Guerra Iran, Trump: pilota soccorso era seriamente ferito. Iran nega: Blitz fallito. LIVE
Gli Stati Uniti hanno recuperato anche il secondo pilota del caccia F-15 abbattuto sui cieli iraniani. Esulta Trump: "Lo abbiamo tratto in salvo gravemente ferito dalle profondità delle montagne iraniane". I pasdaran negano recupero pilota e rivendicano di avere colpito due elicotteri e due aerei che partecipavano alle operazioni di recupero. Intanto Teheran ha poche ore per un accordo sull'apertura dello Stretto di Hormuz o sarà "l'inferno", scrive Trump. Teheran respinge la minaccia: "Inferno per voi"
in evidenza
Le forze speciali Usa hanno recuperato il secondo pilota disperso in Iran dopo l'abbattimento dell'F-15E avvenuto venerdì. Lo riferisce Axios, citando fonti ufficiali Usa. Esulta Donald Trump: "Sano e salvo, una delle operazioni più audaci della storia Usa. È ferito ma si riprenderà. Nessun ferito nell'operazione". Trump, ha annunciato per domani alle 19 (le 13 ora di Washington) "una conferenza stampa con i militari, nello Studio Ovale", sulla missione di salvataggio del pilota del caccia F-15 abbattuto in Iran. "Lo abbiamo tratto in salvo gravemente ferito e davvero coraggioso, dalle profondità delle montagne iraniane", ha aggiunto.
Teheran ha smentito il recupero del pilota. Le forze armate iraniane avrebbero distrutto "due aerei da trasporto militari C-130 e due elicotteri Black Hawk" usati dagli Usa per il blitz, un'operazione che però sarebbe "completamente fallita": lo ha affermato un portavoce del comando centrale militare iraniano, Ebrahim Zolfaghari, citado dall'agenzia Tasnim. Secondo i media iraniani, è di almeno 9 morti e 8 feriti il bilancio degli attacchi attribuiti agli Usa nella provincia iraniana di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, raid che sarebbero avvenuti nell'ambito dell'operazione scattata per salvare il pilota statunitense dato per disperso.
Il presidente americano Donald Trump ha affermato di ritenere che vi sia una "buona probabilità" di raggiungere un accordo con l'Iran lunedì, prima della scadenza di 48 ore da lui fissata affinché Teheran firmi un'intesa e riapra lo Stretto di Hormuz per evitare pesanti bombardamenti. "Credo ci sia una buona probabilità domani: stanno negoziando proprio ora", ha detto il tycoon a Fox News. "Se non raggiungeranno un accordo, e in fretta, sto valutando l'ipotesi di far saltare tutto in aria e impossessarmi del petrolio", ha aggiunto.
Approfondimenti:
- Carburanti, cosa prevede il decreto legge: da taglio accise a sostegni ai tir. Le misure
- Perché Trump ha deciso di attaccare adesso l’Iran e cosa può succedere ora
- Iran, quale sarà l’impatto sui mercati? Dal petrolio allo Stretto di Hormuz, cosa sapere
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
- Petrolio e missili: perché Russia e Cina si rafforzano e l’Ucraina rischia
- Guerra Iran, chi vince e chi perde in economia a causa del conflitto
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Teheran: "Una volta risarciti riapriremo lo Stretto di Hormuz"
L'Iran riaprirà lo Stretto di Hormuz una volta che avrà ricevuto un risarcimento per i danni provocati dalla guerra attraverso un "nuovo regime legale" basato sui pedaggi per il transito. Lo ha dichiarato sulle reti sociali Seyyed Mehdi Tabatabaei, responsabile della comunicazione dell'ufficio presidenziale iraniano. Quanto alle ultime colorite minacce di Trump, Tabatabaei ha affermato che il presidente Usa "ha fatto ricorso a oscenità e insensatezze a causa della pura disperazione e della rabbia".

Telefonata Wang-Lavrov: "Cessate fuoco il prima possibile"
I ministri degli Esteri di Russia e Cina, Serghei Lavrov e Wang Yi, hanno avuto una conversazione telefonica nella quale il capo della diplomazia di Pechino ha sottolineato che occorre "giungere a un cessate il fuoco il prima possibile" per risolvere il problema della chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia Xinhua.
Beirut, almeno 4 morti e 39 feriti nel raid dell'Idf vicino all'ospedale
Almeno quattro persone sono rimaste uccise e 39 ferite nel raid aereo israeliano vicino all'ospedale Rafic Hariri, nella zona sud di Beirut. Lo riferisce il ministero della Salute libanese. Le vittime erano tre cittadini sudanesi e una ragazza di 15 anni, ha precisato all'Afp il dottore Zakaria Tawbé, vicedirettore dell'ospedale, dove sono stati trasferiti 31 feriti nell'attacco.
Iran, comandante delle difese aeree ucciso in attacco Usa-Israele
Il generale Masoud Zare, comandante delle forze iraniane impiegate nella difesa aerea, è stato ucciso da un attacco israelo-statunitense. Lo riporta l'agenzia Mehr.
Opec: "Raid su infrastrutture energetiche aumentano volatilità del mercato"
Nella dichiarazione del comitato ministeriale dell'Opec+, riunitosi oggi in videoconferenza, appare "cruciale garantire la sicurezza delle rotte marittime internazionali per assicurare un flusso ininterrotto di energia".
Opec: raid su infrastrutture energetiche aumentano volatilità mercato
Vai al contenutoUsa: "Salvato pilota disperso in Iran". I dettagli dell'operazione
Tra organizzazione tattica e messa in campo delle forze militari di salvataggio, secono quanto riportato da Trump la missione è durata circa due giorni e si è conclusa domenica mattina quando gli aerei militari Usa sono atterrati in Kuwait. Il pilota è gravemente ferito. Il bilancio sul fronte iraniano è di 9 morti e 8 feriti. L'Iran ha però smentito la notizia secondo cui l'aviatore sia stato ritrovato.
Usa: 'Salvato pilota disperso in Iran'. I dettagli dell'operazione
Vai al contenutoL'Opec+ ha deciso un aumento della produzione di 206.000 barili al giorno
Gli otto principali Paesi produttori di petrolio hanno concordato un aumento delle quote di produzione di 206.000 barili al giorno a partire da maggio, secondo una fonte informata sui fatti. Lo riferiscono, tra gli altri, Bloomberg e Interfax citando fonti dell'Opec+. Secondo quanto era già trapelato prima dell'incontro, l'aumento deciso rischia di restare sulla carta visto che con la guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz si sono interrotte le esportazioni di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Iraq: gli unici che potrebbero aumentare in maniera importante l'output.
Colloquio ministri degli Esteri di Qatar-Kuwait: "Teheran fermi i raid"
Il ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e la sua controparte del Kuwait, Jarrah Jaber Al Ahmad Al-Sabah, hanno avuto una conversazione telefonica nella quale hanno ribadito la condanna per gli attacchi iraniani ai Paesi arabi della regione. Al Thani, si legge in una nota della diplomazia di Doha, ha espresso la "piena solidarietà" del Qatar al Kuwait dopo i recenti attacchi alle infrastrutture energetiche e ha ribadito il sostegno alle misure necessarie per "preservarne la sovranità e la sicurezza". Al Thani ha inoltre "affermato la necessità di fermare le ingiustificate aggressioni iraniane contro il Qatar e i Paesi della regione, avvertendo in questo contesto delle conseguenze di prendere di mira in modo irresponsabile infrastrutture vitali, in particolare quelle legate ad acqua, cibo ed energia".
Opec+: "Attacchi a infrastrutture energetiche aumentano la volatilità del mercato"
Secondo i principali Paesi produttori di petrolio "qualsiasi azione che comprometta la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, sia attraverso attacchi alle infrastrutture sia attraverso l'interruzione delle rotte marittime internazionali, aumenta la volatilità del mercato e indebolisce gli sforzi collettivi per sostenere la stabilità". E' quanto si legge nella dichiarazione del comitato ministeriale dell'Opec+ riunitosi oggi in videoconferenza. E' "cruciale garantire la sicurezza delle rotte marittime internazionali per assicurare un flusso ininterrotto di energia", afferma.
Trump: "Temevamo che il pilota fosse stato catturato e ci attirasse in un'imboscata"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Washington temeva che l’Iran avesse preso in ostaggio il pilota del jet abbattuto, costringendolo a tentare di attirare le squadre di soccorso statunitensi in un’imboscata.
Trump ha raccontato all'emittente israeliana Channel 12 che il militare aveva comunicato tramite un dispositivo criptato "Dio è buono", elemento che inizialmente aveva rafforzato il sospetto che fosse sotto costrizione. "Abbiamo sospettato che fosse detenuto e costretto a parlare", ha affermato il presidente, aggiungendo che "ci sono volute diverse ore perché le forze statunitensi stabilissero che il colonnello, essendo una persona religiosa, stava parlando di sua spontanea volontà".
Trump ha inoltre sottolineato che Israele ha contribuito, seppur in modo limitato, all’operazione di salvataggio e ha definito gli israeliani "molto coraggiosi", descrivendo il rapporto tra i due Paesi come quello tra "un fratello maggiore e un fratello minore". Il presidente ha dichiarato infine di ritenere ancora possibile raggiungere un accordo con l’Iran prima di mettere in atto la minaccia di "bombardare tutto" dopo la scadenza di martedì.
Iran, Trump: "Credo avremo un accordo entro domani"
"Credo che riusciremo ad avere un accordo entro domani". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, secondo quanto riferito da Fox News, a cui ha riferito che sono in corso i negoziati.
Trump: "Senza accordo valuto di far saltare tutto in aria e prendere il petrolio"
"Se non fanno un accordo in fretta, sto valutando di far saltare tutto in aria e prendere il controllo del petrolio". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, secondo quanto riferito da Fox News, a cui ha anticipato: "Vedrete ponti e centrali elettriche crollare ovunque".
Media Iran: "Raid di Usa-Israele su un aeroporto nel sudovest del Paese"
Nuovi raid israelo-americano hanno colpito oggi un aeroporto nel sud-ovest dell'Iran, secondo quanto riportato dai media statali di Teheran. "L'aeroporto internazionale Shahid (Qasem) Soleimani è stato colpito da un raid aereo condotto dalle forze statunitensi e sioniste", ha affermato l'agenzia di stampa ufficiale Irna, citando il vice governatore della provincia del Khuzestan, Valiollah Hayati.
