Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Negoziati Usa-Iran, Vance lascia il Pakistan: "No accordo". Teheran: "Irragionevoli". LIVE

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©Getty

Gli Stati Uniti hanno annunciato di "non hanno raggiunto un accordo" con l'Iran. Lo afferma il vicepresidente americano Jd Vance. Secondo Vance, "non c'è la 'promessa definitiva' da parte dell'Iran riguardo all'abbandono dell'arma nucleare". Vance ha annunciato che tornerà negli Stati Uniti dopo aver presentato all'Iran "un'offerta finale e la migliore possibile". Teheran: "Richieste irragionevoli"

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L'annuncio di Vance arriva da Islamabad nel pieno della notte e gela il mondo: 'Gli Stati Uniti non hanno raggiunto un accordo con l'Iran'. Secondo il vicepresidente americano, già partito dal Pakistan, 'non c'è la promessa da parte dell'Iran di abbandonare definitivamente l'arma nucleare'. Secondo Teheran, invece, 'i negoziati sono falliti per le richieste irragionevoli degli Usa'. Ma, aggiunge, 'nessuno si aspettava un accordo al primo round di negoziati'. Il Pakistan chiede a Washington e Teheran di rispettare comunque il cessate il fuoco. Hormuz, Libano, nucleare, sanzioni, asset congelati e riparazioni di guerra: questi i principali scogli che hanno impedito un accordo. Due navi da guerra americane nello Stretto di Hormuz, ma l'Iran smentisce gli Usa. I Pasdaran: 'Agiremo severamente con le navi militari che transitano a Hormuz'. Grido del Papa: 'Basta morte in nome di Dio'.

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Teheran: "Nessuno si aspettava accordo in una sessione" (2)

Il vicepresidente statunitense ha deplorato la mancanza di una "ferma promessa" da parte di Teheran sull'abbanono del suo programma di armi nucleari:  "Usciamo da qui con una proposta molto semplice, un approccio che è la nostra offerta finale e il meglio che possiamo fare. Vedremo se gli iraniani lo accetteranno," ha aggiunto, prima di risalire sul suo aereo e lasciare il paese. Da parte iraniana si è attribuita la mancanza di un accordo alla controparte: "La delegazione iraniana ha negoziato continuamente e intensamente per 21 ore al fine di proteggere gli interessi nazionali del popolo iraniano; nonostante varie iniziative della delegazione iraniana, le richieste irragionevoli della parte americana hanno impedito il progresso dei negoziati. Così si sono concluse le trattative," ha dichiarato IRIB su Telegram.

Teheran: "Nessuno si aspettava accordo in una sessione"

Nessuno si aspettava che i colloqui con gli Stati Uniti potessero giungere a un accordo in una sola sessione. Così il ministero degli Esteri di Teheran commenta l'esito negativo delle trattative in Pakistan tra le delegazioni americana e iraniana, dopo la partenza da Islamabad dei negoziatori delle due parti a colloqui conclusi con un nulla di fatto. 

“Naturalmente, fin dall'inizio non avremmo dovuto aspettarci di raggiungere un accordo in una sola sessione. Nessuno aveva tale aspettativa”, ha detto il portavoce del ministero Esmaeil Baqaei, secondo l'emittente statale iraniana IRIB. Teheran, ha poi aggiunto, è “fiduciosa che i contatti tra noi e il Pakistan, così come con i nostri altri amici nella regione, continueranno”.

"Stiamo tornando negli Stati Uniti senza aver raggiunto un accordo," ha dichiarato il vicepresidente americano J.D. Vance in una breve conferenza stampa a Islamabad, prima di ripartire. "Penso che questa sia una cattiva notizia per l'Iran molto più che per gli Stati Uniti d'America," ha aggiunto.

Appello Pakistan alle parti: "Continuate a rispettare il cessate il fuoco"

Il Pakistan ha esortato gli Stati Uniti e l'Iran a continuare a rispettare il cessate il fuoco di due settimane attualmente in vigore, nonostante il fallimento dei negoziati di pace tenutisi a Islamabad. "È imperativo che le parti continuino a rispettare il loro impegno a favore del cessate il fuoco", ha dichiarato il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, il cui Paese ha ospitato i negoziati e ha svolto il ruolo di mediatore. "Il Pakistan ha svolto e continuerà a svolgere il proprio ruolo per facilitare il dialogo tra la Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America nei prossimi giorni", ha aggiunto.

