente pronti a fornire tutta l'assistenza necessaria per raggiungere una soluzione pacifica e un accordo adeguato", ha dichiarato Peskov, citato dall'agenzia Interfax. 

Uomo spara a Kiev e si barrica in un market, ci sono morti e feriti. Ucciso dalla polizia

Un uomo originario di Mosca ha aperto il fuoco sulla folla, provocando almeno sei morti e diversi feriti. Poi si è barricato in un supermercato prendendo con sè alcuni ostaggi. La sparatoria è avvenuta nella zona di Demiivka, distretto di Holosiivskyi, nel sud della capitale ucraina. Si indaga per terrorismo

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Bulgaria, Mosca: "Prematuro parlare di disgelo Europa verso Russia"

Il Cremlino ritiene prematuro parlare di segnali di un cambiamento nel sentimento europeo nei confronti della Russia. Lo ha affermato il portavoce Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda sulla possibilità che la vittoria della coalizione di Rumen Radev in Bulgaria e altri eventi possano indicare un possibile "disgelo" nelle relazioni russo-europee. "Credo sarebbe prematuro trarre conclusioni così generalizzate su un cambiamento del clima paneuropeo; dopotutto, da Bruxelles arrivano dichiarazioni di tutt'altra natura", ha affermato il portavoce del Cremlino, come riporta la Tass. Peskov ha inoltre sottolineato che Mosca è rimasta colpita favorevolmente dalle parole di Radev e di altri leader europei circa la necessità di un dialogo pragmatico con la Federazione russa.

Mosca: "Situazione Hormuz fragile e imprevedibile"

La Russia ritiene che la situazione nello Stretto di Hormuz "sia fragile e imprevedibile". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, come riporta Ria Novosti.

Ucraina: "I robot non sanguinano", la svolta di Kiev sul campo di battaglia

Robot e droni ucraini controllati da un pilota che si trova al sicuro, in una posizione a chilometri di distanza dalla linea del fronte. E che permette di contrastare l'avanzata dei soldati russi, o di riconquistare territori, riducendo il rischio di perdite di uomini sul campo di battaglia. Con l'obiettivo di sostituire un terzo della fanteria con droni e robot entro quest'anno. E' la strategia utilizzata dall'esercito di Kiev, orgoglioso dei successi tecnologici acquisiti come spiega alla Cnn Mykola "Makar" Zinkevych, comandante dell'unità ucraina  'NC13' della Terza Brigata d'Assalto Indipendente ucraina, specializzata in sistemi d'attacco robotici terrestri. "La posizione è stata conquistata senza sparare un solo colpo", ha dichiarato alla Cnn Zinkevych, commentando l'esito positivo della missione che ha ancher portato alla cattura di prigionieri russi da parte di da robot e droni, senza il coinvolgimento della fanteria. 

Da anni i cieli sopra le linee del fronte in Ucraina sono invasi dai droni, che rappresentano una grave minaccia per la fanteria. Di conseguenza, gli ucraini hanno iniziato a sperimentare con droni terrestri – veicoli telecomandati che si muovono su ruote o cingoli – e sistemi robotici. Inizialmente venivano utilizzati principalmente per evacuare i feriti e rifornire le truppe, ma sempre più spesso anche per condurre missioni di assalto in combattimento. La Cnn nota che i droni terrestri sono molto più difficili da individuare e intercettare rispetto ai veicoli militari di dimensioni maggiori. Rispetto ai droni aerei possono operare in qualsiasi condizione meteorologica e trasportare carichi molto più consistenti. Sono inoltre più resistenti e hanno una durata della batteria molto maggiore. 

Alla fine dello scorso anno, il Terzo Corpo d'Armata, di cui fa parte la Terza Brigata d'Assalto Indipendente, ha dichiarato che un singolo robot terrestre equipaggiato con una mitragliatrice era riuscito a respingere un'avanzata russa per 45 giorni, necessitando solo di una leggera manutenzione e di una ricarica della batteria ogni due giorni. ''Dobbiamo capire che non avremo mai un numero maggiore di uomini'' rispetto alla Russia ''e non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico'', ha affermato Zinkevych, sottolineando che ''dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.

Calenda sul gas russo: "Finanziare un nemico sarebbe una scelta stupida"

Estonia, Kiev: "Bene divieto sorvolo per aereo Fico verso Mosca"

L'Ucraina ha accolto con favore la decisione dei Paesi Baltici di vietare il sorvolo del proprio spazio aereo per viaggi diretti in Russia, impedendo cosi' al primo ministro slovacco, Robert Fico, di recarsi a Mosca il prossimo 9 maggio per le celebrazioni del "Giorno della Vittoria". Il ministro degli Esteri di Kiev, Andrii Sybiha, ha ringraziato su X Lettonia, Estonia e Lituania "per aver assunto una posizione ferma contro l'uso del loro spazio aereo per rafforzare i legami con la Russia" e ha invitato altri Paesi a seguire il loro esempio.

Pichetto: "Escludo il ritorno al gas russo, allineati all'Ue"

"La mia posizione personale coincide con quella del governo italiano, che è perfettamente allineato con l'Unione Europea. Eventuali valutazioni saranno fatte a livello europeo più avanti, ma ad oggi escludo il ritorno al gas russo". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell'incontro "Il Santo Graal dell'Energia" in corso a Milano, commentando l'ipotesi di un ritorno all'acquisto del gas russo da parte dell'Italia.    "Speriamo che lo Stretto di Hormuz venga riaperto e che si riparta con un confronto tra Stati Uniti e Iran per raggiungere un punto di equilibrio e di pace", le parole del ministro commentando le tensioni geopolitiche che stanno incidendo sui mercati energetici. "Qui siamo davvero a colpi di scena giorno per giorno ed è difficile prevedere cosa accadrà nei prossimi giorni", ha aggiunto, sottolineando l'elevato livello di incertezza legato all'area del Golfo Persico e ai riflessi sulle forniture globali di energia.