Ambasciata Usa: "Attacchi di milizie filo-Iran alle sedi diplomatiche in Iraq"
Fazioni armate irachene filo-iraniane hanno compiuto due attacchi contro sedi diplomatiche americane in Iraq nella notte tra sabato e domenica. Lo ha dichiarato l'ambasciata statunitense a Baghdad. "Milizie terroristiche irachene filo-iraniane hanno compiuto altri due efferati attacchi contro sedi diplomatiche statunitensi in Iraq nella notte tra ieri e domenica, nel tentativo di assassinare diplomatici americani", ha affermato un portavoce dell'ambasciata in una dichiarazione diffusa oggi.
Vance: "Recupero del pilota tra più grandi operazioni di sempre"
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha salutato il recupero di un aviatore americano caduto in Iran dopo l'abbattimento del suo apparecchio come "una delle operazioni militari più straordinarie di sempre". "Congratulazioni a tutti coloro le cui abilità e coraggio lo hanno reso possibile. Dio vi benedica tutti e Buona Pasqua!", ha aggiunto su X il vicepresidente, che dall'inizio dell'aggressione all'Iran ha mantenuto un basso profilo comunicativo. A mettere in difficoltà Vance, convertitosi al cattolicesimo, non è solo un intervento che contraddice del tutto l'isolazionismo 'Maga' di cui è il volto ma anche le posizioni radicali in materia di religione del segretario alla Difesa, Pete Hegseth. Evangelico fanatico, Hegseth nei giorni scorsi ha licenziato il capo dei cappellani militari, contrario ai connotati millenaristici attribuiti al conflitto, e ha escluso i cattolici dalle celebrazioni del Venerdì Santo al Pentagono, che per la prima volta hanno ospitato una liturgia riservata ai soli protestanti.
Guerra Iran, i rottami dei velivoli statunitensi. VIDEO
Iran, pasdaran: "Sferrata prima risposta a raid su petrolchimico"
Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Iraniani ha annunciato di aver concluso stamane la "prima fase" della risposta all'attacco israeliano al sito petrolchimico di Mahshahr, che ieri ha causato cinque vittime. In una nota diffusa dai media iraniani, i pasdaran hanno rivendicato di aver colpito siti petroliferi o a gas legati a interessi americani in Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. I Guardiani della Rivoluzione sostengono inoltre di aver colpito una raffineria israeliana a Haifa.
Iran, idf: “Ucciso a Teheran comandante pasdaran legato a commercio petrolio”
Un alto comandante dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, responsabile delle attività legate al commercio del petrolio, è stato ucciso in un raid aereo israeliano a Teheran. Lo ha reso noto l’esercito israeliano, secondo cui l’attacco ha colpito Mohammad Reza Ashrafi Kahi, indicato come "alto comandante del quartier generale petrolifero dell’Irgc e responsabile delle attività commerciali". Secondo le forze armate israeliane, la struttura petrolifera dei Pasdaran "consente il proseguimento delle attività e il rafforzamento militare dell’organizzazione attraverso i profitti derivanti dalla vendita di petrolio, eludendo le sanzioni internazionali". Ashrafi Kahi avrebbe gestito operazioni commerciali per miliardi di dollari l’anno, contribuendo allo sviluppo delle capacità militari iraniane e dei gruppi alleati nella regione, tra cui gli Houthi in Yemen, Hezbollah in Libano e Hamas. L’esercito israeliano ha inoltre ricordato che la scorsa settimana un altro alto responsabile dello stesso apparato, Jamshid Eshaghi, era stato ucciso in un precedente attacco.
Iran, Netanyahu si congratula per recupero pilota Usa
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si e' congratulato con il presidente statunitense Donald Trump per l'operazione di salvataggio di un aviatore abbattuto in Iran. "Congratulazioni Presidente Trump! Tutti gli israeliani gioiscono per l'incredibile salvataggio di un coraggioso pilota americano da parte degli intrepidi guerrieri americani", ha dichiarato Netanyahu in un messaggio preregistrato, "questa operazione di salvataggio rafforza il sacro principio: nessuno viene lasciato indietro". Il premier israeliano ha inoltre tracciato un parallelo tra le "audaci operazioni di salvataggio" condotte in passato dall'esercito israeliano e quella effettuata dagli Stati Uniti in Iran.
Iran, E. Arabi: “Teheran ha lanciato 50 droni verso nostri confini”
L'Iran ha lanciato oggi nove missili balistici, un missile da crociera e 50 droni. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, aggiungendo che negli attacchi non si sono registrati né morti né feriti. Il ministero ha fatto notare che dall'inizio della guerra, l'Iran ha lanciato contro gli Emirati Arabi Uniti 507 missili balistici, 24 missili da crociera e 2.191 droni.
Libano, attacco israeliano su Beirut: almeno 4 morti
E' di almeno 4 morti e 39 feriti il bilancio del recente bombardamento aereo israeliano sui quartieri meridionali di Beirut. Lo riferisce l'agenzia libanese Nna.
Trump: "Aprite il maledetto Stretto o vivrete l'inferno"
Guerra Iran, Trump: 'Aprite il maledetto Stretto o vivrete l'inferno'
Vai al contenutoIran, Katz minaccia di "paralizzare capacità operativa regime"
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha minacciato di "paralizzare" il governo iraniano, uccidendone i leader e colpendo le infrastrutture strategiche della Repubblica Islamica, qualora gli attacchi missilistici contro Israele dovessero continuare. "Finche' gli attacchi missilistici contro i civili israeliani continueranno, l'Iran paghera' un prezzo altissimo che degradera' e infine paralizzera' le sue infrastrutture nazionali e la capacita' operativa del regime", ha dichiarato Katz in un messaggio video. "Allo stesso tempo, continueremo a dare la caccia e a neutralizzare i leader del terrorismo e a colpire obiettivi di sicurezza e infrastrutture strategiche in tutto l'Iran", ha aggiunto Katz. Nei giorni scorsi, Israele, insieme agli Stati Uniti, ha colpito impianti siderurgici e petrolchimici iraniani, sostenendo che i proventi di questi settori vengono utilizzati dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche per finanziare la produzione di armi.
Trump: "Pilota salvato in secondo blitz, in pieno giorno dopo 7 ore sopra Iran"
"Questo tipo di blitz viene tentato raramente a causa del pericolo per 'uomini e attrezzature'. Semplicemente non succede! Il secondo blitz è arrivato dopo il primo, in cui abbiamo salvato il pilota in pieno giorno, anche questo inusuale, dopo aver trascorso sette ore sopra l'Iran. Una dimostrazione INCREDIBILE di coraggio e talento da parte di tutti!". Lo ha scritto il presidente Usa Donald Trump sul suo social Truth in merito al recupero del pilota che era disperso in Iran.
Petrolio: Opec+ valuta aumento produzione per arginare rincari
Russia, Arabia Saudita e altri sei membri dell'Opec+ si riuniscono oggi per discutere le quote di produzione petrolifera per il mese di maggio, in un mercato del greggio destabilizzato dal conflitto in Medio Oriente. I rappresentanti dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e dei loro alleati devono valutare un eventuale incremento della produzione per arginare il rialzo dei prezzi. Al vertice, gia' in programma da tempo, prendono parte oltre a Mosca e Riad diversi Stati del Golfo interessati dalle recenti operazioni aeree di rappresaglia iraniane. Il primo marzo il blocco aveva approvato un aumento delle quote pari a 206.000 barili al giorno per aprile. Le dinamiche globali restano fortemente condizionate dalla quasi totale chiusura dello Stretto di Hormuz, attuata da Teheran all'inizio delle ostilita' lo scorso 28 febbraio. Prima dell'attuale crisi, il canale marittimo garantiva il transito di circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto su scala mondiale.
Iran, fabbrica droni israeliana "del tutto distrutta" da missile
E' "del tutto distrutta" la fabbrica di droni di Petah Tiqwa, nel centro di Israele, colpita da un missile iraniano giovedi' scorso. Lo ha dichiarato Israel Wassellauf, amministratore delegato di Aerosol, la ditta proprietaria del sito, a Yediot Ahronoth. L'azienda era stata venduta appena due giorni prima dell'attacco alla piattaforma di trading Valorix per 35 milioni di shekel (9,7 milioni di euro), una cifra pari a tre volte le perdite economiche causate dalla distruzione dell'impianto, sottolinea il manager. "L'impatto del missile ha distrutto l'intera struttura", ha spiegato Wassellauf, "tutto e' stato fatto a pezzi: una perdita totale. Sono sopravvissute alcune attrezzature, moltissime informazioni, molti file di produzione, computer, tutte le informazioni importanti". "Siamo riusciti a recuperare molte informazioni e componenti critici, e persino alcuni droni sono sopravvissuti, cosi' come gli stampi dei clienti", ha proseguito l'ad di Aerosol, che in quello stabilimento produceva anche caschi per piloti e componenti per bombe. "Nel complesso, i danni sembrano ingenti, ma se si guarda ai dettagli, nel complesso siamo in una buona situazione", ha detto ancora Wassellauf, "entro una settimana rimetteremo in funzione le linee di produzione critiche, se non nel nostro stabilimento, allora negli stabilimenti di Elbit o all'interno [dei siti] dell'esercito".
Iran: confisca beni a oppositori iraniani all'estero
La procura di Teheran ha ordinato l'identificazione e il sequestro dei beni, oltre al congelamento dei conti bancari, di oltre 100 figure note accusate di sostenere "il nemico all'estero". Secondo quanto riportato dai media locali, tra i soggetti coinvolti figurano attori, sportivi, dirigenti e giornalisti legati ai canali Iran International e Manoto. In particolare, l'ordine riguarda 63 tra manager e dipendenti di Iran International e 25 di Manoto. Il procuratore di Teheran, Ali Salehi, ha incaricato l'Organizzazione per la registrazione dei beni e la banca centrale di procedere con le misure. Nella lista compaiono anche 25 cittadini iraniani residenti all'estero, accusati di aver sostenuto online gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Secondo le stesse fonti, queste persone si troverebbero in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Svezia, Paesi Bassi, Georgia e Regno Unito.