Media: "Due petroliere arrivate a Hormuz hanno fatto marcia indietro"

Due "superpetroliere" vuote dirette verso il Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz hanno "fatto marcia indietro all'ultimo minuto" una volta avvicinatisi all'isola iraniana di Larak, proprio mentre i colloqui tra Washington e Teheran in corso a Islamabad venivano dati per falliti: lo riferisce sul suo sito Bloomberg. Le due navi in questione, una battente bandiera maltese e una battente bandiera pakistana, hanno invertito la loro roccia una volta avvicinatisi a un "checkpoint" controllato da Teheran, secondo dati di tracciamento citati da Bloomberg. Una terza petroliera, battente bandiera liberiana, avrebbe invece proseguito la propria rotta, ma non è chiaro dove si stia dirigendo di preciso. 

Guerra Usa-Iran, l’economia italiana non si riprenderà prima del 2027: lo studio

Lo choc energetico innescato dal conflitto rischia di rinviare di fatto all’anno prossimo la ripresa dell'economia italiana. E anche nell'ipotesi di una tregua duratura e di un graduale rientro dei prezzi dell'energia, sarebbero comunque necessari almeno sette-otto mesi per tornare a una piena normalizzazione. Un tempo sufficiente a compromettere in modo significativo l'andamento del 2026. È quanto emerge dalle previsioni contenute in un'indagine Confesercenti-CER, secondo la quale l'impatto della crisi energetica dimezza, in soli due mesi di conflitto, le attese di crescita dell'economia italiana per il 2026.

Guerra Usa-Iran, l’economia italiana non si riprenderà prima del 2027

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Media Iran: "Senza l'ok Usa a un accordo la situazione a Hormuz non cambia"

L'Iran "non ha fretta di avviare un nuovo negoziato con gli Stati Uniti, dopo il fallimento dei colloqui di sabato a Islamabad": lo ha affermato nelle prime ore di oggi una fonte informata all'agenzia Fars, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie. "Non ci sarà alcun cambiamento nella situazione nello Stretto di Hormuz, a meno che gli Stati Uniti non accettino un accordo ragionevole", ha aggiunto la stessa fonte. Teheran, ha anche detto la persona informata citata dalla Fars, "non ha in programma di tenere un prossimo round di colloqui. Gli americani avrebbero dovuto essere realistici, ma cercavano un pretesto per lasciare il negoziato. Ora la palla è nel loro campo". Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha affermato che il fallimento dei colloqui è stato dovuto alle "eccessive richieste degli Stati Uniti" su questioni come lo Stretto di Hormuz e il dossier nucleare, sottolineando tuttavia che "la diplomazia non finisce mai". 

Media Qatar: "Hormuz e Libano i principali ostacoli"

I principali ostacoli al progresso dei negoziati tra Stati Uniti e Iran a Islamabad sono stati la gestione dello Stretto di Hormuz e gli attacchi israeliani in Libano. Lo ha riferito il quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed citando fonti pakistane ben informate. Una di queste ha sottolineato che "in particolare Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno chiesto di separare la questione libanese da quella iraniana e che Israele la gestisse autonomamente". Ha inoltre riferito che la delegazione americana ha chiesto di rinviare la questione dello Stretto di Hormuz a una data successiva, puntando alla riapertura ora dello stretto senza un coinvolgimento significativo dell'Iran.

Libano, Idf: "Colpito lanciarazzi nel sud pronto a sparare"

Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver individuato durante la notte "un lanciarazzi posizionato e pronto a lanciare contro Israele nella zona di Jouaiyya, nel Libano meridionale". Poco dopo, "il lanciarazzi è stato colpito e distrutto, sventando il lancio prima che potesse essere effettuato", ha aggiunto l'Idf.

Media Iran: "Anche la delegazione di Teheran ha lasciato il Pakistan"

Anche la delegazione di Teheran inviata a Islamabad per i colloqui con gli Usa ha lasciato il Pakistan dopo che i negoziati sono stati dati per falliti. Lo riferisce l'agenzia iraniana Mehr. 

Pasdaran: "Hormuz resta chiuso fino ad accordo ragionevole"

Lo Stretto di Hormuz è chiuso e rimarrà tale finché Washington non accetterà un accordo ragionevole. E' quanto ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una fonte informata dei Pasdaran, dopo il fallimento dei negoziati a Islamabad tra Usa e Iran. Tra i principali punti di contrasto, la gestione del cruciale passaggio marittimo.

