Tra organizzazione tattica e messa in campo delle forze militari di salvataggio, secono quanto riportato da Trump la missione è durata circa due giorni e si è conclusa domenica mattina quando gli aerei militari Usa sono atterrati in Kuwait. Il pilota è gravemente ferito. Il bilancio sul fronte iraniano è di 9 morti e 8 feriti. L'Iran ha però smentito la notizia secondo cui l'aviatore sia stato ritrovato
Secondo quanto riportato da Donald Trump, la missione di recupero del secondo pilota statunitense disperso da giovedì è stata portata a termine nella notte tra sabato e domenica. Il marine, che secondo il tycoon ha il grado di colonnello, si trovava su un caccia F-15 Strike Eagle quando è stato abbattuto dalle Guardie Rivoluzionarie. Sempre secondo quanto riportato dagli statunitensi, il commando Usa ha recuperato il militare grazie ad un’importante operazione che ha coinvolto le forze speciali. Non è tardata la smentita di Teheran secndo cui l'aviatore non è ancora stato ritrovato: "I disperati tentativi del nemico di soccorrere il proprio pilota di caccia abbattuto sono stati vanificati dalla grazia di Dio Onnipotente" ", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya (SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL LIVEBLOG SULLA GUERRA IN IRAN).
L’esfiltrazione dell’aviatore dopo l’incidente: la versione americana
A detta degli statunitensi, l'operazione di salvataggio che, tra organizzazione teorica e messa in campo delle forze militari è durata un paio di giorni, si è conclusa in Kuwait quando gli aerei di salvataggio sono atterrati domenica mattina per prestare le cure mediche necessarie all’ufficiale ferito. La massima priorità delle forze americane era ritrovare l’aviatore entro 48 ore, che nel frattempo si era nascosto. Aveva una pistola ed era equipaggiato con un radiofaro di segnalazione e un dispositivo di comunicazione protetto ed è così che è riuscito a coordinarsi con le forze impegnate nel salvataggio, sostengono gli americani. Una volta individuato il marine, aerei d'attacco hanno sganciato bombe e aperto il fuoco contro convogli iraniani per tenerli lontani dall'area in cui si nascondeva l'aviatore, e mentre le forze Usa stavano convergendo verso di lui, è scoppiato uno scontro a fuoco, secondo quanto riferito da due ex alti ufficiali militari a conoscenza delle dinamiche dell’operazione. Una volta salvato il pilota nell'area di Kouh-e Siah, zona che si trova non molto distante da Isfahan, due aerei da trasporto che avrebbero dovuto condurre le truppe in salvo sono rimasti bloccati nella provincia di Boyer-Ahmad e sono stati fatti esplodere per evitare che cadessero nelle mani iraniane. A quel punto, altri tre velivoli sono stati inviati per recuperare il personale militare.
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L'annuncio del Presidente Trump
Il tycoon che ha annunciato una conferenza stampa prevista per lunedì, ha scritto su Truth: "Miei concittadini americani, nelle ultime ore, le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle operazioni di ricerca e salvataggio più audaci della storia americana, per uno dei nostri incredibili ufficiali di equipaggio, che è anche un Colonnello molto rispettato, e sono entusiasta di comunicarvi che ora è SANO E SALVO! Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche, tra le insidiose montagne dell'Iran, braccato dai nostri nemici, che si avvicinavano sempre di più, ma non è mai stato veramente solo perché il suo Comandante in Capo, il Segretario alla Guerra, il Capo di Stato Maggiore Congiunto e i suoi commilitoni monitoravano la sua posizione 24 ore su 24 e pianificavano diligentemente il suo salvataggio. Su mio ordine, le Forze Armate statunitensi hanno inviato decine di aerei, armati con le armi più letali al mondo, per recuperarlo. Ha riportato delle ferite, ma si riprenderà. È la prima volta nella storia militare che due piloti statunitensi vengono salvati, separatamente, in profondità nel territorio nemico. NON ABBANDONEREMO MAI UN COMBATTENTE AMERICANO! Il fatto che siamo riusciti a portare a termine entrambe le operazioni, senza che UN SOLO americano venisse ucciso o ferito, dimostra ancora una volta che abbiamo raggiunto una schiacciante supremazia aerea sui cieli iraniani. Questo è un momento di cui TUTTI gli americani, repubblicani, democratici e chiunque altro, dovrebbero essere orgogliosi e uniti. Abbiamo davvero le forze armate migliori, più professionali e letali della storia del mondo".