Iran, Katz: “Salvataggio piloti conferma stretta cooperazione Israele-Usa”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che il salvataggio dei due piloti americani del caccia abbattuto in Iran rappresenta "un’ulteriore espressione della stretta cooperazione tra Israele e gli Stati Uniti, anche nei momenti più complessi". Secondo fonti della difesa citate dal Times of Israel, l’intervento - che ha coinvolto forze speciali statunitensi in un’area montuosa iraniana - sarebbe stato supportato anche da intelligence israeliana, mentre l’aeronautica di Tel Aviv avrebbe rinviato alcuni attacchi nelle zone interessate dalle ricerche. "Finché continuerà il lancio di missili contro i civili israeliani, l’Iran pagherà un prezzo doloroso che eroderà e porterà al collasso le sue infrastrutture nazionali", l'avvertimento di Katz. Il ministro ha infine difeso ancora i raid israeliani contro impianti petrolchimici nel sud dell’Iran, sostenendo che "l’industria petrolchimica ha generato circa 18 miliardi di dollari negli ultimi due anni per il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica e serve direttamente l’industria missilistica iraniana".
Iran, Trump: "Aprite il maledetto Stretto o vivrete inferno"
"Martedi' in Iran sara' la Giornata della centrale elettrica e la giornata del ponte, tutto in uno. Non ci sara' niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno - Vedrete! Sia lode ad Allah". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.
Trump: "Domani terrò conferenza stampa su pilota soccorso"
Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato per domani alle 19 (le 13 ora di Washington) "una conferenza stampa con i militari, nello Studio Ovale", sulla missione di salvataggio del pilota del caccia F-15 abbattuto in Iran.
Trump: "Pilota soccorso era gravemente ferito"
"Abbiamo tratto in salvo il membro dell'equipaggio/ufficiale dell'F-15, gravemente ferito e davvero coraggioso, dalle profondita' delle montagne iraniane". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. "L'esercito iraniano lo stava cercando con insistenza, in forze, e si stava avvicinando. E' un colonnello molto rispettato. Questo tipo di incursione viene raramente tentato a causa del pericolo per "uomini e mezzi". Semplicemente non succede! La seconda incursione e' avvenuta dopo la prima, durante la quale abbiamo salvato il pilota in pieno giorno, anche questo insolito, dopo aver trascorso sette ore sopra l'Iran. Una dimostrazione incredibile di coraggio e talento da parte di tutti!", aggiunge il capo della Casa Bianca. “Terrò una conferenza stampa con i militari nello Studio Ovale lunedì alle 13:00. Dio benedica i nostri grandi Guerrieri militari!”, ha aggiunto.
Media: "Due unità israeliane hanno partecipato al recupero del pilota Usa"
Una fonte israeliana ha riferito a Iran International, media d'opposizione basato a Londra, che due unità di commando israeliane, Shaldag e Sayeret Matkal, hanno partecipato all'operazione di salvataggio del pilota americano che era disperso in Iran. Secondo la fonte, la missione è durata circa 36 ore. La fonte israeliana ha anche affermato che un elicottero statunitense è stato attaccato durante l'operazione, ma è riuscito a rientrare sano e salvo alla base.
Media Usa, depistaggio della Cia per consentire il recupero del pilota in Iran
Uno "stratagemma" attuato della Cia ha contribuito a permettere alle forze Usa di rintracciare e recuperare in vita il pilota disperso in Iran dopo l'abbattimento del suo caccia F-15: lo riporta Nbc News citando un alto funzionario dell'amministrazione Trump. Secondo tale fonte, la Cia ha infatti avviato una "campagna di depistaggio", consistente nel diffondere in Iran la notizia che l'aviatore fosse già stato trovato vivo dagli Usa e che fosse in corso un trasferimento via terra per farlo uscire dall'Iran. "Mentre tra gli iraniani regnava l'incertezza su ciò che stesse accadendo, l'Agenzia ha utilizzato le sue capacità uniche e sofisticate per cercarlo e trovarlo", ha spiegato il funzionario consultato. La fonte ha aggiunto che il pilota era rimasto nascosto "in un luogo remoto di montagna", e che, una volta individuata la sua posizione esatta, la Cia ha "immediatamente informato il Dipartimento della Difesa e la Casa Bianca", che poi ha dato via libera al blitz per andarlo a prendere.
Katz: recupero pilota segno stretta cooperazione con Usa
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha salutato il salvataggio del pilota statunitense disperso in Iran dopo l'abbattimento del suo aereo come un segno della "stretta cooperazione" tra Tel Aviv e Washington. "Mi congratulo con i nostri partner americani per il recupero in sicurezza dei piloti", è la dichiarazione di Katz riportata da Ynet, "questa è un'altra espressione della stretta cooperazione tra Israele e gli Stati Uniti, anche nei momenti piu' complessi". Canale 12, emittente vicina al governo di Benjamin Netanyahu, aveva invece riportato che Israele non stesse aiutando in alcun modo l'alleato nel ritrovare il militare.
Kuwait, 'danni importanti ai siti petroliferi per l'attacco iraniano'
Diverse infrastrutture petrolifere del Kuwait sono state colpite da attacchi di droni iraniani, subendo "danni significativi". Lo ha annunciato la compagnia petrolifera nazionale. Secondo la compagnia, gli attacchi hanno provocato incendi in diverse strutture, ma non si sono registrate vittime.
Raid Israele su Beirut, a 100 metri da ospedale Hariri
Un nuovo raid israeliano ha colpito la periferia sud di Beirut, secondo quanto riferito da un media di Stato libanese e da una fonte medica. L'attacco e' avvenuto a circa 100 metri dall'ospedale Rafic Hariri, il principale ospedale pubblico del Paese, nel quartiere di Jnah. Al momento non sono state segnalate vittime. L'esercito israeliano ha confermato di aver condotto operazioni aeree su Beirut.
Oman: discusse con l'Iran possibili opzioni per la riapertura di Hormuz
L'Oman ha dichiarato di aver discusso con l'Iran della riapertura dello Stretto di Hormuz, cruciale per le forniture globali di petrolio. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale del sultanato. All'incontro hanno partecipato membri dei ministeri degli Esteri di entrambi i Paesi, che hanno presentato possibili "opzioni" per la riapertura del passaggio, secondo un post dell'agenzia di stampa omanita su X. Parte del territorio omanita confina con lo Stretto, che è stato sigillato da Teheran dall'inizio del conflitto in Medio Oriente alla fine di febbraio.
Iran, Kuwait: gravi danni a siti petroliferi
Diversi siti della Petroleum Corporation del Kuwait sono stati danneggiati in attacchi iraniani. Lo riferisce la stessa compagnia energetica statale in una nota diffusa dall'agenzia Kuna. La societa' ha reso noto che alcune delle sue strutture operative sono state prese di mira da droni, in bombardamenti che hanno causato incendi e danni materiali significativi. Non vi sono state vittime.
Singapore, task force governativa per la crisi in Medio Oriente
Il primo ministro di Singapore, Lawrence Wong, ha annunciato la creazione di un comitato di coordinamento nazionale per gestire la risposta del Paese alla crisi in Medio Oriente. L'organismo, denominato Homefront Crisis Executive Group e composto da alti funzionari di vari ministeri, opera per garantire che le direttive politiche siano attuate in modo uniforme da tutto l'apparato governativo. Il comitato ha il compito di fornire la guida strategica necessaria a fronteggiare l'impatto del conflitto. Contestualmente all'annuncio della formazione del gruppo, il premier Wong ha confermato che alcune misure di sostegno previste nel bilancio 2026 saranno anticipate. L'obiettivo è offrire un sollievo immediato a famiglie e imprese locali, attenuando le ripercussioni economiche derivanti dall'attuale instabilità internazionale.
Pasqua, Pizzaballa entra al Santo Sepolcro ma fedeli fuori
Come aveva promesso il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il cardinale Pierbattista Pizzaballa e' potuto entrare questa mattina al santo Sepolcro di Gerusalemme per i riti della Pasqua. Ma com'era stato ugualmente chiarito, i fedeli sono rimasti quasi tutti fuori, tenuti a distanza dai militari israeliani. I vicoli della Citta' Vecchia solitamente affollati durante la festa piu' importante del calendario cristiano questa mattina erano deserti. Le restrizioni imposte da Israele sono state allentate solo per il Patriarca Latino. Chi tentava di avvicinarsi alla chiesa, veniva fermato ai posti di blocco. Solo a un piccolo gruppo di fedeli e' stato concesso di avvicinarsi al Santo Sepolcro. "Buona Pasqua," ha detto Pizzaballa arrivando poco dopo l'alba alla chiesa, circondato da pochi sacerdoti. Domenica scorsa, domenica delle Palme, gli era stato impedito di entrare per ordine di Netanyahu che oggi ha inviato un messaggio ai cristiani. "In questa terra dove e' iniziata la storia, continuiamo a proteggere con fermezza la liberta' di culto per tutte le fedi, specialmente in questo momento sacro", ha scritto. L'accesso ai luoghi santi di tutte le fedi e' pero' interdetto dall'inizio della guerra in Iran, il 28 febbraio. Ai musulmani non e' stato permesso di pregare alla Spianata delle Moschee durante Ramadan. Ufficialmente, si tratta di misure di sicurezza per evitare rischi di vittime o feriti in caso missili iraniani o detriti cadano sulla Citta' Vecchia.
Unicef: "In Libano oltre 1,1 milioni di persone sfollate dal 2 marzo"
"Il conflitto in corso in Libano continua a costringere le famiglie ad abbandonare le proprie case, lasciando molte persone senza accesso a beni di prima necessità. Dal 2 marzo, oltre 1,1 milioni di persone, tra cui circa 390.000 bambini, sono state sfollate". Lo rende noto l'Unicef, che è sul posto e sta intensificando gli interventi di emergenza, parlando di oltre 290.000 rifugi raggiunti e migliaia di famiglie aiutate. L'Unicef sta distribuendo beni di prima necessità per rispondere alle esigenze più urgenti: acqua sicura, alimenti integrativi, prodotti per l'igiene, kit per neonati, kit di igiene personale, coperte e indumenti invernali, kit didattici. "I bambini in Libano non possono permettersi ulteriori ritardi. Hanno bisogno di un aiuto salvavita, adesso", conclude l'organizzazione.