Media: "La palla in campo Usa, Teheran non ha urgenza"

"La palla è nel campo americano" nei negoziati e Teheran non ha urgenza di raggiungere un accordo. Lo ha affermato l'agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte ben informata, secondo la quale Teheran ha "avanzato iniziative e proposte ragionevoli nei colloqui". Washington deve "esaminare le questioni con un approccio realistico" , ha aggiunto, accusando gli Stati Uniti di aver frainteso la situazione, sbagliando "i loro calcoli sui negoziati, così come in quelli militari". Secondo la fonte, l'Iran "non ha urgenza" e "finché gli Usa non accetteranno un accordo ragionevole, non ci sarà alcun cambiamento nella situazione nello Stretto di Hormuz".

Trump rilancia un articolo: "Blocco navale come con il Venezuela?"

"La carta vincente che il presidente ha in mano se l'Iran non cede: un blocco navale". E' il titolo dell'articolo rilanciato dal presidente Usa Donald Trump su Truth, dopo il fallimento dei colloqui a Islamabad. Nel pezzo pubblicato da Just the News, si suggerisce di imporre alla Repubblica islamica, come la Casa Bianca ha fatto in precedenza con il Venezuela, "un'efficace strategia di blocco per strangolare un'economia iraniana già vacillante e aumentare la pressione diplomatica su Cina e India, tagliando loro una delle principali fonti di petrolio".

Teheran: "I contatti con il Pakistan proseguiranno" (2)

"Sono certo che i nostri contatti con il Pakistan, così come con i nostri altri amici nella regine, continueranno", ha detto Esmaeil Baqaei alla televisione di Stato iraniana.

Teheran: "I contatti con il Pakistan proseguiranno"

"Teheran è certa che i contatti con il Pakistan proseguiranno". A farlo sapere, il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, riferendosi ai colloqui di pace a Islamabad tra Usa e Iran con la mediazione del Pakistan.

Australia: "Proseguire la tregua dopo il fallimento dei colloqui"

La ministra degli Esteri australiana Penny Wong ha esortato a proseguire il cessate il fuoco in Medio Oriente dopo che i colloqui tra Stati Uniti e Iran si sono conclusi senza un accordo. "La priorità ora deve essere quella di continuare il cessate il fuoco e tornare ai negoziati", ha dichiarato la responsabile della diplomazia in un comunicato, aggiungendo che è "deludente che i colloqui di Islamabad tra Stati Uniti e Iran si siano conclusi senza un accordo".

Teheran: 'Nessuno si aspettava un accordo al primo round di negoziati'

Teheran ha affermato domenica che "nessuno si aspettava" che gli Usa e l'Iran raggiungessero un accordo già dal primo round di negoziati. "Era evidente fin dall'inizio che non dovevamo aspettarci di raggiungere un accordo in una sola sessione. Nessuno se lo aspettava", ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce della diplomazia iraniana, alla televisione di Stato iraniana, dopo l'annuncio del fallimento dei colloqui a Islamabad per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Il portavoce del ministero degli Esteri si è detto "certo che i nostri contatti con il Pakistan, così come con gli altri nostri amici nella regione, proseguiranno".

Pakistan: 'Iran e Usa rispettino il cessate il fuoco'

Il ministro degli Esteri pakistano ha ribadito oggi che Washington e Teheran devono rispettare l'accordo di cessate il fuoco, dopo che i colloqui maratona tra le due parti per porre fine alla guerra in Medio Oriente si sono conclusi senza un accordo. "È imperativo che le parti continuino a rispettare il loro impegno al cessate il fuoco", ha affermato Ishaq Dar, il cui governo ha ospitato i colloqui e ha agito da mediatore. "Il Pakistan ha svolto e continuerà a svolgere il proprio ruolo per facilitare il coinvolgimento e il dialogo tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America nei giorni a venire", ha dichiarato in una breve dichiarazione trasmessa dai media statali.

Negoziati falliti con l'Iran, Vance lascia il Pakistan

Vance lascia il Pakistan dopo il fallimento dei negoziati con l'Iran.

Iran: 'Negoziati falliti per le richieste irragionevoli degli Usa'

Le "richieste irragionevoli" degli Stati Uniti hanno fatto fallire i negoziati. È la versione della Tv di Stato iraniana riguardo al fallimento dei colloqui in Pakistan, secondo quanto riporta Al Jazeera.

Vance: 'Noi flessibili ma non abbiamo fatto progressi'

"Siamo stati piuttosto flessibili, ma non siamo riusciti a compiere progressi". Lo ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance al termine dei colloqui. Lo riferisce la versione online di Al Jazeera.    "Non siamo riusciti a raggiungere una situazione in cui gli iraniani fossero disposti ad accettare le nostre condizioni. Penso che siamo stati piuttosto flessibili, siamo stati piuttosto accomodanti", ha detto.

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