Russia, arrestata tedesca: "Pianificava attentato per Kiev"

Una cittadina tedesca e' stata arrestata nel territorio russo sudoccidentale di Stavropol con l'accusa di aver pianificato un attacco terroristico contro una struttura delle forze dell'ordine su ordine dei servizi di sicurezza ucraini. Lo riferisce un comunicato del Servizio di sicurezza federale russo (Fsb). "Il Servizio di sicurezza federale russo ha sventato un attacco terroristico pianificato dal regime di Kiev contro una struttura delle forze dell'ordine del territorio di Stavropol e che coinvolgeva una cittadina tedesca nata nel 1969", si legge nella nota, "i sistemi di guerra elettronica hanno rilevato e bloccato una bomba che la donna portava nel suo zaino vicino a una struttura delle forze dell'ordine a Pyatigorsk".

Pichetto Fratin: "No alle forniture russe, ma la chiusura di Hormuz è un problema serio"

È favorevole a non interrompere l'acquisto di gas russo, quantomeno quello liquido? "La mia risposta è no, in linea con la valutazione che fa in questo momento l'Unione europea". Lo dice il  ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, in un'intervista alla Stampa. Il ministro ha sottolineato, parlando della crisi determinata dal conflitto in Medio Oriente, che "sul gas fortunatamente siamo lontani dai prezzi di quattro anni fa. Il venir meno del venti per cento di petrolio a livello mondiale con la chiusura dello Stretto di Hormuz è invece un problema serio". Pichetto ha ricordato cosa ha fatto fin qui il governo per far scendere le bollette energetiche: "prima della guerra avevamo dato un segnale con l'abbassamento di quasi venti euro a megawatt/ora per le imprese. Abbiamo iniziato un confronto con Bruxelles per i meccanismi che riguardano il calcolo perverso di formazione dei prezzi: a determinarlo è per tutte le fonti di produzione quella più costosa, ovvero il termoelettrico ottenuto dal gas". Se, ha aggiunto, "per il 2030 riuscissimo a raggiungere la metà dei nostri consumi da rinnovabili, i prezzi calerebbero sensibilmente". Parlando della legge sul nucleare, il ministro ha ribadito che l'auspicio è che il Parlamento l'approvi "prima della pausa estiva, poi sarà mia responsabilità definire i decreti attuativi entro fine anno". La prima centrale nucleare in Italia, dice, ci sarà entro il 2035, mentre la nostra produzione di nucleare, entro il 2050, potrebbe essere "un buon risultato" se toccasse il 20 per cento.

Un morto per un attacco di droni ucraini a Tuapse nel sud della Russia

Un uomo è rimasto ucciso in un attacco delle forze armate ucraine al porto di Tuapse e un'altra persona è rimasta ferita. Lo ha dichiarato il governatore della regione russa di Krasnodar, Venjamin Kondratyev.    "Tuapse è stata oggetto di un altro massiccio attacco di droni questa notte. Di conseguenza, secondo le prime informazioni, un uomo è rimasto ucciso al porto", ha dichiarato in un messaggio su Telegram il governatore.

Incendio al porto di Tuapse, in Russia, per un attacco di droni ucraini

Alcune infrastrutture di trasporto  nel porto di Tuapse, nel sud della Russia sono state danneggiate a seguito di un attacco di droni. Lo ha riferito la procura del Territorio di Krasnodar. "Le infrastrutture di trasporto sono state danneggiate nel porto di Tuapse", si legge nella dichiarazione, ciata da Tass.

Ucraina, intelligence militare: colpite due navi da sbarco russe nella Crimea occupata

L’intelligence militare ucraina (Gur) ha dichiarato lunedì di aver colpito due “grandi” navi da sbarco russe nella Crimea occupata dalla Russia. Secondo il Gur, al momento dell’attacco, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, le imbarcazioni della Flotta russa del Mar Nero si trovavano nella baia di Sevastopoli. Lo riporta Reuters. 

In Europa chi ospita la maggior parte dei rifugiati ucraini?

La vicinanza geografica di determinati Paesi all’Ucraina è sicuramente  un fattore che ha influito sull’afflusso dei profughi, ma come  testimoniano la presenza di Cipro e Irlanda tra le prime posizioni di  questa speciale classifica, non è l’unico.

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Media: "Droni ucraini hanno colpito porto di Tuapse"

Secondo quanto riportato dal The Kyiv Independent, droni ucraini avrebbero colpito la raffineria di petrolio di Tuapse, nel Territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale, durante un attacco notturno avvenuto il 20 aprile.Canali mediatici russi su Telegram, citando testimonianze di residenti, hanno riportato esplosioni nella zona del porto.Sono state viste grandi fiammate provenire dall'area e si è parlato di almeno due serbatoi di stoccaggio in fiamme presso la raffineria.Il governatore del Territorio di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, ha confermato l'attacco "al porto di Tuapse", senza specificare l'obiettivo colpito.Kondratyev ha inoltre affermato che una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita nell'attacco.

Ucraina: attacco droni russi contro città di Brovary

Nella notte tra il 20 aprile, la Russia ha lanciato un attacco con droni contro la città di Brovary, nell'oblast' di Kiev, ferendo almeno una persona, secondo quanto riportato dalle autorità.I residenti hanno riferito di aver udito delle esplosioni nella zona, nel contesto di un più ampio attacco di droni sulla regione.Il governatore dell'oblast' di Kiev, Mykola Kalashnyk, ha riferito che un uomo è stato ricoverato

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