Iran: "Distrutti due C-130 e due elicotteri, blitz Usa fallito"
Le forze armate iraniane avrebbero distrutto "due aerei da trasporto militari C-130 e due elicotteri Black Hawk" usati dagli Usa per il blitz volto a soccorrere un pilota dato per disperso dopo l'abbattimento del suo caccia, un'operazione che però sarebbe "completamente fallita": lo ha affermato un portavoce del comando centrale militare iraniano, Ebrahim Zolfaghari, citado dall'agenzia Tasnim. Lo stesso Zolfaghari ha descritto la missione, che secondo il presidente Usa Donald Trump è riuscita, come "pretestuosa", e ha aggiunto che è stata attuata attraverso un "aeroporto abbandonato" nella provincia di Isfahan.
Iran, incontro Teheran-Oman su riapertura Hormuz
L'Iran e l'Oman stanno trattando per la riapertura dello stretto di Hormuz. A riferirlo e' stato il ministero degli Esteri omanita. Ieri, "il sultanato dell'Oman e la repubblica islamica dell'Iran hanno tenuto un incontro a livello di sottosegretari dei ministeri degli Esteri dei due Paesi, alla presenza di specialisti di entrambe le parti, durante il quale sono state discusse possibili opzioni per garantire il regolare transito attraverso lo Stretto di Hormuz nelle circostanze attuali della regione", si legge in una nota. "Nel corso dell'incontro, gli esperti di entrambe le parti hanno presentato una serie di visioni e proposte che saranno oggetto di studio", spiega il comunicato.
Iran, pilota recuperato: forze speciali penetrate almeno 400km =
E' stato recuperato da un aeroporto di Isfahan in disuso il pilota americano rimasto per 36 ore in Iran dopo che il suo F15E era precipitato. A rivelarlo sono state le stesse autorita' di Teheran che hanno ricostruito la vicenda non come un salvataggio, ma come un fallito blitz in territorio iraniano. E che da questa mattina rivendicano come un grande successo la distruzione di due C-130 e due elicotteri Black Hawk che partecipavano alla missione. Alla missione, secondo il New York Times, hanno partecipato a vario titolo centinaia di militari. Se hanno portato via il pilota da Isfahan, significa che i commando sono penetrati indisturbati o quasi per almeno 400 chilometri in territorio iraniano. Situata sull'altopiano centrale, la provincia dista mediamente tra i 400 e i 600 chilometri dai confini marittimi e terrestri piu' vicini. Dunque la difesa e l'intelligence iraniana hanno mostrato una falla. Ma anche per gli Usa il bilancio dell'intera operazione e' pesante. Secondo fonti di stampa, da venerdi' le forze Usa hanno perso l'F15-E, due C-130 e due elicotteri Hh-60 Black Hawk finiti in fiamme, un piccolo Mh-6 Little Bird i cui resti sono stati trovati oggi, due droni MQ-9 Reaper che facevano d'appoggio ai commando e un A-10 Thunderbolt che l'Iran sostiene di avere abbattuto il primo giorno. Per l'Iran avere inflitto perdite ai potenti mezzi degli Usa nemici e' "un'umiliazione" per Washington. Secondo il Wall Street Journal, i velivoli ritrovati oggi in fiamme sono stati invece fatti saltare in aria per evitare che finissero in mano al nemico.
Papa: "Mondo funestato da guerre e odio, basta dominio e potere"
"In questo giorno di festa, abbandoniamo ogni volonta' di contesa, di dominio e di potere, e imploriamo il Signore che doni la sua pace al mondo funestato dalle guerre e segnato dall'odio e dall'indifferenza che ci fanno sentire impotenti di fronte al male". Cosi' Papa Leone XIV nel Messaggio Urbi et Orbi dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. "Al Signore raccomandiamo tutti i cuori che soffrono e attendono la vera pace che solo Lui puo' dare. Affidiamoci a Lui e apriamogli il nostro cuore! Solo Lui fa nuove tutte le cose! Buona Pasqua!", ha concluso il Pontefice.
Il Papa: "Chi ha il potere di scatenare le guerre scelga la pace"
"Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l'altro, ma di incontrarlo!". E' l'appello che il Papa ha rivolto ai grandi della terra nella benedizione Urbi et Orbi.
Papa: "Sabato 11 veglia per pace,tacciano armi e cambino cuori"
"La pace che Gesu' ci consegna non e' quella che si limita a fare tacere delle armi, ma quella che tocca e cambia il cuore di ciascuno di noi! Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore! Per questo, invito tutti a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui in piazza san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile". E' l'appello di Papa Leone XIV rivolto dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro durante il Messaggio Urbi et Orbi.
Papa: "Esiste sempre più marcata globalizzazione indifferenza"
"Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo a essa e diventiamo indifferenti. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano. Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo". Cosi' Papa Leone XIV nel Messaggio Urbi et Orbi dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro. "C'e' una sempre piu' marcata 'globalizzazione dell'indifferenza', per richiamare un'espressione cara a Papa Francesco, che un anno fa da questa loggia rivolgeva al mondo le sue ultime parole, ricordandoci: 'Quanta volonta' di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo!'", ha sottolineato il Pontefice.
Libano, Idf: "Attacchi su siti Hezbollah a Beirut"
I caccia israeliani hanno colpito un edificio in una zona residenziale, ha riportato l'agenzia ufficiale di stampa nazionale (Ani). Un fotografo dell'Afp ha visto un missile centrare un palazzo, mentre caccia sorvolavano Beirut a bassa quota.
Iran, Teheran: "Pilota era in vecchio aeroporto. Usa umiliati"
L'Iran e' tornato a definire "un fallimento" la missione per recuperare da un vecchio aeroporto di Isfahan il pilota dell'F15E americano precipitato venerdi', dietro cui si sarebbe nascosto pero' altro. "Una cosiddetta 'operazione di salvataggio' dell'esercito statunitense, presumibilmente concepita come un piano di depistaggio e come una manovra di ritiro rapido con il pretesto di recuperare il pilota di un velivolo abbattuto in un aeroporto abbandonato a sud di Isfahan, si e' conclusa con un fallimento totale dopo che le forze armate iraniane sono intervenute tempestivamente", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, citato dai media iraniani. "Gli esperti sul posto hanno confermato che due aerei da trasporto militare statunitensi C-130 e due elicotteri Black Hawk sono stati distrutti, in quello che e' stato descritto come un duro colpo che si e' aggiunto alla crescente lista di fallimenti di Washington", ha proseguito. "E' stato dimostrato a tutti che l'esercito statunitense, umiliato e allo sbando, in questa guerra imposta, non e' la forza dominante o superiore", ha assicurato.
Idf: raid contro obiettivi di Hezbollah a Beirut
Le forze armate israeliane (Idf) hanno reso nto di aver iniziato un'ondata di raid contro obiettivi attribuiti a Hezbollah a Beirut. "L'Idf ha iniziato a colpire infrastrutture nemiche", ha comunicato l'esercito.
Ghalibaf posta foto di rottami aerei: "Con vittore così Usa rovinati"
Il leader del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha postato sul suo account X una foto in cui sono immortalati ciò che sembrano rottami di un aereo, immagine che media della Repubblica Islamica sostengono sia di un velivolo Usa distrutto. "Se gli Stati Uniti ottengono altre tre vittorie come questa, saranno completamente rovinati", è il commento di Ghalibaf a tali immagini.
©Ansa
Tensioni Medioriente, a rischio l’export del vino italiano. VIDEO
Tensioni Medioriente, a rischio l’export del vino italiano | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoUnicef: "In Iran porre fine a qualsiasi forma di reclutamento di bambini"
"L'Unicef ha ricevuto notizie relative a campagne di mobilitazione in Iran che coinvolgono bambini, nonché di bambini impiegati ai posti di blocco. Chiediamo alla Repubblica Islamica dell'Iran di porre fine a qualsiasi forma di reclutamento di bambini. Il reclutamento e l'impiego di bambini da parte di forze o gruppi armati costituiscono una grave violazione dei diritti dei bambini". Lo scrive l'Unicef su X.
Libano: sette persone morte in raid Idf, anche intera famiglia
Sette persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano a Kfar Hatta, nel sud del Libano. Tra le vittime, sei appartenenti a una stessa famiglia. Lo ha riferito una fonte della difesa civile libanese. L'esercito israeliano aveva ordinato l'evacuazione della citta' ma la famiglia non era ancora riuscita a muoversi. Non possedeva un'auto e si era gia' spostata da una citta' piu' a sud, cosi' stava aspettando un parente che potesse portare via tutti. Anche l'uomo e' morto nel raid.
Libano, Idf: "A via attacchi su siti Hezbollah a Beirut"
Beirut e' di nuovo sotto il fuoco israeliano. A quanto riferito dall'Idf stesso, le forze israeliane "hanno iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah" nella capitale libanese.
Pizzaballa: "La pace non è solo una tregua armata"
Il cardinale di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, invita a guardare alla Pasqua per cominciare un vero cammino di pace che non sia solo "una tregua armata". "Troppe tombe sono state scavate di nuovo dall'odio, dalla violenza, dalla ritorsione. In questa Terra Santa, che è madre di fede e che è diventata anche terra di continui confronti, risuona con forza drammatica la domanda: 'Dove lo avete posto?' Perché sembra che abbiamo rimesso il Signore in un sepolcro - ha detto nell'omelia della messa di Pasqua al Santo Sepolcro -, ogni volta che crediamo che la morte abbia l'ultima parola sulla storia, ogni volta che ci rassegniamo alla logica del nemico, ogni volta che chiamiamo 'pace' soltanto una tregua armata e 'giustizia' soltanto il calcolo del danno". "Ma la Pasqua - ha sottolineato il Patriarca dei latini di Gerusalemme - ci dice: il Risorto non sta dentro le nostre strategie di sopravvivenza. Non è prigioniero né delle nostre ragioni né delle nostre paure. Egli è già uscito, e ci precede. Ci precede nel coraggio di ricominciare, nel riconoscere il volto dell'altro, nel disarmare il cuore prima ancora che le mani. E allora, mentre qui intorno a noi si levano ancora voci di morte, noi non abbiamo altra arma che questo sepolcro vuoto: per annunciare che nulla è definitivo, che l'ultima parola non appartiene a chi seppellisce, ma a chi risorge. Il Signore è risorto: e questo non è un dogma lontano, ma una disobbedienza alla rassegnazione. È l'unica speranza che può ancora aprire, qui e ora, le porte della pace", ha concluso Pizzaballa.