Lo stratagemma elaborato dalla Cia
A complicare la situazione una fonte vicina all'intelligence Usa che ha riferito a Nbc News dell'esistenza di uno "stratagemma" attuato della Cia che avrebbe permesso alle forze Usa di rintracciare e recuperare in vita il pilota disperso in Iran dopo l'abbattimento del suo caccia F-15: lo riporta Nbc News citando un alto funzionario dell'amministrazione Trump. Secondo tale fonte, la Cia ha infatti avviato una "campagna di depistaggio", consistente nel diffondere in Iran la notizia che l'aviatore fosse già stato trovato vivo dagli Usa e che fosse in corso un trasferimento via terra per farlo uscire dall'Iran. "Mentre tra gli iraniani regnava l'incertezza su ciò che stesse accadendo, l'Agenzia ha utilizzato le sue capacità uniche e sofisticate per cercarlo e trovarlo", ha spiegato il funzionario consultato.
Due unità israeliane hanno partecipato al recupero del pilota Usa
Una fonte israeliana ha riferito a Iran International, media d'opposizione basato a Londra, che due unità di commando israeliane, Shaldag e Sayeret Matkal, hanno partecipato all'operazione di salvataggio del pilota americano che era disperso in Iran. Secondo la fonte, la missione è durata circa 36 ore. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha salutato il salvataggio del pilota statunitense disperso in Iran dopo l'abbattimento del suo aereo come un segno della "stretta cooperazione" tra Tel Aviv e Washington. "Mi congratulo con i nostri partner americani per il recupero in sicurezza dei piloti ". Canale 12, emittente vicina al governo di Benjamin Netanyahu, aveva invece riportato che Israele non stesse aiutando in alcun modo l'alleato nel ritrovare il militare.
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Si contano 9 morti e 8 feriti in seguito agli attacchi attribuiti agli Usa nella provincia iraniana di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, raid che sarebbero avvenuti nell'ambito dell'operazione scattata per salvare un pilota statunitense dato per disperso dopo che il suo aereo era stato colpito nella zona: lo ha dichiarato domenica Roghieh Panahi, direttrice dell'università di scienze mediche della città provinciale di Yasouj. C'è una questione però: l'Iran ha smentito che il pilota sia stato tratto in salvo, come invece annunciato dal presidente americano Donald Trump. Anzi, rivendica di avere colpito due elicotteri Black Hawk e due aerei da trasporto militare C-130 che partecipavano alle operazioni di recupero. "I disperati tentativi del nemico di soccorrere il proprio pilota di caccia abbattuto sono stati vanificati dalla grazia di Dio Onnipotente, dall'aiuto divino e dalle azioni tempestive e dalle operazioni congiunte dei combattenti islamici del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, dell'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran, dell'eroico Basij e delle forze dell'ordine", ha dichiarato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya, a quanto riferiscono i media iraniani. "I velivoli aggressori del nemico, due elicotteri Black Hawk e un aereo da trasporto militare C-130, sono stati colpiti e avvolti dalle fiamme a sud di Isfahan", ha detto ancora. L'ufficio stampa dei Pasdaran ha parlato di "una trappola tesa all'aereo nemico americano che era entrato in Iran per soccorrere il pilota". Gli Stati Uniti, si legge in una nota riportata dall'agenzia Tasnim, "hanno subito ancora una volta una sconfitta umiliante". E se il presidente americano Donald Trump "ha rivendicato un'operazione speciale per salvare il pilota" è stato solo "un tentativo di nascondere la sua pesante sconfitta”. Lo stesso Zolfaghari ha descritto la missione, che secondo il presidente Usa Donald Trump è riuscita, come "pretestuosa", e ha aggiunto che è stata attuata attraverso un "aeroporto abbandonato" nella provincia di Isfahan.