Iran, Zelensky: "Mosca ha fornito dati su rete elettrica Israele"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di passare all'Iran dati utili a bombardare obbiettivi in Israele. "La Russia ha fornito all'Iran dati di ricognizione satellitare sulla rete elettrica israeliana, in totale circa 50-53 obiettivi", ha scritto su Telegram, "si tratta di infrastrutture civili prive di qualsiasi destinazione militare".
Iran, media: "Abbattimento C-130 come umiliazione 1980 a Tabas"
La distruzione di un C-130 americano durante la missione per recuperare il pilota dell'F-15 abbattuto venerdi' scorso e' notizia di apertura dei media iraniani. Quanto accaduto, sottolineano, ricalca l'operazione del 1980 per tentare di liberare gli ostaggi nell'ambasciata Usa di Teheran. E da piu' parti la foto del relitto del velivolo e' mostrata insieme a quella dell'ayatollah Khomeini che ispeziona i resti dell'aereo, sempre un C-130, distrutto a Tabas 46 anni fa. Il C-130 era impegnato nella segretissima operazione Eagle Claw per portare via dal paese gli Americani, ma fu centrato in pieno da un elicottero che prendeva parte alla missione e ando' in fiamme. Il blitz falli' per imperizia e Washington ne usci' umiliata. E per Teheran anche oggi l'America ha subito un'umiliazione. Secondo i media americani, il velivolo non e' stato centrato dagli Iraniani come trionfalmente rivendica Teheran, ma e' stato fatto saltare in aria dai militari stessi per impedire che cadesse in mani nemiche.
Papa: "Preghiere per popoli dilaniati da guerra e per i poveri"
Una preghiera "per i popoli dilaniati dalla guerra" e "per coloro che soffrono a causa della poverta'". Sono due tra le preghiere dei fedeli lette durante la messa di Pasqua presieduta da Papa Leone sul sagrato della Basilica di San Pietro. La prima preghiera, in lingua cinese: "Le Nazioni vedano cessati i conflitti che accrescono l'odio e promessa la pace su tutta la terra". La seconda in lingua portoghese: "I poveri e i bisognosi siano garantiti da un'equa distribuzione di tutte le risorse e assicurate del necessario per una vita dignitosa".
Market mover, focus su verbali Fed: inflazione e crescita Usa
Il conflitto in Medio Oriente rimarra' al centro dell'attenzione dei mercati dopo le festivita' pasquali mentre entra nella sua sesta settimana. Gli investitori continueranno a valutare le prospettive di un allentamento delle tensioni, nonche' eventuali sviluppi concreti verso la riapertura dello Stretto di Hormuz, a seguito del continuo botta e risposta tra Stati Uniti e Iran nelle ultime settimane. Negli Usa, gli operatori si concentreranno sui verbali del Fomc della riunione della Federal Reserve del 17 e 18 marzo scorso, poiche' il mercato cerca segnali su come la banca centrale statunitense stia valutando l'impatto del conflitto in Medio Oriente sulla crescita, sull'inflazione e sulle aspettative relative ai tassi di interesse. Il calendario macroeconomico e' ricco di dati chiave: in primo luogo, negli Stati Uniti, c'e' attesa per il rapporto sull'indice sull'indice dei prezzi Pce, che rappresenta l'indicatore preferito dalla Fed per misurare l'inflazione di fondo nell'economia statunitense, con una spesa personale che dovrebbe crescere leggermente piu' velocemente, mentre la crescita dei redditi dovrebbe moderarsi. Occhi puntati anche sull'indice dei prezzi al consumo di marzo, che dovrebbe evidenziare un forte aumento dell'inflazione trainato dall'impennata dei prezzi dell'energia legata al conflitto con l'Iran, sulla stima finale del Pil Usa del quarto trimestre mentre l'indice Pmi dei servizi Ism dovrebbe indicare un rallentamento dell'attivita' nel settore dei servizi, e l'indice preliminare del sentiment dei consumatori del Michigan dovrebbe mostrare un ulteriore deterioramento della fiducia dei consumatori ad aprile. Tra gli altri dati in uscita gli ordini di beni durevoli, gli ordini alle fabbriche, le scorte all'ingrosso di febbraio, il dato definitivo del Pil del quarto trimestre e gli utili societari. L'inizio della stagione degli utili attirera' crescente attenzione.
Papa: "Oggi abbiamo bisogno di speranza, ci sia pace nel mondo"
"La Pasqua e' la nuova creazione operata dal Signore Risorto, e' un nuovo inizio, e' la vita finalmente resa eterna dalla vittoria di Dio sull'antico Avversario. Di questo canto di speranza oggi abbiamo bisogno. E siamo noi, risorti con Cristo, che dobbiamo portarlo per le strade del mondo". Lo ha sottolineato Papa Leone XIV nell'omelia della messa di Pasqua. "Corriamo allora come Maria di Magdala, annunciamolo a tutti, portiamo con la nostra vita la gioia della risurrezione, perche' dovunque aleggia ancora lo spettro della morte possa splendere la luce della vita", ha esortato il Pontefice. "Cristo, nostra Pasqua, ci benedica e doni la sua pace al mondo intero!", ha concluso.
Aie, Birol: “Paesi evitino di accumulare petrolio e carburanti durante la crisi”
I Paesi devono evitare di accumulare petrolio e carburanti durante la crisi energetica provocata dalla chiusura di fatto dello stretto di Hormuz. E' quanto ha detto il direttore dell’International Energy Agency, Fatih Birol, in un'intervista al Financial Times in cui ha sottolineato come le forniture potrebbero ridursi ulteriormente se lo Stretto di Hormuz restasse chiuso ancora a lungo. "Invito tutti i Paesi a non imporre divieti o restrizioni alle esportazioni", ha dichiarato Birol, aggiungendo che è "il momento peggiore" per i mercati petroliferi globali e che tali misure danneggerebbero partner commerciali e alleati. Senza citare direttamente la Cina, Birol ha lasciato intendere che l’appello sia rivolto a Pechino, unico grande Paese ad aver vietato l’export di benzina, diesel e jet fuel dall’inizio del conflitto, mentre l’India ha introdotto dazi aggiuntivi. Il richiamo potrebbe riguardare anche gli Stati Uniti, dove circolano ipotesi di restrizioni alle esportazioni di carburanti raffinati, mentre i prezzi della benzina superano i 4 dollari al gallone e la California rischia carenze di jet fuel. Birol ha inoltre segnalato che alcuni Paesi stanno già accumulando scorte, indebolendo l’efficacia del rilascio coordinato di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche deciso dall’Aie. "Stanno facendo scorte e questo non è utile", ha affermato, invitando a comportamenti "responsabili" da parte della comunità internazionale. Tra i Paesi con scorte in aumento figurano Stati Uniti e Cina: le riserve americane sono cresciute del 5% su base annua, mentre quelle cinesi potrebbero aumentare di circa 120 milioni di barili ad aprile. La crisi colpisce soprattutto l’Asia, dove alcuni Paesi hanno iniziato a razionare i carburanti e ridurre la settimana lavorativa. In Europa, ha detto Birol, "al momento non ci sono carenze fisiche di jet fuel o diesel", ma la situazione potrebbe peggiorare nelle prossime settimane. Se lo Stretto di Hormuz non riaprirà, "ad aprile perderemo il doppio del petrolio e dei prodotti raffinati rispetto a marzo", ha avvertito. Attualmente risultano danneggiati 72 asset energetici nella regione, un terzo in modo grave. Birol ha lodato la risposta dell’Arabia Saudita, che ha deviato oltre due terzi delle esportazioni verso il Mar Rosso tramite pipeline, ma ha avvertito che un eventuale attacco a queste infrastrutture avrebbe conseguenze "estremamente gravi" per l’economia globale. Secondo il capo dell’Aie, la crisi ridisegnerà il sistema energetico mondiale, favorendo un ritorno del nucleare, la crescita dei veicoli elettrici e delle rinnovabili, ma anche un maggiore uso del carbone. Il settore del gas, ha aggiunto, dovrà "lavorare duramente per riconquistare la propria reputazione" dopo due shock energetici in quattro anni.
Papa: "Vediamo ferite mondo, grido dolore di guerra e soprusi"
"Anche fuori di noi, la morte e' sempre in agguato. La vediamo presente nelle ingiustizie, negli egoismi di parte, nell'oppressione dei poveri, nella scarsa attenzione verso i piu' fragili". Cosi' Papa Leone XIV nell'omelia della messa di Pasqua presieduta sul sagrato della Basilica di San Pietro nella quale ha esortato a non lasciarsi minacciare dal potere della morte, dentro e fuori di noi. La morte, fuori di noi, "e' sempre in agguato". "La vediamo nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i piu' deboli, per l'idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge", ha aggiunto il Pontefice
Aoun: "Negoziare per evitare che il sud del Libano finisca come Gaza"
Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha ribadito domenica l'appello a negoziati con Israele, affermando di voler scongiurare che il sud del suo Paese subisca una distruzione su scala simile a quella vista a Gaza. "È vero che Israele potrebbe voler fare nel sud del Libano ciò che ha fatto a Gaza", ha detto Aoun in un discorso televisivo, dopo che Israele ha lanciato attacchi aerei e un'offensiva terrestre contro Hezbollah, distruggendo diversi villaggi del sud del Libano. "Gaza è stata distrutta, oltre 70.000 persone sono state uccise, e alla fine si sono seduti a negoziare, quindi perché non negoziare… finché almeno possiamo salvare le case che non sono ancora state distrutte?", ha sostenuto Aoun.
Iran, Teheran: "Ponte Bilqan presto ricostruito"
Il porte di Bilqan (B1) a Karaj, il piu' grande di tutto l'Iran sara' ricostruito presto. Lo ha annunciato l'amministratore delegato della Societa' per la costruzione e lo sviluppo delle infrastrutture, citato dai media iraniani. Il ponte distrutto pochi giorni fa da un bombardamento americano serve "per risolvere il problema del traffico di circa 17 province nord-occidentali verso Teheran ed e' il risultato delle conoscenze, della volonta' e delle capacita' del popolo, una volonta' che non puo' essere bombardata", ha spiegato.
Iran, media: "Cinque Pasdaran morti nel nordovest"
Cinque membri del corpo dei Guardiani della Rivoluzione sono morti in attacchi israelo-statunitensi nel nordovest del Paese. Lo riferisce l'agenzia Fars citando un comunicato dei Pasdaran della provincia di Ardabil. "Cinque combattenti sono stati martirizzati" nella pianura di Moghan, si legge.
Autorità di Gaza: "4 persone uccise in un attacco di droni israeliani"
La Difesa Civile della Striscia di Gaza e l'ospedale Al-Shifa hanno riferito della morte di quattro persone in un attacco di droni israeliani su Gaza City, che sarebbe avvenuto nonostante il fragile cessate il fuoco in vigore. Secondo la Difesa Civile, l'attacco è avvenuto nelle prime ore di oggi. L'ente di soccorso opera sotto l'autorità del movimento islamista palestinese Hamas. "Quattro martiri e diversi feriti sono stati trasportati a seguito di un attacco aereo israeliano" nella parte est di Gaza City, ha affermato questa fonte un comunicato. L''ospedale Al-Shifa, principale struttura sanitaria del territorio palestinese devastato da oltre due anni di guerra, ha confermato tale bilancio,di vittime, provocato da "due proiettili sganciati da un drone su un gruppo di civili"; e precisando inoltre che i feriti sono cinque Interpellato dall'Afp su questo presunto raid, l'esercito israeliano ha risposto che sta "verificando" quanto riportato.
Iran, NetBlocks: "Shutdoww internet è record mondiale"
Il blackout di internet in Iran e' ormai da record. Al 37esimo giorno consecutivo, pari a 864 ore, secondo l'organizzazione di monitoraggio NetBlock e' "il piu' lungo su scala nazionale mai registrato in qualsiasi paese".
Iran, Ghalibaf su aereo distrutto: "Se vincono così Usa rovinati"
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ironizzato sulla distruzione di almeno un velivolo americano durante l'operazione di recupero del pilota Usa disperso. "Se gli Stati Uniti ottengono altre tre vittorie come questa, saranno completamente rovinati", ha scritto su X a corredo della foto del relitto ancora fumante.
Società energetica del Bahrein, incendio domato dopo attacco con droni
Un attacco con droni attribuito all'Iran ha provocato l'incendio di un serbatoio appartenente alla società petrolifera pubblica del Bahrein, successivamente domato: lo ha reso noto l'azienda in un comunicato. "Bapco Energies conferma che oggi si è verificato un incidente in uno dei suoi impianti di stoccaggio, con un incendio di un serbatoio a seguito di un attacco ostile di droni iraniani", ha dichiarato la compagnia, senza precisare il punto esatto in cui si sono sviluppate le fiamme. "L'incendio è stato completamente spento e la situazione è sotto controllo. I danni sono attualmente in fase di valutazione. Non sono state segnalate persone ferite", ha aggiunto Bapco Energies.
Iran, Idf: "Colpiti 120 obbiettivi in 24 ore"
L'Aeronautica militare israeliana ha colpito oltre 120 sistemi di difesa aerea e missilistici iraniani nelle ultime 24 ore. Lo riporta un comunicato dell'Idf. "Tra gli obiettivi colpiti figurano siti di dispiegamento di missili balistici del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, siti di produzione e lancio di droni e siti di difesa aerea", si legge nella nota. "I sistemi di difesa aerea smantellati costituivano una minaccia per i caccia" israeliani "e il loro smantellamento contribuisce a mantenere la superiorita' aerea dell'Aeronautica israeliana sull'Iran", sostiene l'Idf.
Pasqua, Mattarella a Papa: "Mi unisco a suoi appelli per pace"
"Condividendone l'urgenza, mi unisco ai Suoi costanti appelli a favore della pace, della giustizia e del bene comune. Sono i medesimi valori posti a fondamento della Repubblica italiana", scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio di auguri per la Pasqua, inviato a Papa Leone XIV. "La lieta celebrazione odierna mi offre parimenti l'opportunita' di ringraziare la Santita' Vostra per le recenti visite pastorali compiute nella Diocesi di Roma e per le numerose visite in Italia che Ella si accinge a compiere. - si legge ancora - Ciascuna di queste occasioni rappresenta un segno tangibile della vicinanza del Soglio di Pietro al nostro Paese, che accogliamo e ricambiamo con profondo affetto. In questo spirito, Le auguro, Padre Santo, una buona e Santa Pasqua, rinnovandoLe i migliori auspici di benessere personale".
Iran, online video aerei Usa distrutti. Media: "È stato Pentagono"
I media iraniani hanno pubblicato trionfalmente le immagini di due Mc130 che sarebbero stati distrutti dai Pasdaran durante la missione delle forze speciali per recuperare il pilota dell'F15 abbattuto venerdi'. La televisione di Stato ha mandato i video con relitti dei velivoli ancora fumanti e rivendicato l'abbattimento anche di due elicotteri Black Hawk. "Sono stati colpiti e avvolti dalle fiamme a sud di Isfahan", ha dichiarato il portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaqari. Secondo il Wall Street Journal pero' le cose sono andate diversamente: gli aerei sono stati distrutti proprio dalle forze americane, ha assicurato una fonte. Gli MC-130J sono aerei equipaggiati per supportare infiltrazioni oltre le linee nemiche e trarre in salvo truppe, ricorda il Wsj. La fonte sentita dal quotidiano non ha spiegato cosa sia accaduto precisamente e perche' sia stato necessario far saltare in aria i velivoli.
Iran: "9 morti e 8 feriti in raid nell'area di ricerca del pilota Usa"
È salito ad almeno 9 morti e 8 feriti il bilancio di attacchi attribuiti agli Usa nella provincia iraniana di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, raid che sarebbero avvenuti nell'ambito dell'operazione scattata per salvare un pilota statunitense dato per disperso dopo che il suo aereo era stato colpito nella zona: lo ha dichiarato domenica Roghieh Panahi, direttrice dell'università di scienze mediche della città provinciale di Yasouj. "Il bilancio comprende cinque morti e otto feriti nell'area di Siah Kouh, nella città di Kohgiluyeh, e altre quattro persone uccise durante la stessa operazione nelle zone di Vazag e Kakan, vicino alla città di Boyer-Ahmad, nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad", ha aggiunto Panahi, citata dalla televisione di Stato iraniana.
Iran, Ghalibaf: "Usa pagheranno prezzo guerra a pompa benzina"
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ammonito sulle conseguenze a lungo termine della guerra in corso per gli Americani. "Generali veterani si rifiutano di assecondare un conduttore televisivo (il ministro della Difesa, Pete Hegseth, ndr) che svende vite americane per le illusioni di Israele. Questo e' il prezzo da pagare a breve termine. Costo a lungo termine? I contribuenti americani pagheranno alla pompa di benzina per decenni. Una vera eredita'", ha scritto su X.
Libano, Aoun: "Israele vuole nuova Gaza. Bisogna trattare"
Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha accusato Israele di voler distruggere il sud del Libano come ha fatto con Gaza e ha sollecitato negoziati per mettere fine alla guerra in corso dal 2 marzo. "E' vero che Israele potrebbe voler fare nel sud del Libano come Gaza" che "e' stata distrutta, ci sono stati piu' di 70.000 morti e poi hanno dovuto negoziare", ha detto il capo di Stato in un discorso trasmesso in diretta tv. "Perche' non trattare per fermare queste tragedie, salvare cio' che resta delle case che non sono ancora state distrutte?", ha chiesto.
Iran: attacco droni, in fiamme serbatoio raffineria Bahrein
Un incendio e' divampato in un deposito di carburante della societa' Bahrein Petroleum Company (Bapco), colpito durante un attacco di droni dall'Iran. Lo ha reso noto la stessa azienda in una nota riportata dall'agenzia di stampa Qna. Le immagini che circolano sulla rete mostrano altissime colonne di fumo e fiamme che si levano dalla raffineria, ma secondo la societa' sono state domate. "L'incendio e' stato completamente estinto e la situazione e' sotto controllo. Attualmente si stanno valutando i danni", si legge nella nota della Bapco.
Ad Abu Dhabi fiamme in un impianto petrolchimico dopo raid iraniani
Le autorità di Abu Dhabi hanno reso noto di essere al lavoro per domare incendi in un impianto petrolchimico, provocati dalla caduta di detriti dopo l'intercettazione di attacchi iraniani per via aerea. "Le autorità stanno intervenendo su diversi incendi nell'impianto petrolchimico di Borouge, causati dalla caduta di detriti a seguito di intercettazioni riuscite da parte dei sistemi di difesa aerea", ha dichiarato l'ufficio stampa dell'emirato del Golfo. "Le operazioni sul sito sono state immediatamente sospese durante la valutazione dei danni. Non sono state segnalate persone ferite", ha aggiunto, dopo l'annuncio del ministero della Difesa emiratino secondo cui si stava rispondendo ad attacchi di missili e droni provenienti dall'Iran.
Media: Idf nega che un missile di Hezbollah abbia colpito una propria nave
Le Forze armate israeliane (Idf) sostengono di "non essere a conoscenza" di un episodio rivendicato da Hezbollah, che afferma di aver lanciato un missile da crociera contro una nave da guerra israeliana e che "un impatto diretto è stato confermato": lo riferisce il Times of Israel.
Hezbollah: "Missile da crociera contro una nave da guerra israeliana"
Hezbollah ha annunciato di aver lanciato un missile da crociera contro una nave da guerra israeliana al largo del Libano, per la prima volta dall'inizio della guerra con Israele iniziata più di un mese fa. In un comunicato, il gruppo armato libanese filoiraniano ha affermato che la nave da guerra "si stava preparando ad attaccare il territorio libanese". Israele ha riferito che la sua Marina ha condotto diversi raid sul Libano da navi da guerra, tra cui uno mercoledì su Beirut nel quale sarebbe rimasto ucciso un alto funzionario di Hezbollah.
Libano, Hezbollah: "Colpita nave Israele con missile". Idf nega
Il movimento Hezbollah ha annunciato di aver lanciato la notte scorsa un missile da crociera contro una nave militare israeliana al largo del Libano, per la prima volta dall'inizio della guerra il 2 marzo. La nave "si stava preparando ad attaccare il territorio libanese", si legge in una nota diffusa da media iraniani e israeliani, ed e' stata centrata 68 miglia nautiche al largo della costa libanese "dopo che era stata tracciata per ore". L'Idf dal canto suo ha negato. "Non siamo al corrente di alcun incidente di questo tipo", ha dichiarato a quanto riporta il Times of Israel.
Padre Patton: "Alzare la voce per i diritti dei cristiani in Medio Oriente"
'Vedo la resistenza delle nostre comunità cristiane che purtroppo sono state ridotte al minimo in Iraq, si sono ridotte in Siria, si stanno riducendo in Libano e in Palestina. Alla fine i cristiani tornano ad essere quel piccolo gregge che può fidarsi solo di Dio'. Così padre Francesco Patton, già custode di Terra Santa e autore della meditazioni della Via Crucis del Papa al Colosseo, nell'intervista andata in onda nell'edizione delle 8.45 del Giornale Radio Rai. 'Bisogna stare vicini e informarsi della vita dei cristiani in Medio Oriente non solo a Natale a Pasqua - ha aggiunto padre Patton - e oserei dire che bisogna alzare la voce a difesa della loro presenza e dei loro diritti, il diritto che hanno di continuare a vivere nelle proprie terre'.
Iran, Teheran: "Cinque morti in operazione recupero pilota Usa"
Cinque iraniani sono morti nelle operazioni americane per recuperare il pilota dell'F-15 abbattuto venerdi'. Lo riferiscono i media iraniani. "Cinque persone sono state martirizzate nell'attacco di ieri notte nell'area di Kouh-e Siah" nel sud-ovest di Kohgiluyeh e nella provincia di Boyer-Ahmad, ha scritto l'agenzia di stampa Tasnim riportando le dichiarazioni di un funzionario provinciale, Iraj Kazemijou. Le vittime sono cadute mentre gli Stati Uniti cercavano "il pilota o i piloti" del caccia.
Iran, Idf: "Nuovo attacco missilistico su Israele"
L'Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico su Israele. Lo riferisce l'Idf. La contraerea e' stata attivata.
Media Iran: "Aereo Usa distrutto durante le ricerche del pilota è un C-130"
L'aereo statunitense che le forze armate di Teheran rivendicano di aver distrutto mentre era in corso l'operazione per il recupero del copilota Usa rimasto disperso in territorio iraniano da venerdì "è un C-130": lo riferisce l'agenzia Fars. I velivoli della classe C-130 Hercules sono classificati dall'esercito americano come aerei militari da trasporto. Un altro media iraniano, l'agenzia Tasnim, aggiunge che, oltre al C-130, sono stati distrutti anche "un velivolo da rifornimento e un drone". Nel ricostruire l'operazione per il recupero del pilota, il Ny Times ha riportato che due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre in salvo le truppe americane coinvolte nel blitz sono rimasti bloccati in una remota area in Iran. A quel punto, altri tre velivoli sono stati inviati per recuperare il personale militare, mentre i due che erano rimasti bloccati "sono stati fatti esplodere" per evitare che cadessero in mani nemiche.
Iran, Emirati: nuovo attacco di missili e droni da Teheran
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di avere attivato la contraerea per un nuovo attacco dall'Iran. "Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno contrastando attacchi missilistici e con droni provenienti dall'Iran", si legge in un post del ministero della Difesa su X.
Libano, Idf: "Da marzo raid aerei su 2.000 obbiettivi Hezbollah"
Dall'inizio della nuova operazione militare contro Hezbollah nel sud del Libano, l'Aeronautica Militare israeliana ha colpito oltre 2.000 obiettivi a sostegno delle forze di terra. Lo ha riferito l'Idf in una nota. Per le operazioni di supporto, sono stati impiegati "aerei da combattimento, elicotteri da combattimento e velivoli a pilotaggio remoto", spiega il comunicato.
Iran, Araghchi sente Dar su sforzi mediazione Pakistan
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo pakistano, Mohammad Ishaq Dar, per discutere degli sforzi di mediazione di Islamabad. Lo riferiscono i media iraniani.
Trump: pilota sano e salvo, in Iran operazione tra più audaci. VIDEO
Trump: pilota sano e salvo, in Iran operazione tra più audaci | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoIran, Di Palma (Enac): "Sotto controllo per le prossime settimane"
"La situazione e' complicata, il trasporto aereo vive giorni di fibrillazione, ma e' tutto sotto controllo e non vedo criticita' tali da far preoccupare i viaggiatori. Oggi non abbiamo problemi e penso che questo sara' valido anche nelle prossime settimane": lo ha affermato Pierluigi Di Palma, presidente dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac), intervistato dal Corriere della Sera durante una missione istituzionale tra Canada e Stati Uniti. "Qui problemi con il carburante per gli aerei non ce ne sono, nel resto del mondo e' un po' diverso", ha spiegato. "ma va anche detto che questa non e' una crisi che nasce cosi', all'improvviso, con la guerra in Medio Oriente e la strozzatura nello Stretto di Hormuz". "Da tempo", ha osservato DI Palma, "l'Europa ha un problema di quantita' di cherosene per aerei che non riesce a stare al passo con la crescita della domanda di viaggio: anno dopo anno se ne produce meno di quanto servirebbe. Viviamo in un periodo di boom del traffico aereo. E per questo e' aumentato il peso delle importazioni di jet fuel, in particolare proprio dal Golfo Persico". Di Palma ha ammesso che "iniziamo a vedere alcuni segnali preoccupanti negli aeroporti in giro per il mondo": "Penso all'Estremo Oriente e all'Oceania , non possiamo fare finta di nulla: questo e' un settore interconnesso, quello che accade a migliaia di chilometri di distanza puo' avere conseguenze anche da noi". Sulle prenotazioni per l'estate, il numero uno dell'Enac ha affermato che "dipende dal singolo: c'e' un elemento soggettivo del rischio che uno di solito prevede quando programma le proprie vacanze". "Sicuramente affiancherei al biglietto aereo un'assicurazione sul viaggio, cosi' da restare tranquilli".
Nyt: "Centinaia di militari Usa per salvare il pilota disperso in Iran"
Il salvataggio del co-pilota Usa disperso il Iran è giunto al termine di una corsa contro il tempo tra le forze americane e iraniane, protrattasi per due giorni: i commando Usa hanno recuperato il militare grazie a un'imponente operazione che ha coinvolto centinaia di soldati delle forze speciali, ha riferito il New York Times. Non si sono registrate vittime tra le fila statunitensi all'interno della squadra di soccorso, ha dichiarato un alto ufficiale militare del Pentagono. Tutti i commando hanno fatto ritorno sani e salvi. Gli aerei di soccorso sono atterrati in Kuwait per prestare le cure necessarie all'ufficiale ferito, ma salvo. Individuare l'aviatore abbattuto, nascostosi avendo a disposizione, per la propria difesa, poco più di una pistola, ha rappresentato la massima priorità per le forze armate americane nelle ultime 48 ore: è stata fatta un'operazione con centinaia di soldati delle forze speciali, decine di aerei da combattimento ed elicotteri, oltre a capacità operative nei settori cyber, spaziale e d'intelligence. Aerei d'attacco hanno sganciato bombe e aperto il fuoco contro convogli iraniani per tenerli lontani dall'area in cui si nascondeva l'aviatore. Mentre le forze Usa stavano convergendo verso l'aviatore abbattuto, è scoppiato uno scontro a fuoco, secondo quanto riferito da due ex alti ufficiali militari vicine al dossier. L'aviatore, equipaggiato con un radiofaro di segnalazione e un dispositivo di comunicazione protetto, è riuscito a coordinarsi con le forze impegnate nel salvataggio. Con un colpo di scena finale: due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre le truppe in salvo sono rimasti bloccati in una remota area in Iran. Tre velivoli sono stati inviati per recuperare il personale militare, mentre i due velivoli sono stati fatti esplodere per evitare che cadessero in mani nemiche. Infine, secondo il Nyt, l'F-15E è stato abbattuto in una regione dell'Iran in cui vi è una significativa opposizione al governo iraniano. Di conseguenza, il militare disperso potrebbe addirittura aver contare sull'aiuto della popolazione locale per ottenere riparo e assistenza.
Iran, Pasdaran negano recupero pilota: "Colpiti velivoli Usa"
L'Iran ha smentito che il pilota dell'F-15 abbattuto venerdi' sia stato tratto in salvo, come invece annunciato al presidente americano Donald Trump. Anzi, rivendica di avere colpito due elicotteri e un aereo che partecipavano alle operazioni di recupero. "I disperati tentativi del nemico di soccorrere il proprio pilota di caccia abbattuto sono stati vanificati dalla grazia di Dio Onnipotente, dall'aiuto divino e dalle azioni tempestive e dalle operazioni congiunte dei combattenti islamici del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran, dell'eroico Basij e delle forze dell'ordine", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, a quanto riferiscono i media iraniani. "I velivoli aggressori del nemico, due elicotteri Black Hawk e un aereo da trasporto militare C-130, sono stati colpiti e avvolti dalle fiamme a sud di Isfahan", ha detto ancora. L'ufficio stampa dei Pasdaran ha parlato di "una trappola tesa all'aereo nemico americano che era entrato in Iran per soccorrere il pilota". Gli Stati Uniti, si legge in una nota riportata dall'agenzia Tasnim, "hanno subito ancora una volta una sconfitta umiliante". E se il presidente americano Donald Trump "ha rivendicato un'operazione speciale per salvare il pilota" e' stato solo "un tentativo di nascondere la sua pesante sconfitta".
MO, quattro morti in attacco drone Idf a Gaza
Quattro persone sono rimaste uccise in un bombardamento condotto dall'esercito israeliano con un drone nei pressi di piazza Shawa, nella zona settentrionale della citta' di Gaza. L'attacco, avvenuto intorno all'1:30 di notte ora locale, hanno confermato il personale di emergenza da una fonte dell'ospedale Al Shifa, dove sono arrivati i corpi dei quattro uomini morti.
Iran, Teheran: congelati beni 100 sostenitori nemici. Anche Bbc
l procuratore di Teheran ha annunciato l'emissione di un'ordinanza per identificare, sequestrare i beni e congelare i conti di oltre 100 personalita' di spicco "che sostengono il nemico all'estero". Lo riporta la tv di stato. Nel mirino sono finiti "diversi attori, atleti, dirigenti e giornalisti della rete israeliana Iran International e della rete Bbc in farsi", ha riferito.
Wsj, fuoco di sbarramento Usa con droni a protezione del pilota disperso
Droni statunitensi MQ-9 Reaper hanno colpito alcuni iraniani, troppo vicini al co-pilota dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran, creando un fuoco di sbarramento prima che il militare venisse tratto in salvo dalle forse speciali americane. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando una fonte a conoscenza dell'operazione. Gli Stati Uniti hanno fatto ampio ricorso ai droni MQ-9 nel corso della guerra all'Iran e almeno 16 esemplari sono andati perduti durante il conflitto. Anche alcuni caccia hanno svolto un ruolo diversivo e al fine di intercettare il presunto nemico. Il militare salvato ha riportato ferite, ma è riuscito a sfuggire alla cattura in Iran per oltre 36 ore. A un certo punto, avrebbe compiuto una mossa audace per ricongiungersi con la sua squadra di soccorso. Il presidente americano Donald Trump ha elogiato il pilota per il suo coraggio, affermando che la Casa Bianca e il Pentagono hanno monitorato costantemente la sua posizione mentre si trovava in territorio iraniano. "Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri nemici che, ora dopo ora, si facevano sempre più vicini", ha scritto il tycoon in un post su Truth.
In Iran altri due uomini messi a morte per 'legami con Israele'
Due uomini accusati di legami con Israele nell'ambito delle proteste avvenute in Iran a gennaio sono stati messi a morte: lo ha annunciato la magistratura. "Mohammad-Amin Biglari e Shahin Vahedparast… sono stati impiccati dopo che il loro caso è stato riesaminato e il verdetto finale è stato confermato dalla Corte Suprema", ha riferito il sito Mizan Online.. I due uomini sono stati coinvolti nelle proteste antigovernative di gennaio, ha aggiunto la stessa fonte.Entrambi i condannati erano stati accusati di "aver attaccato un edificio, classificato come centro militare, collaborando a danneggiarlo e incendiarlo", così come "di aver cercato di raggiungere le armi custodite lì", ha spiegato la magistratura iraniana in un comunicato, aggiungendo che l'episodio risale allo scorso 8 gennaio. Sia Mohammad-Amin Biglari sia Shahin Vahedparast, secondo il sistema giudiziario iraniano, avevano dunque "legami con il regime sionista, gli Stati Uniti e gruppi ostili, e hanno creato terrore nella società, conducendo operazioni contro la sicurezza del Paesi". Entrambi "hanno confessato i loro crimini e il loro obiettivo di rovesciare la Repubblica Islamica", hanno aggiunto i magistrati iraniani, citati dall'Irna.
Iran: colpita sede di diversi ministeri a Kuwait City
Un edificio che ospita diversi ministeri, fra cui quello delle Finanze, a Kuwait City è stato colpito da un drone iraniano. Lo riferiscono i media kuwaitiani. Il dicastero delle Finanze ha chiesto ai dipendenti di lavorare da casa oggi visti i pesanti danni al complesso. Non ci sono state segnalazioni di feriti.
Annuncio Idf, 'colpiremo il valico-chiave tra Siria e Libano'
L'esercito israeliano ha annunciato ieri che avrebbe colpito un'area vicino al principale valico di frontiera tra Siria e Libano, esortando i residenti ad evacuare immediatamente, mentre continuava i suoi attacchi in tutto il Libano. "A causa dell'utilizzo del valico di Masnaa da parte di Hezbollah per scopi militari e per il contrabbando di equipaggiamento bellico, l'esercito israeliano intende effettuare attacchi al valico nel prossimo futuro", ha dichiarato il portavoce dell'esercito in lingua araba, Avichay Adraee, esortando la popolazione ad abbandonare la zona. Una fonte della sicurezza libanese al valico di frontiera di Masnaa ha dichiarato all'Afp che "attualmente si sta procedendo all'evacuazione del valico a seguito della minaccia israeliana". In Siria, il direttore delle pubbliche relazioni dell'Autorità generale per le frontiere e le dogane, Mazen Aloush, ha dichiarato che il valico, noto come Jdeidet Yabous sul lato siriano, è "esclusivamente ad uso civile e non viene utilizzato per scopi militari". Aloush ha aggiunto che "alla luce degli avvisi che circolano e per la sicurezza dei viaggiatori, il traffico attraverso il valico sarà temporaneamente sospeso fino a quando non si saranno attenuati i potenziali rischi". Un giornalista dell'Afp sul lato siriano del valico ha riferito che domenica mattina presto era deserto, con solo poche guardie rimaste. Masnaa è il principale valico tra Libano e Siria, il che lo rende una vitale via commerciale per entrambi i paesi e un importante punto di accesso terrestre per il Libano verso il resto della regione. Israele ha colpito il valico nell'ottobre del 2024, durante la precedente guerra con Hezbollah. Il valico è rimasto chiuso fino a quando le autorità libanesi e siriane non hanno iniziato i lavori di riparazione dopo un cessate il fuoco il mese successivo.
Pasdaran, 'distrutto un aereo Usa che cercava il pilota abbattuto'
"Un velivolo nemico americano che cercava il pilota abbattuto è stato distrutto nella regione meridionale di Isfahan". Lo rendono noto i pasdaran, ripresi dall'agenzia iraniana Fars.
Missili e droni contro gli Emirati, 'nel mirino industria alluminio'
Gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato un attacco missilistico e con droni, mentre l'Iran ha affermato di aver preso di mira l'industria dell'alluminio nello stato del Golfo. "I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti sono stati attivati ;;in risposta alla minaccia di missili e droni", ha dichiarato il Ministero della Difesa su X, affermando che "i rumori uditi in tutto il paese sono il risultato di operazioni in corso contro questi missili e droni". In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale Irna, l'esercito iraniano ha indicato di aver preso di mira siti dell'industria dell'alluminio negli Emirati Arabi Uniti, nonché obiettivi militari statunitensi, tra cui in Kuwait.
Axios, forze Usa recuperano il secondo pilota disperso in Iran
Le forze speciali americane hanno salvato il secondo componente dell'equipaggio dell'F-15E abbattuto venerdì, in base a quanto appreso da Axios da tre funzionari americani. Secondo due fonti, sia il pilota sia l'ufficiale addetto ai sistemi d'arma sono riusciti a stabilire un contatto tramite i propri sistemi di comunicazione subito dopo essersi catapultati fuori dal velivolo. Uno dei funzionari Usa ha detto che l'operazione è stata condotta da un'unità di commando specializzata, supportata da un massiccio dispositivo di copertura aerea, e che tutte le forze coinvolte hanno ormai lasciato il territorio iraniano. Il pilota è stato salvato diverse ore dopo l'abbattimento dell'aereo. Mentre sono trascorse oltre 24 ore prima che fosse possibile localizzare e trarre in salvo il secondo componente dell'equipaggio. Le forze speciali Usa sono state dispiegate sul terreno in Iran sia venerdì sia ieri, nell'ambito della missione di ricerca e salvataggio. Ieri, ha riferito Axios, il militare disperso è stato localizzato ed è scattata l'operazione di salvataggio: contestualmente, i pasdaran hanno inviato proprie forze nella regione nel tentativo di ostacolare l'intervento. Secondo le fonti, i caccia dell'Aeronautica statunitense hanno condotto attacchi contro le forze iraniane per impedire loro di raggiungere l'area interessata. Durante l'operazione di salvataggio del pilota, avvenuta venerdì, le forze iraniane hanno colpito un elicottero Blackhawk che partecipava alla missione. I membri dell'equipaggio hanno riportato ferite, ma l'elicottero è riuscito a proseguire il volo. L'abbattimento dell'F-15E ha rappresentato uno scenario da incubo per le forze armate statunitensi, con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) che, nelle ultime 36 ore, ha ingaggiato una corsa contro il tempo per localizzare l'ufficiale disperso nel sudovest dell'Iran.
Axios, Trump ha seguito il salvataggio dalla Situation Room
Il presidente americano Donald Trump e i componenti di alto livello del suo staff hanno seguito le operazioni di salvataggio del secondo componente dell' equipaggio dell'F-15E abbattuto in Iran venerdì dalla Situation Room della Casa Bianca. Lo riporta Axios, in base a fonti ufficiali americane.
Trump, 'operazioni salvataggio in Iran senza un solo morto o ferito'
"NON LASCEREMO MAI INDIETRO UN GUERRIERO AMERICANO! Il fatto di essere riusciti a portare a termine" le due operazioni di salvataggio dell'equipaggio dell'F-15E abbattuto venerdì dall'Iran "senza che un SOLO americano rimanesse ucciso, o persino ferito, dimostra ancora una volta che abbiamo raggiunto una schiacciante dominanza e superiorità aerea nei cieli dell'Iran". Lo scrive Donald Trump su Truth.
"Questo è un momento di cui tutti gli americani - repubblicani, democratici e chiunque altro - dovrebbero andare fieri, stringendosi uniti attorno a questo successo", ha continuato il tycoon nel suo post. "Possediamo davvero le Forze Armate migliori, più professionali e più letali nella storia del mondo. Dio benedica l'America, Dio benedica le nostre truppe e buona Pasqua a tutti!", ha concluso il tycoon.
Trump: 'pilota sano e salvo, in Iran operazione tra più audaci'
"LO ABBIAMO RECUPERATO! Miei concittadini americani, nelle ultime ore le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle più audaci operazioni di ricerca e salvataggio nella storia degli Usa, in favore di uno dei nostri incredibili Ufficiali di equipaggio - che è anche un Colonnello di grande prestigio - e che sono entusiasta di potervi annunciare essere ora SANO E SALVO!". Lo scrive Donald Trump su Truth, in un post dedicato al salvataggio del secondo componente dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran.
- "Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri avversari che, ora dopo ora, si facevano sempre più vicini; tuttavia, non è mai stato veramente solo, poiché il suo Comandante in Capo, il Segretario alla Guerra, il Capo dello Stato Maggiore Congiunto e i suoi commilitoni monitoravano la sua posizione 24 ore su 24, pianificando con meticolosa cura il suo salvataggio", ha aggiunto il tycoon nel post. "Su mio ordine, le Forze Armate statunitensi hanno inviato decine di velivoli, equipaggiati con le armi più letali al mondo, per recuperarlo. Ha riportato delle ferite, ma si riprenderà perfettamente. Questa miracolosa operazione di ricerca e salvataggio si aggiunge al successo ottenuto ieri con il recupero di un altro coraggioso pilota, notizia che non avevamo confermato nell'immediato, per non compromettere la buona riuscita della nostra seconda operazione di salvataggio", ha proseguito Trump, secondo cui "è la prima volta, nella storia militare, che due piloti statunitensi sono tratti in salvo - in due operazioni distinte - nel cuore del territorio nemico".